Prometheus

Regia – Ridley Scott (2012)

Prometheus è un film della Madonna e non rompetemi i coglioni. Ecco, potrei scrivere solo questa mezza riga e avrei già detto tutto quello che c’è bisogno di dire sull’ultimo lavoro di Scott. Ma io sono una personcina logica e razionale e ho intenzione di dare spiegazioni sul perché sia un film della Madonna e sul perché non dovete rompermi i coglioni.  Ho aspettato con pazienza che Prometheus arrivasse in sala da noi, in italiastan. Ho evitato di leggere recensioni, spoiler, di vedere clip tratte dal film.  Ho fatto lo slalom tra opinioni esaltanti e fortemente negative. Dall’8 giugno al 14 settembre, per me Prometheus non è esistito.  Poi sono andata al cinema, senza sapere niente, conoscendo a stento la trama, non avendo la più pallida idea di cosa aspettarmi. Le immagini hanno iniziato a scorrere sullo schermo. Sono bastati due minuti per farmi capire che:

a) ero innamorata del film come neanche a 15 anni, con le palpitazioni, i sudori freddi e gli occhi a cuore

b) il mio obiettivo nella vita sarebbe stato quello di diventare lo scendiletto di Ridley e il poggiapiedi di Scalia.

c) Ridley era tornato e non ce n’era più per nessuno, ché lui è nato per la fantascienza e deve fare quello. E gli avrei perdonato tutto. Soldato Jane compreso. 

Infatti sono tornata al cinema una seconda volta. A distanza di pochi giorni, perché certi film vanno rivisti, perché ne cogli particolari e sfumature che prima ti erano sfuggiti. Perché a un primo sguardo, Prometheus ti annichilisce, per quanto è colossale la sua potenza visiva. E tutto quello che riesci a vedere è la bravura di Ridley, la presenza fortissima, schiacciante, quasi soffocante di un regista che ha il controllo assoluto di ogni elemento. Classe pura. Signore e signori, ecco a voi Ridley Scott.

fa di me ciò che vuoi

A una seconda visione, vengono fuori i difetti. Perché, lo dico subito così poi non mi picchiate e non mi umiliate, Prometheus ha i suoi difetti ed è inutile negarlo. Difetti legati soprattutto a una sceneggiatura che scricchiola e che obbliga lo spettatore a sostenere da solo il peso dell’incredulità, neanche fosse un macigno pendente sulla poltrona del multisala. E credo sia inutile raccontarsi la favoletta che i vari buchi disseminati nel corso della storia da quell’incapace inveterato di Lindelof saranno riempiti dai seguiti già annunciati. Non si può guardare un film pensando che tanto poi quella cazzata sarà spiegata nel secondo capitolo. È cinema, non televisione. Non ci serve la puntata successiva.

Eppure, la differenza tra un grande regista e uno che è solo bravo sta proprio nell’ aggirare l’ostacolo di una sceneggiatura con qualche problema, e regalarti lo stesso un film della Madonna. E Prometheus, nonostante i difetti di cui ho parlato (e che non approfondisco perché voglio che questo sia un post a prova di spoiler), non è solo uno spettacolo per gli occhi, in cui ogni inquadratura è pensata e studiata per farti venire i brividi lungo la schiena. Prometheus è anche una splendida storia, un’invenzione, un universo a parte, un intero mondo in cui perdersi. Quello che il cinema fantastico dovrebbe sempre fare: permettere allo spettatore di smarrirsi. E mentre si ritrova a vagare tra corridoi asettici in compagnia di un androide che vuole assomigliare a Lawrence d’Arabia, mentre si trova intrappolato in grotte piene di cadaveri di essere antichissimi, a scrutare nel buio alla ricerca di un segno qualunque di una vita che lo ha preceduto e gli ha dato origine, mentre le galassie gli danzano intorno e la paura dell’ignoto gli serra lo stomaco, magari inizia anche a porsi domande, a riflettere, a domandarsi il perché delle cose. Non è detto e non è necessario che arrivino risposte facili o immediate. Non è quello che conta. Non voglio spiegazioni e non voglio che il regista mi spiattelli in faccia i perché, fornendomi scappatoie e sicurezze che non ho mai cercato nel buio di una sala. Io voglio uscire dal cinema e continuare a discutere di quello che ho appena visto. Per ore, magari. Litigando, pure. E senza avere la soluzione a portata di mano.

Altra cosa che pretendo da un film fantastico è che mi faccia tremare il cuore, che modifichi, anche solo in minima parte, la mia percezione del mondo e delle cose, che il suo impatto emotivo sia violento, che mi faccia male. Non è mai stato un approccio molto ortodosso al cinema, il mio. Non me ne vergogno. Mi sfuggono i particolari, mi faccio coinvolgere, lo vivo in maniera assoluta, totalizzante. Quando mi capita la fortuna di trovarmi di fronte a un’opera come Prometheus, lascio semplicemente che il film mi assorba e mi spiaccichi al suolo. E Prometheus è assoluto, è totalizzante, è colossale. È un qualcosa in grado di spazzare via in un istante decenni di cinema adolescenziale e atto solo a spegnere l’attività cerebrale, e riportarti a un’epoca lontana, in cui la fantascienza era una roba seria, adulta, consapevole. Insomma, a quel periodo in cui un certo signor Ridley Scott girò due lungometraggi che cambiarono per sempre la storia del cinema.

Il che ci porta a una considerazione: ancora prima che me lo chiediate vi rispondo che no, Prometheus non può avere la stessa portata di Alien o di un Blade Runner. Sono cambiati i tempi e quella forza dirompente che aveva il cinema adesso non esiste più. Ed è stato un processo irreversibile con cui bisogna fare i conti. Ogni film, oggi, dalla vaccata più atroce al capolavoro con pretese di immortalità, è destinato a essere masticato, digerito e dimenticato in fretta per fare spazio al prossimo. Non è colpa dei singoli film, anzi, lo stesso termine colpa è fuori luogo. È la vita di un prodotto cinematografico a essere breve. E lo sarà anche quella di Prometheus. Nessuno può farci niente. Se fosse uscito vent’anni fa, se ne parlerebbe nei secoli dei secoli e amen. Invece tra un paio di settimane  dobbiamo tutti metterci a seguire con frenesia cosa sta combinando snaider con Man of Steel.

E sempre prima che me lo chiediate, continuo a rispondere che no, Prometheus non è un prequel di Alien. È un film ambientato nello stesso contesto di Alien, con riferimenti molteplici ad Alien, i cui eventi precedono quelli narrati in Alien, ma di cui Alien non è per forza una filiazione diretta. Prometheus è un’opera indipendente, che avrà sviluppi indipendenti e che potrebbe essere vista come il primo movimento di una gigantesca, nuova sinfonia, come un film unico, privo di seguiti, o anche, nella peggiore delle ipotesi, come l’inizio di una serializzazione infinita su modelli tipicamente televisivi. Con Scott che si sgancia e lascia tutto in mano a Lindelof. E tutti che ridono.

Qualunque sia il destino dell’operazione Prometheus, è importante sottolineare la sua natura di progetto solo marginalmente legato ad Alien. Un blogger amico parla di reboot. Forse potrebbe essere questa la chiave per conciliare i due film separati da più di trent’anni. Chi si lamenta perché voleva a tutti i costi un prequel può frignare quanto vuole, ma non deve rompermi i coglioni.  E così siamo tornati all’inizio dell’articolo.

Leggo in giro per la rete, e non solo, molte critiche pretestuose a Prometheus, quasi non si stesse aspettando altro che la possibilità di prendere a legnate Ridley Scott, ribadire il fatto che sia bollito e sottolineare con ghigno sadico che i tempi di Alien sono tramontati per sempre. E grazie al cazzo, scusate il portoghese, che sono tramontati per sempre. E grazie al cazzo anche che Prometheus non è Alien. Ma dai…

Ridley Scott, a 75 anni suonati, gira un film che solo per la sequenza iniziale maciulla l’80% dei suoi colleghi più giovani e arzilli.

Ridley Scott non ha paura di prenderti a schiaffi con delle scene di tensione e violenza inaudite.

Ridley Scott ti mostra lo splendore dell’universo tra le mani di un androide.

Affronta temi pesanti, difficili, spigolosi e lo fa senza salire in cattedra e senza la pretesa di possedere la verità assoluta

Ti butta in mezzo a delle scenografie che ti fanno smettere per qualche secondo di respirare

Cita Frankenstein e La Cosa di Carpenter con umiltà e senza distacco ironico. Perché se davvero ami una cosa, le fai il favore di prenderla sul serio (cit.)

Soprattutto, fa cinema spettacolare evitando che lo spettacolo pirotecnico e l’esposizione dei miliardi spesi prendano il sopravvento su storia e regia. E Prometheus è la regia di Ridley. Sia nelle scene più complesse e grandiose che in quelle all’apparenza facili, con soli due attori e un corridoio in penombra. Guardatevi bene il momento in cui Fassbender e la Teheron vengono quasi alle mani e capirete di cosa sto parlando.

Ultima considerazione: il cast è da applausi. Tutti, nessuno escluso. Ogni attore è perfetto per il ruolo che gli è stato assegnato e anche lì, si vede chi cazzo comanda su un fottuto set.

Bentornato Ridley, ci sei mancato.

Musica

P.S.

sono andata a vedere Prometheus con Hell, a cui dedico questo post.

Questa è la sua recensione del film

68 commenti

  1. ^__^
    Ecco, la questione del “vivere un film”. Tu ci riesci, io no. Non ci sono mai riuscito, credo. Mi capita solo con la musica, che poi mi diverto mettere in parole, ammesso di non risultare troppo presuntuoso.
    Sei come questa musica, Lucy.

    E no, non è un commento sul film su cui mi sono già espresso. E no, non faccio il guardaspalle. Sono solo felice di essermi trovato lì, seduto al buio, con Ridley che scorreva come il fiume all’inizio..

