Fast & Furious 6

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Regia – Justin Lin

Se c’è una cosa che Hollywood sa fare, è azzeccare la formula giusta, possibilmente da ripetere nei secoli dei secoli e amen. Era il 2001 quando Rob Cohen portò per la prima volta sullo schermo la storia di Dominic Toretto e della sua banda. Vin Diesel, all’epoca, era praticamente uno sconosciuto. Il film costa 38 milioni di dollari e ne incassa 144. Una cifretta così, senza importanza. Era ovvio che si sentisse la necessità di mettere subito in cantiere un seguito. Solo che in 2 Fast 2 Furious manca proprio Vin Diesel. Oltre a essere un film brutto che Signore mio aiutami, gli incassi calano e fino al 2006 della saga con i bolidi e le corse clandestine non se ne sente più parlare.
Poi un bel giorno, un regista taiwanese, tal Justin Lin, riprende in mano le fila del discorso. L’errore del secondo capitolo si ripete: niente Vin Diesel. Cambia anche l’ambientazione, vengono messi in mezzo nuovi personaggi. Credo di essere una delle poche persone al mondo a cui Tokyo Drift non è dispiaciuto più di tanto. Soprattutto a causa della regia di Lin. Lui con queste cose ci sa fare, e si vede. Fatto sta che la Universal gli consegna le chiavi del franchise e, nel 2009, si decide di tornare alle origini, richiamando il cast del primo episodio e facendo tornare Vin Diesel protagonista (non nomino Walker perché lui è un cartonato semovente, c’è o non c’è non se ne accorge nessuno). È il momento di Fast & Furious, che in Italia esce con la didascalia “solo parti originali”, così che noi poveri stolti potessimo comprendere l’astruso concetto della presenza di Vin Diesel e Michelle Rodriguez. fast_and_furious_6-wideMa è l’anno scorso che Justin Lin sorprende tutti con Fast 5, un action della Madonna, in cui al solito Diesel si affianca The Rock, per la gioia di grandi e piccini, le sequenze con le macchine diventano ancora più estreme ed esasperate (memorabile quella con la cassaforte) e ci si diverte come matti a guardare questo gruppo di delinquenti piloti che sfreccia per le strade di Rio facendo un casino bestiale. E che belli quei macchinoni.
C’era quindi una certa aspettativa per il sesto capitolo della saga. Questa volta si riesuma (è proprio il caso di dirlo) Michelle Rodriguez, come annunciato prima dei titoli di coda nel film precedente. E c’è anche la new entry Gina Carano che come tira mazzate lei, non lo sa fare nessuna.
Il risultato è la tamarrata definitiva, che eleva ad arte il concetto stesso di tamarrata, lo porta a un livello tale che neanche c’è più bisogno di un briciolo di verosimiglianza. Fast & Furious 6 esiste e prospera con il solo scopo di farci vedere bolidi modificati che mandano Londra nel panico, scazzottate funamboliche con gente che ti prende a capocciate al volo, carri armati che maciullano automobili e persone su un ponte e aerei che vomitano macchine e fiamme schiantandosi al suolo.  Vin Diesel e The Rock sono pompati in un modo fantascientifico che tu stai lì e ti chiedi se sono finti. Gina Carano e Michelle Rodriguez si gonfiano di botte. La Carano dirà tre battute in tutto il film, le dice pure male perché sanno tutti che non è un’attrice, ma vederla esibirsi nella sua specialità donna di menare è paradisiaco. Ogni tanto c’è qualche siparietto comico che ti strappa anche un sorriso. L’ambientazione londinese è uno spettacolo e ogni auto utilizzata e poi sfasciata è un piccolo capolavoro. Appare anche in un cameo Jason Statham. Il che significa che attendo il settimo film con la bava alla bocca.
Justin Lin, grazie di esistere. La mia vita sarebbe più triste senza di te.

