Atto di Forza (1990) vs Total Recall (2012)

VS

Arriva per tutti, prima o poi, un momento in cui si è semplicemente troppo stanchi. Esausti anzi. Quello è il momento in cui i mostri ti prendono. Quello è il momento in cui vedere un film come Total Recall 2012 non ti suscita più rabbia, nausea e neanche un tiepido imbarazzo. Se un film come Total Recall 2012 ti lascia indifferente, significa che i mostri ti hanno preso e che ormai fai parte della squadra dei Nispel e dei Bay. E che vai a pascolare merda insieme a loro e ti senti anche felice, perché finalmente, cazzo, puoi divertirti anche tu al cinema.

Io c’ero quasi arrivata. Ho anche pensato: ma sì, per quale motivo dovrei fare l’indignata sul mio blog che non si caga nessuno? In fin dei conti, è intrattenimento. Si va in sala, ci si siede in poltrona con sei chili di pop corn in mano, si guarda chiacchierando con gli amici e buttando un occhio ogni tanto al cellulare, e poi si torna a casa e si dimentica tutto. E questo modo di fare cinema non lo cambio io e non lo cambiate voi. Non lo cambia neanche Ti West. La rassegnazione sarebbe la cosa migliore. Sai le gastriti risparmiate?

E invece no. Perché poi ci si sveglia e ci si pone una domanda fondamentale. Avete mai pensato a che spreco enorme, immenso, irrecuperabile siano i brutti film? Spreco di denaro, per esempio, che potrebbe essere utilizzato che so io, per nutrire le pantegane di Lungo Tevere. Spreco di braccia rubate all’agricoltura, o allo smaltimento dei rifiuti tossici, come quelle di Len Wiseman. Soprattutto, spreco del vostro e del mio tempo, che negli interminabili 118 minuti di Total Recall 2012, avremmo potuto impiegare in maniera più produttiva: per esempio fissando il soffitto e analizzando la forma di ogni singola crepa.

Ne abbiamo parlato fino allo sfinimento: la mancanza non solo di idee originali, ma di coraggio, ché le idee originali ci sarebbero pure, solo che nessuno ha quel briciolo di palle necessario a investirci 125 milioni di dollari sopra, porta al riciclo all’infinito delle idee altrui. Non è una pratica recente, figlia di questi brutti tempi. Accade da sempre e sempre accadrà. Il cinema ha saccheggiato, e continua a saccheggiare, la letteratura, perché i produttori cercano storie che funzionino. E se un libro ha venduto, è stato letto e se ne è discusso, la conclusione ovvia è che la storia funzioni, e che se ne può trarre del profitto. In questo non c’è nulla di male. Atto di Forza, quello del ’90, si basava su una short story di Philip Dick, We can remember it for you wholesale, ma si limitava a prenderne a malapena lo spunto iniziale per poi passare a raccontare altro. Alla sceneggiatura c’era un certo Dan O’Bannon, mentre alla regia il signor Paul Verhoeven. Oggi, alla regia c’è quel tizio che dovrebbe andare a raccogliere patate, responsabile in carriera di due film della saga di Underworld. A scrivere il copione invece, hanno messo l’autore di perle irrinunciabili come Ultraviolet e Salt. Questa è la differenza.  A me non interessa che tu mi stia raccontando per la terza volta la storia di Douglas Quaid. Mi interessa come me la racconti. E se me la racconti con l’eleganza di un camion carico di concime che si va a stampare contro il muro, può anche essere una storia che, sulla carta, funziona. Ma tirerai fuori sempre e comunque lammerda.

Il presupposto di base, quello che sottende alla pratica del remake, è che un film ha bisogno di un’attualizzazione. Quindi si considera il modello di riferimento come superato, non più in grado di soddisfare le aspettative degli spettatori contemporanei e si cerca in tutti i modi di dargli una patina al passo coi tempi. Ed ecco quindi le acrobazie alla Bourne del povero Quaid, interpretato, invece che da quella massa di muscoli dello zio Arnie, da un fotomodello col monociglio che risponde al nome dell’ex attore Colin Farrel. Si prende poi quella cagna maledetta (nonché brutta, bruttissima copia dell’amore della mia vita) della Beckinsale e le si affida il ruolo di Sharon Stone. Al che tutti ridono fragorosamente. Poi, per intervento diretto dello spirito santo, azzeccano una scelta di casting e chiamano Jessica Biel. E riescono a sprecarla ridicolizzando il personaggio di Melina. Via Marte che non è più chic, via anche i mutanti che non sia mai possa essere scalfita in nessun modo l’immagine di bellezza, perfezione, corpi scolpiti e ardite combattenti della resistenza appena uscite dal parrucchiere. E tuttavia, si ha addirittura la faccia tosta di voler fare politica, con la solita pappa precotta dell’oppressione di un governo tirannico su una colonia indifesa. Si tira fuori la vicenda confusa e molto poco credibile (sì, anche per un film fantastico) di un’invasione non meglio giustificata, con truppe trasportate con una specie di treno. E sta ai nostri eroi ben truccati, vestiti e pettinati, l’ardua impresa di fermare cotanto piano diabolicissimo. E le mascelle si slogano per ripetuti sbadigli.

Brutti mutanti, cattivi mutanti

Ci si gode, per modo di dire, lo sfoggio ipertecnologico dei miliardi spesi in post produzione, dato che l’incapacità evidente di Wiseman impedisce di accorgersi di altro. E si preferisce creare un sacco di confusione, con tanti botti ed esplosioni, gente che corre e si arrampica sui muri, un esercito di robot da fare a pezzi così alziamo il livello pirotecnico della faccenda ed evitiamo anche il carnaio messo in scena nel 1990 da Verhoeven. In questo modo, non solo abbiamo ripulito e lucidato il film dalla deformità di corpi diversi e alieni, ma abbiamo anche passato lo straccio e l’aspirapolvere, per eliminare ogni traccia di sangue. E sì che Atto di Forza era violentissimo, con body count elevato, e alcune sequenze di morte da ricordare, come quella del cattivissimo Richter (Michael Ironside) con entrambe le braccia tagliate. O il grande Ronny Cox con gli occhi fuori dalle orbite. Oggi queste cose non si usano più, che a Hollywood c’è gente di buongusto. E ci dobbiamo tenere quel pover’uomo di Bill Nighy che, invece di mostrare un esserino glabro che gli spunta dal torace, se ne sta lì in stand by con cappotto griffato, a cianciare per un paio di minuti di libertà e ribellione, e poi incassa l’assegno e crepa senza dar fastidio a nessuno.

E alla fine, restano tante domande inevase, tanti interrogativi angoscianti che non ci fanno dormire. Per esempio:

se non ci sono mutazioni, perché quella dannata prostituta ha tre seni?

perché sono tutti cinesi tranne i protagonisti?

c’era bisogno di plagiare, per l’ennesima volta, e male, Blade Runner?

se la Colonia è, appunto, una colonia, che motivo c’è di invaderla?

Ma figuriamoci se il pubblico si pone questioni del genere. Un po’ di cat fight tra la Biel e la Beckinsale, una posa plastica di Farrel che sorride sornione, un finale in cui il bene e l’amore trionfano sui perfidi colonialisti, o invasori, o imperialisti, o che altro diavolo so io, e dove, come in ogni filmazzo che si rispetti, tutto salta per aria, e poi tutti a casa a digerire col ruttino, che tanto è solo un film, giusto?

Solo un film, o forse mentalità. Ma questa è un’altra storia.

Piccola nota di colore: alla cinquantaseiesima volta che la Beckinsale, armata di tutto punto, con truppe di androidi fortissimi alle spalle, non è riuscita ad acchiappare Quaid e Melina, ho cominciato a guardare il film avendo in mente questa musica. Fatelo anche voi. Il divertimento è assicurato.

Recensione di Hell

37 commenti

  1. Non avrei saputo dirlo meglio. TR2012 non ha senso di esistere, è un upgrade malfatto e preconfezionato. Proprio domenica ho riguardato l’originale (seconda volta in un mese) per mostrare alla mia ragazza quanto fosse invecchiato bene. E lo è, accidenti. Azione, umorismo, violenza q.b. e personaggi fantastici. Ma la cosa migliore è che le due ore passano in un lampo. Guardare il remake è faticoso e stimolante tanto quanto guardare tuo cugino che gioca ad un brutto videogame.

    1. L’originale ancora oggi riesce a intrattenerti per due ore senza stancarti mai. E’ pieno zeppo di trovate, momenti di riflessione, violenza a badilate e riesce anche a farti ridere.
      Questo coso qui, hai ragione tu, è un brutto videogioco che nemmeno stai giocando.

  2. Ho evitato di parlarne sul webbe (mezzo futuristico!) perché l’ho trovato inutile. Se non ci fossero stati i grandi (?) nomi sarebbe passato inosservato come un blockbuster qualunque.
    Avevo visto da poco la Biel in The tall man e mi aveva stupito in positivo. Qui è impalpabile.
    La strada del citazionismo che ogni tanto prende è ridicola, male ammalgamata, buttata lì come a dire Tiè, guarda cosa ti concedo.
    Invece la Beckinsale l’ho trovata buona. Sarà che gli altri mancano totalmente di personalità – Farrell non ho ancora capito cosa vuole fare nella vita – il suo personaggio è il classico mastino bavoso che non ti molla fino alla fine ed è ben riuscito. Sempre di un blockbuster però sto parlando.

    1. Anche a me la Biel in The Tall Man è piaciuta molto. Non mi ha convinto il film e infatti non riesco ancora a parlarne qui sul blog, perché non riesco a dire male di Laugier.
      Sulla Beckinsale, sarà che io davvero non la sopporto qualsiasi cosa faccia, ma mi è sembrata davvero caricaturale nel ruolo di cattivona. Forse l’eredità della Stone era un po’troppo.
      Farrel in alcune occasioni è un ottimo attore. In altre si lancia in prestazioni alimentari, come qui.
      Forse non gli scrivono bei ruoli. Davvero, non saprei

  3. Farrell davvero oggetto misterioso. Per esempio nel remake di Fright Night – riuscitissimo – gigioneggia alla grande. Come pure in The way back fa bene il balordo. Poi di colpo si trasforma in un orsetto del cuore con pile scariche.

    Inoltre ci sarebbe il solito discorso sul basso livello di violenza, che ormai è un male diffuso in ogni produzione odierna.
    Comprese quelle che amo, se ricordi.

    1. Ma infatti secondo me deve giogioneggiare e fare lo scemo ed è perfetto. Godibilissimo il remake di Fright Night. Non ci credevo, e invece…

  4. Eh, però hanno inventato il cellulare in mano! Cioè, ci hanno messo del loro, nella sceneggiatura. Se so sforzati. 😀
    Bentornata, Lucy. ^^

    1. Immagino lo sforzo degli sceneggiatori, lì a spremersi le meningi e a immaginare il malefico treno 😀
      Grazie Cap

  5. moretta1987 · · Rispondi

    Proprio quando pensavo che non potessero raggiungere nuovi livelli di inettitudine i fantastici ragazzi di Hollywood mi stupiscono e fano sempre di peggio…

    1. E’ una gara a superare ogni limite consentito 😀

  6. se la Colonia è, appunto, una colonia, che motivo c’è di invaderla?

    Eh,già. Colonia vuol dire terra già occupata e schiavizzata. Cari miei yankee ,almeno le nozioni basi della politica. Sopratutto se voleste dar pure una sorta di patina politica e anti imperialista.Potevate girare il remake a Gaza,avreste mostrato palle e coraggio.
    Tralasciamo,tralasciamo.
    Io sono dell’idea che “stufare” la gente ripetendo sempre quelle cose,non sia una cosa negativa. Io ci tengo a far capire a loro, che non sarò mai come loro. Rifiuto da spettatore indisciplinato la roba che vorrebbero farmi vedere, e guardo altro.Perchè a me piace perdermi in un film, tifare, dare suggerimenti non richiesti al Bello come scappare dai nemici e alla Bella che potrebbe far ben altro invece che chiacchierare, si alla fine un po’ tamarro lo sono, se guardo certe pellicole.. Era bello no?Andare al cinema. Con gli amici e tifare per l’eroe,io in realtà ci tenevo spesso al cattivo,tranne quando c’è zio Arnold in azione,che io adoro,adoro,adoro.Atto di forza l’ho visto al cinema, avevo 14 o 15 anni, sicuramente era l’anno della mia prima bocciatura,mi erano rimasti impresse le scene dei mutanti lasciati morire privandoli di ossigeno.La bambina con la madre,è una cosa brevissima eppure….Per quelli che si sentivano diversi,lì c’era tutta una poetica della madonna.Anche come trattato anti imperialista non era male,pur essendo un filmone di mazzate. Però spiegava in modo rudimentale come funziona una resistenza e l’occupazione. Il finale poi è splendido e bastardo e la conclusione liberatoria,da applausi.Total Recall è un grandissimo film di genere autoriale,perchè esistono gli autori anche nel genere.
    Farrel a parte il film con Allen, sogni e delitti,poi non mi è mai piaciuto.Per fare le sue soppraciglia hanno disboscato l’Amazzonia cazzo!

    ps: io però sono morto il giorno che han fatto il remake di cane di paglia,sono davvero morto

    1. No, io mi stufo da sola dopo un po’ di ripetere sempre le stesse cose, mi sembra di frignare a vuoto.
      Certo, avendo la presunzione enorme di aprire un blog di cinema, ne approfitto per frignare anche in pubblico.

      1. esattamente come me,sorella, ma io mi vanto perchè mi vedo come quegli eroi intellettuali dei romanzi russi del ottocento.O meglio ancora come una lisa simpson in un mondo di bart e homer..
        Però c’è da dire che lammmerda colpisce una parte di cinema,perchè ad esempio il cinema danese è foriero di grandissime figata,ad esempio..eh
        e poi i registi de lammmerda sono eredi di altri che han cominciato molto prima! ^_^

        buona notte!
        la backinsile non è nemmeno la copia della nostra Dea,perchè la nostra Dea è unica e assoluta

        1. Il cinema danese inteso come Refn è forieissimo 😀

          1. te lo concedo hai ragione,ma sai il cinema danese senza qualcuno le cui iniziali sono LVT non esisterebbe per il resto del mondo…te possino! ^_^

  7. thriller87 · · Rispondi

    Già dal trailer avevo pensato : ecco la gran cazzata ! E poi Colin Farrel che fa le stesse cose di Arnie ? Tsk !!! Da sepellire sotto cumuli di polvere. Assieme a regista e produttori .

    1. Tutti su Marte, senza casco e prima che scoppi la bomba atmosferica 😀

  8. Indignati sempre, che noi ti si legge con piacere! 😀

    1. Grazie Gianluca *O*O*
      son tornata moooolto incazzosa 😀

  9. E poi i cugini deficienti mi mancavano proprio… 😉 Brava!

  10. Come dice giustamente thriller, ma come si fa a pretendere di far fare a Colin Farrel un personaggio leggendario del mitico Schwarzy?

    1. ma come si permettono anche di affidare la regia a quel coso che ha diretto Underworld. Ci mancava solo che fosse tutto blu ed eravamo a posto! 😀

  11. Io proprio la odio questa moda dei remake,consideriamo poi che Total Recal era ancora attualissimo, per niente invecchiato e sopratutto maestoso.
    No, non avranno nè i miei soldi nè il mio preziosissimo tempo.
    P.s
    Lucia quando hai tempo e voglia, passa da me ci sono un paio di post, uno su Dark Shadows e l’ altro sulle sigle su cui mi piacerebhe un tuo parere. 🙂

    1. Ci sono appena stata. Oggi è stata una giornata tranquilla e ho potuto riprendere le mie care, vecchie abitudine blogghistiche 😀

  12. Ma non è vero che il tuo forum non se lo fila nessuno, dài!

    A giudicare da altre recensioni, hai mancato di dire che l’idea del primo film (con finalone dal grosso punto interrogativo ed esclamativo) è stata completamente cazzata. Ma mi fa comunque piacre che ti sia concentrata sull’asetticità della pellicola. E’ fare cinema oggi, purtroppo…

    Comunque, il film non l’ho ancora visto, ma arrivato a quella scena seguirò il tuo consiglio 😄

