Machete Kills

lammerda

“Non capisco perché si debbano fare film di merda per omaggiare altri film di merda”

La citazione in testa al post è del mio amico Hell ed è stata coniata proprio nel corso di una discussione sull’ultima fatica di Rodiguez. Uno che era anche partito benino, poveraccio, e che si era persino concesso il lusso di superare a destra il suo compagnuccio Tarantino, realizzando la parte migliore del dittico Grindhouse.
Già, Grindhouse. Tutto comincia da lì, da un esperimento fatto quasi per gioco, con un buon ottanta per cento di furbizia e un sano venti per cento di passione sincera verso una tipologia di film caduta nel dimenticatoio per molto tempo. E che da allora in poi sembra essere diventata di botto l’unico modo possibile di girare i film. Altrimenti non si è al passo coi tempi e non si è abbastanza fighi. 
E, in quella famosa double feature (che in Italia è però uscita come due pellicole separate, anche a distanza di parecchi mesi l’una dall’altra), c’erano degli spassosissimi fake trailer. Tra cui quello di Machete.
E, a distanza di sei anni, arrivati ormai al secondo film, con il terzo annunciato prima dei titoli di testa (Machete nello spazio), credo sia lecito dire che quel trailer bastava e avanzava.

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Perché l’effetto è più o meno quello di avere un amico cretino che ti racconta la stessa barzelletta tre volte di fila. E non è neanche una barzelletta particolarmente memorabile. Alla fine ride solo lui e tu sei in imbarazzo. E ti vergogni di averlo come amico.
Ma cerchiamo di procedere con ordine. Machete, del 2010, costa un’inezia: appena 10 milioni di dollari, che vengono recuperati e superati solo nel primo fine settimana di programmazione.
Machete Kills, di milioni di dollari ne costa 33. E fino a ora ne ha incassati 7, realizzando uno dei peggiori guadagni per il giorno di uscita.
Forse il pubblico comincia, con la solita lentezza esasperante, a rompersi le palle di pellicola rovinata per finta, recitazione dubbia, sceneggiature scritte da un quindicenne ubriaco, e di tutta l’estetica del brutto che ruota attorno a certi tipi di operazioni.
Perché Machete Kills è davvero un film di merda. Lo è perché vuole esserlo. Sappiamo tutti che Rodriguez è in grado di dirigere bene quando vuole. E basta guardare Spy Kids per rendersene conto. Ma con la scusa che essere sciatti, approssimativi e dilettanteschi è una cosa da veri cinefili, allora chiunque può permettersi di buttare 33 milioni di dollari in quel grande gabinetto collettivo che è diventato il “cinema di genere rivalutato e santificato”.

Se c’è una cosa in grado di causarmi cinque o sei ulcere supplementari è l’intellettualizzazione forzata di ciò che di intellettuale non ha nulla.
Film di merda nati per omaggiare altri film di merda, appunto.
La roba infima a cui Rodriguez si ispira non è caduta nel dimenticatoio perché ce l’hanno voluta nascondere, ma perché si trattava, appunto, di roba infima. Cose nate per essere consumate all’istante e poi buttate per fare spazio ad altre.
Cinema commerciale nel senso più estremo, e anche un po’ bieco, del termine.
L’exploitation, in tutte le sue forme, il più delle volte era spazzatura.
Poi sì, non starei qui io e non starebbe qui a leggere nessuno di voi se così non fosse, dall’exploitation si sviluppava una ricerca di linguaggi innovativi che spesso arrivava anche nel cinema più insospettabile. E soprattutto negli anni ’70, quando sperimentare era all’ordine del giorno quanto oggi lo è conservare quel poco che resta.
Eppure un film come Machete Kills che cosa fa? Va a recuperare la parte più deteriore di quel tipo di cinema. Perché? Ma perché fa ridere vedere una che spara dalle tette, ci si rivendono le battute tipo “Machete don’t tweet”, ci piace far fare ad Amber Heard il ruolo peggiore della sua carriera, offensivo, demente e un filino degradante, ma va bene così. Siamo nella zona Grindhouse, dove tutto è lecito.

