Porcherie del mese – Novembre

lammerdaE ci risiamo. Il mese scorso, sembra che abbiate gradito l’esperimento, un compromesso tra la mia decisione di non voler più scrivere recensioni negative e il desiderio di tenervi comunque informati su tutte le schifezze che il genere si ostina a propinarci. Questa volta parliamo di ben quattro film, di cui almeno uno è una delusione così grossa che ancora mi viene da piangere. Anche se avrei dovuto aspettarmelo. Quindi preparatevi perché stiamo per incontrare un adattamento di Poe che scandalizzerebbe persino Roger Corman, un gruppo di imbecilli armati di telecamera, un assassino con un complesso di Edipo irrisolto e persino gli alieni in combutta col governo americano. Tutti film con persino qualche ambizione. Che Dio ci aiuti.eliza-graves01Tra i registi ormai in caduta libera, c’è purtroppo Brad Anderson, il cui talento si è forse esaurito in due soli film (bellissimi, a dire la verità) e poi è stato fagocitato da orride sceneggiature e thriller buoni giusti per la prima serata di Rai Due. Ormai è assodato che la dimensione più adatta ad Anderson sia quella televisiva. E non lo dico io, lo dicono le moltissime serie in cui si è messo in cabina di regia per alcuni episodi. Ottime per esempio, le puntate di Fringe da lui dirette. Eppure, fare film è un’altra faccenda, che gli riesce ogni volta peggio.
Eliza Graves (oppure Stoneherarts Asylum) si basa in maniera molto blanda sul racconto di Edgar Allan Poe “Il sistema del dr. Catrame e del prof. Piuma”, già portato sullo schermo in un cortometraggio nel 1913. Da una storia di poche pagine, Anderson tira fuori un polpettone pseudovittoriano di oltre due ore, che vorrebbe tanto rifarsi in parte alla Hammer, in parte ai Poe Film del già citato Corman.
Anderson non ha una scusa che sia una: budget elevato, cast composto da stelle (Kate Beckinsale, Jim Sturgess) e attoroni fenomenali (Michael Caine, Ben Kingsley) e tante idee, tutte sfruttate malissimo. Il risultato è che non si capisce mai in che direzione vada il film. Parte con una bellissima sequenza che sembra quasi portarci verso una riflessione sulla condizione femminile e sul trattamento dell’isteria, poi diventa una carrellata ridicola su un castello abitato da matti che fanno le faccette da matti, poi una favoletta sul potere di redenzione dell’amore e, infine, ci piazza anche un colpo di scena telefonato almeno sei ore prima. Che ci sia ancora qualcuno disposto a investire nei progetti di Anderson, è inspiegabile. Che attori di un certo calibro continuino a lavorare con lui, misteriosissimo.

vhs-viral-release-dateE veniamo dunque all’antologia horror rivale di Abcs of Death, il trionfo del mal di mare prodotto dal collettivo di Bloody-Disgusting, V/H/S. Il secondo capitolo non era stato per niente male. Almeno un paio di episodi, quello di Eduardo Sanchez e quello diretto in coppia da Timo Tjahjanto e Gareth Evans, erano davvero delle piccole perle. Ma V/H/S Viral (questo il nome della terza installazione) crolla a partire dalla cornice. E dispiace davvero che il responsabile di questo pastrocchio con cellulari che diffondono il virus delle vhs maledette sia Marcel Sarmiento. Ma se il segmento che dovrebbe fare da collante a tutti gli altri è una roba invedibile, non è che coi singoli episodi le cose vadano meglio. Si salva giusto Parallel Monsters, firmato da Nacho Vigalondo, un riuscito ibrido di sci-fi ai confini della realtà e splatter erotico di buona fattura. Velo pietoso su Dante the Great, di Gregg Bishop, che ha persino il difetto di non riuscire a rispettare l’unica regola imposta dall’antologia, ovvero il found footage. E non che la cosa mi dia fastidio, anzi. È solo che manca del tutto di coerenza stilistica e i continui salti dalle riprese tradizionali a quelle amatoriali non hanno nessuna giustificazione narrativa.
Però il fondo lo si tocca con Bonestorm, diretto dal duo che ci aveva regalato, un paio di anni fa, il sorprendente Resolution e dove abbiamo due insopportabili ragazzini armati di skate che fanno a botte con dei demoni messicani per un quarto d’ora.