    1. Sì, ho preferito concentrarmi su quanto è brutto il film, perché se avessi detto che avevano completamente travisato il senso dell’originale, ero imputabile della critica secondo cui un remake non è obbligato a rispettare il suo capostipite con fedeltà, etc.
      E invece il film è brutto e basta 😀

  13. Ecco, da che sentii parlare del progetto di rifare un Total Recall “aggiornato” ebbi all’istante sentore delle sue potenzialità lassative 😀 ripromettendomi tutt’al più di guardarlo per farmi quattro risate, alla bisogna…ma vedo che da ridere non c’è proprio nulla nel fighettismo imperante di questa “reinterpretazione” che oltre a cancellare i capisaldi sui quali si reggeva eccellentemente l’originale (e che funzionano ancora oggi, vedasi tra le altre cose anche l’umanità del mutato interpretato da Dean Norris e dei suoi colleghi) non riesce a evitare -perchè non ci sarebbe riuscito in nessun modo- l’affossamento definitivo con la scelta di attori eufemisticamente parlando non in parte (e mi spiace sapere di bravi caratteristi come Bill Nighy sprecati in quel modo) anche -e soprattutto- in confronto ai loro inimitabili predecessori…
    P.S. Lo sai che c’è sempre qualcuno che ti caga fedelmente 😉

    1. E io ti ringrazio per questo 😀
      il problema è che, scrivendo, non riuscivo a trovare qualcosa che potesse far ridere. perché il film è solo brutto, patinato e noioso.
      una faticaccia scrivere questa rece, una vera faticaccia! 😀

      1. E di nuovo ti dobbiamo ringraziare, che ti sei immolata per noi anche questa volta! 😀
        Comunque, con la musica che hai linkato (da associare alle scene di “azione”, si vabbè) qualche risata almeno me la sono fatta 😀

  14. Ciao Lucia, al solo sentire di un remake di “Atto di forza” mi era venuto un attacco di bile (insomma, questi ci stan distruggendo l’adolescenza…), quindi il filmaccio l’ho evitato ed a quanto pare, leggendo il tuo favoloso post, ho fatto bene. In realtà commento per altra questione. Ho letto, dopo averne letto (scusa la ripetizione) dalle tue parti, “Girlfriend from Hell” . Bel libro, davvero. Ho scritto una recens(ina) di cui ti lascio il link http://cinquecentofilmisieme.blogspot.it/2012/11/girlfriend-from-hell-germano-m-e-book.html. Se ti va di passare a leggerla mi farebbe piacere. Volevo postarla anche sul blog di Hell, ma ho qualche problema con l’accesso!

    1. Grazie!!!
      hai scritto una recensione bellissima ed Hell ne sarà contento!
      ora la spammo a destra e a sinistra 😀

      1. Spamma, spamma!!!!

    2. Il mio blog ha sempre problemi di accesso. È una sua caratteristica intrinseca. 😄
      Comunque, grazie mille, davvero. Ora passo a commentare da te. 😉

  15. Helldorado · · Rispondi

    Quando la smetteranno di dimostrarci che viviamo in un’epoca mediocre? 😀

  16. Gran pezzo Lucia (non ho visto questa robba e manco la vedrò!), in un paio di passaggi m’hai fatto morire dal ridere, leggendaria! 😀
    Sai cosa mi piace tanto delle tue recensioni? Che tu sei esattamente come me! Anch’io m’indigno per libri e film brutti e puntualmente c’è chi mi conosce che mi dice sempre: “ma perchè ti scaldi tanto, è solo un libro/film”!! Come SOLO?? E’ la mentalità di chi sta dietro alla visione/lettura che mi fa arrabbiare/indignare, si fanno le cose “tanto per”.. )

    PS: Lucia smetti si sparire, stai con noi frequentemente! 😀

    1. Indignarsi è una cosa che mi ricorda che ho ancora una qualche passione per il cinema. Quando smetterò di indignarmi, allora davvero non mi piacerà più vedere i film 😀
      Giuro che sparisco indipendentemente dalla mia volontà, Lord…
      E’ un periodaccio brutto brutto!

  17. […] sono i robot, dev’essere il futuro! E se volte un esempio di questo, vi basterà confrontare Atto di forza con il suo recente remake. Provate, sicuramente capirete cosa […]

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