Cinema Atomico.

CEGCg

Mini post, brevissimo, per chiedere la vostra collaborazione e i vostri preziosi consigli.
Tutto comincia con l’articolo della scorsa settimana dedicato a Five, esempio di minimalismo apocalittico anni ’50, nonché fotografia nitida delle paure di un’epoca. Nei commenti è iniziata una discussione su tutti quei film che documentano queste paure. Sappiamo infatti che molta fantascienza anni ’50 traduceva il terrore della Bomba in svariate forme metaforiche, più o meno sottili. Ma non voglio parlare, in questa sede, di lucertoloni o insetti giganti. Piuttosto vorrei, con il vostro aiuto, far partire una rassegna su tutte quelle pellicole dall’impostazione simile a quella di Five, quelle che mettevano in evidenza il lato umano dell’inverno nucleare.
E qui entrate in gioco voi. In testa ho sicuramente due titoli: On the Beach, di Stanley Kramer, suggeritomi da Davide, e The World, the Flesh and the Devil, di Ranald MacDougall, suggeritomi da Giuseppe. Tuttavia, per fare una rassegna di articoli dedicati al tema, non sono sufficienti.

Ultimamente sono piuttosto pigra e per il blog sto portando avanti altri progetti. Quello di selezionare film è anche un lavoro che potrei fare da sola, ma tutto sommato, mi diverto di più con il vostro contributo.
Quindi vi chiedo di aggiungere quanti più titoli volete nei commenti. Se riusciamo ad arrivare almeno a 10 film, faccio partire la rassegna di cinema atomico qui sul blog. Altrimenti, lascio perdere.
Avevo pensato, all’inizio, di usare come periodo storico solo gli anni ’50, ma mi è parso limitante e quindi possiamo allargare il raggio fino alla metà degli anni ’80, se volete.
La parola a voi. Musica!

37 commenti

  1. Prova con “Threads”: è un tv-movie inglese (targato BBC, credo) che documenta gli effetti a breve e lungo termine di un olocausto nucleare su Sheffield.
    È del 1984 ma vederlo fa male come se fosse dell’altro ieri. Davvero, presa male totale.

    1. Segnato! Grazie! Credo di averne un vago ricordo, perché è passato anche in Italia, giusto? Era quello della famigliola?

      1. Ecco la versione subbata:

  2. ce l’ho, questo è una kikka imperdibile: “Quell’ultimo giorno – Lettere di un uomo morto”., 1986, di Konstantin Lopuschanskij. Lo spacciavano per la risposta sovietica a The Day After e ci portrarono a vederlo con la scuola. Come vedi, non mi sono mai dimenticato di quell’esperienza

    1. Deve essere stata una mazzata non indifferente😀
      Mi metto in caccia!

  3. sì, è la storia di due famiglie – i Kemp e i Beckett – mentre la Guerra Fredda degenera sullo sfondo. In Italia è uscito come “Ipotesi Sopravvivenza”

  4. Idea stuzzicantissima, e come al solito mi vengono in mente tante di quelle immagini che mi si ingolfano e producono ben poco!
    Oltre a “La fine del mondo” che hai citato, con un grande Harry Belafonte, imprescindibile il piccolo “The Divide” (2011) di Xavier Gens, con un titanico Michael Biehn. Personalmente la considero un’occasione mancata, in mani migliori sarebbe stato il film definitivo sull’olocausto nucleare, invece rimane un buon piccolo film.
    Tempo fa recuperai la serie britannica “Survivors” che doveva affrontare un tema simile ma ancora non l’ho vista, mentre potrebbe rientrare in questo ciclo l’episodio “Soli” di Twilight Zone, con Charles Bronson e una tipa rimasti soli in una città distrutta dalla guerra totale. (non si parla di atomica quindi forse è fuori tema)
    Ci penso ancora e semmai integro😛

    1. Ci hai preso! The Divide, recensito qui da qualche parte, però è del 2012.
      Cerco invece di recuperare l’episodio di The Twilight Zone che mi interessa assai!

      1. episodio 3×01 del 1961😉

          1. Figurati, non sai quanto sto sbattendo la testa al muro, perché sono convinto di ricordarne molti di più ma proprio non mi esce fuori nulla. “The Divide” l’ho ricordato solo perché c’era Bieh, altrimenti il titolo non mi sarebbe mai venuto in mente😛
            Mi spiace di avere in casa ma non aver ancora visto “Survivors”, sono sicuro che i britannici avranno fatto un dopo-bomba coi fiocchi😛

  5. moretta1987 · · Rispondi

    Io suggerisco invece A Boy and His Dog del 1975 L.Q. Jones tratto da un racconto di Harlan Ellison,le vicende di un ragazzo ed un cane telepatico in ciò che resta del mondo dopo la Quarta Guerra Mondiale.

    1. È perfetto! Proprio quello che mi serviva!

