Inguaiata

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E insomma, è un po’ che non ci si sente. Ma, oltre al fatto che la vita reale continua a trollarmi, ci si sono messe anche le schede madri che esplodono quando uno meno se lo aspetta. E così mi ritrovo a scrivervi da un nuovo pc, comprato in fretta e furia, dissanguando le mie già esigue finanze.
Il mio lavoro, lo sapete tutti, per certi periodi non mi permette neanche di vedere un film. Figuriamoci poi trovare il tempo per recensirlo in maniera coerente. Ma non è solo quello il problema: è che non si trova un film decente neanche a piratarlo. E l’ondata natalizia pronta a riversarsi nei cinema renderà le cose ancora più complicate per noi blogger alla disperata ricerca di prodotti interessanti di cui parlare. 

Il 2013, bisogna dirlo, è stato un anno cinematografico piuttosto entusiasmante, almeno per la prima metà. Poi si è un po’ spento, ma almeno le classifiche di fine dicembre saranno più varie del solito.
Sto aspettando parecchi titoli: non vedo l’ora di mettere le mani sul remake di Carrie, in uscita da noi a gennaio e chissà che non riesca  a dargli un’occhiata prima. Poi c’è l’ultima fatica di Eli Roth, The Green Inferno,  ma ancora non riesco a trovarlo. Non mi aspetto granché, per carità, sempre di Eli Roth stiamo parlando, eppure l’idea di vederlo alle prese con un cannibal movie (pare sia praticamente un remake non dichiarato di Cannibal Holocaust) un minimo stuzzica persino me,. che a Roth non affiderei neanche il lucchetto della mia bici. Sia mai che mi freghi il sellino.

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Altro film da rintracciare il prima possibile è The Sacrament, che vede il ritorno di Ti West dietro la macchina da presa, questa volta, purtroppo, il mio pupillo ha diretto un mockumentary. Dopo V/H/S deve averci preso gusto. Lui, perché io già mi rompo le scatole solo al pensiero di doverne vedere un altro, di filmino della comunione mascherato da horror. Però Ti è sempre Ti, la tematica delle sette religiose mi incuriosisce e mi sembra anche adatta a lui. Se non do fiducia a Ti West, non vedo a quale altro regista giovane potrei darla?
Altre cose di cui discutere a breve sono sicuramente la terza stagione di American Horror Story che sta facendo scintille, pur se  troppo sopra le righe e sconclusionata rispetto a quel capolavoro che era Asylum, e la quarta stagione di The Walking Dead, ormai in caduta libera senza paracadute, ma con ancora tanta, troppa gente, disposta a dargli credito. Potrebbe anche scapparci un articolo comparativo, se solo avessi il tempo di respirare.

Per il resto, vorrei riprendere al più presto possibile la mia rubrica preferita, Dieci Horror per Decennio, che è quasi in dirittura d’arrivo, dato che mancano solo un paio di anni per completare il ciclo. E, matta come sono, vorrei persino ricominciare da capo, magari andando anche indietro nel tempo. Ditemi voi che ne pensate, se vi sembra un’idea decente o una follia senza senso.
Mi piacerebbe parlare di film vecchi. E per vecchi intendo davvero antichi. Rispolverare gli anni ’30 e ’40. Negli ultimi tempi. un po’ per mancanza di materiale recente, un po’ per desiderio di andare alla ricerca delle mie origini, sto rivedendo molte cose appartenenti a un remotissimo passato. Per esempio, era da quando avevo 16 anni che non visionavo alcune opere di James Whale. Roba da impazzire, se si pensa a quando sono state realizzate. Amore assoluto e totale.
Metto per iscritto questi propositi perché poi voi possiate venire a mordermi le chiappe qualora non dovessi rispettarli. Avete una missione, quindi: rompere le palle a questa blogger inguaiatissima e anche un po’ pigra. Dovrebbero fare le giornate di 56 ore. Sarebbe una grossa conquista per la civiltà.

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Capitolo a parte per quanto riguarda la mia piccola murena abbandonata. Ho intenzione di portarlo a termine il prima possibile, e poi trasformarlo in un ebook, da mettere in vendita su Amazon. E vediamo se l’esperimento riesce o meno. Il mio amico Giordano Efrodini ha già realizzato una copertina che è più bella del racconto stesso e quasi non me la merito. E no, non la pubblico ora. La vedrete quando sarà pronto l’ebook. Nel mentre, spero con tutta me stessa di essere in grado di riprendere le pubblicazioni settimanali.
Non per mia volontà, sono obbligata a usare il condizionale per quasi tutti i progetti in corso. Credetemi, è doloroso che una delle cose a cui tengo di più sia sempre quella che finisce per andarci di mezzo in questi periodi di fuoco. Ma, come recita il titolo del post, sto inguaiata. E il lavoro che faccio, che è sempre il lavoro più bello del mondo, non mi permette di pianificare nulla. Quindi, incrociamo le dita e speriamo che nei ritagli di tempo io possa far tornare gradualmente in vita questo spazio.
Nel frattempo, mi mancate, davvero. E mi manca scrivere qui quotidianamente. Mi manca scrivere e basta. Mi sento un po’ persa, un po’ depressa e un po’ in gabbia. Non riuscire a fare tutto mi pesa.
E infatti non ho mai atteso con così tanta trepidazione la pausa natalizia. Se ci sarà, perché non è sicuro nemmeno quello.
Vi saluto. Speriamo di sentirci il prima possibile. Un po’ di musica per augurarvi una buona settimana.

20 commenti

  1. Per citare una canzone che ascoltavano i miei da ragazzina “E aspetto che ritorni contando tutti i giorni”. Dai ragazza, che ce la puoi fare!
    (Dovessi trovare The Green Inferno sarai la prima a saperlo ma secondo me fino all’anno prossimo ciccia. E povero Eli, al limite secondo me ti ruba la bici solo per provolarti XD).

    1. Sì, e poi si presenta sotto casa mia coperto di sangue, in bici, con un mazzo di fiori 😀
      Anche secondo me fino al 2014 ce lo scordiamo il cannibal di Roth. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto dargli un’occhiata.
      tu, mi raccomando, caccia aperta 😉
      grazie!

  2. moretta1987 · · Rispondi

    Spero che la vita smetta di trollarti per un pò e ti regali qualche attimo di pace Lucia,nel frattempo bentornata ! Ampliare la rubrica dei Dieci film per decennio anche al passato mi sembra una buona idea ci sono parechi film degli anni 30 e 40 che meritano una riscoperta.

    1. Infatti…l’idea è quella di ricominciare da capo ripartendo però dagli anni ’30. sarà un delirio, ma mi divertirò da matti.

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Se vuoi andare indietro nel tempo, ti avviso da subito che i viaggi nel tempo mi hanno sempre appassionato…specialmente QUESTO tipo di viaggi. Ragion per cui annoverami all’istante fra gli entusiasti sostenitori della prossima ri-partenza dei Dieci Horror per Decennio! 😀
        P.S. Ovviamente, la mancanza è reciproca…fai quello che devi fare, come sempre. Io, intanto, sto qua (e ci rimango) 😉

        1. Giuseppe, se solo potessi mollare tutto e fare la blogger a tempo pieno, credo che non farei niente altro nella vita che scrivere qui sopra.
          Immagini quindi, quando mi manca.

          1. Giuseppe · ·

            Sì, non hai scelta, quindi lo immagino eccome. E per questo meriti che noi ti si rimanga fedeli (del resto come si può fare diversamente, con chi fa il lavoro più bello del mondo ? 😉 ) ❤

  3. “Rispolverare gli anni ’30 e ’40”
    Ma magari! Volendo ci sono anche gli anni ’20 con bella roba.

    1. con calma, facciamo tutto 😀
      vorrei avere un paio di vite a disposizione

  4. io sarei entusiasta e felice di un ampliamento della tua rubrica sui dieci horror per anno,che di fatto è la mia rubrica preferita,gradirei davvero tantissimo leggere le tue considerazioni sul periodo d’oro degli anni 30-40, (ma se ti andasse,sarebbe bello anche due parole sul periodo del muto), sopratutto sarebbe bellissimo leggere quello che pensi di Whale
    L’hai visto Demoni e Dei? Cosa ne pensi?

    ps: acquisterò il tuo ebook sicuramente,quando uscirà .

    ciao e ben tornata 🙂

    1. La ampliamo allora 😉
      prima però forse dovrei pensare a finirla. Sono bloccata sul 1968 e ho bisogno di concentrazione per affrontare il film che ho scelto, che non è robetta da niente.
      Demoni e dei è un film immenso, a mio modestissimo parere

      1. si,un film immenso che a me commuove sempre tantissimo. E sai che sto rivalutando Fraser, non era male.
        Se il film scelto da te per il 68 ,è quello che penso , allora avrai bisogno davvero di massima concentrazione. Romero merita tantissima attenzione ! ^_^
        ciao!

  5. Va là che la tua blog-novel è un capolavoro, la copertina te la meriti tutta! 😀 Non sapevo che ci fosse in ballo questo remake (o quello che è) di Cannibal Olocaust, pensa che l’ho visto solo quest’anno a orario impossibile e mi ha lasciato non so neanche io come dire. Ok, è recitato col culo di una moffetta che passava di lì, però tutta la storia e l’ambientazione mi sono piaciute. Sono curioso da morire! Ops, parola sbagliata. 😄 Se vuoi parlare di anni ’30 e ’40, io ti sto a leggere volentieri, ne so talmente poco che faccio prima a dire nulla. 🙂

    1. è uno dei film scandalo più importanti del periodo. E forse anche del secolo scorso, dai, allarghiamoci. Se non altro per il suo valore di puro shock.
      Aspetto di vedere Green Inferno per parlarne in maniera più approfondita.
      qui tocca accorpare gli argomenti, così uno è sicuro di riuscire a sfornare almeno un paio di post, tra un dramma e l’altro 😀

  6. condivido la tua passione per Whale e per i film horror/gotici/scifi diciamo un po’ vintage…un altro autore che ti butto lì è Jack Arnold, che ne dici?

    1. Che anche su di lui andrebbero scritti volumi e volumi 😉

  7. Che gioia vedere un post nuovo! Io continuerò ad aspettare pazientemente, in particolare l’articolo sulla terza stagione di American Horror Story. 🙂

    1. Appena finisce, parte subito il post elogiativo e sperticato.
      Nella speranza che la serie non svacchi in corso d’opera 😉

  8. LordDunsany · · Rispondi

    Bentornata Lucia! Si, si, infilaci i film anni 30, 40 e 50! Basta che poi ripassi e proponi altre decadi per gli anni già affrontati nella “prima serie” 😀 Ho visto “Carrie”, imbarazzante… mi saprai dire tu… Attendo ansioso il riepilogone dell’anno e i più attesi per il prossimo!! 😀

    1. Me lo stanno dicendo da più parti che Carrie suscita un certo imbarazzo…
      però comunque voglio vederlo, se non altro per vedere quanto in basso sono caduti 😉

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