E finalmente parliamo di horror

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C’è una valutazione molto importante da fare, prima di stilare la classifica (sempre del tutto personale) dei migliori horror dell’anno agli sgoccioli: sui 15 film che ho scelto, quattro sono stati distribuiti in sala qui da noi, ma solo uno ha potuto beneficiare di una diffusione capillare. Gli altri sono apparsi brevemente nei mesi estivi per poi scomparire. Questo perché l’horror sta diventando sempre più svincolato dalla fruizione in sala. Certo, all’estero esiste la pratica molto civile della release limitata, in pochi cinema, magari specializzati e che permette agli appassionati di godersi l’horror non solo tra le quattro mura casalinghe. Noi non siamo così fortunati e dobbiamo accontentarci di andare a cercare le pellicole spulciando tra i siti che ci aggiornano sulle ultime uscite. È anche un esercizio divertente, ma è fondamentale capire che il cinema dell’orrore non è più rappresentato da tempo da ciò che siamo abituati a vedere su grande schermo. Se dovessi fare una classifica relativa ai film distribuiti su suolo italico nel corso dell’anno solare 2015, dovrei inserire anche roba già vista l’anno scorso, come The Babadook, arrivato da noi a luglio.
La lista è incompleta perché manca Krampus che, sono convinta, avrebbe trovato uno suo spazio tra i magnifici quindici. Sì, ho già spiegato ieri di aver preferito ampliare il numero di opere prese in considerazione, perché mai come quest’anno, mi sono trovata in grosse difficoltà.
Cominciamo dunque il nostro viaggio nel meglio che il 2015 ci ha offerto nel campo di brividi, squartamenti e spaventacchi.

15. Unfriended – Levan Gabriadze

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Costato cinque lire, girato in poco più di una settimana, Unfriended è l’ennesimo colpo messo a segno dalla Blumhouse. In realtà, si tratta di una ghost story che più classica non si può, ma calata in un contesto modernissimo e che ritrae il nostro rapporto con la tecnologia in modo molto più fedele rispetto a tanti cyber thriller con ambizioni più elevate. Non avrei mai pensato di inserirlo in una classifica, ma se lo merita. Recensione qui.

14. Lost After Dark – Ian Kessner

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Omaggio intelligente e appassionato all’età d’oro dello slasher, Lost After Dark è stata una discreta sorpresa. Si finisce per volergli così bene da perdonargli praticamente qualsiasi cosa. Efferato, pieno di sangue, un po’ furbetto, gioca con una struttura all’apparenza risaputa che la sceneggiatura si diverte a stravolgere quando meno te lo aspetti. Slasher del 2015. Ne parlo da queste parti.

13. Anguish – Sonny mallhi

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Se la lista è più ampia del previsto, la colpa è anche di questo film, recuperato in extremis proprio a Natale e a cui ho dovuto riservare un posticino a ogni costo. L’articolo è ancora fresco di pubblicazione, quindi facciamo che lo cercate e lo vedete, ok?

12. Bound to Vengeance – José Manuel Cravioto

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Maltrattissimo dalla nostra distribuzione, che gli ha assegnato un titolo imbarazzante, Bound to Vengeance è il rape and revenge svincolato dall’exploitation, carico di rabbia feroce e inappagata. Una vendetta che parte come missione di soccorso e diventa un bagno di sangue, con una protagonista che regala forse la più intensa interpretazione femminile dell’anno. Potete leggerne in maniera più approfondita qui.

11. Maggie – Henry Hobson

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Anche qui, non cominciate a farmi parlare del titolo italiano che rischio l’arresto. Maggie è l’unico zombie movie presente in classifica e non so neanche quando lo si possa definire un film di zombie, dato che il deflagrare dell’epidemia è appena un pretesto per parlare d’altro. Ma non è un film spocchioso, Maggie, tutt’altro. È un film sentimentale nel senso più nobile del termine. Non è piaciuto (quasi) a nessuno. Forse si aspettavano Schwarzenegger che prendeva orde di morti viventi a fucilate. Non è andata così, per fortuna. Per approfondimenti, ecco il solito link.

10. Musarañas – Juanfer Andrés, Esteban Roel

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Arriva dalla Spagna (e dalla vulcanica capoccia di Alex de La Iglesia in veste di produttore) questo piccolo gioiello tutto ambientato in un appartamento. Io credo che ricorderemo il 2015 come un anno di interpretazioni femminili gigantesche e se, come ho detto poco fa, la Tina Ivlev di Bound to Vengeance si aggiudica il primato nel mio cuoricino, la prova di attrice sfoggiata da Macarena Gomez in Musaranas è davvero impressionante. Ma non è solo per lei che dovreste vederlo. Qui trovate tutte le motivazioni.

9. Deathgasm – Jason Lei Howden

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Scatenata commedia neozelandese al gusto di sangue e metal. Un ritmo elevatissimo, splatter a manetta, colonna sonora da urlo, divertimento a palla e tutti i demoni e le schitarrate che potreste desiderare condensati in un’oretta e mezza di pura follia. Ne parlo qui. 

8. Bone Tomahawk – S. Craig Zahler

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Un western che, all’improvviso diventa un violentissimo cannibal movie (o meglio, survival horror) e che ha, tra i suoi numerosissimi pregi, la sequenza di morte più atroce dell’anno, una roba da non dormire per settimane. Cast formato da meravigliose facce di uomini tutti d’un pezzo, tra cui spicca sua maestà Kurt Russel. Vederlo e rivederlo è un imperativo morale. Solito articolo di approfondimento qui.

7. Spring – Justin Benson, Aaron Moorhead

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Di sicuro, tra tutti gli horror visti nel corso del 2015, è quello che mi ha emozionato di più. La strana commistione tra fiaba dal sapore quasi lovecraftiano e romance funziona contro tutte le aspettative. C’è il bonus di un’ambientazione italiana, una volta tanto, non oleografica. A mio parere, superiore a Resolution. Potete leggerne qui.

6. Last Shift – Anthony DiBlasi

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Un horror puro, finalmente, che spaventa sul serio e usa tutti i mezzi a sua disposizione per mettere lo spettatore in condizione di farsela addosso. Ci riesce, con una sola protagonista e una sola ambientazione, la stazione di polizia più spettrale e inquietante dell’anno. Sia maledetta la locandina molto poco allettante, che lo fa assomigliare a una roba da cestone dei dvd in offerta speciale. Non è così, credetemi. 

5. We Are Still Here – Ted Geoghegan

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Opera a due facce: comincia come una rispettabile ghost story su una coppia di coniugi di mezza età e la loro elaborazione del lutto per la morte del figlio e si trasforma, senza alcuna avvisaglia, in un’orgia di gore da fare invidia a Lucio Fulci. Come sempre, quando c’è lo zampino di Fessenden, la qualità è garantita. Ne parlo da queste parti.

4. It Follows – David Robert Mitchell

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Come solo al quarto posto? Eh sì. Nonostante la sua importanza e la sua capacità di essere film definitivo (nel senso di definire un genere) di questo inizio secolo (come dico anche nella mia recensione), It Follows è stato scalzato, col procedere del tempo, da altri film. Dovrebbe occupare la prima posizione, lo so. La occuperà in altre classifiche più oggettive e razionali della mia. Diciamo che, da qui in poi, tutti i posti sono tranquillamente intercambiabili e la lista procede un po’ “di pancia”.

3. Turbo Kid – Francois Simard, Anouk Whissel, Yoann-Karl Whissel

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Qualcuno potrebbe obiettare che Turbo Kid sia un horror e magari preferirebbe collocarlo nei territori della fantascienza. Però, dato l’ammontare di schizzi di sangue, arti tagliati, intestini strappati e teste che esplodono, dato il bagno di emoglobina cui sottopone lo spettatore per renderlo felice, io dico che siamo nell’ambito horror e non ammetto discussioni. Non so bene cosa dire rispetto a quanto ho già scritto, a proposito di Turbo Kid. Si tratta di amore. Non c’è molto da aggiungere.

2. Crimson Peak – Guillermo del Toro

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Del Toro si conferma come uno dei cineasti più sottovalutati di sempre. Io sono pronta a scommettere tutti i miei averi che in futuro sarà ricordato diversamente. Ma noi che lo abbiamo sempre difeso e sostenuto, a quel punto saremo morti. Crimson Peak è uno spettacolo di rara bellezza. Non un omaggio al gotico, una sua riproposizione fedele e del tutto priva di modernizzazioni. Eppure non è stato capito. Poco importa, io ringrazio il regista perché lo ha realizzato. Il mio articolo, se vi interessa…

1.The Final Girls – Todd Strauss-Schulson

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Ecco a voi il capolavoro. Io che metto una commedia al primo posto nel listone di fine anno: significa che la fine del mondo è alle porte. Ma The Final Girls non è soltanto una horror-comedy, non è soltanto un devoto e affezionato atto d’amore nei confronti dello slasher anni ’80. È anche una bellissima storia di cinema e sul cinema, la ricostruzione di uno struggente e tenerissimo rapporto tra madre e figlia, una riflessione su quanto siamo cambiati (in meglio e in peggio) nel corso degli anni, sul tempo che passa e le ferite che lascia aperte. Fa anche ammazzare dalle risate, cosa non facile. O almeno, non è facile far ridere me. E cinque minuti dopo farmi singhiozzare come una poppante. Se ve lo siete perso, vi prego, recuperatelo. E, se volete capire perché l’ho adorato fino a questo punto, ve lo spiego qui.

28 commenti

  1. A parte Maggie, gli horror che avevo già visto li devo ai tuoi consigli, e solo uno non mi era piaciuto. Per chiudere l’anno punto su Last Shift. Dall’altra lista invece recupererò Chappie, pur con qualche perplessità. Avrei scommesso che in una delle classifiche sarebbe comparso l’inquietante e affascinantissimo A girl walks home alone at night. In ogni caso buon anno a te e al blog.

    1. Il bellissimo film della regista iraniana è tecnicamente addirittura del 2013 ed è stato distribuito nel 2014, quindi non mi è sembrato giusto inserirlo, anche se io l’ho visto solo nel 2015.
      Però sì, è un film che mi ha molto colpito.

      1. Così però si è giocato il posto in qualunque classifica delle tue 🙂 Peccato.

  2. Alcuni di questi film li avevo inseriti in classifica l’anno scorso, perchè l’uscita ufficiale è del 2015 ma in alcuni festival già nel 2014 era stato possibile vederli. Alla fine credo sia stata più corretta la tua scelta di metterli.
    Sono estremamente influenzato dal tuo parere, quindi non mi sorprende che la mia lista (https://rateyourmusic.com/list/Blissard/film_2015/ – scusa lo spammone) sia molto simile alla tua (a partire dalla prima posizione), perciò non mi resta che correre alla ricerca di Turbo kid e di Musaranas, che ancora non ho potuto vedere.
    L’unico film sulla cui valutazione siamo molto in disaccordo è Bound to Vengeance, ma ci sta, almeno serve a illudermi che ancora mi sia rimasto un briciolo di autonomia di giudizio 🙂
    Buon anno

    1. Sì, per esempio, Spring è del 2014, ma è stato possibile vederlo solo quest’anno. Però non credo ce ne siano altri targati 2014. Ci sono stata piuttosto attenta… O forse mi sono sbagliata 😀
      Ora vado a leggere la tua lista

    2. Sono felice che tra i grandi film ci sia The Final Girls. Per il resto, a parte Bound to Vengeance, siamo praticamente sulla stessa lunghezza d’onda.
      Solo una curiosità: dove lo hai trovato #horror?

      1. Via torrente (anzi, extra-torrente, per la precisione).

        1. È che con quel dannato titolo, diventa difficilissimo cercarlo 😀
          Grazie!

  3. Quest’anno non siamo troppo in sintonia nemmeno sugli horror.
    The Final Girls bellissimo, però It Follows meritava il primo posto!

    Bound to Vengeance e Maggie invece per quanto mi riguarda al massimo meritano una segnalazione tra il peggio dell’anno…

    Turbo Kid caruccio, eppure non fenomenale. E poi per me non è per niente un horror ma, visto che non ammetti discussioni, facciamo finta che non l’ho detto. 🙂

    1. Ma le classifiche sono belle in quanto personali e opinabili 🙂

  4. Ottimo, ho molti film da vedere. A me ha deluso un po’ it follows, esercizio carpanteriano ma che mi ha lasciato poco. Però sono solo io a non apprezzarlo tantissimo, quindi.. Ottima classifica

    1. It Follows potrebbe sembrare un esercizio di stile, ma secondo me ci sono tante altre cose dentro. Ho preferito altri film perché credo siano stati meno pompati e quindi avevano diritto a una visibilità maggiore, per quanto poco possa contare che io ne parli qui

  5. Piano Piano quelli che mi mancano li recupero tutti 🙂

    1. Eh lo so, sono tanti 😀

  6. “Maggie”, “It follows” e “We are still here” proprio non mi sono piaciuti, zero. “Bone Tomahawk” l’ho trovato eccessivamente lento; l’esplosione cannibale arriva dopo quasi due ore di cammino e dialoghi (ben fatti, ma pur sempre dialoghi). 13, 14 e 15 mi mancano. Sulle altre posizioni sono abbastanza d’accordo, anche se “Musarañas” lo avrei messo MOLTO più in alto. Mi è piaciuto troppo! “Crimson Peak” l’ho visto un paio di giorni fa nella top10 dei peggiori film del 2015, ma anche a me è piaciuto molto, invece.

    1. A me Bone Tomahawk è piaciuto proprio perché in quella prima ora si prende tutto il tempo necessario a far conoscere i personaggi, prima di esplodere. Fosse stato tutto come la parte ambientata nella caverna dei cannibali, forse non lo avrei apprezzato così tanto. Perché in questo modo l’effetto sorpresa è più forte.

  7. Non condivido del tutto le posizioni, It follows (non è 2014?) per dire lo metterei assolutamente in cima. Cmq nel conplesso tutti ottimi titoli, a parte Spring secondo me, ma vabbè non si è mai d’accordo al 100%. Qualcuno mi manca, ma alla fine è stata una bella annata.

    1. It Follows è del 2014 come anno di produzione, ma è stato distribuito nel 2015 ed è stato visto da tutti nel 2015. Solo chi girava per festival ha potuto vederlo l’anno scorso.

  8. Già, solo quattro titoli effettivamente distribuiti (per me le proiezioni estive, ormai, stanno diventando praticamente clandestine… Bisogna proprio essere al posto giusto nel momento giusto), ma di introdurre il più che saggio uso della release limitata anche da noi neanche a parlarne 😦
    Riguardo alla classifica, ti dirò che Unfriended mi aspettavo di trovarcelo: ben scritto, e l’abbinamento Skype/soprannaturale funziona… Nella sua apparente staticità, ha un che di “ipnotico” capace di prenderti e non mollarti più fino alla fine. Non riesci a staccarti dallo schermo, più o meno come succede al gruppetto di (poco) amici nel film 😉

    1. Infatti Unfriended è davvero inaspettato. Non credevo proprio mi sarebbe piaciuto. L’idea è talmente forte e ben gestita che alla fine gli perdoni anche il fatto di essere il grado zero del cinema.

      1. Vero!

  9. Quindi dicevi sul serio quando parlavi di The Final Girl come film dell’anno! O_O
    Scelta coraggiosa, a me è piaciuto ma l’ho trovato come avesse un piede in due scarpe, mirabolante in alcune scene ma troppo grezzotto e scemetto in altre.
    Ora mi accorgo che devo ancora recuperare Musaranas, mentre Unfriended un posto se lo merita tutto, grandissimo teen horror 🙂

    1. Eh sì, dicevo sul serio 😀
      Musaranas potrebbe piacerti davvero tanto. È un film molto elegante, ma mena anche come un fabbro

  10. A me è piaciuto tantissimo anche Babadook, come mai non l’hai inserito in classifica? Ti ha delusa?

    1. Perché è del 2014, ed era al primo posto nella mia classifica dell’anno scorso 😉

      1. Ahaha ok allora siamo allineati!

  11. Breno80 · · Rispondi

    Ma … The Visit ?

    1. Non mi è piaciuto.

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