Ma perché guardi quella merda?

Avere la connessione in ufficio ti permette di sfruttare i tempi morti per aggiornare il blog. Il che è davvero bello, se pensate che passo in questo buco senza aria condizionata almeno 12 ore al giorno. Non so quanti tempi morti avrò a disposizione da qui in poi, ma mi fa piacere inaugurare l’adsl con un post che possa, in un certo senso, riaprire le danze. Fa un caldo che miocthulhu aiutami tu, sono giornate da passare con un ventilatore sparato dritto in faccia, facendo indigestione di film horror anni ’80. Persiane abbassate e il sangue che inonda lo schermo.  La mia personale versione del paradiso. Rovinato però da una serie di vocine nel cervello. Tutte a dirmi la stessa cosa, declinata in diverse versioni.

A 30 anni e passa ancora con i film dell’orrore?

Ma tu non cresci mai?

Dovresti stare con i piedi per terra e smetterla coi mostri.

Se guardi quella spazzatura è perché c’è qualcosa che non va nella tua testa.

Che poi tutte queste simpaticissime perle di saggezza possono essere racchiuse in un’unica, roboante frase: ma perché guardi quella merda?

Un fatti i cazzi tuoi non è più sufficiente, non allo stato attuale delle cose, non a quasi 34 anni (che cominciano a essere tantini), non dopo quello che ho passato negli ultimi mesi e non dopo quello che ho scritto negli ultimi mesi. A un certo punto, nella tua testa scatta un meccanismo strano e capisci di essere tanto stanca. Non ne puoi più, perché vedi che intorno a te ogni cosa si sta disintegrando con moto accelerato. Il cinema di questo paese, per esempio. O quella roba che si chiama letteratura. Tutto alla malora, per colpa di quelle stesse persone che si mettono in cattedra e ti dicono che ora di crescere. E magari diventare come loro e contribuire alla rovina. Rovina che è tale da ogni possibile punto di vista la si guardi. Perché è un dato di fatto che ci troviamo nella merda. Ma mentre forse, altrove, si riuscirà a limitare in qualche modo lo sfacelo, qui da noi ci resteremo impantanati molto a lungo.

Ehi, H.P. a 30 anni ancora con quella merda?

Ma oggi non ho intenzione di scrivere l’ennesimo post lamentoso sullo stato in cui versa la nostra industria CUL-turale. Oggi voglio parlare a quelle persone per cui io resterò sempre una dodicenne incastrata in un corpo che invecchia, quelle persone che considerano la mia passione per il fantastico la causa di ogni mio fallimento, quelle persone che sono riuscite a farmi smettere di scrivere per anni, fino a quando non ho aperto il mio blog che parla di ciò che loro più detestano. Fino a quando, dopo non so neanche io quanto tempo, le ho ignorate sul serio e sono riuscita a vedere una storia delinearsi nella mia testa e uscire fuori. Ed essere apprezzata anche da qualcuno che non sono io. Una storia che farebbe inorridire ognuno di loro. O forse no, si limiterebbero a scuotere la testa, con aria sussiegosa, un malcelato disprezzo, un sorrisetto accondiscendente e un’alzata di spalle. Indifferenza totale. E una battuta sussurrata tra le labbra: “quando comincerai a pensare alle cose serie?”.

Dan, è ora che cresci e pensi alle cose serie.

Il problema, vedete, è che io non ho alcuna intenzione di pensare alle cose serie. O meglio, non come le intendono loro. Io prendo molto sul serio ciò che faccio e ciò che vedo. A modo mio, s’intende, ridendoci spesso sopra, senza avere la presunzione di star facendo nulla di importante o in grado di salvare il mondo. Ma con serietà. Perché “se una cosa mi piace, gli faccio il favore di prenderla sul serio”. E questa citazione di Asimov andrebbe stampata sulle fronti di tanta gente. Anzi, marchiata a fuoco, così soffrono anche un po’. Perché la merda che guardo, che leggo, che scrivo, mi piace. Mi piace tanto, così tanto che sono arrivata alla conclusione che abbia fatto di me una persona migliore. Quindi, banchieri, pizzicagnoli, notai, coi ventri obesi e le mani sudate (nonché intellettuali italiani di ogni risma), volete sapere perché guardo quella merda? Eccovi serviti.

Guardo quella merda perché, sin da bambina, mi ha insegnato ad avere un rapporto con la morte abbastanza sereno. Ho visto sullo schermo, e immaginato tra le pagine dei libri, tutta una serie di morti una più atroce e violenta e sadica dell’altra. Ho familiarizzato con la sua evidenza fisica e anatomica. Ho imparato che lo zombi che barcolla in un cimitero, sarò io e saremo tutti noi. Invece che terrorizzarmi, la cosa ha avuto l’effetto di una serafica accettazione. A nove anni non era tanto serafica. Più che altro era: che figata, diventerò anche io uno zombi. Crescendo, si è trasformata in altro. Quelle immagini che avrebbero dovuto, secondo ogni logica, traumatizzarmi, mi son servite più che un milione e mezzo di sedute di psicoanalisi. Volete mettere il risparmio? I dvd e le sigarette che mi ci sono comprata?

un amico d’infanzia

Guardo quella merda perché credo che l’immaginazione vada esercitata. Credo che perdere la facoltà che tutti abbiamo, di creare universi interi (che siano abitati da dolcissime fatine o da mostri tentacolari poco importa) sia una cosa che equivale a smettere di respirare. Non si può fare. Non è possibile. La si può negare, forse, la si può relegare in uno sgabuzzino in fondo a destra nel cervello, vicino alla porta del cesso. Ma fa parte di noi e chi dice di non possederla o mente, o non è un essere umano. Però va esercitata, perché non produca sempre le stesse quattro immagini in croce, perché quei  mondi artificiali (ma veri, tanto veri) non avvizziscano e muoiano e non sprofondino nel buio. E non c’è niente di meglio, per esercitare l’immaginazione, che nutrirsi di quella altrui, quando è sfrenata, libera, estrema, anche esasperata e grottesca. Il fantastico, che sia horror, fantasy, fantascienza o quel che pare a voi, è uno strumento eccezionale per far sì che la nostra immaginazione non vada in letargo. Ed è così bello chiudere gli occhi e trasferirsi Altrove. A 33 anni magari diventa ogni giorno più difficile, ma basta ritagliarsi qualche breve istante in cui si tolgono le briglie al pensiero e lo si lascia scorrazzare libero. Gli si permette di decollare. Io mi diverto ancora un mondo. Sarò infantile, per carità, ma percorrere la ciclabile di Lungo Tevere facendo finta di battere il diavolo, è una cosa che riesce ancora a commuovermi.

Qui da noi, la fantasia è vista come un peccato mortale e una cosa sporca. La verosimiglianza, che è peggio del lato oscuro della Forza, sta lì tutti i giorni a ricordarci che appena ci scolliamo per un istante dalla realtà quotidiana, ci tramutiamo automaticamente in falliti. Ma è una vita molto triste, quella che vogliono costringerci a fare. Io non sarei sopravvissuta se non avessi avuto accanto, in ogni momento della mia infanzia, personaggi inventati che mi aiutavano a capire, ad apprezzare, e anche ad amare quello che mi circondava. La facoltà di comprendere ed analizzare il reale non fa a pugni con quella di saper avventurarsi in universi paralleli che esistono solo nella nostra mente. Io credo che le due cose vadano a braccetto. Che non possano prescindere l’una dall’altra. E quindi sì, guardo quella merda perché mi fa volare con la fantasia e mi aiuta ad affrontare la realtà senza scappare in un angolo a tremare di terrore.

Guardo quella merda perché spesso dice più cose sull’essere umano, le sue fragilità e i suoi limiti, ma anche sull’enorme bellezza che ognuno di noi racchiude, rispetto a 47 filmettini o libercoli che pretendono di raccontarci la realtà come essa è. E che di solito falliscono miseramente, suscitando sbadigli, incazzature, pernacchie e considerevoli catastrofi ai botteghini del paese del sole. Ma nessuno impara, nessuno ci pensa, nessuno ci riflette. E tutti ridono.

