1971: L’Abominevole Dottor Phibes

the-abominable-dr-phibes.21365

Regia – Robert Fuest

A brass unicorn has been catapulted across a London street and impaled an eminent surgeon. Words fail me, gentlemen

Il passaggio tra gli anni ’60 e i ’70, nel cinema horror, è un momento molto delicato. Esistono, infatti, tante tendenze contrapposte che convivono, non proprio pacificamente. Da un lato, ancora non era del tutto esaurita la stagione della Hammer, sebbene si trovasse in fase calante e fosse prossima alla fine. Dall’altro, il new horror stava quasi per esplodere negli Stati Uniti e per travolgere non solo tutto l’armamentario gotico che fino ad allora aveva goduto di enorme successo di pubblico, ma anche i colori, lo stile e la creatività un po’ folle degli anni ’60. I film usciti a cavallo tra i le due decadi sono quindi degli strani impasti di presente e passato. Mentre il futuro stava già bussando alla porta, sotto forma di cadaveri ambulanti antropofagi, gravidanze demoniache e, a breve, maschere fatte in pelle umana e motoseghe.
Il Dottor Phibes è un film importante perché porta in sé il germe di quanto stava per accadere, pur restando legato a una impostazione piuttosto classica. Non solo, è un’opera che anticipa la commedia horror così come siamo abituati a conoscerla oggi, che trasforma la morte violenta e dolorosa in slapstick e risata macabra. Un film profondamente sovversivo, se si guarda oltre l’aspetto formale, splendido ed elegantissimo ma tipico del periodo, e si procede ad analizzare una sceneggiatura e delle scelte registiche avanti anni luce rispetto all’epoca di appartenenza.

phibes1

La moglie del Dottor Phibes è morta durante un’operazione chirurgica. Lo stesso giorno, il Dottor Phibes ha avuto un incidente d’auto e, anche lui, è stato dato per morto. In realtà, Phibes è rimasto solo sfigurato e ha organizzato con cura la sua vendetta: tutti e nove i membri dell’equipe medica, ritenuti da lui responsabili per la perdita della moglie, dovranno morire, seguendo uno schema punitivo ispirato alle dieci piaghe d’Egitto.
Mentre i medici vengono uccisi uno dietro l’altro in maniere creative e pittoresche, Scotland Yard, con l’aiuto del chirurgo a capo dell’operazione (Joseph Cotten) dovrà cercare di scoprire dove si nasconde Phibes e tentare di fermarlo prima che porti a compimento il suo piano.

Quella di Phibes non è l’interpretazione migliore di Vincent Price, a mio parere imbattibile ne Il Grande Inquisitore, ma è uno dei suoi ruoli più caratteristici e più sopra le righe, considerando che l’attore recita per tutto il tempo senza muovere le labbra e, se si esclude il doppiaggio, non pronuncia sul set neanche una parola. Come se non bastasse, ha i muscoli facciali quasi paralizzati. Di fatto, il buon Price dà vita al suo Dottor Phibes solo con gli occhi e con una gestualità estremizzata e molto teatrale, riuscendo a risultare malvagio, disperato e comico con un solo sguardo o semplicemente camminando. Meno a suo agio Cotten che interpreta il chirurgo a capo dell’operazione che ha segnato la morte della signora Phibes (non è accreditata, ma si tratta di Caroline Munro). Si dice che Price, sul set, vedendolo un po’ legnoso, si mettesse a fare faccette buffe per farlo sciogliere. Ecco, avrei tanto voluto esserci per assistere alla scena.
A differenza di molti altri film in cui la recitazione strabordante di Price andava in qualche modo tenuta a freno, qui Fuest lo lascia esplodere e mangiarsi con tranquillità la scena. L’Abominevole Dottor Phibes è infatti un film basato sull’eccesso: eccesso scenografico, prima di tutto, con quegli interni déco coloratissimi e sfarzosi, la fotografia che sfiora in più occasioni lo psichedelico, la scelta degli oggetti di scena, dai complicati macchinari usati da Phibes per uccidere, agli strumenti musicali quasi sempre in campo (memorabile l’orchestra composta da musicisti meccanici), ai costumi del Dottore e della sua assistente-manichino, Vulnavia (Virginia North), anche lei muta per tutta la durata del film.
C’è poi l’eccesso dei sentimenti messi in scena da Fuest: la vendetta condotta da Phibes, così come il suo amore per la defunta moglie, raggiungono picchi di esasperazione tipici del melodramma. E infine, c’è un eccesso di violenza, anche se non mostrata, da far impallidire molti epigoni contemporanei di Phibes, compreso l’enigmista della saga di Saw, che al massimo può essere un suo allievo svogliato e ripetente, pur con tutto lo splatter ostentato per scandalizzare la buonanima di mia nonna.

