Ma ci sarà qualcosa da vedere l’anno prossimo?

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Facciamo un salto anticipato nel 2014 e cerchiamo di capire che cosa ci riserverà l’horror dell’anno prossimo.
Dovendo fare un bilancio del 2013, mi verrebbe da dire che è stata una bella accozzaglia di roba. Abbiamo avuto un po’ di tutto, dagli home invasion alle ghost story, passando per gli ultimi rigurgiti di torture porn e un pizzico di rape & revenge che non guasta mai. Mockumentary, antologie, esordi, conferme e sorprese come quella di Barry Levinson che si mette a dirigere un horror e spacca culi a destra e a sinistra. Non mi è dispiaciuto affatto, questo 2013. Sembra quasi che il cinema horror abbia trovato una sua dimensione, si sia sistemato in una zona grigia tra la nicchia estrema e il grande pubblico e abbia deciso di vivacchiare lì, sconfinando da una parte o dall’altra a seconda delle circostanze, come un blob malefico pronto ad assimilare gli altri generi e a spuntare un po’ ovunque.
L’horror indipendente viene distribuito in sala anche da noi (You’re next, anche se non l’ho apprezzato, è un esempio), mentre orge di splatter come La Casa hanno una release che li porta in centinaia di sale. E questo è un bene.
Anche perché, che piacciano o no, stiamo parlando quasi sempre di horror adulti. Potrei sbagliare, ma credo che stia iniziando un lento processo che vedrà non più i soli adolescenti come pubblico di riferimento dei film dell’orrore. E lì ci sarà da divertirsi.tumblr_myif9tHPLf1s7o7bdo1_500Anche la televisione non se la sta passando male. Se The Walking Dead è quello che è, e non sembra voler cambiare di una virgola, ormai siamo agli sgoccioli. Sempre in tema di morti viventi, abbiamo avuto In The Flesh dall’Inghilterra e Les Revenants dalla Francia. Due perle che affrontano il tema abusatissimo da un punto di vista inedito e molto originale.
Poi, vabbè, c’è American Horror Story – Coven e dove passa AHS non cresce più niente.
Per l’anno prossimo, sono molto incuriosita da Penny Dreadful, altra serie inglese in arrivo in primavera, con un cast che spazia da Eva Green a Timothy Dalton, passando per Billie Piper.
E il cinema?
Qui è un po’ più difficile. I grossi titoloni riguardano tutti altri generi. C’è il Godzilla firmato da Gareth Edwards che è in cima ai miei pensieri, dato che Edwards ha diretto quella piccola meraviglia di Monsters. Un po’ sono spaventata dal passaggio a una grossa produzione, un po’ sono fiduciosa, soprattutto dopo aver visto il trailer da infarto uscito qualche settimana fa. Però che sta arrivando Godzilla lo sappiamo tutti quanti. E allora cerchiamo di creare un po’ di aspettativa intorno a film meno noti e meno pompati.

5. Horns (Regia – Alexandre Aja)

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Lo dicevamo ieri: il ragazzo è sulla strada della redenzione. Dopo aver prodotto e sceneggiato Maniac, mi sento di dargli ancora credito e sono piuttosto incuriosita da questa sua prima incursione nel fanta-horror puro. Non si tratta di un ennesimo remake, ma della trasposizione dell’omonimo romanzo di Joe Hill, che però è uscito da noi col titolo La Vendetta del Diavolo (consiglio dei titolisti malvagi all’opera).
Un ragazzo, Daniel Radcliffe, si sveglia con un bel paio di corna in testa la mattina dopo l’omicidio della sua fidanzata.
Nel cast anche Juno Temple ed Heather Graham.
Uscita prevista per novembre. C’è da aspettare parecchio. Non esiste ancora un trailer, ma c’è una primissima clip che dice poco o niente.

4. Oculos (Regia – Mike Flanangan)

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Ve lo ricordate Flanagan? Il suo Absentia era una delle cose più spaventose del 2011. Girato con due lire e mezza, riusciva a farti cagare addosso da e col nulla.
Adesso, il simpatico giovane può permettersi un budget più alto e un cast di professionisti (Karen Gillan, Katee Sackhoff) per trasformare un suo cortometraggio del 2006 in un lungo.
Oculos parla di due fratelli e di uno specchio maledetto.
L’uscita è prevista per gennaio. Non so se lo vedremo mai da noi. Ma come sempre lo reperiremo.
Ha già fatto il giro dei festival e, a quanto si dice in giro, è una bomba. Anche qui, niente trailer e niente locandina, solo qualche immagine sparsa in giro per la rete. Attendiamo fiduciosi.

3. The Town That Dreaded Sundown (Regia – Alfonso Gomez-Rejon)

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Non mi sono rincoglionita tutta insieme. Ci sono delle ragioni molto precise per cui aspetto questo remake. Prima tra tutte, il produttore, Ryan Murphy, creatore di American Horror Story, uno che ha dimostrato di saper plasmare l’horror a suo piacimento, frullarlo e risputarlo fuori come se fosse quasi un’invenzione sua. Per riportare al cinema il semidimenticato classico del 1976 chiama alla regia il suo protetto Gomez- Rejon, responsabile di aver diretto moltissimi ottimi episodi di AHS.
E, attenzione, perché non proprio di remake si tratta.
Unico neo: lo sceneggiatore è quello del remake di Carrie (sì, l’ho visto, ne parliamo prossimamente. Una porcheria).
Il film è completato da poco e ancora non esistono né locandina, né trailer, né data di uscita.
Ma noi siamo qui, ad aspettarlo al varco.

2. The Sacrament (Regia – Ti West)

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Sì, le sue prove in V/H/S e The Abc’s of Death erano un po’ annacquate. Il mio caro Ti, adottato tempo fa, la deve smettere di frequentare cattive compagnie e tornare a fare ciò che meglio gli riesce.
Non so quanto il found footage gli appartenga, ma sicuramente la storia, ispirata al massacro di Jonestown del 1978, potrebbe essere davvero adatta a lui.
Ci speriamo tanto tanto.
Presentato nel settembre 2013 al festival di Venezia, il film è in uscita per maggio 2014. Se ne parla già molto bene. Magari riusciamo anche a dargli un’occhiatina prima.
Niente trailer (oh, pare che non li facciano più), solo la locandina, qualche immagine sparsa e tante entusiastiche recensioni. Attenti che produce Eli Roth.

1. Wolf Creek 2 (Regia – Greg McLean)

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Dopo anni e anni di attesa, finalmente ci siamo. McLean ha dato un seguito alla sua creatura uscita nell’ormai lontano 2005. Torna quindi John Jarrat a vestire i panni di uno dei più terrificanti serial killer dello schermo, tornano i campeggiatori destinati a essere carne da macello e tornano i paesaggi desolati dell’Australia che, per queste storie, sono lo scenario perfetto.
Anche questo film è stato presentato a Venezia. E sembra ci sia un’uscita italiana il 20 febbraio. Non ci credo tanto, che poi come al solito la posticipano fino all’estate per fare spazio a qualche commedia.
Chi lo ha già visto, ha dato di matto. Pare sia anche più crudele del primo.
McLean non dirige un film dal 2007, anno di Rogue, con coccodrillone gigante che si pappa i turisti guidati da Radha Mitchell.
Sarebbe ora che desse un po’ di continuità alla sua carriera. Magari questo sequel lo lancia una volta per tutte nell’olimpo horror in cui merita di stare.
E, per una volta tanto, beccatevi il trailer.

Insomma, di roba da vedere ce n’è parecchia. Altre menzioni per il Green Inferno di Eli Roth, che però non vedremo prima di settembre e per l’auto remake di Lucky McKee, All Cheerleaders Die, di cui si sa pochissimo, anche se è stato girato ed è pronto da qualche mese.
Nel frattempo, dedicherò i prossimi giorni a recuperare qualche visione perduta nel 2013, soprattutto ho Beneath di Fessenden pronto da guardare. E già sbavo.
E poi vi devo raccontare che diavolo hanno combinato KImberly Peirce e Chloë Grace Moretz nel tentativo di far rivivere Carrie.
Roba che ti traumatizza a vita.
Chiudiamo con un po’ di Musica per ravvivare l’ambiente.

36 commenti

  1. Incrociamo le dita, perché io sto finendo questo 2013 con nulla da vedere…

    1. Non si trova nulla di nulla in giro…il deserto.
      Però c’è un film di cui parlano tutti molto bene. Io l’ho recuperato ieri, si chiama Resolution. Non ti prometto niente, ma in mancanza d’altro…

      1. Visto un mesetto fa. Mi è piaciuto molto. Ovviamente se lo vedono i maniaci degli spiegoni, piangeranno come dei dannati 😀

        1. Allora mi confermi che è ottimo! sono contenta. Me lo sparo in giornata!

          1. C’è anche una buona dose di umorismo nero.

  2. Wolf Creek 2 ed il nuovo di Ti West.Che Goduria!!!

    1. Infatti son cose grosse. Non vedo l’ora

    2. De poco ho visto un action movie che merita veramente The Raid – Redenzione è una bomba te lo consiglio caldamente 🙂

      1. Capolavoro.
        Ed è in uscita il secondo capitolo sempre per il 2014!

  3. Io fremo per Wolf Creek 2!

    1. Ho letto qualche recensione in giro e sembra un incubo vero e proprio.
      dopo quasi dieci anni di attesa, non mi aspetto niente di diverso.

  4. Mia cara, grazie per le segnalazioni. Anch’io, da me, ho recentemente indicato “Oculus” come film da visionare senz’altro, e ho sottolineato altri titoli che puoi andare a vedere sul mio blog personalmente. Secondo me sarà un anno interessante il 2014 sotto il profilo cinematografico. E non dimentichiamoci [Rec]4 di Balaguerò (finalmente senza il suo decaduto compagno Plaza). A presto 🙂

    1. Sì, ho letto che hai menzionato anche All Cheerleaders Die e la cosa mi fa molto piacere.
      Certo, non dirige da solo, McKee e quindi un pochino sono preoccupata, ma è sempre una garanzia.
      Per Rec 4, anche quello fa parte delle attese del 2014. Come tu sai, a me era piaciuto tantissimo anche il 3

      1. Si , lo so. A me il terzo non era piaciuto affatto, mentre il secondo sì, e sul primo nulla da dire, che è il “papà” di tutti e quattro. Sul quarto ho qualche dubbio: lo script non mi convince, almeno per quanto se ne sa. Vedremo. Abbracci 🙂

  5. Attendo Ti come attendevo il Natale a 6 anni. Felice anno nuovo!

    1. Buon anno a te!
      e speriamo che sia un bel film

  6. Ho segnato i tuoi suggerimenti per il 2014, primo fra tutti attendo Godzilla, essendo una fan senza speranza degli originali. A me piaceva anche Gamera, per chi se lo ricorda!!

    1. Io Godzilla lo attendo soprattutto per il nome del regista. Che quando gli americani hanno provato a rifarlo, i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti.
      però questa volta un po’ ci credo.

      1. In effetti, il fatto di avere Gareth Edwards alla regia di un titolo di tale calibro mi fa sperare di avere finalmente a che fare con un remake dignitoso…capace di mostrare verso tutti gli appassionati dei mostri Toho e Daiei -col sessantenne Godzilla, la quasi cinquantenne Gamera e i loro non meno indimenticabili avversari- quel rispetto che il film di Emmerich, evidentemente, considerava inutile zavorra (ma se non altro mi piace sempre ricordare quanto in Godzilla: Final Wars i giapponesi si presero la loro -da me condivisa- rivincita).
        Comunque ho molte aspettative anche per gli altri titoli (ragazzo redimibile compreso 🙂 )…penso a Flanagan che può disporre in un suo film nientepopodimeno che di Amy Pond e Kara “Starbuck” Thrace insieme, a West alle prese con una storia dalla quale pare aver tirato fuori qualcosa di davvero molto buono e a McLean che -finalmente- ha riportato sugli schermi quello schifosissimo bastardo superbamente interpretato da John Jarrat. A conti fatti, di carne al fuoco ce n’è ed è anche molto appetitosa, oserei dire! 😉

        1. Verissimo, di carne al fuoco ce n’è a pacchi e penso che avremo di che discutere per altri 12 mesi.
          Godzilla non riesco a capire se mi entusiasma o mi spaventa, sai?
          però Monsters era bellissimo. Ci speriamo

          1. Giuseppe · ·

            Come sai la vera incognita in questo caso non è Edwards, ovviamente, ma Goyer…certo, se tornasse a essere esattamente quel Goyer che affiancò il buon Guillermo in Blade II allora credo proprio che saremmo a posto 😉

  7. Non so se ce la farò con Wolf Creek 2, il primo mi ha terrorizzato troppo. Ti lo attendo anche io. Ergo il remake di Carrie è una porcheria?Sospettavo, ma avevo conservato un barlume di fiducia leggendo il nome della regista..”Boy’s don’t cry” a suo tempo mi è piaciuto tanto.

    1. Il post sul remake di Carrie esce domani, è già pronto in pubblicazione automatica, scritto di getto, subito dopo la visione.
      Anche io avevo un barlume di speranza per la regista. Ma hanno toppato il casting e certe leggerezze si pagano.

  8. Ma è brutto brutto brutto in modo assurdo quello che hanno fatto a Carrie? Mi devo preparare? Io mi ero già portato avanti con una stroncatura preventiva mesi fa! Dispiace perchè la Pierce ha diretto uno dei film che più amo profondamente nella mia vita , boys don’t cry e insomma…
    Io fra i tanti da te citati aspetto il buon Ti,ma con poca speranza, e sopratutto Wolf Creek 2. Questo vado direttamente al cinema a vederlo,anche da solo ❤

    1. Sperando che esca, che non si sa mai…
      dopo dieci anni, se non ha fatto un buon film, vado a menargli fino in Australia

      1. ahahahh miss lucia cocodrille dundee ! 🙂

  9. Dimenticavo: non possiamo certo tenere in un angolo “Nymphomaniac” di Von Trier. Non è un “horror”, ma meriterà comunque una visione, forse più d’una. Convieni?

    1. ecco, Von Trier e io non andiamo molto d’accordo e non so se ho voglia di sottopormi a sei ore di pornografia d’autore. Però mando avanti te e mi dici cosa ne pensi 😉

  10. mi sta già venendo l’acquolina in bocca….post da staccare e conservare…

    1. Per poi alla fine dell’anno prossimo, contare le cocenti delusioni 😀

  11. Grazie di questa ventata di speranza e di essere partita della serie TV ! Infatti destano non poche sorprese. Magari non sono obbiettivo visto che sono in fissa per American Horror Story – The coven, ma il “genere” horror sfruttando i lunghi tempi delle serie TV non ha che da guadagnarci. E’ vero che si rischia di stiracchiare troppo una storia, ma in questi tempi si ha l’occasione davvero di uscire dagli ultimi espedienti “horror”: ho l’impressione che ultimamente si tenda a concepire l’horror come “il salto sulla sedia” e per farlo si è disposti ad improvvisare gatti che compaiono da ogni dove, uccelli che si spalmano nei vetri ecc. Non solo le storie in sè, nel loro significato a far paura, ad evocare qualcosa di profondo (alla Carpenter per esempio), ma qualche effettaccio buttato qua e là.

    1. Anche io sono una fan sfegata di American Horror Story. Fino a questo momento, sto preferendo Asylum a Coven, ma siamo appena a metà stagione e può succedere di tutto.
      la genialata, alla base di una serie come ahs, sta proprio nel fatto delle stagioni autoconclusive, che non permettono di dilatare i tempi più di tanto. E quindi la componente horror non può che uscirne rafforzata.

  12. LordDunsany · · Rispondi

    Gran bel lavoro Lucy! Spero tanto in Godzilla; ho letto che Goyer s’è limitato solo a supervisionare la sceneggiatura, ha toccato poco o nulla 😀 Io attendo pure di vedere “L’étrange couleur des larmes de ton corps” del duo Cattet – Forzani, più diverse cosine a oriente 😉

  13. Ok con l’horror non ci azzecca molto, ma non ti scordare che ora ci sono i film degli oscar…e alcuni vanno visti insieme…Vedemose ogni tanto e famose qualche chiusa cazzo!

  14. ciao, ti seguo da un pochino e mi permetto di darti una news su Crimson Peak che ti farà di certo piacere! (io seguo l’attore protagonista, so sempre tutto, nonostante non ami gli horror!) 😉 http://www.bestmovie.it/news/crimson-peak-il-nuovo-horror-di-guillermo-del-toro-sara-vietato-ai-minori/351166/
    io non so se ce la farò a vederlo sto film.

    1. Ciao! Sí, avevo letto la notizia proprio oggi! Ed è una splendida notizia!

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