L’Uomo d’Acciaio

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Regia – Zack Snyder

Un paio di cose (che poi sono tre) prima di cominciare: oggi dovrebbe essere giornata di murene da queste parti, ma purtroppo devo rivedere alcune cose che non mi convincono e aspetterò un’altra settimana prima di pubblicare, anche perché il delirio che ho vissuto nelle ultime settimane non ha aiutato il blog, non ha aiutato la murena e non ha aiutato me. So che poco ve ne frega, ma è comunque un impegno non rispettato e mi dà un sacco di fastidio.
Due: questo post arriva in ritardo, il film lo avete già visto tutti, ne avete già parlato tutti e quindi è inutile. Eppure non potevo esimermi. Zack e io abbiamo un paio di conti in sospeso. Ah, contiene una marea di spoiler
Tre: non verrà fatto alcun paragone col Superman del 1978. Non sarebbe neanche corretto, tanto il cinema è cambiato da allora a oggi. Grazie al cazzo che Snyder non è Donner. C’è un tale abisso tra i due che metterli a confronto sarebbe come sparare sulla croce rossa. Ma L’Uomo d’Acciaio non è un remake e quindi non ha senso star qui a rimpiangere il film di Donner. Fortunatamente quello non ce lo toglie nessuno e al massimo esce rafforzato e non danneggiato o insultato da questo coso qui.
Detto ciò, occupiamoci della cosa che per prima attira l’attenzione ne L’Uomo d’Acciaio: Laurence Fishburn lievita a vista d’occhio. E la sua panza occupa l’intero spazio dell’inquadratura. Una faccenda impressionante. A un certo punto ho pensato che lo mandassero in orbita per mangiarsi Zod. Problema risolto. Almeno una mezz’ora di film in meno.

la panza che avanza

la panza che avanza

La seconda cosa che sbalordisce e lascia attoniti è che Snyder ha cambiato lo stile di regia e che all’alba del 2013 ha scoperto la macchina a mano, lo zoom compulsivo e l’atteggiamento da cinéma verité. Che abbia scoperto il tutto narrando di un alieno che si mette un costumino col mantello rosso e vola sfondando grattacieli e satelliti, fa ridere a livelli estremi. Ma purtroppo è la famosa formula Nolan, sì, quella che ha rovinato l’immaginario collettivo legato ai fumetti e al cinema tratto dai fumetti, quella che noi spettatori continueremo a pagare per il prossimo mezzo secolo. Mezzo secolo di eroi in calzamaglia depressi e cogitabondi, di fotografia livida e di dialoghi ai limiti della demenza. Grazie Christopher, grazie Goyer.
Snyder si adegua alla cosa e sostituisce il ralenty, suo marchio di fabbrica, con montaggio convulso, primi piani strettissimi sul volto sofferente di Kal – El e un’atmosfera cupa e da drammone esistenziale che permea il film per tutte le due ore (dicasi due ore) e venti di durata. Perché gli eroi contemporanei sono lo specchio di una società che cambia e l’ottimismo scanzonato e un po’ smargiasso è passato di moda.
Però poi nessuno dice una parola nel momento in cui l’alieno redentore distrugge un’intera città causando mezzo milione di vittime nella sua scaramuccia a cazzottoni con Zod. Anzi, lo acclamano. Bravi tutti.
Come sempre accade in questi cine comics con pretese adulte, arriva il momento in cui ci si ricorda che si sta girando un film che deve avere una forte componente action, altrimenti il pubblico adolescente, a forza di dialoghi sui massimi sistemi pronunciati da gente in calzamaglia, si annoia. E allora giù botte. Giù esplosioni. Giù stragi di civili innocenti che sono danni collaterali della lite tra alieni più scema della storia del cinema. Il fatto che quasi tutti i palazzi che vengono sfondati a cazzottoni e capocciate dagli abitanti di Krypton che battibeccano, siano vuoti, è un’aggravante, non una giustificazione. E dimostra l’incompetenza totale del bestione dietro la macchina da presa.
Lì Snyder si rivela l’incapace inveterato che è, rendendo del tutto incomprensibile l’azione che si svolge sullo schermo. A un certo punto non si capisce chi mena chi. Crolla tutto, tra calcinacci e fiamme, le zoomate diventano un espediente per coprire imbarazzanti magagne a livello di messa in scena e ci si annoia oltre misura. Ma seriosamente. Divertirsi è peccato.

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Se la regia di Snyder è quella che è (e lo sapevamo tutti), il problema più grave è quello della sceneggiatura, firmata da Goyer, con rimaneggiamenti di Nolan e con lo zampino dello stesso Snyder a completare il simpatico quadretto.
Modernizzare un personaggio come Superman non è un’impresa semplice. Io sono convinta che per portarlo sullo schermo in maniera efficace, sia necessario un certo grado di ingenuità. Quell’ingenuità fatta di buoni sentimenti, american way of life e senso incorruttibile di speranza. Perché stiamo parlando del supereroe per eccellenza. Un essere che non può avere dubbi o turbe psichiche. E che Nolan e Goyer ritraggono in maniera del tutto schizofrenica. A volte sembra uno psicopatico, altre un bamboccio, altre ancora un individuo in preda al tormento.
E voi direte: e certo che è così, con l’educazione che ha avuto…
Adesso, tutti sapete della mia adorazione nei confronti di Kevin Costner. E gli unici momenti emozionanti del film sono quelli in cui appare lui sullo schermo. Quando dice al giovane Clark: “tu sei mio figlio”, mi è anche scesa la lacrimuccia.
Ma resta comunque un altro personaggio scritto con quella parte del corpo su cui di solito ci si siede. E questo anche al di là della sua morte, di cui si è tanto parlato e io ancora non mi capacito di come una scena del genere possa essere approvata da una produzione di persone dotate di raziocinio e spedita in tutti i cinema del mondo, magari pensando pure che sia bella, commovente, edificante. Proprio l’impostazione del rapporto tra Clark e papà Kent è viziata all’origine. Rimproverare il futuro Superman perché ha salvato i suoi compagni di scuola sull’autobus è demenziale. Non ci sono altri termini. E anche qui, mi domando se qualcuno abbia controllato prima di approvare la sceneggiatura e iniziare a girare. O se è stato tutto fatto alla Boris. Tanto bastano il titolo e la tutina e la gente va al cinema lo stesso.

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Ma, al di là di tutto, Man of Steel è un film freddo, meccanico e vuoto. Ed è forse proprio la mancanza totale di impatto emotivo, di calore, a renderlo un fallimento. Snyder compensa uno script pieno di buchi con la sua regia che è l’equivalente cinematografico di quelli che si comprano il suv perché ce l’hanno piccolo. E così abbiamo una prima parte a cui piacerebbe essere riflessiva, costruire i caratteri, farci affezionare e appassionare. Non ci riesce e si passa quindi allo sfoggio di effettoni.
Un susseguirsi di sequenze senza collante narrativo.
Però Snyder si sarà divertito un mondo. Almeno lui.
Cosa si salva? A parte Kevin, c’è Antje Traue nel ruolo di Faora che è la vera sorpresa del cast, perché Cavill è un cane maledetto, Amy Adams sarà pure un’ottima attrice ma se le dai un personaggio senza alcun senso di esistere, c’è poco da recitare, Russel Crowe stringe gli occhi a fessura, imbolsito e poco convinto, e Fishburne è troppo impegnato a divorare tutti cestini del set per recitare. Ah, sì, la scena del primo volo di Superman è piacevole. Non si sa come l’abbiano cagata. Forse l’ha girata il regista di seconda unità.
Solo un ultimo appunto. Ho detto che non avrei parlato del film di Donner, però con tutto il rispetto per Zimmer, io all’uscita del cinema canticchiavo comunque un certo tema.

37 commenti

  1. Ecco, a me Faora è sembrato il personaggio peggiore e artificiale di tutto il film, insieme agli ultimi 10 minuti di combattimento-noia, in cui mia figlia ha detto “Ho sonno. Dormo”.
    Mi ha ricordato me anni fa dopo i primi 10 minuti di Lara Croft…

    1. No, ma il personaggio è scritto a cavolo come tutti gli altri. Mi piace l’attrice, che è un volto che, a mio parere, buca lo schermo, pur con tutti i limiti del personaggio.
      Però non è inutile quanto Lois Lane, ecco.

      1. Io parlavo anche dell’attrice, a cui non hanno spiegato bene che per essere una donna cazzuta, non basta fare l’imitazione di un uomo con gli occhi a mezz’asta. Le hanno mai fatto vedere la Jovovich?

        1. Bè, ma hai visto come sono diretti tutti gli attori?
          Sembran tutti cani arrabbiati…

          1. Per carità, ma lei davvero, imita la Rodriguez malamente, con il metodo Keira Knightley. Un mesetto a osservare, che so, la Theron e imparerebbero alcune cose.

      2. D’accordissimo sul viso della Traue, molto interessante.
        Lois Lane è… ehm… come dire… lasciamo stare. =_=

  2. E cosa pensi del superman di Lester?Il numero due non ti pareva un grandissimo film. Quello è il mio preferito.
    Per il resto io continuo a preferire la cura Nolan all’ottimismo con il grembiulino e la merenda nella cartella,ma sono old inside .Te lo scrivo sinceramente,(ma credo che dopo anni e anni di commenti tu mi conosca abbastanza per capire che sono sempre sincero), mi fa piacere che tu mantenga vivo il fanciullino tanto caro anche al Pascoli. Dico solo una cosa:Nolan mo mi hai un po’ rotto le palle,lascia stare i fumetti, lasciali nelle mani sapienti dei nerds e dacci un cazzo di The Prestige, Inception,perchè per me egli è un grandissimo regista.

    Perchè per me lo scontro è:nel blockbuster ci mettiamo qualcosa,una parvenza di qualcosa o preferite Lone Ranger?L’hai visto?

    Poi vabbè:uno che muore per salvare il cane,l’altro che improvvisamente crede di essere un regista e invece hai girato sucker puncher o come cazzo si scrive,chiaro che sia un prodotto sbagliato ed evitabile.
    Io,se non dovesse creare troppi fastidi,mi limito a dire che a me,la cura nolan non dispiace. Ma se girata da lui.

    Ciao e buona domenica, (aspetterò il ritorno delle murene e mi auguro che mo il tuo periodo turbolento sia finito,stammi bene! 🙂 )

    1. No, Lone ranger non lo vado a vedere neanche se mi pagano per farlo.
      E non è un fatto di fanciullino pascoliano. è un’altra cosa, è che io trovo molto ridicolo il supereroe in depressione perenne che si mette a fare il filosofo in calzamaglia, perché oggi bisogna essere seri e pesanti a ogni costo. E cupi, mi raccomando.
      Non mi piace, non ci azzecca e non è coerente.
      Preferisco lo stile Marvel, decine di volte.

      1. si,l’ho capito e guarda avrai anche ragione perchè io sono distante anni luce dal mondo marvel. Sto recuperando i fumetti di gaiman,mignola,moore,però

        Fai bene a non vedere lone ranger. Il vuoto ben impachettato.
        Comunque sai cosa sto aspettando di vedere con l’emozione di un bimbo? Riddick: io amo quel personaggio e reputo Diesel, a parte certe scemenze un grandissimo..
        Sabato prossimo Pacif Rim,anche te?