the-abominable-dr-phibes-phibes-and-the-frog-mask

Personaggi divorati dalle cavallette, impalati da unicorni d’ottone, divorati dai ratti e poi fatti precipitare con l’aereo, congelati nella propria auto, dissanguati dopo essere stati sorpresi a guardare film porno d’epoca (il film è ambientato negli anni ’20): ne L’Abominevole Dottor Phibes ci sono tutte queste atrocità, sommate a un pizzico di necrofilia e a un umorismo nerissimo che sì, serviva a stemperare la durezza delle situazioni proposte, ma aveva anche una funzione anarchica e destabilizzante, tale da impedire allo spettatore di prevedere le svolte nella trama.
E gran parte dei meriti vanno al lavoro di Fuest, che rimaneggiò parecchio in fase di riprese la sceneggiatura originale, virando sul grottesco spinto, fino a creare un’opera apparentemente innocua e leggera, ma di fondo oltraggiosa. Si permise anche, Fuest, qualche ammiccamento metacinematografico, facendo guardare dritti in macchina sia Phibes che Vulnavia.

Per questo L’Abominevole Dottor Phibes è un film che può fungere da spartiacque tra l’horror di due decenni così diversi.
Fuest purtroppo ebbe una carriera molto breve e discontinua, se commisurata al suo talento, ma non era nuovo alle sperimentazioni e il suo And Soon the Darkness anticipava di un bel po’ sia lo slasher che il survival. Il regista inglese era in grado di gestire bene registri e toni molto diversi tra loro e di mischiarli, amalgamandoli alla perfezione. Aveva personalità e un occhio molto attento nel saper cogliere il morboso nei dettagli più insignificanti.
E L’Abominevole Dottor Phibes è una storia morbosa e anche molto tragica. La comicità, insita anche nel personaggio stesso di Phibes, è ingannevole. E se si ride di fronte ai disastri compiuti nel corso delle indagini da Scotland Yard, se si ride mentre Phibes cerca di spingere le cavallette lungo il tubo che le porterà a divorare viva una donna addormentata, se si ride quando una testa di unicorno viene lanciata con una catapulta per infilzare uno dei medici, ecco che nelle scene finali, Phibes diventa un horror duro e puro. E il dramma prende il sopravvento, all’improvviso, mentre il Dottore sparisce nelle tenebre sparandosi formaldeide nelle vene e chiudendosi nella sua tomba insieme al cadavere perfettamente conservato della sua amata Victoria Regina Phibes.

the-abominable-dr-phibes

Il Dottor Phibes fu un enorme successo di pubblico. E pensare che la AIP non lo aveva neanche inserito tra le attrazioni principali della stagione cinematografica del 1971. Fu una sorpresa per tutti. Forse non si aspettavano che una storia così strampalata e con dei bei picchi di malattia e disagio potesse funzionare in sala.
Era un segno evidente che i tempi stavano cambiando. Il film ebbe un seguito, sempre diretto da Fuest, e uscito l’anno successivo, Dr. Phibes Rises Again, dove il nostro eroe tenta di riportare in vita il cadavere della moglie e uccide gente a casaccio, con le sue solite modalità da teatrino dell’assurdo, ma in questo caso rasentanti la demenzialità pura. Il risultato, considerando la fretta con cui il progetto venne messo in cantiere, le restrizioni di budget che portarono a tagli considerevoli allo script, e la frustrazione (che poi è il titolo italiano del film) di Fuest a dover lavorare seguendo i dettami di una produzione molto invadente, è comunque notevole e ancora più orientato verso la comicità del predecessore.
Ma la perfezione del primo film era davvero complicata da eguagliare. Un vero gioiello rimasto unico nel suo genere, pur se imitato (male) centinaia di volte.

Per il 1981 siamo abbastanza pieni di roba. Ci sono ben quattro film, tutti molto belli e importanti, tra cui scegliere sarà difficilissimo. Ecco i titoli:
Scanners, l’opera fino a quel momento più “commerciale” di Cronenberg; Possession, gigantesca mazzata sulle gengive di Zulawski; Il Tunnel dell’Orrore, di quando Hooper era ancora un regista; Morti e Sepolti, epico zombie movie di Gary Sherman

17 commenti

  1. Accidenti sorellina scegliere il 1981 è come scegliere quale dito mozzarsi! Tutti meritano… Comunque per onore della mia prossima uscita non posso che scegliere Scanners. Su Phibes poco da aggiungere rispetto all’ottima disamina. Un culto sovversivo, elegante e di potenza ancora efficace. Io lo adoro.

    1. Sapevo che, nonostante la difficoltà di scegliere, avresti optato per Scanners😉
      E la tua prossima uscita la sto aspettando davvero con ansia!

      1. Poche settimane, spero, Sorellina. poche settimane.

  2. Eh, per gli anni ’80 la scelta è difficile davvero. Mi toccherà pensarci un po’.

    Quanto a Phibes, lo adoro. E’ uno di quei film visti in un periodo che vivevo praticamente di pane e horror, registravo dalla TV qualunque cosa rientrasse nella definizione. E il film di Fuest mi aveva stregata, con quell’eccesso strabordante di orrore lasciato intuire, quelle scenografie pacchiane, quell’umorismo incredibile, Vincent Price paralizzato… insomma, con tutto quello che c’è stato prima e dopo L’abominevole Dottor Phibes è davvero un film unico ed irripetibile, una bestia strana ed indimenticabile.

    1. Ma infatti sul cinema horror inglese a cavallo tra i ’60 e ’70 andrebbe scritto un trattato.
      Stavano più fuori di quanto non sembri. Compassati esteriormente, completamente folli nella sostanza.
      Ah, che epoche irripetibili

  3. Possesions e dove c’è Sam Neil?
    Scanners cìè l’ho in dvd c’era un giovane Micheal Ironside(pensa che dall’idea del film fecero il videogioco bello ma sfortunato Galerians),di Hooper avevo visto il non bellissimo Quel motel vicino alla palude,Di Phibes mi ricordo la maschera di ranocchio e i tubicini infilati.

  4. dinogargano · · Rispondi

    Su Phibes non dico nulla di nuovo , lo adoro , visto a 15 anni e ancora lo amo come la prima volta , ho votato Possession perché Andreij è un genio , il film poteva essere meglio , ma questo si può dire del 99,8 %di tutti i film …. attendo fiducioso ( Cit. Sergio Toppi ).

    1. Vero, Andrej è un genio. Possession è un film difficilissimo da giudicare. Io lo amo, mi inquieta e mette a disagio ogni volta che lo rivedo. E sta anche vincendo, fino a questo momento😉

  5. recensione FANTASTICA, sapevo di aver scommesso sul film giusto❤
    Scelgo il Tunnel dell'Orrore, anche se mi sa che vince Possession

    1. Guarda, tra tutti quelli in lizza, faccio il tifo anche io per Il Tunnel😉

  6. Giuseppe · · Rispondi

    Recensione che rende assolutamente onore al capolavoro di Fuest🙂 L’abominevole dottor Phibes cristallizza meravigliosamente quella fase del cinema di genere non più del tutto Hammer (e generosamente “Swinging London” quanto a colori, stile e creatività) ma non ancora appartenente all’horror successivo, pur anticipandone a modo suo delle tendenze… cosa che verrà mantenuta, pur su un registro leggermente differente – più comico, è vero, nonché più esplicitamente fantastico – anche in Frustrazione. Dove è probabile, tra l’altro, che il profondo rispetto e l’altrettanto profonda stima reciproci fra Price e Quarry abbiano aiutato a rendere l’antagonismo Price/Biederbeck ancora più credibile😉
    Per il sondaggio vado senza indugi e voto per il disturbante Possession (con Isabelle Adjani messa davvero a dura prova da quel simpaticone di Zuławski), che sono curioso di sapere cosa ne pensi…

    1. Giuseppe · · Rispondi

      Errata corrige, PHIBES/Biederbeck!

    2. C’è una profonda alchimia tra i due attori in Frustrazione, è vero. E il film funziona alla grande ed è comunque divertentissimo.
      Per il prossimo film, per me la scelta è davvero difficile. Ho una lieve propensione per Hooper, ma Possession resta un film a cui voglio molto bene.

  7. Forse il mio horror preferito tra quelli non visti al cinema (ormai li divido così), con un Vincent Price da urlo – in tutti i sensi. Tra i film che proponi scelgo il Tunnel dell’orrore. Possession invece, andai a vederlo perchè ero fresco di innamoramento della Adjani, me lo ricordo senza capo nè coda.

    1. Vincent Price è il più grande attore di genere che abbia mai calcato il suolo terrestre.

      1. Daniele Volpi · · Rispondi

        E la cosa veramente importante è che tutti i suoi colleghi hanno sempre sottolineato quanto si divertisse a fare queste mestiere ed, in particolare, ad impersonare Phibes…

        Al di là del fatto di essere un vero ‘professionista’ il buon Vincent ha sempre amato molto questa sua creatura maledetta dalla vicenda che la pellicola racconta, e ne ha fatto un vero e proprio “personaggio” dell’immaginario horror mondiale.

        Per quanto possa essere crudele ed inumano (anche per il suo aspetto, a causa dell’incidente avvenuto mentre cercava di raggiungere la moglie, che stava per essere operata di appendicite se non erro), Phibes rimane sempre in un angolino di chi ha amato follemente un cinema horror di qualità. Anche di uno come me che non ama il gore, quindi, ma le storie ben raccontate!

        Pace profonda nell’onda che corre.

        Ps: per gli anni ottanta “Morti e sepolti”, lucia, grazie.

  8. Ho votato ‘Morti e sepolti’ perché è forse il meno noto tra i titoli che proponi e merita tantissimo. Tra gli horror inglesi interpretati da Price, vorrei ricordare anche il divertentissimo ‘Oscar insanguinato’, dove interpreta un attore shakespeariano fallito che uccide i critici che lo stroncavano attirandoli in messinscene ispirate ai lavori del Grande Bardo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: