Spilby – Una Top 5

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Secondo un po’di gente dovrei vergognarmi. Secondo altra, di cinema capisco davvero poco. Io, che non ho mai preteso di capire qualcosa su nessun argomento, non mi vergogno di dire che Spielberg è il mio regista preferito. Credo che la maggior parte di voi che leggono questo blog lo sappiano già. Eppure ho scritto poco su di lui, perché quando ne parlo tendo a diventare sentimentale. E, dato che sono intrinsecamente malvagia, affrontare un argomento che mi spoglia di ogni difesa e mi trasforma in una bimbetta che frigna raggomitolata in un angolo del divano, e abbracciata al peluche di E.T. non è piacevolissimo.
Ma siamo a Natale. E Spilby (sì, io lo chiamo così perché è un amico), ha sempre rappresentato, nel mio immaginario infantile e non, una sorta di Babbo Natale capace di portarmi in dono sempre tutto ciò che desideravo. Non avevo neanche bisogno di chiedere, o di scrivere stupide letterine. Lui conosceva le mie fantasie e le portava sullo schermo. Lui sapeva farmi piangere e sorridere, lui aveva un contatto diretto, privilegiato con le mie emozioni. Soprattutto, Spielberg era il Cinema, inteso come quell’universo a parte, che brillava e mi faceva esplodere il cuore di gioia, ogni volta che in sala si spegnevano le luci e cominciava la musica. Una musica come questa.

Ecco. Da questo punto di vista, non sono mai cresciuta. E Spielberg continua, ancora oggi, a regalarmi la possibilità di guardare il mondo da una prospettiva rimpicciolita. Che, se ci pensate, è forse il dono più bello che un artista ci possa fare.

E tuttavia, adesso, con 34 anni suonati sul groppone e qualche illusione in meno, capisco che cosa differenzi la poetica di Spielberg da quella di molti suoi epigoni e sfornatori di blockbuster. Un qualcosa che va oltre il semplice fatto del tornar bambini e sgranare gli occhioni. Spielberg è uno che sa raccontare storie universali. E lo fa ponendo sempre l’uomo, inteso come individuo, al centro del racconto. Piccoli uomini che devono fare delle grandi scelte. In questo si vede l’enorme valenza etica del suo cinema, che non è un edulcorare la realtà, come molti credono, ma è altro: la consapevolezza che le brave persone non solo esistono e ti può capitare la fortuna di incontrarle. Ma che anche tu puoi essere una brava persona, se decidi di esserlo, se sei in grado di fare la cosa giusta al momento giusto. E in quel momento sei sempre solo, e dipende tutto da te.

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Genio, manipolatore, immenso professionista, Re Mida, alfiere di quanto più deteriore e melenso Hollywood rappresenti, innovatore tecnico, ma reazionario nei contenuti. Insomma, su Spielberg si è detto tutto e il contrario di tutto. A me ogni critica nei suoi confronti, rimbalza tranquillamente. E mi limito a constatare che, in una carriera di 51 film da regista, non ce n’è uno che non mi sia piaciuto. Ammetto quanto semplicistico sia il mio ragionamento, ma qui si parla d’amore. E, se devo per un istante chiudere gli occhi dell’innamorata e guardare a Spielberg con distacco, l’unico dato oggettivo è che nessuno, come lui, ha saputo affrontare ogni possibile genere e uscirne sempre a testa alta. Può piacere o non piacere, ma un talento simile non può  essere messo in discussione.

Scegliere cinque titoli non è stato facile, anzi. Quando ho fatto la prima scrematura mi son partiti sei o sette emboli a ogni esclusione. Ma cinque posti ho a disposizione e non posso fare una top 51. Per cui, questi sono i film del mio regista preferito (ribadisco) che più amo.

5. Munich (2005)

Munich

Buonista, dicevano di lui. Stucchevole, pieno di melassa e buoni sentimenti. E poi papà Steven se ne esce con uno dei film più duri, disperati e cattivi della scorsa decade. Si è detto che non sembra neanche un film di Spielberg. E invece è un film di Spielberg in tutto e per tutto. Poi, per criticarlo a dovere, hanno tirato fuori la carta politica. E io ho tirato fuori la mazza chiodata, che non vi dovete azzardare.
Munich si occupa di un fatto storico, lo racconta in maniera straordinaria e questo deve bastare e avanzare a tutti per rendersi conto di come Spielberg sia in grado di realizzare qualunque tipologia di film, con il suo tocco personale e con la sua prospettiva umanistica sempre in primo piano.
Come se non bastasse, Williams scrive une delle sue soundtrack migliori.

4. Indiana Jones e L’Ultima Crociata (1989)

The Last Crusade

Se il primo Indy è una pietra miliare irripetibile del cinema d’avventura e il Tempio Maledetto è uno dei più bei ricordi della mia infanzia, L’Ultima Crociata rimane forse il capitolo più memorabile, per tutta una serie di fattori che lo rendono speciale: battute diventate epiche (“Nazisti…odio questa gente”; “E questa la chiami archeologia?”), sequenze che hanno fatto scuola (la lotta sui carri armati nel deserto), duetti meravigliosi tra Connery e Ford e, soprattutto, uno Spielberg al massimo della sua forma, che riesce a incantare, divertire, impressionare e commuovere come solo lui sa fare.

3. Jurassic Park (1993)

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Jurassic Park fu un film rivoluzionario, in grado di cambiare la storia tecnica del cinema e di fargli fare un balzo in avanti inconcepibile all’epoca. La perfezione degli effetti speciali è evidente anche a quasi un ventennio di distanza. Ma, come sempre accade quando si ha a che fare con Spielberg, ciò che lo rende un grande film non è la mera resa visiva dell’effetto in sé, è la sua integrazione totale con la storia, il suo essere al servizio della storia. Che è poi il tratto distintivo che caratterizza l’intera filmografia di papà Steve. Una cura e un’attenzione particolari per i personaggi e i loro stati d’animo che va molto oltre la semplice esibizione muscolare dei miliardi spesi. Si tratta, insomma, di cinema all’ennesima potenza.

2. Lo Squalo (1975)

Jaws

Non credo di aver bisogno di dire a nessuno quanto abbia significato il pupazzone Bruce nella mia vita, quanto questo film abbia influenzato tutta una serie di scelte che ho fatto, non ultima quella di dedicarmi alle immersioni subacquee. Ma non ha molta importanza, in questa sede, il legame affettivo che ho stabilito nel corso degli anni con questo film. L’unica cosa che va tenuta presente, quando si guarda Lo Squalo, è che Spielberg non aveva neanche 30 anni e che ha affrontato una sfida ai limiti del possibile. E l’ha stravinta, creando un mito. Certo, merito Brown e Zanuck che hanno creduto in lui e non hanno mai smesso di investire nel progetto, pur con un set funestato da incidenti e col vecchio Bruce che non ne voleva sapere di funzionare. Ma solo un genio può riuscire a creare una cosa del genere. Non c’è antipatia che tenga.

1. E.T.  (1982)

E.T.

Ecco, se non volete essere investiti da un getto di miele dritto in faccia, saltate pure questa parte del post. Io, quando si tratta di E.T. smetto di ragionare. Solo a sentire tre note del tema, mi scendono due lacrimoni lungo le guance e mi metto a guardare il cielo in cerca di un’astronave, nella speranza che il piccolo alieno venga da me. In questo capolavoro, è come se Spielberg parlasse direttamente alla parte più intima e profonda di me, con una delicatezza di sentimenti, una capacità di suscitare emozioni reali e non posticce che non ha eguali sulla faccia della terra. E.T. non è un film ricattatorio o manipolatore, come molti si ostinano a dire perché fa tanto figo essere duri e spietati. E.T. è solo un film di una tenerezza struggente, diretto dal padreterno in persona, un film che non invecchia mai, che non stanca mai, che non si dimentica mai. E una volta che l’hai visto e amato, ti resta dentro per sempre.

26 commenti

  1. Helldorado · · Rispondi

    E quando c’è l’amore non conta altro, brava Lucy.
    Io personalmente adoro i film che hai messo nella top-five, esclusi ET e Jurassic Park, e Spielberg è un uomo di Cinema che ha cambiato la materia ed inciso profondamente su di essa. Però non si può negare che sia uno che ha avuto un’ingerenza pesantissima su molti film che produceva e messo da parte alcuni registi che non sono stati accomodanti nei suoi confronti.

    1. Verissimo. Ha una personalità un tantino ingombrante e su questo sono d’accordo con te.
      Ma a parte il suo lavoro da produttore (che ci ha anche regalato ottime cose) e il fatto di essere un po’troppo dittatoriale, volevo solo sottolineare la sua statura di grandissimo uomo di cinema.

      1. Helldorado · · Rispondi

        Un aspetto innegabile 🙂

  2. lo squalo mi piace moltissimo e poi duel

    1. Di’ la verità che temi la mazza chiodata 😀

      1. ahahhahha,ma quando mai,poi quella è la mia arma eh!La mazza chiodata,rammenta Lucy Skywalker.
        Due film che reputo davvero epocali li ha fatti,ma vabbè…basta che non mi tiri fuori una top 5 renny harlin o altro.Eh!
        Poi freghiamocene del’obiettività te sei innamorata di questo tipo e del suo cinema,io no.Ma Marshall ci unisce ok?Fammi le foto dei barracuda,che io sta cosa qui mica ci ho tanto creduto !

        ^_^ ❤

  3. Ahhhh, Spilby…
    Come si fa a non amarlo, come?
    E, per inciso, la tua classifica è praticamente come la mia, con la differenza che avrei inserito anche I.A…. ma questi sono semplici variabili in un’equazione perfetta. 😀

    1. Guarda, sono stata indecisa fino all’ultimo secondo tra Munich e A.I.
      Poi ho scelto il primo perché ci sono alcune scene che mi hanno letteralmente tramortita.
      E per la colonna sonora che è maestosa 😀

  4. Ecco, mentre scorrevo l’articolo mi domandavo come fosse possibile che non ci fosse ET, poi sono giunto in fondo, ed eccolo lì. Anche se mi aspettavo Bruce in prima posizione, capisco la scelta finale. Molto tenero.
    Io in cima ci avrei messo Incontri Ravvicinati, il dialogo a colpi di musica con l’astronave madre… mamma mia. *O*

    1. Sì, incontri ravvicinati è un film straordinario e la scena di cui parli tu, Cap…
      Non ci sono parole…
      Ho cercato di inserire quasi tutti i generi affrontati da Spilby e quindo ho dovuto fare delle esclusioni dolorose

  5. moretta1987 · · Rispondi

    Il regista della mia infanzia insieme a Carpenter con E.T. che era uno dei film che guardavo a ripetizione (avrò probabilmente consumato il nastro della cassetta). Io avrei anche aggiunto Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo un signor film sugli Ufo.

    1. Forse il film sugli UFO per eccellenza…perché è tutto costruito sull’attesa e sull’aspettativa. Bellissimo…

  6. spilby:un buon nome per una catena di fast-food!

  7. Max_Headroom · · Rispondi

    Grazie all’autrice di questo articolo per essere riuscita a descrivere ila magia del cinema di Spielberg, in un modo in cui io non riuscirei mai. Oltre alle pellicole di questo regista, mi permetto di aggiungere anche il primo emozionante capitolo della serie di videogames “Medal of Honor” , la cui trama è stata scritta proprio da Spielberg e che, per gli amanti dell’intrattenimento videoludico, costituisce una vera pietra miliare per il genere. Il videogioco fatto cinema.

    1. Grazie davvero!
      Spilbierg è davvero importante per me e hai ragione su Medal of Honor, un gioco fantastico 😉

  8. Questa è stata di sicuro una delle Top 5 più difficili in assoluto da compilare…io non so se sarei riuscito a essere risoluto come te, non cedendo mai alla tentazione di trasformarla almeno in una Top 10 😀 In effetti dover escludere titoli del calibro di Duel, Incontri Ravvicinati (del quale accattai alla velocità della luce il cofanetto con le tre versioni del film), A.I. o il primo Indy non è cosa facile anche se obbligata per rispettare la regola dei cinque posti…ET me lo vidi al cinema (come Incontri Ravvicinati, Jurassic Park, L’Ultima Crociata, ecc.) quando uscì in prima visione, poi in seconda visione -quando ancora esistevano queste sale- e non contento pure in una rassegna di film in lingua originale, tanto per dire.
    Un autentico piccolo gioiello spielberghiano…più legato all’epoca in cui è uscito di altri suoi film, a mio parere, o magari è una mia impressione derivante dall’ essermi imbastardito con il passare degli anni 😉
    Comunque, a smontare le facili accuse di buonismo e stucchevolezze varie il buon Steven ci aveva già pensato nel 1974 con il drammatico e solidissimo Sugarland Express, mi pare…giusto per ricordarlo a beneficio di chi potesse essere rimasto spiazzato (perchè prigioniero dei soliti stereotipi, mi sa) da Munich, magari dopo essersi dimenticato anche di Schindler’s List.
    P.S. Lucia, ma è ovvio che fai solo credere di essere senza difese…perchè così il nemico, rassicurato dal vederti abbracciata frignando al peluche di ET, ti arriva a tiro più facilmente. E solo a pochi centimetri dal divano capisce di essere caduto in trappola, ma a quel punto è troppo tardi 😀 😀

    1. Ma io avrei fatto volentieri una top 50 😀 😀
      solo che ogni tanto mi diverto a essere autolesionista e a fare questi post che mi tolgono dieci anni di vita.
      Comunque hai ragione tu: il pupazzo di E.T. è imbottito di tritolo 😀

  9. Lucia ti adoro per ogni parola che hai scritto. Questo post lo spammo ovunque! Sai che Stevie è anche per me IL REGISTA. Gli altri lo fanno di mestiere. Lui lo è. Forse avrei scelto altri film ma la scelta è davvero difficilissima… e non sia mai che mi cimenti anche io in una lista di suoi film… Non si sa mai 😉 In ogni caso quello che dici in qui è esattamente il mio pensiero su Spielberg:

    Piccoli uomini che devono fare delle grandi scelte. In questo si vede l’enorme valenza etica del suo cinema, che non è un edulcorare la realtà, come molti credono, ma è altro: la consapevolezza che le brave persone non solo esistono e ti può capitare la fortuna di incontrarle. Ma che anche tu puoi essere una brava persona, se decidi di esserlo, se sei in grado di fare la cosa giusta al momento giusto. E in quel momento sei sempre solo, e dipende tutto da te.

