Only Lovers Left Alive

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Regia – Jim Jarmusch (2013)

La carriera di Jarmusch è abbastanza singolare. Abbastanza prolifico tra le metà degli anni ’80 e i primi anni ’90, la frequenza con cui girava film inizia a diradarsi verso l’inizio del decennio scorso. E non solo, i suoi film diventano anche sempre più invisibili. A quattro anni di distanza dalla sua ultima opera, The Limits of Control, mai distribuito qui da noi, ecco che Jarmusch ritorna dietro alla macchina da presa per questo Only Lovers Left Alive, presentato a Cannes nel maggio del 2013, ma con alle spalle una storia produttiva lunga ben sei anni. Sei anni durante i quali, nonostante il progetto fosse legato a nomi del calibro di Tilda Swinton, John Hurt e Michael Fassbender, non è stato possibile reperire i fondi necessari per realizzarlo. Alla fine, Fassbender ha abbandonato il film, al suo posto è stato preso Tom Hiddleston e, grazie a una serie di finanziatori, si è raggiunta la cifra di sette milioni di dollari (una miseria, praticamente) e, in sette settimane, tra Tangeri e Detroit, Only Lovers Left Alive ha visto la luce.

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È molto strana l’ondata di indignazione che si è sollevata in Italia alla notizia che forse, da noi, questo film non sarebbe mai arrivato. Le fan di Hiddleston si sono addirittura messe a creare gruppi su Facebook, pur di vedere in sala il loro beniamino. Peccato che si troveranno di fronte a un oggetto del tutto diverso da ciò che si aspettano. Ovviamente, a nessuno frega niente di Jarmusch. Loki vampiro languido, romantico e innamorato. Questo è ciò che conta.
E io già rido, al pensiero delle quindicenni in tempesta ormonale che si accomodano in sala e assistono, senza saperlo, a 123 minuti rarefatti, lenti (nel senso buono del termine), che ti catturano come un’ipnosi, o un sogno a occhi aperti, e dove si parla pochissimo, e quel poco che si dice include dotte disquisizioni su Shakespeare e Marlowe, dove la love story è data per acquisita sin dai primi minuti di film, è narrata con un asciuttezza e un rigore molto rari, e riguarda un amore maturo, adulto, tra due esseri immortali che stanno insieme da centinaia di anni e non si comportano come due adolescenti in tempesta ormonale. Soprattutto, 123 minuti in cui il vampirismo è descritto in modo così straniante, nonché distante dal recente parnormal romance a cui Only Lovers Left Alive rischia di essere assimilato, da coprire di ridicolo tutti quei vampiruncoli smaniosi di coccole a cui il cinema ci ha abituato.

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I due protagonisti del film, come quasi tutti i (pochi) comprimari, sono vampiri, anche se la parola non viene mai menzionata. Adam (Hiddleston) e Eve (Swinton) sono alla costante ricerca di sangue puro, non contaminato da infezioni o altri agenti tossici. E l’orrore per questa corruzione, che non riguarda solo il loro nutrimento, ma anche ogni aspetto del mondo che li circonda, è il motivo scatenante delle manie suicide di Adam.
Gli esseri umani, che lui chiama zombie, non sono neanche più da considerare cibo. Semmai rappresentano un fastidio, un rumore di fondo che disturba, un formicaio di parassiti. E se in molti film di vampiri riusciti, l’elemento fondamentale è proprio l’assoluta impossibilità di comunicazione o scambio tra le due specie, qui noi comuni mortali occupiamo un gradino ancora più basso rispetto al solito. Non possiamo più nemmeno essere prede, se non come ultima spiaggia, se non quando le scorte di sangue puro finiscono e tocca, con indolenza e noncuranza, andare a caccia.

Only Lovers Left Alive è sì un film decadente, ed è anche un film pieno di romanticismo e dolcezza. Ma la decadenza è tutta nostra, incarnata da una Detroit spettrale e abbandonata, dove i due vampiri si muovono ad ammirare le rovine di una civiltà che sta appassendo. E il romanticismo e la dolcezza stanno tutti nello splendido rapporto tra Adam e Eve, fatto di sguardi, lunghi abbracci e dalla comprensione immediata di chi si conosce tanto, troppo bene.
C’è anche un sottile senso dell’umorismo che pervade il film, un distacco ironico nei confronti della vita. D’altronde, quando hai centinaia di anni sul groppone e l’eternità di fronte, se non ci ridi sopra, è difficile trovare un motivo valido per alzarti ogni notte, per un utilizzare quel proiettile di legno che tieni dentro la pistola per ogni evenienza.

