Jurassic World

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Regia – Colin Trevorrow (2015)

Cominciamo dalle cattive notizie, che è sempre meglio riceverle per prime: Jurassic World soffre di una grave mancanza di personalità, evidente in ogni suo aspetto, dalla scrittura, ai personaggi, passando per la regia, fino ad arrivare alla musica di Giacchino che si limita a plagiare John Williams (da sempre la cosa che gli riesce meglio) e a riproporre lo storico tema di Jurassic Park, una delle composizioni migliori e più emozionanti della carriera di Williams.
Ma è anche un elemento, quello della mancanza di personalità, a cui suppongo fossimo tutti più o meno preparati: Jurassic World non può (e neanche vuole) mettersi sullo stesso piano del suo predecessore. Non ne ha gli strumenti e le ambizioni. Si limita a essere un buon blockbuster estivo e, in questo, fa egregiamente il suo sporco lavoro di intrattenimento.
Resta, tuttavia, un piccolo dispiacere per ciò che si sarebbe potuto fare con una sceneggiatura più ragionata e con un pizzico di coraggio in più. Si storce un po’ il naso davanti a qualche passaggio a vuoto e farraginoso, al personaggio interpretato da Bryce Dallas Howard che non ha senso di esistere e al finale pacchianissimo. E, nonostante tutto, si esce dal cinema soddisfatti e anche un po’ commossi.
Ma ci si chiede quanto sia dovuto al fattore nostalgia e quanto agli effettivi meriti del film.

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Intendiamoci: il blockbuster estivo se lo è inventato Spielberg (e a proposito, mercoledì ci sarà una sorpresina, da queste parti) ed è ovvio che lui sappia, anche quando è solo in veste di produttore esecutivo, mettere insieme i giusti ingredienti per la riuscita di un prodotto di questo tipo. Quindi i meriti di Jurassic World ci sono: ha ritmo, dura due ore e neanche te ne accorgi, può vantare alcune scene di azione gestite alla grande, come l’attacco degli pterodattili e contiene persino un paio di idee interessanti. L’indominus rex è bellissimo, anzi, bellissima e si fa il tifo per lei senza alcun pudore dall’inizio alla fine. Inoltre dà anche al tutto un gradevolissimo tocco kaiju, che non guasta mai.
Per la prima volta, in tutta la saga, vediamo cosa accade quando le cose vanno a puttane in un parco aperto, funzionante e pieno di gente. E forse, se invece di concentrarsi quasi esclusivamente sui protagonisti, il film avesse mostrato più scene di panico di massa, si sarebbe distinto dal suo predecessore, sarebbe stato in grado di vivere di vita propria, di avere una propria identità.
Anche l’idea dei raptor “ammaestrati” non è così male come lasciava intuire il trailer. Se non altro è un fattore novità, in un film che dalle novità si tiene lontano come se fossero malattie contagiose.
Jurassic World è un action coi mostri, che ricalca il film di Spielberg nella struttura, ma infilando “più denti” ovunque. Più attacchi, quindi, più inseguimenti, più dinosauri e, addirittura, un mostro vero e proprio che è l’indominus rex, creatura ibrida, priva di un suo posto nel mondo e nell’ordine naturale delle cose che, com’è ovvio, impazzisce e va fuori controllo.

Se la si prende così, l’operazione è pienamente riuscita. Di più: è dichiarata in una sequenza dal sapore metacinematografico, in cui la Howard spiega a Chris Pratt la necessità di rinnovare ogni tot di tempo le attrazioni, perché il pubblico vuole cose sempre più “wow”.
Ed è lo stesso discorso per il concetto di sequel. O remake. O reboot. Non si può ricreare la magia del 1993, di un film dove tutta l’azione si concentrava nell’ultima mezz’ora e si stava il resto del tempo ad ammirare i dinosauri portati per la prima volta sullo schermo in tutto il loro splendore. Non si possono ricreare i personaggi carismatici di Jurassic Park. Persino i bambini di Jurassic World assomigliano a una versione sbiadita di Lex e Tim. Non si può, soprattutto, ricreare la regia di Spielberg che, quando aveva fatto apparire i brachiosauri davanti a Sam Neil e a Laura Dern, aveva segnato un’intera generazione di spettatori.
Tutte queste cose sono già accadute, non le si può ripetere. E allora si gonfiano i muscoli e si esaspera il tutto, sperando che Dio ce la mandi buona.
Del tutto comprensibile e, in maniera rozza, piuttosto efficace.