    E al diavolo tutti i detrattori!

    1. Grazie Valentina!! Sono anche contenta che Spilby ti abbia richiamato da queste parti 😀
      La scelta dei film è stata straziante, in effetti, ma non hanno poi molto peso le preferenze singole.
      La cosa più importante è proprio quella che hai sottolineato tu 🙂

  10. E’ una dichiarazione d’amore su cui non si può discutere.

    E invece discuto! Ma come? Come? Che fine ha fatto Incontri? Capisco che è una classifica personale, ma Incontri non si può escludere! Potevi fare un’undicesima posizione, oppure metterlo con ET 😄

    1. Ahahaha!
      Ho scelto di inserire un solo film del filone fantascientifico e ho optato per quello che ho visto più volte nel corso dell’infanzia.
      Incontri Ravvicinati è superbo, ma E.T. è amore e non posso farci nulla 😀

  11. Napoleone Wilson · · Rispondi

    Sono d’accordo su Spielberg tecnicamente non l’ho mai discusso, per praticamente nessun film e pur non avendo mai nemmeno visto titoli come “Jurassic Park” o “La Guerra dei mondi”, “Salvate il soldato Ryan”,”La Guerra dei mondi” ecc., ecc., (tranne “Munich” l’ultimo suo film che ho visto è stato “L’Impero del sole” addirittura del 1987, secondo me il film migliore in assoluto, assieme a “Duel”)Ma dimmi una cosa Lucia, tra Carpenter e Spielberg complessivamente, chi preferisci in toto…Registi che hanno riedificato entrambi molti generi improntandoli personalissimamente e inconfondibilmente, seppur con intenti e “ideologie” ben diverse, e ben diversi per i risultati commerciali e le fortune al botteghino. Oltre che diversi “incontri/scontri” tra i quali quello famoso di “E.T.” con “La Cosa”, con il secondo improvvidamente distrutto al box office dal primo

    1. Bella domanda. Praticamente mi ha chiesto se voglio più bene a mamma o a papà 😀
      In realtà credo siano allo stesso livello, nel mio cuore.
      Sono cresciuta tra il pessimismo cosmico carpenteriano e l’umanesimo spielberghiano e mi porto dietro questa dicotomia da sempre.
      Credo dipenda dallo stato d’animo del momento, l’occasionale preferenza. Sono le due figure cinematografiche a cui mi ispiro, da sempre.

  12. Napoleone Wilson · · Rispondi

    P.S.: “A.I.” però è stato distrutto quasi da tutti….Lontani, lontanissimi, siderali, Kubrick e Spielberg come visione della vita, gli uomini, delle cose e del mondo..

  13. Lucia, a quando le nozze? 🙂 😉
    Adoro le classifiche, quindi ti esorto a pubblicarne più che puoi 😀
    Lo ammetto, lo rispetto, ha fatto grandi cose, ma non è proprio tra i miei preferiti! 🙂 Come tutte le classifiche “personali”, avrei fatto scelte diverse dalle tue: si allo Squalo, ma anche Il colore viola, Amistad, Prova a prendermi e Schindler’s List che è immmenso.. Ora mi vieterai l’accesso: sin da bambino ho sempre odiato E.T.! Forse perchè non ho mai amato le storie zuccherose e con bambini protagonisti e forse anche perchè mi disgustava (idem ora) il character design dell’alieno 🙂 Una domanda: i suoi film li hai amati tutti, ma pure convinta della loro bontà? “La guerra dei mondi” era difficilmente difendibile.. Invece “A.I.” non so se fosse adatto a lui; Kubrick, col suo contegno distaccato, molta razionalità e poca emotività, per la SF “tecnologica” (là Clarke, qui Aldiss), era perfetto. Spielberg ha “umanizzato” il tutto, rendendola SF “sociologica” e, a mio parere, spogliando così il racconto della giusta cornice! E forse è proprio questo che stride in questo film e che l’ha reso riuscito a metà! 🙂

    PS: non vedo l’ora di vedermi “Lincoln”, amo i film storici 😀

  14. Dichiarazione d’amore vera e profonda per un mito assoluto. Io se amo il cinema lo devo a Jurassic Park, a quando ancora bambino vidi al cinema quel capolavoro totale. Non ringrazierò mai abbastanza Spilby per tutto quello che mi ha regalato. Menzione speciale comunque anche per Incontri ravvicinati del terzo tipo.

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