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La regia di Jarmusch, al pari della storia raccontata, è raffinata, elegantissima, mai invadente, come una voce sommessa che ti avvolge con il suo calore e ti accompagna, senza gridare.
Pochi movimenti di macchina, tante inquadrature fisse, ma composte come altrettanti dipinti, una staticità ricercata, per dare al film il suo ritmo meditativo e malinconico. Non si vede più tanto spesso girare così. Manca la frenesia del cinema attuale, manca la velocità a tutti i costi. Qui ogni piano dura esattamente quanto deve durare, il montaggio non si cannibalizza il film. A farla da padrona è la bellezza, degli ambienti, delle musiche, delle inquadrature, a dominare sono le interpretazioni degli attori, bravissimi, tutti. Oltre ai due protagonisti, in due piccoli ma significativi ruoli, abbiamo il già citato John Hurt che ormai è un monumento alla recitazione, e la sempre più straordinaria Mia Wasikowska, a soli 25 anni già in grado di scegliersi ruoli e registi in grado di valorizzarla al meglio. Se si esclude lo scivolone con Burton, ovviamente.

Only Lovers Left Alive non è un film di vampiri e tanto meno è un film dell’orrore. Difficile stabilire esattamente cosa sia. Forse è un film sulla percezione del tempo, da parte di chi dal tempo non viene sfiorato, ma assiste al decadimento di ogni cosa intorno a sé, mentre lui ne resta immune. E può solo rassegnarsi, e cercare in chi gli sta accanto, quella motivazione famosa per non usare il proiettile di legno, quando chi ti sta accanto rappresenta tutti i ricordi di un’esistenza lunghissima, basata sulla ricerca di una bellezza (soprattutto artistica) in via di estinzione.
Menzione speciale per una colonna sonora da brividi, che alterna brani di repertorio alle composizioni originali di Jozef van Wissem e di cui vi faccio sentire una delle tanti canzoni.

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10 commenti

  1. Alleluia…pensavo fosse piaciuto solo a me….Un film affascinante, a tratti ammaliante con attori magnifici ed un’ottima colonna sonora.Bello davvero

  2. io di solito adoro i film lenti. ma questo, più che lento, è solo noioso. e tanto, anche 🙂

  3. leggendo la tua recensione e di altre che ne parlano bene, devo dire che è proprio il tipo di cinema che amo io: tempi dilatatissimi, forte malinconia esistenziale di fondo,buona colonna sonora e tommolino ❤ ❤ , ( si mi son fatto prender dalla moda pucciosa in favore di questo attore),per non dire poi del Romanticismo e tutto quello che gli è legato.
    Dai compro il dvd quando esce

  4. mandarino · · Rispondi

    Anche a me è piaciuto moltissimo. Film poco ingabbiabile in una definizione, come tutte le opere ben riuscite. Sono rare le pellicole capaci di raccontare l’amore “stabilizzato” e maturo in modo interessante e credibile. Sembra ci voiglia per forza la Traggggedia/Corna.
    Raccontare la complicità sembra la cosa più complicata.
    Forse è di questo che parla? Together we stand, devided we fall, ma solo se ci si fida davvero dell’altro il tempo non distrugge.

  5. Bisogna sempre essere contenti per un nuovo film di Jarmusch, comunque…si, credo proprio che le fan di Hiddleston si ritroveranno davanti ad un film molto, mooolto diverso da quello che si aspettano.

  6. Giuseppe · · Rispondi

    Bella recensione che riesce a trasmettere bene a chi legge l’elegante e rarefatta prospettiva vampirica adottata da Jarmusch, di sicuro poco adatta a ritmi e tempi veloci…lo recupererò, pensando anche alle facce di tutte quelle quindicenni tuailaittiane quando si accorgeranno di aver sbagliato film 😉

  7. Già non vedevo l’ora di vederlo, ma prima di farlo ho letto questa tua magnifica recensione.
    Che sia positiva o negativa la tua recensione è sempre una poesia, grazie.
    Finalmente un film che da un calcio in culo a Bella Swanson e ai suoi sospiri idioti scopiazzati male qua e là da Buffy The Vampire Slayer, 1000000 spanne sopra.

  8. Visto. Film molto bello e ben fatto. Attori molto bravo e Ton Hiddleston si rivela essere ancora una volta un ottimo attore. Tanto che secondo me non abbiamo ancora visto le sue qualità recitative mostrate al massimo. Ma la classe di grande attore si vede benissimo.

  9. Aldo Marchioni · · Rispondi

    Non mi ha comunicato assolutamente nulla, solo un po’ di noia, ma nemmeno molta nemmeno di quella.
    Mi è sembrato un film per adolescenti. Femmine. E’ veramente stupido e vuoto. Al di là delle immagini – peraltro piuttosto scontate – c’è solo i nulla.
    Originalissimo il finale: due vampiri affamati attaccano esseri umani. Geniale! Mai visto!

    1. Sí, ok non ti è piaciuto, va benissimo.
      Però quel femmine era risparmiabile

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