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Non starò qui a fare l’apologia del film onesto, semplice, che promette ciò che mantiene. Sarebbe del tutto superfluo, con un prodotto come Fast & Furious 6. Trama inesistente e pretestuosa, con un terrorista spietato e malvagio da fermare a ogni costo. E fermare il terrorista è la scusa per inseguirlo coi macchinoni. Bisogna far rinsavire Michelle Rodriguez che è entrata nella banda del terrorista malvagio. E far rinsavire la Rodriguez è una scusa per mettere su una corsa al cardiopalma per le strade di Londra. Fast & Furious 6 è un lungo e sfrenato inseguimento intervallato da tante botte e con una sceneggiatura di sei pagine in tutto che lo tiene insieme con lo sputo.
E va benissimo così.
Avrei solo gradito meno CGI nella gestione delle varie acrobazie automobilistiche. Ma mi rendo anche conto che la città scelta come cornice non permetteva una grande libertà d’azione. Anche perché quando poi ci si trasferisce sul famoso ponte con il carro armato, gli effetti diminuiscono e gran parte degli stunt è fatta dal vero.
Mi è anche mancata l’eleganza raffinata di Brian Tyler alla colonna sonora. Ma anche Lucas Vidal si difende bene.
Tutto sommato questo sesto capitolo è peggiore del quinto. Ma si lascia guardare senza problemi. Ci si diverte un mondo e si esulta a ogni schianto.
Andate a vederlo in sala.

28 commenti

  1. Il risultato è la tamarrata definitiva, che eleva ad arte il concetto stesso di tamarrata

    ecco:la frase aglio,croce,acqua benedetta per ogni splendido Occhialuto 🙂

    ciao!Ti auguro un meraviglioso sabato.

    ps:visto il primo al cinema,piaciuto grande Vin. Poi diciamo che non mi garba come serie e genere

    1. Bè, è una tamarrata totale, in effetti. A me garbano i macchinoni che corrono veloci veloci, quindi con Fast & Furious mi diverto tantissimo

      1. che corrono veloci veloci e rispettano i ciclisti ? 🙂

        in compenso questa saga piace a mio padre !

  2. Helldorado · · Rispondi

    Me lo vedrei giusto per Gina Carano…della serie ho visto solo i primi tre perchè un mio amico insisteva tanto. Alla fine mi ci son pure divertito 🙂

    1. Però io un’occhiatina al quinto la darei perché è davvero spettacolare 😉

      1. Helldorado · · Rispondi

        Se riuscirò a smaltire una certa lista…forse… (se capita tipo su Sky, magari lo vedo)

  3. Anche a me Tokyo Drift è piaciuto molto 🙂

    1. Evviva! E siamo in due 😀

  4. In lista, in lista 😀

    1. UN’ora e mezza di divertimento assicurato

  5. Si, peggiore del quinto…ma fondamentalmente sticazzi, merita la visione e non vedo l’ora che esca il settimo 😀

    1. Il settimo con Jason sarà uno spasso 😀

  6. Non m’aspettavo gradissi questa saga, avrei pensato al marchio infamante! 😀 Ti dirò, macchine che corrono non è proprio ciò che mi piace, ma li ho visti tutti al cinema con gran godimento per due motivi (in ordine di gradimento): A – Nella mia top 10 “attrici di pucciose”, ci sono sia Michelle che Jordana (dopo “The faculty” non potevo che adorarla) B – Vin D 😀
    A me Tokyo D (in quasto ambientato in Asia) è piaciuto e poi diciamo che la scena finale è addirittura “emozionante” 😀 😉
    Questo lo andrò a vedere in settimana 🙂

    1. A me piacciono i film ad alta velocità 😀
      MI diverto da morire a vedere le acrobazie, gli inseguimenti, le esplosioni e le scazzotate.
      tra i miei film preferiti c’è Death Race, quindi insomma… c’è una piccola tamarrina dentro di me.
      E siamo già in tre che gradiamo Tokyo Drift!
      Fondiamo il fan club

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Porca miseria, se lo fondate adesso non posso farne parte perché per me Tokyo Drift è proprio l’unico vero assente dei precedenti cinque, considerato il fatto che dopo il triste e banale secondo capitolo avevo preso la ferma decisione di riprendere in considerazione il tutto solo con il ritorno di Vin Diesel alla guida (saltando quindi a piè pari il terzo film)…però, a questo punto, potrei anche recuperarlo e magari diventare membro onorario aggiunto del club 😉

        1. Sì, recuperalo Giuseppe, non è affatto male. Cafone a livelli estremi. E’ stato sfortunato perché era praticamente uno spin off, però merita 😉

        2. Devi devi.. 🙂
          Le scene di “allenamento” sono molto gustose, c’è Sonny Chiba (e già questo basterebbe) e la scena finalissima “gasa” a dovere 😉

  7. Il vero appassionato di cinema come te si distingue perché riesce a far classifica tra film come il quinto e il sesto di questa serie 😀 Mitica! Però magari ora mi guardo il quinto e colgo le differenze.
    Io mi son divertito in egual maniera, con Vin che parla di famiglia (al suo imbolsito collega amico ex poliziotto che insomma potevano metterlo a dieta ma si sa, i padri di famiglia…) e scenette del tipo “cara so che abbiamo appena avuto un figlio ma devo andare a rischiare la vita con tuo fratello” “certo caro vai pure ti preparo io la valigia che sono così felice che andate assieme, mal che va perdo tutti i parenti in un colpo solo” 😀

    1. 😀
      Il quinto ha una “trama” un po’ più strutturata e poi c’è la sfida tra Vin Diesel e The Rock che spacca 😀
      MIo dio Walker è diventato un panzerotto 😀 😀

  8. Davvero il secondo faceva schifo?? Io me lo ricordavo tamarrissimo ma divertente…devo riesumarlo e rivedere le mie convinzioni…magari crescendo son maturato 😉

    1. No è che Vin Diesel non c’era, a me Walker non piace per niente e mi sembrava girato un po’ alla come capita.
      Lin invece è un regista che, nel suo ambito, è molto geometrico e professionale 😉

  9. Quindi dici che ho fatto male a passare dal 2 (brutto, me ne resi conto appena capii che il buon Vin Diesel non sarebbe apparso…) al 6 saltandoli tutti?
    Perché il 6 è stato veramente divertente – forse giusto il cattivo si poteva fare qualcosa di meglio, una volta visto che nel 7 ci sarà Jason Statham il “Jude Law muscoloso” di questo è stato un po’ ridimensionato.

    P.S. L’ho detto che alla scena conclusiva dell’inseguimento del carro armato in sala c’è stata una standing ovation e che per una volta ho applaudito al cinema anche io?

    1. La scena del carro armato è epica. Anche da me è scattato l’applauso con la gente che faceva il tifo.
      Mancava solo il lancio di pop corn.
      Io ti consiglio una maratona dal 3 al 5 😀

      1. Mi pare un ottimo consiglio, mi organizzo 🙂

  10. Standing ovation al flying headbutt di Vin e alla doomsday clothesline in combo con The Rock… roba da wrestlemaniaci, com’ero da ragazzetto 😀

    1. La capocciata ar volo è da paura. Al cinema sono saltata anche io 😀

  11. Andate a vederlo in sala con il vostro Kamerata preferito che vi sfonda una coscia ogni volta che Gina picchia o che inquadrano la Rodriguez…Bavetta alla bocca e via i palati fini per un film che sai già nel momento in cui decidi di andare a vederlo che guarderai una coattata di proporzioni colossali. Ma il cinema non può essere sempre una roba per palati fini, no? 😀

    1. A noi che ci piace il cinema di livello, ci piacquette anche fast and fuorious 6 😀
      E la capocciata al volo, bè, roba che entra diretta negli annali del nuovo cinema cafone

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