Pacific Rim

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Regia – Guillermo Del Toro (2013)

Scusate un secondo: Maicolbei? prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.

Ok, bene. Ora mi sono sfogata e posso passare a noiosi ma pertinenti cenni autobiografici. Musica!
Essendo nata nel 1978, faccio parte di una generazione che non ha costruito in sala la propria cultura cinematografica. Anzi, parliamo pure di mitologia, che è termine più adatto e meno pretenzioso. Le cose che mi facevano impazzire da bambina, non le ho viste al cinema, ma a casa, in vhs o in passaggi televisivi: la trilogia di Star Wars comincia nel ’77 e finisce nell’83 e io credo di aver dato un’occhiata a questi film per la prima volta intorno all’86 o ’87, se la memoria non mi gioca brutti scherzi. Stessa cosa per i vari Alien, Robocop, Predator, Indiana Jones (a vedere il Tempio Maledetto però mi ci portò mio padre, ma ero in fasce ai tempi de I Predatori dell’Arca Perduta). Purtroppo, anche più tardi, quando avevo l’età per andare al cinema, alla caccia delle schifezze che piacevano a me, non mi ci portava nessuno. E allora è successo che la sala è diventata una faccenda scoperta da adulta, mentre la nostalgia e i riferimenti più importanti, quelli che davvero hanno costruito il mio immaginario e hanno contribuito a farmi diventare la persona che sono, hanno tutti una derivazione casalinga. Se io penso al cinema della mia infanzia, lo penso sul piccolo schermo.
Poi è arrivato Pacific Rim. Ed è cambiato tutto.
Oggi è l’alba di una nuova era. Il giorno uno dell’era PPR (Post Pacific Rim).

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Portate i vostri figli a vedere questo film, anche se sono piccoli. Usciti dal cinema vorranno quasi tutti fare i piloti di jaeger. Ma ci saranno una manciata di bambini che, dopo i titoli di coda, decideranno che da grandi saranno registi. E registi come Guillermo Del Toro. È una conseguenza irrimediabile, innamorarsi perdutamente del cinema davanti a questo colosso. E sperare di poter, un giorno, realizzare qualcosa di simile.
Ne abbiamo già parlato, con atteggiamento nostalgico e malinconico: il cinema contemporaneo raramente favorisce la nascita del mito. Raramente è epocale e altrettanto raramente riesce a strapparti dalla realtà e a scaraventarti in un’altra dimensione. I motivi li sappiamo, perché li abbiamo elencati più volte ed è inutile ricominciare da capo a fare una lista di quello che non va.
Solo che Del Toro ha stravolto questa tendenza e ha creato davvero un film in grado di segnare un’epoca. O il cinema fantastico da grandi incassi riparte da Pacific Rim, oppure se ne va a morire in un angolino. Decidete voi.

“Avete rotto il cazzo col realismo: io voglio i mostri giganti”.
Con questa frase che campeggia fiera sulla home del mio blog, potreste pensare che se mi piazzi un paio di robottoni e una ventina di cososauri incazzati neri ed enormi (sono davvero enormi, sono pazzeschi), con me vinci facile facile e io mi entusiasmo comunque. Non è così. Altrimenti mi basterebbe un Michael Bay a caso per essere una bimba felice.
Non è sufficiente prendere da un lato i robot e dall’altro i mostri e buttarli sul set e vedere che succede per fare un film come Pacific Rim. Devi essere un regista che ha le idee molto chiare, perché sai alla perfezione di non star raccontando una storia nuova, di non avere per le mani una sceneggiatura che ti lasci troppo spazio e di dover gestire comunque dei caratteri stereotipati, pagare il giusto tributo alla retorica dell’eroismo (che comunque a me piace sempre), alle motivazioni tagliate un po’ con l’accetta e alla mancanza di approfondimento. Sono elementi endemici al genere. E il rischio, grosso, è la banalità sempre dietro l’angolo, la confusione, il sopperire alle carenze con la caciara.
Ecco. Pacific Rim è tutt’altra faccenda.
Credetemi, io di monster movie ne ho visti a pacchi. Ma non ne ho mai visto uno girato così.

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Del Toro riesce a mantenere il suo stile personalissimo anche quando si tratta di mettere in scena un combattimento della durata di più di mezz’ora tra un lucertolone di dimensioni spropositate e un robottone quasi altrettanto grande. Del Toro te lo fa percepire come reale. Mentre sei seduto sulla tua poltroncina e guardi Pacific Rim, la regia ti immerge così tanto nell’ambiente che le onde oceaniche ti arrivano dritte in faccia, i mostri ti prendono e ti stritolano, tu sei chiuso in un abitacolo alla mercé di un orrore cosmico che vuole solo ridurti a pezzi e devi difenderti, devi lottare. Sei dentro il film. Ti senti in trappola, hai paura, e quando contrattacchi e tiri un transatlantico in faccia al Kaiju di turno, la botta di adrenalina ti tiene sveglia per tutta la notte.
Perché il cinema è esperienza globale e totalizzante. E il cinema fantastico non deve permetterti il distacco. Una volta che, nel corso della visione, il tuo cervello ti porta a pronunciare la frase: è solo un film, hai chiuso, il film ha fallito e tu hai solo assistito all’ennesimo blockbuster da tre lire. Se il regista ti dà il permesso di distaccarti, di distrarti, di uscire dal film e pensare ad altro, il cinema fantastico non ha senso di esistere. E muore affogato nella melma degli Snyder.
Perché i combattimenti di Transformers sono noiosi? Perché sono girati male.
Perché le mazzate finali tra Superman e Zod ti fanno sbadigliare? Perché dietro la macchina da presa c’è un incompetente.
Qui dietro la macchina da presa c’è il più grande autore di cinema fantastico della sua generazione. E finalmente possiamo dirlo. Del Toro ha avuto successo dove gente come Cameron e Scott ha (parzialmente, ma questa è opinione mia) fallito: realizzare l’unico, grande film epocale del nostro tempo.

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Il mio Jaeger preferito

Pacific Rim è la regia di Del Toro. Si regge tutto su quella. È il suo film in tutto e per tutto. Dentro ci sono le sue manie, le sue ossessioni, le sue passioni un po’ folli, l’amore per un immaginario collettivo interiorizzato e reso proprio. Il fatto che sia derivativo e che si ispiri a un centinaio di film, manga, romanzi di diversa provenienza e attitudine, (cavolo, in mezzo c’è persino il mio adorato Top Gun) non lo rende un impasto indigesto di roba. La regia di Del Toro ne fa un oggetto unico, coeso e coerente.
Ma non è nelle scene più concitate (sebbene girate da far lacrimare gli occhi) che si nota la presenza di un genio a capo dell’operazione, è in quelle all’apparenza più “facili” che la classe di Del Toro viene fuori in modo quasi prepotente e arrogante, tanto da mandare a casa a piangere tre quarti di suoi colleghi. C’è un flashback, più o meno a metà film, in cui i mostri neanche si vedono. Lui te li lascia fuori campo e si limita a farti sentire i ruggiti, il rumore di ferraglia, le urla. E tu vedi solo il primissimo piano di una bambina. E diventi quella bambina.
Cinema totale. Assoluto.
Lo vado a rivedere in settimana. Magari un altro paio di volte. Magari in 3d perché ho preferito vederlo a due dimensioni. Ma credo che valga la pena di aggiungere la terza, in questo caso.
Ultimi appunti: Del Toro si è portato dietro il suo fidato collaboratore Guillermo Navarro alla fotografia. Gli ha fatto delle luci e dei colori mai visti prima. Almeno, a me non è mai capitato di assistere, nel cinema recente, a una tale esplosione cromatica.
Le musiche di Ramin Djawadi ti fanno venir voglia di arruolarti e menar le mani.
Ma è il sound design di Scott Martin Gershin a impressionare e a dare man forte a realizzare l’obiettivo di Del Toro: non farti mai uscire dal film.
Ah, non c’è bisogno che ve lo dica, ma quando entra in scena Ron Perlman, non ce n’è più per nessuno.
Grazie Guillermo. Tra vent’anni potrò dire di aver visto Pacific Rim al cinema.

66 commenti

  1. Mi hai entusiasmato con il tuo entusiasmo,ma davvero tantissimo.
    Aggiungo solo che io invece della mia infanzia rammento la sala cinematografica e la paura che avevo quando arrivava il buio, (chiudevo gli occhi e stringevo i bracciali delle poltroncine),è stata magnifica.

    Del Toro è formidabile,nemmeno un film che non mi sia piaciuto,nemmeno una volta che mi venga da lamentarmi. Certo Il Labirinto per me è il suo vertice ,ma è anche l’amico pacioccone che sa darti un momento di sana fantasia libertaria quando ne hai bisogno. Se sono triste vedo Bergman,ok,ma anche Hellboy,mi perdo in quel mondo e sono contento
    Ecco dovremmo imparare che tra registi e spettatori vi è anche un vero e proprio rapporto sentimentale,di parentela,di amicizia e non importa se son di genere,autori,non importa. Importa che ti facciano sentire bene
    Il grandissimo cinema per me è quello dei Dardenne e quello di Del Toro.Perchè devo metterli in battaglia tra di loro,perchè devo perdermi la grandezza del cinema ?Di coinvolgerci,di farci star bene anche quando soffriamo?
    Io amo Del Toro e lo ringrazio,non posso fare altro

    ps: ringrazio anche te,sei davvero un esempio di blog da seguire,ma poi ti diverti a farmi perdere 20 anni di vita citando un film…maddo….ma come fa a piacerti?Non metto il titolo,vediamo se lo capisci!

    Ciao e buona giornata tovarisc ^_^

    1. scusa se disturbo ancora,ma mi è venuta in mente una domanda
      Te scrivi che nemmeno Cameron e Scott son riusciti a fare un film epocale come questo di Del Toro..Ma Terminator 2 non ti pare che lo sia?
      Forse ho capito alla dick of bau bau quello che intendevi

      di nuovo saluti,davide

      1. No, io non mi riferivo ai vecchi film di Cameron e Scott. Sarei una pazza furiosa.
        Mi riferivo ai film post 2000 e in particolare ad Avatar e a Prometheus

        1. ah,mi sembrava..è il caldo capisco le cose alla kazoo di barboncino

  2. Se fossi capace di scrivere recensioni, avrei scritto le tue stesse identiche parole. la scena della bambina è PERFETTA, al punto che mi sono girata verso michele e gli ho detto “ci vuole l’oscar per quella bimba”. Mi ha tirato dentro, ho sentito il suo dolore, la sua paura, il terrore e poi la speranza. E va bene il talento innato, ma ci deve essere un regista capace di far capire a una bimba esattamente quello che vuole, proprio perché è una bimba.
    Io che sono nata dieci anni prima di te, che ho visto tutti i film che citi in sala, e il Gundam alla televisione… adesso voglio fare il pilota di jager. E considererei una sconfitta il non riuscire a convincere mia figlia (la cui fobia per l’acqua di mare le ha fatto dire – dopo la visione del trailer – no questo film non lo voglio vedere) a vederlo, e a vederlo in sala.

    1. Sì, ti prego, portaci tua figlia ❤ ❤
      Impazzirà, ne sono sicura. Avrà paura, ma quella paura bella che ti fa innamorare e uscirà felice e contenta 😀
      Io voglio un cucciolo di Kaiju tutto per me

  3. Ok, lo vado a vedere lunedì (all’Arcadia di Melzo, sala Energia, però!) e non so come farò a resistere per tutto il weekend…

    Comunque nel frattempo ho letto gli accenni autobiografici della recensione e mi sono fermato lì. E ti ringrazio per averli scritti perché mi ci sono riconosciuto moltissimo, anche se sono un pochino più piccolo (in compenso hai l’età di mia sorella, anche se proprio non riesco a capire se possa interessarti 😀 ).

    Vabbè, ci risentiamo (credo) tra qualche giorno!

    1. Sì, poi io sono un caso un po’ anomalo perché davvero al cinema a vedere certi film non mi ci voleva portare nessuno.
      Magari, ecco, un fratello o sorella maggiore sarebbero stati utili.
      Ma sono io la grande di casa 😀
      Fammi sapere che ne pensi del film 😉

      1. Ecco che dire… Sì qualcosina che non m’ha super convinto (poi ci torno) c’è, ma caz*o (scusa eh ma ci vuole) veramente non mi ricordo l’ultima volta che sono uscito così CONTENTO dal cinema (e fortunatamente di film belli ne ho visti)!
        L’ho pure visto in 3D e per una volta ho apprezzato la scelta (finora solo Avatar – ovviamente – e Lo Hobbit – una noia… – m’erano piaciuti per il 3D) e quindi ti consiglio di rivederlo così, possibilmente in una bella sala.
        E poi boh, veramente tantissima roba.
        Ottima regia, montaggio chiaro, bellissime atmosfere e costruzione degli “ambienti”. Ambienti non solo in senso fisico, ma nella base dei robottoni si respirava un’aria fantastica, un mix di culture e di personaggi che ok non è stato approfondito, ma si sentiva benissimo che c’era. E questo fortunatamente è andato a stemperare quello che non m’è piaciuto tantissimo, ovvero i due soliti scienziati macchietta… Ma vabbè insomma, amen!
        E poi sì, la scena della bambina: potentissima!
        E ancora ok, è chiaramente un’opera derivativa eccetera, ma che altro doveva essere? È semplicemente una delle cose ho (abbiamo?) sempre sognato di vedere sul grande schermo! E io sono contento 🙂

        Grazie ancora per la recensione, ancora una volta hai espresso in italiano varie cose che il mio cervello stava cercando di formulare e sei pure riuscita a tratti ad emozionarmi. Evviva!

        1. Alla fine l’ho visto di nuovo anche in 3d, purtroppo la sala non era all’altezza (schermo piccolo, sonoro così così) e quindi la differenza tra il 2d e il 3d non l’ho notata.
          Vorrà dire che andrò a vederlo una terza volta 😀 😀

          1. Eeeh io l’ho visto nella sala più bella d’Italia!! 😀 😀
            E poi due giorni dopo l’ho rivisto in 2D e, boh io la differenza l’ho notata tanto e sono uno che di solito il 3D non lo apprezza molto…

            Altro appunto che debbo fare (ahimè): il doppiaggio!
            Non era cattivo, ma sono incappato ieri in questo trailer (non riesco a mettere il link, si chiama su YouTube “Pacific Rim – “At the Edge””) e… Niente, è un’altra cosa, un altro livello! Sigh… Che a proposito di questo trailer: fighissimo!

  4. Ammetto, nonostante le tue note autobiografiche siano un pò simili alle mie avevo qualche dubbio sul film. Però mi hai incuriosita come al solito. (una recensione così farebbe voglia di vedere qualunque film).E poi mio figlio (che all’inizio mi spernacchiava perchè pensava fosse un cartone animato…pensa te….) ha visto il trailer è ha concluso con un “Che figata, quando andiamo a vederlo???” quindi mi sa che presto “Pacific Rim” atterrerà anche a casa nostra

    1. Io credo che un bambino, di fronte a una cosa del genere, diventa l’essere più felice sulla faccia della terra. Portacelo.
      Cavolo, se avessi un figlio, ci andrei sessantesette volte di seguito con lui

  5. niente di che sto film ben fatto e cazzuto ma non mi ha lasciato prorpio niente…transformers 3 mille volte meglio!!!

  6. Helldorado · · Rispondi

    Devo attendere stasera…ho una scimmia allucinante! 😀

    1. Max, io ci ritorno.
      Ci ritorno altre quattro o cinque volte.
      Non voglio uscire più dal film

      1. Helldorado · · Rispondi

        Daje!! Nella foga ho dimenticato di farti i complimenti per il post e di associarmi al pernacchione iniziale. 😀

  7. Totalmente concorde. Sei dentro il film. Vuoi stritolare un kaiju, vuoi stare dentro uno jager, lo vuoi con tutta te stessa! E poi vuoi consolare quella bambina, la vuoi prendere tra le braccia e farle passare tutte le paure. E la regia è da brividi!

    P.s. Pure io l’ho visto in 2 d 😉

    1. In realtà l’ho visto in 2d per avere una scusa per rivederlo a breve.
      Torno mercoledì 😀
      La scena della bambina è un momento di sospensione del casino che ti spiazza e ti commuove.
      Tipicamente Del Toro.
      la sua firma in un blockbuster spettacolare.

      1. come fa nolan ghghghhgghhghhg

  8. Bellissima, fantastica recensione che mi ha proprio catturato, come a te ha catturato il film di Del Toro. Vado a vederlo domani con mio figlio, come tu saggiamente consigli, e poi lo recensisco pure io, che merita un parere ancor prima di averlo visto, già già. Abbracci multicromatici 🙂

    1. E non ti pentirai di esserci andato, né di averci portato tuo figlio.
      E non vedo l’ora di leggere il tuo parere 😉

  9. bradipo · · Rispondi

    sappi che in questo preciso momento ti invidio da morire e sappi anche che ti prendo in parola e porto bradipa e bradipini a vederlo perchè mi hai fatto provare entusiasmo per questo film solo a leggere la tua magnifica rece…

    1. Sì, portaci i bradipini, assolutamente. Sarà un delirio!
      io ci porterei le scuole, guarda 😀

  10. Massimiliano · · Rispondi

    Sono capitato qui per caso e l’unica cosa che mi viene da dirti è che ti voglio bene 😀
    Sono del ’76 e abbiamo lo stesso quasi identico background, hai pensato quello che ho pensato anche io vedendolo al cinema (in 3D però… ho quasi pianto quando ho visto il trailer ed ero sicuro di Guillermo del Toro…).
    Lo rivedrò anche io almeno un’altra volta in 3D e forse una in 2D un po’ più da lontano per vedere l’effetto che fa (ragazzi con gli occhiali 3D ho visto che è meglio se i bordi dello schermo coincidono con i bordi degli occhiali, sei li dentro con loro).
    Mi associo anche ad un commento poco prima del mio perché anche io ho pensato “questa bambina è da Oscar”… in particolare quando dopo il casino si affaccia dal muretto per vedere cosa diamine sia successo in un silenzio irreale… che espressioni… da brividi.
    Grazie per il tuo bellissimo articolo.

    1. La bambina è uno spettacolo. Io non so Del Toro dove diavolo la sia andata a pescare.
      Quel momento è così tipicamente suo che ti rendi conto di come anche in un blockbusterone sfracella incassi, lui resti sempre se stesso.
      Grazie a te di essere passato da queste parti. E spero di risentirti presto 😉

  11. Recensione emozionante, come il film. Andrò a rivederlo anche io!

    1. Grazie! Detto da un deltoriano di ferro come te, è un complimento che vale doppio

  12. Michele · · Rispondi

    Torno adesso dal cinema… non ho parole. Terrore puro la scena della bambina, non una sola scena di un qualsiasi horror/splatter/triller mi aveva mai fatto sentire così partecipe, un incubo davvero… e poi TUTTO il combattimento a Hong Kong davvero stupenda ogni scena (compresa quella con le sfere che ti lascia il sorrisetto ebete stampato in faccia)
    l’unica cosa che non mi ha fatto piacere è stata che in sala eravamo massimo una ventina di persone…

    1. Anche qui a Roma giovedì la sala era semivuota. In America, dove ha aperto ieri, il film ha fatto il botto immediatamente.
      Speriamo vada molto bene ovunque. Tanto qui in italiastan siamo del tutto ininfluenti 😀

  13. Giuseppe · · Rispondi

    Io Guerre Stellari e Incontri ravvicinati del terzo tipo li vidi in sala di prima visione nel ’77…gli stessi anni in cui sempre al cinema mi fiondavo a vedere i vari lungometraggi di Goldrake, Mazinger -con le amichevoli ospitate di Devilman e Getter Robot- e Jeeg- per non parlare dei film di Godzilla (che già allora aveva una malefica controparte robotica, oltre ad aver collaborato lui stesso con il buon megarobot Jet Jaguar) mentre in tv davano anche cosine live-action come Spectreman che era una sorta di Megaloman ante-litteram, oltre a essere quasi coetaneo dell’altro suo compaesano Ultraman. Al tutto vanno aggiunti almeno i successivi Gackeen – Magnetico Robot, Daltanious, Daitarn III, Trider G7, Gaiking e il primissimo Gundam (lista non esaustiva suscettibile di ampliamenti negli anni a venire -’80 e oltre-, intendiamoci)…ecco, tutta questa pappardella per dire che Pacific Rim ha ottime possibilità di ripescare in me il ragazzino di quegli anni. Ma non farà una grande fatica, perché lo porto sempre con me…e, a proposito, mi ha detto che la tua recensione è piaciuta pure a lui 😉

    1. Pacific Rim pesca in tutto quell’immaginario, lo rinnova e ne fa un qualcosa di nuovo e assolutamente epico.
      Corri a vederlo al cinema Giuseppe! Precipitati!

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Visto finalmente (in 2d)! 😀 😀 Eh sì, come pensavo Guillermo è riuscito eccome a ripescarlo il ragazzino di quegli anni, perché davanti a qualcosa di così meravigliosamente COLOSSALE io non potevo fare a meno di tornare piccolo (quasi quanto quella adorabile bambina, da groppo in gola davvero) per trovarmi in mezzo ai combattimenti tra Jaeger e Kaiju…capaci entrambi di farti “vivere” il loro peso e dimensione in ogni singolo passo, movimento, ogni singolo colpo dato e ricevuto -e cazzo se facevano male- fino alla fine (con quella sorpresina nei titoli di coda, poi 😉 ). Quindi, per quanto mi riguarda, promosso a pieni voti!! 😀 Anche da me, comunque, non si poteva certo parlare di sala affollata (circa una trentina di persone, e a occhio e croce non si stava formando chissà quale gran coda nemmeno per lo spettacolo successivo)… 😦

  14. Che film, che film!

    1. Domanda: da me sala quasi deserta. E da te?
      Domanda numero due: alle bambine è piaciuto?
      😀

      1. Sala piccola, mezza vuota. Non credo che dipendesse dall’orario (20:10) perché non ho visto il pienone nemmeno per lo spettacolo successivo.
        Eleonora ha fatto solo un appunto: avrebbe voluto uno Jaeger rosa e viola 😀

  15. Ma va’, sei mia coscritta?
    Anche nel mio background ci sono un bel po’ di robottoni, e anche se non ho mai visto un Godzilla (a parte il film americano) per Pacific Rim sono in scimmia come per poco altro.
    Devo solo decidere se tentare l’azzardo del 3D o rimanere saldo nelle mie convinzioni.
    Alabarda spaziale!

    1. Michele · · Rispondi

      anche io non amo molto il 3d però al cinema non c’era il 2d quindi l’ho visto in 3d… tornato a casa ho rivisto qualche scena in 2d su youtube (in hd) e ti devo dire che aveva qualcosa in meno: azzarda

  16. Non ho voluto leggere la tua recensione prima di vedere il film per andarci senza pregiudizi. Le mie aspettative erano molto alte, ma avevo fiducia nel buon Guillermola della cui bravura non avevo dubbi … ma mai mi sarei creduto di vedere un capolavoro di questo tipo. E’ un film assolutamente PERFETTO dove una trama semplice (che non è un difetto … basta pensare che la trama Shining si racconta in 1 minuto) fa da palcoscenico ad un mondo intero che viene rappresentato, che si riesce a godere in ogni secondo del film. Guillermo – come suo solito – crea dei mondi multiformi e fantastici dove la meraviglia è letteralmente “awe-some”: pienezza di stupore. (In Hellboy 2 il protagonisti diventano solo la chiave per aprire un universo intero pieno di creature fantastiche/orride).
    Tutto nel film esprime maestosità e grandezza, sia gli Jaeger (sono d’accordo che sono loro i protagonisti del film) ma anche i Kajiu. Infatti questi gigantoni di metallo sono “vivi”: ognuno ha una storia, una sua personalità, un paese di origine che gli trasmette l’essenza (Chiamare lo Jaeger russo Cherno[-byl] Alfa è un colpo di ironia unica), sono “scrostati” perchè hanno un passato e il loro “cuore” fatto di ingranaggi non ne fa che aumentare la possenza,
    E’ chiaro che abbia attinto a piene mani ad un materiale preesistente, ma da buon regista ha fatto il “casting” a questi elementi perchè raccontassero la sua storia.

    1. Splendido da tutti i punti di vista. Una storia semplice, ma non banale, personaggi che saranno anche stereotipati, ma sono funzionali e poi la meraviglia, la grandezza, l’enormità.
      Un capolavoro sì.
      Un film unico.
      Che infatti non sta andando benissimo perché forse si aspettavano altro.

      1. Almeno in Italia far uscire un film in piena estate è un rischio. Fino alla fine degli anni 90 i cinema chiudevano alle porte dell’estate lasciando spazio alle repliche della passata stagione che venivano proiettate nelle sale all’aperto. Non credo che abbiamo la cultura dell’ “aria condizionata”: preferiamo una passeggiata lungomare leccando un bel gelato.
        Se poi fossero altri i motivi di un ipotetico insuccesso … allora l’umanità merita di esser sterminata dai Kaiju

  17. Getter Robot · · Rispondi

    Appena tornato dal cinema. Il film è un ottimo prodotto di intrattenimento. Un blockbuster solido e divertente. Del Toro un gran regista ma onestamente non mi aspettavo un film stereotipato cosi tanto. Sopratutto i protagonisti…ci sono tutti, ma proprio tutti!!!. Il protagonista che fallisce, cade in miseria e poi torna, rifallisce, ci riprova, ha successo e torna ad essere l’eroe di un tempo. Il capo che ha un segreto ridicolo, grande incitatore delle folle con un obiettivo che porterà a termine sacrificando se stesso : ovviamente è un nero. Il rivale del protagonista : stronzo, egocentrico, megalomane che fin da subito odia il protagonista ma che alla fine diventa un eroe anch’egli sacrificando se stesso. I 2 scienziati fuori di testa che servono come macchiette : sono i cugini di quelli ancora più scemi di Indipendent day. Il farabutto che vende i resti dei mostri ma che è simpatico, spiritoso e pure buono come il pane.
    Insomma, mi aspettavo qualche cosa di un po più studiato da Del Toro per far diventare questo film qualcosa di unico ed invece a mio parere resta un ottimo bloackbuster e basta. Non che sia poco di questi tempi….

  18. Io però ho fatto davvero fatica a farmi coinvolgere dai combattimenti, così poco definiti (vuoi il buio, vuoi l’acqua…) e sempre inquadrati al dettaglio, se così si può dire. Uno dei tratti distintivi da salvare del genere Kaiju è proprio il non lesinare sulle inquadrature del mostro. Dal basso, dall’alto, da vicino, da lontano, di notte, di giorno, mentre cammina, mentre corre, mentre dorme, mentre si fa una canna… C’è una sorta di feticismo legato ad ogni suo più piccolo gesto che ha sovente bisogno di tempi più dilatati e inquadrature più ampie per funzionare al 100%. In questo caso non saprei dire nemmeno esattamente com’erano fatti i mostroni, se qualcuno mi chiedesse di ridisegnarli. A parte il fatto che io non so disegnare, ma questo è un altro discorso.

    P.S. Allego anche un mio tweet di stamattina, giusto per completezza.

    1. Allora, girare quasi sempre di notte (a parte essere una caratteristica tipica di Del Toro) e inquadrare “al dettaglio” sono cose che servono a nascondere qualche magagna nella CGI che è perfetta sì, ma solo perché è camuffata in questo modo.
      Dato che non ci sono i pupazzoni gommosi, allora bisogna ricorrere a qualche piccolo trucchetto.
      Altrimenti l’impressione di realtà va a farsi benedire

  19. Bella recensione. L’emozione si sente eccome. Non vedo l’ora di dare una occhiata anche io

  20. Ok per quanto riguarda la spettacolare ed oserei dire perfetta messa in scena delle scene di lotta e combattimento: anche io mi sono entusiasmato in maniera allucinante. E sono d’accordo quando dici che i gentiori dovrebbero portare i propri figli a vedere Pacific Rim: potrebbe essere un bel modo per far cominciare loro ad amare quella splendida cosa che è il cinema. Non sono d’accordo solo sul considerarlo il film epocale dei nostri tempi: perchè si può fare un film su robot e mostri che combattono anche senza tutti i luoghi comuni di cui ahimè Pacific Rim è pieno, e che per me lo tengono un gradino sotto opere come, ad esempio, il Signore degli anelli.
    Io mi devo ancora riprendere dalla visione comunque, poi ne scrivo anche da me in settimana e approfondisco la questione!
    saluti!

  21. Anch’io ho aspettato la visione (in 3D) prima di leggera la tua fantastica recensione ! Le tue parole ,come alcuni commenti qua sopra, hanno colto in pieno il talento del buon G. Del Toro e di tutto il background dei manga/anime & Kaiju-eiga tanto cari alla nostra infanzia (classe ’73).

    PS: Settimana prossima porto mio fratello così lo convinco ad unirci alla Pan Pacific Defense Corps (PPDC) !!

  22. Recensione pazzesca che crea un’altro fan di questo Movie.
    Rimane un gioiello sui robbottoni ma perde contro la concorrenza:
    i mostri non fanno paura come godzilla, nè hanno la profondità o la tristezza (mamma godzila morente) del film prima citato.
    Non c’è un coinvolgimento mondiale, niente presidenti che parlano alla Armaggheddon o che si mettono in gioco alla Indipendece Day. Niente popoli super coinvolti.
    Il team che deve affrontare i super mostri NON possiede minimamente la profondità di un Armaggheddon, predator, ecc. Molti personaggi che vorresti conoscere (i russi, i cinese, o chiunque altro) sono appena abbozzati.
    Le inquadrature non sono ottimali, l’unica che permette di capire realmente le proporzioni è quella iniziale dove il robottone casca sul tizio col metal detector.
    L’approfondimento psicologico centrale è noioso, un vero regista ti fà capire lo spessore o il problema di un personaggio senza 200 flashback o riferimenti(alla Nolan) era questa la base dei veri action alla ARNOLD e Stallone, non sai nulla su di loro, ma sai che ne hanno passate di tutti i colori( cosa imparata sul tuo blog).
    Il film diverrà, forse un Cult, bastava poco perchè lo fosse realmente magari qualche attore migliore avrebbe aiutato ma anche no.
    Comunque visto come và al botteghino è chiaro che robot, cowboy et simili non vanno ecco perchè ci si perde nella paludi purulente dei vari ”men of steel” e fumetti vari ( e sequel vari). Il cinema è morto o semplicemente in come vegetativo?
    Ps: ne vorrei 100 di questo film ma bastava un soffio ed avremmo avuto il classico cult dichiarato floppone al cinema.

    1. Io sui flashback/spiegoni non sono d’accordo. L’unico flashback è quello dedicato a Mako, che è anche la scena più bella del film.
      Le inquadrature non credo siano un errore, penso che sia voluto farti intuire l’enormità dei Kaiju, ma non mostrarteli mai nella loro interezza, perché in quel film non sei spettatore, ma sei “dentro”, dall’inizio alla fine.
      Poi non dico che non abbia dei difetti, per carità, ce li ha. Eppure, e l’ho rivisto giusto ieri, in 3d, è una roba pazzesca.

      1. Io non l’ho visto in 3d quindi, di sicuro, il film in quel formato avrebbe avuto un sapore dolcemente diverso.

        1. No, in realtà cambia poco. È solo un po’ più immersivo rispetto alla visione a due dimensioni. Ma anche visto in 2d è colossale.

  23. Ps: Questi flop fanno paura voglio ricordare che il mega floppone ”cancelli del cielo”(e parlava di sceriffi) portò al fallimento la United Artist, oggi le major sono terrorizzate (vista la crisi) di spararsi una fucilata in faccia, ed ecco perchè fanno solo film ”sicuri”. Con Pacifi e Lone ranger hanno provato a fare cose diverse e adesso per paura,forse, non ne faranno più.

  24. Personalmente? Questo è il mio Jeager preferito….veramente è molto di piu di un debole Jeager…è un getter e gli Oni sono molto piu dei Kaiju….se un giorno al cinema vero’ qualcosa di simile in grafica reali come Pacific Rim (che tecnicamente resta comunque impressionante) allora sarò davvero felice….e quanto ci spero ancora a qualcosa del genere in “live”. 🙂

    1. Ma io non capisco molto bene per quale motivo si debba per forza di cose mettere a confronti gli Oni coi Kaiju, o fare la gara a chi ha il robottone più figo.
      a me pare assurdo.
      Pacific Rim omaggia questo genere di cose, non le danneggia, non ne mette in discussione la memoria.

      1. Pacific Rim è l’unica possibilità che abbiamo per tornare alle origini del cinema e di quando eravamo spettatori. Pacific Rim è l’ultima possibilità che il cinema ti dà per uscire dal cinema e sentirti un eroe. Lo vivi non lo guardi
        Poi avrà i suoi difetti,ma una pellicola che mi fa sentire , a me occhialuto, un pilota di robottoni,che mi fa piangere quando marshall dice addio a Moko,va solo ringraziata

  25. LordDunsany · · Rispondi

    L’ho visto ieri sera al cinema, 3D. Ho convinto ben 4 amici a venire con me 😀
    Debbo dire che è un buon film; la trama è quel che è, non è che si potessero fare miracoli; le immagini di combattimento sono intriganti assai, si gode tutto con piacere. Certo, quel combattimento in acqua finale non è che mi abbia fatto impazzire, ma io non amo le scene sottomarine. Il 3D è sfruttato benino. I due scienziati sono molto simpatici e Ron, che gli vuoi dire? Ron è Ron 🙂 Due punti negativi: avrei, decisamente, evitato il finalissimo fiabesco. Io tifavo per i mostroni, i robot non è che mi esaltassero tanto, mi sono più volte domandato: era necessario, durante i combattimenti, mostrare continuamente i piloti all’interno?? E’ assolutamente un particolare che ho trovato “debole”. Capisco che gli effetti speciali si sarebbero notati di più, ma avrei voluto inquadrature più distanti mentre si combatteva, non così ravvicinate e confuse! Comunque promosso, se Godzilla sarà bello la metà di questo, ci sarà da fare una gran festa! 😀

    1. Io però di Godzilla non mi fido.
      L’ha scritto Goyer. Mi piace il regista ma temo molto la sceneggiatura cupo-depressiva-rompipalle.
      A me la cosa di mostrare i piloti all’interno piace molto, perché mi rendo conto, mentre guardo il film, della fatica di chi chi sta guidando e dei rischi che sta correndo.
      E, dato che Pacific Rim è un film girato per farti stare dentro agli Jaeger, allora per esigenze di regia, mostrare i piloti è coerente con tutta l’impostazione.
      Per quant riguarda le inquadrature a tutto campo, purtroppo è anche un fatto di stato dell’arte degli effetti speciali.
      Credo che sarebbe stato quasi impossibile fare quello che chiedi tu.
      Scusa per la mail. Ora vado a rispondere 😉

  26. Avevo visto che avevi recensito Pacific Rim, ho evitato però di leggere qualsiasi cosa sull’argomento prima di andarlo a vedere e finalmente oggi je l’ho fatta (e quindi ho pure letto la tua recesione)! 😀
    Non amo vedere film in 3D ma ero con amici e non mi sono certo messa a rompere le balle sulla questione. Il 3D solitamente lo trovo un po’ una mezza ciofeca, vuoi per una palette di colori che sembra sbiadire e quindi non vedo bene i dettagli, oppure perchè magari il cinema in cui capito ha forse un proiettore che è na zozzeria… Boh! Il 3D di Pacific Rim è una figata galattica e lo rivedrei volentieri sia in 2D che in 3D. Sia i kaju che i Jaeger li ho trovati ottimi e ben realizzati. Mi è piaciuta moltissimo la sensazione di pesantezza dei robottoni, la resa delle dimensioni che doveva essere mastodontica. Metallo pesante che sfracella il cemento, l’acciaio e tutto quello che trova. Forse il film conterrà una serie di stereotipi, anche se io preferisco chiamarli concetti ricorrenti nelle saghe di robot e co., ma sono molto d’accordo con la recensione di Lucia, Del Toro ha fatto qualcosa che prima non c’era.
    Vabè non vorrei essere troppo prolissa, sostanzialmente a fine visione sono entrata a far parte di quella schiera che avrà sicuramente pensato “voglio fare anche io qualcosa del genere” (sul fronte modellazione/scultura organica e anche meccanica ) e naturalmente voglio pilotare un jaeger.

    1. Aspettavo un tuo giudizio sul film e sugli effetti, sai?
      E sono contenta di avere una conferma del lavorone fatto da Del Toro e soci.
      Purtroppo però il film sta andando male… 😦

  27. L’ho visto anche io. Tra 20 anni potrò dire di esserci andata grazie al mio Kamerata 😀

    1. Mostri giganti!!!!
      😀

  28. L’ho visto perché un mio amico voleva vederlo, io non ne sapevo nulla e mi incuriosiva; a me questa edizione di “Mazinga contro Godzilla” è piaciuta… e meno male perché il cinema dove l’ho visto non è esattamente economico.
    Non mi sono annoiato un minuto e mi ha anche coinvolto; non è esattamente il mio genere di film, ma per la durata della pellicola non mi sono annoiato e non ho pensato “ossignore, perché?”, come mi è capitato in passato (ma non in futuro perché schiverò come la peste gli imbarazzanti seguiti; se mai li dovessero fare, ovvio).
    Per me si è trattato di un film di puro intrattenimento e riesce perfettamente in questo intento.
    Poi ho letto che in giro taluni chiedono a Del Toro di restituirgli i robottoni della loro infanzia e ho pensato che è da parecchio tempo che non li riguardano; sono un po’ stufo del “non ci sono più le mezze stagioni” e di gente che si interessa a cose che non interessano loro.
    Sono venuto su a robottoni e ho guardato alcuni film di Godzilla, quelli vecchi degli anni ’60 credo, e non mi è parso che Del Toro non abbia tolto niente a nessuno… se poi, con un film del genere, vado al cinema aspettandomi Tolstoj… bhè, magari il cretino sono io che mi faccio dei gran castelli in aria.
    Tutto questo per dire che la tua recensione è bellissima, ma che più di tutto ho adorato la parola “cososauri” :asd:

    1. Hai ragione: Del Toro non ha rubato nessun robottone e nessun anime giappo, o film coi mostroni di gomma degli anni che furono esce danneggiato da Pacific Rim. E non era questa l’intenzione di Del Toro. Anzi…
      Perché l’immagine che abbiamo dei film che ci intrattenevano nella nostra infanzia è sicuramente viziata dal filtro della nostalgia e se oggi dovessimo assistere a un film in cui un mostro di gommapiuma sbriciola palazzi di cartone, come minimo ce ne andremmo dalla sala dopo cinque minuti…
      Grazie 😉

  29. lcn2004 · · Rispondi

    l’ho appena comprato, di solito non mi interessano i film di robottoni e di mostri stile giapponese, ma la tua recensione mi ha obbligato a prenderlo e vederlo , siamo poi la stessa generazione cresciuta a molta molta vhs e (io di certo) poca sala cinematografica , visto che fino ad ora per me sei una garanzia sui film da vedere… (anche i libri comunque,vedi “I vivi i morti e gli altri” per cui ancora ti ringrazio della segnalazione) … ci sentiamo dopo la visione ..

  30. Ogni tanto ti rileggo. E pensavo che voglio tornare a vedere Pacific Rim al cinema! Perché non si può? Perché? Voglio un cinema in casa ecco…

    1. Ognuno dovrebbe avere il proprio cinema casalingo!

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