Tag Archives: Larry Fessenden

Stake Land II – The Stakelander

 Regia – Dan Berk e Robert Olsen (2016) Non se ve lo ricordate, perché sono passati tanti anni, ma la recensione del primo Stake Land segnò una delle primissime polemiche quando questo blog era un poppante. Considerato da molti uno dei film migliori del 2011, a me e pochi altri non aveva fatto impazzire. Erano […]

In a Valley of VIolence

 Regia – Ti West (2016) Piccola premessa: se non siete amanti del western classico, e del cinema classico che più classico non si può, state lontani un centinaio di chilometri da questo film: vi deluderà. È un avvertimento che potrebbe apparire inutile, dato il nome del regista. Ma, dopo quel fiasco di The Sacrament, i […]

Southbound

 Regia – Radio Silence, Roxanne Benjamin, David Bruckner, Patrick Horvath (2016) Periodo meraviglioso per gli horror a episodi, questo, non trovate? Ne stanno uscendo parecchi e tutti di qualità medio-alta. A riportare in auge una tipologia di film che sembrava morta e sepolta negli anni ’80, ci hanno pensato quelli di Bloody-Disgusting, quando hanno affidato […]

We Are Still Here

Regia – Ted Geoghegan (2015) Uno dei motivi per cui ogni appassionato di horror dovrebbe ringraziare Ti West (sono innumerevoli, ma concentriamoci su questo, intanto) è per aver impresso, a partire dal 2009, la spinta decisiva a un nuovo corso del cinema horror indipendente americano, i cui effetti a lungo termine hanno iniziato a essere pienamente […]

Beneath

  Regia – Larry Fessenden (2013) Dopo l’anomalo primo gennaio all’insegna di inquisizione e roghi che vi ho fatto passare su questo blog, inauguriamo ufficialmente il 2014 con il recupero di un film dell’anno scorso, su cui non sono riuscita a mettere le mani se non un paio di giorni fa. Si tratta del sesto […]

The Last Winter

Regia – Larry Fessenden Fessenden è un personaggio molto particolare: eclettico, grande scopritore di talenti (Ti West è una sua creatura), coraggioso produttore, ottimo e versatile attore, e anche buon regista, sebbene non troppo prolifico. O forse proprio per questo. In carriera ha diretto appena quattro film, di cui è arrivato qui da noi soltanto […]