  6. A boy and his dog il film con un giovane Don johnson ha il titolo italiano Un ragazzo,un cane inseparabili amici ,altri film non mi vengono in mente perchè sono più d’azione i post atomici che ho visto.

  7. Coriolano · · Rispondi

    Accidenti questa è un vera è propria evocavione, mi tocca uscire dall’ombra dei lurker…
    Per cominciare salve, poi i film.
    Mah sull’argomento non mancano, ma quelli che mi sento di nominare sono tre, e vedo che a ragione due sono stati già nominati, The Day after che seguirà pure il filone catastrofico ma accidenti se è stato efficace, Threads che è più “realistico” e per certi versi superiore a The Day after, poi Testament, meno appariscente ma è stato come gli altri un buon pugno nello stomaco senza troppi effetti speciali.
    i primi due li ho visti nella metà degli 80’s, e furono una buona fonte di incubi in quel tempo.

  8. Daniele Volpi · · Rispondi

    Una “manciata”di titoli, tutti dedicati alla III guerra mondiale prossima ventura, ed ai suoi nefasti effetti, visti dal lato umano dei personaggi e non solo…

    Captive Women (1952) di Stuart Gilmore
    Day the World Ended/Il mostro del pianeta perduto (1955) di Roger Corman
    World Without End/Mondo senza fine (1956) di Edward Bernds
    Terror from the Year 5000/id.(1958) Robert H. Gurney Jr.
    The last war/L’utima guerra (1961) di Shūei Matsubayashi
    La jetee/id. (1962) di Chris Marker
    Panic in Year Zero!/Il giorno dopo la fine del mondo (1962) Ray Milland
    This is not a test (1962) di Fredric Gadette
    Dr. Strangelove (1964) di Stanley Kubrik
    Soldier (The Outer Limits-serie TV) (1964)
    The End of August at the Hotel Ozone (1966) di Jan Schmidt
    In the year 2889/id. (1967) di Larry Buchanan
    The Bed-Sitting Room/Mutazioni (1969) di Richard Lester
    Doomsday Machine/inedito (1972) di Lee Sholem, Harry Hope,Herbert J. Leder.
    Zardoz/Id. (1974) di John Boorman
    Damnation Alley/L’ultima odissea (1977) di Jack Smight
    Ravangers/Gli sciacalli dell’anno 2000 (1979) di Richard Compton
    Malevil/inedito (1981) di Christian de Chalonge
    Testament/id. (1983) di Lynne Littman
    Radioactive Dreams/Inedito (1985) di Albert Puyn
    The Sacrifice/ Sacrificio (1986) di Andrei Tarkovsky
    Hardware/Id. (1990) di Richard Stanley
    Six-String Samurai/inedito (1998) di Lance Mungia

    Ma il più agghiacciante era When the Wind Blows/Quando soffia il vento (1986) di Jimmy Murakami , il film di animazione con la colonna sonora di David Bowie; che tristezza i due coniugiu anziani uccisi dal fallout…

    Nella lista trovate anche pellicole leggere e mancano pezzi da novanta come il dottor stranamore e la fine del Pianeta delle Scimmie (per citarne solo un paio).

    @Lucius Etruscus:

    Survivors fu uno degli spauracchi della mia infanzia (se parliamo della stessa serie TV inglese); tutte le volte che pigliavo un raffreddore mi veniva la pelle d’oca (e non per colpa della febbre), visto che si parla di una sorta di influenza maxi, capace di spazzare via i 9/10 della razza umana… Un must degli anni 70, che ha retto benissimo il passare del tempo (il remake di un paio di anni fa è andato a rotli quasi subito)…

    Pace profonda nell’onda che corre.

  9. Giuseppe · · Rispondi

    Se posso permettermi una sfumatura grottesco/satirica – all’incirca alla Monty Python, per intenderci, visto che il tutto è principalmente farina del sacco di Spike Milligan – sul tema, ci sarebbe Richard Lester con il suo sfortunato The Bed Sitting Room del 1969 (da noi arrivato come “Mutazioni”)… Tornando in ambito classico, penso potrebbe essere interessante un titolo come Gli avventurieri del pianeta terra (del 1975), di Robert Clouse. Poi, se mi viene in mente altro, te lo faccio sapere😉

  10. Grazie a tutti per i suggerimenti! Direi che ci siamo, più o meno. Io mi segno i titoli e poi proviamo a procedere in ordine cronologico😉

  11. Radioactive Dreams di Pyun (con La Spada a Tre lame, il suo lavoro migliore) non è inedito – esiste una versione italiana che ha circolato per anni su varie Tv private.
    Vale la pena di vederlo se non altro per il finale, che è assolutamente geniale.
    E per i disco midgets.

