1987: Scuola di Mostri

The_Monster_Squad_cover

Regia – Fred Dekker
No, Sean! Scary house! Real monsters! Us, twelve years old, remember?”

SPOILER UN PO’ OVUNQUE

Il cinema dell’orrore per ragazzi è sempre esistito. Anzi, si può affermare che il pubblico di riferimento dell’horror è formato in prevalenza da giovani e giovanissimi. A partire da film come I Was a Teenage Werewolf, l’accoppiata mostri e ragazzini ha portato torme di spettatori nei cinema di ogni parte del mondo.
Ma l’horror, se così possiamo definirlo, “per famiglie”, è un sottogenere che negli ultimi anni ha fatto una brutta fine. A parte alcune parentesi d’animazione (Monster House, Coraline), è stato fagocitato dalla sezione paranormal romance e ha smesso di spaventare. Il PG13, che prima contraddistingueva certe produzioni, si è esteso un po’ a ogni film dell’orrore che speri di sbarcare in sale e di non finire dritto nel circuito home video. E film come The Monster Squad si sono persi in un passato glorioso in cui si veniva iniziati alla paura proprio tramite pellicole in fin dei conti innocue, ma comunque capaci di strappare qualche brivido ai più giovani. Certo, esistevano eccezioni che di innocuo non avevano proprio niente. Mi viene in mente Qualcosa di Sinistro sta per Accadere. E mi basta pensarci un istante per farmela addosso.
Ma di Monster Squad ho sempre avuto un ricordo affettuoso e divertito. Una di quelle pellicole che ti accompagnano durante l’infanzia e ti spingono ad andarti a cercare i film da cui hanno preso spunto. 

MONSTER SQUAD

Fred Dekker in carriera ha diretto solo quattro film. Come sceneggiatore, è responsabile di quell’altro gioiellino di horror comedy per ragazzi di House. Mentre come regista ha all’attivo Night of the Creeps, che non si può fare a meno di amare alla follia.
A scrivere, insieme a lui, Monster Squad, troviamo niente meno che Shane Black. E si capisce per quale motivo A Scuola di Mostri (sì, il titolo italiano è ridicolo) funzioni così bene.
L’idea alla base del film è molto semplice: un bel cocktail di vecchi mostri Universal tutti insieme nello stesso film. Proprio come succedeva tra gli anni ’40 e ’50, quando bisognava spremere fino al midollo uomini lupo, mummie e vampiri e infilarli anche in improbabili storie con Gianni e Pinotto.
E così abbiamo il Conte Dracula, l’Uomo Lupo, la Mummia, il Mostro di Frankenstein (Tom Noonan) e il Mostro della Laguna Nera che si ritrovano tutti insieme ai giorni nostri per distruggere un amuleto, vulnerabile solo una volta ogni cento anni. L’amuleto ha il potere di aprire una specie di vortice in grado di risucchiare tutte le anime malvagie. Ma solo se una vergine reciterà una formula in tedesco, presa dal diario di Van Helsing.
A contrastare i mostri è un gruppo di ragazzini, tutti fissati col cinema dell’orrore, espertissimi di ogni tecnica per uccidere le creature soprannaturali, e che tengono le riunioni del loro club nella classica casa sull’albero.

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Insomma, Monster Squad è il sogno di ogni bambino cresciuto guardando notte horror in tv: i mostri esistono davvero e tu, dodicenne sfigatissimo, sei l’unico che può sconfiggerli, salvando così il mondo.
Il cinema per ragazzi degli anni ’80 era molto particolare, molto diverso da quello a cui siamo abituati oggi. Erano film sicuramente nati per divertire e rassicurare, ma che non volevano nascondere le componenti macabre e paurose nella vita di tutti i giorni.
Monster Squad è quindi prima di tutto una simpatica (forse un po’ ingenua) avventura con protagonisti bambini, ma è anche una storia dell’orrore, che non risparmia dettagli splatter e scene piuttosto violente (l’esplosione del lupo mannaro, la morte del collega del padre del protagonista), oltre a giocare con i tipici terrori infantili, rivistati sì in chiave comica, ma comunque presenti.
Il concetto stesso di mostruosità, in Monster Squad, cambia radicalmente nel corso del film. I giovani cacciatori di mostri si vedono costretti a chiedere l’aiuto de “L’Abominevole Uomo Tedesco”, un signore solitario che vive in una grande casa un po’ diroccata e ha la fama di non starci tanto con la testa.
Si rivelerà una persona gentile, l’unico adulto disposto a dare retta a dei ragazzini che farneticano di esseri inesistenti e di apocalisse.
Perché lui i mostri li conosce bene, anzi. Si può dire che sia una vera e propria autorità in materia, dati quei numeri che ha tatuati su un braccio.
Scena, questa, affrontata con un pudore e una delicatezza davvero rari in una commedia adolescenziale che, in fondo, parla solo di licantropi, mummie e vampiri.

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E che dire del mostro di Frankenstein e del legame che sviluppa con i ragazzi della squadra antimostri e soprattutto con la più piccola di loro?
Citando sia il classico di Whale che Frankenstein Junior, (e non solo, c’è anche una strizzata d’occhio a E.T.) Dekker costruisce un personaggio molto dolce, evitando quasi per miracolo il ridicolo e riuscendo addirittura a essere commovente.
Che poi, ci sarà di sicuro qualcuno pronto a definire Monster Squad un film buonista ed edulcorato, dalla morale facile e dal lieto fine scontato.
Come se ci fosse qualcosa di male a inserire una morale e un lieto fine in un prodotto per ragazzi.
La bellezza di Monster Squad sta proprio nell’equilibrio perfetto tra le sue varie componenti: una commedia di formazione dall’animo horror, dove si passa con facilità da siparietti prettamente comici, ad atmosfere inquietanti, fino ad arrivare ad attimi di tenerezza che servono a farci entrare in confidenza con i personaggi e a tifare per loro: padre e figlio che guardano Venerdì XIII parte 12 sul tetto di casa col binocolo per non pagare il biglietto, il piccolo Horace che scrive all’esercito e l’esercito gli dà addirittura retta, il delinquente della scuola che difende dai bulli “fat boy”.
Monster Squad è un film così anni ’80 che forse un dodicenne del 2013 potrebbe annoiarsi a guardarlo. Anche se non ne sono convinta. Molto probabilmente lo adorerebbe come me e lo rivedrebbe ogni volta con piacere.
Tra i film con cui crescere i propri figli. Senza scuse.

20 commenti

  1. Hai pescato un simpatico giocattolo dal baule in soffitta!

    1. Sono quei film che ti accompagnano per tutta l’infanzia…piccole perle di divertimento ingenuo, ma meno banale di quello che si potrebbe pensare.

      1. In particolare questo: con un gusto della citazione più raffinato del film stesso

  2. Ma sai che non l’ho mai visto???Dovrò colmare la lacuna al più presto. Magari lo faccio vedere anche a mio figlio di dieci anni.

    1. Sì, assolutamente…
      Un giorno dovrò fare una lista di dieci film con cui crescere i propri figli 😀

  3. Quando avevo 6-7 anni la pubblicità di questo film in tv mi faceva cacare sotto! Poi verso i 9 anni l’ho visto e mi piacque parecchio. L’ho riscaricato un annetto fa e devo dire che tiene ancora il ritmo e ha sempre quello stile favoloso di una volta.

    1. E sopratutto tengono alla grande gli effetti speciali.
      Il mostro della laguna è bellissimo!

      1. Come film per ragazzi è proprio ben costruito e invecchiato altrettanto bene, tanto che lo considero capace di reggere il passaggio da una generazione all’altra senza troppi problemi…comicità, orrore, sentimento -non sentimentalismo, occhio- dosati con molta abilità e grande rispetto dei personaggi (i ragazzini protagonisti non sono mai banali caricature, come non lo sono i mostri che combattono), e aggiungiamoci pure quel tocco di leggera e sapiente ingenuità che amalgama bene il tutto.
        P.S. Oltre a un mostro della laguna bellissimo abbiamo anche un Dracula bastardo quanto basta 😉

        1. Sì, un vampiro perfido fino in fondo che non si redime mai. Proprio un Principe delle Tenebre

  4. moretta1987 · · Rispondi

    Questo è il mio cult movie per definizione dell’infanzia al punto che lo guardavo ogni volta che lo trasmettevano in televisione (bei tempi…).Questo è stato anche uno dei film che mi hanno iniziato al genere e concordo sul fatto che visto oggi regge ancora benissimo anzi da adulto ne colgo ancor meglio le diverse sfumature e citazioni.

  5. giancarlino · · Rispondi

    L’interpretazione di Dracula di Duncan Regehr e’ considerata una delle migliori del personaggio.
    Spero nel remake, ambientato anche questo negli anni ´80 sarebbe il massimo

  6. Helldorado · · Rispondi

    Mi vergogno un po’, ma non l’ho mai visto. O se sì non lo ricordo più 😥

  7. Concordo con il fatto che questo film ha un qualcosa in più: lo dimostra il fatto che pur avendolo visto una 20ina di anni fa ancora mi ricordo alcune scene e sequenze.*SPOILER* In particolare mitico fu il fatto che per il rituale che avrebbe posto fine all’apocalisse era necessario che fosse una vergine a pronunciare l’incantesimo … il problema è che non riuscivano a trovarla un po’ per la mancanza della materia prima un po’ perchè non avevano famigliarità con l’argomento. Allora uno di loro puntando il dito sulla piccolina del gruppo (di circa 7 anni) dice “ma lei è vergine ?”. Momento di imbarazzo generale e l’incantesimo parte.

    1. Sì, anche la scena in cui la sorella del protagonista confessa di non essere vergine nel bel mezzo del rito è esilarante 😀

  8. mamma mia quanti bei ricordi legati alla mia infanzia e a questo film! ricordo che da piccolo piangevo quando frankestein veniva risucchiato nel vortice alla fine del film, e mi divertivo come un pazzo quando il ragazzino dava un calcio nel basso ventre al lupo mannaro e dopo si chiedeva turbato “ma come, il lupo mannaro ha le palle????”

  9. Vittorio · · Rispondi

    Con tutto il rispetto per questo piccolo gioiello che amo molto anch’io, ma il 1987 è l’anno de IL SIGNORE DEL MALE di Carpenter (a mio modesto parere il capolavoro assoluto del Maestro) e di HELLRAISER di Barker!

    1. Vedi, la serie di film è stata selezionata seguendo dei criteri ben precisi. Nessun film eccessivamente famoso (ed Hellraiser lo è davvero tanto) e nessun regista due volte.

  10. […] sinossi è tratta dall’articolo dell’amica Lucia Patrizi, dedicata proprio a Scuola di Mostri. Non aggiungerò molto a quanto dice lei a proposito di questa […]

  11. cristian russo · · Rispondi

    Visto questa sera con i miei figli di 7 e 12 anni
    Stiamo recuperando in famiglia una buona parte di film “horror” anni 80 per ragazzi appunto per le motivazioni che spieghi spesso nel tuo blog
    Se riesco cerco di dare un minimo di linea ai miei bambini sperando che si creino un immaginario cinematografico e non meno convenzionale di quello che avrebbero vedendo solo film o serie TV di oggi.
    Sempre grazie al tuo blog per i grandi spunti.

    1. Grazie! È per questo motivo che continuo a scrivere su questo blog 🙂

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