      2. Da vecchio lettore DC, vorrei segnalare che i personaggi DC depressi lo son diventati negli ultimi anni.
        E comunque il depresso in casa DC è il pipistrello.
        Gli altri restano una manica di allegroni.
        In effetti, su carta, i personaggi Marvel sono molto più depressi di quelli DC – “supereroi con superproblemi” è una formula Marvel 😉

        1. No, ma io parlavo del cinema tratto dai fumetti. I film della Marvel sono coloratissimi, divertenti, leggeri, passano in un lampo.
          Da quando Nolan ha preso in mano la saga di Batman, invece, sembra che la depressione debba essere al centro dei cinecomics.

          1. Sì, avevo capito – stavo facendo il rompitasche.
            Per quanto una certa parte della tetraggine Nolaniana (e anche precedente) si sia poi ribaltata sui fumetti.
            Son riusciti persino a deprimermi Green Arrow, che girava per i tetti di Seattle vestito come Robin Hood!

          2. E infatti, io sono convinta che Nolan abbia dato una mazzata pesantissima all’immaginario legato ai fumetti. Forse l’ha rovinata per sempre.

  3. Io papà Kevin l’ho trovato del tutto folle, con la storia di non farsi scoprire, anche a costo di morte-sangue-distruzione-idiozia a valanga. Sono riusciti a farne praticamente l’opposto del papà Kent canonico, che ispirava positivamente il figlio a migliorare il mondo e salvare la gente, e che ora invece dice “Lasciali morire, chi se l’incula, l’importante sei te.” WTF?
    E WTF per tutta un’altra serie di cose, che davvero fanno pensare che la sceneggiatura sia stata scritta sotto acido 😦
    Come la storia del drone e del “Sono cresciuto in Kansas”. Ciccio, dagli pure l’indirizzo e siamo a cavallo, la tua identità segreta sarà per sempre inattaccabile.
    Scusa lo sfogo, ma ‘sto film, pur avendomi divertito, ha delle falle che fanno paura :/

    1. Il personaggio di papà Kent è un enorme WTF che pervade come un’ombra tutto il film. per forza poi Superman cresce deviato. Anche l’ologramma di Jor-El però non è sensatissimo…Insomma questo povero virgulto ha due padri folli.
      Ah, la storia del drone alla fine è una faccenda davvero scema.
      Ma è un film scemo.
      Io mi sono anche un po’ annoiata a dire la verità.
      E sfogati pure 😀

      1. Temo che ci farò un post, con la signorina Rottenmeier in cima… ^^’
        E’ un po’, che non la lascio libera di scorrazzare coi suoi boomstick in spalla 😀

  4. moretta1987 · · Rispondi

    Io lo ammetto di questo film ho adorato la parte su Krypton,vedere finalmente in live action una Krypton anche solo parziamente ispirata a quella di Byrne mi ha quasi commosso. Purtroppo il film rimane un occasione sprecata e per un film moderno su Superman ci tocca ancora aspettare.

    1. Sì, hai ragione sulla parte su Krypton. Ha il suo fascino da un punto di vista scenografico. Solo che secondo me è scritta male anche quella. Non c’è la comprensione immediata di quello che stia accadendo e infatti te lo rispiegano almeno sei volte nel corso del film.
      Però visivamente Krypton è molto riuscito.

  5. Helldorado · · Rispondi

    Mi hai divertito moltissimo con ‘sta reviù

    Io ho deciso di non regalare più soldi a quell’incapace di Snyder, il quale riuscirebbe a rovinare una cosa già orripilante di suo come “Un posto al Sole”.

    😀

    1. Incapace incompetente inveterato 😀

      1. Helldorado · · Rispondi

        incensato per alcuni però… 😦

  6. Io sono convinto che Lawrence Fishburn voglia diventare il sosia di Barry White per girare un biopic. Cioè, ormai è uguale, manca solo che si metta a cantare. 😀
    E comunque: Jor-El che fa il vigile urbano nell’astronave…Ne vogliamo parlare? 😄

    A me il film, come sai, non è dispiaciuto.
    Ma il tuo articolo è fantastico. 😀

    1. Oddio, Jor El che guida l’inutile Lois per l’astronave dicendo, a destra, a sinistra, giù la testa, è un momento epico 😀
      Sì, ho letto la tua rece. E ti do anche ragione, soprattutto su tutta la parte sull’atteggiamento nostalgico.
      però, come tu sai, io ho un problema con Nolan. Ne ho un altro, molto più grave, con Snyder. E sono anche andata a vedere il film con le migliori intenzioni, perché il trailer mi piaceva moltissimo.
      Però, anche se ci sono cose notevoli, resta un’occasione sprecata.

      1. Giuseppe · · Rispondi

        E’ che mi chiedo chi sia oggi -e se ci sia- il regista davvero capace di riportare Superman su grande schermo senza tradirne lo spirito (o, se proprio si volesse inserire a forza un qualche pizzico di sottotesto “esistenziale” e superproblematico, facendolo magari con un approccio più alla Raimi che alla Nolan per intenderci)…diciamo che a questo punto mi vedrò SuperZack così, a beneficio d’inventario senza le speranze che pure io riponevo a partire dal trailer (e, oltre alla presenza del buon Kevin, anche dalla scelta -a parer mio azzeccata- dei “cattivi” Zod/Shannon e Faora/Traue). Poi per il resto ricordati che a me frega SEMPRE tanto, non poco 😉

        1. Ma tu infatti un’occhiata dagliela, magari sei meno inviperito di me nei confronti di Snyder e ti piace.
          Il trailer era uno dei migliori mai assemblati. E ci ha fregato un po’ tutti.
          Shannon secondo me è azzeccato come scelta di casting, ma non è che si impegni poi più di tanto anche lui…
          😉

  7. Ti dirò, come ho scritto da me non mi è dispiaciuto. Certo ci sono boiate colossali (i palazzi vuoti che dici tu, ma anche Lois Lane che se va girando tranquillamente per il Polo Nord) e Cavill non è granchè nel ruolo di Superman, però tutto sommato mi sono divertito. E’ vero che lo stile dei film di Nolan hanno influenzato il lavoro di Snyder, ma tutto sommato visivamente il film è interessante,e anche le virate fantascientifiche / fantasy non sono male (per esempio ho apprezzato tutta la prima parte su Krypton). Tutto sommato, direi anche che era ora che Superman smettesse di salvare aereoplani e gente in pericolo (l’unica cosa che faceva nel film di Donner e in quello di Synger) ma cominciasse a menare un pò di mazzate 🙂 anche se un pò Lex Luthor mi manca eh!

    1. Sì, ma Superman non può sventrare case e palazzi senza curarsi punto della presenza di innocenti.
      Io capisco che Snyder aveva bisogno di mostrare i muscoli, ma almeno un briciolo di coerenza, l’avrei pretesa.
      Un po’ di rispetto per un personaggio che sì, è difficile da portare sullo schermo, ma che se hai l’arroganza di provarci, devi almeno mostrare di conoscerlo e sapere di cosa parli.

      1. Il problema è che Superman è un personaggio talmente strano ed esagerato che farci un film bello è davvero difficile. Questo resta però insieme al secondo con Reeve forse il meno peggio.

        Ma il mio commento di ieri sera su Pacifi rim è sparito????
        Uffa! Avevo scritto un papiello, vabbè appena posso lo riposto!
        Un saluto

  8. LordDunsany · · Rispondi

    Avendo visto che c’era la nuova recensione ho visto bene di vedermi prima il filmetto e poi passar a leggerla per poter dire la mia con cognizione di causa. A visione appena terminata posso affermare che mi pare sia un film sbagliato. Innanzitutto è troppo lungo, la prima metà, in cui non accade NULLA è lentissima e slegata dalla seconda dove pare di vedere, ebbene si, Transformers. Io odio i film confusi, adorni di sequenze senza senso, dove non si capisce bene quello che accade sullo schermo, ed ecco che gli ultimi 30 minuti sono l’impero della confusione. Ci sono millemila cose che non vanno (per forza, dico io, quella sceneggiatura l’han maneggiata in troppi), una su tutte: ma perché i cattivoni han voluto anche Lois sulla loro astronave? Per riuscire a far fuggire superman quando ce ne fosse stato bisogno? Demenziale!
    Ho trovato ottimo il cattivo Zod (merito di M.Shannon che è attore da fascia A) e la mamma di Clark (una braverrima Lane).
    Quel che a mio parere non si è capito di questi film è che lo “spacca, spacca, spacca” va anche bene, ma 5 minuti ogni 30, non 30 minuti consecutivi; fatto così diventa anonimo, ti rimbambisce.
    Quello che mi atterrisce da morire è che Goyer è lo sceneggiatore di del reboot di “Godzilla”…

    1. Ma Snyder è un regista così…non riesce a fare un film senza botti improbabili e, francamente, noiosi…
      Il reboot di Godzilla sceneggiato da Goyer ci mostrerà il lucertolone depresso e sconsolato in preda ai dilemmi morali.
      😀

  9. Ehi………..
    Anche io ho i tag “lammerda” e qualcosa di simile a “orrore e raccapriccio”…
    Tutto senza mai accorgermi che avevi iniziato tu… Ooooooooh, questo è ammore.

    Io sto piangendo da settimane, e da purista del kryptoniano ero anche riuscito a digerire il reboot, pulendo la mente e sperando in un bel lavoro. Ora cerco vendetta.

    1. Il nostro ammmmore è più forte delle divergenze su Prometheus e viene rinnovato dall’odio per Snyder e questo zupperman brutto che più brutto non si può.
      Con tutti i pregiudizi che ho nei confronti del regista, anche io avevo sperato in un buon lavoro…

  10. Premetto che nessuna recensione è inutile anche se arriva in ritardo, men che meno le tue, detto questo parlo del film: ancora devo vederlo ma siccome sono un vecchio acido e odioso già so che non mi piacerà, per diversi motivi intanto non amo i reboot, i remake e quant’altro , poi c’è la faccenda della figura di Superman, a suo tempo criticai il “nuovo” Batman e questo Superman segue la stessa scia, il tipo con la calzamaglia con la S era nato come esempio positivo, ovvero ancora una volta c’era la voglia di sperare e di sognare e qui mi pare di capire che manca (d’altronde è l’accusa che faccio al tuo Steven…) , e ribadisco c’è un solo Superman che ha dimostrato fino al suo ultimo giorno di vita di esserlo per davvero.

    1. Che l’icona Reeve sia molto complicata da far dimenticare, sono d’accordo con te. Io non denigro a prescindere l’idea di un reboot, pretendo solo un briciolo di coerenza. E qui è venuta del tutto a mancare.
      Manca il suo essere esempio positivo. Manca la figura dell’eroe “buono”.
      Questo Superman non è Superman.