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Machete Kills non è più brutto del primo capitolo dedicato al messicano più cazzuto del mondo interpretato da Danny Trejo: è identico, ma annoia il triplo perché abbiamo già visto tutto.
Per aggirare l’ostacolo, Rodigruez estremizza ulteriormente i caratteri, arricchisce il cast con divertite partecipazioni (Lady Gaga, Mel Gibson, l’amichetto d’infanzia Antonio Banderas e Charlie Sheen che è l’unico motivo valido per sottoporsi a quasi due ore di ricercatissima idiozia cinematografica), aumenta, anche se di poco, il tasso di violenza. Mai davvero disturbante, tranquilli.  Stiamo qui per divertirci, dopotutto. Ma dimentica che molta della vecchia exploitation, quella migliore, era davvero provocatoria per gli standard dell’epoca.
Machete Kills è solo una ridondante riunione tra vecchi compagni di scuola.
Un film lungo, ripetitivo, in cui ogni tanto Machete ammazza qualcun. Tutto qui.
Non varrebbe neanche la pena di parlarne troppo se non fosse che sta andando così male da farmi sospettare che il periodo in cui tutto ciò che era serie B diventata in automatico bello, stia per terminare. che si sia esaurita l’ennesima moda e che tra un po’ la nobilitazione forzata del cinema di genere sarà solo un lontano ricordo.
E forse, allora, si potrà cominciare finalmente a parlarne in maniera un po’ più seria.

38 commenti

  1. Devo dire che Rodriguez non mi dispiaceva, all’inizio, ma – capita l’antifona – mi sono tenuto ben lontano dai vari Machete. In quanto alla glorificazione a tappeto del cinema di serie B, be’, continuando così non gli rendono certo un buon servizio.

    ps: e poi sì, gli spari dalle tette e i vari camei per tenere in piedi un film ormai mostrano la corda.

    1. Rodriguez ha fatto un film enorme che è Planet Terror. Poi qualcosa agli inizi della carriera e poi si è arenato su questa storia di Machete che francamente, oltre a dargli la possibilità di giocare con gli amici spendendo milioni, a poco altro serve.

  2. Ciao Lucia,
    Per me era Lammerda anche il primo.Mi hai dato la conferma che questo è pure peggio,penso che non lo vedrò mai neanche se sono le 3 di notte e ho bisogno di un film giusto per come soporifero.

    1. ma come soporifero funziona.
      Un’ora e quarantotto minuti e sembrano sette ore e mezza

  3. Io sono da sempre un grande fan di Rodriguez, perchè sì, l’intuizione giusta per soddisfare i miei gusti l’aveva avuta, ai tempi di C’era una volta in Messico, l’ha portata avanti alla grandissima con Planet Terror (che considero un piccolo capolavoro), ma concordo che poi si è perso nel sentiero che lui stesso aveva creato. Il primo Machete aveva tutte le carte in regola per diventare uno dei miei film preferiti, ma purtroppo pure io l’ho trovato una mezza cagata. Perchè quello che negli altri film sembrava più o meno genuino, qua sa di fasullo lontano un miglio. E poi un conto è usare delle trovate idiote e di pessimo gusto (da exploitation, appunto) cercando di dargli un minimo di credibilità, un altro usarle tanto per fare. Detto ciò, appena avrò occasione di vederlo mi guarderò sicuramente anche Machete Kills.
    P. S. Però sarei davvero curioso di sapere che fine ha fatto il progetto per Red Sonja che avrebbe dovuto uscire nel 2010…

    1. Io avevo iniziato a seguire il progetto Red Sonja perché mi sembrava interessante. Poi si è inspiegabilmente arenato.
      Io credo che Rodriguez abbia un certo talento. Solo che lo butta via.
      E su Planet Terror siamo d’accordo: grandissimo.

