Texas, 1974

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Tornano le duocensioni. Quei piccoli viaggi nella storia del cinema che ci divertiamo a fare insieme, Hell e io. Questa volta tocca a un film speciale, che ha davvero cambiato per sempre la faccia dell’horror. Un film che ancora oggi fa paura e che una serie infinita di seguiti, remake, reboot e riproposizioni in 3d non è riuscita a toglierci dalla memoria. Parliamo dell’esordio di Tobe Hooper, parliamo di Non Aprite quella Porta. Roba seria.

La recensione, se così si può chiamare, è sul blog di Hell. Questo è il link. L’ho postata io, perché Hell è in pausa. Ciò significa che la collaborazione si fa molto più stretta e che, credo, ne vedrete delle belle.

Buona lettura e buon divertimento.

Un po’ di musica

7 commenti

  1. E da oggi, per la felicità di grandi e piccini, si può commentare sul mio blog anche con gli account dei social network! 😀

    1. E così tutto sarà più facile 😀

  2. Helldorado · · Rispondi

    Lucy e Hell, gli Starsky and Hutch delle recensioni. 😀

  3. Giuseppe · · Rispondi

    Bella recensione piena di aneddoti su un set sofferto e realistico che non conoscevo così a fondo, compreso “le parfum de merde” del povero Hansen che aggiungeva quel tocco di verosimiglianza in più alla degenerazione del suo Leatherface 😀
    Riguardo a Hooper, è vero…stranamente, rispetto ai colleghi, dopo l’esordio -e che esordio- pare essersi trasformato in un onesto mestierante o poco più ed è un peccato, francamente (ad esempio il suo Lifeforce mi era piaciuto, per quanto come regista potesse non trovarsi esattamente a proprio agio con l’horror/sci-fi di marca british che stava affrontando e che di fatto, non appartenendogli, lo limitava)…

    1. Grazie, Giuseppe. I retroscena secondo me sono il segreto dietro ciascun film, soprattutto a distanza di decenni: spiegano quasi tutto ciò che la semplice visione non può rivelare. 😉

    2. Hooper è stato un arrabbiato vero, un selvaggio della macchina da presa. Solo che poi non si è mai “civilizzato” e nel cinema degli anni successivi, si è trovato spiazzato.
      Io credo che Poltergeist sia un film eccezionale, ancora oggi capace di mettere terrore vero. Però rimane un unicum nella sua filmografia.
      La cosa è piuttosto singolare

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Anch’io la penso così su Poltergeist…certo, la presenza attiva di Spielberg deve aver contribuito non poco al risultato finale. Forse altre collaborazioni tra lui e Hooper avrebbero potuto dare altri risultati di questo livello, chissà…

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