Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno

Regia – Christopher Nolan – 2012

Blockbuster d’autore. Segnatevi questa definizione perché la ripeteremo spesso. Che cos’è un blockbuster d’autore? Semplice: è il film coi botti e le esplosioni che non ti vergogni di andare a vedere, che anzi, puoi dire nel salotto buono pieno di gente con gli occhiali, di essere andato a vedere, anche con una certa fierezza: ieri sono stato al cinema a vedere ilBatmandiNolan. Tutto attaccato, mi raccomando. Così: ilBatmandiNolan. Che no, non è un miliardario che si veste da pipistrello, indossando un costume scomodissimo e va in giro a menare forte ai cattivi e ai criminali. Ma è un simbolo. Avete capito bene, un simbolo. Altra cosa se, per esempio, andate al cinema a vedere The Avengers. Quello nel salotto buono non potete dirlo. Va fatto di nascosto. Sempre di gente con calzamaglie addosso si parla. Ma ilBatmandiNolan è diverso. Cinema adulto, cazzo. Mica come quella robaccia di Whedon confezionata per cerebrolesi o bambinoni troppo cresciuti.

Eppure tutta questa storia del film che costa un’ira di Dio, basato sulla figura di un supereroe, fatto apposta per realizzare incassi da capogiro e scritto, girato e confezionato con gli studios che se la fanno nelle mutande se solo a uno screening test qualche nerd starnutisce, non riesce a convincermi fino in fondo. Mi sa di presa per il culo. Non per gli appassionati di fumetti, di supereroi, di cinema d’azione. Insomma, non presa per il culo dei cerebrolesi di cui sopra. Presa per il culo ai danni del cinefilo occhialuto. O peggio, doppia presa per il culo. Il cinefilo occhialuto può finalmente godersi le mazzate senza sentirsi in colpa. E può dire al suo professore di semiotica del cinema che è andato a vedere ilBatmandiNolan senza procurargli un embolo. Insomma, ilBatmandiNolan è una gigantesca presa per il culo ai danni dei professori di semiotica del cinema.

Sembra che io stia scherzando e che non voglia prendere sul serio il mio ruolo di blogger cinematografica. Sì, in effetti non mi prendo sul serio neanche se mi pagano. Figuriamoci aggratis su ilgiornodeglizombi (tutto attaccato come ilBatmandiNolan, ma senza maiuscole). Eppure, sto cercando di arrivare al punto e di allungare il brodo quel tanto che basta da giustificare il perché considero The Dark Knight Rises lammerda al cubo. E il punto è che la definizione blockbuster d’autore, nel 2012, è un ossimoro di quelli così stridenti che che al solo sentirla mi fa l’effetto delle unghie sulla lavagna. Se per cinema d’autore s’intende quella tipologia di film in cui è il regista ad avere il controllo sull’opera finale, un prodotto come Batman sfugge, per sua stessa natura, al controllo del regista (e può essere sua maestà Nolan come il più prosaico e molto amato da queste parti Renny Harlin), che al massimo si può divertire a utilizzare un linguaggio un briciolo meno semplicistico rispetto a un Con Air a caso, ma facendo sempre molta attenzione a incontrare i gusti di tutti. Il blockbuster ha una funzione ben precisa: far soldi e portare quanta più gente possibile al cinema. Se lo si affida a Nolan è solo perché si spera di portare in sala anche chi non andrebbe a vedere un film con l’uomo pipistrello protagonista neanche sotto tortura. O se lo scaricherebbe di nascosto come fa coi porno.

Questo non significa che non si possa realizzare un ottimo blockbuster, divertente, intelligente e non tarato su un pubblico sempre più in via di rincoglionimento. C’è The Avengers apposta a testimoniare che una cosa del genere è possibile. Significa solo che un film come The Dark Knight Rises è molto complesso da giudicare. Perché ha talmente tante ambizioni, continuamente frustrate e messe all’angolo dalla necessità di piazzare i botti ogni tot minuti, o di mostrare il gran dispendio di fantastilioni, o di accontentare lo stuolo di fan con la bava alla bocca, che il risultato è una specie di pappone confuso e indigesto, lento da far paura, con un paio di scene d’azione girate dal regista di seconda unità che però quel giorno aveva le coliche renali e sprazzi (molto rari) di cinema immenso. Sprazzi che però hanno al massimo l’effetto di farti incazzare ancora di più.  A questo bisogna aggiungere che è scritto coi piedi, che una buona percentuale di dialoghi sembra il tremebondo berciare di un sedicenne strafatto durante l’occupazione di un liceo e che il finale posticcio con tanto di cartolina oleografica di Firenze mette una pietra tombale su tutte le velleità espresse negli interminabili 163 minuti precedenti.