      1. zagofra · · Rispondi

        Premetto che il film a me è piaciuto e pure tanto, quindi sono pesantemente di parte……….
        Vorrei far notare una cosa che in tanti sembrano non aver capito, ma che in realtà è il cardine intorno al quale ruota tutto il film: questo è un film sull’uomo d’acciaio, non su Superman. Clark/Kal-El Superman, il Superman che tutti noi conosciamo e amiamo, buono, buono in modo assurdo, che si farebbe schiacciare da una montagna intera piuttosto che far crepare un gattino, il boy scout per antonomasia, ecc… lo diventa praticamente alla fine del film. In questa versione Clark semplicemente fa esperienza sbagliando, cercando la sua strada, migliorandosi fino a raggiungere la perfezione e diventare il paladino del bene, canonico che solitamente si associa a Superman. Sintomatico in questo senso il suo primo volo, parte alla Ralf-Supermaxieroe, con tanto errori e schianti vari, ma si conclude con il ns. eroe che parte sparato come un missile volando in maniera impeccabile. Se lo si guarda da questa prospettiva le cappellate che fa strada facendo, tipo la distruzione dei palazzi, dire molto ingenuamente che è nato in Kansa, ecc… le si accettano, perché solo sbagliando si può imparare qualcosa. Qui Superman non è un supereroe fatto e finito, è un supereroe ancora in fase di definizione, che prende lentamente coscienza di se, dei suoi poteri e delle sue responsabilità, che matura, anche in quest’ottica la morte di Zod ha senso ed è giustificatissima per definire la psicologia dell’eroe che vedremo nei sequel. Non per niente Clark viene chiamato/definito come Superman UNA sola volta in tutta la pellicola. Qui, infatti, non diventa automaticamente Superman non appena si infila il costume, anche perché non si palesa al mondo quando si sente pronto per farlo, super preparato al suo ruolo di salvatore dopo aver passato anni e anni di seminario con il babbo morto, qui si ritrova a dover affrontare un’invasione aliena volente o dolente dopo aver saputo da nemmeno 2 ore chi è in realtà, da dove arriva e cosa può diventare per il genere umano se solo lo volesse, è un’eroe ancora in bilico e riluttante. Se permettete c’è una gran bella differenza. Nei prossimi film, se e quando li faranno, allora li vedremo veramente Superman, qui era “solo” l’Uomo d’acciaio, che saranno pure la stessa persona, ma non sono la stessa cosa. Io ho molto gradito quest’approccio ad un personaggio così complesso, l’ha reso più realistico e meno stereotipato, perché pensatela come vi pare, ma dal mio punto di vista nessuno nasce già perfetto sotto tutti i punti di vista, nemmeno Superman e vedere un Clark indeciso, insicuro che al primo volo sbaglia e si schianta mi ha fatto decisamente più piacere della versione fine anni settanta in cui Clark dal momento in cui arriva in città in poi salva tutto e tutti, sempre e comunque e non sbaglia mai un colpo. Ribadisco che il problema alla base di questo film fondamentalmente è la prospettiva con cui lo si guarda. Se ci si aspetta di vedere il classico Super alla vecchia maniera se ne resterà amaramente delusi, se lo si guarda sotto l’ottica che si sta guardando un film che racconta la storia di un alieno quasi onnipotente, che non sa bene ne chi è, ne di cosa è capace, ma che pian piano intraprende la strada dell’eroe armato di tanta buona volontà e determinazione allora lo si apprezza per quello che è: un buon film d’intrattenimento.

        1. Sono d’accordo, non è un film su Superman.
          Il protagonista è un alieno che arriva sulla terra. Ha un potere enorme che non sa come controllare, e quindi deve allenarsi. Dopodichè deve affrontare 3 alieni venuti per reclamarlo e per distruggere il mondo.
          No, non è un film su Superman.
          E’ Dragon Ball.
          Più precisamente, la saga dei Saiyan.

          1. zagofra · ·

            Ma è la quadratura del cerchio!!! Visto che Dragon Ball Evolution sembrava più un film ispirato al telefilm Smallville che al fumetto/anime omonimo, che Akira Toriyama per il personaggio di Goku si è rifatto e pure parecchio a Superman, mi sembra anche giusto che L’Uomo d’Acciaio ricordi vagamente la saga dei Syan di Dragon Ball…………..a volte si da, a volte si prende……..

            Scherzi a parte se si guardano i fumetti sia di Superman che di Dragon Ball si possono notare numerose similitudini, alla fine sempre di alieni super forti e super veloci praticamente indistruttibili entrambi parlano, che un film su Superman girato al giorno d’oggi ricordi Dragon Ball e viceversa mi sembra abbastanza normale e sarà che io ho amato in modo particolare quell’anime, ma a me tali similitudini non danno fastidio, anzi…….

            E’ sempre questione di punti di vista……….

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