10 Horror per un Anno: 1961

Ricominciamo il giro con un’annata un po’ scarsa da un punto di vista quantitativo e un po’ claudicante da quello qualitativo. Certo, non si può sempre pretendere di avere quattro o cinque pietre miliari a stagione, come è successo nel 1960, e non manca il capolavoro anche in questa lista, ma devo ammettere di aver fatto fatica a racimolare dieci film da proporvi e, almeno in un caso, ho anche dovuto barare un po’ per quanto riguarda la data di distribuzione, altrimenti rimanevo a nove. Spero mi perdonerete, anche perché non sarà l’ultima volta che sarò costretta a farlo.
Resta comunque la certezza che l’horror e i suoi parenti stretti non ci hanno mai lasciati soli, anche quando non erano in forma smagliante. E con questa consolazione alle miserie umane, andiamo a cominciare.

1. Gli Occhi di Londra – Regia di Alfred Vohrer (Uscito in Germania Ovest il 28 Marzo del 1961)

Non è il primo Krimi, ma è il primo a essere diretto da Voher, che in seguito avrebbe curato la regia di ben tredici film del filone. Ne parliamo qui perché è un Krimi pieno di elementi horror ed è tra quelli che più avrebbero influenzato il Giallo italiano. Tratto dal romanzo The Dark Eyes of London di Wallace, è in realtà più un remake dell’omonimo film inglese del ’39, prima trasposizione ufficiale del libro, che un adattamento vero e proprio. Racconta di una serie di omicidi ai danni di uomini anziani e molto facoltosi; la polizia segue una pista che conduce a un’organizzazione criminale composta interamente da non vedenti.
È un thriller gotico, con un paio di sequenze di omicidi elaboratissime, ambienti di lusso, stilemi presi di peso dall’espressionismo tedesco, di Voher era un profondo conoscitore, ed è anche invecchiato davvero bene.

2. La Casa del Terrore – Regia di Seth Holt (Uscito in UK il 4 Aprile del 1961)

Non esiste solo la Hammer dei mostri classici, anche se è stato di sicuro il sotto-genere più famoso e redditizio: la Hammer è anche responsabile di horror non soprannaturali, che ha iniziato a produrre sulla scia del successo di Psycho. Qui abbiamo l’ottimo Seth Holt alla regia (morto a soli 47 anni, Holt avrebbe diretto anche Nanny, la Governante), con una sceneggiatura del solito Jimmy Sangster. Scream of Fear o Taste of Fear, a seconda del mercato in cui il film venne distribuito, è una storia di crudeltà e paranoia, con protagonista una giovane donna in sedia a rotelle (Susan Strasberg) che qualcuno sta cercando di far passare per matta. Holt dirige alla grande una vicenda forse un po’ prevedibile e con qualche debito di troppo con I Diabolici, ma molto efficace. Ci sono persino un paio di jump scares ante litteram che vi faranno balzare sulla sedia, garantito.

3. L’Implacabile Condanna – Regia di Terence Fisher (Uscito in UK il 1 Maggio del 1961)

Di questo film abbiamo parlato poco tempo fa, a ottobre per la precisione, ma per chi ha la memoria corta o non ha voglia di leggersi l’articolo in questione, si tratta dell’unico film di licantropi mai prodotto dalla Hammer e del primo ruolo da protagonista di Oliver Reed. Offre parecchi spunti originali alla figura del lupo mannaro, primo tra tutti, quello di non far derivare la licantropia dal contagio, ma da una maledizione con cui si nasce. Il povero Leon, dall’animo gentile e buono, è condannato a tramutarsi in un mostro, e non c’è alcuna cura né soluzione, tranne una pallottola d’argento.

4. L’ Ombra del Gatto – Regia di John Gilling (Uscito in UK il 1 Maggio del 1961)

Tra tutti i film della lista di oggi, questa è la vera chicca, un gioiello di terrore e tensione che ha come protagonista e grande eroe la gattina Tabitha, splendido esemplare di felino, amatissima dalla sua padrona, una ricca e anziana signora uccisa dal marito, con la complicità del maggiordomo e della camierera. Tabitha è l’unica testimone del delitto. La micia capisce cosa è successo e gli assassini vorrebbero ucciderla. Ma non è semplice far fuori un gatto, anzi, è probabile che sia lui a far fuori te, se lo decide.
Girare con i gatti non è affatto semplice, perché è impossibile obbligarli a fare quello che dici tu, ma i vari felini utilizzati per interpretare Tabitha dovevano essere attori consumati (o forse era Gilling a essere un gran bel manico), perché tutta la vicenda è credibile dall’inizio alla fine, senza un solo istante di cedimento. Trovate questo film, in qualunque modo lecito o illecito, e vi innamorerete di Tabitha anche voi.

5. Homicidal – Regia di William Castle (Uscito negli USA il 9 Giugno del 1961)

Parlavamo prima di rip-off di Psycho: tra tutti, questo è non soltanto il più sfacciato, ma anche il più audace e folle. E non poteva averlo diretto nessuno se non il nostro William Castle, che per l’occasione si inventa addirittura il Fright Break, una pausa di qualche secondo poco prima del confronto finale con l’assassino, in cui si invitava i troppo impressionabili a lasciare la sala. Per chi avesse deciso di andarsene, Castle aveva fatto allestire nei cinema un apposito Angolo dei Codardi, con tanto di infermiera presente con un apparecchio per misurare la pressione. Ma, a parte questi trucchi, Homicidal è uno dei migliori film di Castle, e dimostra un coraggio nel mettere in scena il travestitismo che neanche il maestro Alfred aveva avuto.

6. Night Tide – Regia di Curtis Harrington (Presentato al Festival di Venezia nell’Agosto del 1961)

E arriviamo al punto in cui devo barare: la storia distributiva di Night Tide è lunga e complicata, i cinema non lo hanno visto neanche di sfuggita fino al 1963, ma la sua fugace apparizione a Venezia ad agosto lo fa rientrare per il rotto della cuffia tra i film del 1961.
Come dicevo nel post dedicato al film, si tratta in parte di una versione de Il Bacio della Pantera in salsa marinara, ma se fosse tutto qui non ne staremmo neanche parlando. È invece un piccolo, affascinante e sulfureo parto della mente di uno dei registi più misteriosi della storia del genere. Con un Dennis Hopper giovanissimo e a inizio carriera.

7. Il Pozzo e il Pendolo – Regia di Roger Corman (Uscito negli USA il 12 Agosto del 1961)

Secondo film del ciclo di Corman dedicato a Poe di cui ci siamo occupati proprio questa settimana; Il Pozzo e il Pendolo ha davvero poco a che spartire col racconto, anche se vi compare, alla fine, il marchingegno infernale del titolo. La sceneggiatura è sempre a firma di Matheson, Vincent Price interpreta, ancora una volta, il ruolo del pazzo e arriva anche la regina del gotico (unica e sola) Barbara Steele, al suo secondo ruolo nel genere dopo La Maschera del Demonio.
Se I Vivi e i Morti è stato il film che ha dato inizio a tutto, Il Pozzo e il Pendolo è il film che definisce lo stile dell’intero ciclo, che introduce l’incubo come dimensione privilegiata del racconto (le sequenze isteriche e monocromatiche dei flashback) e porta tutto all’eccesso. Magnifico.

8. Mr. Sardonicus – Regia di William Castle (Uscito negli USA l’8 Ottobre del 1961)

Ancora Castle, Castle per sempre: il viso di Sardonicus è rimasto paralizzato in un orribile e perenne ghigno mentre cercava di depredare la tomba del padre. Si rivolge a un medico per essere curato, ma vari trattamenti sperimentali non hanno alcun successo.
Una storia di una crudeltà e di una violenza psicologica a tratti insostenibile, con un finale spietato. Ma è proprio per il finale che si ricorda Mr. Sardonicus, o meglio, per la misteriosa vicenda del finale alternativo, molto probabilmente mai esistito. Castle, a pochi minuti dalla conclusione del film, appariva sullo schermo e chiedeva al pubblico di decidere la sorte di Sardonicus: doveva essere punito o salvato? Secondo quanto scritto dallo stesso Castle nella sua autobiografia, la gente in sala propendeva sempre per l’atroce punizione e quindi il finale alternativo non è mai stato proiettato. Ma non è neanche mai stato trovato da nessuna parte.
Black Mirror, scansati.

9. Ercole al Centro della Terra – Regia di Mario Bava (Uscito il Italia il 16 Novembre del 1961)

Una bizzarra combinazione dell’italico peplum e della fascinazione di Bava nei confronti dell’immaginario gotico: Ercole deve viaggiare nell’Ade per recuperare il senno della sua amata Daianara e vedersela con il perfido Lico, interpretato da Christopher Lee. Ercole al Centro della Terra è per appassionati duri e puri del regista italiano, mentre gli altri è meglio che girino a largo, perché non capirebbero. Quello che Bava è stato in grado di fare con tre lire ha del miracoloso, soprattutto se si pensa alla struttura ambiziosa di questo strambo, strambo film.

10. The Innocents – Regia di Jack Clayton (Uscito in UK il 24 Novembre del 1961)

Chiudiamo con l’unico, vero capolavoro del 1961, un film con cui vi ho talmente fracassato le palle che davvero non saprei cosa altro dire. Se mi leggete da un po’, sapete tutto di Clayton, della novella di Henry James, di Deborah Kerr e persino di come è stato illuminato il set.
Però ogni occasione è buona per ricordarvi di che razza di opera monumentale sia The Innocents e, chi lo sa, magari a camminare in mezzo a noi c’è qualche stolto che ancora non lo ha visto. Dico a te, stolto, non è mai troppo tardi, capito?

14 commenti

  1. Ciao Lucia,
    Sono uno stolto!!!devo recuperare al più presto!!
    Grazie
    Paolo

    1. vedrai che, dopo averlo visto, tornerai qui e mi ringrazierai 😀

  2. valeria · · Rispondi

    alcuni dei titoli da te citati sono tra i miei preferiti in assoluto (the innocents *_*), ma se dovessi scegliere tra questi il mio film del cuore andrei con “la casa del terrore”, che adoro e ho visto almeno 6 volte. devo assolutamente recuperare “l’ombra del gatto”, mi intriga moltissimo! 😀

    1. L’ombra del Gatto è difficilissimo da trovare, soprattutto a una qualità decente, ma il dvd si trova usato su ebay a prezzi ragionevoli, mentre nuovo costa uno sproposito.
      È stato restaurato da poco, quindi spero che esca un blu ray nuovo di zecca, magari per conto della Criterion, perché davvero un gioiellino.

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Se posso essere d’aiuto a chi vuol comunque darci un’occhiata pre-acquisto (e con una qualità perlomeno discreta, direi), L’ombra del Gatto è disponibile a questi link:
        1) http://rarelust.com/double-feature-cat-girl-1957-the-shadow-of-the-cat-1961/#more-27558
        2) http://hawkmenblues.blogspot.com/search?q=The+Shadow+of+the+Cat
        Tornando a noi, vedo con piacere che nella classifica ci sono tutti quei registi che mi sarei aspettato di trovare (Vohrer e Holt compresi) 😉

        1. Grazie!
          Sì, la qualità è più che discreta! Dovrebbe essere il rip del dvd, anche quello molto difficile da reperire.
          Magari Vohrer è un po’ tirato per i capelli, ma Holt sarebbe stato un delitto non trovarlo 🙂

  3. Blissard · · Rispondi

    Grazie infinite, non soltanto perchè dei 10 ne conosco meno della metà (4, per la precisione), ma soprattutto per il fatto che uno dei quattro che conosco, L’ombra del gatto, ricordo di averlo visto su Stream TV un bel po’ di tempo fa ma non ricordavo il titolo e non sapevo come cercarlo.

    1. Credo che lo abbiamo visto insieme, perché io ricordo di averlo visto su Sky, ma forse era Tele + o addirittura Stream e la mia memoria gioca pessimi scherzi.
      Peccato che oggi il film sia davvero complicato da reperire.

  4. The Butcher · · Rispondi

    Mamma mia The Innocents! Quanto amo quel film. E sono felice che tu abbia parlato anche dell’Ercole di Bava, un peplum con elementi orrorifici che mi ha divertito tantissimo e che di tanto in tanto mi riguardo ancora. Bellissimi tutti i film da te citati.

    1. L’Ercole di Bava è un film prezioso, non riuscitissimo, però si rivede sempre con piacere.

  5. The Innocents è senz’altro il piatto forte della ‘mia’ annata ( sono del ’61 🙂 ), ma ci sono anche altri titoli interessanti, alcuni dei quali non conoscevo nemmeno di fama…io poi ho una passionaccia per i vecchi film fantastico-soprannaturali-thriller in bianco e nero.
    Grazie per questo interessante post, quindi !

    1. Figurati! E andiamo avanti a oltranza. La sfida è trovare 10 horror degni di nota ogni anno. Sono sicura di riuscirci.

      1. In bocca al…l’Uomo Lupo, allora !
        Bel blog, messo fra i preferiti.

        1. Grazie, di cuore. Spero di risentirti presto!

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