200 Horror

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Oggi avrei dovuto parlarvi di un film, Hitchcock per la precisione, ma poi il buon Davide di Strategie Evolutive ha scovato questa pubblicazione speciale della Rue Morgue e il mio cuoricino di appassionata si è sciolto. Rue Morgue è una rivista canadese, fondata nel 1997 da Rodrigo Gudino e attiva ancora oggi. Rue Morgue si occupa di cultura horror in tutte le sue forme: film, libri, web, videogiochi e musica. Distribuita quasi (qui da noi non arriva) in ogni parte del mondo, è anche possibile comprarla in edizione digitale, sia tramite abbonamento che acquistando i singoli numeri. Forse, dopo Fangoria, è la più importante rivista di settore che esista al mondo. E ogni tanto, fa ai propri lettori del regalini interessanti, come questo 200 Alternative Horror Films you Need to See, che in cartaceo costa una decina di dollari (volume illustrato, coloratissimo, visivamente splendido) mentre in ebook, appena cinque. Questa si chiama classe.

Ho comprato l’ebook due giorni fa e l’ho letto e riletto, andandomi a cercare notizie in giro sui film che non conoscevo (pochi, a dire la verità). Il concetto alla base di un’operazione del genere, è spiegato dai due curatori del libro, Dave Alexander e lo stesso Gudino, nell’introduzione: “This is a look at genre titles you probably haven’t seen and maybe didn’t even know existed. In other words, a valuable list for you (seasoned or neophyte horror film lover, it makes no difference) of features that we thin demand your attention”.

kinopoisk.ru

Quebec Horror

Non Aprite quella Porta lo abbiamo visto tutti, questo è sicuro. Ma quanti di noi conoscono, per restare nello stesso anno di produzione, film come Deranged o The Cars that Ate Paris?
Che è poi un tipo di lavoro molto simile a quello che sto facendo io, nel mio piccolo, con la mia rubrichetta preferita.
Non si tratta di andare a scovare robetta insulsa, nello spirito di rivalutazione dei B movie. Non è una ricerca del trash, anche se c’è un capitoletto dedicato ai dieci film così brutti da essere belli che è necessario vedere, affrontato con spirito goliardico e ironico.
200 Alternate Horror Films si occupa di tutte quelle pellicole che hanno contribuito a fare la storia del genere e che magari sono cadute nel dimenticatoio, o appartengono a cinematografie non troppo conosciute (canadese, francese, tedesca, austriaca), o che non essendo state distribuite e prodotte da major, hanno avuto difficoltà a sfondare.
Il libro è un’opera collettiva, a cui hanno contribuito tutti i redattori di Rue Morgue: a ogni film è dedicata una breve ma sempre approfondita recensione, scritta con professionalità, competenza e una conoscenza enciclopedica del genere e dei suoi meccanismi. Nessun aspetto del cinema horror viene tralasciato: abbiamo ghost story, zombie movie, splatter, slasher, torture porn e survival.
Si spazia in ogni epoca, dagli anni ’20, fino ad arrivare a Byzantium, il nuovo film di Neil Jordan che quelli di Rue Morgue hanno già visto e che entra subito di diritto in questa galleria di imprescindibili.

Ma 200 Alternate Horror Films non si limita a essere un listone. Contiene anche interviste, approfondimenti e dossier. Volete sapere per quale motivo Guillermo del Toro adori oltre ogni limite L’Arcano Incantore di Pupi Avati? Oppure, ci credete se vi dico che quando Stuard Gordon ha diretto Dagon aveva in mente, come stile, il Dogma? Se vi interessa, c’è anche una lunga intervista a Lewis Teague su come ha realizzato il capoccione del coccodrillo per il suo Alligator.
Insomma, una piccola bibbia che farà la gioia di molti appassionati, che costa davvero poco e che vale ogni centesimo speso.

Byzantium

Byzantium, di Neil Jordan

E ora, fatta la giusta celebrazione dei redattori di Rue Morgue e del loro volumetto, fatemi aggiungere due parole: dei 200 film elencati nel libro, una buona percentuale è inedita o di difficile reperibilità qui in Italia. Grazie alla rete, ai sottotitoli, ai Dvd di importazione e al fatto che, dopo anni di visioni in lingua originale, non è più un problema per me vedere un film in inglese, sono riuscita a vederne almeno 150. Colmerò le mie lacune al più presto, perché ci tengo ad avere una conoscenza il più vasta e completa possibile del genere che preferisco.
Non dico questo per vantarmi di chissà che cosa (una gioventù sprecata a guardare i mostri, magari) ma perché, con un bagaglio piuttosto ampio di film alle spalle, posso permettermi qualche osservazione sull’approccio critico usato dai vari recensori.
Non c’è nessuna distinzione tra cinema “alto” e “basso”. Ogni opera viene trattata con la stessa serietà. Si passa con scioltezza da Dreyer a Neil Marshall (sì, c’è anche lui, che credevate) senza che il primo ne esca svilito e il secondo intellettualizzato. Non si cerca di nobilitare chi non ne ha bisogno, ma si prende in esame il film in sé, la sua sceneggiatura, la sua regia, i motivi della sua riuscita.
Ecco, sarebbe bello che una cosa del genere venisse fatta anche qui da noi, sarebbe bello avere la libertà di parlare di cinema senza per forza fare dei distinguo tra ciò che è giusto e sbagliato, senza dover trovare per forza delle giustificazioni (spesso comiche) sul perché amiamo questo genere.

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imprescindibile

Esiste, altrove, un modo serio ma non da tromboni del cinema bis di avvicinarsi all’horror, nella consapevolezza che questo povero e bistrattato circo di sangue e budella, ha fatto, e continua a fare, la storia del cinema. E che il suo contributo non va considerato con un sorrisetto accondiscendente, ma va analizzato senza limitarsi ai vari Friedkin e Romero. Perché forse l’horror ha avuto, nel corso dei decenni, molti più meriti nella creazione del linguaggio cinematografico contemporaneo, di tanti altri generi molto più blasonati e socialmente accettabili.
C’è chi se ne è accorto. Noi aspettiamo qui al palo.
Buona lettura.
Musica

 

20 commenti

  1. Sarebbe un’ottima cosa se ci fosse qualcosa di simile anche in qui da noi, anche solo per spargere conoscenza a destra e a manca che è sempre una buona cosa.
    Ah, dimenticavo che siamo in Italia, chissà .

    1. Io credo che si possa fare. U:U
      stiamo lavorando per voi ❤

  2. Le macchine che distrussero parigi di Peter Weir è un film bellissimo! L’ho visto minimo 20 anni fa,andavo alle superiori.Se per caso portando il mulo al torrente lo trovi guardalo,per me merita

    Sono felicissimo che Del Toro ami moltissimo l’Arcano Incantatore del mio amatissimo Avati. Purtroppo non sapendo l’inglese rimarrà un mistero.
    Da noi era uscito l’ottimo 100 film horror di Renato Venturelli mi pare e poi abbiamo la tua rubrica che va oltre alla rubrica da blog ^_^

    1. Sì, sì, l’ho visto anche il film di Weir, è abbastanza sconosciuto ed è di reperibilità difficile, ma c’è comunque il dvd su amazon.
      Il libro di Venturelli ce l’ho, l’ho letto e apprezzato, però va molto sul classico. Qui si tratta di titoli che non fanno parte (quasi per niente) della cultura ufficiale e accettabile del cinema dell’orrore.

      1. infatti,manca quello. Qualcosa che vada a indagare nei posti anche più oscuri del genere ma senza l’intellettualismo un tanto al chilo di chi vede trash e faaaaaantaaastico sempre accomunati.
        Non ci rimane che sperare nella tua operazione di riscrittura del cinema ! ^_^

        ps:hai visto che un Maestro come Stuart Gordon si è rifatto al Dogma di tu sai chi !!!! ^_^ ^_^ ^_^

    2. questo è il trailer del film di weir

      se dovesse interessare si può vedere diviso in tre parti

  3. Sono abbonato a Rue Morgue cartaceo da parecchi anni, mi mancano purtroppo solo alcuni dei primi 30 numeri, ormai esauriti (usati costano un botto, forse ristamperanno, i primi 3, che erano fanzine, sono stati ristampati in volume unico), questo di cui parli è un ottimo volume che raccoglie degli speciali usciti man mano nella rivista, credo sia una lettura imprescindibile per chi si interessa seriamente della materia. Purtroppo da quando Jovanka Vuckovic (una che gareggia a bevute con del Toro e rischia di farsela addosso pur di non perdere e non ammettere che doveva andare al bagno 🙂 ) ha mollato il posto di editor in chief la rivista è calata un pochino, rimane comunque cinque spanne sopra a Fangoria, troppo movie-oriented e scarsamente critica nei confronti del genere. Purtroppo il sito, pur stupendo (con ottimi podcast) non è all’altezza della rivista, ma rimane anche lui un bell’appuntamento settimanale!

    1. Sì, anche io la preferisco a Fangoria. Mi sembrano più seri e con un atteggiamento molto meno da fan acritici.
      I podcast sono bellissimi.
      Ho fatto da poco l’abbonamento alla rivista digitale. Il libro è davvero una piccola bibbia e adoro il modo in cui discutono con serietà e competenza (senza l’insopportabile ironia a base di tette-culi-budella di molti siti specializzati) di ogni film.

  4. Grazie per averlo condiviso con tutti, credo che lo recupererò!

    1. Sì, è una lettura davvero fondamentale e ti spinge a cercarti tutti e 200 i film uno per uno 😀

  5. Piazzo subito nella wishlist. :3 Adoro ripercorrere la storia del cinema e scoprire perle del genere… già quando ho comprato il megavolume sui mostri del cinema (quello di Landis) mi sono divertito tantissimo, non vedo l’ora di leggere questo! Grazie per la segnalazione, Lucy!

    1. Oltretutto è venduto a un prezzo davvero stracciato, sia in cartaceo che in digitale. Quindi vale la pena. E anche la rivista merita.

  6. Helldorado · · Rispondi

    Adesso ho capito di cosa si parlava ieri. Penso che metterò il libretto nella wishlist più ignorata d’Europa, la mia.

    E adesso sotto con lo scrivere 😉

    1. Ho già buttato giù la scaletta 😉
      Grazie Max!

  7. Ottima segnalazione, Lucia! 😀
    E mi trovo del tutto concorde con l’appunto che fai sul non fare distinzioni tra alto e basso: guardare al film in sé, solo così si può parlare seriamente di cinema.

    Ciao,
    Gianluca

    1. Ma ci stiamo lavorando, no?
      Tutti insieme…

  8. Gran bella segnalazione!
    Sembra molto al di là del solo compendio freddo, a mo’ di rubrica del telefono, che si trovano nelle librerie italiane.
    Metto in wishlist 😀

    1. Sì, ecco, è tutt’altra cosa. Appassionato, lucido, scritto con intelligenza e ironia. Davvero imperdibile 😉

  9. LordDunsany · · Rispondi

    Segnalazione favolosa Lucia! 150? Ma sei un mostro! 😉 Me lo voglio prendere in digitale!! Spero non mi facciano iscrivere a siti o caselle postali per poterlo poi scaricare sul PC 🙂

    1. Devi iscriverti al sito che vende la versione digitale del libro per acquistarlo.
      Come quando fai un acquisto su Amazon, ti devi registrare. Però ci vogliono davvero cinque minuti per fare il tutto 😉

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