Sei mesi di KDP!

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 Con la splendida copertina alternativa che Giordano Efrodini ha realizzato per il mio ebook, festeggio i primi sei mesi da pidocchiosa autopubblicata. E, per festeggiare nel modo migliore, a partire da stamattina e fino a giovedì sera, sia Il Posto delle Onde che My Little Moray Eel saranno in vendita a 0,99 centesimi l’uno. In pratica, vi portate a casa due romanzi al prezzo di mezzo. Sì, sono in vena di generosità. Ma anche in vena di bilanci, perché, sebbene la mia permanenza sulla famigerata piattaforma Kindle sia molto breve, mi ha comunque insegnato un paio di cosette interessanti, che mi sento di condividere con voi.

La prima riflessione che mi viene in mente è: poteva andare peggio. Mi sono imbarcata in questa avventura da sconosciuta. Quei quattro gatti che sanno chi sono, lo sanno a causa di un blog di cinema horror, dove si è parlato poco di narrativa. Certo, ho iniziato quasi due anni fa a pubblicare la blog novel a puntate da cui poi è nato il mio primo ebook. Ma non è che questo mi abbia aiutato più di tanto. Sono stata fortunata perché ho avuto intorno persone molto più esperte in materia di self publishing, pronte a darmi una mano e qualche dritta per non commettere sciocchezze imperdonabili. Ho avuto a che fare con due editor, Marina e Germano, eccezionali e con dei beta reader molto pazienti ed entusiasti. E poi c’è stato Giordano, che non finirò mai di ringraziare per le sue copertine. I miei biglietti da visita nel mare magnum di Amazon. 0762TchCircondarsi di collaboratori validi non è solo importante, è un requisito da cui non si può scappare. E quindi, davvero, ho avuto una fortuna sfacciata.

Per la questione vendite, anche lì, poteva andare peggio. Sempre partendo da una base di anonimato quasi assoluto, qualcosina sono riuscita a venderla. Ho però imparato una lezione fondamentale: non darò mai più via nessun mio ebook gratis, neanche per mezza giornata. Quando ho effettuato questo tipo di promozione con My Little Moray Eel, se ne sono andate 180 copie. Che a me sta benissimo, per carità. Certo, se poi a queste 180 copie fossero corrisposti almeno due o tre feedback, sarebbe stato meglio. E invece niente. Il motivo è molto semplice: se non paghi per un ebook, questo finisce nel tuo e-reader e ti scordi anche di averlo. È uno degli effetti collaterali del digitale, il download gratuito compulsivo. Se scarichi un libro a gratis, non è detto che tu lo legga. Pagandolo, anche una cifra ridicola, forse sei più invogliato a investirci il tuo tempo. Sono tutte ipotesi e non è detto siano veritiere. Ma preferisco vendere poco, o non vendere affatto, piuttosto che regalare il mio lavoro a chi non è interessato e scarica solo per segnare punti sul suo personale pallottoliere dello scrocco.

Altra lezione di importanza capitale appresa in questi sei mesi è quella relativa all’impossibilità materiale di sfondare, da sola, il muro di diffidenza che circonda un qualsiasi autore indipendente. Una diffidenza giustificata, purtroppo. Basta dare un’occhiata veloce alle sezioni horror, fantascienza e fantasy di Amazon.it per comprendere come i lettori si trovino di fronte a una tale quantità di spazzatura, mal scritta, peggio editata, impaginata con approssimazione e poi gettata in pasto allo store senza neanche essere riletta, da scoraggiare chiunque a dare fiducia a un autore self.
Ma, se viene facile mettersi nei panni di un lettore obbligato quotidianamente a fare lo slalom tra orripilanti cloni de Il Trono di Spade, pessime imitazioni tolkeniane e pornografia spacciata per horror, bisogna anche avere il coraggio di rischiare e di scommettere su chi ci prova, a differenziarsi. Un calcolo economico nudo e crudo in questo caso torna molto utile: comprare in libreria un romanzo e pagarlo una ventina di euro per poi rendersi conto di aver acquistato una schifezza, sarà sempre meno conveniente che spendere due o tre euro per un ebook autoprodotto. E, se non volete neanche spendere quei due o tre euro, c’è il meraviglioso meccanismo dell’anteprima. Leggendo i primi capitoli ci si rende conto, se non altro, del livello di professionalità del testo. Insomma, capisco la diffidenza, ma capisco molto meno il fuoco di sbarramento contro la categoria di cui faccio parte.
liKCSdzL’unico strumento a disposizione di un autore indipendente è il passaparola. E qui tocchiamo una questione spinosa. Il famigerato feedback che sembra terrorizzare una buona percentuale dello già scarsissimo numero di lettori italiani.
Se una cosa mi piace, che si tratti di un libro, di un film, di una serie tv, la consiglio ai miei amici, ne parlo in giro, cerco di diffonderla il più possibile. Uno dei pregi dell’essere tutti connessi e bla bla bla, signora mia, dove andremo a finire, è quello di poter addirittura raggiungere il creatore di un’opera. Appena ho finito di leggere Mega: A Deep Sea Thriller, ho mandato un tweet all’autore, l’ottimo Jake Bible, per ringraziarlo. Ho diffuso sui miei vari profili dei social il link all’acquisto del romanzo e ho consigliato a delle mie conoscenze con interessi simili di leggerlo. Il tutto mi avrà portato via sì e no cinque minuti di tempo. In compenso, ho fatto conoscere a qualcuno un autore che, diversamente, non avrebbero mai sentito nominare. E cerco di farlo sempre, con ogni bel romanzo, italiano o straniero.
Ma è un’abitudine che hanno in pochi, qui da noi, dove si vive in preda alla paura di suscitare una brutta impressione. Su chi e per cosa non ne ho idea. Ma esprimere il proprio entusiasmo non fa abbastanza figo. Neanche più stroncare fa figo. Fa figo solo mostrarsi indifferenti a tutto. E sì, fa molto figo lamentarsi di non avere niente da leggere, vedere o ascoltare. Capisco anche che, in un ambiente dove si comprano le recensioni su Amazon in comodi pacchetti a prezzi modici (cosa non permessa da Amazon, così tanto per dire), ogni parere positivo può essere a rischio di fraintendimento. Ma così l’unico sbocco possibile è la paralisi di un sistema già abbastanza bloccato di suo. E non è mai piacevole quando un’opportunità interessante come quella offerta dal self publishing fa una brutta fine per delle beghe da pollaio.

Quindi credo che, per la prima volta in quasi quattro anni di onorato servizio da blogger, vi chiederò un favore: se avete letto uno dei due ebook e vi è piaciuto, se avete intenzione di acquistarli ora a prezzo scontato, se pensate che valga la pena rischiare su un autore sconosciuto e indipendente, condividete questo post. Proviamo a diffonderlo, questo dannato segnale.
Rimetto in coda al post i link per l’acquisto, ricordandovi che i romanzi, fino a domani sera, saranno disponibili alla cifra assurda e sconsiderata di 0,99 centesimi l’uno.

My Little Moray Eel

Il Posto delle Onde

18 commenti

  1. Complimentissimi e vado a condividerti ^_^

  2. Condividerollo!😉
    Sai in realtà credo che le promozioni gratuite abbiano un’altra funzione rispetto a quella di raggiungere lettori diffidenti. Da quello che ho capito io, serve più che altro a darti la “spintona” per arrampicarti su per la classifica e emergere dal mare magnum di amazon.
    ps. Sono alla fuga sul Traghetto del Posto delle Onde. ;__;

    1. Uh, sei a Civitavecchia, quindi!😀
      Sì, hai ragionissima sul fatto che le promo gratuite ti spingano in alto e ti rendano più visibile su Amazon.
      Però ti spingono in alto nella classifica degli ebook gratuiti, generando magari ulteriore diffidenza.
      Perché i lettori sono creature strane: vogliono l’ebook gratis, ma se è gratis non si fidano.😀

  3. silluccia · · Rispondi

    Nessuno dovrebbe aspettarsi qualcosa gratis. Che sia un ebook, un panino al bar, una torta nuziale su commissione, un passaggio in autobus. Se vuoi qualcosa, pagala. Fine.

    1. Ma noi siamo pidocchiosi autopubblicati. Siamo un gradino sotto i barboni.

  4. Che in tempi di connessione costante nessuno condivida quello che gli piace è praticamente un delitto. Scrivere recensioni porta via tempo, è vero, soprattutto si teme di scrivere cazzate inaudite… ma se basta solo segnalare un link o un post con cui siamo in totale accordo, non ci sono scuse che tengano, davvero.
    Ed è per questo che continuerò a spammare aBBestia le tue creature😀
    Quanto al gratis… dopo aver visto come si sfondano le persone sulle navi da crociera solo perché c’è il buffet gratuito anche se fuori ci sono 90 gradi e verrebbe solo voglia di bere acqua o inghiottire un gelato, ho vagamente intuito che non è la strada per pubblicizzare nulla. Quindi aria, fai bene a non gettare perle gratuite ai porci.
    Complimentoni, Lucia… e DAJE!!

    1. Diffondere davvero è gratis😀
      Dare un minuscolo feedback a un autore, non una recensione, non costa niente. Basta un commento sul blog, un tweet, una condivisione. E in questo modo si fa davvero tanto. E dato che viviamo in tempi piuttosto freddi e oscuri, io ti lovvo più che mai per aver avuto comunque il coraggio di rischiare su dei libri che non conoscevi.

      1. 180 copie in promozione gratuita e manco un commento che sia uno, complimenti… quando, magari, lor signori stanno su Facebook e Twitter a sparar minchiate da mattina a sera. Forse dobbiamo prendere atto che un feedback, per quanto minuscolo possa essere, rimane al di là delle loro capacità intellettive😦 E al danno che provocano questi bei tizi io continuerei ad affiancare pure quello dello stroncatore di professione, in genere affetto dalla leggermente viziata – e un tantino poco obiettiva, pure – premessa dell’auto-produzione come fuffa a prescindere nel 90% dei casi (quando è generoso, se no diventa almeno il 95%)… ma non trattasi di spocchioso ed elitario pregiudizio, noo. E’ tutta questione di essere liberi, fuori dal coro (?) e non leccare il culo a nessuno, eh… come facciamo a non capirlo (poi può capitare che pubblichi a sua volta, e si incazzi se non lo leggono o lo recensiscono negativamente ma, che diamine, lui può).

        1. Hai centrato un punto fondamentale, sai? Il fatto che almeno il 90% dei lettori sono anche scrittori. E molto spesso, invece di supportare altri autori, gli tagliano le gambe.
          È un brutto ambiente, credimi, brutto davvero.

          1. Giuseppe · ·

            Ci credo eccome, maledizione… e, purtroppo, girando per il web ho notato spesso – continuo a notare – quanto non pochi (eufemismo) lettori/scrittori di tal fatta, nei loro blogghetti pretenziosi, siano regolarmente sostenuti nell’opera distruttiva da uno zoccolo duro di aficionados adoranti. Ma in quei casi a loro va benissimo così, chiaro, nessuno si azzardi a parlare di lecchinaggio. Che il problema riguarderebbe sempre e solo l’autore/autrice a cui si intende tagliar le gambe, appunto… Sto arrivando a convincermi – pur da lettore non scrittore – che, in confronto a quel pessimo ambiente, nel proverbiale nido di vipere si starebbe molto più comodi e tranquilli😦

  5. Io l’ho comprato il tuo ebook, a 2,99. Non so quando lo leggerò, perchè è un genere che non mi appassiona, ma l’ho fatto come apprezzamento per la forma e la sostanza del tuo blog. In che categoria di lettori mi metti?🙂

    1. Ahahahahah! No, in nessuna categoria. Mi limito a ringraziarti🙂

  6. Congratulazioni e continua così.
    Spero prima o poi ne farai anche una versione cartacea, da vecchio affezionato al libro stampato🙂

    1. Ehm… no, purtroppo il cartaceo è impossibile. I costi non sono sostenibili e non penso che sarebbe una spesa utile.
      Per me non fa differenza il supporto di lettura, a me basta che la storia che sto leggendo sia buona.

  7. Sono al mio primo commento qui nel tuo blog, ed è grave, molto grave, perché ti seguo da… 1 anno? Ed la prima volta che mi faccio sentire, quindi sì, è grave!
    Ma tante volte mi hai costretto a sbattere contro il senso di colpa di non commentare mai nei tuoi articoli, e ora ho deciso che è il momento di smettere di procrastinare.

    Purtroppo anch’io sono caduto spesso nel circolo di quelli che leggono ebook e non commentano più, ed è un vizio che devo abituarmi a levare. Aspiro a mia volta a esordire come autore quindi so per certo che avrei desiderio di godere di un feedback da parte dei miei lettori.

    Sul fronte dei tuoi ebook, era da diverso tempo che desideravo concedere loro un’occhiata, anche perché ho sempre adorato i tuoi articoli, ma sono sempre stato bloccato dalla mia interminabile lista d’attesa, poiché sono anche un lettore compulsivo e questa lista conta oltre 20 libri in stato di stasi. Ma magari colgo al volo lo sconto e mi scarico questo.
    Probabilmente ci metterò un po’ trovare tempo per leggere, ma lo commenterò, promesso😉 e mi farò anche sentire più spesso da adesso in poi nel blog. Questo era anche una specie di presentazione con una via di mezzo di scuse per la condotta 😛

    1. Prima di tutto, benvenuto nella sezione commenti e grazie, sia per la fiducia che per aver scritto.
      In realtà, riguardo ai commenti sul blog, anche io sono una che legge tantissimo e commenta poco. Condivido molto, ma se non ho proprio qualcosa di interessante da dire, taccio😀 Perché sono timida, sostanzialmente, e preferisco non farmi vedere troppo in giro. Che poi è un paradosso per un’autrice indipendente che dovrebbe farsi pubblicità da sola. Ma mi vergogno pure di pubblicizzare i miei ebook qui sul blog, quindi è quasi una cosa patologica.
      Tutto questo per dire che se commenti io ne sono felice, se non lo fai non devi scusarti😀
      ma se dovessi leggere uno dei due ebook e volessi dirmi qualcosa, bella o brutta che sia, ne sarei ancora più felice.

  8. Cara felicissima di come stanno andando le cose🙂

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