Top (non lo so neanche io) 2013

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E così, anche questo 2013 stiamo per levarcelo dai coglioni. C’è da dire che, a un livello meramente cinematografico, è stato un ottimo anno, almeno per la prima metà. Sono talmente tanti i film che mi hanno colpita da rendere piuttosto ingarbugliata la situazione classifiche. Quando si deve parlare del brutto, ci si mette davvero poco. Ma scegliere cinque opere tra le decine e decine viste nel corso dell’anno porta a dolorose esclusioni. Certo, gli elenchi puntati di fine anno sono sempre un esercizio divertente, ma un pochino sterile. Aiutano, tuttavia, a individuare delle tendenze. Per esempio, come vedrete a breve, quasi tutti i film presenti nel mucchio non propriamente horror sono di fantascienza. Cosa che non era mai accaduta da queste parti.
Altro elemento ancora più spiazzante, dei cinque horror migliori dell’anno, due sono remake. E chi l’avrebbe mai detto?

Prima di dedicarci al genere di cui si occupa (sempre meno) questo blog, diamo un’occhiata ai titoli che proprio horror non sono. Ah, vi avverto subito: gli horror saranno cinque. Per gli altri film, mi sono data un po’ di spazio in più.
Ricordo in anticipo, a chi fosse un po’ duro di comprendonio, che le mie sono tutte scelte personali e opinabilissime. Non possiedo il verbo cinefilo e non pretendo di sapere davvero quali sono i più bei film dell’anno. Quindi, non mi saltate alla gola e procediamo con calma.

7. Europa Report (Regia – Sebastian Cordero)

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E iniziamo con un piccolissimo film, un mockumentary per di più, che è piombato come un treno in corsa sulla sottoscritta e l’ha lasciata senza parole (ed è difficile) per almeno un paio d’ore.
La recensione dettagliata del film la trovate qui.
Molto, molto in breve, posso dire che Europa Report è una lezione su come si fa cinema con pochi soldi ma con idee potentissime. Ed è anche un ritorno a un certo tipo di fantascienza da troppo tempo lasciata ammuffire in un angolo. Speriamo che Cordero ci regali altro in futuro.

6. The World’s End (Regia – Edgar Wright)

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E Wright chiude col botto la sua Trilogia del Cornetto, confezionando una commedia fantascientifica leggera ma mai superficiale. Risate continue, gag a ripetizione, battute da citare a memoria, una regia perfezionata nel corso degli anni e giunta a un livello altissimo. Tra fiumi di birra e alieni da menare, The World’s End conferma il talento di tutta la combriccola Wright – Frost – Pegg. E che rimangano così per sempre. Per motivazioni più esaustive, prego rivolgersi qui.

5. Blackfish (Regia – Gabriela Cowperthwaite)

Dawn Brancheau

Documentario sicuramente controverso, ma comunque poco sensazionalista. C’è chi lo ritiene un travaso di bile animalista e chi invece pensa che tratti in maniera piuttosto obiettiva un problema, quello della detenzione di grossi cetacei nei parchi di divertimento acquatici, che, proprio grazie all’uscita di questo film, è salito alla ribalta.
Voi guardatelo e fatevi la vostra opinione. Io ho già espresso la mia.

4. Pacific Rim (Regia – Guillermo del Toro)

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Epocale. Basta questo termine per definire l’ultima fatica di Del Toro. Un film che ci riporta a un altro modo di vivere il cinema. Anche se realizzato con tutti i mezzi più sofisticati disponibili grazie alle moderne tecnologie, Pacific Rim si ritaglia uno spazio tutto suo tra i vari blockbuster estivi, e svetta per qualità e intensità. Andrebbe premiato solo per aver portato un soggetto originale in un settore dominato da trasposizioni di fumetti e romanzi di successo. Ma c’è altro. Molto altro.

3. Gravity (Regia – Alfonso Cuarón)

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C’è chi lo ha criticato perché la Bullock sotto la tuta spaziale non porta il pannolone. C’è chi ha detto addirittura che è noioso. Io sono rimasta attaccata alla poltrona del cinema neanche lo avessero cosparso di bostik per un’ora e mezza, a mangiarmi le poche unghie rimaste e a strabuzzare gli occhi per come diavolo sia riuscito Cuarón a girare un’epopea del genere.
Il resto sono chiacchiere e travasi di bile ingiustificati. Ma, come sempre, se volete saperne di più, trovate la recensione qui.

2. Zero Dark Thirty (Regia – Kathryn Bigelow)

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Il film più compiuto e personale della Bigelow e quindi, per forza di cose, una bomba a orologeria. Con la sua solita passione per i personaggi ossessionati al limite della psicosi, la mia Kathryn porta al cinema un’opera colossale, anche se spigolosa e molto complicata da digerire. Non a caso, ha fatto incazzare un po’ tutti. Ma siamo contenti così. Solito articolo più dettagliato qui.

1. Cloud Atlas (Regia – Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski)

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Ci ho pensato molto a lungo e alla fine ho scelto di mettere in testa alla classifica il film che ha avuto su di me l’impatto emotivo più violento. E nulla, quest’anno, mi ha emozionato come Cloud Atlas. Quasi assurdo che dietro la macchina da presa ci siano i due Wachowski, a cui non avrei dato una lira. Eppure, eccoli sbucare dal nulla in cui erano sprofondati dopo il floppone di Speed Racer, con un film sicuramente imperfetto, sicuramente confuso e forse troppo ambizioso, ma indimenticabile.
La recensione è qui.

E adesso che abbiamo sbrigato la pratica relativa ai film “normali”, passiamo alle frattaglie targate 2013. Anche qui, non è stata una decisione facile, perché l’anno in via di conclusione è stato davvero prolifico. E fatemi sapere se siete d’accordo.

5. La Casa (Regia – Fede Alvarez)

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Accadono cose strane su questo blog: vai a vedere un film al cinema, già pronta a stroncarlo, con già in mente una marea di parole da scrivere per spiegare il perché e il percome un remake de La Casa deve far schifo a prescindere, e invece ti ritrovi tra le mani uno dei migliori horror della stagione. Imbarazzante, ma piacevole. Se si supera la prima parte in cui la sceneggiatura si sente in dovere di star lì a romperti le palle con traumi familiari pregressi, ci si gode una carneficina come non se ne vedevano da anni, almeno su grande schermo. Complimenti.
Articolo qui.

4. Stoker (Regia – Chan – wook Park)

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Thriller alla Hitchcok? Romanzo di formazione sui generis? Horror viscerale con pochissimo sangue?
Domande senza risposta, perché Stoker è tutte queste cose e anche di più.
Sicuramente non è un film freddo e vuoto come molti dicono che sia. Al massimo può essere un film trattenuto, ma una volta entrati  nell’atmosfera sospesa costruita da Park, non se ne esce più. Dato che non amo ripetermi, vi rimando alla recensione.

3. Maniac (Regia – Franck Khalfoun)

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Anche qui: chi l’avrebbe mai detto?
Aja, che è noto per trasformare in merda tutto ciò che tocca, prende un classico degli anni ’80, ne affida la regia a un suo pupillo (responsabile però di un interessante esordio) e tutti ridono.
Poi guardano il film e si accorgono che non c’è un cazzo da ridere. Perché Maniac è un remake come lo erano La Cosa e La Mosca, e quindi non è affatto un remake, ma altro, una rivisitazione personalissima di una storia già raccontata in precedenza (ma quante volte ce le hanno raccontate storie simili?) con la prerogativa di prenderti per il collo e trascinarti dritto dritto all’inferno.
Buon divertimento.

2. Antiviral (Regia – Brandon Cronenberg)

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Splendida e perversa odissea in quello che diventeremo (o già siamo, molto probabilmente), girata e fotografata con un gusto estetico da mettersi a piangere. Incredibile che si tratti di un’opera prima. Ma quando si hanno le idee chiare, i collaboratori giusti e gli attori perfetti, si tirano fuori cosette così. Fino a qualche mese fa era l’horror dell’anno, senza rivali. Poi è arrivato un regista inglese a soffiargli il primato.
Recensione qui.

1. Byzantium (Regia – Neil Jordan)

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I grandi registi dimostrano di essere tali quando esibiscono un controllo assoluto della materia trattata, quando riescono a prendere una storia che in mano ad altri sarebbe finita in un tripudio di melassa e romanticume vario e invece loro, padroni dei mezzi (pochi) a disposizione e sicuri delle scelte da compiere, ne fanno un film che definire enorme è poco. E non credo ci siano dubbi sulle capacità di Neil Jordan.
I vampiri sono inflazionati e hanno rotto le scatole?
Non credo proprio. Non questi vampiri.
Recensione qui.

E con questo è tutto. Il classificone di fine anno è stato compilato. Spero abbiate gradito. Ci sentiamo nei prossimi giorni per discutere del cinema che ci aspetta nei prossimi 12 mesi.

21 commenti

  1. Meno male che qualcosa di bello esce, noi poveri blogger “costretti” a guardare le peggio cose possiamo tirare un sospiro di sollievo ogni tanto. 😀

    Ciao,
    Gianluca

    1. Infatti queste classifiche sono una specie di rassicurazione: esce tanta merda, ma poi alla fine i film buoni restano sempre 😉

      1. L’importante è saper separare la merda dal cioccolato fondente, e il tuo doppio classificone mi pare proprio abbia questa capacità di selezionarlo, il buon cioccolato 😉 (comprendendo su una ampiamente provata fiducia tutti quei titoli che per un motivo o per l’altro non sono ancora riuscito a vedere, come The World’s End, Byzantium e Stoker)…riguardo al remake de La Casa devo dire che, pur rimanendo ovviamente molto legato all’originale, sono rimasto piuttosto sorpreso in positivo dalla visione (e francamente no, non me lo sarei aspettato) di un film che ha scelto di non limitarsi a quella che avrebbe potuto facilmente risolversi una pedissequa riproposizione tecnologicamente aggiornata dell’illustre capostipite.
        P.S. Mi sembra che Aja proceda nel suo cammino di redenzione…d’accordo, un tantino indirettamente visto che ha mandato avanti un suo pupillo, ma non possiamo pretendere tutto e subito 😀

        1. Infatti a questo punto sto aspettando Horns con una certa trepidazione. Sia mai che il ragazzo abbia imparato la lezione? 😀

          1. Giuseppe · ·

            Dai, me lo sento nelle ossa, con Horns finalmente ritroveremo la nostra pecorella smarrita 😀

  2. Stoker e Byzantium non li ho ancora visti (ma sto provvedendo), per gli altri tre sono più che d’accordo, li metterei anch’io nei piani alti della mia classifica insieme a Dark Touch, The Pact e Dorothy Mills.
    Ne approfitto per farti i miei migliori auguri per un 2014 senza troll rompicazzo e con tanti bei film!

    1. Dark Touch era lì lì per essere inserito, ma poi hanno prevalso altre scelte di cuore, ecco…
      Auguroni anche a te, e speriamo che il 2014 ci porti tanto tanto buon cinema. Almeno quello

  3. Che dire? Non potrei essere più d’accordo per la scelta di Pacific Rim, Zero Dark Thirty (davvero troppo incompreso) e La casa (un vero tripudio visivo, a mio parere). Su altre cose come Gravity (e ne abbiamo parlato) meno ma lo scambio arricchisce ed essere tutti omologati alle stesse idee non è mai stata la mia ambizione. Molti di quelli che citi non li ho visti, alcuni mi aspettano lì da mesi senza che sia mai il momento giusto, molti altri mi giungono nuovi o non li avevo mai presi in considerazione. Ma le classifiche di fine anno, per quanto discutibile il senso di una classifica (personalmente non riesco mai a compiere scelte così nette), servono soprattutto a mettere ordine nel caos di visione accumulate. Dopo tutto diventa più pulito e lineare, pronto ad essere incasinato di nuovo nell’anno in arrivo!

