Tutti pronti per il 2015

12970365815_427fe7d7fb_zAltra tradizione imprescindibile, su questo blog, è quella delle anticipazioni sui film più attesi dell’anno venturo.
La stagione cinematografica in arrivo si preannuncia estremamente ricca. Certo, dentro di me c’è una vocina che strepita per come quasi tutte le pellicole più strombazzate siano sequel e reboot e per come non ci sia un’idea originale, tra i grandi blockbuster americani, neanche a compiere sacrifici umani sull’altare di Hollywood.
Ma poi, è ovvio, anche io aspetto con la bavetta alla bocca Jurassic World (trailer), Terminator Genisys (trailer) e, soprattutto Mad Max: Fury Road, il cui trailer mi ha mandato letteralmente al manicomio. E non riesco a smettere di guardarlo a ripetizione. Come se non bastasse, il nuovo capitolo del franchise è diretto dal suo creatore, George Miller, il che assicura un certo controllo e la speranza di non andare troppo lontano da ciò che questa saga ha rappresentato nel corso degli anni.
Sono un po’ freddina nei confronti del nuovo Star Wars (trailer), perché di Abrams ho smesso di fidarmi da un paio d’anni e quindi ci vado coi piedi di piombo. Anche se devo ammettere che le prime immagini sono spettacolari. E comunque prima di dicembre non se ne parla.
E l’horror? Anche lì siamo infestati da sequel e remake. Sono in arrivo Sinister 2, Insidious 3 (a scatola chiusa, data la presenza di Leigh Whannel dietro la macchina da presa, si candida al peggior film del 2015), il reboot di Venerdì XIII (per cui ancora non c’è un regista) e il rifacimento di Poltergeist. Quest’ultimo sembra quello più promettente, se non altro per il cast.
Ma noi ci occupiamo di cose meno roboanti. E forse un tantino più degne di interesse. E così, andiamo a scoprire i cinque film dell’orrore sui cui la sottoscritta punta tutti i suoi averi per l’anno prossimo.

amityville-awakening5. Amityville: The Awakening (Regia – Franck Khalfoun)
Non mi interessa più di tanto l’ennesima rivisitazione della vicenda della casa stregata più famosa della storia del cinema. Piuttosto sono curiosa di cosa potrà combinare Khalfoun dopo la prova di Maniac. Il pupillo di Aja ha in realtà già diretto un altro film nel 2014, I-Lived, ma non sono riuscita a metterci le mani e se ne hanno pochissime notizie.
Con questo reboot, prodotto dall’iperattiva Blumhouse Pictures, Khalfoun potrebbe consacrarsi definitivamente davanti al grande pubblico. Per il momento non c’è ancora una data di uscita certa. Doveva essere rilasciato il 2 gennaio, ma la Dimension Film lo ha cancellato e adesso attende nel limbo. In compenso è disponibile un trailer anche troppo lungo e articolato.
Non so che dirvi, speriamo bene. La Blumhouse ci ha abituato a spazzatura e ottimi prodotti in egual misura. Realizza una quantità spropositata di roba, con investimenti irrisori, non rischia quasi nulla a livello economico e ci rientra sempre, anche quando i film non riscuotono un gran successo. Staremo a vedere.

Regression-600317507-large4. Regression (Regia – Alejandro Amenabar)
Dopo quasi quindici anni, Amenabar ritorna al suo primo amore, l’horror. È un regista di cui ho apprezzato tutti i film, pochi, a dire la verità. Questa è appena la sua sesta regia e tra un’opera e l’altra fa sempre passare un sacco di tempo. Lo splendido Agora risale addirittura al 2009. Di Regression, purtroppo, si sa pochissimo: ancora non ci sono né trailer né locandina. Sono disponibili solo delle immagini dal set e una bozza di trama. Parla di un padre accusato di un crimine che non ricorda di aver commesso. Nel cast, Emma Watson ed Ethan Hawke. Il film è ancora in post produzione e dovrebbe uscire il 28 agosto del 2015.

spring-poster3. Spring (Regia – Jusint Benson, Aaron Moorhead)
Secondo lungometraggio del duo che ci ha regalato Resolution. Il film ha ottenuto un grosso successo al Toronto Film Festival e dovrebbe avere una distribuzione cinematografica in Inghilterrra ad aprile. Girato in Italia, in Puglia per la precisione, sembrerebbe essere una specie di love story lovecraftiana, con mutazioni e mostruosità tentacolose. Non sto nella pelle. Oltre alla locandina, molto affascinante, c’è anche un trailer da vedere e rivedere.

it-follows-movie-poster2. It Follows (Regia – David Robert Mitchell)
Questo sconosciuto filmetto indipendente è stato presentato al festival di Cannes e ha fatto parecchio rumore. Il regista è un quasi esordiente che ha all’attivo una commedia. La trama si basa su una ragazza di 19 anni che, dopo un incontro sessuale all’apparenza senza alcuna conseguenza, comincia ad avere la sensazione di essere seguita da qualcuno o “qualcosa” e a sperimentare strane allucinazioni e visioni. Dal trailer si ha quasi l’impressione di precipitare in atmosfere alla Jacob’s Ladder.
Se dovessi, a scatola chiusa, adottare un film prossimo venturo, adotterei subito questo. Ne riparleremo il prima possibile, spero.

legendary_cp_image21. Crimson Peak (Regia – Guillermo del Toro)
Il miglior regista di cinema fantastico della sua generazione dirige una ghost story dal cast stellare (Mia Wasikowska, Charlie Hunnam, Jessica Chastain) ambientata nel XIX secolo, a cui sta lavorando dal 2006 e che solo da poco ha potuto vedere la luce, grazie alla Legendary Pictures, principale finanziatore del progetto.
Non ci sono molti altri dettagli, ma del Toro ha dichiarato che sarà un film gotico, sulle orme di classiconi come The Haunting e The Innocents.
E io vorrei solo che la data del 15 ottobre 2015 non fosse così lontana. Questo è il mio film del prossimo anno. Che tutti i blockbuster se ne vadano al diavolo. Io aspetto Guillermo.
Non c’è un trailer, non c’è una locandina. Ma si trovano in rete molte foto di scena, se non altro per avere un’idea dei costumi.

C’è anche altra roba, ovviamente. Mi chiedo, per esempio, che fine abbia poi fatto The Green Inferno, annunciato per la fine del 2014 e poi sparito misteriosamente dalla circolazione. Mi incuriosisce anche The Lazarus Effect, una specie di riedizione del concept alla base di Linea Mortale.
Uscendo dall’ambito strettamente horror, però, vorrei salutarvi segnalandovi due film. Il primo è un racconto di mare firmato da Ron Howard, In the Heart of the Sea e narra la vicenda della baleniera Essex, fonte di ispirazione per Melville e il suo Moby Dick. Il trailer e la locandina sono meravigliosi e, nonostante non ami troppo Howard, è il film abissale per eccellenza del 2015.
Il secondo è un film italiano, un fantasy, Il Racconto dei Racconti, di Matteo Garrone, ispirato alle fiabe napoletane di Giambattista Basile. Dovrebbe uscire a maggio e ci conviene a tutti sperare che sia un capolavoro e faccia anche un sacco di soldi, se vogliamo che il fantastico italiano abbia un futuro.

Ora abbiamo finito sul serio. Vi faccio gli auguri di buon anno con una canzone.

7 commenti

  1. piatto ricco mi pare…e buon 2015!

    1. Buon 2015 a te! Speriamo ricco di tanti bei film

  2. Di titoli e titoloni che ci aspettano ce ne sono, direi… incrociamo le dita (e tocchiamo ferro contemporaneamente, magari). Intanto, buon 2015 anche da parte mia!
    P.S. Con Il Posto delle Onde sono in dirittura d’arrivo, il mio feedback arriverà per l’anno nuovo😉

    1. Oddio, speriamo che non ti deprima troppo😀
      Buon anno anche a te, Giuseppe e grazie

  3. Ciao! Ti seguo da poco ma i film che proponi sul tuo blog mi affascinano. Anche io amo l’horror, sia in pellicola, che in letteratura. E anche molto altro. Che il 2015 sia migliore di quello passato, per tutti.

    1. Ciao e benvenuto da queste parti!
      Spero ci sentiremo qui nel corso del 2015 e sì, speriamo sia un anno migliore di quello passato🙂

  4. Ma pensa: vedo adesso che hai messo in lista almeno due film cui avevo pensato anch’io, e messo nella mia. Sintonie inconsce…

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