    1. E anche io sono felice di essermi trovata lì insieme a te…siamo riusciti ad andarlo a vedere insieme, nonostante i troll
      e ti ringrazio di esserci stato ❤

    2. Senza offesa, ma siete folli! “prometheus” è senza dubbio il film più brutto e inutile dell’intera storia del cinema! Nutrivo enormi aspettative…io il primo Alien l’ho visto ai tempi della prima elementare con un mio amichetto (classe 1984), sono un maniaco estimatore della saga, del regista e in generale dei film di fantascienza. Mai come quel dannato giorno in cui sono andato a vedere questo “obrobrio” mi sono sentito preso in giro, anzi umiliato. Soldi buttati, “prometheus” è un film capace solo di offendere l’intelligenza di chi lo guarda. Sfido “chiunque” a trovare qualcosa di buono in questo “volutamente scritto in minuscolo” film!!!! sono incavolato neroooooooooo!!!!!!!

  2. moretta1987 · · Rispondi

    Anche a me Prometheus è piaciuto parecchio e francamente visto il lavoro fatto da Scott a altri nel reparto tecnico e scenico mi sembra strano non esserne impressionati. E Fassbender che fa David è già nella Top 5 dei miei androidi preferiti:-)

    1. Un lavoro enorme e davvero impressionante. Soprattutto per come la CGI è integrata alla perfezione con gli elementi scenici dal vero. Ed è un universo del tutto immersivo.
      E hai ragione anche su Fassbender: bravissimo!

  3. ma allora l’ hai già visto pure tu! mi sembrava strano in effetti.
    allora posso postarti la mia vignetta. ATTENZIONE SPOILER, siete avvisati!
    http://papibulldozer2.wordpress.com/2012/09/22/darwinismo-xenomorfo/

    1. ahahahahhah!!! giuro sono caduta dalla sedia 😀

  4. Approvo ogni parola, dalla prima all’ultima!
    Scott è tornato e ora sono tutti cazzi loro! 😀

    1. E tutti i registucoli da tre lire a scappare piangendo dalla mamma! U__U

  5. Mentre tu postavi, io scrivevo la mia recensione, ed è bello vedere che molti elementi del nostro giudizio sono in comune. 😀 A parte la questione del cast, che a me ha convinto solo in parte, tutto il resto lo sottoscrivo. E chi vuole per forza parlare di Prometheus pensando ad Alien sbaglia e non farà altro che impedirsi di apprezzare realmente quello che ha davanti.
    Ha fatto bene Scott a rimarcare, fin dagli inizi, che non si sarebbe trattato di un prequel. La gente però non è che lo abbia ascoltato per davvero… Per quanto mi riguarda è più definibile come spinoff. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    1. Sì, siamo usciti in contemporanea! 😀
      e infatti ho letto, apprezzato e condiviso. Sì, hai ragione, potrebbe essere uno spin off, per l’ambientazione e alcuni riferimenti.

  6. 1giobblin · · Rispondi

    Ottima recensione! 😀 Peccato che la gente si aspetti un prequel di Alien. Poveri illusi.
    A quanto pare il sequel si discosterà ulteriormente dagli xenomorfi, cosa che non posso che condividere appieno. ^_^
    PS: Adesso aggiungo pure la tua rece nell’elenco in fondo alla mia! 😀

    1. Grazie!! anche la tua è doverosamente linkata e citata 😀
      Se il sequel prende tutt’altra strada io a Ridley gli faccio un monumento equestre

  7. Ciao! D’accordo con quasi tutto l’articolo! Ottime parole, che personalmente sbatterei in faccia a tanti troll sparsi per la rete. Comque anche io ho avuto le medesime reazioni. Certo, mi sarebbe piaciuto fosse un vero e proprio prequel di Alien, ma forse è stato meglio così. D’altronde la fantascienza è sempre opera della mente, e nonostante possa trarre origine da opere già presenti e osannate, rimane pur sempre un’opera d’arte dell’immaginazione. Se dovessimo proprio continuare la critica, a sto punto direi che Alien e compagnia bella sono copie in diversi format dell’immaginazione di Lovercraft e amici!

    1. Infatti, mettersi ad accusare Prometheus di essere un film derivativo mi pare pretestuoso.
      L’unica accusa che gli si può muovere è che in alcuni punti è scritto maluccio, e procede per voragini di logica, ogni tanto.
      Però criticarlo perché non è il prequel di Alien mi pare una cosa davvero folle.

  8. Helldorado · · Rispondi

    COmpletamente d’accordo! 🙂

    1. Evvai!!! quindi l’hai visto e ti piacque??

        1. maledetta me! corro a leggere!

          1. Helldorado · ·

            Vadi!! 😀

  9. Viviamo un’epoca di individualismo massificato,dove un presunto io e la sua soggettività conta di più rispetto all’immaginario collettivo.A lungo termine questo modo di fare,alimentato da tutti i mass media e in tutte le sue molteplici forme,distrugge la memoria.Per farmi male in edicola parlo ai ciovani di Hendrix o Bowie ,manco san chi cazzo siano,hanno altro da idolatrare.Di solito gente che appare fugacemente in qualche show.Quindi:si,hai ragione a livello di scambio collettivo non c’è più nulla.Si scioglie tutto come neve al sole,ma non è solo un caso riguardante il cinema,vale per tutto;letteratura,musica,vabbè sono industrie no?E allora consuma sto cazzo di prodotto,gustalo e poi cagalo,tirando lo sciacquone.Bei tempi,davvero.
    Io però ,da radical chic dei salotti buoni,ce li ho e me li tengo le mie opere immortali.Sono tutte cose della metà di registi che piace a me e non molto a te,perlopiù tutto attaccato come batmandinolan.Sai,ho amato moltissimo questo post perchè il cinema e l’arte-scusa ,l’industria dello spettacolo- certe volte mi scombussola profondamente,cioè certe volte..spesso e volentieri,cazzo parlo con i personaggi,mi viene da piangere se muoiono perchè li vedo come amici,bè dicevo le stesse cose che tu hai provato per Prometheus io pomeriggio le ho provate per il cavalliere oscuro.E comunque anche questa opera di Scott è in lista,sto tornando a vedere i film al cinema..prossima tappa Iron Sky,con il doppiaggio fatto da Papa Razinger-ciovani nazisten la luna è nostren ya!-Wow!Il veccchiaccio a qualcosa serve!Non concordi?

    1. No, compagno, non vada a vedere Iron Sky doppiato, non si faccia del male in questo modo. Capisco l’autocritica, capisco la volontà di espiare ai suoi errori cinematografici, ma mi sembra una punizione troppo severa anche per un occhialuto impenitente come lei.

      1. Mi fa piacere,cittadina Lucia,che lei tenga alla mia salute,ma son coraggioso..tornerò vincitore.
        ps:questa invece è la mia lunga recensione alla trilogia di batmandinolan tutto attaccato,Lei viene anche citata nel finale con tanto di link della sua caz..ehm recensione!No,dai scherzo eh!Ho messo il link della tua critica così leggono due cose diverse.Mi piacerebbe sapere che ne pensi,un commentino sul mio blogghettino

        http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.it/2012/09/batmandinolan-tuttoattaccatola-trilogia.html

        ciao e forza roma!Leggi Martin Eden di Jack London,bellizzimo!

  10. Applausi.

    (Aspettavo solo una parola su Noomi e Charlize…)

    1. Avevo sforato con le lunghezze…
      ma credo che tornerò a parlarne

  11. Prometheus è piaciuto tecnicamente (che CGI, gente) e narrativamente pure al sottoscritto…e concordo anche sul fatto che vada rivisto per apprezzarne le diverse sfumature (e attribuire la giusta dimensione ai vari difetti -vedi ad esempio caratterizzazione di alcuni personaggi che ho trovato un tantino affrettata, tipo il geologo che non vedi l’ora che si levi dai coglioni, possibilmente in maniera non indolore 🙂 – comunque non in grado di disturbare in maniera significativa il resto del film) che di fatto pure se non lo rendono filologicamente un prequel vero e proprio di Alien non rinnegano affatto l’universo di appartenenza (del resto da quanto sono davvero in circolazione gli Ingegneri? Quante varianti xenomorfiche o meno hanno avuto inizio nei millenni dai loro interventi? Questo per dire che per me non si è inteso affatto fregarsene della Alien continuity come l’abbiamo conosciuta fino a questo momento, ma solo gettare uno sguardo più in là…e da qui in poi si potrà vedere in che direzione andare, ferme restanti quelle che si sono già prese).
    Può anche darsi che il mio parere sia poco obiettivo e viziato dal fatto che non vedevo l’ora che Ridley tornasse alla science-fiction 😉 ma il film non merita le facili denigrazioni che gli sono piovute addosso e che cominciavano a preoccuparmi per numero e intensità…abbiamo ripreso quell’universo che avevamo abbandonato anni fa e lo stiamo ampliando, si spera solo sotto la guida di Scott con Lindelof fuori dalle palle (le tematiche di Shusett e O’Bannon non le vedo proprio nelle sue corde, che un conto è il mistero e un altro è l’incompletezza che rischia di andare a detrimento di una sceneggiatura altrimenti soddisfacente). E ho trovato ben inserite le varie strizzatine d’occhio e citazioni, compresa quella del Grande Dittatore di Chaplin quando l’eccellente David/Fassbender “gioca” con l’ologramma della terra (o il duro e difficile riferimento diretto alla saga principale affidato completamente alla brava Rapace)…poi nei panni dell’incazzoso Ingegnere abbiamo nientemeno che Ian Whyte/Predator, e i riferimenti si allargano a dismisura 😀
    P.S. Se Ridley ha letto la recensione, come minimo dev’essere già in volo per Roma 😉

    1. Sì, il geologo e il biologo sono pedine. E i personaggi pedine fanno una brutta fine. E non è una cosa che io apprezzi particolarmente. Anche se la scena con l’anguilla aliena vale da sola il prezzo del biglietto e anche una caratterizzazione un po’ scontata alla fine gliela perdoni lo stesso.
      L’idea degli ingegneri che diffondono in giro per lo spazio varie forme xenomorfiche è molto affascinante.
      Va anche ricordato che il pianeta su cui atterra il Prometheus non è quello di Alien e quindi quella non è la nave che ritrova l’equipaggio del Nostromo.
      Aspetteremo i seguiti, se e quando ci saranno, e vedremo come si svilupperà la faccenda. Per il momento, io sono felice e contenta perché Scott è tornato.
      E se passa da queste parti, ci andiamo a prendere una birra tutti insieme.
      Paga lui 😀

      1. In effetti, il geologo a Hollywood muore sempre.
        In Armageddon, dove erano TUTTI geologi o ingegneri minerari o petroliferi, lo sfoltimento del cast avviene per categorie di specializzazione – prima i geologi strutturali e gli stratigrafi, poi i geologi di pozzo, poi gli ingegneri minerari…
        Essere laureati in geolgia, a Hollywood, è come il bacio della morte…

        Si salva solo la geologa di Tremors – ma io di geologhe così ne ho conosciute, sigh, piuttosto poche.

  12. Non mi trovo d’accordo con praticamente nulla di quello che hai scritto. A partire dalla capicità di “vivere un film”. Un film sono capace pure io di farlo, e non chiedo la perfezione assoluta. Ma se so che si tratta di un film di fantasceinza, se so che si collega a un film vecchio di 30 anni, se so che l’universo è quello, mi devi dare plausibilità, deve legarsi logicamente a tutto quello che so. Se scorgo anche solo un difetto, il vivere il film va a farsi benedire. Bisognerebbe far partire la visione col cervello azzerato, ma è un po’ difficile, non credi? Prometheus è afflitto da deux ex machina, da situazioni tirate per i capelli, forzatissime, da personaggi stupidissimi, da scene così scontate e banali che ormai sembrano barzellette (tanto più qui che altrove).

    Quello che dici sulla longevità del cinema attuale è vero, ma non ci azzecca niente con le qualità di un film. Prometheus fatto 30 anni fa sarebbe stato brutto uguale, perché i difetti non derivano dalla realizzazione tecnica. Sarebbe stato un Bmovie, un trash involontario. Prova a vedere Xtro, che è pieno di cacchiate e difetti narrativi come questo di Scott. Chi se lo ricorda Xtro? Praticamente nessuno. Dai cultori del trash è considerato brutto. Al contrario, i due film di SF che hanno fatto grande Scott non avevano il minimo difetto. Pure tecnicamente erano superbi. Se Prometheus avesse avuto gli stessi numeri, non avrebbe fatto sforzo alcuno ad entrare nell’olimpo delle cose memorabili, anche oggi che di film ne sfornano a tonnellate e Internet svia presto le attenzioni da uno per passare all’altro.

    1. Ok, perfetto, non sei d’accordo.
      sei capace anche tu di girare un film come Prometheus.
      Prometheus è un sottoprodotto trash come Xtro (o anche come plan 9 from outer space, dai, andiamo ancora più a fondo) ed è brutto brutto brutto.
      Mi sono sbagliata.
      ritratto tutto.

      1. L’importante e riconoscere subito i propri errori e rimediare senza perdere tempo.

        1. Allora abbiamo speranza che in futuro (prossimo) scriverai in un italiano comprensibile a chi parla questa lingua?

          1. A parte il fatto che la risposta a Lucia era ironica non meno di quella che lei aveva dato a me (lungi da me cercare di convincere la Nostra o dirle che non capisce un cavolo, ho solo espresso la mia opinione come lei permette si faccia qui), dimmi, figliolo, cosa non ti è chiaro di quello che ho detto? Ti verrò incontro esprimendomi in modo primordiale.

        2. Quindi al limite riusciresti a girare un film del tutto privo di autoironia, immagino.

    2. Non mi trovo d’accordo con praticamente nulla di quello che hai scritto.

    3. Ma tutto questo livore che senso avrebbe? Avere opinioni difformi su un film non dovrebbe portare a una discussione piuttosto che a una piazzata come questa? Quanto al fare film, mi vengono in mente pochissimi registi in grado di essere visionari come Scott e meno ancora che riescano a spingere progetti in grande stile come questo.

      1. Angelo, è solo perché tu non sai azzerare il cervello.
        Azzerati il cervello, e poi vedi…

  13. Ma in fondo, se non fosse per una scena di dieci secondi, che cazzo c’entra Prometheus con Alien?
    Godetevi il film per quello che è (un buon film) e fatevi meno seghe mentali, che fa male!

    1. amen! 😀

      concordo con Lucia per 3/4 della recensione.. per me però rimane un capolavoro mancato..

    2. guarda che forse ti sei perso qualche altro secondo…

  14. Oh, una buona volta non sono d’accordo neppure io con la tua recensione (così il signor Napoleone Wilson sarà finalmente soddisfatto, no?). E non sto qui a descriverti per filo e per segno i motivi del mio dissaccordo, che puoi trovare anche, e più estesamente nella mia recensione, qui: http://www.psicheetechne.blogspot.it/2012/09/prometheus-di-ridley-scott-2012.html#comment-form. Ma forse l’avrai anche già letta. Il film, visivamente, è pura ambrosia per le cornee, è vero. Scott poi mantiene saldo il suo tocco magistrale (questo l’ho anche scritto nella mia rece), ma è il fatto che abbia consegnato tutto nelle mani di Lindelof a farmi storcere drammaticamente il naso. E poi, una domanda: è vero, come tu dici, che non sono più i tempi di “Alien”, e acqua passata non macina più, eccetera eccetera, ma (questa è la domanda): oggi il Cinema è quindi diventato Televisione Seriale? Secondo me NO.