WWEKOF_SeeNoEvilPurtroppo, la delusione più cocente del mese, arriva dal Canada e da due registe su cui avevo puntato tutto, le Jen e Sylvia Soska. Le ragazze non trovano nulla di meglio da fare che mettersi a dirigere il seguito del già non esaltante See No Evil (uscito da noi come Il Collezionista di Occhi) del 2006. Il primo film, se non altro, si distingueva per qualche ammazzamento particolarmente feroce. Le Soska invece girano uno slasherino innocuo, con pochissimo sangue, ma  pieno, in compenso, di nudità femminili gratuite, dato che l’istinto omicida del bamboccione Jacob Goodnight si attiva in funzione moralizzatri ace.
Non bastano Danielle Harris e Katharine Isabelle a salvare una trama basata sul solito gruppo di giovinastri che vanno a festeggiare il compleanno di un’amica in un obitorio. Location all’ultimo grido per party esclusivi. Una volta lì, il wrestler prestato al cinema, li ammazza quasi tutti fuori campo.
C’è un motivo di interesse, in questo abissale spreco di tempo: ci aiuta a vedere come sia cambiato, ancora una volta, l’approccio del cinema commerciale allo slasher. Non so se ricordate il primo See No Evil, ambientato in un albergo fetido, pieno di liquami, sporcizia e parti anatomiche abbandonate per i corridoi. Non so se ricordate i cellulari usati per soffocare le vittime, le catene con ganci che strappavano la carne e i meccanismi di tortura piuttosto arzigogolati messi in campo da Jacob e dalla sua mamma.
Qui torniamo alla struttura più classica dello slasher, prima che a qualcuno venisse l’idea di mescolarlo col torture porn. A monito universale di un fatto puro e semplice: potranno cambiare le mode, le tendenze e gli stili. Ma lo slasher esisterà per sempre.
Peccato che See No Evil 2 sia un pessimo slasher e che la capacità delle Soska di creare personaggi interessanti sia andata perduta. Speriamo tornino a fare qualcosa più nelle loro corde.

EXTRATERRESTRIAL_UK_QUADIl peggio ce lo lasciamo per ultimo. Dopo le Soska Sisters, i Vicious Brothers, non paghi di aver deliziato il mondo intero con Grave Encounters e il suo sequel, i due scrivono, dirigono e montano Extraterrestrial, una originalissima vicenda con gli alieni (dal look assolutamente inedito) che infestano la provincia statunitense allo scopo di rapire esseri umani per studiarli e condurre esperimenti su di loro. Possono farlo indisturbati, perché sono d’accordo col governo americano, come ci dice un personaggio da sempre fulcro fondamentale di questo tipo di storie, il Complottista, interpertato da un Michael Ironside in evidente imbarazzo.
Adesso, questi cazzo di esperimenti vanno avanti, sempre secondo il Complottista, da almeno 50 anni. Allora, o gli alieni sono scemi, che non hanno capito in mezzo secolo come funziona un corpo umano e hanno ancora bisogno di smontarlo, oppure è scemo il film. Questi poveri omini verdi con gli occhioni vagano (e a volte precipitano) lungo le campagne abitate da bifolchi per caricarsi incauti campeggiatori e famigliole in vacanza. Incappano purtroppo nella canonica comitiva di ragazzini in libera uscita, questa volta in procinto di passare un fine settimana nella cabin in the woods della mamma della protagonista.
E, comprensibilmente, li massacrano. Non mi sento di biasimarli per questo. Dispiace solo per la presenza di Emily Perkins, attrice straordinaria, purtroppo condannata a ruoli marginali perché non corrispondente a un certo canone di bellezza.
Se qualcuno mi viene a dire che Extraterrestrial è una raffinata operazione citazionista che si ispira alla tradizione di X-Files, io giuro che chiudo il blog.
Detto ciò, era meglio se i baldi Vicious Brothers continuavano a girare found footage, ché il cinema vero non gli riesce neanche per sbaglio.

E per questo mese, abbiamo finito. Spero che la mia sia opera meritoria che vi spinga a stare alla larga da questi titoli, visti in sacrificio per voi.

19 commenti

  1. non mi ispira nessuno dei 4, e manco per una stroncatura…🙂

    1. Ma infatti ne parlo in maniera cumulativa perché mi annoio persino a stroncarli

  2. ho visto solo VHS viral e anche a me non ha esaltato anche se io ho salvato anche Dante The Great che mi ha divertito oltre all’episodio di Nacho Vigalondo, sottolineando pure io che non è un found footage……Dook Dook Dook…

    1. È che dopo The Babadook, è difficile entusiasmarsi ancora😀
      Dook…Dook…Dook!

  3. Quando ho letto di “Extraterrestrial” per un momento sono rimasto perplesso, perché c’è un film praticamente omonimo spagnolo che invece (ma devo vederlo) promette bene anche se non è horror/scifi al 100%,, dimmi che ne pensi: http://www.imdb.com/title/tt1680133/

    1. No, quello lo conosco, l’ho visto all’epoca ed è un buon film. Questo non ci azzecca niente ed è una palla mostruosa che non termina mai.

  4. silluccia · · Rispondi

    Sulle sorelle Soska mi dispiaccio enormemente, mi dai una tristissima notizia. Avrei voluto vederlo, ma a questo punto…
    La Emily Perkins è la bambina di It? *___*

    Comunque amica, ti prego di farmi un fischio quando ci saranno i subbi Babadook nella nostra bistrattata e malcagata lingua. Quel film mi serve.

    1. Hanno girato uno dei peggiori corti del secondo Abcs of death e ora questo… Sono disperata.
      Sì, la Perkins è la bimbetta di It, nonché la protagonista di Ginger Snaps…
      Sarai la prima persona a sapere quando arriveranno i sub del Babadook❤

  5. Certo che Brad Anderson, madò, così in basso non ce lo avrei visto mai, film urticante e inguardabile, è davvero inspiegabile cosa gli passi per la testa.

    A parte VHS Viral che a me è piaciucchiato, il resto saltato del tutto, per fortuna ci sei te che c’hai il coraggio di affrontare il bruttume e pure di farne un riassunto.🙂

    1. Sì, ho letto da te. In fondo però siamo d’accordo che l’episodio migliore è quello spagnolo e che la cornice è insostenibile…
      Su Anderson, io non so davvero cosa gli sia capitato.
      Un declino davvero spaventoso

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Ecco, comincio proprio da Anderson: a questo punto voglio provare a credere che il suo declino cinematografico sia in qualche modo consapevole, della serie “ehi, gente, ma quanti flop servono ancora per farvi capire che a me interessa solo la televisione?” , perché il Brad televisivo è davvero tutt’altra – e positiva – faccenda. E, a questo punto, preferisco di gran lunga vederlo lavorare bene nelle serie tv, piuttosto che continuare a vederlo affondare male al cinema😦
        Le Soska Sisters hanno scontentato un po’ tutti, mi sa, e francamente faccio fatica anch’io a capire come possano essersi “normalizzate” in così poco tempo… gli esordi promettevano tutt’altro (e questo è un fatto oggettivo, a prescindere che il loro stile potesse piacere o meno). Mah…
        Quanto a Extraterrestrial, ammetto di aver sentito quasi da subito suonare un campanello d’allarme… avevo come l’impressione che mi sarei trovato davanti a un incerto fac-simile di Evil Aliens mischiato a pseudoambizioni serioso-complottare, e ho preferito lasciar perdere. Che di sicuro la continuity a tema contenuta in X-Files, la miniserie Taken nonché l’unica stagione -secondi anni ’90 – di Dark Skies con i loro affascinanti complotti alieno-governativi strutturati in modo da non risultare un’offesa all’intelligenza dello spettatore, a insulsaggini come questa cagano – ancora oggi – direttamente in testa. E non c’è storia!

  6. Il tuo blog è fantastico, lo seguo (silenziosamente) con molto piacere e mi fa scoprire o riscoprire un sacco di filmoni! A proposito di Poe perché non recensisci “Il pozzo e il pendolo” di Stuart Gordon? un cultissimo…

    1. Grazie!
      Il pozzo e il pendolo farà parte dei film in lizza per il 1991 nella mia rubrichetta sulla storia dell’horror😉 votalo quando sarà!

      1. Ottimo!🙂

  7. Anche Anderson… Porterò lutto per qualche giorno e mi riguarderò Session 9 in memoria dei bei vecchi tempi… Sugli altri ho capito e non spreco altre parole…

    1. Anderson però è in caduta libera da anni. Teniamoci i suoi vecchi film e speriamo che trovi posto nella dimensione televisiva, che forse gli appartiene di più

  8. Per ora ho visto solo (stavo per scrivere purtroppo, ma forse ci sta meglio per fortuna) Extraterrestrial. In compenso, esortato da commenti non troppo negativi, ho provato a guardare Wolves, ma non sono andato oltre la prima mezz’ora. Una delle cose più tremende di quest’anno. Peccato invece per V/H/S, il secondo mi aveva fatto ben sperare. La cornice però faceva cagare anche negli altri due, ma se non altro pareva un mero pretesto.

    1. Wolves non ce l’ho fatta a finirlo neanche io. Nella rubrica sulle porcherie faccio rientrare solo i film che sono riuscita a portare a termine, altrimenti non vale.
      Il problema della cornice di questo terzo V/H/S, è che prende davvero troppo, troppo spazio.

  9. Oddio non rammentatemi See No Evil 2 per favore….

    Meno male che a fine anno esce Iron Sky 2 almeno XDDDD

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