Filmacci: Intruder

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Regia – Scott Spiegel (1989)

Con il termine “filmaccio” non intendo nulla di dispregiativo. Lo chiarisco subito. Ma, con l’estate alle porte, arriva sempre il momento di rispolverare gli anni ’80 su questo simpatico blog. Un filmaccio è proprio quello che ci vuole nelle afose serate estive. Un filmaccio è il prodotto tipico da Notte Horror. Un filmaccio è quella cosa che ci resta nel cuore anche a distanza di tanti anni e ci fa ripiombare in quelle giornate cariche di aspettative (e un po’ di noia) della nostra infanzia, quando certi filmacci ce li facevano vedere, ovviamente dilaniati dai tagli, anche nel pomeriggio. Magari subito dopo pranzo, nell’ora in cui escono i demoni. O magari li registravamo la notte, in seconda serata, per vederceli comodamente il giorno dopo, mandando avanti veloce le pause pubblicitarie.
È inutile provare a negarlo: qualunque appassionato di horror con i filmacci ci è cresciuto. Ed è andando a rimestare nella rumenta di questi filmacci che ritrova, a volte e sempre più di rado, alcune perle.
Intruder è una di queste. E ha anche una storia molto interessante a livello di censura. È infatti un film che abbiamo potuto vedere integro solo nel 2011, quando è uscita la versione uncut. 

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Scott Spiegel, nei primi anni ’80, faceva parte di un gruppetto di amici col pallino del cinema. Il gruppetto era formato da Bruce Campbell, Ted Raimi e Sam Raimi. Sì, tre su quattro hanno avuto poi una certa fortuna. Spiegel gira un corto, intitolato Night Crew. Si tratta di uno slasher ambientato in un supermercato di notte. Il corto è poi andato perduto. Nel frattempo, insieme ai suoi amici, Spiegel partecipa a una piccola produzione indipendente, realizzata con pochissimi soldi.
Evil Dead.
Spiegel era un fake shemp.
Passano gli anni e il ragazzo appare in diverse pellicole horror in qualità di attore, o controfigura. Dirige altri corti, lavora come operatore e, finalmente, nel 1989 riesce a esordire con un lungometraggio, che avrebbe dovuto chiamarsi Night Crew. I produttori consigliarono a Spiegel di utilizzare un titolo più appetibile per il pubblico. Ed ecco Intruder.
Al film partecipano, in piccoli ruoli, i vecchi amici. Appare anche Bruce Campbell, in un cameo proprio nei minuti finali. Sam e Ted Raimi restano sullo schermo un po’ più a lungo, e danno l’impressione di divertirsi un mondo.

Intruder (oltre che da Lawrence Bender, eccessivamente strombazzato sulla copertina del dvd) era prodotto dal grandissimo Charles Band e dalla sua compagnia Empire Pictures, proprietaria anche dei diritti distribuzione del film. La Empire però fallisce poco dopo la fine delle riprese. Band vende ai migliori offerenti i diritti delle pellicole non ancora distribuite e Intruder finisce nelle mani della Paramount, che porta il film in sala così mutilato da risultare quasi incoerente.
Per molti anni è circolata questa versione mancante di almeno cinque minuti. Poi la Raro Video ha tirato fuori un taglio uncut ma di qualità pessima e comunque non completo. Oggi possiamo goderci Intruder senza censure e restare strabiliati dal primo lavoro ufficiale della K.N.B di Greg Nicotero.

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La storia di Intruder è semplicissima, com’è d’obbligo per ogni slasher che si rispetti: gli impiegati di un supermercato ricevono dai proprietari la notizia che il negozio è stato messo in vendita e che, nel giro di un mese, saranno tutti a spasso. Devono fermarsi la notte per cambiare i prezzi sui prodotti, fare l’inventario e rifornire gli scaffali. Come se la situazione non fosse già abbastanza sfigata, una delle cassiere viene minacciata da un suo ex, in libertà vigilata dopo essere stato in carcere per omicidio.
I nostri protagonisti si mettono a lavoro aspettando l’arrivo della polizia e cominciano a essere massacrati uno a uno.

Ma nessuno di noi ha mai guardato uno slasher per la trama. Ci sono altri motivi per sedersi e passare un’ora e ventisette minuti in compagnia di Intruder. E sono tanti motivi, tutti validissimi.
Il primo di questi è la qualità e la fattura degli omicidi. Creativi, estremamente violenti, ancora oggi impressionanti. Si passa da una testa schiacciata da una pressa, a un poveraccio con la faccia segata in due da un tagliacarne. Pare che Nicotero e soci abbiano lavorato praticamente gratis pur di poter mostrare le loro capacità al mondo. E direi che ci sono riusciti alla grande. Intruder è un piccolo gioiello di gore artigianale invecchiato benissimo.

C’è poi la regia di Spiegerl, che sì, deve tantissimo a Raimi, con la macchina da presa impegnata in acrobazie varie, l’uso di soggettive che sembrano prese di peso da La Casa, e un divertente gioco di prospettive atto a mostrarci i personaggi da angolazioni sempre bizzarre e originali. Ogni scena contiene un’idea diversa. Ogni sequenza è studiata. Anche Spiegel, evidentemente, come moltissimi registi esordienti dell’epoca, voleva mettere in mostra la sua tecnica. Tra tanti horror del periodo, girati in maniera approssimativa e montati alla come capita, Intruder si distingue per uno stile ben definito e per una preparazione fuori del comune. Mi chiedo quanto ci fosse lo zampino di Raimi nella regia, dato che in seguito Spiegel ha combinato ben poco. Ma resta il fatto che Intruder sia davvero bello da vedere.

Infine, anche nella costruzione stessa della storia, Spiegel (autore della sceneggiatura) riserva qualche piccola sospresa: Intruder è uno slasher a cui mancano volutamente tutta una serie di stereotipi tipici del genere. Lo script si tiene alla larga dai cliché di natura sessuale, dando al killer motivazioni molto concrete e prosaiche. Quasi tutte le vittime sono uomini, non ci sono nudità esposte, non esiste l’equazione sesso uguale morte e si uccide in maniera del tutto indiscriminata, con rabbia e causando più dolore possibile.
Persino l’identità dell’assassino, sebbene facilmente intuibile, è interessante, mentre il finale è beffardo e molto poco consolatorio.

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Se non lo avete mai visto, provate a recuperare Intruder per riempire un pomeriggio o una serata in cui vi state annoiando a morte e volete divertirvi con alcuni tra i migliori omicidi mai messi in scena nella storia dello slasher americano. Se invece lo avete già visto, ma tagliato con l’accetta, recuperate la versione uncut, per ammirare estasiati l’infame scena del taglio orizzontale della faccia, tornata al suo antico e raccapricciante splendore.

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16 commenti

  1. Che figo intruder… 😉

    1. Fighissimo 😀

  2. bradipo · · Rispondi

    ne parlaio anche io un po’ di tempo fa…un filmaccio nel senso puro del termine però….con quello che si vede oggi c’è da rimpiangerlo…

  3. Giuseppe · · Rispondi

    Ne ho vaghi ricordi, il che significa che devo averlo visto un’unica volta un bel po’ di annetti fa (quando circolava ancora con i suoi tagli fatti a cazzo)…a questo punto recupererò direttamente la versione uncut…

  4. Visto anni addietro, molto carino, grandi scene splatter. Non sapevo della uncut version, mi sembrava già bella efferata la versione di allora, se non ricordo male vista su Tele+ (? boh…). Vero, Spiegel in seguito non ha fatto più una mazza….

    1. La versione uncut è più lunga di circa sette minuti rispetto a quella che circolava nelle tv. Però non credo esista in italiano, purtroppo.

  5. O stasera o domani me lo visiono. Ma di filmacci filmacci, mi sono imbattuto ieri a lezione in sto Bad Milo; qualche recensione/parere? Siamo sul demenziale ma a volte nascondono gradite sorprese, e volevo sapere se l’avevi già visto

    1. Ancora no, purtroppo, ma ne leggo bene un po’ ovunque

  6. Intruder! Altra chicca demente di quelle che mi piacciono tanto… e poi lavoro in un supermercato e l’ambiente è straordinariamente famigliare (la pressa per il cartone su tutte!)

    1. E sei mai rimasto la notte per fare l’inventario?

      1. L’inventario me lo becco quasi una volta al mese e come capo reparto, inizio, da solo, alle 5:30 del mattino… quasi!

        1. Ecco… deve essere uno scenario da brivido.

          1. Crea facilmente tutta una serie di suggestioni. Suggestioni che Intruder sa evocare… Un po’ come Avati quando ha diretto La casa dalle finestre che ridono e che tanto ha influito sui miei libri…

          2. Sopratutto dopo Intruder!

  7. Lorenzo · · Rispondi

    Appena finito di vedere e… wow! Filmone! Alcune morti sono violentissime e davvero originali. Sam e Ted Raimi sempre esilaranti sullo schermo 😅 La sequenza in cui Jennifer pugnala l’assassino mi ha fatto ridere non poco😄
    Grazie per aver messo su questo fantastico blog!

    1. Grazie a te per seguire i miei consigli! Intruder è visione estiva obbligatoria 😉

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