    1. Mi accodo al commento di psichetechne, aggiungendo che anche oggi vengono fortunatamente alla luce (seppur non troppo spesso) opere fantascientifiche originali e stimolanti. Pur se il paragone potrebbe apparire insensato, amo citare Moon di Duncan Jones, film con poche ambizioni (e dal budget piuttosto risicato) che si rivela un autentico gioiello da rivedere all’infinito, capace di trattare un topos ormai abusato dalla fantascienza contemporanea in maniera davvero originale ed innovativa.
      Questo Prometheus invece, pur essendo un buon film, ambisce molto e conclude poco. Scott ha stoffa, inutile negarlo, il film è ottimamente girato, ben recitato, ben confezionato, la stupenda fotografia spesso lascia stupefatti ma, in fin dei conti, davvero nulla di nuovo.
      Infine, per un amante del cinema come me, non è possibile dimenticare, uscendo dal cinema col sapore di minestra riscaldata in bocca, i fasti di un tempo di un regista che tanto seppe segnare definitivamente l’immaginario filmico di un’epoca.
      Non ne è più capace? Oppure preferisce far soldi sfornando film ben fatti (e null’altro) per intrattenere per qualche ora le platee dei multisala? Bene, gli dedicherò un pensiero alla prossima birra, ma rivolgerò la mia attenzione di cinefilo altrove.

      Jena

      1. Di Jones vedi pure Source Code, una gran bella cosa, anche se meno “intensa” di Moon.

        I bei film li fanno pure oggi, ma credo che Lucia volesse dire altro…

        1. Source Code visto. Jones sembra effettivamente promettere bene, vedremo…
          Capisco il discorso di Lucia, ma non sono d’accordo quando si afferma che dopotutto Prometheus non poteva essere migliore di quello che è perchè e figlio del suo tempo.
          Spiego meglio il mio punto di vista elencando i principali due motivi del mio dissenso:

          1- Prometheus è dichiaratamente un film ambizioso, già dagli intenti del regista e della produzione, potremmo dire di “serie A”. Chi siamo? Da dove veniamo? Qual’è lo scopo della vita? Queste le domande che si pone, mica bazzecole. Quindi… Non dico che si debba rispondere a tutto (anche io sono un amante del non detto), ma buttare tutto in vacca non è il migliore degli approcci. Prometheus è in definitiva un film che ambisce molto e conclude poco. Amo molto invece i film che ambiscono poco e concludono molto (come il già citato Moon, film di serie B, nel budget e negli intenti, che arriva a porsi delle questioni filosofiche non indifferenti ed innova l’immaginario fantascientifico moderno, pur non disprezzando il puro intrattenimento). Il cinema moderno è purtroppo pieno di vorrei ma non posso, mentre al contrario i veri grandi maestri spesso riescono nell’intento di confezionare “uova” con la sorpresa… (vedi Carpenter e Romero ad esempio). Mi piacerebbe molto che Duncan Jones disponesse dei mezzi di Scott, per vedere di cosa è veramente capace. Voglio dire, bravo Scott, ma … largo ai giovani ed alle nuove idee!

          2- A mio avviso la fantascienza è grande quando, parlando di scenari futuri e futuribili, (im)possibili e (dis)topici, si confronta ed elabora il presente (come Dick insegna). Prometheus secondo me non elabora alcunchè, non fornisce alcuno spunto di riflessione che altre, ben più rilevanti, opere abbiano già espresso in passato. Risulta solo un bello spettacolo di intrattenimento (anche piuttosto claudicante, qua e là).

          Comunque, last but not least, alla fine è sempre questione di gusti e sensibilità personali. Per questo è importante confrontarsi…

          1. Concordo con Jena. Soprattutto sul punto 3) della sua disamina: “Prometheus” tenta solamente di elaborare la biografia filmico-fantascientifica di Scott, ma tale elaborazione si appoggia esclusivamente sulla memoria filmica dello spettatore, gli evoca cioè mondi passati, cercando di sedurlo verso la visione mondi futuri. Che però, poi, non mostra affatto, non elabora, appunto. Alla fine “Prometheus” risulta una specie di fricassea di molluschi e androidi, cucinata da un Ducasse del cinema, certamente, ma che ha perso del tutto l’ispirazione culinaria, nonchè l’esprit innovativo che si addice a un vero chef (scusate la metafora gastronomica, ma mi è venuta così).

          2. Beh, che dire se non: sono d’accordo con te su tutto?

  15. “92 minuti di applausi!” (per il film e per la rece)

  16. Praticamente hai scritto tutto quello che ho pensato durante e dopo la visione di questo film che ultimamente, soprattutto a livello visivo ed emotivo, mi ha colpito come poche cose al cinema. Bellissimo post, da incorniciare!

  17. ciccio33232 · · Rispondi

    Prometheus è una cagata pazzesca!

  18. Tesorod’Elleppucciola. I coglioni non te li rompo, ma Prometheus è un firmdemmerda.
    Sempre con immenso ammmmore.

      1. Io ti amo moltissimo e mi fai molto, ma molto ridere anche quando mi devasti i film che mi son piaciuti assai.

        1. <3…
          Cuoricini a profusione. Non è che possiamo sempre essere in sintonia, l'ammmmmore non è bello se non ci si accapiglia n'attimino…. 😛

  19. Devo dire che il film mi é piaciuto. Alcune cose mi hanno fatto un pò storcere il naso, ma quello che veramente mi ha dato fastidio sono stati alcuni personaggi.
    (Attenzione spoiler) Per esempio questa é una missione segretissima, incredibilmente costosa, e chi vanno ad assumere? Dei tamarri che non obbediscono agli ordini, si perdono, e dopo essere rimasti isolati dal gruppo, (ed aver notato montagne di cadaveri) quando spunta un essere alieno e misterioso cosa fanno? Si avvicinano e provano pure a toccarlo! Ribadisco che dovrebbero essere tutti scienziati e non teenagers ubriachi in campeggio. Tutto questo mentre il capitano della nave li osserva sullo schermo della mappa e non gli dice qualcosa come “ragazzi state fermi che vi veniamo a prendere” o anche un più ovvio “non toccate niente” ma sembra quasi che li prenda per il culo ” Il computer segna una forma di vita vicino a voi” E quando questi giustamente se la fanno addosso e chiedono informazioni sulla forma di vita, il capitano si beve il caffe e chiude con un ” ci vediamo domattina” (fine spoiler)
    Pur restando un buon film mi ha dato l’ idea che l equipaggio lo abbiano tirato su al bar. di un villaggio vacanze

    1. Verissimo, Gulbash. Non parliamo poi della sequenza finale dello schianto tra le due astronavi. Pathos inesistente. E che dire dell’anziano capitano d’industria, all’inizio in ologramma, e che poi salta fuori come un coniglio dal cappello? Terribile scelta di scrittura, in uno script a forma di gruviera.

  20. Scusate, ma sono giornate infernali a lavoro e non ho potuto rispondere. Cerco di dare una risposta globale a tutti quanti, scusandomi ancora per l’assenza forzata.
    Io non ho detto che Prometheus non è un film perfetto perché figlio del suo tempo. Ho detto un’altra cosa: che non è un film epocale come lo sono stati, all’epoca, Alien e Blade Runner. E questo a prescindere dalle sue qualità, dal fatto che possa o non possa piacere, o che abbia o non abbia buchi di sceneggiatura. La ragione è che non può più esistere un film epocale, perché il cinema non ha più quel potere.
    Moon è un film splendido, forse Source Code lo è ancora di più, perché Jones ha dimostrato di sapersi muovere bene anche con un budget più alto e in ambito non indipendente. Una prova che ha stroncato tantissimi registi talentuosi.
    Ma Moon non è un film epocale. Al contrario, è un film che ci ricordiamo solo noi appassionati e che se fosse uscito una ventina d’anni fa, forse, avrebbe avuto un’eco maggiore.
    E, a parte il fatto di essere stato realizzato con pochissimi soldi, è un film anche molto ambizioso.
    Tornando al discorso Prometheus, io non ho mai affermato che sia un film perfetto, ne ho anche sottolineato i difetti di scrittura che ci sono e che non voglio certo negare. Continuo a credere però che sia un grandissimo film, pur con i buchi logici e alcuni personaggi mal caratterizzati. E lo è per regia, atmosfera e respiro epico.
    Non so bene cosa debba o non debba fare la fantascienza. Se riflettere sulla realtà, sulla società, o sull’uomo in generale. Prometheus credo tenti una riflessione sull’uomo. A mio parere, ma è un parere che ha la stessa, identica validità del vostro contrario, la sua è una riflessione riuscita, che ne scatena altre e che spinge a continuare a pensare e a discutere anche a visione ultimata.
    Però questo è successo a me, non è detto che debba succedere a tutti. Ho parlato con molte persone a cui Moon non è piaciuto, che lo hanno trovato velleitario e inconcludente.
    Purtroppo, al di là del dato meramente tecnico, che è forse l’unica cosa oggettiva in un prodotto come prometheus (realizzato divinamente, almeno questo passatemelo), per il resto si entra sul terreno minato dei gusti personali.
    A me la discussione sta piacendo. Può continuare all’infinito, dato che i toni sono molto pacati. E il fatto che un film porti comunque a discutere, secondo me è sempre cosa buona e giusta

    1. Anche a me piace molto questa discussione, che nasce, non dimentichiamolo, dalla tua recensione, che ha prodotto stimoli e suggestioni tra le più varie, come vedi. Tornando a “Prometheus”, credo che la questione stia tutta nel fatto che Scott (forse), pensava di innovare il genere sci-fi iniettandogli un modello di script alla “Lost”, pur mantenendo salda la cornice mitopoietica di “Alien”. Un’ integrazione che si rivela impossibile e gli esplode tra le mani. Senza ricorrere a paragoni con “Moon” o “Source Code”, che sono comunque esperimenti un tantino di nicchia, come altri commentatori hanno sottolineato, se pensiamo a film di fantascienza recenti, ma più solidi e meglio costruiti, pur non mettendo in secondo piano l’intrattenimento, allora possiamo per esempio riferirci a “Star Trek-Il futuro ha inizio” (2009), di quel geniaccio di J.J. Abrams, che pur essendo pur lui uno dei padri di “Lost”, quando fa cinema fa cinema, non televisione, nè prova innesti bizzarri come fa Scott in “Prometheus”. “Star Trek”, a partire dalla bellissima locandina (te la ricordi?), è un fascinoso, rutilante, sapiente film di fantascienza, scritto come si deve, diretto come si deve, forse più modesto e meno pretenzioso nei riferimenti metafisici, ma decisamente più originale e nuovo di “Prometheus”.

    2. In tema de gustibus segnalo anche una puntualissima recensione davvero impietosa di Prometheus:

      http://www.n3rdcore.it/2012/09/16/prometheus-il-moviolone-di-revolver/

      A me ha divertito molto e non posso dire di non condividerla almeno al 90%…
      Confesso che vi ho trovato impressioni che io stesso ho provato ma non avevo il coraggio di esprimere (forse per sudditanza nei confronti di papà Scott. In futuro mi riprometto di essere più cattivo).

      Jena

  21. E infatti parlando di gusti e di opinioni personali, al di là del fatto che Source Code sia comunque un’ottimo film e che Jones abbia dimostrato di mantenersi integro nonostante la produzione alle spalle, io ho amato molto di più Moon e il suo intimismo. Su Prometheus, però, ci troviamo perfettamente sulla stessa lunghezza d’onda.

  22. Film indescrivibilmente bello, avrei approfondito di piu’ la civiltà degli ingegneri, ma magari sarà il tema di un futuro sequel…per il resto film consigliatissimo.

  23. Aspettavo solo la tua recensione per andare a vedere questo film. Come te non ho voluto leggere né sapere nulla. Adesso posso vederlo. Non so che effetto mi farà ma di una cosa sono sicurissima quanto te: un grande regista è e resta un grande regista e si vede. Al di là degli scivoloni o dei progetti sbagliati. Magari viene fuori in un unico minuto di pellicola ma quell’unico minuto è… Cinema. E non c’è niente da fare.

  24. Vi segnalo l’ultimo numero del podcast Filmbusterds, in cui si parla molto di Prom:

    http://filmbusterds.blogspot.it/2012/09/filmbusterds-episodio-13.html

    V’invito a sentirlo, soprattutto a chi il film non è piaciuto, perché mette delle pezze ai buchi. Quello che dicono sul comportamento di David è la cosa più valida, secondo me.

  25. “Ridley Scott, a 75 anni suonati, gira un film che solo per la sequenza iniziale maciulla l’80% dei suoi colleghi più giovani e arzilli.”

    E infatti la sequenza iniziale mi ha ammutolita, così come ogni scenografia, ogni inquadratura, ogni effetto speciale (tranne l’invecchiamento di Pearce, diamine), ogni meraviglia che passava davanti agli occhi di David, il personaggio più ambiguo e migliore della pellicola.
    Poi, ovvio, la sceneggiatura, nonostante le mille domande senza risposta che forniranno materiale di discussione per anni, era più che risibile, con “colpi di scena” telefonatissimi e scelte dei personaggi a dir poco incomprensibili… però sono stata contenta di vedere questo Prometheus, posso dire che, anche da non fan di Alien, mi è piaciuto.

  26. LordDunsany · · Rispondi

    Già solo il fatto che citi il Fulci nazionale m’ha fatto contento! 😀
    Sinceramente non l’ho ancora visto anche se non ho sentito pareri molto entusiasti.. Però su una cosa concordano quasi tutti, invece tu nemmeno su quella, C.Theron non sa recitare! 🙂

  27. Avevo deciso di vedere il film, prima di leggere il tuo commento, visto che recentemente il panorama “blog” intorno a Prometheus era piuttosto avvelenato, soprattutto da commenti e recensioni di persone che sembravano impossibilitati a concepirlo come un opera in sè, ma solo perchè reboot, sequel, prequel, ecc.
    Ora che l’ho visto – in tutta la magnificenza del suo impatto visivo (no 3d please) – posso dire che è un film bellissimo e maturo, ma soprattutto compiuto. Ha in se stesso la sua forza e la sua dinamica, senza dover aggiungere altro (a parte qualche dettaglio), anche se al tempo stesso citava Alien in modo sbarazzino.

    1. Sì, Prometheus ha sollevato un gran polverone e una serie di commenti accaniti e feroci.
      Per fortuna qui da me, nonostante i pareri negativi, si è riusciti a mantenere i toni piuttosto pacati, grazie ai commentatori intelligenti che hanno contribuito alla discussione.
      Forse l’associazione con Alien porta a essere particolarmente duri col film…o forse è il nome di Scott, da cui ci si aspetta sempre qualcosa di più rispetto agli altri.

  28. Ottimo, articolo davvero interessante, era proprio quello che cercavo! Grazie per lo spunto!

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