Nolan è un regista verboso, spesso ridondante. Se mi si perdona l’abuso di aggettivi, aggiungerei pachidermico. Ecco, Inception, per esempio, è un film pachidermico, salvato a tratti dalle capacità tecniche di Nolan e da una sceneggiatura a incastro che impegnava lo spettatore a chiedersi cosa stesse accadendo, dimenticando le minchiate disseminate ad arte qua e là.  Con questo nuovo Batman il trucchetto funziona male, a volte non funziona affatto.  Sembra di avere a che fare con un gigantesco palazzo che ti crolla addosso e si accartoccia su se stesso, sollevando quintali di polvere e calcinacci, grazie a una sceneggiatura che si smarrisce tra la necessità di Nolan di darci la sua opinione non richiesta su tutto lo scibile umano, e la necessità dei produttori di creare un colosso di intrattenimento interplanetario. Il risultato è un film confuso, incapace sia di intrattenere che di scatenare riflessioni. Un film su cui infatti si può dire tutto e il contrario di tutto. Basta pensare alle polemiche di natura politica che The Dark Knight ha suscitato. Film reazionario e di estrema destra? Film che strizza l’occhio ai democratici? Ogni interpretazione è valida. E non perché Nolan abbia voluto lasciare libero lo spettatore di costruirsi un’idea personale, ma perché vaglielo a dire alla Warner e alla DC Entertainment che bisogna schierarsi e correre il rischio di escludere qualcuno. E gli appassionati di Batman si trovano in qualsiasi parte politica. Non è possibile prendere una posizione precisa quando si gira un blockbuster. La contraddizione tra ambizioni autoriali ed esigenze commerciali è così stridente che si ha quasi l’impressione che sia stata data a Nolan la possibilità di sfogarsi con una serie infinita di dialoghi ai limiti della narcolessia, che tanto non li capisce nessuno e si lascia divertire il ragazzino dietro la macchina da presa. Poi però, ti prego Christopher, facci vedere che si menano, altrimenti torni subito a girare film per pochi a basso budget.  E poi col cazzo che ti diamo i soldi per piegare in due gli edifici. E impara a girare le scene d’azione che non sei capace, altrimenti la prossima volta chiamiamo Simon West.

Non essendo ancora del tutto rincretinita, non mi azzarderei mai di dire che Nolan è un regista mediocre e che in questo Batman non ci sia nulla che funzioni. Ci sono un paio di cose in grado di non far venire voglia di spaccare tutto e far esplodere il cinema, maledicendo il denaro estorto ingiustamente. Per uno strano paradosso, il personaggio più riuscito è quello di Cat Woman, perché non è Cat Woman e perché la Hathaway è brava in maniera sorprendente.  Anche il povero Tom Hardy ce la mette tutta per rendere credibile un carattere scritto senza un briciolo di coerenza, che straparla e agisce a casaccio per tutta la durata del film. Bane è forse la più grande delusione di The Dark Knight Rises, perché si vede un potenziale enorme sepolto sotto quintali di retorica spicciola. Tale è l’ansia di farlo assurgere a simbolo di solo Nolan sa cosa, che ci si è dimenticati di dargli uno spessore. Ed è solo un portatore sano di dialoghi inutili, che non riesce a smettere di sparare cazzate neanche mentre gonfia di botte il povero Batman. Velo pietoso anche sulla Cotillard, che io me la immagino sul set diretta più o meno così.

In tutto questo disastro colossale, di Batman resta davvero poco. L’idea alla base del BatmandiNolan è quella di realizzare un film con tematiche “adulte” tratto da un fumetto, il che va benissimo. Lamento da parecchio tempo la mancanza di un immaginario adulto nel cinema fantastico contemporaneo, quasi che il pubblico dai dodici anni in su venisse del tutto ignorato. Ma se l’operazione era parzialmente riuscita con i due capitoli precedenti, qui assistiamo al naufragio totale di qualsiasi forma di immaginario, che si va a schiantare contro l’ego gigantesco di un regista per cui girare un film su Batman è un mero pretesto.

Ultima postilla, piccola piccola, dato che 1400 parole sono davvero troppe. Ho visto The Dark Knight in sala, quindi doppiato. L’idea di utilizzare attori con nomi di spicco per prestare la voce ai personaggi principali è stata davvero sciagurata. Se bene o male siamo abituati a sentire Batman parlare come se avesse una bronchite cronica, nonché problemi di stitichezza, il delirio di risate che scatena ogni apparizione di Bane inficia seriamente la fruizione del film. Un supercattivo che parla come Fantozzi quando fa l’accento svedese. Grazie, doppiaggio italiano. Sei sempre nei nostri cuori.

Preparazione di Timi al doppiaggio di Bane. Nella conca, Filippo, nella conca!!!!

43 commenti

  1. E così anche Nolan lo abbiamo definitivamente perso. Lo temevo. Ne ero quasi certa dopo Inception. Me lo confermi tu adesso. Già questo Batman mi stava sulle scatole prima di uscire, già che non ho avuto voglia neppure un attimo di andarlo a vedere in sala, adesso mi sa che non avrò neppure voglia di recuperarlo in dvd quando verrà il momento. 😦

    1. Non so se lo abbiamo definitivamente perso…oddio, può anche darsi. Per quanto mi riguarda, Nolan riesce a dare il meglio di sé con dei bassi budget e in totale libertà creativa. E deve stare lontano dal cinema fantastico, perché non è il suo campo.
      Speriamo torni a girare piccoli-grandi film come Memento.

  2. C’è qualcosa che mi sfugge, in questo ragionamento: ed è proprio ilBatmandiNolan.
    A me il film è piaciuto, come sono piaciuti i precedenti, proprio per la sua ridondanza. Ma non ho visto Inception, quindi non so fino a che punto questa ridondanza è venefica.
    Ma i dialoghi mi piacciono, mi piace anche Bane, eccetto quando arringa la folla allo stadio, lì ho dormito.
    Ma, tornando a ilBatmandiNolan… quella è una sovrastruttura degli spettatori, che vengono a patti con le loro vergogne intellettuali e si vanno a guardare un film di supereroi. Inutile stare a sottolineare l’ipocrisia di questo comportamento, unita alla puzza sotto al naso. Quel che voglio dire è, esattamente come la storia del film fascista, è impossibile imputare a Nolan la responsabilità di questo atteggiamento.
    Quindi non è esatto nemmeno parlare di presa per il culo (di Nolan, suppongo) ai danni dello spettatore occhialuto. Perché da sé, l’occhialuto s’è “fatto un film” di un film, in questo caso ilBatmandiNolan.
    Nolan ha girato un film a suo gusto, film al quale di certo, trattandosi della DC Comics, sono stati imposti dei ritmi e delle scelte, vedi il finale fiorentino.
    Se fosse stato non Batman, ma un eroe inedito, secondo me avremmo visto molto più cinismo e coerenza. Ma sono solo supposizioni.
    E con tutto ciò, a me ha divertito.

    Bentornata. 😉

    1. Grazie Cap!!!
      è bello essere tornati…
      La ridondanza di Nolan è venefica assai. A me tendenzialmente i film ridondanti non piacciono.
      Per quanto riguarda ilBatmandiNolan, non è neanche una sovrastruttura degli spettatori, non del tutto, almeno. Si tratta, credo, di una sovrastruttura messa in piedi proprio dai produttori, con l’intento, furbetto, di “nobilitare” un genere che non ha bisogno di essere nobilitato per niente.
      Io credo, ma anche le mie sono solo supposizioni, che a Nolan interessi di Batman quanto a me interessa di apicultura. Che usi Batman per parlare d’altro. Il problema non è tanto questo, quanto il fatto che l’altro di cui lui vuole parlare è confuso e privo di coerenza. Insomma, per me ha pasticciato parecchio.
      Ma io sono cattiva U__U

      1. Ma secondo me è confuso e privo di coerenza perché “vestito” da Batman. E quindi limitato per tutta la serie di fattori commerciali che ben conosci.
        Insomma, è un concorso di colpa?
        Secondo me, la maggiore responsabilità è nei film mentali degli spettatori. Come quello che sta accadendo a Prometheus.
        Ma vabbé, io sono scettico e polemico. U_U

  3. mappoi il problema è appunto che non si capisce perché stiano tutti a sbavare dicendo che è un film intelliggente quando poi la profondità con cui i cazzilioni di temi proposti sono trattati è la stessa dei veci al bar. cioè ma neanche quello, è che cristoforo proprio si contraddice ogni due minuti e peggio ancora c’hai tre ore di tempo e m’abbozzi tutto male e anziché far fare qualcosa agli attori li fa parlare con spiegoni e pipponi che no grazie maddeche. vabbe’ dai, ci scriverò un post anche io che seppukkunt poverino l’ho abbandonato.

    1. Appunto. Ho visto molta più intelligenza in cinque minuti di Avengersi che in 3 ore di BatmandiNolan…
      E tu seppukunt, per la miseria, non lasciarlo solo che dobbiamo litigare su Prometheus che io l’ho trovato bello da impazzire e che a te avrà fatto cagare a spruzzo.

      1. non l’ho ancora visto prometheus! attendi fiduciosa! intanto ho scritto su dark knight rises. purtroppo in questi mesi non ho visto film abbastanza merdosi da spingermi a scherzarci sopra, son cose brutte.

  4. thriller87 · · Rispondi

    Alla fine Nolan mi piace come regista , quindi penso che il film possa comunque piacermi . Però concordo che Nolan fosse poco interessato a fare un film su Batman e che avesse altro in testa. Il resto è solo questione di gusti… (D’altronde io adoro anche Harlin , chissà perchè in rete molti ne parlano male ?)

    1. Perché molti in rete non hanno idea del mestiere che ci vuole per girare un film di Harlin…
      😀
      comunque, mi interessa molto sapere da tutte le persone di cui ho stima cosa pensano di questo film. E quindi, vedilo al più presto!

  5. Da non fan dei BatmandiNolan devo dire che ho apprezzato questo ultimo capitolo forse perché, appunto, non mi aspettavo nulla di che, al massimo una gran noia mortale e retorica a fiumi, visto che avevo odiato i primi due film.
    Mi sono concentrata sulle performance di Caine, Oldman e Joseph Gordon – Levitt, ho apprezzato il fatto che la Selina Kay di Anne Hathaway non fosse una bestemmia come quella di Halle Berry e persino il maldoppiato Bane è riuscito ad inquietarmi, convincendomi così di avere davanti il miglior capitolo della trilogia, nonostante cantonate come la fisioterapia su una schiena spezzata e il salto della voragine.
    Sai che c’è, però?
    Che continuo ad apprezzare mooolto di più tamarrate come The Avengers, i cartoni animati anni ’90 di Batman (è l’uomo pipistreeeellooooo… è Baaaatman! e non un povero cristo zoppo e scoglionato dalla vita…) e, soprattuttamente, i primi due capolavori Burtoniani.

    1. La Hathaway funziona alla grande infatti. Proprio perché non ci azzecca nulla con Cat Woman, ed è semplicemente Selina…
      Per quanto mi riguarda, credo che i Batman del Burton pre-demenza siano inarrivabili. E li trovo molto più personali e “adulti” rispetto a quelli di Nolan.
      Soprattuttamente mi fa morire 😀

      1. Mi intrometto così, anche se non centro niente.
        Capitato qui per caso e in quasi totale disappunto con tutto quello che c’è scritto (però sai scrivere quindi è cosa buona e giusta provare a discutere). La Hateway nei panni di catwoman ci azzecca sicuramente più dello zombie burtoniano dellla Pfeifer (per carità, alla fine nella parte ci stava anche). Prova magari a leggere Batman Year One di Miller e ti accorgi come le tematiche mature fossero presenti proprio a monte, nei personaggi di batman e comprimari. Nolan ci avrà messo il suo, ma per chi conosce il personaggio di Batman è innegabile non riconoscere l’influenza di anni e anni di fumetti e non di cinepattume (mi sovviene il bane di batman e robin XD)
        Ciao e complimenti blog!

        1. Grazie dell’intervento e grazie per i complimenti.
          Forse non mi sono spiegata bene nel post, ma io non ho nulla contro l’inserimento di tematiche adulte nel cinema tratto dai fumetti. Anzi…il punto, in questo caso è “come” vengono inserite queste tematiche, perché se il tutto va a discapito di sceneggiatura, struttura e resa finale dell’opera, c’è qualcosa che non va.
          Non ho mai parlato neanche di fedeltà al testo di riferimento, che è una cosa su cui non metto bocca, perché non credo sia importante, ai fini della riuscita di un prodotto cinematografico. E forse, il più delle volte, è proprio l’ossessione della fedeltà a rovinare molti adattamenti.
          Io discuto del film in sé, come puro oggetto cinematografico, come se venisse visto da chi non sa neanche chi sia Batman. E, ma questo è solo il mio parere, il film è poco riuscito.
          Poi, certo, se mi paragoni questo al ciofecone Batman e Robin, vinci facile facile 😀

  6. Ecco,da qui comincera na guera ,ma na guera…
    1)Nolan è un bravissimo regista.Da Memento,Insonnia,The Prestige,Inception.Ha stile,gusto,fa film di immaginazione adulta,quella che una tale blogger voleva vedde nel cinema moderno e che quando se la trova davanti non vede più..oh,ma con amore eh!
    2)la cosa che mi infastidisce è che la moda che divide i buoni tra quelli che amano le cose dirette e tamarre,osannando i dozzinali come Harlin,e i cattivi gli altri.I quali chiaramente:se la tirano-perchè se puede- sono falsi e stanno nei salotti-magara…magara..mi invitassero a me,che invece al massimo vado al bar di periferia,con i soldi che mi girano in tasca

    Io odio i film sempliciotti,detesto la filosofia sempliciotta e quindi ben venga chi fa un film di massa,da grande incasso,ma cercando di mettere altro.Tu hai deciso che ci stia prendendo per il culo?Per me no.E anche per tantissimi altri.Mi piglia per il culo lo stuporismo propagandistico di chi sai tu,non un Nolan.Che mi garba assai perchè rientra in quello che io chiedo al cinema di intrattenimento alla mia età di 36 e non 16 anni,a parte che a me già a sedicianni stavano sul cazzo le mazzate e cazzate dei film Canon.Grazie a me e se ci dovesse essere a Dio.

    Che volete farci non orgasmiamo per harlin e anderson quello non scolarizzato,non ci accontentiamo del Pride dei calzamaglioni male,rivendichiamo con orgoglio la nostra straordinaria e favolosa occhialuggine .Perchè tu non critichi mica un film,critichi chi va a vederlo.E fai bene,perchè lo faccio sempre anche io..ma io so io eh..son uno di quelli che se dicono:batmandinolan tutto attaccato.

    Ciauz!

    ps:settimana prossima ocio alla posta eh,che ne vedrai delle bele!^_^

    1. Compagno, lei ha malinterpretato il mio post.
      E adesso le spiego perché: neanche a me piacciono i film sempliciotti. Se così non fosse, il mio regista preferito contemporaneo non sarebbe Refn (1-0 per me). ilBatmandiNolan è un film di una semplicità imbarazzante, infagottata in dialogoni pseudocomplicati che in realtà girano su loro stessi e non dicono nulla.
      Io poi sono anche una di quelle che non sbava a prescindere per i film supereroistici. Come se non bastasse, il supereroe dotato di spessore non se lo è inventato Nolan. Ci aveva pensato Synger qualche anno fa, ma nessuno se lo ricorda che pare brutto.
      E comunque, veda prima il film e poi tornerà qui, farà autocritica e confermerà le mie impressioni. Nolan ha sbagliato, a questo giro. Poi che a me non piaccia il suo modo di fare cinema, non ha troppa importanza, dato che rientra nei gusti personali. Ma non ho mai detto che Inception è un brutto film. The Dark Knight lo è. Gli è uscito male. Capita a tutti, anche ai migliori 😀

      1. abilissima manovra depistatoria del mio computer,dove mi par di aver letto e letto pure tra le righe altro,marrano..Bè,vedremo.Però sono sicurissimo che sarà lei egreggia signora a far autocritica,anzi….Guardi casomai non mi piacesse non mi limiterò all’autocritica-che farò domani per la recensione di blu profondo-ma a una super super super super autocritica!^_^
        E comunque sto attacco agli occhialuti,ai salotti bene dove so cattivi,ma dai….

        1. rammento con piacere X men di synger ,molto bello-oh,poi l’hai menate te con nolan che ci piglia per il culo e bla bla persino w avengers che ho visto come un film bimbominkia maronna..
          Dico solo che Nolan fa film di successo,di incasso,ben curati.Non è poco.Vabbè,ma domani sera sapremo la verità,anzi sabato…ciaooooooo!Vai a vedde pè ‘a terza vorta er riddle…ci andrò anche io !^_^

  7. Helldorado · · Rispondi

    Bellissima reviù!!!

  8. Ah beh, a me è piaciuto, si sa. Lo trovo quello meno incisivo dei tre, ma è piaciuto. 🙂
    Ma comunque è un piacere leggerti di nuovo. *O*

    Ciao,
    Gianluca

    1. Grazie Gianluca! Ci ho messo tre giorni a scrivere il post perché me lo hanno fatto scrivere a rate, pensa tu! 😀
      E comunque, il fatto che anche chi apprezza Nolan lo ritenga il meno riuscito della trilogia, è indicativo che qualcosa in questo film non vada.

  9. Prima di tutto ribentornata fra noi zombofili 😀 Per il momento non so se riuscirò a vedere Il Ritorno in sala, per cui sul film in questione non mi pronuncio ancora…solo, trattandosi, di un film supereroistico mi pare che si presenti di nuovo il problema di come presentare il prodotto al pubblico, se sotto forma di intrattenimento di gran classe (vedi Whedon, che sa bene come attingere all’immaginario fumettistico dandogli valore di per sè, e Sam Raimi non gli è stato da meno) o sottoforma di interpretazione -molto- personale del regista, capace o meno di inserire sottotesti validi senza forzature nella trama. La cosa, intendiamoci, funziona bene quando è nelle mani giuste…i Batman di Burton avevano la loro carta vincente nell’essere burtoniani a tutti gli effetti, e specialmente nel secondo il messaggio -se lo vogliamo chiamare così- di emargìnazione sociale che trasudava dal Pinguino era palpabile (al di là della figura di villain a tutto tondo che avrebbe potuto tranquillamente limitarsi a rappresentare, senza diminuirne l’efficacia, discorso analogo allo stronzocapitalista Max Schreck-Walken) senza che il tutto risultasse pedante o peggio spezzasse tempi e ritmi in maniera arbitraria, secondo me. E non mi è dispiaciuto nemmeno il lavoro che Nolan (è un ragazzo in gamba nella sua ridondanza, dai 😉 ) ha fatto sul personaggio, perlomeno in quello che ho visto fino a adesso…fermo restando che il sottotesto in ambito supereroi lo vedo come un valore aggiunto e non indispensabile, quindi attento chi lo maneggia perchè gli occhiali li ho per vederci meglio e se mi pigliano per il culo mal gliene incoglie 😀
    P.S. Rimango nei secoli fedele a ogni tuo ritorno 😉

    1. Grazie Giuseppe!!! Purtroppo ho dei ritmi lavorativi assurdi e sono obbligata a postare nei ritagli di tempo. Ma in settimana arriva anche Prometheus!
      Quello che dico io è proprio che il genere supereoistico non ha bisogno di essere nobilitato da Nolan che arriva, sale in cattedra e pretende di insegnare a tutti quanti che si può fare un film di supereroi intelligente.
      Cavolo, il Superman di Donner era già negli anni ’70 un film intelligente. Per non parlare dei Batman di Burton (prima che Burton diventasse il suo clone cartonato, ovvio).

      1. Il Superman di Donner…bei tempi, bei tempi davvero (e del tuo tempo capisco perfettamente che te ne rimanga davvero poco, figurati). Ah, allora comincio a contare i giorni che mancano alla tua recensione di Prometheus 😉

  10. Non credi che manchi una generazione di registi cresciuti tutta la vita con un preciso immaginario fantastico? Nolan può essere tutto, ma certo non appartiene al “fantastico”. Registi come Tim Burton (quello che arriva fino al 2000, poi stop) o come Carpenter, ma se ne potrebbero dire tanti, sono cresciuti fin da ragazzi con un preciso mondo di fantasia in testa, quello che poi hanno riportato con grande coerenza sullo schermo, e che è solo loro, per questo è stato originale per tanti anni

    1. Nolan è un ottimo regista che col fantastico ha poco a che spartire e a cui il fantastico non interessa.
      pensa a Inception e alla povertà dell’immaginario onirico proposto. Ma non perché Nolan sia un cretino, solo perché non è quello il suo obiettivo.
      Io credo che manchi proprio un gruppo di registi più o meno giovani allevati con abbondanti dosi di fantascienza, fantasy, horror, quello che è. E in grado di far scaturire da questo immaginario una visione personale e non clonata.
      Mi viene in mente Duncan Jones e ti dirò, soprattutto per Source Code che è piaciuto solo a noi due

  11. Funkcesco · · Rispondi

    Brava Lucia,
    finalmente si può dire: sto film ha fatto veramente cacare, il villain di turno non ha senso di esistere, è messo lì solo per fare andare avanti la storia (un altro Ledger te lo sogni caro il mio Nolan) lasciamo perdere il doppiaggio di Timi che sembra doppiato in una caverna e non c’azzecca un piffero con l’ambiente sonoro che ha intorno.
    La storia si trascina, le scene di combattimento potevano anche non metterle, concordo con il fatto che Catwoman (la cosa che mi faceva storcere il naso prima di andarlo a vedere) sia stato un personaggio azzeccatissimo complimenti alla Hathaway.
    Detto questo posso dire che: Nolan mi piace e i primi due BatmandiNolan mi sono piaciuti abbastanza.
    Avengers strafico.

    1. E il bello è che neanche la fa andare avanti, perché la storia non si muove di un millimetro, pesa come un macigno e non procede neanche se la prendi a calci in culo.

  12. pvontoooo???Luchia?Salve son der professor Von Bergman e volevo dire che i batman di Burton sono una cagata pazzesca!!!
    ihihihihiihiih,non capiranno mai chi si nasconde dietro la personalità multiforme e con ampio bagagliaio di von bergman…oooopssss!!il nickname..dannazione
    cmq peggio del bimbiminkiaismo di burton…con il commissario gordon basettoni,ma dio santo!

    1. Lassa perde poro Bergman

  13. Cara Lucy,
    sempre felice di rileggerti e, pur condividendo una non piena soddisfazione per quest’ultimo Nolan, di dissentire, come si conviene a chi discute in totale libertà.
    Premetto, sono un grande fan di Nolan.
    Di più, Inception secondo me è un capolavoro (anche se lontano dall’immaginifico fantastico del “The Fall” Singhiano, ma sono due cose diverse, come lontani sono Malick e Lynch – il paragone è solo indicativo intendiamoci).
    Nolan ha compiuto una grande rivisitazione dell’immaginario mitico legato a Batman (icona ormai inflazionata) in chiave realistica.
    L’operazione è completamente riuscita, sebbene il terzo capitolo in questione sia il meno riuscito dei tre, ne convengo.
    In particolare, il secondo è un autentica bomba ad orologeria, calibrata in ogni suo più piccolo ingranaggio.
    Rivedere il Batman di Burton è come andare al circo, può piacere o meno.
    Io preferisco nettamente l’approccio nolaniano.
    Però, dopotutto, è questione di gusti.
    Preferisco questo film, ricco di spunti e rimandi all’attualità (sebbene talvolta non compiutamente sviluppati), ad uno sterile “The avengers”, divertente, certo, ma che non rivedrò molto presto.
    Sono curioso della tua opinione su Prometheus, secondo me film davvero poco riuscito e incompleto… Anche dimenticando del tutto Alien, operazione comunque ardua e secondo me insensata (come me, Ridley ha un passato, perchè dimenticarlo?).
    Certo, un buon film, il “ragazzo ha stile” (ma vah?), meglio della paccottiglia a cui Scott ci aveva di recente abituato, ma pretenzioso e inconcludente, oltre che patinato e superficiale.
    Meglio rivedere “Moon”, o addirittura “Event Horizon”…
    Cmq, ti leggerò sempre con interesse. Si impara sempre dai pareri diversi dai propri. E poi da un’adepta di Giovanni Carpentiere accetto anche qualche divergenza…
    A presto

    Mia rece su Nolan ettrè…

    http://jenaplissken1975.wordpress.com/2012/08/26/il-cavaliere-oscuro-il-ritorno-di-christopher-nolan/

    1. Ma infatti, io credo che se si apprezza il modo di fare cinema di Nolan, che è distantissimo da quello che amo io, questo terzo episodio appare solo come il meno riuscito dei tre, ma sempre e comunque valido.
      Per me invece i due Batman di Burton sono straordinari, più il secondo del primo sicuramente, perché preferisco che il tema fumettistico sia affrontato con un briciolo di leggerezza e ironia. Il che non significa banalizzarlo, tutt’altro.
      Per quanto mi riguarda, il miglior adattamento cinematografico da un fumetto resta il secondo Hellboy di Del Toro.
      Su Prometheus discuteremo ancora: l’ho visto due volte al cinema. In settimana vado una terza. Credo sia il film dell’anno, per quanto sicuramente imperfetto. Ma sono impazzita.
      Ti aspetto in sede di commento quando riuscirò a scrivere la recensione 😉

  14. smax6662000 · · Rispondi

    Oh, ma sei proprio brava! Ci sono capitato per caso mentre cercavo qualcosa sull’Ultimo Squalo di Castellari. Complimenti.

    1. Grazie davvero! Spero di rivederti presto da queste parti!

  15. Interessante il tuo point of view. Forse è per i motivi che tu segnali nella tua recensione, che non ho ancora trovato l’ispirazione giusta per andare al cinema a vederlo, questo film. Trovo che Nolan, a tratti, infatti, sia serioso. E “serioso” non vuol dire “serio”. E neanche “intellettuale”. Vuol dire solo, proprio, “serioso”, che forse è un sinonimo di “palloso”? Non lo so. In ogni caso adesso non mi viene spontaneo e naturale il vederlo. Troverò un suo tempo giusto di visione. Intanto grazie per gli spunti di riflessione che mi dai 🙂

    1. Grazie!!!
      In effetti serioso è un termine che ben si adatta al modo di fare cinema di Nolan. Che poi è davvero un ottimo regista, non è che io voglia mettere in discussione una cosa del genere. Ma non è proprio il tipo di cinema che fa per me. Anche perché tutta questa seriosità non riesce a smuovere nulla dentro di me e fine visione non sono cambiata. Me li dimentico in fretta i film di Nolan, con la sola eccezione di Memento.

  16. Non sono d’accordo nemmeno con una parola della recensione, dato che per me lultimoBatmanDiNolan (tuttattaccato) è quello della trilogia che m’è piaciuto di più, quindi nel caso possano interessarti le mie motivazioni il post al riguardo sta sul mio blog (spammoNonspammando XD).
    Però…però la recensione in sè, il tuo punto di vista è dannatamente spettacolare.
    M’è piaciuto un sacco.
    L’articolo è davvero, davvero bello.
    😀

    1. Lo so, lo so, tu sei un nolaniano di ferro e sapevo che il mio modo di affrontare l’argomento non ti avrebbe mai trovato d’accordo. Sono contenta però che comunque sia riuscita a farti apprezzare lo stesso l’articolo 😉
      e ora mi fiondo sul blog a leggere la tua recensione

  17. concordo su tutto. io però di solito dico agli occhialuti radical-chic del cazzo questo: “ho visto ilBanediNolan!”
    beccati la mia vignetta
    http://papibulldozer2.wordpress.com/2012/09/21/occupymontecitorio/

    1. ilBanediNolan è una minaccia contro i radical chic del cazzo!
      attento che ti scateno contro ilBanediNolan mentre torna da monte citorio, incazzato come una belva

  18. giornata batmandinolan tutto attaccato,che poi userò domani per scrivere sulla trilogia,non devo pagarti il copyright eh?Ho anche ordinato in biblioteca Vita e destino di Grossman,che dirti?Per rispetto nei tuoi confronti cercherò di leggerlo tutto,ma non prometto niente.Non sono stalinista o filo sovietico per moda,ma in modo del tutto sincero.Comunque ne parleremo a lungo ok?Leggerò anche di prometheus,visto che scott ha fatto di buono alien e quindi…Me lo voglio vedere!^_^

  19. LordDunsany · · Rispondi

    Sono stramaledettamente daccordo con te su (quasi) tutto!! Però vorrei osservare che: caspita, potevano far vincere i cattivoni, distruggere tutta quella dannata città, invece deve esserci il disgustoso lieto fine; ma non potevano dar in mano il progetto a Patrick Leung, allora vedevi che finale! Secondo: Bane, a mio parere, ha un dopiaggio azzeccatissimo ed è cattivissimo (anche se soffre di logorrea intellettuale, d’ altra parte è cresciuto in un carcere dove ha imparato l’arte oratoria 😦 ), peccato che nella spiegazione finale sembra sia uscito dal merdoso libro cuore rovinando il tutto!! 😀

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: