You’re Next

you-re-next-poster-03

Regia – Adam Wingard (2011)

Succede periodicamente, con la frequenza delle feste comandate: qualcuno, a un certo punto (di solito la critica specializzata, o i fanz bercianti) decide che un film stravolge, riscrive, ridefinisce le regole di un genere. Il più delle volte sono bufale di proporzioni cosmiche. Già è complicato girare un bel film dell’orrore, figuriamoci ridefinire un genere. Oggi, poi, che caspita ti vuoi stravolgere o riscrivere? Se capita, capita una volta ogni dieci o quindici anni. Ogni natale o pasqua è un po’ troppo.
Ma bisogna inventarsi aspettative, entusiasmi e idoli. E quindi ecco arrivare, con due anni di ritardo, questo You’re Next, dell’indipendentissimo Adam Wingard, scritto dal suo sceneggiatore di fiducia Simon Barret e interpretato, tra gli altri, da due personaggi di spicco nel gruppetto di registi indie americani che negli ultimi anni si sta guadagnando il rispetto della suddetta critica e dei suddetti fanz (starnazzanti), Joe Swamberg e Ti West.
Escludendo il povero Ti che fa parte del gruppo solo perché è americano e perché gira film, e poi non ha niente altro in comune con quella gente, si sente subito la puzza di factory di fighetti. Ma proprio lontano un miglio. 

La filmografia di Wingard è povera cosa. Un Mike Flanagan lo spernacchia senza nemmeno doversi sforzare più di tanto. Se guardate l’episodio firmato da Wingard di The Abcs of Death, vi chiedete come fa un tizio simile ad avere tanto credito. E se non dovesse bastarvi, c’è il suo A Horrible Way to die che mette una pietra tombale su qualunque velleità di riscrivere o ridefinire alcunché.
Stabiliti dunque i giusti limiti entro cui inserire l’operazione You’re Next, possiamo parlare del film. Che non è affatto male: un classico home invasion che più classico non si può, piuttosto divertente e con un paio di scene che strappano sonore risate, spero indotte volontariamente.

Crampton-MidlineUna famiglia si riunisce per festeggiare l’anniversario di matrimonio dei genitori. Durante la cena vengono attaccati da dei misteriosi individui che indossano maschere di animali. Solito giochetto al massacro con ammazzamenti di natura piuttosto creativa e un colpo di scena telefonato con quei quaranta minuti di anticipo che ci sta sempre bene.
Se si esclude la parte iniziale di presentazione dei personaggi (insopportabili quasi tutti) in cui ci si annoia parecchio, una volta partita la carneficina il ritmo è alto e non cala mai fino alla fine.
Wingard ha abbandonato il suo tratto distintivo, ovvero quella macchina a mano usata sempre, in qualsiasi circostanza possibile e immaginabile, e così ostentata che ti faceva venir voglia di far partire una colletta solo per comprargli un cavalletto. Ancora c’è, sia chiaro. La scena della cena con lite tra fratelli e primo colpo di balestra dei cattivi, è girata in quel modo. Poi Wingard si adagia su uno stile più normalizzato, il che è positivo e pur senza particolari impennate di creatività, confeziona anche un paio di sequenze decenti, come il bell’inseguimento di uno dei personaggi nel bosco, o l’incipit del film.
You’re Next ha anche una bella colonna sonora, molto minimale, ma efficace e un cast che se la cava. Soprattutto una rediviva Barbara Crampton e la sorpresa Sharni Vinson.
Peccato che.

youre-next-movie-image-05
che i tentativi di satira sociale e sulla famiglia siano piuttosto vuoti, triti e anche un po’ urlati.
che la violenza, quando non è lasciata proprio fuori campo, viene stemperata dall’ironia e non colpisce mai come dovrebbe.
che il film non vuole (o non ha il coraggio di) prendere una direzione precisa tra farsa e dramma, finendo per non spaventare nessuno e assomigliare più a una parodia che a una raffinata operazione a base di umorismo macabro.
che tutta la faccenda suoni quindi come un’operazione furbetta e confezionata apposta per creare clamori basati sul nulla.
Perché You’re Next è il nulla.
Un nulla piacevole per tutta una serie di motivi elencati da Hell nella sua recensione. Ma pur sempre di nulla stiamo parlando. Ovvero di un film che si guarda, si dimentica e si passa oltre. E di cui, a parte la vaga impressione di essersi sollazzati con la Vinson che rambeggia a tutto spiano (per una volta con una coerente giustificazione narrativa, bisogna dare atto a Wingard e soci di questo), non rimane nello spettatore neanche una traccia.

youre-next-sharni-vinson

Innocuo come un bicchiere d’acqua fresca. Ecco, You’re Next è così.
E, come ho ripetuto centinaia di volte, non c’è niente di male nell’essere innocui passatempi per trascorrere un’oretta e mezza senza pensieri. Ma devo sapere in anticipo cosa sto comprando. Spacciarmi questa robetta come la rivelazione dell’anno, quando in giro c’è molto, ma molto di meglio, e anche solo in ambito indipendente americano, senza scomodare altri paesi, fa ridere.
You’re Next è semplicemente un film girato appena meglio della media del genere, con una sceneggiatura che per una volta tanto non ha buchi sparsi qua e là, e che si accomoda nel confortevole spazio dell’home invasion senza spostare gli equilibri di un millimetro o dire niente di nuovo.
Per fare un esempio, The Strangers lo straccia in tre inquadrature. Per non parlare di un altro film inglese molto recente e sempre basato su case violate e famiglie prese di mira, Cherry Three Lane, che è di un’altra categoria.
Il difetto principale di You’re Next e che promette cose che poi non ha le palle di mantenere. E non basta un frullatore usato come arma impropria per meritarsi il primato della cattiveria. Soprattutto se poi copri volutamente di ridicolo la scena.
Perché, in fin dei conti, gli horror ironici, autoironici, che ammiccano a ogni squartamento, sono l’ultimo rifugio di chi non ha la forza di osare. Essere seri e spaventare è difficilissimo.
Più semplice e, di nuovo, innocuo, rifugiarsi nella battutina, nel dialogo che smorza la tensione, nella solita, vecchia, insopportabile rassicurazione allo spettatore: non preoccuparti, stai solo guardando un film, non c’è ragione di avere paura.
E You’re Next si basa quasi tutto su questo tipo di rassicurazione.

16 commenti

  1. Non andrò a vederlo, di horror aspetto solo la nuova serie di AHS 🙂 e a quanto pare non mi perderò nulla di nuovo.
    Posso dire che le tipe con l’ascia brandita in quel modo mi fanno sorridere? Non so magari poi una messa “sotto pressione” reagisce così eh, posa aggressiva e via, ma a me basta quell’immagine per farmi passare la voglia di vedere il film.

    1. In realtà lei è giustificata. Non dico perché, dato che è uno spoiler, però c’è un motivo per cui brandisce l’ascia e mena come un fabbro.
      La nuova serie di AHS è uno dei motivi per cui non sono così disperata che sia finita l’estate 😉

  2. Avevo ragione a non avere grandi aspettative su sto film. Lo guarderò, ma senza aspettarmi più di un film ben confezionato.

    1. Quando ti spacciano qualcosa come la rivelazione della verità assoluta, c’è sempre una nota stonata.
      Film come Absentia, invece, non sono affatto strombazzati e hanno tutt’altro effetto.

  3. Helldorado · · Rispondi

    Se lo passano su Scài lo vedo…otto sacchi non me li scuce. 😀

  4. Ma la colpa di quest’attesa messianica di chi è?
    Dal trailer io non ho visto acclamare al miracolo horror. Certo è che l’impressione che ne ho ricavata era ingannevole, aspettandomi gli eco-terroristi e trovandomi di fronte invece l’amazzone guerriera il salto è notevole, però ecco ho apprezzato il divertimento, perché è divertente.
    Forse l’ho apprezzato di più così che se fosse stato “serio”, anche perché a quel punto o t’inventi qualcosa di traumatizzante sul serio, oppure si scade nella banalità dell’assassino mascherato sempre uguale a se stesso. Soprattutto perché dietro la macchina da presa non ci può essere sempre Carpenter. 😉

    1. Diciamo che nell’ambiente, e a leggere le recensioni della critica specializzata, l’impressione era quella di una specie di rivoluzione in ambito horror.
      Il trailer è ingannevole, perché promette tutta una serie di cose che il film non è in grado di mantenere.
      Appunto, dico io, fa qualcosa di serio, qualcosa che ti resti dentro davvero. altrimenti è solo l’ennesimo filmetto.

  5. Probabilmente mi è scappato qualcosa, ma secondo l’opinione commerciale dove stava l’innovazione?

    1. Leggi questa recensione e poi ridi forte insieme a me 😀
      http://bloody-disgusting.com/film/114588/youre-next-2/?tab=bd-review

      1. E che diamine…You’re Next è un film fottutamente meraviglioso, un finale di Cane di Paglia continuo, acciderba. Killer creativi che uccidono in modi mai visti prima ecc.ecc. L’entusiasmo del recensore non mi fa comunque capire né dove starebbe la supposta genialità di Wingard e Barret né tantomeno dove si trovi la loro capacità di rottura degli schemi del genere, quella che dovrebbe far gridare al nuovo…magari sono io che non ci arrivo.
        Certo non vorrei che diventasse una prassi quella di ingannare il pubblico con un buon trailer confezionato ad hoc (Man of Steel docet) 😦 …me lo vedrò senza fretta, se non altro per rispetto nei confronti sia di Ti West che di Barbara Crampton, e per verificare come se la cava Sharni Vinson nei panni di Gianna McClane (secondo l’euforico Brad) 😉

        1. Barbara Crampton è sempre un piacere da vedere 😉
          poi mancava da un sacco di tempo e sono stata contenta di rivederla in un horror.

      2. Ok, ok, ci sono. Boh, non so che dire. In effetti non viene voglia di vederlo. Forse un eccessivo incensamento lo danneggia anzichè favorirlo.

        1. sì, se passava come un semplice film di intrattenimento, era tanto di guadagnato

  6. Francamente, se togliamo pochi, pochissimi casi, gli Home Invasion non sono mai riusciti a stuzzicare il mio interesse. Questo men che meno!

  7. Infatti non l’ho voluto vedere e non lo vedrò. Grazie della recensione, comunque 🙂
    P.S. Wingard ci ha scassato i maroni da tempo, ormai.

  8. Io sono entrato in sala attirato dal fascino dei mascheroni. Poi di ovazioni e sberleffi me ne son sbattuto altamente 😀

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: