1941: Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde

dr_jekyll_and_mr_hyde_xlg

 

Regia – Victor Fleming
The World is yours, my darling, but the moment is mine!”

Siete un branco di schiavi del classicismo hollywoodiano, ecco cosa siete. Però vi voglio molto bene anche per questo. Non immaginavo che di fronte all’alternativa tra L’Uomo Lupo e il remake di Fleming avreste scelto il secondo. Avete sempre la capacità di stupirmi. Soprattutto perché, lo so io e lo sapete voi, non si tratta di un film particolarmente riuscito. Eppure ha una storia molto interessante alle spalle, che vale la pena di essere raccontata, proprio per divertirsi a ricordare certi meccanismi tipici della Hollywood degli anni d’oro. Meccanismi che non sono neanche troppo cambiati. Tranne per il fatto che oggi è molto più difficile far sparire del tutto un film dalla circolazione. E, quando qualche produttore decide di mettere mano a un remake, sa che dovrà sottoporsi al confronto con l’originale.

Correva l’anno 1887 e, a teatro, il grande attore Richard Mansfield impersonava per la prima volta il personaggio che dava il titolo al racconto di Stevenson. La versione teatrale, scritta da Thomas Russel Sullivan, differiva in molti punti dal testo letterario di riferimento, inserendo, tra le altre cose, una sottotrama sentimentale del tutto inedita. Lo spettacolo riscosse un successo sbalorditivo. Mansfield avrebbe interpretato il doppio ruolo di Jekyll e Hyde fino al 1907, anno della sua morte.
1920: John Robertson dirige John Barrymore in una performance attoriale celeberrima. Non è la prima volta che il romanzo viene portato al cinema. Ci sono infatti altre cinque versioni precedenti. Questa è però la più famosa. Come spesso accadeva nel cinema americano, non era basata direttamente sul libro, ma sul suo adattamento teatrale, rubacchiando anche qualche elemento a Il Ritratto di Dorian Gray, per non farsi mancare niente.
1931: Altra versione cinematografica dello spettacolo di Sullivan, questa volta diretta da Rouben Mamoulian, mentre Fredric March presta volto e corpo al buon Jekyll e al perfido Hyde. Si tratta, con ogni probabilità, dell’interpretazione più iconografica, sia per un uso innovativo del trucco e degli effetti speciali, sia per le contorsioni facciali dell’attore, che vinse il premio Oscar.

Annex - Tracy, Spencer (Dr. Jekyll and Mr. Hyde)_15

Passano dieci anni ed è di nuovo il momento, per il povero testo di Stevenson, di essere portato sullo schermo. Dato il grande successo di pubblico e critica riscontrato dal film del ’31, la Metro-Goldwyn-Mayer decide di farne un remake e di chiamare a dirigerlo uno dei registi più importanti e affidabili che aveva sotto contratto. Acquisisce quindi i diritti dell’opera di Mamoulian dalla Paramount e…
Fa sparire dalla circolazione ogni copia esistente del film, tanto che per anni il Dr Jekyll e Mr. Hyde della Paramount fu considerato una pellicola perduta.
Una brutta storia. Ma non vi preoccupate, poi peggiora.
La MGM sceglie di affidare il ruolo di Jekyll a Spencer Tracy, mentre le due parti femminili sono assegnate a Ingrid Bergman e Lana Turner. All’inizio, la Bergman doveva interpretare la futura mogliettina devota di Jekyll, mentre alla Turner sarebbe toccato interpretare la barista che cerca di sedurre Jekyll e poi si ritrova a dover sopportare gli abusi e le violenze di Hyde. Solo che la Bergman era stufa di fare sempre la santarellina e le due si scambiarono i ruoli. Ho detto barista e non prostituta, come nel film originale. Le severe restrizioni del Codice costrinsero la produzione a far cambiare mestiere alla sensuale e libertina “ragazza cattiva”, punita per il suo comportamento disinibito, finendo (fuori campo) strangolata da Hyde nella parte finale del film.

Spencer Tracy avrebbe voluto un approccio più realistico alla materia. La sua idea era quella di eliminare tutta la faccenda della pozione e di mostrare un Dr Jekyll che “diventa” Hyde ubriacandosi o facendo uso di droghe. Ovviamente, la MGM non fu d’accordo e si scelse (con qualche cambiamento) di rispettare in maniera abbastanza pedissequa la sceneggiatura del film del ’31.
E tuttavia, quando il film uscì, nonostante gli incassi elevati, venne sbertucciato dalla critica. Il bersaglio principale era proprio l’interpretazione di Tracy. E il trucco scelto per farlo diventare Hyde.
Non era solo un problema dei critici: Tracy detestava il ruolo e pensava che il film avrebbe messo fine alla sua carriera. E gli stessi distributori evitarono, nel trailer, di mostrare il trucco. Non per aumentare l’effetto sorpresa, ma perché temevano che gli spettatori si sarebbero messi a ridere.

Spencer-Tracy-as-Dr-Jekyll-and-Mr-Hyde

Per fortuna, la carriera di Tracy non terminò con il Dr. Jekyll. Ma c’è un simpatico aneddoto relativo a un telegramma che March inviò all’attore all’indomani dell’uscita del film. Nella breve lettera, March ringraziava il collega perché, con la sua performance scadente, aveva fatto risaltare il suo lavoro nel film del ’31.
In fondo, un lieto fine non si nega a nessuno.

Perché interessante un prodotto come Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde?
Prima di tutto è molto rappresentativo della crisi che il cinema horror stava attraversando tra la fine degli anni ’30 e la prima metà dei ’40. Il Production Code terrorizzava gli studios con la minaccia del ritiro e del sequestro delle pellicole e molti horror del periodo soffrono di una mancanza di coraggio che sfiora il ridicolo. I mostri della Universal erano alla frutta e di lì a poco avrebbero iniziato ad apparire tutti insieme in improbabili mash-up alla Frankenstein contro l’Uomo Lupo, nel disperato tentativo di richiamare un pubblico evidentemente stanco di film dell’orrore.
Ma non era solo il Codice Hays a mettere i bastoni tra le ruote ai nostri amati mostri. I venti di guerra non andavano d’accordo con l’horror. La gente preferiva commedie, film per famiglie e drammoni.
Il Dr Jekyll e Mr. Hyde è infatti molto più simile a un melodramma che a un horror, con tutti gli elementi scabrosi della storia di Stevenson estirpati con estrema cura dal copione. Manca, più di ogni altra cosa, la denuncia all’ipocrisia del personaggio di Jekyll, evidenziata invece alla grande nel film del ’31 dalla battuta di March davanti allo specchio, dopo la prima trasformazione: “Finalmente sono libero”. La scena, pressoché identica in entrambi i film, ha però le linee di dialogo cambiate: nel film di Fleming, Hyde si guarda sempre allo specchio, ma dice: “È questo il male?”.
Certo, è complicato eliminare del tutto la satira, così forte a partire dal testo di Stevenson. E infatti, qualcosina ancora riesce a trasparire in alcune sequenze, soprattutto nelle interazioni tra Jekyll, la sua futura moglie Beatrix e quel barbagianni vittoriano del padre di lei.
Non a caso, il personaggio più vivo e riuscito è quello della Bergman, per cui lo spettatore riesce a provare sinceri trasporto e compassione.

Dr.-Jekyll-and-Mr.-Hyde-(1941)---Spencer-Tracy-and-Ingrid-Bergman-787798

Rivisto a distanza di anni, Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde è un film molto strano: è ingessato, rigido, in alcuni momenti addirittura svogliato. Eppure Fleming era un professionista di enorme caratura e ci sono un paio di sequenze che si ricordano con gioia. Quella nel bar, dove Hyde incontra la Bergman e il tutto finisce in rissa, e il triste finale in cui Jekyll/Hyde viene ucciso con un colpo di pistola.
Anche la colonna sonora, composta dal gigantesco Franz Waxman, vale la pena di essere ricordata.
E poi, a Ingrid Bergman basta apparire anche per pochi minuti, e lo schermo si illumina e tu vedi solo lei. Persino in un ruolo che non le calzava troppo bene, era una dea.
Ah, la performance di Spencer Tracy non è poi così terribile come la si dipinge.

Per il 1951, abbiamo tre film in lizza, horror per il rotto della cuffia e più vicini alla fantascienza. Ma da queste parti non stiamo troppo a sottilizzare. Dovete scegliere tra Quando i Mondi si Scontrano, di Rudolph Maté, La Cosa da un altro Mondo, di Howard Hawks (non fate i precisetti, sappiamo tutti che lo ha diretto lui) e un mio pallino personale, lo sconosciuto, ma bellissimo Five, di Arch Oboler.

11 commenti

  1. Splendido post: non ho votato per questo film ma sono lo stesso soddisfatto😛
    lo ricordo poco perché non ho mai sopportato Tracy in quel ruolo, ma mi hai convinto a rivederlo!
    Ho votato “Five” perché non lo conosco, così ti sfido su titoli diversi dai canonici😉

    1. Grazie Lucius!
      Infatti l’idea è proprio quella di inserire sempre (qualora esista) un titolo meno canonico nei sondaggi, sperando di stuzzicare la curiosità dei lettori. E questa rimane sempre la mia rubrica preferita in assoluto😉

  2. Un po’ di considerazioni sfuse.
    La prima, di una futilità assoluta: Lana Turner era bellissima, e la prima foto qui sopra lo dimostra ancora una volta.
    Seconda considerazione: il casting di Spencer Tracy a me non pare sbagliato, nel senso che Jekyll deve essere una brava persona, e nessuno aveva una faccia più da brava persona di Spencer Tracy. Tracy è impensabile come cattivo, e in questo senso il casting avrebbe dovuto funzionare alla perfezione. Forse, sarebe bastato lasciarlo recitare senza make-up, come probabilmente avrebbe preferito.
    Terza considerazione: la tag-line sul poster probabilmente rivela il vero grande punto debole della pellicola, l’aver voluto presentare l’intera faccenda come una storia romantica, non come un dramma della follia e una meditazione sulla moralità.
    Considerazione finale: definire vecchio barbagianni qualunque personaggio interpretato da C. Aubrey Smith ferisce la mia sensibilità. Quell’uomo era un genio della comedia, riusciva a fare cose meravigliose anche solo inarcando un sopracciglio😉

    1. No, ma Smith è splendido. E infatti il suo personaggio è giustamente odioso. Recita alla perfezione, poveraccio.
      E infatti Tracy avrebbe voluto un approccio molto più realistico alla vicenda, ma non gli fu permesso e lo obbligarono a recitare con quel trucco ridicolo.
      La Turner anche è bellissima, ma anche lì, il suo personaggio è molto, troppo esile. Quello dotato di più spessore è il personaggio della Bergman. Ed è una delizia vederla recitare da “bad girl” nel primo incontro con Jekyll, quando finge di slogarsi una caviglia.

      1. Io ho sempre trovato la Bergman troppo algida – il che è ridicolo, perché aveva una capacità espressiva straordinaria.
        Peerò non so.. non riesco a ignorare il fatto che sta recitando😛

        1. Forse perché la tradizione ce l’ha presentata come la diva per eccellenza e diventa difficile distinguere. Io la trovo sempre molto naturale, per gli standard dell’epoca, ovviamente. Ho il tuo problema con Grace Kelly…

          1. Sì, Grace Kelly fa anche a me quell’effetto – oltre al fatto che, per il suo ruolo istituzionale, le davano normalmente delle parti da donna insopportabile.

  3. L’approccio di Tracy avrebbe di fatto reso il personaggio principale e la sua dualità completamente indipendenti dall’idea originale di Stevenson, ma non in positivo (un conto è la libertà creativa, un altro è l’impoverimento palese), secondo me … a questo punto si sarebbe potuto benissimo fare del tutto a meno di Jekyll/Hyde, scegliendo un qualsiasi altro protagonista più adatto a una “normale” degradazione – dovuta ad alcol e droghe – che non a una ben più suggestiva scissione tra bene e male, provocata dalla misteriosa pozione. E allora, a prescindere dalla bravura di attrici e attori, avremmo avuto un semplice melodramma privo di qualsiasi pur minimo – e necessario – elemento orrorifico e fantastico… per fortuna non è andata così e, al netto di un make-up che (obiettivamente) esce nettamente sconfitto in confronto a quello del predecessore Fredrich March (bello spiritosone😉 ), grazie a Fleming abbiamo comunque un più che discreto adattamento, pur con i limiti che hai giustamente ricordato.
    P.S. Gli anni ’50 non mi sono esattamente sconosciuti, ma Five è una totale sorpresa… quindi, lo voto!

    1. Però forse, privando la storia dell’elemento soprannaturale e adeguandola ai tempi, avrebbero potuto aggirare il temibile Codice… Non lo sapremo mai, purtroppo.
      Per quanto riguarda Five, è un piccolo postapocalittico in pieno terrore della bomba che ha molte cose interessanti da dire. Sconosciuto, ma molto intenso e stranamente attuale.

  4. Classicone del genere, visto diverse volte in tv e anche a scuola ai tempi delle medie🙂

    Ho votato (in solitaria vedo) per Quando i Mondi si Scontrano

    1. Hai ancora più di una settimana per fare proseliti e portare la gente a votare per il tuo film😉

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: