Dracula 3d

 

Regia – Dario Argento (2012)

 

Prima di cominciare, ripetete con me: questo film è stato giudicato di interesse culturale e nazionale. Ripetetelo più volte, perché è il biglietto da visita con cui si presenta Dracula 3d agli spettatori in sala. La prima scritta ad apparire sullo schermo nero è proprio quella che ci avverte che il lavoro di Argento ha preso i finanziamenti pubblici. E non solo dal ministero, anche dalle regioni Lazio e Piemonte. Il budget del film è stimato intorno ai sette milioni di euro. Lo stato ne ha erogati 300.000, che pare un’inezia, forse lo è. Ma con quella cifra si potrebbe tranquillamente produrre un esordio a bassissimo budget. Ho giusto un paio di amici che hanno un film bloccato da mesi per mancanza di fondi.

Per questo ritengo che parlare di Dracula 3d sia giusto. Che cosa lo sei andata a vedere a fare? Tanto lo sapevi che era brutto, che Argento è un regista finito dal 1985. E adesso che ti sei voluta fare del male e andarlo comunque a vedere, per quale motivo devi fare la finta indignata sul tuo blog, stupendoti di qualcosa che era scontata in partenza? Sono tutte domande lecite, per carità, e in effetti, forse non avrei dovuto spendere i miei soldini per sedermi in una sala buia e assistere a uno degli scempi più volgari e miserabili della storia del cinema intero. Perché, vedete, al di là delle facili risate che possono suscitare Asia che annusa l’aria e poi ringhia come un barboncino afasico e la mantide gigante realizzata in una CGI che metterebbe in imbarazzo la Asylum, Dracula 3d non fa neanche ridere. Si tratta di un film pezzente, disgraziato e fetente, che fornisce una desolante fotografia di come siamo ridotti. 

dov’è la cassa di vino che mi fu promessa?

 

Io lo ribadisco, caso mai non fosse abbastanza chiaro: sette milioni di euro. Che uno si chiede dove mai siano finiti, tra scenografie da presepe vivente, fotografia da galera e una regia e un montaggio che financo Kaufman si sentirebbe un turlupinatore a proporre. E a Kaufman nessuno lo ha mai chiamato maestro, genuflettendosi e leccandogli il deretano, come continuano a fare col Darione nazionale.
E immagino a Cannes, la vergogna, lo sconforto, le risate. Le stesse che a un certo punto, nel cinema di Roma dove sono andata a vederlo io, sono deflagrate incontenibili. Anche se non c’era un cazzo da ridere. Anche se davanti a tanta miseria e squallore, l’unica soluzione sarebbe quella di trovare uno a uno i responsabili della disgrazia e farli a pezzi, con lentezza e metodo. A partire dai quattro, dicasi quattro sceneggiatori (tra cui il presidente dell’Atletico Madrid, anche produttore), passando per il cast tutto, con Asia Argento che ancora è convinta di essere un’attrice, Rutger Hauer che più che rabbia alla fine fa una pena infinita, Thomas Kretschmann che blatera cazzate su cazzate con aria meditabonda e soffia come un micetto indispettito.

Ridere per cosa, di grazia? Non siamo più negli anni ’80 a prendere per il culo i vari Mattei, Fragasso e Cozzi. Questa roba esce nelle sale e ha la pretesa di scontrarsi con un mercato internazionale che, anche nelle produzioni a budget ridottissimo (un esempio, YellowBrickRoad è costato 500.000 dollari, tanto per dire), seppellisce e calpesta il rigurgito senile di un ex regista che ha evidentemente smesso sia di andare al cinema, sia di rivedere ciò che ha il coraggio di girare, montare e poi portare davanti a un pubblico di pseudo fan che non si rassegnano al fatto che un’epoca è tramontata per sempre. E se non si fa di corsa qualcosa che ci metta al livello cinematografico del resto d’Europa, diventeremo una sorta di fenomeno circense da sbeffeggiare.

Non c’è davvero un cazzo da ridere.

Neanche la scusa del trash consapevole che pare andar tanto di moda è valida. Non in questo caso. Non se si presta un minimo di attenzione al modo in cui il tutto è messo in scena. I dialoghi con pause interminabili tra una frase e l’altra, le inquadrature sempre fisse, da telenovela brasiliana di quarta categoria, l’azzeramento di qualsiasi forma di ritmo. Cristo santissimo, persino La Terza Madre aveva qualche (timidissimo) guizzo. E no, non basta dire che tanto lo sapevamo. Non parliamo di una robetta direct to dvd con squali contro piovre giganti, o dinosauri contro coccodrilli. Parliamo di un film che pretende di ritornare ai fast della Hammer. Parliamo di gente che, in arrampicata carpiata sugli specchi, ha la faccia come il culo di usare la frase “destrutturazione del genere”, “ardita operazione cinefila”.
Merda.
Solo montagne, carrettate, transatlantici di merda.

E, sinceramente, col revival degli anni d’oro del cinema di genere italiano, avete frantumato i coglioni al mondo intero. Arroccati in un reducismo nostalgico da operetta, vi meritate questa roba. Perché quel tipo di cinema non ha più senso di esistere. È morto, sepolto, finito. Tarantino e compagnia bella possono dire ciò che vogliono, ma la realtà che viviamo qui è diversa: ci hanno surclassato, distrutto, ridotti in briciole. E noi ancora a bearci di quando Cannibal Holocaust faceva scandalo in ogni angolo del globo. Sveglia che son passati 30 anni e Paco Plaza con 5 milioni di euro (due in meno di quelli serviti al maestro), ci spernacchia con Rec 3.

È anche per questo che ritengo necessario parlare di Dracula 3d, prima che passi qualcuno a rivalutarlo o a esaltarlo perché, ehi, ci riporta ai bei tempi di Troll 2. Perché non è rivangando con sorrisetto accondiscendente quel periodo storico, o continuando nella sterile e stanca imitazione del B movie anni ’70-’80, che si può sperare di far rinascere da noi uno straccio di cinema che non sia commedia pecoreccia o drammone ombelicale. È semmai cercando di andare avanti e lasciarsi quell’esperienza alle spalle, con tutto il rispetto e l’affetto che ancora si merita di suscitare in un appassionato. Il linguaggio e lo stile sono così cambiati, si sono talmente evoluti che non è più possibile riferirsi a quel modo di fare cinema. E no, prima che mi veniate a rompere le palle con l’esperimento Grindhouse, guardateveli bene i prodotti (quelli belli, non Bitch Slap)  che agli anni ’70 si ispirano. Studiateveli e poi tornate qui e raccontatemi come sono girati. Patina di vecchiume messa su per dare un’idea di sporco a parte, hanno un ritmo, una regia, una gestione delle inquadrature, totalmente moderni. Ed è questo il motivo per cui la trashata italiana girata nel giardino dietro casa con lo zoom alla Mario Bava (ve piacerebbe), è una merda, mentre Planet Terror non lo è. È per questo che Dracula 3d è la pietra tombale su qualsiasi velleità di riportare in auge la serie B italiana. La serie B, così come la intendono i nostalgici della domenica, ha cessato di esistere. Fatevene una ragione.

109 commenti

  1. Seriamente concordo su tutto.Tranne sul fatto che sia finito nel 1985,che ti posso ripetere anche qui:sto cazzo.
    Però a parte questo hai assolutamente ragione.E fa malissimo in modo particolare a quelli che hanno profondamente amato il grandissimo talento che aveva questo uomo,che non si son piegati mai-e qui mi faccio un bel applauso da solo-alla moda di rivalutare presunti geni del genere,che per me in italia non ci sono mai stati,dopo il vero Maestro,cioè Mario Bava ed Argento.Non so cosa lo spinga quale sadismo a perseverare con le sue operette,a far recitare quel disastro della figlia,ad andare persino a cannes…Si,sono molto arrabbiato e furente per la sua mancanza di rispetto nei confronti del cinema,degli spettatori,vabbè pazienza niente dura per sempre,e quindi..bye bye dario.

    1. Bè, amico mio…dopo il 1985 cosa ha fatto Dario di notevole?
      Opera? Trauma?
      Ti ho anche salvato Tenebre, cosa vuoi di più?
      e Tenebre non è riuscitissimo, eh…

      1. Opera è assai notevole,.oh le scene di omicidio sono girate benissimo,le soggettive dei corvi pure.Trauma è un film modesto,ed è il segnale della fine che arriva,ma ha ancora delle zampate ,come la scena del treno in Non ho sonno.Per me è con il cartaio che ha perso pure il suo furore visionario.Chiedevo solo quello:virtuosismo,visionarietà folle,omicidi truculenti e in questo è stato tra i migliori nel mondo,mo è ..ma guarda c’ho i lacrimoni a pensare come sia finito.Mi fa malissimo davvero.Oh,fin che c’è lars c’è speranza,mo esce il suo nuovo film,poi marshall e wright con pegg e frost,il cinema continua,seppellirò dario e morta lì,andrò avanti ! ^_^

    2. ROBERTO CARLO DERI · · Rispondi

      Carissima Lucia, complimenti per come scrivi e quello che dici. Io conosco bene i produttori esecutivi (per un pelo, ma non avrei voluto e poi spiegherò perchè, non ho lavorato nell’organizzazione di Dracula 3 D) in quanto con uno di loro, con il fratello per la precisione ho avuto una produzione cinematografica a Cinecittà e sono stato amico intimo di Mattei oltre ad aver lavorato con lui molti anni addietro. Il tempo non permette di soffermarmi poichè sono immerso in un progetto di studio lavoro e nella scrittura (io sono antropologo e scrittore) ma mi riprometto di farlo. Se sei su face book gradirei la
      tua micizia. Grazie ed un abbraccio

      1. Ciao e benvenuto!
        Scusa il ritardo mostruoso nella risposta, ma sono sempre giornatacce 😀
        Hai rischiato quindi di prendere parte allo scempio? :O
        Sono su facebook. Trovi il link al mio profilo proprio qui sul blog, in basso a destra, nella sezione dei contatti!

  2. Dimenticavo chiaramente concordo al 100 % con il tuo attacco al nostalgismo,alla critica bloghettara e non solo dei revisionisti della domenica,alla glorificazione forzata del nostro cinema di genere ad oltranza,alla moda insulsa del :è traaaash.Hai perfettamente ragione,bravissima

    ps:tante sviolinate perchè poi in settimana devo recensire antichrist,e insomma..Lucia,ti lovvo,ma l’amore per Lars è più forte..quindi ..ma si dai ogni tanto bozzare-litigare in lingua brianzola- fa bene alle amicizie eh.

    ciao e buona domenica.Ottimo post

  3. Io non so se andrò a guardarlo al cinema, visto che i dindi sono pochi e sprecarli così sarebbe davvero uno schiaffo alla miseria.
    Però mi chiedo come sia possibile che si osanni ancora Argento, che per molti è morto e sepolto ancora prima di iniziare…

    E poi, visto che non sono mai contento, 7 milioni di euro? Che vadano a prendere lezioni da chi i film li sa fare e smettano di prendere per il culo!
    E poi si parla di crisi…

    1. perché è tutto ciò che ci resta di un’epoca gloriosa che è tramontata e invece di cercare di andare avanti, si guarda indietro.
      Credo sia l’unica risposta possibile.
      7 milioni di euro è una cosa indecorosa. Davvero buttati giù lungo lo scarico del cesso.

  4. Dici che è un film poco credibile? 😄

    1. Dico che è il film più brutto della storia del cinema 😀

      1. Stefano Re · · Rispondi

        Non avendolo ancora visto – e di mio non sarei arrivato a tanto – mi rendo conto del limite di questo commento.

        Eppure, in una ventennale ricerca, non ho mai trovato un film più brutto di MDC, Maschera di cera,
        (http://www.imdb.it/title/tt0119588/)
        in cui Dario è stato tra l’altro sia produttore che co-sceneggiatore, e anch’esso annovera la gloria d’aver ricevuto fondi e patrocinio statale con incensi acclusi.

        Ora tu affermi senza tema che il titolo è stato conquistato da questo novello concorrente? Mi è difficile crederti, mi toccherà accettare la sfida, sfidare la sorte e sortire l’accetta di provare a vederlo.

        1. Ecco, MDC se la batte con Dracula 3d in una lotta senza esclusione di colpi. 😀
          Sono due perle di italico orgoglio

  5. si,a me fa incazzare che le regioni diano 300.000 euro a sta cazzata e poi non ci siano i soldi per portare avanti i servizi sociali.Li vedi chiaramente se vai in giro e/o ti occupi del sociale nel tuo paese.Mancano i soldi,mancano i finanziamenti e che cazzo se producete lammmerda ,ma in gulag al più presto!

  6. No comment. In tutti i sensi… 😉

    1. Roba brutta Eddy, roba seriamente brutta 😀

  7. Non l’ho visto e non lo vedrò. E non per protesta, non perché Argento è finito da decenni. Niente di tutto questo. Ma semplicemente perché con il poco tempo che abbiamo ogni giorno e i tanti film degni da vedere in sala e quelli (e sono molti di più) che val la pena recuperare francamente il tempo per Dracula 3D proprio non lo trovo (che poi la parola 3D nel titolo già di per sé mi infastidisce).

    1. Ma infatti non vederlo…
      E’una cosa che ci si può perdere e ci si risparmiano un paio di ulcere.
      E sprecare il nostro tempo così è un delitto.
      Io ci son voluta andare lo stesso, ma so di aver sbagliato 😀

  8. Helldorado · · Rispondi

    Come sono amare e veritiere le parole sul Cinema che fu…

    p.s. questo me lo vedrò quando lo passeranno da qualche parte..solo per curiosità.

    1. UN’amarezza, Max…uno sconforto…
      vedilo solo se sei in ottima compagnia e con un almeno sei litri di birra in corpo!

      1. Helldorado · · Rispondi

        Seguirò il suggerimento 😉

  9. Novantadue minuti di applausi!!!

    1. Grazie Nick!!!

  10. Non mi voglio abbastanza male da andarlo a vedere al cinema, però me lo voglio recuperare in seguito e vederlo preferibilmente in buona compagnia per esorcizzare il supplizio scrotale che già i trailers e le clip in circolazione preannunciano. Arriveranno trolls e gne gne gne, ma con questo post gli hai scritto un epitaffio chiaro e ben motivato, se poi i nostalgici a tutti i costi insieme agli occhialetti 3D si sono messi i paraocchi, pace all’anima de li vampiracci loro.

    1. Che poi è il film stesso a essere un epitaffio. Una specie di conclusione di un periodo in cui siamo tutti rimasti accecati da quanto un tempo eravamo bravi con la serie B.
      Per poi svegliarci e renderci conto che la nuova serie B italiana costa sette milioni di euro e si chiama Dracula 3d.
      L’orrore…l’orrore…

      1. Ciao, hai letto la mia rece del “film”, odierna come la tua…?

        1. Sì, ho letto, ho letto!
          E infatti, ovviamente, condivido parola per parola.

  11. a sto punto possono dare in double bill Dracula 3d insieme a E la chiamano estate (pure questo scritto a 8 mani, tutti monchi evidentemente), cagare dentro ai cartoni del popcorn e tutti sono felici e contenti ed evviva il cinema italiano coraggioso e imberbe, che nessuno lo capisce poverino non prendetelo in giro.

    1. Ci aggiungerei come triple feature anche Alì ha gli occhi azzurri, o Acciaio, che ne dici?
      Imberbe e coraggioso e ardimentoso, il nostro cinema se ne va solitario nella notte.

      1. alì ha gli azzurri ha dei dialoghi demmerda ed è tipo il fratello ritardato dei dardenne, PERO non è tutto da buttare, Il volto di un’altra di Corsicato è cento volte peggio. quando avrò voglia scriverò pure di loro.

      2. ali ha gli occhi azzurri,dio mio…..Secondo me peggio ancora perchè questi film toccano elementi anche sociali,a loro modo politici e tieni conto che in un certo senso dovrebbero essere gli eredi del grandissimo cinema politico italiano,quello che parte dal neorealismo di opere come Umberto D e arriva ai film con Volontè.Noterai che non sia questione di “genere”,ma di sputtanamento effettivo del nostro cinema.Come se avessero dimenticato il mestiere di far cinema,facessero brutta roba che copia la pessima televisione.Nondimeno film come Acab o la doppia ora,il cinema di Garrone e in parte Sorrentino mi fan ben pensare e sperare,a te non piace Garrone?

  12. Questo film non lo vedrò mai ! Neanche sotto tortura ! Ed hai ragione basta tirare in ballo il vecchio cinema di genere italiano come scusa !

  13. Un ottimo post, una grande testimonianza, mi risparmia di andare a spendere male dei soldi per toccare con mano quello che già so. Comunque, per carità, sul cinema italiano ci ho quasi messo una pietra sopra, che facciano quello che vogliono, però maledizione SENZA SPENDERE I MIEI SOLDI. C’è gente che si dà fuoco perché non ha lavoro e non può tirare avanti, ci sono le scuole dove non ci sono fondi per comprare nemmeno la carta igienica, un contributo (anche modesto) a questo tipo di cinema è un oltraggio.
    Senza contare che in questo caso si parla di un regista famoso, o che fu tale, perché avrebbe necessità di contributi?

    1. Ritardo mostruoso nel rispondere, causa impegni.
      Tu hai ragione quando dici che i soldi dati al film di Argento potevano essere destinati ad altro, ma sicuramente non al di fuori del settore cinematografico, dato che sono comunque fondi stanziati per lo spettacolo.
      A questo punto, dateli a giovani registi, cercate di coltivare una nuova generazione di autori, fate qualcosa, insomma, per ridare vita al nostro cinema, perché, a parte il valore culturale, è comunque un’industria morente.

  14. grazie per esserti sacrificata per la comunità…7 milioni? chissà in quali saccocce sono finiti se è fatto tutto col male e peggio come dici tu. E comunque perchè finanziare meno del 5 % di un film quando con la stessa cifra ci facevi esordire due tre giovani meritevoli?

    1. Io non conosco benissimo il sistema con cui si attribuiscono i vari finanziamenti. So che la percentuale data dallo stato di solito varia da film a film, ma valli a capire i criteri!
      Comunque è stato un sacrificio di proporzioni inaudite e sono ancora provata 😀

  15. La colpa più grave di Dario Argento è quella di avere una figlia come Asia.
    E, comunque, dopo Suspiria, buio completo.

    1. La colpa più grave di Argento è anche quella di non avere più idea di come si gira un film, perché al di là della presenza ingombrante di Asia (che però regala sequenze spassose, è inutile negarlo), è proprio tutto il film che ti lascia interdetto e ridotto come uno che ha appena avuto un pessimo trip 😀

  16. Comunque qualcosa di buono riusciamo ancora a farlo.Ho rivisto La Doppia Ora,di Giuseppe Capotondi,bellissimo esempio di cinema non nostalgico,frullatore superbo di minimalismi d’autore e suggestive incursioni nel genere
    questa è la mia recensione,se vi va di leggerla e commentarla…vi va vi va!

    http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.it/2012/11/la-doppia-ora-di-giuseppe-capotondi.html

  17. Ieri ho visto “L’Aldilà”. Film bruttissimo, da vedere solo se si è appassionati di cinema di genere italiota anni 60/70/80. In pratica sono con te: basta cercare il revival di quegli anni. Bisogna nadare avanti. O, appunto, fare il revival in modo moderno, alla Tarantino.

    Ennesima rece che parla male di Dracula 3D, comunque. Ormai si era capito come andava a finire… bastava vedere quel trailer precolombiano, dopotutto: chi ci aveva sperato che fosse una demo alfa e che la grafica nel prodotto finito sarebbe stata migliore? Solo i polli…

  18. Onestamente, ero già da molto tempo (almeno dall’epoca del vecchio post in tema) dell’idea di non correre entusiasta al cinema a vederlo, anzi di non correre e basta…e a quanto scrivi – tutto quello che temevo, in pratica- ho fatto bene a non cambiare idea 😦 Attori sprecati (non fraintendermi, non parlo di Asia), idee sprecate, SOLDI sprecati, omaggi (?) al bel cinema di genere che sono più come calci nelle palle al suddetto cinema, e se questa roba intende rappresentare l’affetto nei confronti del passato allora, come già dicemmo, nemmeno il sol dell’avvenire si prospetta granchè luminoso (tranne Zuccon, Alemà e pochi altri che almeno qualcosa di nuovo provano a farlo).
    P.S. Però non è giusto che continui a soffrire soltanto tu, per cui potrei anch’io considerare la possibilità di recuperarlo in seguito e condividere così il tuo dolore 😉

  19. Sono totalmente d’accordo che di fronte a questo pattume non si può rimanere in silenzio o limitarsi ad un laconico “ma tanto si sapeva” (se mi chiudi quanto aperto con Suspiria ed Inferno, con La Terza madre vuol dire che sei oramai perduto). Questo film rappresenta il cinema italiano, questo film ha preso dei finanziamenti che avrebbero potuto sovvenzionare nuove idee (il 3D scusate ma non è novità, ma minestra riscaldata). Paragonate Quackula 3D ad un “semplice” corto come l’italianissimo “Ice scream” (con il defunto Damiano Russo *sigh*) – che giustamente ha meritati i tributi datigli – e ditemi se vale la pena insistere a produrre Dario SIlver e figlia cerebrolessa o dare più spazio al nuovo. Basta con l’annanimento terapeutico, perchè a forza di rianimare i morti non si ottiene un Dracula, ma uno zombie.

    1. Ah, Ice Scream! Che bella cosa che mi hai ricordato! Ho adorato quel corto! Ecco, ormai il cinema italiano è definitivamente zombificato. E pare che a nessuno gliene freghi niente. Eppure, bò…mirano allo scempio. Io non capisco

  20. Post da condividere in toto, continuiamo a dare i soldi (7 milioni???!!) per produzioni protodeficenti, poi lamentiamoci dei fischi ai festival e degli spernacchiamenti all’estero. Altro che omaggio alla Hammer, qui siamo al ridicolo più totale. Che il film fosse una schifezza lo sospettavo, ne ho avuto la certezza quando mio figlio alla visione del trailer, invece di spaventarsi, si è scompisciato dalle risate.
    Complimenti per il coraggio, mai avrei osato una tanto immonda visione.

    1. Eh, ma io ho un masochismo che mi contraddistingue e mi identifica come coraggiosa blogger autolesionista 😀
      Roba che sarei la gioia di qualsiasi suppliziante e la cura Ludovico mi fa un baffo, mi fa

  21. Venerdì sera davanti alla cassiera del cinema che mi chiedeva che film volevo vedere mi stava scappando un “Dracula3d” ma poi ho sentito la mia voce che diceva “Hotel Transilvania”….
    Attenzione che il darione sta rilasciando dichiarazioni deliranti:
    “C’è stata una proposta che mi hanno fatto gli americani di fare un film sulla Quarta Madre, però io non credo che lo farò, anche se film sul paranormale sicuramente tornerò a farli…”.

    La quarta madre? perdio…

    E ancora: “Ho un progetto cinematografico in mente però sarà in 2D, questa volta sarà un Giallo”.

    Ritorna a drogarti Dario, ti prego.

    1. Ah, ma poi ha anche dichiarato di voler girare qualcosa con John Carpenter…
      John Carpenter 😀
      buahahahahahahaha

      1. Si! Già me lo vedo il Darione che telefona a Carpenter:
        D. pronto, John?
        J: Si?
        D. sono Dario.
        J; Dario chi?
        D: Dario Argento
        J: click. tu..tu..tu…tu
        D.:John? sei ancora li? Joooohn?????
        Tra l’altro Argento non è l’unico della vecchia guardia ad aver perso la capoccia. Tobe Hooper sembra aver detto che il nuovo Texas Chaisaw 3D è il degno sequel del primo…non voglio giudicare un film prima di averlo visto però, come dice il proverbio, a pensare male….

  22. Un altro problema è che le nuove leve del cinema horror italiano (e non solo loro) guardano ancora con adorazione a queste figure decrepite e rincoglionite (proprio in questi giorni su facebook ho avuto una discussione esilarante con Gabriele Albanesi in proposito, parlava di Dracula 3D come un film “colto e classico” che gli spettatori e la critica snobbano perché ormai di cinema non capiscono più niente. Questo detto da uno che ha diretto Il bosco fuori…).
    Sul resto non aggiungo altro, hai già detto tutto tu e sono pienamente d’accordo, mi limito a spammare anche la mia recensione: http://filmbusterds.blogspot.it/2012/11/dracula-3d-di-dario-argento.html

    La cosa sconcertante è vedere Dracula 3D, scoprire che è costato circa 6 milioni di € (spesi dove ? nel 3d ?) e poi pochi giorni dopo vedere quel portento di The Lords of Salem a Torino e scoprire che è costato solo 1 milione e mezzo di dollari.

    1. Sì, questo è un gravissimo problema. Anzi, è una sciagura, perché significa che non esisterà mai un cinema di genere italiano moderno, che continueremo a ispirarci agli anni ’70-’80 facendo i reduci e i nostalgici.
      Dracula 3d non è un film colto e non è un film classico. E’ un film girato male, scritto peggio e recitato da cani maledetti.
      E non ci sono scuse, non esiste nessuna giustificazione e nessuna arrampicata sugli specchi per poter parlar bene di una porcheria simile.

  23. Lucia sposami, oggi stesso, così potrò ogni volta sentire di persona questi commenti fantastici! 😀 🙂 Purtroppo non avevo dubbi sulla quantità di letame presente in questo Argento novello. Lo visionerò presto in streaming.
    Nel frattempo mi devo riprendere dal teaser di “Evil dead”..
    Unico appunto: “Bitch Slap” è trooooooooopo divertente 🙂 🙂 😉 😀
    Richiesta: possibile che tu veda (se già non l’hai fatto) e commenti “Excision”? Mi piacerebbe leggere un tuo parere! 🙂

    PS: “L’aldilà” è un capolavoro del genere, senza se e senza ma 🙂

    1. Napoleone Wilson · · Rispondi

      Anche il manifesto è orrendo, se l’avete notato vorrebbe col photoshop riecheggiare quello di Sciotti, bellissimo, di “Phenomena”, con la ragazza in vestaglia da notte. Ma sono orrendi tutti i manifesti del film, anche quelli per
      l’estero. A proposito di “giovinette/ncelli” che guardano ancora
      adoranti a queste figure di rincoglioniti (il primo che mi viene in mente dopo Argento è “Mister 1000 donne” Deodato, la tal Cecilia Ermini “critica” della spocchiosa e poco accogliente Film Tv, al capolavoro “Dracula 3D” gli da addirittura 8, battendo la D’Agnolo Vallan apostola adoratrice de “La Terza Madre”.

      accogliente Film TV a “Dracula 3D2 gli da addirittura 8 accogliente

      1. Napoleone Wilson · · Rispondi

        P.S: Anch’io penso che una intera cassa di birra consumata, non possano giustificare un simile giudizio su “L’Aldilà”, ma anche almeno “Paura nella città dei morti viventi”, “Zombi 2”, “Lo Squartatore di New York”, e “Quella villa accanto al cimitero”. Capolavori o almeno grandissimi film del genere italiano trhiller e horror,anni ’70-’80. Senza se e senza ma. Forse l’estensore del giudizio è troppo giovane, e certe estetiche e ritmi alla “Twilight” o alla “Scream”, hanno per troppi anni devastato un immaginario quello vero, dell’horror “adulto” e bastante a sè stesso, senza depotenzianti derive meta cinematografiche e irritanti citazionismi.

      2. napoleone mi ricordi riviste e giornali …Maddo..Quelli di Film tv hanno scritto perle come Ogro è un brutto film perchè vuol rispecchiare la situazione italiana dell’epoca ma non gli riesce.Un film storico e politico che parla dell’attentato a Blanco.Per non dire di quando affossarono Il labirinto del fauno e poi magicamente l’ha rivalutato.Il manifesto han scritto troiate imbarazzanti,e in un certo senso Moretti ha ragione in Caro Diario a prenderli per il culo..Il problema solito.morte del senso critico,opinionismo armato,classe intellettuale che vogliono far ‘a gggente siamo noi

    2. Argh! Il teaser di Evil Dead! Sciagura a loro! Per sempre!
      Sì, l’Aldilà è un capolavoro assoluto, non si discute e si ama. Possibilmente coi lucciconi agli occhi.
      Appena ho un po’di tempo recupero una serie di visioni rimandate da tanti mesi e ne parlo qui.
      Promesso! 😉

      1. Perchè cara lucia,perchè vuoi ignorare La Lupa Mannara?La Casa degli zombi e la leggenda Apocalisse a FROGTOWN?^_^ che ti ho registrato con amorevole spirito cinefilo?

        Evil dead lo salto,ma a me ha ammazzato e tantissimo il fottuto remake di Robocop,sappilo…Noooo Murphy,Peter Weller,uno dei miei eroi remakizzato no!!!

  24. The Gaunt · · Rispondi

    Rapido e secco: è meglio o peggio del cartaio?
    Tanto non penso di andarlo a vedere perchè spendere soldi a cazzo di cane, di questi tempi non mi pare il caso. Fra l’altro c’è pure il 3D, quindi ti costerebbe ancora di più. Casomai se vorrò farmi del male potrò al limite scaric…. rimediarlo per altre vie.
    Comincio a pensare che dall’85 ha cambiato pusher. Non si spiega ‘sto tracollo.

    1. Molto peggio del cartaio. Una cosa che non si può quasi descrivere.
      E sì, penso anche io che sia un fatto di assunzione di stupefacenti sbagliati. Perché altrimenti non esiste spiegazione possibile.

      1. ma i collaboratori,che non sono i primi pirla..Poi ti chiedo una cosa tecnica e magari sparo una cazzata eh..Però nel buio del gabbiotto…il montatore non poteva fare il film come cazzo gli pareva a lui?Tanto dario non capisce più nulla,altro che Carpenter,al massimo Fragliasso..

  25. Cosa si può aggiungere, d’accordissimo con quello che dici, in tutto e per tutto, la tua rabbia è condivisibile dalla prima all’ultima parola, una rabbia che però boh io ormai non ho più, più che altro ci troviamo in una situazione talmente schifosa che non me ne frega più niente e a questo punto okay, spendo pure 7 euri e 50 per vedere sta roba al cinema, in fondo si ride, no? Come si ride nel sentire e leggere i vari commenti positivi di argentiniani e addetti al settore vari, il modo in cui elevano Argento ancora a maestro del cinema è cosa talmente assurda che non si può non sorridere… 🙂

    1. Sì, infatti anche io ho riso al cinema. Non posso negarlo. la mantide, Asia che annusa l’aria, Van Helsing che pare una parodia del ninja di dio…cose che restano impresse nel cervello e ti segnano a vita.
      Come ho riso leggendo la tua recensione esilarante 😀
      Però poi esco dal cinema, leggo i commenti positivi sulla raffinatezza cinefila di dracchiula 3d (cinofila, casomai, data la presenza di Asia) e travaso bile…

      1. Commenti positivi e recensioni capaci di salti mortali -senza rete- per trovarci qualcosa di buono che si basano su una radicale mancanza di un minimo di obiettività, perchè a prescindere da quello che si possa pensare del Darione nazionale quello che da noi è stato è stato -parecchio tempo fa, va sempre sottolineato- e non è più (mi dispiace per i suoi anni migliori, ma sono passati da un bel pezzo e di sperare in una rinascita mi son francamente rotto i coglioni). Un dato di fatto che le difese oltranziste non riescono a cambiare manco per il cazzo…purtroppo penso che anche questi siano gli effetti della snobistica emarginazione operata dal cinema autoriale e “colto” nei confronti del genere, che veniva liquidato e ipersemplificato a tal punto da rendere Argento l’unica icona horror tollerata e tollerabile nonchè rappresentativa nel nostro paese (e questa operazione di smantellamento i suoi deleteri risultati li ha ottenuti se la memoria storica dei giovani aspiranti si riduce a un solo nome, il suo…ma perchè stupirsi, se solo penso a quante volte io mi son sentito ripetere in automatico “tu guardi quella roba…sì, quella che fa Dario Argento!” a riprova dell’elevatissimo livello cultural-cinefilo di casa nostra 😦 ) …

  26. Cara Lucia, non starò a divagare su quanto concordo con la tua amara, amarissima e perciò realistica analisi. Sì, Argento è finito da tempo, sì, il suo nome continua ad attirare falene cinefile che sembrano incapaci di riconoscere una megastronzata galattica quando diretta dal metallo prezioso (e ormai totalmente ossidato). Permettimi una divagazione che magari troverai interessante: Sono reduce da Torino Horror film festival, una rassegna piccola ma agguerrita, messa in piedi da dieci persone appassionate e visceralmente innamorate dell’ horror. Il sottoscritto faceva parte della giuria; assieme a Pasquale Ruju dovevo giudicare le sceneggiature. 21. 21 sceneggiature. Gli scritti di aspiranti nuovi genitori dell’horror nostrano. Tre quarti circa era roba semplicemente o improponibile o totalmente avulsa dal genere. Un quarto aveva idee da vendere, due erano potenziali gioielli. Nei tre quarti scartati, togliendo quelle storie che non c’entravano niente di niente con l’horror, ci siamo ritrovati una valanga di pseudo slasher con ambizioni da thriller. Niente di male. Se ben fatto funziona sempre ma interagendo con alcuni di questi geni incompresi c’era un leit motiv che alla fine mi aveva nauseato. Rispondendo e spiegando il perchè non avevamo premiato i loro capolavori mi son sentito rispondere: ” E perchè? Dario Argento ha fatto la storia dell’horror italiano scrivendo storie così.” a prescindere dal fatto che evidentemente questa gente non conosceva Bava e i veri padri è il fatto che per una certa generazione di sceneggiatori, Argento è un capolinea e alla fine sembra che ci abbiamo veramente portato, a un capolinea.

    1. Ecco, Fabrizio, il tuo aneddoto mi è utilissimo per capire la situazione in cui versiamo. Ancora col “giallo” di argentiana memoria (senza però sapere che Bava faceva le stesse cose prima, e anche un po’ meglio), mentre gli stessi pionieri del genere, erano eversivi e tendevano a scardinare il passato e a proporre un tipo di cinema sperimentale.
      Oggi, al contrario, chi si dedica all’horror è quasi sempre conservatore. Forse perché non ha il coraggio di osare e guardare oltre ciò che è stato fatto.
      O forse perché pensa che non esista un futuro per il genere.

      1. Tirando in ballo la percezione del futuro, che sia il nostro o della nazione o del genere che più amiamo, metti il dito nella piaga di una mia fissazione: abbiamo perso il futuro. Lo dice anche il filosofo Marc Augè…
        A tal proposito, mi permetto di segnalarti questo mio vecchio post dove, da una recensione di ebook avevo dissertato sulla questione:
        http://taccuinodaaltrimondi.wordpress.com/2011/11/13/1935-prometeo-e-la-guerra/

  27. Cara Lucia, era un pò che non venivo da queste parti, e mi tocca di leggere questa tua notevole recensione dedicata a quel cretino di Dario Argento. Dico “cretino” perché non troverei altre parole per descrivere questo non-regista che non si merita altri, più roboanti (anche in negativo) aggettivi. Il film lo vedrò e ne parlerò anch’io: sono d’accordo con te che bisogna pubblicizzare il decadimento del cinema perturbante italiano, aldilà di ogni sua bizzarra interpretazione.

    1. Ciao Angelo! Non vedo l’ora di leggere il tuo parere su questo “film” (giuro che non saprei come definirlo, davvero).
      Ma esiste ancora un perturbante italiano? Decadimento non è un po’ poco?

      1. Sì, hai ragione: più che decadimento direi assenza totale. Il Perturbante italiano poi forse non è mai esistito, a parte qualche raro caso. Spero di vedere presto Dracula per poi scriverne. Un abbraccio 🙂

  28. Kaufman è un maestro!!! 😉 Per il resto hai ragione su tutto. Argento è finito dagli anni ’80 e la figlia… (non se pò né sentì né guardà!)

    1. La figlia, gesù mio, la figlia…e la fa recitare…
      ma si renderà conto?
      io ho paura di sì, ho paura che sappia e ci prenda per i fondelli.

  29. Max_Headroom · · Rispondi

    Non ho visto e non vedrò il film ma, una cosa è sicura per me, sulla base delle sensazioni maturate leggendo i vari articoli pubblicati in questo blog, dico che credo a tutto quello che Lucia ha scritto in questa recensione. Aggiungo solo che mi dispiace per l’imbolsito Rutger Hauer e mi suona quasi strano pensare a lui come al replicante del discorso finale di Blade Runner. Mi spiace anche per Thomas Kretschmann, un attore che ho apprezzato sin da quando interpretò il tenente Witzland nel dimenticato film bellico Stalingrad del 1993. La serie B del cinema italiano non esiste più anche perché oggi è il tempo delle multisale e dei maxischermi, mentre i films brutti, sporchi e cattivi andavano bene per le sale di seconda, terza e quarta visione, quelli che nella Roma degli anni 70 e 80 si chiamavano “i pidocchietti”,

    1. Sì, ma io credo che sia giusto adeguarsi, se si vuole sopravvivere.
      Adeguarsi al diretc to video, per esempio, o ad avere una distribuzione limitata, come accade in altri paesi coi film di genere. Insomma, a ricreare una specie di sottobosco indipendente da cui ripartire e magari crescere…

  30. però darione ti riempie il blog di commenti :64,con questo..Un lato positivo ce l’ha

  31. Danilo Baldoni · · Rispondi

    Eviterò dunque di andarlo a vedere…
    Mi sembrava -???- scontato che un film di oggi non avesse davvero nulla a che spartire con quelli di ieri -fra l’altro, che c’è da apprezzare del trash…? Il trash, poi, significa: ‘guarda che cose ‘carine’ si facevano quando i soldi mancavano e il cinema non era evoluto’, ma ora che lo è, io m’aspetto molto di più…
    Un titolo come Dracula, mentalmente gioca contro ‘Il Signore degli Anelli’, stessa forza evocativa, o ‘The Passion’ di Mel Gibson… nel senso che sono film girati con un’ottica moderna; e personalmente c’aggiungo anche il meritevole Solomon Kane, con le sue atmosfere dark e gotiche…
    Ad occhio e croce, ciò che più infastidisce di alcuni spezzoni, è la luce nitida, la vivezza dei colori, lì dove invece si vuol far respirare romanticismo -dunque colori sì, ma non ‘alice nel paese delle meraviglie’: debbono essere estremamente dosati, ammantati di polvere per ricreare il sapore storico… E poi c’è poco da discutere: un film del genere, andrebbe prima tutto disegnato da un artista che lo sappia vedere, un regista e uno scenografo non bastano. Serve qualcuno che dia carattere all’opera da un punto di vista estetico…
    Ogni scena andrebbe ricostruita come un quadro… e anche in questo caso non è detto che il film faccia breccia sul pubblico (e per questo ritiro fuori sempre Solomon: di certo girato facendo da paceri fra pubblico e produzione, ma degnissimo risultato… invece molti lo disprezzano enormemente).
    Insomma: mi sembra di capire che questo film non tenga presente il cinema post-Peter Jackson, che secondo me lo ha gettato irrimediabilmente verso altri -lodevoli- lidi…

  32. Perlomeno ad ogni nuovo film del Darione si rivalutano quelli precedenti. NonHoSonno, visto di seguito al Cartaio, sembra una pietra miliare del thriller. La Sindrome di Stendhal, vista dopo Giallo, è arte pura. Dopo Dracula 3D cosa rivalutiamo? Il Fantasma dell’Opera? Per carità, scenografie mozzafiato, qualche guizzo notevole… non riesco a odiarlo, ma non son sicuro di volerlo rivalutare come un capolavoro 😀

    1. Oddio, qui si rischia di rivalutare addirittura la Terza Madre!!!
      brrrrrrrrr

      1. La Terza Madre almeno era furiosamente splatter. Il suo grave difetto è quello di sputtanare la mitologia delle tre madri (i primi due film erano notevoli, Suspiria in particolare è un capolavoro per me) con una sceneggiatura delirante, sequenze al limite della parodia (l’incantesimo dell’invisibilità, la tunica suprema delle streghe che in realtà è una semplice maglietta glitterata presa al mercatino ecc.) ed effetti speciali terribili (il cicciobello buttato nel Tevere, l’esplosione finale fatta con Movie Maker)… dopo Il Cartaio però mi era sembrato un film bellissimo…

  33. Guarda, mi sono interrotta dopo il primo paragrafo perché questo scempio (che da me, maledizione, non è uscito -.-) lo voglio recuperare e vedere con gli occhi innocenti di un bambino.
    Aggiungo solo “poverina, mi spiace che ti sia toccata ‘sta camurrìa” e anche che ti ho segnalata per il premio Miglior Blog di Cinema: http://hovogliadicinema.blogspot.it/2012/11/miglior-blog-di-cinema-candidatevi.html
    Te lo meriti ❤

    1. Ma che onore enorme!!! *___*
      grazie!!!!
      Sono quasi commossa, davvero!
      Non vedere questo scempio, ti prego. Per il tuo bene, non farlo!

  34. Marò, sei incazzata non poco. Io non lo so se andrò a vedere quest’ultima minchiata di Argento, non so se ne avrò il coraggio, però devo dire che il tuo post-sfogo è veramente appassionante, e oserei dire (anche senza aver visto il film) sacrosanto.

