Pucciosità natalizie: The Dark Crystal

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Regia – Jim Henson, Frank Oz (1982)

Alcuni film cadono nel dimenticatoio troppo presto. A un certo punto, la tv smette di trasmetterli periodicamente, e nessuno sa neanche che sono esistiti.
Io stessa avevo dimenticato The Dark Crystal. Poi, un paio di anni fa, una foto di Rhona Mitra che faceva la scema con un paio di ali attaccate alla schiena, fingendo di essere Kira. me l’ha riportato alla memoria. Sì, è uno dei suoi film preferiti. La signora ha gusti cinematografici impeccabili.
Forse anche voi che mi leggete non lo ricordate bene. Però, se dovesse venirvi in mente di rispolverare un classico per queste feste, il mio consiglio è di scegliere The Dark Crystal: vi fareste un grosso favore.
Rivederlo è stato emotivamente complesso. Proprio perché si tratta di un’opera sparita dalla mia mente per tanti anni, e ne avevo solo vaghe reminiscenze, questa visione da adulta mi ha fatto capire (e sì, ogni tanto ne ho ancora bisogno) quanto sia potente e importante il cinema. 

I film che vediamo, soprattutto quando siamo molto piccoli, non si limitano a giocare un ruolo fondamentale nella formazione del nostro immaginario. In maniera quasi subliminale, ci aiutano a dare corpo a quella che potremmo anche chiamare una scala di valori. Si guarda un film da bambini, magari lo si rimuove e poi, una volta cresciuti, oltre a ricreare le emozioni e l’incanto che quel film ti dava, esce fuori dell’altro. Il fatto di essere stati anche educati da certe visioni, che lasciano tracce indelebili.
The Dark Crytal è del 1982, però appartiene più al decennio precedente. Henson aveva iniziato a pensare al design visivo del film intorno al 1975, ispirandosi a un’illustrazione per un libro di poesie di Carrol, in cui si vedevano dei coccodrilli in un palazzo che indossavano elaborati costumi e gioielli.
I precedenti per The Dark Crystal risiedono in The Land of Gorch, anch’esso ambientato in un pianeta alieno e senza nessun personaggio umano.
Henson voleva affrontare tematiche più adulte e, contemporaneamente, narrare una fiaba che avesse elementi oscuri e paurosi, perché considerava poco salutare che i bambini non venissero mai spaventati.
E già qui ci sarebbe da discutere per un paio d’ore, ma non vi tedio, perché sapete come la penso.
In effetti, The Dark Crystal è, a suo modo, spaventoso: è ambientato in un mondo agonizzante, dominato dagli Skeksis, una razza di perfidi lucertoloni, deformi e in fin di vita. C’è di mezzo un’antica profezia, secondo la quale un Gelflings (essere umanoide con qualche somiglianza con gli elfi) porterà gli Skeksis alla rovina. Per ovviare all’inconveniente, i lucertoloni hanno sterminato (quasi) tutti i Gelflings.
Non proprio un’ambientazione confortante e solare.

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Il cristallo del titolo, o meglio la sua rottura, molti secoli prima rispetto alla vicenda narrata nel film, è responsabile della nascita dei cattivissimi Skeksis e della loro controparte speculare buona, i Mistici o urRu.
Sono stati i Mistici ad allevare l’ultimo (sì, non proprio, ma non posso spoilerare tutto) dei Gelflings, Jen. Ora è arrivato il momento che il cristallo sia ricomposto e Jen dovrà trovare il frammento mancante.
Trama dallo schema molto classico, una fiaba, dicevamo prima, dai tratti cupi e decadenti. La realizzazione di The Dark Crystal, invece, non è classica per niente.
Il film costò anni di lavoro: all’epoca, si trattava del primo lungometraggio senza esseri umani sullo schermo.
Le creature più piccole venivano mosse tramite cavi e bastoni, mentre per quelle più grandi e complesse c’erano attori all’interno dei pupazzi. In alcuni casi, i costumi erano così pesanti che chi li indossava era obbligato a fermarsi ogni cinque minuti per riposarsi.
Parliamo di un periodo in cui ogni cosa era riprodotta manualmente sul set e in cui al massimo ci si poteva permettere qualche radiocomando e niente più.
Ed è ancora oggi impressionante come siano stati capaci di dare vita a quei pupazzi e animatroni, a renderli personaggi per cui stare in pena, o da cui essere spaventati.
Più di tutto, sono straordinari i cattivi del film, gli Skeksis. In origine erano stai pensati da Henson come simili ai pesci degli abissi, poi però si optò per un look a metà tra un rettile e un uccello predatore. Per ogni Skeksis, erano necessari due operatori, uno per controllare i movimenti facciali e il braccio sinistro, l’altro per il braccio destro.
Se ci si fa caso, tutti e dieci gli Skeksis hanno caratteristiche fisiche diverse, costumi diversi e personalità diverse.
Un lavoro pazzesco. In alcuni casi, addirittura massacrante.

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The Dark Crystal subì anche dei grossi ritardi distributivi: Trevor Jones fu costretto dal produttore Gary Kurtz a riscrivere quasi interamente la colonna sonora, che lui aveva inizialmente composto utilizzando soprattutto strumenti acustici con inserti elettronici, per accentuare gli elementi più bizzarri del film. Kurtz volle invece un’impostazione sonora più tradizionale e orchestrale. Il timore, anche giustificato, del produttore, era quello di respingere il pubblico con un’opera già di per sé molto particolare.
Non aveva tutti i torti: The Dark Crystal, uscito nel natale del 1982, ci mise un bel po’ di tempo a decollare al box office. Un po’ per l’affollamento di film natalizi da grandi incassi di quel natale (E.T., Tootsie), un po’ perché gli spettatori non sapevano bene come confrontarsi con un film così diverso dagli altri, sia da un punto di vista tecnico che per atmosfere e narrazione.

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Anche la critica non trattò benissimo The Dark Crystal, almeno all’epoca. Il New York Times lo stroncò senza pietà, descrivendolo come una brutta copia de Il Signore degli Anelli.
Fu solo più tardi che il film di Henson iniziò a ricevere l’attenzione che meritava.
Vederlo è come fare un lungo sogno a occhi aperti. The Dark Crystal è una di quelle pochissime opere che davvero riescono a portare lo spettatore in altri tempi e luoghi, un film che è magia pura e bellezza assoluta.
Per una strana coincidenza, proprio questo dicembre, un fan ha realizzato, utilizzando spezzoni di scene tagliate e parti di audio originale mai inserite nel film uscito nei cinema, una versione che dovrebbe essere molto simile a un director’s cut. In questa versione, la voce fuori campo non c’è, mancano i monologhi di Jem e gli Skeksis non parlano in inglese. Inoltre la narrazione è meno lineare e i tratti cupi e dark del film sono accentuati.
Per chi fosse curioso,è disponibile qui.
E con il consiglio di rivederlo, e farlo vedere ai bambini, vi saluto e vi auguro un buon natale.
Chiudo un paio di giorni, non per altro, ma perché dove vado non avrò la connessione. Io il pc me lo porto. Magari riesco ad attaccarmi a qualche wi fii a scrocco e torno a importunarvi, ma non vi prometto niente.
Abbuffatevi.

13 commenti

  1. moretta1987 · · Rispondi

    Buon Natale anche a te Lucia!

    1. Auguri anche a te ❤

  2. un bellissimo film.
    Buon natale!

    1. Poi piace a Rhona, quindi…
      buon natale!

  3. L’ho rivisto un paio di anni fa. A questo film è legato il ricordo della prima volta che dovetti pulire le testine al videoregistratore, nel 1990.

    1. Le testine erano maledette 😀
      Buon natale, Marco!

      1. E io che volevo finire di vedere il film ma non avevo la cassetta per pulirle 😀
        Auguri Lucia!

  4. Una vera meraviglia, imperdibile. chi non l’ha visto si affretti

    1. e chi non lo ricorda, si rinfreschi la memoria

      1. E per rinfrescarsi la memoria, visto che è natale, colga la palla al balzo regalandosi il dvd senza indugiare oltre, aggiungo io…che posso permettermi di non seguire il mio stesso consiglio, visto che il dvd di Dark Crystal fa già parte da svariati anni della mia cineteca fantastica (e questa sarà una buona occasione per rivedermelo). 😉
        Buon natale, Signora del Cinema (e vaffanculo a chi ci vuol male)! 😀

        1. Buon natale a te e buone maratone cinefantastiche!

  5. Film dimenticato, sì, anche se non da me. Ero al liceo e ricordo che mi piacque molto, del resto era uno dei pochi film fantasy che uscivano in quegli anni (ma di quel periodo era anche l’unico Conan decente che fu mai fatto!).

  6. LordDunsany · · Rispondi

    Devo ammettere di essere uno di quelli che l’aveva completamente rimosso! Ne ho un ricordo sfocatissimo, tanto che non rammento nemmeno se mi era piaciuto o meno; sono immerso nel buio di Mana Cerace. Provvedo immediamente a recuperarlo per rivederlo prima di fine anno!! 😀 Auguroni Lucy

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