Maledette femministe che ci arrubbano l’infanzia

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Io questo post non volevo scriverlo, davvero. Non per qualche strano motivo, solo per paura. Paura dei troll, paura di quelli che, con estrema leggerezza, insultano, offendono e poi, se tu ti incazzi o non gli rispondi, ti dicono che era “tanto per ridere”, paura della gente che pare non possa sopravvivere in un mondo in cui esiste un reboot di Ghostbusters, dove le acchiappafantasmi sono quattro donne. Di solito le stesse persone scandalizzate dal fatto che Roland, nella serie in lavorazione basata sulla Torre Nera di Stephen King sia interpretato da Idris Elba, splendido attore, ma con il difettuccio di non avere la pelle bianca, perché loro non sono razzisti, ma se King, nei sacri testi, lo aveva immaginato a simile a Clint Eastwood, la fedeltà impone un pistolero bianco, no? Poco importa che lo stesso scrittore abbia approvato la scelta. Ai fan (che non sono razzisti, ma…) dell’opinione espressa dal loro scrittore preferito non frega un cazzo. Non ce lo vogliono quel negro a vestire i panni del pistolero. E non  vogliono quelle quattro zoccole con le divise dei Ghostbusters addosso. No, proprio no, niente da fare. Una, poi, è pure una grassona, che orrore. Va a finire che non ci saranno culi da guardare, al cinema.
Però, sapete, arriva il momento in cui non ce la si fa più. Semplicemente, ci si deve sfogare, altrimenti poi il rischio è che si diventa violenti e non si risponda delle proprie azioni. Girando in bicicletta per Roma, è una cosa che non mi posso permettere. Devo essere lucida, che ho già tanti stronzi reali con cui combattere tutti i giorni e ci mancano giusto quelli virtuali. E non sopporto più di leggere in giro: “questo trailer è una merda!”, con enorme dispendio di maiuscolo e punti esclamativi, senza alcuna spiegazione del perché il trailer del film di Paul Feig sia una merda. Così, ho deciso di spenderci due parole sopra, che saranno più di due.

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Partiamo da un presupposto fondamentale: nessuno, né io né gli odiatori di professione, sa come sarà il nuovo Ghostbusters. Ci si può fare un’idea approssimativa guardando i due trailer che sono stati messi online, ma non è possibile giudicare il film a priori, positivamente o negativamente che sia. È del tutto lecito dire che il trailer non ci piace e, in effetti, il primissimo trailer non era entusiasmante.  Lo hanno rimontato, a livello amatoriale, con risultati di gran lunga superiori al trailer vero e proprio. Ve lo linko, così sapete di cosa sto parlando. Come potete vedere, è tutta un’altra cosa. Molto meglio è andata con il secondo trailer. È evidente che abbiano aggiustato il tiro, dopo le tonnellate di fango che sono state riversate sul film. Eppure, nonostante i miglioramenti e nonostante si noti che si sia tentato di venire incontro alle lamentele e alle reprimende, il secondo trailer ha scatenato una nuova ondata di odio incontrollato.
Cerchiamo di capire le ragioni di questo odio, perché sono importanti, molto più importanti del fatto che l’ennesima, smaccata operazione commerciale messa in piedi da Hollywood sia arrivata a rovinarvi un altro film che ha segnato la vostra infanzia.
Come punto di partenza, la definizione di “smaccata operazione commerciale” mi offre un paio di spunti interessanti. Non ho mai sentito nessuno (sparute minoranze di puristi che non hanno un peso nel determinare il successo di un film) stracciarsi le vesti di fronte ai settecentocinquantamila supereroi portati sul grande e piccolo schermo annualmente. Eppure, il MCU a me sembra una “smaccata operazione commerciale”. Perché non vi indignate? C’è qualcuno che sta cercando di fare soldi sulle vostre passioni infantili! Quale terribile mancanza di sensibilità, quanto poco rispetto per l’arte…
O forse, al contrario, non c’è niente di male nelle smaccate operazioni commerciali e il 90% dei film che provengono da mamma Hollywood sono realizzati con il preciso intento di incassare? Io lo so che è di pessimo gusto dirvelo così, ma non è che gli studios facciano cinema per passione. Il blockbuster è, per sua stessa natura, commerciale. Per non parlare delle serie tv, anche quelle in grado di raggiungere livelli di eccellenza artistica. Le due cose non sono in contraddizione così netta, se si pensa che, dietro ogni colosso da diversi milioni di dollari che arriva in sala, dietro a ogni ciclo di puntate che vi sparate tipo noccioline su Netflix, ci sono centinaia di professionisti che fanno il loro mestiere con competenza e sì, anche con amore, ma soprattutto, vogliono essere (e grazie al cazzo) profumatamente pagati per il loro lavoro.

Non vi stanno bene i remake e i reboot? Io ero come voi, pronta a sparare a zero su ogni rifacimento. C’era anche una rubrica dedicata, su questo blog che – forse ve ne sarete accorti – è stata interrotta circa tre anni fa. Perché succede una cosa: si cresce, si cambia, si matura e si riflette, con un minimo di calma, su ciò che ci dà fastidio. E sì, la mancanza, non di nuove idee che di quelle siamo pieni, ma di coraggio da parte dei grossi studios di investire in nuove idee, è un qualcosa che continua a infastidirmi. Ma poi torno a ripetermi che la Universal, la Warner Bros, la Disney, la Fox non sono enti benefici e continuano a fare quello che hanno sempre fatto: intrattenimento su scala industriale. Forse un tempo c’erano produttori che conoscevano meglio il cinema, uomini di cinema dotati di una certa lungimiranza che oggi non esistono più. Ma un tempo anche il pubblico era diverso e quando sei una compagnia con un giro di denaro che noi non possiamo neanche immaginare, andare dietro ai gusti del pubblico è indispensabile. E i gusti del pubblico dicono una cosa molto chiara: incassano solo remake, reboot, seguiti di saghe vecchie di decenni e trasposizioni di fumetti. Il resto esiste in ambito indie, produce cose magnifiche (che non vi cagate neanche se vi obbligano a calci nel culo) ed è rivolto a una fascia di spettatori minoritaria, nonché parecchio selettiva. Sono gli inconvenienti tipici di quando una cultura di nicchia si tramuta in cultura dominante. La cosiddetta (mi fa ribrezzo il termine, ma semplifichiamo) cultura nerd è diventata la cultura dominante dell’intrattenimento mondiale e questi sono i risultati.

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Cosa ci azzecca tutto questo con Ghostbusters? Per prima cosa, vedere quarantenni scandalizzati a causa del reboot è in netta contraddizione con gli incassi stratosferici di Jurassic World e Star Wars, tanto per fare due esempi a caso. Anche questi due film hanno avuto la loro fetta di odio, direte voi. Verissimo, l’odio, di questi tempi, è una merce che si trova gratis dappertutto. Eppure, io non ne ho mai visto tanto, così feroce, così virulento, così esasperato, come in questo caso specifico. E, credetemi, di rifacimenti discutibili in giro ce ne sono tanti. Come è piena la rete di trailer da crepe in faccia per la vergogna. Un paio di esempi? Warcraft e lo Star Trek prossimo venturo. Però non mi è parso di vedere la sequela di insulti da caserma che invece è stata rivolta a Ghostbusters.
A questo punto, mi viene da pensare che la bruttezza del trailer e il fastidio per i rifacimenti non abbiano poi molto a che spartire con il lancio di escrementi e urla scimmiesche che hanno colpito il film, sin da quando è apparsa una prima immagine online, quasi un anno fa.
Perché, se i rifacimenti vi urtano così tanto, allora dovreste passare le vostre giornate a infuriarvi e a prendere a testate i vostri monitor digrignando i denti e comunque non dare i vostri preziosi soldi a certe operazioni smaccatamente commerciali che vi rovinano l’infanzia. Se i trailer non proprio eccelsi offendono la vostra raffinatissima sensibilità estetica, dovreste ricoprire di melma anche Justin Lin e Duncan Jones.
Oppure, potreste fregarvene come faccio io, valutare se vedere o non vedere il film in base a quello che il trailer vi ha comunicato e smettere di rompere i coglioni al prossimo. Che ne dite? Vi piace come compromesso?

Invece no, non vi piace per niente. Avete preso questo nuovo Ghostbusters sul piano personale. Cosa che non sarebbe mai e poi mai accaduta se, a interpretare i quattro protagonisti principali, ci fossero stati dei bei maschioni con tanto di segretaria svampita oggetto di battutine sessiste.
E allora il problema risiede altrove. Non nel reboot di un classico, non nel trailer che ha “troppa CGI” (e poi, mi raccomando, precipitatevi tutti a vedere Warcraft che lì ce n’è poca), non nel fatto che Ghostbuster non s’ha da rifare per principio. Le questioni di principio sui remake e i reboot sono finite lungo lo scarico nel cesso tanto tempo fa,
Il problema sta nel cast. Ed è una cosa che proprio non ce la fate a sopportare. Una questione molto più sottile e profonda del semplice shock che può prendervi guardando quattro donne nella famosissima divisa da Ghostbusters.
Si tratta di livore incontrollabile di fronte a un prodotto che, forse per la prima volta nella storia del cinema fantastico commerciale, non è stato pensato apposta per voi. Si tratta di schiumare di rabbia al pensiero di non essere più i destinatari privilegiati di un blockbuster.

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Lo ripeto: io non so come sarà Ghostbusters. Forse un brutto film, come ne escono tanti ogni anno, forse una piacevole commedia, forse addirittura qualcosa di rivoluzionario, forse un tonfo clamoroso ed epocale. Può essere una qualunque di queste cose. Feig è un regista che non mi dispiace, anche se discontinuo e, ogni tanto, adagiato su una volgarità facile e gratuita che diventa irritante. Però è bravo e credo che sia la persona giusta per riportare in sala, trent’anni dopo, quello che è uno dei film più famosi e riusciti del cinema degli anni ’80. Ma questa è una mia opinione, può benissimo non essere condivisa.
Ciò che mi preme, in questa circostanza, è che questo reboot ha suscitato in me una sensazione inedita e inaudita: non sono una spettatrice passiva, non sono un’imbucata a una festa a cui non ero stata invitata, non sono un’intrusa che si trova qui per caso, ad amare, non ricambiata, un certo tipo di film immaginati e strutturati per un altro tipo di pubblico.
Questo film è per me. Il che non significa che è un film “da donne”. Non esistono film da donne e non esistono film da uomini, esistono solo i film buoni e quelli che buoni non sono. È semplicemente un film che mi coinvolge in prima persona, che mi fa passare da comprimaria, spalla, fantasia sessuale, a protagonista. Non è un paranormal romance, non è una commedia romantica, non è uno young adult. È una commedia fantastica e parla a me e quelle centinaia di migliaia di donne che, pur sentendosi parte di un universo culturale, ne vengono costantemente escluse.
E allora, dopo uno degli articoli più lunghi mai apparsi su queste pagine, finalmente ci siamo arrivati, al nocciolo del problema: il fatto che questo film obblighi una grossa fetta di pubblico maschile a fare i conti con un’inclusione che sta diventando inevitabile, scatena delle reazioni scomposte e incontrollate.
Mi dispiace, ma, a prescindere dalla riuscita del film, è una cosa con cui dovete cominciare a fare i conti, perché è irreversibile.
Vomitate tutto il vostro odio sulle tastiere, fate pure. Ghostbusters sarà un flop? Poco importa, è un processo che nessuno di voi può fermare. Verranno altri film, pensati non soltanto per voi, ma anche per noi, pensati per tutti, finalmente.
Ci saranno altri pistoleri di colore e altre protagoniste donne non necessariamente col culo di fuori. E tutto ciò avverrà nel contesto dei blockbuster hollywoodiani.
E se questo vi rovina l’infanzia, significa solo che avete avuto un’infanzia di merda.

103 commenti

  1. Veramenteio ho subito trovato l’idea dei Ghostbuster al femminile molto bella e originale, anche perché dovendo rifare un film che aveva avuto un così grande grande successo bisognava introdurre qualcosa x staccarsene. Quindi diciamo, a me l’idea delle ragazze acchiappafantasmi piace tantissimo. Però sono una donna!😉
    Inoltre sono dell’80, ho visto il film originale un paio di volte, guardavo anche i cartoni, però non ne sono ossessionata, è passato molto tempo e un rifacimento può starci (questo non e’ sempre vero, a volte tutti sti reboot sequel prequel mi fanno venire il nervoso, ma una idea nuova no?).
    Però in effetti il primo Trailer era deludente, era volgare, con una comicità stupida….mi sono detta che avevano sprecato una buona idea. Però non so come sarà il film ovviamente, quel che è certo è che si incasserà i suoi bei milioncini!
    Provo a guardare il trailer che hai linkato.

    1. Il primo trailer puntava troppo sul fattore comicità pecoreccia. Poi hanno aggiustato il tiro. Ripeto: io non so come sarà e non lo sa nessuno, in quanto il film ancora non è uscito. Ma si è scatenato l’odio da quando è apparsa la prima immagine dal set. E questo non è mai, ma proprio mai accaduto. Ci sarà un motivo, no?

  2. Io invece faccio proprio parte di quelle persone letteralmente cresciute con i Ghostbusters. E’ stato il mio primo “horror” (ricordo ancora la paura che mi faceva il tassista trasformato in scheletro), il mio primo incontro con la comicità americana anni ’80, persino la culla delle mie prime palpitazioni sentimentali (e sì, Bill Murray, sto parlando con te) e ovviamente mi sono sfondata di cartoni animati a tema. Non posso negare che l’idea di un rifacimento mi intristisca, sicuramente un atteggiamento stupido ed infantile, ma la cosa sarebbe accaduta anche e soprattutto con un cast al maschile. Diciamoci la verità infatti: quale attore con la stessa età che avevano Murray e soci all’epoca ha oggi la stessa espressività, lo stesso carisma, lo stesso affiatamento e gli stessi tempi comici? Ho visto giusto ieri sera Nice Guys e forse potrei azzardare un Ryan Gosling ma è davvero una goccia nel mare e servirebbe una sceneggiatura ad hoc, senza difetto, che di questi tempi è virtualmente impossibile. Quindi, ben venga il cambiamento al femminile, ché sicuramente le attrici utilizzate hanno un carisma e un’espressività capaci di stendere quelli di molti loro colleghi dotati di pisello. Devo solo partire (e, ripeto, per me è molto ma molto difficile sebbene non abbia avuto un’infanzia di merda) con l’idea di trovarmi davanti un film diversissimo, impossibile da paragonare con l’originale, conseguentemente goderlo per quel che sarà senza preconcetti di sorta. Quello che non ci sarà da parte mia sarà di sicuro la paura delle “femmine impostorE!11!!1111!!!”.

    OT: Idris Elba nei panni del Pistolero lo trovo meraviglioso. Ma sì, hanno ragione, Eastwood ha un figlio, dovevano mettere lui. E potremmo anche andare a ripescare gli attori dietro la maschera di Bozo il clown, anche se sono morti, perché King in It dice distintamente che Pennywise somiglia a Bozo. Comunque anche Tulip in Preacher è neCra (nel fumetto è bianca e bionda! OVVoVe!), per non parlare di Hermione nel nuovo Harry Potter. Dove andremo a finire, signora mia, dove????

    1. La faccenda del figlio di Eastwood è ridicola a livelli estremi. Da star male per giorni dalle risate, a tenersi la pancia. Se non facesse incazzare a morte.
      Per non parlare di Hermione.
      Laggente stanno impazzendo.

  3. Amica! Applauso di 10 minuti per te! Io andrò a vederlo e andrò contenta. Comunque andrà, sarà un successo, proprio perchè per una volta un film del genere “parla” a un pubblico diverso.

    1. Ed è questo che non riescono ad accettare, che non parli a loro. Sono stati i destinatari privilegiati del cinema di genere per anni e anni e questa cosa li spiazza, li fa cadere dal piedistallo. Che cazzo vogliono, ora, queste stronze? Prendere il nostro posto?

      1. Tuco Benedicto · · Rispondi

        “Che cazzo vogliono, ora, queste stronze? Prendere il nostro posto?”

        Eccallà.

  4. Bell’articolo Lucy, che tocca uno dei mille aspetti di un fenomeno dilagante nei media (tempo fa avevo letto un bel pezzo che collegava Ghostbusters, Gamergate e la violenza sulle donne).

    Purtroppo mi pare che il livello di sensibilizzazione sia ai minimi storici e la resistenza a queste semplici verità invece altissima. Il 99% delle persone minimizza, ironizza, passa oltre, come se le minacce a una game designer o piuttosto le risposte violente dei fan a un film come Ghostbusters siano distanti anni luce dai fenomeni nella realtà dei telegiornali.

    È anche interessante notare come sia difficile fare un discorso del genere senza che l’interlocutore ti risponda “no va beh ma io no eh” quando magari si sta tentando una critica a qualcosa di “vagamente” più ampiò del proprio sé.

    E a tal proposito, sulla polemica sui poster degli X Men dove Apocalisse strozza Mistica con banalizzanti risposte “ma tanto lei è una mutante, che male c’è a mostrarle per strada?” hai provato a chiedere in giro cosa ne pensano? La risposta quasi unanime è un affascinante variante del “va beh ma dai tanto è fantasy” che affianca quel “è realistico perché nel medioevo (o tra i mutanti) succede così” bandiera sotto la quale si schierano i fan nei full frontal e delle rape night di Game of Thrones.

    1. Infatti si tende sempre a dare giudizi basati sulla nostra esperienza personale. E quindi, se per noi quel famoso manifesto rappresenta una mutante che viene strozzata da un altro mutante, non riusciamo proprio a comprendere che, per molti, non è possibile fare questo tipo di contestualizzazione, perché non possiedono le nostre stesse conoscenze e i nostri stessi parametri.
      Si vede, a tutto campo e in gigantografia, un uomo che strangola una donna. Ed è un’immagine forte, anche bruttina.
      E nemmeno rappresenta il film, se poi vogliamo fare i puntigliosi fino in fondo.
      Certo che è fantasy, certo che sono fumetti, certo che Mystica sa difendersi: ma questo lo so io, lo sai tu, lo sa chi conosce gli X-Men.
      Per chi non ne ha idea, quello è un manifesto gigante in cui una donna viene strangolata.
      Non mi sembra difficilissimo da capire.

  5. Finora, l’unica critica motivata al primo trailer che mi sia capitato di sentire è arivata dal solito Max Landis – il trailer puntava troppo sulla commedia e sulla farsaccia, come se i produttori volessero assicurarci che era un film da ridere. Il vecchio Ghostbusters era una horror comedy – nel senso che asvrebbe funzionato come horror anche senza gli elementi comici – non un comedy horror. E poi ok, c’era un grave errore (“ideologico” e fattuale) nei primi dieci secondi.
    Col secondo trailer è stato aggiustato il tiro.
    Resta il fatto che se un film nel 2016 può danneggiare la tua infanzia del 1986, forse sarebbe il caso che consultassi uno bravo.
    Ma i fanz, lo sappiamo, sono cretini.
    Staremo a vedere in sala cosa ci viene offerto.

    1. Ma se tu vedi il fan trailer che ho linkato, bastava davvero una serie di minuscoli tagli e aggiustamenti per rendere il tutto più credibile e meno farsesco. È che non credo che quelli del marketing del film sappiano bene come presentare questo strano oggetto. E molto è stato anche dettato dalla paura, perché, ricordiamocelo, quando è apparsa online la prima immagine del film, si è scatenato l’inferno.
      Io non saprei davvero come comportarmi, in una situazione del genere e, con ogni probabilità, combinerei un grande pasticcio.

      1. I punti dolenti sono come al solito il rispetto del pubblico e la fiducia nella qualità del prodotto.
        Il tutto, di fronte a un’orda di adolescenti di cinquant’anni con la bava alla bocca…😀

  6. Gia il secondo Ghostbusters non era molto riuscito,di Paul Feig mi ricordo una divertente commedia con Jason Bateman e Melissa Mcharty (il titolo non l’ho ricordo) e comunque esiste il terzo capitolo di Ghostbusters solo che era videogioco con la trama proprio scritta da Ramis e Aykroid e c’erano quasi tutti gli attori a doppiare le controparti virtuali(giovani e magri visto che è ambientato 2 anni dopo il secondo) la versione ita aveva i doppiatori del film!!
    Di questo film non so prima bisogna vederlo,reboot e remake esistono da sempre nel mondo del cinema,videogiochi e fumetti.
    Comunque l’insulto e il mezzo per farsi notare di più
    Un Saluto Lucia

    1. Il secondo Ghostbusters era un film pessimo, ma all’epoca non sentii nessuno lamentarsi. Criticarlo sì, ma accusarlo di rovinare l’infanzia a qualcuno non mi è parso proprio.
      E comunque, peggio del secondo sarà difficile fare😀
      Un saluto a te!

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Oddio, pur essendo chiaro che “viveva” all’ombra dell’inarrivabile capostipite (Vigo è un Gozer di seconda o terza classe, direi) a me non è per niente dispiaciuto, anzi😉 Tornando a questo nuovo “reboottato” terzo capitolo, ma lo vogliamo almeno vedere prima di criticarlo, invece di riversare colate di odio sui trailer, sul cast femminile (ma, davvero, vi crea così tanti problemi vedere non “i” ma “le” nuove Ghostbusters in azione?) in aggiunta a una vasta serie di accuse di “lesa maestà” dei miti della propria infanzia?😦 Io lo aspettavo da moltissimo tempo e spero che Feig sia riuscito a fare un lavoro decente, questo è il punto fondamentale, NON ALTRO. Ed è il punto sul quale baserò il mio futuro giudizio, negativo o positivo che sia.
        P.S. Quanto al manifesto incriminato di X-Men: Apocalypse (premetto: non concordo affatto con la McGowan) io credo che sfondo, scritte e caratteristiche visibilmente “non del tutto umane” dei personaggi rappresentati dovrebbero comunque far sorgere più di un dubbio su ciò che effettivamente si ha davanti, anche in tutti quelli che di mutanti e supereroi non sanno una mazza… e far sì che si pongano domande, si informino, riflettano e imparino -appunto- a contestualizzare. Non è detto che questo li porti necessariamente anche ad appassionarsi e diventare lettori supereroistici ma, almeno, avrebbero degli strumenti in più per poter giudicare il reale grado di violenza in quello che vedono…

  7. Il problema sai qual’è? Non sono le donne, è questo reboot che in se per se era da evitare secondo me perché sporca leggermente l’immagine del franchise, i due film degli anni 80 sono delle pietre miliari ed era meglio quindi finirla lì, non si può stravolgere tutto solo perché gli attori originali non volevano partecipare, uno è addirittura morto, dovevano pensarci prima..

    1. Stravolgere cosa? Sporcare che?

    2. Non avrò capito io, ma sporca in che senso? Cosa significa “Sporca”?

      1. Rovina un po, una macchia che potrebbe essere indelebile agli occhi di chi come me i 4 originali Ghostbusters saranno per sempre dei miti, è come Rocky V e il quarto di Indiana Jones, praticamente inutili e deleteri, se questo è marketing non hanno capito niente

  8. Tutto molto bello e condivisibile, peccato che questi ragionamenti funzionino sempre in una sola direzione. Sono curioso di sapere quante orde di fan (donne) si scandalizzerebbero se andasse in porto un remake al maschile di sex and the city. Sono pure d’accordo sul processo culturale che dovrebbe avvenire (la donna al centro e non comprimaria), ma cosa ci sarebbe di coraggioso nel farlo con un prodotto già esistente, già cult e già affermato con protagonisti uomini? Perchè non creare il proprio prodotto cult da zero con donne protagoniste, senza scimmiottare altri alla ricerca di pubblico (con risultati disastrosi)? A me non frega un cazzo se Roland è interpretato da un nero (e comunque pure qui, perchè uno non può lamentarsi di un attore che non rispecchia il suo immaginario del personaggio, senza essere accusato di razzismo?), ma se fosse interpretato da una donna mi incazzerei si. Non perchè io sia un maschilistà, ma perchè il personaggio E’ UN FUCKING UOMO, ha i tratti caratteriali e comportamentali di un uomo, e in nessun universo sensato potrebbe essere re-interpretato al femminile senza diventare una macchietta.
    Basta con questi pipponi! Vogliamo scrivere un articolo anche sul fatto che l’unica nera del quartetto lavori in metro, mentre le bianche sono scienziate? Bisogna sempre classificare tutto con un “ismo” di questi tempi?

    1. Non è un remake, è un reboot. Non sono gli stessi personaggi del film originale che hanno cambiato sesso, ma sono personaggi nuovi, che fanno il loro stesso mestiere.

      1. A maggior ragione, seguimi. Se Sex and the City fosse un REBOOT tutto al maschile, ovvero con quattro tizi newyorchesi che scopano a destra e a manca (detto alla facilona), non sarebbe accusato di rovinare l’idea orginale (quella di mostrare al mondo che anche le donne parlano di e fanno sesso come gli uomini), oltre ad essere aggredito, forse giustamente, da tutta l’opinione pubblica come prodotto sessista?
        A me sembra che tu affronti il problema nella maniera più “facile”, senza prendere in considerazione l’idea che a tanta gente questo nuovo Ghostbusters possa far schifo proprio perchè è un reboot, non perchè abbia protagoniste donne. E’ ad esempio il mio caso, detto che comunque è un giudizio basato solo sui trailer, come si dice sopra, e se mai avrò occasione di vederlo (di sicuro non al cinema) sono pronto a ricredermi in caso si rivelasse un bel film.

        1. Se qualcuno facesse un reboot di Sex and the City al maschile a me non fregherebbe nulla, perché il Sex and the City al femminile sarebbe (purtroppo, l’ho sempre detestato) sempre lì e non subirebbe alcun danno. Oltretutto, i produttori della HBO, che detengono i diritti dei personaggi, possono farci ciò che preferiscono. Mentre i fan possono solo tacere e non rompere le palle a chi lavora.
          Io non la faccio “facile”, ho spiegato in maniera molto approfondita nel post che l’esistenza dei remake e dei reboot non è più da considerarsi un problema, dato che incassano soltanto quelli.
          L’accanimento nei confronti di Ghostbusters ha delle motivazioni specifiche. Sono donne, la cosa non vi va giù.
          Non l’hai scritto nel commento precedente? I vecchi Ghostbusters erano dei FUCKING UOMINI (tutto maiuscolo).

          1. Manuel · ·

            Ehm, veramente no, l’ho scritto a proposito di Roland.
            E peraltro non è vero che incassano solo remake e reboot, come recenti flopponi stan lì a dimostrare.
            E in più è tutto il tuo ragionamento che è fallato. Se noi non dovremmo lamentarci perchè ormai i remake e reboot sono all’ordine del giorno, e perchè han diritto di fare quel che vogliono a Hollywood, perchè tu hai il diritto di lamentarti del trattamento ricevuto da Ghostbusters? Se a Hollywood hanno il diritto di proprinarmi operazioni del cazzo, perchè io non ho il diritto di pensare che mi facciano schifo? L’hai detto tu stessa, è il pubblico che comanda, e in questo caso, come in molti altri che non prevedono donne protagoniste (presente l’ultimo Fantastic Four?), il pubblico ha stabilito che non è gradito. Punto.
            Mi divertono un sacco le persone che si lamentano di quelli che si lamentano.

    2. Alcune cose si possono semplicemente classificare come “-aggine.”😀

    3. Manuel, nel tuo ultimo commento dici, e cito testualmente:”Mi divertono un sacco le persone che si lamentano di quelli che si lamentano.” ok, quindi sei divertito da te stesso? Te lo dico perchè Lucia ha esposto un’analisi molto accurata, ovviamente mettendoci del personale, ma davvero molto accurata credimi, del fenomeno, e si, prima che tu mi venga da dire che la mia è solo una lamentela alla tua lamentela sappi che affermo questo con la cognizione di causa di una persona che guarda caso è una professionista che lavora proprio nell’ambito del cinema, e che con proprio queste tematiche, noi addetti ai lavori, ci confrotiamo apertamente da almeno 5/6 anni.


      Spoiler: se fai parte della fetta di pubblico che si indigna di non essere più al centro dell’attenzione, allora non so proprio come reagirai ai planner dei prossimi 2/3 anni…auguri.

      ps: io faccio parte di quelle persone che considerano il “vero” star wars solo i primi 3 film (4-5-6) ma non batto i pugni lamentandomi col mondo come un bambino neanche se la disney mi dovesse arrivare a fare il ventesimo. Non è che con il 20° film mi cancellano i primi 3, me li posso ancora guardare, non è che detenerne una copia è diventato illegale; quindi stai tranquillo, i primi GB non viene nessuno a requisirteli da casa.

      1. Sembra davvero che questo reboot infangherà e distruggerà la memoria dell’originale.
        Io non mi capacito.
        Anche per me l’unico “vero” Evil Dead è il primo, eppure ho trovato il remake molto gradevole.
        Mi ha colpito al cuore il fatto che lo abbiano realizzato?
        Sì, devo ammetterlo.
        Sono andata al cinema a vederlo pronta a uscire indemoniata e invece mi sono dovuta ricredere. Succede.
        Nessuno cancella i classici del passato, nessuno ci impedisce di rivederli, nessuno toglie la “mascolinità” ai quattro protagonisti.
        Non capisco dove sia il problema.

  9. Comunque il buon Justin lin è stato ricoperto di melma con annesse offese varie alla sua persona e minacce assortite per il cross over fra Star Trek e Mission Impossible

    1. Non come Ghostbusters: ho seguito la cosa del trailer del nuovo Star Trek e ho anche riso di gusto vedendo quel video in cui il vecchio cast reagisce al nuovo trailer, che è una garbata e intelligente presa in giro, e non ha niente a che vedere con la melma che ha colpito il film di Feig, non dall’uscita del trailer, ma dalla prima immagine del cast diffusa online.

      1. Non mi considero un trekker vero e proprio ma il primo trailer è stato massacrato senza pietà con incitazioni da parte dei vecchi fan di boicottaggio al punto che Simon Pegg ha pubblicamente sconfessato il trailer, è stato fatto un nuovo trailer completamente differente come stile ed è stata ritirata la denuncia nei confronti del film amatoriale di Star Trek come dimostrazione di buona volontà nei confronti dei vecchi fan.

        Per quanto riguarda Star Wars, J.J Abrams o meglio l’ufficio marketing della Disney è stata più lungimirante. Anche lì c’era la possibilità di una shitstorm ma che cosa hanno fatto? Il primo trailer è palesemente rivolto nei confronti ai vecchi fan per rassicurarli. La scena principale è quella di Ian Solo che dice a Chewbecca siamo a casa perchè ci deve essere il passaggio di consegne fra la vecchia e la nuova generazione. Mi ha sorpreso una cosa del nuovo Ghostbusters: da quello che ho capito ci saranno nel film alcuni cameo dei vecchi attori. Mi aspettavo una scena stile Ian solo nel primo Trailer che è oggettivamente fatto male come spiega molto bene Tony Zhou https://medium.com/@tonyszhou/the-trailers-for-ghostbusters-2016-and-the-art-of-editing-comedy-74a1433c3221#.hlzwpigcz

        il marketing del nuovo Ghostbusters è palesemente costruito per far incavolare il vecchio fandom e le ipotesi sono due: o sono un branco d’incapaci ma mi sembra strano oppure stanno cavalcando lo shitstorm per far pubblciità al film, il che però non depone favorevolmente sulla sua qualità

        1. Che il primo trailer sia discutibile, mi sembra di averlo scritto anche io. E anche io di trailer ne so qualcosina, dato che lavoro nella postproduzione.
          Sulle varie shitstorm che colpiscono i reboot, i remake e i seguiti, ho anche già scritto che non è mai accaduto nulla di simile a quanto sta accadendo ora per Ghostbusters: non ho visto youtuber (maschi, ovviamente) fare dei video solo per annunciare che loro si rifiutano di vedere il film; non ho mai visto meme con il logo del film e la scritta: “femministe, rovinano i film dal 2016”. Insomma, se per te è un caso simile a tutti gli altri, viviamo in due mondi diversi e morta lì.

          1. Perchè c’è questa shitstorm per Ghostbusters? I sessisti/razzisti erano partiti alla carica anche per Star Wars/Mad Max/Galactica senza essere minimamente cagati dal fandom se non in percentuali risibili per fortuna. proprio perchè hai esperienza nel campo presumo che tu ti sia già posta la domanda sul perchè il trailer sia stato fatto in un certo modo e di conseguenza una risposta. la mia ipotesi, sicuramente personale è che sia una cosa voluta per cavalcare la shitstorm e farsi pubblicità, I remake di film cult degli anni 80/90 come Total recall o Robocop non l’ha cagati nessuno perchè non ci sono state polemiche. Sarebbe divertente “contare” quanti articoli ha avuto il remake di Ghostbusters e quanti questi ultimi due.

            L’unica cattiva pubblicità è l’assenza di pubblicità…..

          2. Io credo che il film sia un flop commerciale annunciato. Se poi sarà un buon film, magari qualcuno arriverà anche a ricredersi.
            Sulla shitstorm, io non credo sia una astuta mossa pubblicitaria. Sono convinta che lo sconcerto da parte del pubblico maschile di fronte a quello che viene giudicato come un insulto, sia sentito e sincero.
            I film a cui tu ti riferisci sono appannaggio di una nicchia di spettatori, Ghostbusters è un fenomeno di massa, quasi al pari di Star Trek e Star Wars.

  10. Uh, ecco i famosi casi di analfabetismo funzionale. Noto con piacere che l’articolo è stato compreso a fondo.

  11. Rientra tutto nel discorso, non sono razzista, omofobo, maschilista, ma… Cioè non aver nemmeno coraggio delle proprie idee o, peggio ancora, non conoscersi nemmeno bene.
    Però cugini deficienti era una bellissima rubrica, eh!

    1. Eh, lo so, però non sarebbe coerente portarla avanti, perché sono troppo cambiata, da allora.
      Spero in meglio e non in peggio😉

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Potresti riprendere la rubrica sotto una nuova forma e secondo la nuova ottica, dedicandola a remake e reboot come prodotti a sé stanti a prescindere dai “vecchi” paragoni coi modelli originale: da “Cugini Deficienti” a “L’Angolo di R&R (Remake&Reboot)”, o qualcosa del genere😉

        1. È un’idea… per farsi trollare meglio😀

          1. Giuseppe · ·

            Eh, sì, a pensarci bene in effetti sarebbe meglio chiamarla “Il TrollAngolo”😀

  12. Applausi a scena aperta.
    Non mi hai tolto il dubbio che il remake di Ghostbusters sarà una fetenzia, ma ho apprezzato tutta la riflessione che ci hai fatto sopra.

    1. Quello è un dubbio perfettamente lecito ed è un dubbio che ho anche io😉

  13. E applausi.
    P.s. Mi turba molto ma molto meno vedere ragazze Ghostbusters che sapere che The Rock prenderà il posto di Kurt Russel nel remake di Grosso guaio a China Town

    1. Ma lo sai, Fratellone, che The Rock, se ben diretto, potrebbe essere quell’idea che rende il remake diverso ma interessante?
      Dipende tutto da chi sarà il regista. Non so se l’abbiano già scelto…

  14. Mah… The Rock una sua vis comica ce l’ha, diciamocelo. Ha troppo fisique du role… Voglio dire che se nell’originale al posto di Kurt Russel chi fosse stato Schwartzy aveva più senso… Dopo che l’operazione ha l’avallo di master Carpenter perciò non tutto è perduto

  15. Sono stanco.
    Stanco di come in internet sia necessario avanzare scuse preventivamente: scusarsi prima di non avere nemmeno pensato di offendere qualcuno.
    Così, io non posso scrivere in un social, in una timeline qualsiasi, in un blog, in un commento a un articolo di un blog: “Ghostbusters 3, no grazie”.
    Perché formulare qualsiasi parere contrario al film mi appiccica anche l’etichetta di misogino, perché l’equazione ormai è questa e nessun’altra.
    E quindi sono stanco.
    Non posso nemmeno scrivere: “Io non sono misogino, ma…” perché se provo a spiegare c’è sempre quel “ma” che mi rietichetta, non mi permette di spiegare, perché la precisazione voluta, messa lì a posta, è peggio dell’affermazione seguente, anzi la cancella, la rende invisibile.
    Quindi Ghostbusters 3 deve piacere per forza. O se non piace bisogna stare zitti.
    Non posso dire che Idris Elba non c’entra niente con la Torre Nera perché divento razzista. La cosa buffa è che lo direi anche nel caso di Blade. Blade non può essere bianco perché è un personaggio nero. Perché è stato pensato così. E se ci mettessero un bianco sarebbe per fare scalpore, per usare il colore della pelle per attirare l’attenzione. No, Blade deve essere nero. Peter Parker deve essere bianco. Northstar non può essere altro che gay.
    Succede che non si hanno le capacità per creare nuovi personaggi e allora si pasticcia con quelli vecchi.

    Quando ho saputo che la squadra di Ghostbusters 3 sarebbe stata composta da sole donne ho emesso un mugugno. Quando ho saputo chi lo avrebbe diretto ne ho emessi due. Quando ho visto il primo trailer sono rimasto zitto perché non avevo le parole, quando ho visto il secondo le parole le ho trovate.
    Ma perché quando ho saputo delle Ghostbusters donne ho mugugnato? Perché ho pensato che si stessero usando le donne con la forza, perché “sì usiamo le donne in quanto esseri di sesso femminile e diamo un ruolo prima destinato a esseri di sesso maschile, che fa spettacolo”. Questa cosa mi dà fastidio. È autoghettizarsi cercando però un’emancipazione di facciata. Usare le donne in questo modo è l’esatto contrario di ciò che è accaduto con Furiosa di Mad Max Fury Road.
    Furiosa è un bellissimo personaggio ed è anche una donna.
    In Ghostbusters 3 invece è necessario che siano donne.
    C’è una sottile differenza.

    Per quel che riguarda i trailer, invece, questa comicità contemporanea statunitense non fa per me. Le battute sono sciocche, il tono mi pare essere sul fricchettone andante, la commedia sembra di spessore molto lieve.
    Quindi, no, Ghostbusters 3 non lo vedrò, perché quel che ho saputo e visto non mi piace.

    1. C’è una sola riga del mio post in cui ho scritto che il film e il trailer devono piacere per forza?

      1. Quando scrivi che quelli che dicono che “il trailer è una merda” (cosa che comunque non direi mai perché posso esprimermi senza usare turpiloqui) sono odiatori di professione.

        1. E dove questo starebbe a significare che ti deve piacere per forza, dato che mezza riga più sopra (o più sotto) ho scritto che è perfettamente lecito che non piaccia e che non ha entusiasmato anche me?

          1. L’assioma si ha dall’evidenza che non permetti davvero, da ciò che ho letto e riletto, che ci sia la possibilità di criticare l’idea del film o la qualità dei trailer, perché qualsiasi critica non spiegata è ricondotta solo all’odio incontrollato per le ghostbusters femminee.
            Ma questo è comune un po’ a tutti. Secondo la consuetudine, una critica negativa deve essere sempre argomentata, mentre una positiva può essere anche breve.
            E questa cosa non l’ho mai davvero capita.

          2. Se leggi qualcosa di questo blog, puoi vedere che ogni mia critica (quasi tutte positive, non faccio più critiche negative da anni) è profondamente argomentata.
            Non sono il tipo che ti dice che una cosa è bella perché sì.
            E non ho detto che il film sarà bello. Ho detto che è perfettamente lecito che il film o l’operazione in sé non piacciano, ma quando si vomita odio, allora c’è qualcosa che non torna.
            Tanto difficile da capire?

    2. Ma questo Ghostbusters non è Ghostbusters 3… non è un sequel.

      1. E non è che i Ghostbusters “nati maschi” abbiano cambiato sesso… O almeno non mi pare siano trangender.
        Però sarebbe simpatico un film prossimo venturo con Ghostbusters transessuali, vero?

        1. Così l’indignazione raggiunge la massa critica, e collassa in una singolarità…

          1. L’apocalisse, in pratica😀

  16. Io sono convinto che stiamo vivendo un momento di transizione molto delicato. Per decenni, il pubblico femminile si è disinteressato (ma anche fatto disinteressare) al cinema e alla letteratura di genere. Quanti di noi hanno avuto una ragazza che diceva: “Tu guardi/leggi cose per bambini.”
    Ora, grazie al Cielo, c’è un cambiamento importante, ma che crea molta, molta confusione. In tutti i sensi.
    Spero che i genitori di oggi, miei coetanei, sappiano crescere i figli lasciando che abbiano gusti loro, senza per forza dire che una femmina deve guardare Frozen (che un dio ci salvi) e un maschio il nuovo action con le botte.
    Magari, fra dieci anni potremmo avere un cast con protagonisti uomo o donna, uomo e donna, senza che nessuno stia a badare né al sesso, e – magari – nemmeno all’etnia.
    C’è da partire adesso, però, per cambiare le cose, anche se ancora oggi esce l’uovo di Pasqua per bambina e quello per bambino.
    Questo Ghostbusters ne pagherà e ne sta pagando il prezzo, mi sa, creando un altro effetto collaterale: sarà possibile giudicarlo in maniera imparziale? Si potrà dire che fa schifo senza venire accusati di maschilismo. Oppure, si potrà dire che è bello senza prendere degli idioti? O peggio ancora, si dirà che è bello per non essere accusati di ciò che dico sopra?

    Nel frattempo, come sai, io a casa mia ci sto lavorando, sulla cosa.

    1. Ecco, un discorso perfetto, il tuo. Il pubblico femminile è sempre stato minoritario, o considerato tale, all’interno del cinema di genere (un po’ meno nella narrativa, ma sarebbe una questione estremamente complessa da affrontare qui) e si è anche sempre sentito abbastanza escluso. Non dagli uomini, intesi come schieramento nemico, ma da tutti, e forse soprattutto dalle altre donne, amiche, madri, che ripetevano “tu queste cose da maschio non le devi vedere”.
      ora, finalmente il vento sta davvero cambiando e, come tutti i cambiamenti culturali di una certa portata, la sua accettazione è complessa, da una parte e dall’altra.
      Io spero che questi discorsi non avrò più bisogno di farli. E, arriverà il giorno in cui non saranno più necessari, il merito sarà anche di genitori come te.

      1. Purtroppo, molto spesso sono le madri a impedire che la figlia metta una t-shirt di Star Wars, per esempio. E non è nemmeno facile trovare abbigliamento di quel genere per le bambine. A mia figlia ho comprato magliette prese nel reparto bambini, come l’uovo di Pasqua che più desiderava era marchiato “bambino”.
        E non va bene, per nulla. Ancora oggi è una gara dura, e alcuni media capiscono che è tempo di cambiamento, altri cercano di non perdere pubblico proprio per queste vecchie… usanze.

  17. Questo è un post superficiale.
    Al di là di tutto il vittimismo di premessa di cui è pregno.
    Al di là di tutti i luoghi comuni di cui è costellato.
    Al di là di tutta la legittimità di scrivere questo post.

    Il problema fondamentale è che questo reboot, rimandato per vent’anni (era stato annunciato per almeno 4 volte con ancora in vita Harold Ramis), fa arrabbiare per la furbata di chiamarlo “Ghostbusters”, e non “Ghostbusters III”, oppure “Ghostbusters: future” o che diavolo ne so io. Ma soprattutto, lo fanno solo una volta morto Ramis. E mi presentano questa roba?

    Questo reboot mira a:
    1) attirare i vecchi nerd di GB, nonostante i trailer (obiettivamente) brutti, per affetto nei confronti del brand;
    2) cancellare dalla memoria delle nuove generazioni il fatto che è già esistito un “Ghostbusters”, cosicché il sapore di vecchio sia già introiettato nella loro testa e siano meno propensi a guardarsi “quello originale” (come spesso accade).

    Avessero fatto un’operazione come quella di “Mad Max: Fury Road”, che non pretende di essere il reboot del primo bellissimo episodio, ma una storia tutta diversa, avrebbero fatto una figura migliore. Invece no, la commercialata sta nel “comprare” in maniera meschina la simpatia dell’una e dell’altra generazione.

    Non c’entra proprio niente con le donne questa indignazione, da parte di moltissimi, anche se molte femministe dell’ultima ora vorrebbero che fosse così, purtroppo. Lo so che volete metterci il sessismo ovunque, ma la differenza con l’universo Marvel, per esempio, sta nel fatto che la furbata di riciclare in un modo così ottuso un brand non è mai stata fatta.

    1. Mi dispiace, ma agli attacchi di natura personale non rispondo.

  18. Phantom Dusclops'92 · · Rispondi

    Ecco i miei 92 minuti di applausi quotidiani. In quanto unico essere maschile al mondo (o così parrebbe) che ha buone aspettative per quel film*, approvo ogni singola parola che hai detto.

    *Nota a margine: OK, è anche vero che io soffro di questa sorta di riflesso psicologico per cui non sono capace di odiare alcun film dopo averlo visto. Spesso vengo denigrato pubblicamente per il fatto che a me è piaciuto Alice in Wonderland di Tim Burton. Ecco, l’ho detto.

    1. Ognuno è libero di farsi piacere o non piacere ciò che preferisce, anche Alice in Wonderland.
      A me piacciono film allucinanti e non me ne vergogno affatto.
      Io cerco di non farmi aspettative sul film, perché ho paura che sia brutto, mentre spero tantissimo che sia bello.
      Ti ringrazio per il sostegno morale.

  19. (Rispondo qui perché non riesco più a nidificare nel mio commento)
    In base a quello che hai scritto, sì, è difficile da capire.
    Se tu avessi letto sulla mia bacheca Facebook ( prima che io rispondessi a questo articolo) una cosa del genere: “Il trailer di Ghostbusters 3 è una merda!” (sic), come avresti capito di non dovermi inserire nella categoria di odiatori di professione o dei quarantenni a cui è stata rovinata l’infanzia?
    Credo che avrei funto insieme agli altri come generatore del tuo articolo, credo, no?

    1. A me sembra che tu ti stia attaccando a una singola frase di un post per mettermi in bocca cose che non ho detto. E invece no, perché non è il singolo commento sul fatto che il trailer sia una merda ad essere stato lo spunto per questo post, sono centinaia di commenti, meme, video su youtube, che demoliscono il film (e vediamo quante volte devo ripetere questa frase) a partire dalla prima immagine apparsa online, dove l’unica cosa che si poteva vedere era, appunto, il cast femminile.
      Negare una cosa del genere, vuol dire negare la realtà. Negare un problema come il sessismo nell’ambito della cosiddetta nerd culture, vuole dire nascondere la testa sotto la sabbia. Un settore che è stato, fino a oggi, esclusivo appannaggio di maschi, bianchi ed eterosessuali, nel momento in cui comincia a diversificarsi e a includere anche chi è sempre stato sottorappresentato, incontra delle resistenze.
      Il più delle volte, sono resistenze inconsapevoli, mascherate da invettive contro un generico “polticamente corretto” che rovinerebbe la vostra industria dell’intrattenimento.
      Non è così.
      Si sta solo tentando di cambiare una cultura fossilizzata ormai da più di trent’anni.
      E, a chi ha sempre avuto una posizione privilegiata all’interno di questa cultura, il cambiamento non piace, perché ha il terrore di non esserlo più, un privilegiato.
      Questo è il senso del post, che mi sembra comunque chiarissimo e che prescinde dalla qualità del film o dall’operazione commerciale che c’è dietro al film.

  20. Non è ovviamente la singola frase, ma è tutto il tuo post a racchiudere un macrouniverso di pareri negativi e farne una misoginia diffusa. Io, come tanti altri, invece, con il mio pare negativo ho voluto prendere le distanze da una becera operazione di marketing che ha sfruttato la leva del gender, come primo approccio. Attraverso i trailer invece ho avuto la soggettiva percezione di un film mediocre laddove si sta confrontando con un capolavoro della commedia americana.
    Il tuo post, simile a tanti altri, ha avuto su di me lo stesso effetto che hanno avuto su di te i meme anti-ghostbusters-feig.

    Abbiamo due pareri discordanti.
    Ci siamo confrontati.
    Abbiamo dialogato.
    E vivaddio, nessuno ha sentito il bisogno di offendere l’altro.
    Credo sia meraviglioso.

    1. Ma infatti con te sto dialogando tranquillamente perché esprimi un parere contrario al mio senza andare sull’insulto, come hanno fatto altri. E per questo ti ringrazio.

  21. Blissard · · Rispondi

    Amo il cinema ma (per fortuna?) non bazzico l’ambiente, cosa che mi rende estremamente più godibile la visione dei film; di tutto questo boicattaggio non sapevo e non credo di volere sapere niente, così come non sapevo niente di tutto il macello produttivo del reboot de I Fantastici 4, così come scopro ora che stanno producendo La Torre Nera e il remake (e qua un po’ di preoccupazione mi assale) quel mio cult personale che è Grosso guaio a Chinatown: è vero, vivo sulla luna cinematograficamente, ma mi sta bene così.
    E’ una scelta difficile per molti versi quella di leggere il minimo indispensabile (praticamente solo una breve sinossi) prima di vedere un film, almeno in quest’epoca in cui le informazioni non richieste trapelano da ogni orifizio della comunicazione virtuale e televisiva, ma alla mia veneranda età mi sono reso conto che è quella che più mi aggrada: non solo, per un bel po’ di pellicole più si sa prima di approcciarsi alla visione peggio è (pensate quanto meno ci si gode Final Girls – per citare un film recensito molto positivamente anche qui – se già si conosce la trama).

    La questione relativa alla rappresentazione del femminile a Hollywood temo sia molto più complessa del semplice sessismo con il quale si solletica il palato dei nerd, e dal mio punto di vista ho molta più paura delle pellicole apparentemente femministe che non sono altro che un esplicito elogio all’american way of life, che permette anche alle donne di essere stronze arrampicatrici sociali anaffettive al pari degli uomini; senza parlare poi dell’ideologia dominante nei prodotti (televisivi e cinematografici) per adolescenti nei quali le protagoniste sono scemette che hanno come unici obiettivi nella vita di accalappiare il principe azzurro, fare shopping e
    fare un lavoro che implichi l’accalappiare uomini e fare shopping.
    Peraltro non ho mai visto neanche 10 minuti di GoT, e il tuo articolo a proposito del sessismo insito nel telefilm mi ha definitivamente convinto a continuare beatamente ad ignorarne l’esistenza.

    Detto questo, e spero non la prenderai sul personale, rimango convinto che la tua decisione iniziale di non scrivere questo post fosse la più giusta, se non altro perchè esso può causare l’effetto boomerang di spingere chi ti legge ad andare a spulciare i flames sessisti contro cui ti scagli.

    1. non c’è sessismo in GoT e personalmente quei film dove si elogia l’american way of life, che permette anche alle donne di essere stronze arrampicatrici sociali anaffettive al pari degli uomini non mi dispiacciono come non mi dispiacciono molte commedie romantiche, niente sessismo neanche qui in my opinion
      Eroine così sceme nei telefilm americani per adolescenti non ne conosco

  22. fossi una donna mi incazzerei molto. sembrerebbe che lunico modo di fare un film con donne protagonista sia fare un film poco ispirato e privo di originalità.

    1. Forse, sai, l’unico modo per fare un film con donne protagoniste è partendo da un reboot, dato che le grandi produzioni ormai finanziano solo quelli

  23. Condivisibile e ben scritto. Sottoscrivo.

  24. Ciao collega blogger.
    Io sono un “hater” della prima ora, anche se mi sono ben guardato dal comunicare ad altri il mio giudizio basato solo sul primo trailer.
    Ghostbusters I è stato per me un gran bel ricordo. Il massimo del remake che potevo ammettere era una “pulizia” della pellicola con miglioramento degli effetti speciali, come è stato per star wars.
    Vedere quattro pulzelle in un brutto trailer è stato per me traumatico, come se mi avessero rifatto Episode IV con nuovi attori e ruoli invertiti… da qui la reazione violenta.
    Se solo avessero aggiunto un sottotitolo o una parola tipo “reloaded” o qualcosa che non fosse stata collegata direttamente al ricordo del film, sarei stato persino curioso di dargli un’occhiata.
    Così invece hanno tentato una bieca operazione di marketing, nel tentativo di massimizzare gli incassi. Il primo Ghostbusters era un gioiellino, questo remake al femminile… parte svantaggiato: è come andare a scuola dove è già passato tuo fratello e ha inanellato un quinquennio di voti non inferiori a 8. Ti tocca essere almeno all’altezza se vuoi essere considerato normale!
    A.V.

    1. Ciao a te!
      Però il senso del post era proprio che ogni remake è una bieca operazione di marketing e ogni remake deve confrontarsi con il fratello maggiore e partire quindi svantaggiato.
      Fa eccezione soltanto Fury Road, ma perché si tratta proprio di una cosa diversa, di un film che il suo autore ha pensato per anni, non è un semplice reboot, è un’opera che prende l’eredità dell’originale e lo supera.
      Ma non è il film di un grande studio, è realizzato con una logica diversa da quella del nuovo Ghostbusters.

  25. Premesso che a me il trailer del nuovo Ghostbuster ha messo tristezza, ma non sono andato in giro per internet a buttarci merda sopra, devo dire che personalmente, non apprezzo vedere personaggi che ho amato cambiare sesso o colore della pelle.

    Prendiamo il caso di un’operazione ben fatta, ovvero Star Wars VII. I protagonisti sono una donna e un nero (in teoria doveva esserlo anche il pilota, bianco, ma in realtà ha un ruolo marginale), eppure non mi sembra di aver visto particolari lamentele sessiste o razziste al riguardo, anche se nei sei film precedenti i protagonisti erano sempre due maschi bianchi (i personaggi femminili, come Leia, avevano un buono spazio, ma non erano davvero protagonisti).
    Questo perché sono altri personaggi e quindi a me (e immagino a molti altri) va benissimo che siano dell’altro sesso o di razze differenti. Se mi avessero fatto un reboot con una donna al posto di Luke e un nero nel ruolo di Han Solo, invece, un po’ mi sarebbero girate le palle.

    Semplicemente, sarò limitato, ma se un personaggio che ho “amato” nel mio immaginario è di un certo sesso e di una certa razza, fatico ad accettare che vengano stravolti.
    Quindi sì, quando ho saputo che Roland sarà nero, nel film, ho imprecato, come – da vecchio fan Marvel – avrei imprecherei se nella serie TV mi facessero Luke Cage bianco. Quindi no, per me non è una questione di razzismo.

    Nel caso di Ghostbuster, mi domando perché fare un reboot sostituendo i personaggi maschili con degli alter-ego femminili, invece di un sequel in cui i vecchi Ghostbuster andavano in pensione (e qualcuno di loro, magari, lo si dava per morto nel frattempo, per necessità) e passavano il testimone a nuovi personaggi femminili, magari facendo un po’ da mentori alle nuove arrivate. Quella avrei potuto apprezzarla come idea. Certo, poi, il trailer di merda mi avrebbe fatto cambiare nuovamente idea, ma quello è un altro discorso.

    1. Io non sono d’accordo, anche perché non è che ti hanno cambiato il sesso dei personaggi: questi sono personaggi nuovi e sono donne.
      A me poi l’idea di avere bisogno di un mentore maschio non è che piaccia più di tanto, ma magari sono fatta strana.
      E, quanto al cambiamento di etnia dei protagonisti, io non ci vedo niente di male, dato che è stato fatto in senso contrario per tanto tempo.
      Anzi, continua a essere fatto: vedi il caso Ghost in the Shell.
      Io non ci trovo niente di male, nell’uno e nell’altro senso.
      E dipende anche dal personaggio: se l’appartenenza a un determinato gruppo etnico è determinante per il suo carattere, allora modificarlo potrebbe snaturare il personaggio. Restando sempre in ambito Torre Nera, se Odetta/Detta/Susannah diventasse bianca, allora sì che sarebbe un problema, perché il suo essere nera ne determina in profondità il carattere. Ma il colore della pelle di Roland è del tutto indifferente.