    1. Poi ieri visto ” Mientras duermes” di Jaime Balaguero, finalmente e ti chiedi ti rendi conto. ma Argento questi film gli vede ne e’ al corrente, che cosi’ si renderebbe forse conto di come si fa ancora potendo, un bel thriller di ampio stampo e respiro. Se poi me lo metti dopo la visione di un horror zombesco come “Rec 3” del/dei medesimi, ti rendi davvero conto che anche gli spagnoli col tanto decantato “cinema di genere” attuale ci aprono il culo, in tutti i
      sensi, siete d’accordo…?

      1. Assolutamente d’accordo. Ma secondo me Argento non conosce neanche l’esistenza di Balaguer e Plaza.

        1. Via Lucia, anche se preferisci una monnezza totale come “Expendables 2″ ad un quasi” (e dico “quasi”solamente perche! e’ ancora un po’ troppo recente) capolavoro come l’ultimo “The Dark Knight” nolaniano, almeno di fronte all’orrore ma quello vero per dirla alla Kurtz, ci ritroviamo a riconoscerlo bene entrambi.

      2. Bedtime è uno dei film della mia vita,amo quella pellicola come mi è capitato solo con il cinema di von trier e di anderson,ultimamente.Trama semplice ,ma potente e aperta a varie considerazioni-per me Cesar è un eroe del proletariato eh!-attori eccelsi,davvero grandissimi.
        Credo però che con La Doppia Ora si sia tentato un esperimento ampiamente riuscito,un curioso tentativo di mischiare minimalismo indipendente,genere e ottime prove attoriali.Ecco sono questi i prodotti che dovremmo pubblicizzare e sostenere,spero che la seconda prova di Capotondi sia di questo peso.
        Chiaro che ormai Argento sia un danno per sè stesso e per il cinema.Il danno però è più vasto visto che anche dove davvero siamo ottimi .nelle nostre vere radici:commedia e neorealismo si è perso tutto o quasi.

    2. Grazie! 😀
      IN realtà sfido chiunque (leccapiedi del Maestro a parte) a non uscire imbufalito dalla visione di Dracula 3d, anche se si sapeva che sarebbe stato una ciofeca inguardabile, è la presunzione messa in campo dall’ex regista che ti fa salire un senso di disperazione destinato a tramutarsi subito in rabbia estrema e distruttiva

  35. Non ho capito bene cosa hai di preciso contro i nostalgici degli anni d’oro del cinema di genere italiano che avrebbero (a tuo dire) frantumato i coglioni al mondo intero; se sei un’appassionata di horror dovresti amare anche tu quegli anni. Invece noto una inutile spocchia trucida che, nonostante parole gentili come “cazzo”, “merda” etc., fanno molto (passami il termine) nerd.
    Ma dico io, se film del genere non li fanno per noi appassionati di horror per chi li fanno, allora? E invece no. Godiamo a stroncarli perchè ormai Darione nostro è rincoglionito a prescindere e quindi tutto ciò che fa deve essere per forza (per usare la tua terminologia) merda. Hai perfino scritto di gestione delle inquadrature, cosa che evidentemente presuppone una certa competenza tecnica da parte tua: strano, perchè in questo Dracula 3D ci sono bellissime inquadrature dall’inizio alla fine e il 3D è esaltato al massimo da effetti visivi meravigliosi. Insomma, bastava dire che Argento non ti piace e che il film per te è una merda e basta per i dialoghi pessimi, per le interpretazioni cagnesche, per la sceneggiatura banale etc. etc. (cose che in parte potrei anche condividere) ma se scendi sul piano tecnico fai un clamoroso autogol…
    P.S. non sono un fan di Argento all’ultimo stadio ma questo Dracula 3D mi ha davvero riempito gli occhi (e non di merda) e questo, quando vado al cinema, mi basta e avanza. Mi aspettavo di peggio, invece non è così male come tutti dicono… 😀

    1. Allora, io certe volte trasecolo quando leggo certi commenti. Ma magari la colpa è mia che non sono abbastanza chiara. Se fai un giretto per il blog, invece di limitarti a sparare sentenze sulla mia spocchia trucida, come la chiami, noterai che parlo spesso e volentieri del cinema del passato, e anche con quel tanto di nostalgia che non guasta mai.
      Il problema, che credevo aver spiegato in maniera piuttosto evidente, è che se si continua a pensare che quello sia il solo modo di fare cinema di genere, resteremo per sempre al palo, incapaci di metterci al livello del resto d’Europa, ma forse è una riflessione un po’troppo complicata per chi afferma che il cinema dell’orrore va fatto per gli appassionati e non cercando di raggiungere una fetta di pubblico un po’più vasta degli amanti del trash a ogni costo.
      Poi se mi vieni a parlare di 3d ed effetti sopraffini, non può che esserci della malafede da parte tua, perché quegli effetti sono da operetta da un punto di vista tecnino (la mantide gigante…effetto visivo meraviglioso, il gufo…effetto visivo meraviglioso…dracula che si trasforma in lupo…effetto visivo meraviglioso). Quando al 3d, praticamente non c’è. A parte in qualche inquadratura creata ad hoc, come quando dracula spunta da un angolino per allontanare Tania da Jonathan…ma fa comunque tanto ridere.
      Parliamo poi della recitazione, del doppiaggio, delle scenografie di cartapesta di una tristezza indicibile, dei costumi presi dal rigattiere e poi dimmi, ti prego, che fine hanno fatto sette, dicasi sette milioni di euro.
      Per quanto riguarda il mio linguaggio, io mi esprimo e scrivo così. Sarò nerd, sarò trucida, tutto quello che vuoi, ma semplicemente mi accaloro e mi incazzo con una certa facilità quando si parla di cinema.

      1. Alt. Qui chi spara sentenze sei tu, non io. Chi stronca a destra e a mancina sei tu, non io. Sì, sei spocchiosa (non so dall’alto di cosa) e anche ripetitiva (citi sempre l’operetta quasi in ogni commento). Ma ti è mai passata per la testa l’idea che si possa avere un parere diverso dal tuo?
        Ribadisco che il 3D di questo Dracula è estremamente piacevole e ottimamente realizzato (le scene nei boschi, le inquadrature dietro le porte aperte, la spada che vola e trafigge un abitante del villaggio etc. etc.). Ho parlato di effetti VISIVI legati al modo di utilizzare il 3D e non alla computer grafica degli effetti speciali. Sei sicura di averlo visto in 3D?
        Comunque non sono qui a far polemica, sono certo che i 7 milioni di euro che tanto ti stanno a cuore tu li avresti sicuramente spesi meglio di Argento ma tant’è… purtroppo puoi soltanto esprimere la tua rabbia e la tua frustrazione scrivendo insulti su un blog.
        C’est la vie.
        P.S. ribadisco di non essere un fan argentiano e che per me “Il fantasma dell’opera” di Argento è forse il più brutto film della storia del cinema. Non si deve essere necessariamente fan di Argento per non stroncare aprioristicamente ogni suo peto emesso dal 1985…

        1. Sì, sono spocchiosa, non lo metto in dubbio, E anzi, mi piace esserlo con chi si dimostra così poco sincero da dover per forza andare sull’insulto personale pur di difendere il proprio beniamino.
          MI stanno molto a cuore i 7 milioni di euro spesi, perché conosco giovani registi che con un settimo di quello che ha avuto a disposizione Argento, farebbero un film decisamente migliore del suo.
          E no, a me di fare la regia non interessa, prima che te ne esca col fatto che sono una cinematografara frustrata. Mi interessa che il gruppetto di vecchiacci che affossa la nostra industria cinematografica, facendola assomigliare a un reparto di geriatria, si levi dalle palle e la smetta di fare un mestiere che non è più in grado di fare. O, se proprio levarsi dalle palle non è possibile, almeno si aggiorni.
          Sì, il film l’ho visto in 3d con gli occhialetti.
          Effetti visivi, visual fx, significa tutti gli effetti di post produzione. Quindi, comprese mantide e gufo.
          Se ti riferivi solo al 3d, mi dispiace, ma non ti sei fatto capire.
          E comuque, basta guardare l’inquadratura della stazione, quando MIna arriva in città, per rendersi conto che la profondità di campo che il 3d dovrebbe dare, in questo film non esiste.
          Dracula è un film oggettivamente realizzato male.
          Poi a te può piacere, nessuno te lo vieta, ma non venirmi a parlare del lato tecnico perché difendi l’indifendibile.

          1. Che molti giovani registi avrebbero saputo fare meglio è sempre da dimostrare, non è un dogma.
            Insisto che il 3D di questo film è tutt’altro che malvagio e/o approssimativo come tu affermi, ma mi sa che non ne verremo mai fuori.
            Io, guardando il film, ho respirato un’aria quasi “hammeriana”: anche lì c’erano i castelli di carta pesta e i modellini… Ed è un po’ lo stesso fascino che mi ha trasmesso il bellissimo “Dellamorte Dellamore”, con i fuochi fatui che si muovevano e si vedevano i fili…

          2. Sì, ma la hammer si situa negli anni ’50-’60, Dellamorte Dellamore è del ’94. Sono passati quasi vent’anni.
            Non si può continuare a fare quel tipo di cinema quando il resto del mondo si è evoluto e ci ha lasciato indietro.

          3. Tempo fa un giovane regista romano Michele Torbidoni,mi ha fatto vedere un suo corto horror:la cosa in cima alle scale.Era bellissimo.Atmosfera tra carpenter e brad anderson,ottima fotografia,effetti speciali decenti e coinvolgenti,buona recitazione
            Questo ragazzo a mio avviso ha talento e magari avrebbe buone possibilità di farsi notare,come ce le hanno altri.Non è giovanilismo,cosa che non mi tange,nemmeno essere contro agli anziani e al cinema più o meno glorioso del passato,ma di trovarsi senza ricambio.Poi per carità sui nostri blog a furia di nostalgismo pachidermico ci campiamo anche anni,non lo fa il nostro cinema.Ecco,a me pare questo il nocciolo della questione che va oltre ad argento e tutto l’ambaradan

  36. Uno dei problemi che gravano su questo paese – sul cinema, sulla politica, sull’economia, su tutto quanto – è la sopravvivenza di una forma mentis che risale alla cara vecchia società patriarcale.
    La struttura sociale per cui il maschio più anziano del clan ha l’ultima parola comporta un chiaro vantaggio – il giudizio ultimo è nelle mani della persona con la maggiore esperienza.
    Lo svantaggio implicito è altrettanto ovvio – il giudizio ultimo rischia di finire nelle mani di un rimbambito, per di più autoritario.
    Aggiungiamo al mix la velocità con la quale cambiano le tecnologie (e di conseguenza tutto il resto), ed è chiaro che la struttura patriarcale non ha più significato o utilità.
    Ma noi ci sentiamo comunque in dovere di concordare col vecchio patriarca, ignorandone o giustificandone gli errori, tentando disperatamente di stare dalla parte giusta, di assecondare la figura di autorità.
    Non c’è disonore nel dire è stato grande, ora non lo è più.
    È molto più umiliante, per il patriarca, vedersi soggetto di assurde lodi e leccaculismi acritici, vedere persone che tentano strani equilibrismi per negare la semplice evidenza.
    Il passato è interessante, utile, divertente.
    ma questo, per un istante, è il presente, e noi vivremo il resto della nostra vita nel futuro.

  37. Nel caso di Argento c’è qualcosa che va oltre il discorso del vecchio e nuovo. Non c’è un regista che non ha saputo evolversi ma uno che non sa più girare. Io da sempre sono amante del cinema di genere e da ragazzino non si aspettava che un film di argento. Ho visto la trilogia degli animali che ero bambino e poi profondo rosso, suspiria, tenebre.. Ecco, tutti i tratti distintivi del regista non si trovano più. Argento non sarebbe in grado di rifare i suoi films. A partire da Phenomena è stato un calando, sceneggiature inesistenti, le pause servono a intervallare le poche cose che la scrittura prevede, direzione degli attori assente, incapacità a costruire una scena, fine delle inquadrature storte, attori meno impegnati a recitare, trama inesistente.. e si potrebbe continuare per ore. Opera era decente la messa in .. opera, però mi assale un rigurgito quando penso al manichino scambiato per un corpo umano.. e poi cavolo, c’erano 2 personaggi.. Ma l’Argento del 2000 è qualcosa che nemmeno nostradamus poteva prevedere, un film più brutto dell’altro, illogici, mal girati, ridicoli. Il Cartaio, La terza madre (la scena clou tre strambe svestite che van ridendo per le strade di roma.. mah..), Giallo (con un commissario che fa le facce e basta).. e ora questo Dracula che già il promo fa ridere. Non l’ho visto ne andrò a vederlo.
    Su una cosa però non ti do ragione: non ho trovato nessuna rece positiva, anche i giornali hanno decisamente affossato il “maestro”. E a Cannes le risate della sala sono state una umiliazione che poteva evitarsi.

    PS.: complimentissimi per l’articolo e il blog 🙂

  38. Oh.. a proposito del cinema spagnolo.. volevo segnalare una serie spagnola-inglese, Falcon the blind men of Sevilla. Su quello que gli spagnoli hanno il coraggio di fare con una serie, mentre noi Carabinieri, Don Matteo, Un medico in famiglia, ecc ecc

  39. salve lucia, sono capitato per caso su questo blog e ho letto la tua recensione carica di FURIOSISSIMO SDEGNO( come direbbe un noto predicatore) , hai ragione su molte cose(soprattutto riguardo lo spreco di soldi pubblici e non) , solo che non sono d’accordo sulle tue considerazioni sul cinema horror moderno: FA VERAMENTE SCHIFO, PACO PLAZA, LAUGIER E ALTRI DEFICIENTI SIMILI INCLUSI. Delle dozzine di film horror che ho visto negli ultimi 4-5 anni se ne salveranno un paio, ma proprio a voler essere generosi. tutta robaccia fatta con lo stampino che punta sulla tortura , sulla iper-violenza da voltastomaco o sulle cazzate dei fenomeni paranormali ripresi col telefonino. hanno soprattutto la colpa gravissima di non fare mai paura, ma neanche per sbaglio, oltre ad essere diretti,scritti e recitati da cani. quello che ci dobbiamo augurare semmai, non è di imitare gli inetti alla paco plaza,aja e compagnia sbudellante, ma sperare che come accadde con argento, bava e fulci negli anni 70-80, ci siano registi nostrani che vadano oltre il cinema horror contemporaneo( che fa pena) e diventino dei precursori, degli innovatori.

  40. Ciao Lucia, ti posto la mia opinione riguardo il declino di Argento che avevo scritto su filmscoop…mi farebbe piacere sapere che ne pensi
    “Davanti ad un crollo così drammatico della poetica di un’artista credo sia necessario affrontare un’analisi che non sia solo impressionistica.
    Intendo dire che devono essere diverse le ragioni ad aver portato un uomo da Suspiria alla Terza madre, e non solo un calo della creatività.
    Qualcuno ha citato altri grandi registi per evidenziare la fisiologica curva discendente delle loro opere, ma un fenomeno così spiazzante non si era mai visto prima.
    Argento, il mio amato Argento, è qualcuno che non riconosco più.
    Posso immaginare che l’invecchiamento affievolisca certe inquietudini e con esse anche la volontà un pò folle di metterle in scena; posso anche capire che un successo come il suo sia difficile da gestire, ma non posso davvero inquadrare il baratro nel quale è caduto senza considerare fattori altri da lui.
    Mi è capitato ultimanente di frequentare festival di cinema dove sono stati ospiti molti degli autori e attori della grande stagione anni 70/80, e da tutti ho percepito una grande amarezza nell’analizzare il crollo della creatività italiana in questi ultimi decenni. Riduzione di fondi, tempi velocizzati e omologati ai ritmi di produzione da multisala, scarso o assente coraggio da parte dei produttori, nessuna voglia di rischiare con la sperimentazione e affondo della meritocrazia.
    Penso allora alla cura, al tempo dedicato e all’ossessiva ricerca del particolare che animava le troupe di un tempo, e alla cultura solida che regnava tra gli addetti ai lavori. Penso alla motivazione ed allo spirito politico-artistico del nostro grande cinema e se faccio il confronto coi nostri giorni mi viene da piangere.
    Ecco, credo che questa involuzione culturale abbia avvolto, volente o nolente, anche il nostro Argento, costringendolo a confrontarsi con una realtà artistica agonizzante.
    Dico questo perchè se do un’occhiata ai due Master of Horror girati negli states, Pelts e Jenifer, mi accorgo che Argento non sta poi così male, anzi. E parliamo del 2005 e del 2006, periodo in cui vede la luce l’inguardabile Ti piace Hitchcock? e appaiono sugli schermi i terribili Cartaio e Terza madre.
    Le differenze tra l’opera nostrana e quella oltreoceano sono talmente evidenti e spiazzanti che la domanda sorge spontanea: dietro la macchina da presa c’è lo stesso autore?
    Ovviamente si, quindi ciò che sostengo sopra potrebbe avere un senso.
    Certo non siamo noi a poter indicare soluzioni o strade da intraprendere, in un mondo, quello del cinema, che vive soprattutto di leggi a noi sconosciute e che poco hanno a che fare con ciò che vediamo sullo schermo.
    Però un consiglio mi sento di darlo, con umiltà e sincerità, ad uno dei miei autori preferiti: Dario cambia strada, radicalmente. Se puoi, attua una rifondazione. Radicalizza di nuovo le tue immagini, magari rivolgiti a meno gente ma ti prego, rischia una nuova strada e torna a dar vita a quegli incubi meravigliosi. Regalaci altri pallidi e tremanti incarnati, altri occhi smarriti in tavolozze di colori ancestrali, torna nei sotterranei delle nostre menti che non aspettano altro di perdersi di nuovo, minacciate da paure così terribili ma anche così vicine e familiari.
    Abbiamo bisogno di antidoti al torpore di questi tempi spenti.
    Torna Argento, torna”

    1. Sai, io credo che il problema sia ancora più grave: io sono convinta che Argento dovrebbe ritirarsi e smettere di fare film. Come credo che dovrebbero farlo anche moltissimi registi della sua generazione che non si sono aggiornati e che non sono più in grado di stare al passo con la grossa evoluzione che ha avuto il cinema negli ultimi decenni.
      Rimanere aggrappati ai grandi nomi del passato non credo sia la soluzione.
      Poi, certo, se Argento riuscisse a fare un bel film, ben venga, per carità. Ma non ci credo in un suo ritorno. Non dopo aver visto cosa ha combinato avendo a disposizione anche un budget piuttosto alto.

  41. Sei daccordo sulla mia analisi del crollo antropologico e culturale generale?
    Sono convinto che in italia abbia raggiunto profondità abissali dalle quali credo sarà difficilissimo risalire, ma anche dall’estero non vedo arrivare grandi cose. Si, qua e la si nota qualche opera un pò più coraggiosa, ci sono esempi dignitosi che nulla hanno a che spartire con la nostra decadenza puzzolente, ma la forza che l’horror ha avuto in passato mi sembra del tutto estirpata.

    1. Sì, sono d’accordo che ci sia un problema culturale in questo paese.
      Ma invece credo che altrove, soprattutto in ambito europeo, si stiano facendo cose egregie.
      L’horror non è morto, sta solo cambiando pelle. E devo anche dire che, al netto di remake, mockumentary e robaccia assortita, l’aspetto che sta prendendo non mi dispiace affatto.
      Insomma, sono piuttosto ottimista

  42. Se non ti stresso, potresti indicarmi qualche nome che faccia ben sperare?
    Io ero piuttosto contento della scena francese di qualche anno fa ma poi non ho visto un gran seguito…

    1. Neil Marshall, Ti West, Lucky McKee, Christopher Smith, Juan Antonio Bayona.
      Purtroppo ultimamente la scena francese ha un po’perso mordente, ma prova a guardare The Divide di Xavier Gens.
      Mano mano che me ne vengono in mente altri, aggiungo 😉

  43. Grazie, sei gentilissima

  44. Ho visto i titoli di testa di “The house of the devil” ed è chiaro il riferimento al mondo di Fulci (Quella villa…)
    Capisco quando parli di possibile reinvenzione intelligente del b-movie, da contrapporre alla deriva demenziale di Argento.
    Si trovano i film di Ti West in italiano o o sottotitolati?

    1. MI pare che The House of Devil abbia avuto un’uscita da noi in dvd, ma non ne sono sicurissima. Per quanto riguarda The Innkeepers purtroppo l’unica è cercarlo sottotitolato

  45. Recensione da applausi.

    1. Grazie di cuore

      1. Giuseppe · · Rispondi

        E gli applausi ti devono di nuovo arrivare triplicati, cazzo, avendo io finalmente avuto la (s)fortuna di vederlo…Dracula l’iperveloce mutaforma soffione, Van Helsing (arrivato con molta calma forse perchè aveva perso il diretto per la Transilvania) che passa dalla sicurezza stile Steven Seagal -una mossa, un morto- al prendere mazzate a raffica stile Bud Spencer dopo averci fatto almeno il favore di eliminare Asia la vampira (in una delle sequenze più comiche che io ricordi, ammazza che digitale credibile), dopodichè meglio tacere sul raffazzonato resto 😦 😦
        Considerando il tutto, è probabile che quella spropositata quantità di euro sia servita più per pagare la minerale di marca bevuta da tutti che non i poderosi effetti di “steroscopia” -come riportato pari pari nei titoli di testa- per stupire il pubblico…comunque, per citare il Rutger Hauer che fu, “tutti quei soldi andranno perduti come lacrime nella pioggia” 😦
        P.S. Ho sempre continuato a rimuovere inconsciamente il fatto che fra gli sceneggiatori figurasse pure il nathanneveriano Stefano Piani…no, dev’essere per forza un caso di omonimia 😦

  46. Lord Dunsany · · Rispondi

    L’ho visto.. Quello che m’ha stupito è la presenza di ben 4 persone al “soggetto/sceneggiatura”! Per questa “roba”? Potevano chiamare me e, di certo facevo, meglio o quatomeno gli avrei evitato i mile particolari poco curati, come se chi vedesse fosse un cretino che non fa caso a qual che guarda! Van Helsing (che è un vecchio) che ammazza con un colpo Renfield (che precedentemente aveva dato prova di grande forza), Dracula che ammazza chiunque con un colpo, salvo rammollirsi contro Van Helsing, Mina arriva e se ne strafrega del marito, ma perchè?? non è logico!! Caspita sono piccolezze, ma infastidiscono!! Possibile che chi era lì non abbia detto “no, Dario, non si può fare questa cosa, non regge!”. Sotto molti punti di vista è un film sciatto, fuori tempo massimo di almeno 15 anni!! Pare un tentativo, poco riuscito, di modernizzare un film della Hammer! E poi, qualcuno mi spieghi, perchè tuttq quella carnazza?? Ce senso ha tutto quel nudo iniziale? La Argento è un’ignobile cagna come attrice, sarà per farsi perdonare che regala al pubblico mid frontal del suo seno? 😀 NOn parliamo degli effetti visivi, un paio assolutamente ridicoli, approssimativi!! PS: mi sa che han sbagliato l’assegnazione dei ruoli, l’avvenente Tanja avrebbe dovuto essere Mina e Mina avrebbe dovuto essere Tanja.. SI salvano solo ambientazione e la bella colonna sonora!

  47. Purtroppo ieri sera ho visto Dracila 3D. Ero già a conoscenza che la trama rispecchia quella di “Horror of Dracula” di Terence Fisher, il primo film con Christopher Lee, ma mai e poi mai, neanche con l’immaginazione più fervida avrei immaginato un risultato simile.

    1) I vampiri non rispecchiano le caratteristiche classiche delle leggende né quelle della fiction;
    2) Nel film di Fisher, Dracula era il Male in persona e non una bruttissima e malcreata “copia” del Dracula sentimentale di Coppola ( a cosa serviva arrivare a Mina attraverso Lucy dato che aveva tra le grinfie Harker? Se era per zittire Asia Argento doppiata da se stessa concordo, ma…)
    3) La fotografia; è irreale nella notte avere sempre un fato nautico puntato sugli attori. Se vogliamo infierire la scenografia sembra un dipinto fiammingo. Il treno era palesemente disegnato e la porta della carrozza era la porta di un…fienile? Stamberga?…non saprei.
    4) Perché tutti gli interni sono stati girati in cantine?
    5) Il personaggio di Van Helsing è del tutto marginale, invece di essere l’alter ego di Dracula. Non ha nemmenoi un carattere ben definito se non quello di essere “lo stanco Rutger Hauer”. Aveva incredibilmente più carattere il Van Helsing del Nosferatu di Herzog, tanto scettico che quando si rende conto dell’esistenza dei vampiri viene addirittura arrestato dalla polizia per l’assassinio del Conte Dracula.
    6) Asia Argento: solo perché una persona compare in un film o in tutti i film girati dal padre, non vuol dire che sia un’attrice,
    7) Le musiche sono troppo alte e durante i titoli di coda avevo una gran coglia di uccidere qualcuno mentre ascoltavo la canzone finale.

    In fin dei conti, io sono particolarmente legato al romando “Dracula” e posso dire in tutta onestamente che un film più brutto di questo non esiste. al confronto “Vampira” di Clive Donner con David Niven è un capolavoro (lo è lo stesso, ma del trash).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: