Signore dietro la MdP: una top 5

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Dovete sapere che febbraio, nel mondo civilizzato, è il mese delle donne e dell’horror. Il Women in Horror Recogniton Month è un’iniziativa a cui partecipano molti blog specializzati e che ha il compito di portare alla ribalta il ruolo che le donne hanno avuto nel cinema (e anche in altri ambiti della cultura) horror. Mi è sembrato doveroso segnalare la faccenda e, sebbene io non partecipi ufficialmente e direttamente all’iniziativa (sto aspettando il sigillo che viene fornito su richiesta dal sito ufficiale), voglio comunque dare un minuscolo contributo con questa top 5 del sabato.

Quando si pensa a donne e horror, di solito la prima immagine che viene in mente è qualche scream queen pronta per essere maciullata. E invece non è così. C’è un nutrito gruppo di registe, produttrici, sceneggiatrici, tecniche degli effetti speciali, montatrici e tanti altri reparti da aggiungere a caso, che da sempre contribuisce a fare grande il genere che noi amiamo tanto. Cominciamo a parlarne proprio oggi, e partiamo da quelle ragazze che si sono messe dietro la macchina da presa e hanno creato alcuni incubi degni di essere ricordati.

5. The Slumber Party Massacre – Regia di Amy Holden Jones

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Scritto dalla sceneggiatrice e attivista femminista Rita Mae Brown e diretto dalla futura autrice dello script di Mimic, The Slumber Party Massacre è uno slasher atipico, molto ironico e dissacrante. Ha dato vita a una saga che oggi consta di tre capitoli, tutti diretti da donne.
The Slumber Party Massacre non lesina né in violenza, né in nudità gratuite, com’era tipico degli slasher del decennio d’oro. La Jones è brava sia a dare ritmi da commedia, che quando invece deve premere sull’acceleratore del gore e degli omicidi. C’è lo zampino di Roger Corman, a cui la Jones inviò un promo con il prologo del film. Lo zio Roger ne fu talmente impressionato da affidarle la regia dell’intero progetto.
Si può vedere il film, sottotitolato, su youtube.

4. L’insaziabile – Regia di Antonia Bird

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Cannibalismo, Wendigo, Robert Carlyle mai così carismatico e cattivo. Ravenous è un film cupo, cruento e che mette addosso una sensazione di disagio estremo e profondissimo. La messa in scena della Bird è davvero da lasciare senza fiato. Forse uno dei migliori horror in costume di sempre. E per girare la sequenza finale (quella in cui Guy Pierce e Carlyle si massacrano di botte) diedero fondo a tutte le riserve di sangue finto presenti sul set. Applausi.

3. Outrage – Regia di Ida Lupino

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Ok, Ida Lupino è un mito. Un centinaio di film da attrice, più di quaranta titoli come regista, tra cinema e televisione e, nel 1950, un’opera coraggiosissima e forte come questo Outrage, che davvero, all’epoca bisognava avere una mentalità in anticipo di qualche decennio per aver la forza di narrare una storia simile.
Outrage racconta della vittima di un’aggressione (non viene mai detto esplicitamente di cosa si sia trattato, ma si capisce molto bene lo stesso) e della sua successiva discesa all’inferno. Isolata dalla comunità in cui vive, mal supportata dalla polizia, in preda a un terrore costante, la protagonista Ann (Mala Powers) si trova a vivere una situazione disperata e senza vie d’uscita. Outrage è, ancora oggi, un’esperienza dolorosa. E il merito è tutto della regia della Lupino.
Mito.

2. Il Buio si Avvicina – Regia di Kahtryn Bigelow

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Su questo film, e sulla Bigelow, ho già detto anche troppo. Siamo a un livello superiore, di fronte a un talento e a delle capacità così evidenti e cristalline che io posso solo inchinarmi e ringraziare.
I vampiri della Bigelow, nel 1987, erano diversi da qualsiasi cosa si fosse vista prima sullo schermo. Erano brutali e feroci. Un gruppo sgangherato di reietti che però, proprio per il loro essere così uniti (una famiglia, anomala, ma pur sempre famiglia) attraggono in maniera irresistibile il protagonista umano del film. Come tutti gli autori, Kathryn contamina l’horror con le sue ossessioni personali. E dimostra di avere, all’esordio (The Loveless era una co-regia), una padronanza tecnica e un’idea di cinema che possiedono solo gli dei.

1. Pet Sematary – Regia di Mary Lambert

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Ma la palma di miglior horror mai diretto da una Signora  va a Pet Sematary, perché non è facile portare sullo schermo il romanzo più cattivo di Stephen KIng, uscirne vincitori e addirittura essere più spietati di lui. E condensare il tutto in 103 minuti, apportando tagli sacrosanti, ma lasciando inalterati tutta la disperazione e il senso di sconfitta ineluttabile che il libro si porta dietro. E ficcarci in mezzo i Ramones, perché miss Lambert veniva dal videoclip e con le colonne sonore ci sapeva fare.

21 commenti

  1. Senza togliere nulla alle altre : Ida Lupino, forever! Ho una grande e fortissima passione per questa donna,per il modo coerente e contro con cui si è imposta in quegli anni.Come regista è davvero fenomenale .A me per esempio è piaciuto molto anche il suo film La Grande Nebbia, (in realtà il vero titolo tradotto:il bigamo).
    Pet sematary e Il buio si avvicina sono dei grandissimi capolavori, ho perso di vista la Lambert però

    L’unico film che non mi è piaciuto molto,ma devo come sempre rivederlo per magari correggere il giudizio , è l’insaziabile
    Ottima top five,la condivido ok?

    1. Bè, sì, la Lupino, se non altro per motivi temporali, meriterebbe un post a parte tutto per lei.
      La Lambert si è un po’persa tra produzioni televisive e cose molto brutte fatte per il direct to dvd.
      Ma ancora lavora, quindi magari, prima o poi, uscirà qualcosina.

  2. grande bigelow!
    però anche la number one sembra interessante….

    1. La Number one spacca (va). Cimitero vivente ti mette ancora oggi una strizza bestiale addosso. Poi sì, l’abbiamo un po’perduta…

  3. thriller87 · · Rispondi

    A parte Slumber party massacre (che recupererò !) e Outrage (di Ida Lupino ho visto solo l’ottimo The hitch-hiker) sono film che ho visto.E sono delle scelte della madonna ! Complimenti !

    1. Slumber Party Massacre lo puoi vedere subbato sul tubo. E’ divertentissimo, te lo assicuro 😀

  4. Della Bigelow ho un’adorazione da quando ho visto (e rivisto, e rivisto, e rivisto…) Strange Days ma amo tutti i suoi film. Pet Sematary merita il podio e mi hai fatto venire voglia di rivederlo. Sul resto ho da documentarmi 😉

    1. Vabbè, Kathryn non si batte. Siamo su un pianeta quasi alieno. E infatti sto già sbavando per Zero Dark Thirty di cui parlerò sicuramente la prossima settimana.
      E’sempre un piacere rileggerti in sede commenti 😉

  5. Non ho visto Outrage ma a questo punto devo proprio rimediare! Bell’articolo.

    1. Grazie e benvenuta da queste parti!

  6. moretta1987 · · Rispondi

    Una top 5 veramente tosta Lucia e ti sei pure ricordata di quel gioiello de L’Insaziabile 🙂

    1. Bellissimo l’Insaziabile! Quasi quasi me lo rivedo e gli dedico un post a parte 😀

  7. kathryn è una Dea,è talmente oltre le capacità tecniche e artistiche di moltissimi e moltissime registi e registe ,è talmente una peckinpah in gonnella che le perdono pure un film di mera,assoluta propaganda yankee.Anzi,Zero..lo guarderò assolutamente.
    Sarei anche curioso,se puoi,sapere che ne pensi di Lincoln,per me deve essere davvero un filmone.Non ho avuto modo di vederlo al cine,ma lo voglio prendere in dvd eh! ^_^

    Anzi,visto che tutti dite che l’Insaziabile sia un filmone mo vado su youtube e me lo rivedo.
    ciao,buona notte eh

    ps:lunedi avanza due secondi che sul mio blog parlerò un po’ di te ,cioè in realtà del tuo blog ok ? :- )

    explorer mi ha già rotto le palle,passiamo a chrome va…

    1. Non ho ancora visto Lincoln. Appena riesco ad andare al cinema ci faccio un post dedicato.
      Zero Dark thirty, a quanto si dice in giro, dovrebbe essere davvero molto bello.
      Io prima di parlare di propaganda, gli darei un’occhiata.

      1. zero per forza è bello, è di kathryn.
        Sul resto, se mi permetti e rispettando per quanto mi riguarda il tuo punto di vista, mi pare chiaro che sia propaganda: racconti la cattura di bin laden,mostrando una linea che poi è quella ufficiale.
        Non tenendo conto della mole impressionante di documenti e studi che raccontano altro.
        Non è un male e a me piacciono i film di propaganda,per me lo è. Magari mi sbaglio,e allora poi scriverò un bel post di autocritica come sono abituato a fare, (non penso di aver sempre ragione,ma nemmeno sempre torto).

        Allora aspetto di leggere i tuoi post sul filmone della nostra amatissima Kathryn e quello su Lincoln,che mi interessa assai.

        Buona domenica eh!

        1. Però tu devi anche considerare che la sceneggiatura del film era pronta sin dal 2010. E che poi sono stati, per forza di cose, obbligati a cambiare qualcosa. Ma la storia di Maya (la protagonista del film) è rimasta invariata.
          Quindi non si tratta di un film propagandistico nato come sponsor delle operazioni americane.

          1. prendo in considerazione questa tua informazione,poi chiaramente questo film lo guarderò , anche se esattamente come con l’opera di lars non la vedrò al cine,ma aspetto che esca in dvd…Oh,nessun che mi accompagni a vedere ste due pellicole ^_^

            ps:secondo me gangster squad deve esser una figata..Nick Nolte e Sean Penn…maddo….maddo!

  8. Ottima top 5 della quale, in effetti, mi rimane da recuperare solo l’unico titolo che non ho ancora visto e cioè The Slumber Party Massacre (perchè se ne parlate bene tu e Corman merita senz’altro 😀 ) …questa classifica del resto sta proprio a dimostrare -se mai qualcuno particolarmente poco sveglio non ci fosse ancora arrivato- quanto le Signore siano in grado di tenere testa perfettamente ai loro colleghi uomini. E a proposito dell’Insaziabile, l’idea di dedicargli un post non mi sembra per niente una cattiva idea 😉

    1. The Slumber Party Massacre è linkato in versione integrale sottotitolata all’interno del post.
      Dagli un’occhiata, sono curiosa di sapere che ne pensi. Per me è uno slasherino davvero ben fatto e divertente, con qualche tocco sarcastico molto femminile 😉

      1. L’ho visto e confermo anch’io la buona fattura e il divertimento, compresa la femminilità dei tocchi sarcastici che permettono di usare e “smitizzare” in modo davvero ironico – e nell’apparente rispetto formale bastante per costruire una buona tensione- i luoghi comuni di uno slasher tipico (i nudi, il killer, il gore, il body-count, ecc)…ad esempio, l’arma del delitto può ben avere qui un chiaro valore simbolico tale da meritarsi il giusto contrappasso (giusto una spuntatina 😉 ) e non vado oltre per evitare spoiler.
        Comunque per ogni evenienza è sempre meglio avere in casa una prolunga elettrica e mandare qualcun altro a prendere le birre in frigo (le pizze poi, meglio tutti insieme in pizzeria) 😀

        1. Mai andare da qualche parte da soli in uno slasher, è morte sicura.
          Comunque hai ragione: scorrevole, divertente, ironico quanto basta. Un bel prodottino anni ’80.
          😉

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