  26. Carissima, il nuovo film dei Ghostbusters si guadagna giustamente hating perchè i suddetti Acchiappafantasmi sono nati maschi… Mica femmine.
    è un po’ come se He Man, dopo anni di inattività, me lo riproponessero come una valchiriona.

    Non facciamo ridere con ‘sti articoli buonisti, il film sarà anche girato bene (e modestamente chissenefrega), ma se gli appassionati del brand, che volevano trovare o i soliti Murray ecc.ecc. o, almeno, dei rimpiazzi simili che ricordassero i 4 originali, ora si ritrovano dopo 30 anni queste quattro qui… L’incazzatura ci scappa (a ragione).

    Non c’è motivo di aver stravolto dei personaggi entrati nella storia del fantastico.

    Potevano fare un sequel dove i vecchi Ghostbusters allenavano dei nuovi apprendisti, ma no… Fanno un reboot alla cazzo di cane.
    Si meritano tutto lo shitstorm di questo mondo e grosse risate da parte di chi legge…
    Come magra consolazione che, comunque, sta merda sarà nelle sale.

    1. She-ra.
      Già fatto.

  27. Relativamente d’accordo con il trailer (in generale, dovrebbero smettere di fare reboot, che siano con donne, uomini, cani o alieni, per me il discorso si può chiudere qui), meno con la faccenda di Roland. E non perché Idris Elba sia nero, o non sia un bravo attore – suvvia – ma per il semplice fatto che mentre paradossalmente i Ghostbusters non hanno tendenzialmente una caratterizzazione sessuata, instabile fulcro della polemica (ma il nome Ghostbusters è legato de facto ad una visione legata ad alcuni personaggi che, ahiloro, sono maschili e carismatici e vedere lo stesso nome su un prodotto diverso non è bello, però è un discorso di un livello leggermente diverso), la “bianchezza” di Roland È a tutti gli effetti un tratto importante per lo sviluppo della psicologia di parte dei personaggi. E mi sta benissimo che a King vada bene e buon per lui, sono “sicuro” che il canovaccio reggerà in tutto e per tutto, ma non sono contrattualmente obbligato ad esser d’accordo con lui. Roland è bianco e Susannah è un qualche tipo di vittima del razzismo diventata razzista al contrario a sua volta, e fa di questa sua esperienza e del disprezzo verso il suo diverso un punto molto saldo del proprio scudo comportamentale. Si può vivere senza questo tratto? Forse si. Rende felice i fan che hanno un’idea di massima in testa? No.
    Dalle tue risposte ai commenti – direi encomiabile la tua costanza e cortesia nel rispondere ad ogni argomento🙂 – so che non credi l’etnia di Roland sia così importante, ma fa parte del leggere la stessa cosa con occhi diversi. Il mondo è bello così.
    Tanto lo guarderò lo stesso, vorrò lo stesso bene a King, vivremo tutti felici, contenti e con una bellissima infanzia.

    1. Ciao e benvenuto e grazie per la gentilezza con cui intervieni in una discussione un po’ accesa.
      Io credo che sia più importante, per esempio, l’etnia di Eddie, che con Detta/Odetta/Susannah ha una relazione. Ecco, lì mi sarei chiesta, se Eddie fosse stato nero,come avrebbero gestito la cosa, perché, in quel caso, la questione di un rapporto amoroso inter razziale, nei romanzi, è molto sentita.
      Però capisco il tuo punto di vista.
      E, anche qui, aspettiamo e vediamo, perché spesso le trasposizioni migliori sono proprio quelle che “tradiscono” il testo in alcuni punti, e non quelle che al testo restano fedeli in maniera pedissequa e supina.

  28. Quanta ragione ti do.. All’inizio ho storto un po il naso quando ho saputo di questo film ma non ho fatto una tragedia. Poi ho visto un trailer, non so se è il primo o il secondo, è mi è scappata qualche risata anche perché conosco Melissa McCarthy da Mike e Molly e non potevo non ridere. Sulla parte commerciale ti do ancora più ragione. Uno degli effetti che ha avuto ad esempio il mondo fumettistico è stato mio cognato che mi dice: mi piacciono tutti questi film bvs, capitan america, X-Men ecc e dopo mi chiede perché Superman e Batman non erano su civil war. Ormai è diventato tutto commerciale, chi fino a qualche tempo fa derideva il lettore di fumetti è il primo a dire che civil war è stato spettacolare. Tutto è commerciale. Tutto è una commercialata. Rassegnamoci. Godiamoci i film e dopo se è il caso li critichiamo ( e non perché i Ghostbusters sono donne, ma per motivi più seri)

    1. Infatti, ormai i remake, i reboot, le trasposizioni settimanali sono ordinaria amministrazione. Perché ci si scandalizza solo per Ghostbusters?
      Se il film sarà una ciofeca (ed è possibilissimo che lo sia) diremo che è una ciofeca, ma io credo che la scelta del cast forse sarà l’unica cosa davvero buona…

  29. il Ghostbusters originale era interpretato da attori comici tutti bianchi tranne uno, questo Ghostbusers è interpretato da attrici comiche tutte bianche tranne una. La continuità con l’originale c’è, non vedo il problema

    1. aggiungo che a differenza di molti nerd sessualmente frustrati giudico questo cast perfetto anche dal punto di vista del fisico (ricordo che i ghostbusters maschi non somigliavano a Paul Newman), se per i ruoli delle acchiappafantasmi avessero preso Scarlett Johansson o Jessica Biel mi sarei arrabbiato e non perchè non mi piacciano sia esteticamente sia come attrici (mi piacciono moltissimo) o non sappiano recitare (sanno recitare eccome) ma perchè non sono fisicamente credibili per quel tipo di film mentre Melissa McCarthy lo è: prendere una Scarlett Johansson per fare Ghostbusters sarebbe stato inappropriato quanto prendere Danny De Vito per fare James Bond o la McCarthy per fare Black Widow (peraltro due su quattro delle acchiappafantasmi sono belle donne, patere personale)

      1. Anche io trovo che, fisicamente, siano perfette per il ruolo. Hai ragione: prendere attrici con lo status di sex symbol sarebbe stato mille volte peggio. Anche ficcare in testa ai suddetti nerd sessualmente frustrati che non esistono solo le Johansson e le Biel al mondo, potrebbe essere un buon inizio.
        E questo, sempre tenendo presente che le ritengo entrambe (una più dell’altra) ottime attrici.

        1. attrici e attori bellocci e sexy possiamo ammirarli in tanti film adatti a quegli attori e a quelle attrici, non capisco perchè stupirsi se in una commedia fantasy ci sono attrici da commedia, comiche molto popolari in USA come i Ghostbusters maschi (due delle quali tutt’altro che brutte fisicamente ma è solo un’opinione mia)

  30. Questo articolo sta facendo sputare veleno ma ha anche provvidenzialmente decimato la mia lista di amici. Bene così. Confesso che mi hanno linkato l’articolo non esattamente con lodi e trombette.
    Così prima di leggerlo ho fatto un rapido giro sul blog, sono incappato nella recensione di The Clown, incappato si fa per dire, quando capito su un blog di una cinemara/o vado a scegliere un articolo random, giusto per sondare (con i miei scarsissimi mezzi) se quel che leggo come impostazione generale mi piacerà.
    Cazzo mi sto perdendo.
    Ad ogni modo, questo articolo è troppo furbetto per la media internettara.
    Quel “voi” sta dove sta, per fare una squisita provocazione, e puntualmente ci siamo cascati come dei merluzzi, tanti della mia categoria. Perché se ci inalberiamo perché una cinemara (senza nemmeno crederci un pochino, tra l’altro..) Usa frasi simili, è chiaro che non abbiamo realizzato il punto della situazione, o quantomeno ci è sfuggito.
    Ho letto il blog, ho visto che “idoli” del cinema ha Lucia, e come si pone di fronte a certi film e registi, di come li analizza e come li recensisce (brr..) e si legge che ha le idee chiare quando si parla di cinema. Non credo dunque che nemmeno lei sia convinta che questo film sia sulla soglia della decenza (Spy è orrendus, preferirei guardare una maratona di film di Mattei con le Frizzi Pazzi). Ma ha usato l’indubbia bruttezza della pellicola (perché brutta lo sarà, ciò è fuor di dubbio), per alimentare un grande fuoco sociale che non sembra affatto spento ma anzi, è più che mai vivo.

    Torno nella bara.

    1. Ti dirò: io temo sarà brutto, ma spero tanto che non lo sia.
      Intendiamoci: Reitman non è mai stato un genio del cinema, come non lo è Feig. Potrebbe riservarci qualche piccola sorpresa.
      E Spy mi ha stupito, non tanto per la comicità, che è comunque un tipo di comicità che non amo, quanto per la gestione delle scene d’azione.
      Credo di aver visto una delle più belle sequenze di combattimento dello scorso anno, in una cucina, fatta a padellate in faccia.

  31. Mah. Credo che da un punto di vista artistico la sony sia una pessima casa di produzione. Fa dei film brutti: gli Xman, gli Uomo Ragno, il povero Dylan Dog. Credo che in generale punti a campare sfruttando nel modo peggiore le sue IP, e preferisca il successo al botteghino immediato piuttosto che quello a lungo termine home video/streaming.

    I film della Disney sui super eroi o su Star Wars, sono fatti seguendo una logica differente da quella della sony, più rispettosa e consapevole dei valori e delle promesse delle loro IP..perchè è furbo..perchè fa vendere di più..

    In genere ci preoccupiamo tutti del regista, ma la vera differenza qualitativa tra i film anni 80 e quelli attuali, è legata alla scrittura. Il primo Ghostbuster è un film scritto bene, non ha nessun buco di trama, tutte le azioni del protagonisti sono perfettamente logiche e chiare, e fa ridere.
    I budget attuali danno molto meno peso alla scrittura, sublimata da appagamento visivo immediato (che è in effetti più legato alla regia).

    Sul sessismo beh, nulla da dire, c’è effettivamente del sessismo nelle critiche. Ma credo ci sia anche del sessismo nei trailer, nella promozione e nella scelta degli attori.
    Se gli achiappafantasmi originali erano tutti uomini, ed erano uomini bruttini, anche le donne del film non erano esageratamente belle. Ok Ok Sigourney Weaver, è una fica spaziale, ma non ha una bellezza da top model, è una bella donna, che di solito interpreta parti da TOSTA. Non è sessualizzata in modo eccessivo e volgare, ed è credibile nel suo ruolo.

    Siamo nel 2016, le scenziate hanno lo stesso aspetto non sexy e un pochino disadattato del cast originale e come componente maschio del cast principale abbiamo Chris Hemsworth.
    Mr “carnazza” THOR. Che entra con una maglia aderente dando un calcio alla porta. Solo a me sembra che esca direttamente da un locale di spogliarello? Oppure messo di profilo nei poster, in modo che si vedano bene i muscoli delle braccia.
    Ma gli hanno messo gli occhiali neri alla Janine eh! Wink Wink Nudge Nudge.

    La strategia è evidente e telefonata. Se i fan della serie andranno comunque a guardare il film, per parlarne male probabilmente, la sony ha pensato di attirare l’attenzione del pubblico femminile con un cast e una promozione scelti in modo mirato. Strategia stupida, perchè credo che il pubblico femminile potrebbe essere fan della serie come quello maschile. Ma non siamo negli anni 80, e la profilazione fatta dal reparto commerciale dice che alle donne piacciono le attrici comiche dimesse e Chris Hemsworth. Wink Wink Nudge Nudge.

    1. non vedo nulla di sessista nella maglia aderente di Chris Hernsworth e nei suoi muscoli in evidenza come non vedo nulla di sessista nel gonnellino di Wonder Woman. E non vedo nulla di male neanche nelle spettatrici che si eccitano pensando al bel corpo di Chris come non c’è nulla di male a provare attrazione per Wonder Woman/Gal Gadot.
      Quanto al marketing esiste nell’industria cinematografica come esiste nell’industria musicale e in quella libraria, facciamocene una ragione. Non credo che il marketing sia il male nè che sia incompatibile con la realizzazione di una opera cinematografica o letteraria o musicale di qualità

      1. Il problema non sta nel corpo sexy, ne nella targettizzazione (anche se ti invito a rileggere l’articolo, parlando di corpi e film per donne).
        Il problema stacome al solito nell’utilizzo all’interno del film di qualcosa. Un tipo alla Chris Hernsworth stona, rovinando la finzione narrativa. Lui come sostituto di janine? Sul serio? Ne del marketing,in se..il problema è stravolgere il senso di una storia o le premesse narrative, sulla base di scelte di marketing. Non è furbo. Se io prometto un film irriverente, che fa della diversità e dei personaggi forti indipendentemente dal sesso e dalla sessualità.. un mister muscolo come segretaria..

        1. a me invece l’idea di mettere un “mister muscolo” in un ruolo tradizionalmente considerato femminile mi sembra azzeccata e divergente rispetto ai clihè, che poi lo si faccia ANCHE per attirare il pubblico femminile col bel fusto ci sta ma non riesco a trovarlo scandaloso, tu dici che è sbagliato perchè anche le donne potrebbero essere fan del film originale e non gradire ma credo che il target qua non siano solo i nostalgici del vecchio film ma anche persone (in gran parte ragazze nate negli anni ’90 o millennials) che il film originale lo conoscono poco o non hanno nessuna nostalgia, ecco per questa fetta di potenziale pubblico mister muscolo Hernsworth è una scelta che può funzionare. Dov’è il male in ciò? Insomma il vecchio film nessuno ve lo tocca: Janine sarà sempre Janine, tranquilli

          1. insomma se è vero che il pubblico femminile può essere fan della serie original come quello maschile può essere anche vero che una fetta di pubblico femminile e anche maschile (che magari come me considera Ghostbusters una bella commedia ma non nutre un culto feticistico da nerd del cazzo per tutto i film che ha visto nell’infanzia) non salti indignato sulla sedia perchè oddio il posto di janine è stato usurpato da un fustaccio biondo

        2. o forse il problema è che mentre sigourney era belloccia sì ma non “troppo” (e chistabilisce quando una persona fisicamente bella lo è “troppo”?), hernsworth sembra un fotomodello? Boh..anche qua francamente non vedo il male, no non è la copia maschile di janine ma ce ne faremo una ragione

          1. Si tratta di credibilità. Tutti gli acchiappafantasmi, sono degli sfigati, perchè un fotomodello dovrebbe finire a lavorarci? Sigurney Weaver è una donna bellissima, ma per come era stata acconciata truccata e inserita nella trama, aveva un senso maggiore della “controparte dell’altro sesso/sollievo erotico/faccia nota”..se non vedi una limitazione, un appiattimento sullo stereotipo, in questo..

  32. un’altra cosa è la smetto: mi si potrebbe obiettare “ma se hanno preso un bel figo come Hernsworth come “janine maschio” potevano pure far fare le acchiappafantasmi a Scarlett Johansson, Jessica Biel, Garcelle Beauvais ecc..” obiezione pertinente ma janine era un personaggio secondario, gli acchiappafantasmi sono protagonisti quindi ha senso scegliere attrici che anche esteticamente ricordino il cast originale

    1. Ho risposto in alto.
      Un’altra cosa che trovo irritante nella scelta degli attori è la componente etnica. Hanno voluto capovolgere i ruoli e avere personaggi dai sessi invertiti. Ma l’unico personaggio non bianco è di una classe sociale bassa e non è istruito. Insomma, magari ci possono essere scienziate donna, ma non asiatiche, mediorientali o nere.. Non lo so, forse mi faccio troppe domande..

      1. bè anche in questo sono rimasti fedeli al film originale dove l’unico non scienziato era proprio l’afro-americano Winston quindi se volete tirare fuori l’accusa di razzismo prendetevela col vostro amato capostipite. Giuro non capisco perchè vi scaldate tanto, sarò limitato io. L’idea era avere personaggi femminili che ricordassero il team originale degli acchiappafantasmi se non completamente almeno in parte, ad esempio anche senza aver visto il film ma solo il trailer ti posso dire che Melissa McCarthy è la versione femminile di Ray, secondo me è una idea legittima

  33. Ci sarebbe anche da aggiungere che l’idea di base di questo nuovo Ghostbusters è addirittura *più originale* di quanto sta uscendo ultimamente un po’ in tutti i media. Però si sa, la gente ha bisogno dei suoi due minuti d’odio e deve per forza dare addosso a tutto ciò che non gli piace.

  34. […] l’altro questa storia di Visione in versione “lady” si ricollega in qualche con la stucchevole faccenda del reboot di Ghostbusters (al femminile). Solo che dei fumetti non se ne impippa nessuno, quindi per ora non ci sono […]

  35. io sono uno di quelli che non ha niente contro il film.

    non sopporto però quando prendono un personaggio e lo stravolgono senza senso.

    Hermione di colore nel sequel a teatro: perchè? era l’unica attrice disposta a fare la parte? nello spettcolo c’è un motivo particolare per cui cambia colore della pelle? mi va bene un motivo qualsiasi ma che abbia senso.

    batman che spara con proiettili veri quando il personaggio non lo farebbe mai: perchè? forse perchè era un batman più adulto e disilluso di quello del fumetto, ci puo stare.

    per me la soluzione migliore da adottare per evitare la furia di milioni di nazi-fan sarebbe usare l’escamotage che hanno utilizzato nel primo reboot di star trek: è un altro universo.

    Bam!

    Stacce!

  36. esprime pareri personali sui film, non è la stessa cosa che attaccare personalmente qualcuno. Dovresti capirlo

  37. gas_1986 · · Rispondi

    questo articolo non ha davvero senso ed è straboccante di femminismo nasconto da un finto e squallido antirazzismo…qui non è questione di razza o di generi femminili!!! Qui la questione è che CI SONO FILM NATI PER ESSERE INTERPRETATI DA MASCHI ED ALTRI DA FEMMINE!!!! Riuscireste mai a vedere la versione maschile di catwoman? Vi piacerebbe un cartone di Mila e Shiro a parti invertite? O quel capolavoro di Tomb raider dove Lana in realtà è Lano?????? Qui hanno solo voluto forzare il politicamente corretto e rovinare un FILM STUPENDO con il femminismo più sfrenato e SENZA SENSO!!!!!Questo non è ghostbuster…questo è un altro film…ci può stare…ma non chiamatelo ghostbuster…se nel prossimo film di wonder woman (film che sarà sicuramente stupendo e che andrò di corsa a vedere) la stessa fosse interpretata da un maschio non chiamatela wonder woman…ma superman!!!!!!

  38. […] L’articolo di LuciaLa grande isteria […]

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