    1. Infatti io le uso come promemoria, un po’ per cercare di capire dove va il cinema che piace a me, un po’ per ricordarmi che esistono delle cose bellissime e che nel corso di un anno ne vediamo tante.
      Io poi che di film ne vedo a centinaia, ne ho davvero bisogno!

  4. L’unica cosa che non capisco è il remake di La Casa: un horror carino ma niente di più. Però lo sai che il resto lo lovvo!

    1. Perché non è un horror indipendente, è uscito in sala e per una volta tanto, è un horror adulto. E io mi sento di premiarlo per questo.
      Figlio ❤ ❤

  5. LordDunsany · · Rispondi

    Sempre gustose le tue classifiche di fine anno! 😀 Non concordiamo molto su quella dei film normali (io ho più “oriente” e un solo titolo uguale a te), mentre, eccetto Byzantium, che m’è parso un po’ inconcludente, Maniac e Stoker mi hanno fatto godere non poco 😀 “The world’s end” vedrò di recuperarlo anche se non amo la commedia che si mescola ad altri generi (mi indispone). Attendiamo il post con le speranze per il nuovo anno:D

  6. Concordo tantissimo su Pacific Rim, sono tornato come un ragazzino ho preso la locandina del film che dovevo attaccare fuori dalla mia edicola e l’ho messa nella mia camera, Europe Report e Blackfish. Sono fenomenali.
    Gravity e Cloud…non so,non mi fanno impazzire. Gusti.

    Stoker trattasi di grande cinema e morta lì. Byzantium lo devo vedere,ma quel poco che ho visto promette bene.

    1. ah, gravity non ti piacque? non me lo ricordavo.
      Byzantium, secondo me, è il classico film che ti fa piangere per tre settimane di fila 😀

      1. si non ho parlato di gravity,ma forse sono io che in un anno di drammoni danesi e svedesi , di cinema orientale,poi certe cose mi sembrano un po’ “leggere” 🙂
        /tipo clooney che muore facendo il piacione/
        dai allora finisco di veder byzantium che io al cine ci vado solo per piangere 🙂

        ho pianto pure vedendo il bellissimo i sogni segreti di walter mitty di stiller,pensa te come so messo

  7. visto che ti sono piaciuti, potevi mettere anche spring breakers e bling ring… 😉
    a parte gli ottimi zero dark thirty e the world’s end, e il caruccio byzantium, hai inserito davvero un sacco di film che ahimè ho detestato (cloud atlas, gravity e pacific rim proprio non li ho retti)

    1. Eh, ma le classifiche, si sa, sono così. ognuno ha i suoi pupilli e le sue idiosincrasie.
      Non li ho messi perché, anche se mi sono piaciuti, e non poco, ne ho preferiti altri.
      Però magari l’anno prossimo ci scappa una top 10

  8. Helldorado · · Rispondi

    Ne devo vedere ancora molti di quelli in lista porc….!!! Byzantium, Gravity, The World’s end!!! Va be’…pian piano 😉

  9. Molti di questi film non li ho ancora visti, ma concordo sulla bellezza di Gravity, da tanti bistrattato per la storia del pannolone della Bullock che non c’è, ma chi se ne frega.

    1. se stai a guardare cose come il pannolone della Bullock non stai bene 😀

  10. Non avrei mai creduto che avresti messo Cloud atlas prima di pacific rim!!! Per la cronaca anche per me è il film più bello di questo 2013!

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