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Jurassic World prende atto della sua manifesta inferiorità e neppure ci prova a mettersi in competizione con chi l’ha preceduto e vince così la scommessa risultando il migliore di tutti i seguiti usciti fino a questo momento. Sì, migliore anche del secondo capitolo firmato da Spielberg in persona, che è forse l’unico film davvero brutto che zio Steven abbia mai diretto in carriera.
E infatti Jurassic World emoziona solo quando ci fa tornare al Jurassic Park, quando entriamo nel vecchio parco e rivediamo gli oggetti di scena del primo film, quando ascoltiamo il tema di Williams e ci scende la lacrimuccia, persino quando uno degli addetti alla sorveglianza indossa una maglietta col logo del ’93, o quando si apre il cancello che è una riproduzione esatta di quello che conosciamo da più di vent’anni.
E sì, anche quando Trevorrow piazza una inaspettata e graditissima citazione di Aliens, tanto per farti capire che, nonostante sia un regista di servizio e stia girando un qualcosa che non gli appartiene del tutto, si è comunque formato guardando i film giusti.

Per il resto, non c’è molto da emozionarsi: è il solito parco dei divertimenti con le attrazioni più grosse. Ma sono belle attrazioni e il divertimento è assicurato. C’è persino una quantità piuttosto elevata di cattiveria, per un prodotto con tutte le caratteristiche tipiche del PG13. Un sacco di gente muore male e un personaggio in particolare fa una fine davvero crudele. Per un paio di minuti non volevo credere a quello che stavo vedendo e in sala qualche bambino si è spaventato. Vuol dire che, per alcune cose, hanno forzato la mano ed è sicuramente un bene. Avrei perdonato tutto, tranne le aggressioni dei dinosauri col freno a mano tirato altrimenti il pubblico si impressiona e vomita il pop corn. Nulla che faccia uscire Jurassic World dalla sua categoria di appartenenza, altrimenti sarebbe stato impossibile venderlo come prodotto per famiglie, e nulla di lontanamente forte come il primo ingresso trionfale del T-rex in Jurassic Park, ma segno almeno di buona volontà.

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Insomma, pensavo peggio, devo ammetterlo. Pensavo a una totale catastrofe come il terzo capitolo e invece sono riusciti a mettere insieme un prodotto dignitoso ed equilibrato. In parte operazione nostalgica e in parte punto di partenza per proseguire il franchise, sempre che gli incassi lo premino a sufficienza. Per il momento, ha sfracellato il record di incassi del primo weekend di programmazione, con 511 milioni di dollari guadagnati in tutto il mondo, superando colossi come Fast & Furious 7 e Age of Ultron. Il che la dice lunga sulla presa che ha sul pubblico la creatura spielberghiana, anche dopo una ventina d’anni e due seguiti imbarazzanti.
Aspettiamoci quindi altri dinosauri in futuro. A parte il vuoto di personalità, ormai prerogativa imprescindibile del blockbuster PG13 (a parte rare eccezioni), non mi lamento. Ogni cosa è più bella con i dinosauri.

28 commenti

  1. Niente, sta piacendo a tutti, dovrò portarmi avanti la mia crociata da solo😉 Confermo i difetti, e le parti divertenti, ma secondo me questo film è ruffiano e frega lo spettatore, ok poi è divertente, ma molto prodotti analoghi sono stati demonizzati per molto meno… vado a scrivere il commento😉 Cheers!