      1. E’ capitato che Rodriguez si è lasciato con la morosa, la fascinoca Rose McGowan che avrebbe dovuto interpretare Sonja e una volta separatisi entrambi hanno perso interesse per il progetto. Dopodicchè gli Studios hanno deciso, vista anche la crisi economica e i vari flop di progetti come l’orrido film su Solomon Kane di non sprecare soldi nel film.
        Tutto qui.
        Nick

      2. Paolo1984 · · Rispondi

        anche Dal tramonto all’alba era bello assai (è anche vero che c’era King Quentin alla sceneggiatura)

        1. Paolo1984 · · Rispondi

          e a parer mio Death proof non è forse il miglior Tarantino ma è un piccolo gioiello (ed è la prova di come Tarantino sappia fare un buon film portandoti nel suo universo anche quando gira con la mano sinistra perchè Tarantino non è in grado di fare un brutto film)..Planet Terror è un bell’omaggio ai fanta-horror di sere B con ottime trovate.

          Sin City sono d’accordo che è interessante.
          Purtroppo non ho visto i due Machete

          1. Paolo1984 · ·

            ma se devo essere sincero, per quel che ho visto ho sempre considerato Rodriguez il fratello “minore” (ma comunque bravo) di King Quentin

  4. Helldorado · · Rispondi

    Penso di guardarlo, e spero di divertirmi. Ti farò sapere come è andata. 🙂

    1. Sì, poi torni qui e mi racconti tutto 😉

  5. Ma perché lo andate a vedere? Il primo non era sufficiente a capire l’andazzo?

  6. Indubbiamente questo sequel è NETTAMENTE inferiore al primo mitico film, ma non è affatto così brutto, i film di merda son ben altri, questo è un mega cazzatone da vedere al cinema con gli amici con il pacco di pop corn in una mano e la bibita nell’altra e farci grasse risate.
    A fine visione il film lascia ben poco però almeno si è trascorso un paio d’ore in totale relax.

    PS Mel Gibson cattivo era troppo figo

    1. Oddio, Gibson mi è parso in piena interpretazione puramente alimentare. Fa un paio di faccette di quello tanto cattivo e pazzo e morta lì.
      Sheen sì, lui è grandissimo, nelle tre scene in croce che ha disposizione.
      E Danny Trejo si merita di avere finalmente tutto lo spazio necessario.
      Ecco, per me i film di Machete hanno solo il valore di dare il giusto merito a un grande caratterista.

      1. vero, fortissimo anche Sheen e d’accordo su Trejo, però Mel finalmente nei panni del cattivo mi ha gasato, aspetto con ansia di rivederlo cattivo in Expendables 3

  7. Mai visto nessuna della serie. E non me ne pento… 😉

    1. Però il fake trailer era bellissimo 😀

  8. Io col primo mi sono parecchio divertita, lo ammetto.
    Il secondo mi ha deluso. Credo che il terzo mancherà tranquillamente alla mia collezione di cagate.

    1. Ma mi sono divertita anche io col primo. Al cinema mi sono fatta due risate.
      Solo che non vedo la necessità di ripetere, ecco.

  9. Devo ammettere che in questo articolo c’è molto di vero, tuttavia non posso fare a meno di risultare – ahimè – un po’ antipatico, e di far notare che sono parecchi i punti che mi sembrano essere più vicini a un discorso da bar che ad un’analisi su un’opera artistica. Mi spiego meglio. Non condivido gli attacchi senza argomentazione specifica, del tipo che è un film di MERDA. Cosa significa? Non credo che si possa parlare in questi termini di una qualunque opera artistica, che può anche non piacerti per niente, ma che tratti comunque in modo più arbitrario e meno di pancia. Non sono stati analizzati i paradigmi che sorreggono questo film, se non molto superficialmente, e con ciò non voglio dire che l’autrice di questo post – che seguo ben volentieri – lo sia, tutt’altro. Ma i punti di forza e quelli di debolezza, sono secondo me stati presi molto alla leggera e buttati lì come se Rodriguez fosse l’ultimo pirla del mondo che sì, avrà fatto anche delle cose buone, ma che ora ha fatto un grande flop ed è in caduta libera. Sinceramente mi influenzano poco i dati delle vendite, e sono convinto che, per quanto possa essere ripetitivo questo secondo capitolo – in una visione sincronica – rimane comunque un film sopra le righe, magistrale. Nel mio blog ho scritto giusto due giorni fa un articolo su Machete Kills, ma posso anche risparmiare la fatica di leggerlo ai presenti che non l’hanno apprezzato, perché ho una visione completamente diversa della questione. Scusate la “rompicoglionaggine”, ma credo che di un film del genere se ne sarebbe potuto parlare molto più approfonditamente, meno in stile barzelletta, e molto meno inferociti.

