Impossible Movies Project – Le Montagne della Follia

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Mr. Giobblin di Minuetto Express ne sa una più del diavolo. La sua ultima iniziativa è di quelle divertentissime e imperdibili: prendere un film inesistente e scriverci una recensione sopra. Ma non un film che ci inventiamo noi blogger. Un film la cui produzione è stata annunciata, la cui sceneggiatura è stata magari scritta e revisionata più volte, un film con un regista già pronto e a cui è mancato sempre qualcosa per vedere la luce. Potete partecipare tutti voi che avete un blog che si occupi, anche sporadicamente, di cinema. Basta seguire le regole, enunciate da Giobblin in questo post.
Da lovecraftiana di ferro, sono sempre stata affascinata all’idea di Del Toro che affronta un progetto così ambizioso come Le Montagne della Follia. Peccato che la Universal gli abbia bloccato i fondi perché il buon Guillermo non voleva metterci una storia d’amore. Le ultime notizie dicono che il film ancora non è del tutto dato per morto e sepolto, ma ci si spera poco. E comunque, se mai si dovesse fare, sarà sempre una cosa molto diversa dall’idea iniziale che lo stesso Del Toro aveva in mente. Mi sono divertita a immaginare ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. Spero diverta anche voi che leggete.

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Alla fine Del Toro ce l’ha fatta, anche se con ogni probabilità il flop commerciale del suo Le Montagne della Follia, comprometterà la sua carriera. Costato 250 milioni di dollari, grazie all’intervento della Paramount che ha lasciato al regista totale libertà creativa, il film incassa appena 10 milioni nella sua prima settimana di programmazione. Era dai tempi de La Cosa che non si assisteva a un fiasco simile. Il che conferma quanto il pubblico sia disabituato a un immaginario adulto e molto poco rassicurante, a un modo di fare cinema che tocca i tasti di solitudine cosmica e orrori ignoti, che non si lascia andare allo spavento facile, ma fa alzare gradualmente il tasso della paura, fino a tramutarla in un’angoscia soffocante che, a fine visione, non ti si stacca di dosso.
Del Toro, nel trasporre sullo schermo la novella di Lovecraft, compie delle scelte radicali a partire dal cast: niente ragazzini dal bel musetto, ma tre nomi di sicura professionalità: Ron Perlman (Lake), Hugo Weaving (Dyer) e Caleb Landry Jones (Danforth). Fortunatamente, Tom Cruise ha abbandonato il progetto poco prima delle riprese e si è dovuti correre ai ripari.
Una programmatica scelta di essere antispettacolare. Un film con pochissima azione, dialoghi ridotti all’osso. Del Toro elimina anche la voce fuori campo, che poteva essere un espediente narrativo in grado di rendere più comprensibile la trama, e lascia che siano le immagini e i lunghi silenzi a parlare.
Le riprese aree sulle rovine della civiltà degli Antichi sono da mozzare il fiato. Scenari desolanti, di un bianco che ti acceca, deturpati da queste costruzioni impossibili che spiccano come propaggini vive emerse dalla terra. Il tutto fotografato dal fedelissimo Guillermo Navarro, qui alla sua prova migliore.
At+the+Mountains+of+Madness-1Ho letto molte critiche rivolte a questo film: è lento, è incomprensibile, non succede niente. Alle prime proiezioni negli Stati Uniti, il pubblico usciva dalla sala a metà film, o perché troppo annoiato, o perché troppo angosciato.
Il problema è che Lovecraft al cinema non è cosa facile da riprodurre, lo abbiamo ripetuto un milione di volte su questo blog. E credo che non mi stancherò mai di ripeterlo. Del Toro sa che la rappresentazione degli orrori lovecraftiani è una battaglia persa in partenza. E allora sottrae e gioca sull’atmosfera, basandosi soprattutto su architetture enormi che sovrastano i suoi personaggi, quasi sempre ripresi in campi lunghi e schiacciati da quella grandezza, che sia naturale (le grandi distese di ghiaccio del Polo Sud, riprodotte in studio, o in alcuni esterni girati in Canada) o aliena (il tunnel dove si svolge tutto il finale). Il risultato è un film livido e cupo, un film che opprime e che non ha niente del monster movie che la Universal voleva che Del Toro realizzasse.
Anche perché le creature si intravedono a stento, appaiono quasi sempre ai bordi dell’inquadratura, non ci vengono mai fatti vedere a tutto campo e restano un mistero, sia quando all’inizio sono incastrate nei blocchi di ghiaccio, che nella seconda parte, quando strisciano alle spalle dei protagonisti nel tunnel, in una sequenza che sfocia nel terrore puro, quando la follia di Danforth esplode e Dyer resta l’unico lucido, e da solo, ad affrontare un incubo di cui Del Toro ci offre appena un’ombra, riflessa nelle sue pupille sgranate.
mountains-of-madnessLe Montagne della Follia non è un’opera per tutti. Girarla era un rischio produttivo di un certo rilievo e Del Toro (in veste anche di produttore esecutivo) potrebbe davvero vedere il suo futuro compromesso, dati gli incassi quasi nulli e l’accanimento dei critici specializzati e non. Eppure è un film per cui ogni appassionato dovrebbe ringraziare e che resterà come una delle più interessanti e riuscite trasposizioni da Lovecraft che siano mai state realizzate. Forse è un film che lo stesso H.P. avrebbe apprezzato e che, se si prende qualche libertà rispetto alla storia originale, soprattutto nell’ultima parte, rispetta pienamente sia il lato avventuroso (la prima mezz’ora sembra presa di peso da qualche film d’avventura anni ’40), sia quello propriamente horror del testo di riferimento. E riesce, se si vuole, ad avere una conclusione ancora più pessimistica e devastante rispetto al libro.
Gli avevano chiesto una storia d’amore, e Del Toro si è rifiutato di inserirla. Gli avevano chiesto un’attualizzazione della vicenda, e Del Toro ha scelto di ambientare Le Montagne della Follia nel 1932, gli volevano imporre una classificazione PG13 e invece lui ha preteso la R.
È andata male. Ma il film resta, voi no (cit.)
e0e291c9_thorfrostEcco. Mi sono divertita a immaginare un film che non esiste e, molto probabilmente, mai esisterà. Se davvero Del Toro lo girasse come l’ho pensato io, i risultati al botteghino sarebbero quelli che ho prospettato? E voi, Le Montagne della Follia al cinema, come lo vorreste? Ci sono film annunciati da anni e mai portati a termine che vi piacerebbe vedere? O di cui vorreste parlare sui vostri blog?

Aggiungo i link alle altre recensioni impossibili uscite oggi:

Song of Kali di Hell
Batman Triumphant di Mr Giobblin

27 commenti

  1. E però Del Toro si doveva soffermare di più sulle creature, perché Lovecraft stesso si sofferma un sacco, descrivendole nei minimi dettagli. Cosa che tra parentesi è il punto debole del libro. Però essendo mezzi diversi, questo visivo, si poteva osare!

    Bel film, Lucy. 😉

    1. Appunto per questo è stato grande, perché sa che una volta che descrivi le creature nei dettagli, perdi la battaglia con l’immaginazione dello spettatore.
      E visivamente, si va a finire nella brutta cgi con i cosoni che escono dal ghiaccio e fanno bubusettete 😀
      Grazie Cap 😉

      1. Secondo me dipende da come le mostri. Ovvio che se fai una cosa stile remake de La Cosa (perdona il gioco di parole), il risultato è uno scempio.
        Se invece la messinscena procede per gradi… secondo me se po’ fa. 😀

  2. Figata ‘sto film, si trova sul mulo??

    1. Gira una bruttissima versione cam che ti rovina totalmente l’esperienza. Vai a vederlo al cinema, dai 😀

  3. moretta1987 · · Rispondi

    Magari Del Toro riuscisse a fare così il suo Le Montagne della Follia! Per me sarebbe un sogno che diventa raltà e sarei in prima fila per vedermelo.Ottimo lavoro Lucia.

    1. E sarebbe un flop clamoroso 😀
      speriamo ci riesca…ancora non è detta l’ultima

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Io voglio che esca a tutti i costi questo film 😉 E qualche piccola, limitata apparizione dei mostri in piena luce la terrei anche in considerazione visto che mi fido di Guillermo e della sua capacità di mostrare il giusto in giusta dose, a maggior ragione visto che si tratta di Lovecraft. Eccellente la scelta dei protagonisti, solo un piccolo appunto…Tom Cruise nel ruolo dello Shoggoth sarebbe stato perfetto (e ci avrei fatto un pensierino anche per Katie Holmes nella parte di un Antico, magari) 😀

        1. Tom Cruise Shoggoth è perfetto. Per la Holmes invece c’è tutta una muta di cani da slitta pronta a una grande interpretazione. Non scomodiamo gli Antichi 😀

          1. Giuseppe · ·

            E’ che io penso a quei poveri cani, dover subire un’offesa del genere 😀

  4. Prendiamo le scenografie imponenti di Prometheus e l’orrore psicologico della Cosa di Carpenter, et voilà! Sarebbe fantastico… un cult, a prescindere dal risultato al botteghino.
    Chissà che del Toro ci riesca davvero, prima o poi.
    Intanto c’è questa fantarecensione che mi fa sognare *_*
    Ottimo lavoro, Lucy!

    1. Immagina tutti quegli orrori che se ne stanno ai margini del campo visivo e che escono fuori solo in attimi fulminei…
      immagina il ghiaccio e il tunnel immenso.
      Io ho i brividi
      Grazie Giovanni! e grazie per l’idea divertentissima

  5. Cavoli, se fosse così sarei in prima fila a guardarlo! *O*

    Brava, Lucia!

    Ciao,
    Gianluca

    1. La mandiamo a Del Toro con domanda in carta bollata 😀

  6. jackwalters81 · · Rispondi

    Gran bella recensione Lucia! Io ci spero alla grande, perchè si sa il Maestro rimane insuperabile, perfino al cinema, ma Del Toro è uno che sa fare il suo lavoro: ha portato sullo schermo opere oggi che nessuno osava immaginare (Hellboy ad esempio, seppur a modo suo). Tuttavia Lovecraft è oltremodo arduo, perchè l’aria soffocante e il pessimismo cosmico che lo caratterizza nessuno vuole digerirlo, nemmeno tanti fan carpenteriani di mia conoscenza…

    1. Io credo che le migliori trasposizioni da fumetti o libri siano quelle in cui il regista agisce in modo tutto suo, conoscendo l’autore in maniera approfondita, ma essendo anche in grado di tradirlo, se necessario.
      Del Toro compirebbe questa operazione alla grande. Peccato che non glielo lascino fare

  7. jackwalters81 · · Rispondi

    Scusate in anticipo se lo posto qui (eliminatelo se volete), ma mettete “mi piace”, se vi va, alla mia pagina su Facebook: https://www.facebook.com/LaPaginaDelKadath, Fantastico, Orrore e Sci-Fi nell’arte, letteratura, cinema e videogames!

  8. narratore74 · · Rispondi

    Sapete che questo giochino rischia di diventare pericoloso, vero?
    Prima Hell, con il suo “Il canto di Kali”, poi tu, con questo capolavoro… lo capite che poi ‘sti film li vogliamo vedere? 😉

    1. Magari da questo giochino nasce un’iniziativa mondiale di petizioni alle case di produzione per cominciare a realizzare qualche film decente 😉

  9. Ah, mi sta venendo l’acquolina…

    1. Magari un film così, eh? 😀

  10. Mi sa che non lo faranno proprio così, magari! Comunque tu e quel cane di hell mi avete davvero fregato… e adesso chi me li fa questi due film!?

    1. Mi impegno solennemente a realizzarlo da me medesima in tempi brevi: entro il 2123 avrai il film 😀

  11. Pensare che forse questo film non lo girerà mai, non così almeno, mi fa soffrire…

  12. Articolo straordinario… più vero del vero che non esiste 🙂
    E infatti ora sulle mie bacheche social cerco di farlo passare per reale 😀

    1. Vediamo in quanti ci cascano 😀
      Grazie Alessandro 😉

  13. Stefano Busato Danesi · · Rispondi

    Descrizione fantastica, voglio vederlooo!!!!

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