    1. Sì, è vero che per JW c’è più affetto rispetto a quello riservato ad altri film con gli stessi intenti. Però è anche giustificato.
      E comunque io sono insospettabile: raramente boccio un bel blockbusterone coi mostri😀

  2. Cassidy, siamo in due e ci facciamo compagnia🙂 E nemmeno mi sono divertita😦 Io volevo i dinosauri e invece ci hanno dato degli umani così stupidi che non ci credo. Non ho trovato atmosfera né pathos ma concordo con quanto scrive Lucia: Jurassic World emoziona solo quando ci fa tornare al Jurassic Park. Ecco, lì un brividino l’ho avuto.

    1. Però il film trabocca letteralmente di dinosauri. Non ne ho mai visti tanti tutti insieme e, tutta la sequenza finale, per quanto pacchiana (ed è la cosa che mi è piaciuta meno del film) è un tripudio di dinosauri.
      Ce n’erano molti di meno nel primo film…

  3. Sì sì, concordo sulla quantità, ma mi è sembrato che fossero troppo in secondo piano. Però tieni presente anche che io sono una nostalgica per definizione, di quelle che rompono i maroni al mondo con frasi tipo “sì ma vuoi mettere i primi dischi”😀

    1. Ah, ma io sono più o meno come te. Il primo JP non è neanche da prendere in considerazione come termine di paragone.

  4. E San Andreas lo hai già visto?

    1. No, quello mi manca ancora. Ne sento parlare malissimo da tutti, ma c’è The Rock e io non posso perdermi The Rock

  5. bradipo · · Rispondi

    Insomma mi toccherà vederlo…

    1. Sì, al cinema possibilmente, altrimenti temo che si perda metà del divertimento

  6. Insomma, come alternativa a una serata noiosa a casa ci pole stare, dunque…..

    1. Sì sì, ci può stare benissimo. Il divertimento è assicurato

  7. suicideblondblog · · Rispondi

    Però dai quando è arrivata la cavalleria nelle vesti del T-Rex con l’aiuto poi del velociraptor, ho tirato fuori lo striscione😀

    1. Il T-Rex è sempre uno spettacolo. E in effetti fa un bell’ingresso trionfale. Solo che mi dispiace averlo visto così poco.

  8. dinogargano · · Rispondi

    Mi piacciono i mostri e infatti ogni tanto ne costruisco anche qualcuno , adesso è in lavorazione una cosa particolarissima in collaborazione con un tuo collega/amico … apparirà in un suo prossimo racconto , ne sentirete parlare e potrete vederla a 360 ° .. curiosa ? Bel post , appena posso vado a vederlo col figlio piccolo , il grande guarda solo Fast e corri ….

    1. Curiosissima! Soprattutto se ho capito chi è il comune amico😉

  9. Giuseppe · · Rispondi

    Vuol dire che alla trilogia (lo confesso, a me non dispiacque neppure il terzo, con quello scontro fra Spinosauro e T-Rex) aggiungerò anche Jurassic World, che dalla tua rece traspare come un dino-blockbusterone migliore di quanto mi aspettassi (non un puro e semplice sfoggio di tecnica, e capace di assumersi pure il rischio di osare sul confine del PG13), con i giusti rimandi al capostipite della saga. E allora, mancanza – inevitabile, credo – di personalità a parte, direi che ci si può accontentare…

    1. Vero, lo spinosauro era la cosa migliore del terzo capitolo…
      Per quando riguarda JW, il problema sono sempre le aspettative: se si va al cinema sperando di assistere a un nuovo JP si esce delusi, se ci si va per guardare un blockbusterone, ci si diverte e ci si gode lo spettacolo.

  10. Concordo su tutto

  11. Dinosauri……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..balladifieno…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..tantissimi dinosauri……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………balla………………………………………………………………………………………………………..di………………………………………………………………………………………………………..fieno……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

  12. Penso che il commento sopra dica tutto ma… provo a spiegare… perché se non si spiega un film (che al solito è fatto) di spiegoni…
    Il confronto con il primo è fazioso, un po’ come paragonare i Pink Floyd ai Tokyo Hotel, quindi non tiro nemmeno in ballo il capolavoro di Spielberg…
    Per me il film non funziona, eccetto che in un paio si scene che mostrano le attrazioni del parco, ma perché sono le attrazioni a essere affascinanti se questo fosse reale, non la messa in scena di queste…
    L’attacco dei pterodattili (come ha fatto a piacerti Lucia??) mi ha fatto rimpiangere i piranha in 3D e in 3DD…
    Le lotte tra i dinosauri?? Ma qualcuno ricorda il King Kong di Jackson??
    Sulla trama e i personaggi… non commento e non per l’implausibilità (anch’io voglio i mostri giganti), del resto è un film su un parco di dinosauri, ma è proprio la storia che sembra uscita da uno script della Asylum (ma con più soldi per la realizzazione)…
    La regia è puro compitìno, comprese le citazioni di Alien(s)…
    Il film non mi ha mai emozionato e dopo MAD MAZ FURY ROAD, tutto l’action è invecchiato precocemente… il film di Miller devo usarlo come termine di paragone… l’australiano appartiene a un’altra generazione, di quelle che il cinema non lo fanno in giacca e cravatta o agli Hollywood party (dimentichiamo la storia del pinguino)… ecco, JW come F&F7, paga lo scotto della banalità, dove la spettacolarizzazione è fine a se stessa, mai al servizio della storia… tutto avviene forzatamente, non in modo naturale… abbiamo i dinosauri?? Mettiamo e tanti!!! Abbiamo le auto?? Facciamone volare tante!!! Ripeto, non è l’implausibile, è il forzato… in MM tutto avviene perché deve avvenire, perché è la storia che lo chiede, il climax è perfetto e non c’è un momento di noia… e parliamo di 120” di solo inseguimento, ma dove ogni inquadratura è una lezione di regia (come lo Spielberg de Lo Squalo per restare nel tuo ultimo topic o di JP, per restare in questo)… in più, in MM c’è uno stile forte, riconoscibile, una capacità di messa in scena e coreografare il tutto che prodotti (quasi) analoghi nemmeno si sognano da lontano…
    Infine, la violenza (ok il PG13) ma… è lievissima, il capostipite era molto più estremo a riguardo e la fine particolarmente crudele l’ho trovata inutilmente gratuita e ovviamente senza un minimo di splatter…
    Che il film non emoziona l’ho già detto?? Intanto torno a rivedere la famosa sequenza del brachiosauro girata dal Maestro… lui ti porta davvero al parco…
    Scusate il papiello…

    1. Ma che il film non emozioni mai è pacifico. Io certe volte ho il timore di non essere abbastanza chiara quando scrivo. Sicuramente è un mio limite: non ho mai scritto che JW è il film dell’anno. Ho detto che è un buon prodotto di intrattenimento PG13. Forse avrei dovuto specificare del moderno PG13, perché la classificazione nasce con i Gremlins che è un film crudelissimo.
      Poi, col tempo, hanno alzato i limiti consentiti alla categoria e oggi non puoi neanche mostrare il sangue, altrimenti ti classificano il film con una R, che per un prodotto come JW è un suicidio commerciale.
      Diverso il discorso Mad Max: a Miller della R non interessa, perché a lui non frega nulla di portare le famiglie a vedere Fury Road, ha un target diverso, le due cose non sono paragonabili.
      In realtà, JW è esattamente quello che mi aspettavo. Un prodotto dignitoso.

  13. Ho capito perfettamente cosa intendi e condivido l’idea su Miller (se l’avevo tirato fuori è perché il suo è cmq un blockbuster e cmq ridefinisca i canoni, come lo stesso Spielberg negli anni passati)…
    Che faccia il suo sporco lavoro è vero (gli incassi parlano da soli), però è un lavoro sporco come il cinepanettone: dai al pubblico ciò che il pubblico vuole e sei certo che funziona… ma non vuol dire che sia bello… è un compitino:
    Però temo di essere io che non riesco a chiarire il mio concetto…
    Provo con le parole di Guccini: godetevi il successo finché dura, ché il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura…

    1. No, io non credo che siamo su quel tipo di operazione. Si tratta di cinema commerciale e di intrattenimento, ben fatto, un po’ meno scemo della norma. Vedi, il punto, secondo me, è questo: il PG13, se si vuole fare un blockbuster milionario, è obbligatorio. E tutti i difetti che noi riscontriamo nei blockbuster milionari derivano dal PG13. Se fai uscire un film per famiglie targato R, non è più un film per famiglie e non puoi neanche ipotizzare incassi come quelli di JW.
      Hollywood è prima di tutto un’industria e i film industriali sono una realtà. Possono piacere o no, ma secondo me liquidarli come cinepanettoni non è giusto.

  14. Discorso ineccepibile il tuo… Hollywood è un’industria e deve scontrarsi con questo… però fare grandi blockbuster un tempo era possibile: Spielberg, i Goonies, Star Wars (quello anni ’70), i Gremlins, MAD MAX FURY ROAD, etc…. oggi viviamo un’involuzione, le sale cinematografiche sono sempre più fast junk food dove scorre qualcosa sullo schermo e i film, complice la CGI estrema, sono sempre più videogame e meno movie… la sensazione che provo, dai tempi del film di Final Fantasy è la fastidiosa mancanza del joystik per sentire un vero coinvolgimento…
    Restando in famiglia (intesa come franchising):
    JP è un film con i dinosauri…
    JW sono dinosauri con il film…
    Ma del resto è storia vecchia, Jaws e i seguiti…

  15. Il paragone con il cinepanettone secondo me non è tanto distante… parlo di formula, perché è chiaro che professionalità e budget sono su rette parallele…
    Però il blockbuster odierno è fatto di sketch legati tra loro (FF7 porta il tutto alle estreme conseguenze, secondo me)… nel senso: abbiamo la tecnologia?? Facciamo di tutto, incolliamo una sequenza dietro l’altra senza climax o logica narrativa, solo perché possiamo ricrearla…
    Il cinepanettone mette assieme una serie di sketch comici (???) slegati tra loro… il comico (???) di turno si mette davanti alla mdp, spara la sua gag e lascia il posto al prossimo…

  16. Ho riletto ancora una volta la tua recensione con ancora più attenzione…
    Praticamente… diciamo quasi le stesse cose, con la differenza che tu l’hai trovato dignitoso e io no… e guarda che a me i mostri giganti piacciono (adoro i Kaiju… su una mensola, tra le teste di Predator e Alien custodisco gelosamente un Godzilla degli anni ’80 che ‘protegge’ un cofanetto di DVD di mostri giapponesi) però… bisogna saperli usare, qui la storia dei ‘più denti’ fa molto a chi lo ha ‘più grosso’… gli effetti speciali sono ottimi, come del resto ci si aspetta da un prodotto così costoso però (come da te evidenziato)… non si osa nulla di nulla e la corsa coi raptor non ha nulla di epico… inoltre, come da tradizione blockbuster degli ultimi anni, tutto è prevedibile, telefonato…
    Poi dico io: hai una tecnologia avanzatissima, tantissimo dinosauri e… non riesci a creare il sogno?? Perché purtroppo la deriva del cinema attuale, soprattutto blockbuster, è l’incapacità di far sognare (però ci resta Del Toro)… ed è una deriva preoccupante…

  17. Lorenzo · · Rispondi

    Concordo in pieno, il film vola via che é una meraviglia e, nonostante i lati negativi (tipo l’overdose di CGI e il finale da cazzo), riesce comunque a farsi perdonare. Mossa astuta quella del PG13, ma anche un po’ triste, siamo nell’era del “meglio non rischiare, facciamo un botto di vendite!”.
    Nel caso de Il Mondo Perduto non parlerei di film brutto però, piuttosto di una esagerazione di violenza e crudeltà che da Spielberg non mi sarei aspettato dopo la magia di JP… Ecco, nel secondo, lì si che molta gente muore male, anzi malissimo.

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