    1. Ognuno usa i toni che preferisce, è il senso di dell’esprimere opinioni. Questo film può piacere o meno, Rodriguez può essere un genio o un onesto mestierante eccetera. Quanto all’analisi dei paradigmi, la si fa quando ne vale la pena.

      1. Concordo con Angelo, comunque non avendo ancora visto il film sospendo il mio giudizio sulla pellicola.

      2. Infatti non biasimo assolutamente i toni di un’autrice che oltretutto (l’ho premesso nel mio intervento) apprezzo e seguo. Anzi, ad essere pignoli non biasimo proprio nulla del suddetto articolo, faccio solo notare che a parer mio è un’opera che si sarebbe potuta trattare diversamente.
        Perdonami ma non credo nel discorso di «l’analisi dei paradigmi la si fa quando ne vale la pena». Nella critica vale la pena di analizzare tutto, non esiste gerarchia. Esiste soltanto nei gusti personali.

    2. Non mi sembra di essere inferocita.
      E mi sembra che i paradigmi, seppure in modo piuttosto frettoloso, li ho analizzati.
      Mi premeva sottolineare altro, ovvero una tendenza che trovo deleteria, quella di voler rivalutare a tutti i costi un cinema che è diventato “interessante” da un decennio e poco più a questa parte.
      Io sono felice che Rodriguez e Tarantino siano cresciuti con una cultura cinematografica in un certo modo anche simile alla mia, eppure il citazionismo portato all’esasperazione, che diventa la sola cifra stilistica di un film intero, la trovo una cosa non solo superata, ma anche un po’ offensiva.
      Ho letto il tuo articolo. Per te è un capolavoro per gli stessi identici motivi per cui me non lo è per niente.
      è una visione molto diversa del cinema e del modo di farlo.

      1. Concordo sulla tendenza deleteria di rivalutare (eccessivamente), anzi, mi vien da dire «di idolatrare», un cinema che è diventato interessante soltanto da un periodo a questa parte. Però ritengo che Rodriguez gli archetipi da cui attinge li superi alla grande, solo questo. Neanche io sono un fan del cinema trash, forse di qualcosa, ma di quello fatto in un certo modo e con un certo gusto. La vedo più similmente a te di quanto credi, ma questo lavoro l’ho apprezzato per la maestria che ho captato per l’ennesima volta in Rodriguez, nel curare ogni aspetto e nello spingersi oltre (anche se questo suo oltre, è vero, lo conosciamo già bene ormai, e se cambia direzione tanto di guadagnato).
        Forse delle volte è stucchevole, sì, non lo metto in dubbio, ma mi affascina nel suo saper modellare la materia cinematografica.
        Tante cose, e complimenti per il blog. Tra i più interessanti del genere.

        1. a me affascina molto in un film come Planet Terror, che davvero, per me è un capolavoro che straccia a occhi chiusi Death Proof.
          Di Rodriguez, ma lo dico anche nel post, apprezzo molto anche Spy Kids, che è un esempio di film “per famiglie” scanzonato e divertente.
          E credo anche che Sin City sia un interessantissimo esperimento.
          Fatto una volta e irripetibile.
          Il punto è che Rodriguez butta all’aria il talento per puro spirito di cazzeggio.
          E 33 milioni di dollari sono un’enormità per un film come questo.
          Per esempio, gli effetti speciali fatti i CGI e fatti malissimo, cosa ci azzeccano con l’exploitation anni ’70?

          1. Su questi punti non posso che concordare, nonostante rimanga altamente affascinato da quanto detto sopra. Planet terror è stato un capolavoro, molto più alto – a parer mio – di quello dell’amico e maestro Tarantino, che con A prova di morte non ha eccelso poi così tanto. Purtroppo lo spirito cazzeggione di Rodroguez potrebbe sicuramente portarlo di fronte a un bivio, e per alcuni, appunto, lo è già. Io sto continuando ad apprezzarlo perché gli trovo indubbie doti – cinematograficamente parlando poliedriche, e mi affascina, come ho fatto presente nel mio articolo. Ciò non significa che sopporterò a lungo lo stesso codice narrativo e estetico che sta calcando da qualche anno a questa parte, spero per lui che faccia anche roba un po’ più ricercata o comunque differente.
            Anche The Faculty secondo me aveva il suo perché. Trama un po’ idiota ma divertente.

  10. Io di Machete ho visto giusto il fake trailer contenuto in Grindhouse e, forse, perlomeno il primo dovrei recuperarlo…se non altro, per il suo diretto collegamento a quell’omaggio all’exploitation che del dittico era il punto d’onore. Quanto all’omaggiare il genere ricostruendo -o meglio simulando- il “vecchio” con nuove tecnologie e finto dilettantismo nella messa in scena, è una cosa che può essere divertente all’inizio -e Grindhouse lo è stato- ma non credo sia una strada da percorrere all’infinito (il rischio remake puro è forte)…che l’exploitation per sua natura, anche negli esempi più riusciti, all’infinito non ha mai puntato.

    1. Infatti la natura estemporanea dell’exploitation non la rende un dogma da seguire con fede religiosa.
      Si può rubare qualcosa di ancora valido qua e là, ma da qui a farne una corrente cinematografica coerente ci passa un abisso.

      1. Proprio così…e, a proposito, bentornata! 😉

        1. Grazie Giuseppe 😉
          il lavoro non mi lascia un attimo di respiro. Posto quando ci riesco e con una gran fatica…

          1. Giuseppe · ·

            Ah, ma so bene che quando ti assenti è per validi motivi 😉 (e il lavoro, quando c’è, lo è eccome un motivo valido)…

          2. Giuseppe · ·

            Non potevo non passare per ricordarti l’appuntamento di domani sera…con l’episodio speciale del Dottore che festeggia il suo 50° anniversario! 😉

  11. Boh non so…non l ho visto e non lo vedro’. Mi e’ bastato il primo…mine’ bastato nel senso che non mi ha lasciato granche’…basta e avanza…pero’ trejo…che faccia ha trejo?? Un mito. 🙂

  12. Il primo Machete sinceramente l’ho apprezzato e mi ha divertito molto. E’ un film omaggio ad un certo cinema trash anni 70, fatto in modo sapiente e ben costruito. Per altro è evidente che deride ampiamente queste pellicole nauseabonde. In alcuni casi l’ho trovato ironicamente intelligente. Un capolavoro? No affatto. Credo che Rodriguez abbia dato il meglio di se con il capolavoro di El Mariachi di cui qui nessuno ha parlato (sigh). Poi da grande appassionato di fumetti posso dire senza ma e senza se che Sin City sia un capolavoro che riprende in modo fedele e magistrale uno dei massimi fumetti della storia. Promuovo ampiamente anche Dal Tramonto All’Alba e Planet Terror che ho trovato favolosi, poi per il resto credo sia un buon regista con alti e bassi. Di sicuro è un regista che piace mettersi in gioco con idee e stili nuovi e questo non può far altro che bene ad un cinema sempre meno coraggioso.

  13. LordDunsany · · Rispondi

    Innanzitutto bentornata con una nuova rece. Apperò, Lucia, ci sei andata pesante! 😀 Però ti perdono 🙂 Ho apprezzato il tizio nel film di Nishimura che spara col pene, figurati se non apprezzerò “una che spara dalle tette”!! 🙂 Mercoledì lo visionerò al cinema con un gruppetto di amici 😉
    PS: amerei, se ti rimanesse un po’ di tempo e voglia per scrivere, una tua rece su “Tulpa” 🙂

  14. Terribile, riprende tutte le mancanze possibili del primo e le amplifica a dismisura. A tratti inguardabile, sottoscrivo ogni parola. Ma perché Rodriguez non poteva farne un semplice film action, un buddy movie di botte e sarcasmo?

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