Christopher Lee

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1922-2015

Non devo spiegarvi io quale significato abbiano il nome e il volto di Christopher Lee per ogni appassionato di cinema fantastico. Ma allarghiamoci pure, di cinema e basta, ché di fronte ai giganti, le distinzioni di genere crollano.
Di solito, quando succede che un personaggio importante per il mio blog viene a mancare, non scrivo nulla e mi limito a pubblicare una piccola galleria. Solo che, questa volta, se ne è andato qualcuno che oramai consideravo alla stregua di una persona di famiglia. Una specie di nonno adottivo. Ed è strano come si arrivi a provare vero e proprio affetto nei confronti di un attore che non si è mai incontrato, che ci si è “limitati” a vedere su grande e piccolo schermo. Semplicemente, Sir Christopher Lee c’è sempre stato, da quando sono nata. Mi ha terrorizzato centinaia di volte e, se amate l’horror anche la metà di quanto lo amo io, sapete benissimo che si è grati in eterno a chi ci mette paura.
E non solo: al di là delle motivazioni personali, con lui scompare l’ultimo esponente di una generazione di attori che ha reso grande il cinema gotico a partire dagli anni ’50. Era rimasto solo lui, delle tre leggende in grado di incarnare gli incubi di spettatori di diverse generazioni. Christopher Lee, Vincent Price, Peter Cushing.
E sì, è ovvio che 93 anni sono una signora età, ed è altrettanto ovvio che prima o poi tocca a tutti. Però io ero quasi convinta che Sir Lee fosse immortale e che sarebbe rimasto per sempre a testimoniare un’epoca, uno stile, un modo di essere e di fare cinema che, con la sua scomparsa, sono davvero finiti.

Quindi, perdonatemi, ma il blog è in lutto per un paio di giorni e noi ci sentiamo lunedì.

Christopher Lee as Dracula. Photo credit: American Cimematheque

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Annex - Lee, Christopher (Horror Castle)_01

Skyfall - Royal World Premiere - Arrivals

 

 

21 commenti

  1. ❤ grazie❤
    Tanto Dracula non muore. Ritornerà.

    1. Io infatti stanotte starei molto attenta a chi decidiamo di far entrare in casa😉

  2. Mi piacerebbe ricordare come Christopher Lee sia anche stato un attore brillante, e come abbia saputo interpretare anche personaggi positivi – come il ruolo rivestito in quel piccolo gioiello che è Horror Express, in compagnia del suo vecchio amico Peter Cushing.
    Era strano, a volte, vedere Christopher Lee nei panni di un eroe – di Sherlock Holmes! – ma la sua versatilità (era stato anche un ballerino) era parte della sua forza.

    1. Versatile, ironico, con una presenza scenica impressionante. Era capace, da solo, di nobilitare un film mediocre

  3. The Obsidian Mirror · · Rispondi

    Anch’io, se devo dire la verità, pensavo fosse immortale. Adesso c’è da chiedersi se sarà lui o Lugosi ad interpretare Dracula nell’aldilà…

    1. Sarà una bella lotta…

  4. Per ogni fan dell’Horror oggi è una giornata brutta… Ma certe leggende non muoiono mai davvero. Cheers!

    1. E Sir Lee è anche oltre la leggenda

  5. Io spero che torni, è sempre tornato…

    1. Come ho letto da qualche parte oggi, non è morto, è solo andato a spaccare culi altrove, perché qui li aveva finiti

  6. Giuseppe · · Rispondi

    E’ stato davvero come un nonno adottivo per molti di noi (continuerà a esserlo comunque, sia ben chiaro) e sì, gli saremo sempre riconoscenti per la classe con cui riusciva a terrorizzarci.
    Per finire anch’io, come Davide qualche commento sopra, vorrei ricordare – spostandomi dal cinema alla televisione – un suo ruolo positivo o comunque non negativo, visto il finale ambiguo, in un episodio della famosa serie Spazio 1999 (che, a metà circa della prima stagione, avrebbe ospitato anche Peter Cushing): quello del comandante Zantor in “Destinazione obbligata: Terra”…

    1. Me lo ricordo… ❤
      Ero piccina ma mi è rimasto impresso.

  7. Daniele Volpi · · Rispondi

    Un vero gentleman, come i suoi due [grandi] sodali Price e Cusching, le colonne di un horror che non esiste più.
    Sono numerosi i lavori come il sopracitato Horror Express (che anche io amo molto), assolutamente nobilitati dal talento di personaggi come questi.
    Possiamo solo sperare che i responsabili del palinsesto dei vari canali televisivi italiani si rendano conto di quanto valgono queste pellicole e finalmente diano loro lo spazio che meritano nella programmazione di ogni giorno.

    Guardare i vecchi film della Hammer o della Amicus (solo per fare un esempio) sarà il migliore omaggio da parte nostra a questi grandi professionisti che non ci sono più.

    Pace profonda nell’onda che corre

    1. Un tempo i film Hammer passavano sulla Rai, e anche molto spesso.
      Oggi li hanno sostituti i talk show del primo pomeriggio.

  8. Cominciavo pensare che fosse davvero immortale, come i suoi personaggi

    1. Un patrimonio sterminato di personaggi…

  9. Vorrei ricordarlo (aggiungendo anche gli altri due grandissimi colleghi) con questo album…
    https://m.youtube.com/watch?v=DhMIF8kEyCQ
    Ho il vinile… con tanto di post fazione di Lee (e Cushing)…

  10. Fabrizio · · Rispondi

    Dopo Leonard Nimoy in questo triste 2015 se ne va un altro attore, un altro volto che più di ogni altro ha “infestato” e reso più piacevoli i giorni della mia infanzia. Oggi, a 40 anni e più, non posso che ricordare con infinita nostalgia i pomeriggi e le serate passati davanti alla TV a godere di classici che ormai non passano più ma di cui fortunatamente esistono i DVD.
    E l’immagine più bella che potevi pubblicare è proprio quella del trio dei Signori del Terrore.
    Christopher Lee, Vincent Price e Peter Cushing… Per chi ne sa qualcosa tre Signori in tutto e per tutto, nel lavoro come nella vita, tre Leggende indimenticabili e indimenticate.

    1. Il punto è: c’è qualcuno in grado di sostituirli?
      E la risposta è, ovviamente, no.

  11. […] Regno Unito. Quanto ci è concesso fare, come già sono riusciti sia Lucia Patrizi nel suo mitico Il giorno degli zombie e il blog Obsidian Mirror, è ricordarlo nel modo in cui ci è rimasto impresso, per qualcosa di […]

  12. “Finita? No il Viaggio non finisce qui.
    La Morte é solo un’altra via.
    Dovremo prenderla tutti.”

    Le parole di Mc Kellen/Gandalf nel terzo film del Signore degli Anelli.

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