    1. L’ho trovato! Questa idea della rassegna atomica sta diventando un’impresa. Sarà divertente!

  12. Mi hanno fatto un mucchio di titoli perciò aggiungerei un titolo laterale: Holocaust 2000 un pasti e di De Martino con Kirk Douglas e Agostina Belli

    1. Era mezzo film nucleare e mezzo film demoniaco, giusto?

  13. Ah, e visto che nessuno pare essersene ricordato, segnalo The Atomic Café, che è una raccolta di filmati e documentari americani anni 50/60 sul rapporto fra il pubblico e la bomba, inclusi i filmati su come comportarsi in caso di attacco atomico.

    1. Che potrebbe essere il film con cui far partire il tutto…

  14. Se si citano anche i documentari, allora bisogna ricordare anche “The war game” del 1966, che è più docudramma che documentario classico, e “A guide to armageddon” documentario della serie Q.E.D della BBC dei primi anni ottanta, per altro dello stesso regista di Threads.
    Non sono film, però sanno essere molto spiacevoli come e anche peggio di un film,

    1. Sì, anche qualche documentario mi piacerebbe trattare. Atomic Café è interessante perché è tutta roba propagandistica e sarebbe divertente analizzarlo con gli occhi di una persona del 2015.
      The war game è interessante perché mi sembra sia stato parecchio censurato.

      1. Oltre Atomic Café c’è anche “Protect and survive”, non un documentario ma le vere indicazioni che in caso di crisi è prossimità di una guerra nucleare, la TV inglese avrebbe mandato in onda ininterrottamente, tutto materiale classificato e segreto pieno di consigli e irritante ottimismo che lo stesso Thread irrise in modo impietoso.
        Quanto a The War game non è stato tanto censurato quanto messo da parte. Era deprimente, mostrava la stupidità di certi discorsi sul vincere una guerra atomica, poi quella domanda “i vivi invidieranno i morti?” così era meglio far finta che non ci fosse, comunque ha un legame con un film di quelli citati, Testament. La regista di quel film, Lynne Littman, lo vide in occasione di qualche retrospettiva o festival, e ne rimase sconvolta al punto da starne male, e lo star male è stata una cosa comune anche ad altri registi che fecero film simili, lo stesso regista di Day after si prese una bella mazzata psicologica solo nell’informarsi per fare il film.
        Comunque se può interessare su youtube ci sono entrambi, e anche molti altri titoli. Non è una bella visione, si può sorridere a rivedere i predoni dell’anno 2000 (o come diavolo era il titolo) o altra roba simile post atomica, altre cose invece mettono a disagio.
        Beh buona fortuna, e alla prossima evocazione.

        1. Infatti non sono i film post atomici alla Mad Max (tanto per fare un esempio eclatante) che mi interessano, in questa sede, ma i film più piccoli e riflessivi, quelli che ti danno le mazzate psicologiche, insomma.
          Grazie per le informazioni preziose e alla prossima😉

  15. Il giorno dopo la fine del mondo, di milland (panic in the year zero) 1962

    1. Perfetto! Abbiamo un listone gigantesco!

  16. Daniele Volpi · · Rispondi

    Effettivamente il listone è realmente gigantesco.

    Considera, cara Lu, che abbiamo lasciato fuori i film più famosi (The day after, per esempio era scontato, ma Mad Max non lo ha ricordato nessuno mi pare…), i film che usano il pericolo nucleare nella trama e tutti i sottogeneri come il dopobomba nel film di genere italiano oppure il documentaristico.

    Ma vi ricordate di una pellicola come “2+5 missione Hydra” del 1966, che ri corda nel finale proprio Il pianeta delle scimmie?

    Grazie a Davide per il suggerimento su Radioactive dreams, mi era sfuggita la versione italiana, meglio così, se riesco la recupero.

    Pace profonda nell’onda che corre

    1. Sì, ma io comunque non voglio tutto il cinema dedicato alla terza guerra mondiale o al dopo bomba o anche a un futuro radioattivo e post apocalittico. A me interessa il lato più “intimista” e quotidiano.
      Grazie per i consigli 🙂

      1. Giuseppe · · Rispondi

        A proposito del lato intimista e quotidiano, ti consiglierei anche No Blade of Grass (1970) di Cornel Wilde (la catastrofe – seppur non radioattiva – è presente con tutte le sue degradanti conseguenze a livello di dinamiche sociali, sempre più schiave del puro istinto di sopravvivenza)… e qui smetto, altrimenti il listone rischia di sfuggire al tuo controllo😉

  17. Si. Un ibrido tra the Omen e Sindrome cinese!

  18. Quando soffia il vento è forse una delle prime volte in assoluto che ho pianto guardando un film d’animazione, ricordo lo beccai da ragazzo a tarda notte sulla rai ai tempi delle medie, rai uno forse

  19. Matinée…delizioso gioiellino di Joe Dante…

    1. Ma lo sai che Matinee potrebbe essere un’idea? È un po’ un outsider, però fotografa molto bene lo spirito dell’epoca. Lo avevo sempre guardato da una prospettiva molto più cinematografica…

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