Guardo quella merda perché mi fa sentire meno sola, meno spaventata, meno disperata e triste. Guardo quella merda perché empatizzo con le vittime e con i mostri. Guardo quella merda perché la realtà che tanto vi piace non è che un lenzuolo messo a coprire un abisso. E continuando a guardare quella merda, posso dare una sbirciatina all’abisso. Perché entro in comunicazione con i visionari veri, quelli che a volte nell’abisso ci si sono persi.

Guardo quella merda perché odio la violenza in ogni sua forma, perché una volta che mi è capitato, per sbaglio, uscendo di casa, di schiacciare una lumaca, ho pianto per tre giorni. Ma so anche che la violenza, la brutalità a quella rabbia che ti spinge a compiere il male fanno parte di noi, fanno parte anche di me. E guardando quella merda ci vengo a patti.

Guardo quella merda perché esiste, da qualche parte, una grotta sommersa dove mi andrò a rifugiare per sempre il giorno in cui mi spunteranno le branchie e diventerò un Deep One. E se non era per Lovecraft, col cazzo che mi sarebbe venuta l’idea di diventare un Deep One. Col cazzo che avrei amato il mare come lo amo e col cazzo che avrei scritto la mia storia sul mare.

E se la mia vita dovesse essere priva della merda che guardo, credo che non lo sopporterei. E non so come fate, voialtri, a sopportarla, così vuota, così priva di spunti, così ancorata al suolo e con le ali rattrappite. Ma sono problemi vostri. Basta che la smettete di rompermi le palle e mi lasciate in pace a giocare coi miei mostri. Loro la vita me l’hanno salvata in svariate circostanze. Voi che avete fatto, oltre a impedirmi di essere quella che sono? A farmi sentire in colpa per quella che sono. A farmi vergognare di quella che sono.

Io continuo a guardare la merda. Voi non rompetemi i coglioni.

Grazie.

Musica. 

60 commenti

  1. Lucy, il link porta al tubo, ma a nessuna canzone.
    Detto questo, sono spiacente, perché vuol dire che ancora hai avuto a che fare con quelle persone. Che non corrispondono a identità, ma sono le stesse che conosciamo tutti. Dovunque.
    Hai scritto un sacco di parolacce, oggi fai il botto.
    Bentornata. 😀

    1. Ho risolto il problema! Adesso dovrebbe andare 😀
      Ho a che fare tutti i giorni con quella gente, Cap!
      E ho fatto il botto, hai ragione tu! saranno le parolacce o sarà che la gente si è stufata? 😀

      1. La risposta la sai già. 😀

  2. mattiapaoli · · Rispondi

    Credo che vada fatta una distinzione tra film horror e film horror di merda 🙂
    Ecco, nel secondo caso la domanda potrebbe essere lecita, perché i film horror di merda sono la famosissima “maggior parte”.
    Personalmente mi sono allontanato dal genere per il suddetto motivo, non guardo un film horror se non è almeno stra-consigliato da svariate persone, e anche in quel caso parecchie volte mi fanno cacà ugualmente 🙂

    Sto invece cercando di recuperare attraverso la letteratura horror, quella è più digeribile.

    “De gustibus etc etc.” e un “Vivi e lascia vivere” credo risolva la questione 🙂

  3. mandarino · · Rispondi

    Dio, come scrivi bene Lucia. Ti adoro.
    Di anni ne ho 39 e ancora un po’ mi vergongo di guardare e leggere “certa roba”, figurati scriverla. 😀 Ma senza certa roba non avrei superato l’adolescenza.

    1. Giusy, io adoro te.
      E questo tipo di vergogna l’ho provata tante volte anche io…
      ma poi non avrei superato né l’adolescenza, né l’età adulta, quindi…mi chiedo come abbiano fatto gli altri 😀

  4. A parte che c’è gente che per le “cose serie” tipo per rubarsi un parcheggio o perché il cane del vicino abbiaia, fa le sparatorie.
    C’è chi per “le cose serie” tiene in piedi delle storie d’amore castranti e avvilenti, annullandosi del tutto.
    C’è anche chi per “le cose serie” mette al mondo dei figli (perché se non lo fai appena dopo i 30 ti guardano male) salvo poi stufarsi di curarli, rifilandoli ai nonni o agli zii.
    C’è chi per le cose serie lavora in posti di merda, per prendere uno stipendio di merda, lamentandosi che fa una vita di merda, senza mai tentare qualcosa per cambiarla in meglio.
    E allora sono pieni di livore, di insoddisfazione e di rabbia, tanto da non poter concepire che tu sei serena perché hai visto un film di mostri o perché hai letto un fumetto.
    Hai ragione: far finta che non esistono non basta più.

    1. Perché sono molesti. Fanno tutte le cose di cui parli anche tu e pretendono di giudicare e guardare dall’alto in basso chi si fa i fatti suoi e non rompe le palle a nessuno e vuole solo essere lasciato in pace con i suoi film, libri e fumetti.
      Ma è la loro insoddisfazione che li fa diventare cattivi.
      E no, non si può più tacere. E’ una guerra.

    1. Grazie Ais ❤

  5. E nessuno te li deve rompere i coglioni! Perché la capacità di rifugiarsi in un mondo di fantasia è una cosa che fa tanto incavolare chi non ce l’ha. Ma è solo invidia. L’invidia di una cosa che non capiscono. E, hai ragione, che questo mondo sia popolato da dolci fatine (come il mio 😉 ) o da orrendi mostri non fa nessuna differenza. Hai scritto un paio di frasi da incorniciare in questo post, te l’assicuro. E non permettere mai che qualcuno distrugga il tuo mondo. Anche questo significa crescere. Io mi accorgo che più cresco e più creo mondi nella mia testa e la cosa mi esalta. Nessuno si può permettere di giudicare 😉

    1. Ma grazie…è nato più come uno sfogo e una riapertura del blog con un lieve intento polemico…
      anche perché oggi ho fatto 100.000 visite ed ero un po’ esaltata di mio 😀
      Il problema è che io sono stata giudicata in quell’età in cui ti condizionano sul serio e mi hanno fatto passare la voglia di scrivere. E non li perdonerò mai per questo.

    1. Gianluca *O*O*O*

  6. Bentornata!
    Hai lanciato un grido che non posso che condividere, in ogni parola!

    Anch’io ho avuto lo stesso rapporto con l’orrore. Da pacifista e non violento in maniera ossessiva, mi commuovo, sto male quando vedo una violenza, fatta o subita. Forse è per questo che guardo quella merda, come dici tu, e grazie a questo posso dire di essermi sempre trovato circondato da amici! 😀

    Bella la citazione della corsa contro il diavolo, mi piace! 😀

    1. Grazie Paolo!
      Anche io sono ossessivamente non violenta, anche se cazzeggio di nuclearizzazioni e napalm contro i maledetti rompipalle 😀
      E più guardavo film dell’orrore, più detestavo la violenza in ogni sua forma.
      Evidentemente mi son serviti a qualcosa…
      La citazione è dovuta a uno dei più bei personaggi di un libro, la cara Silver ❤

  7. Ho letto questo post per curiosità e ho terminato di farlo con un groppo in gola. Per te è l’horror, per me sono gli aeroplani, il wargaming, la storia militare, la lettura o il modellismo. “Ma non sei troppo vecchio per giocare con i soldatini?” Sai quante volte me lo sono sentito dire ? Anche io sono stanco. Magari un giorno anche io diventerò un deep one (adoro HPL e adoro giocare di ruolo nella sua ambientazione, altra cosa che fa storcere il naso alla gente “normale”), magari un deep one un po sovrappeso, ma chissene. Dagon non è mica magro eh…stupidaggini a parte, e per finire, per banale che possa essere, ti capisco.

    1. E poi vaglielo a spiegare che non stai giocando coi soldatini? Ti fanno una faccia che li prenderesti a fucilate 😀
      Grazie, vedo che siete in tanti a capire il mio discorso e che allora non sono sola 😉

  8. Guai a te se smettessi di “guardare quella merda”. Guai a noi se ci dimenticassimo come si fa a usare fantasia e creatività. Stima a carrettate, se non si fosse capito, Lucia! 🙂

    1. Ma infatti chi smette?
      Abbiamo tutti appena cominciato, no?
      lovvamento a badilate ❤

  9. Quella che per loro è merda per noi è oro colato invece ! Vai così , continua sulla tua di strada !

    1. Continuiamo tutti per la nostra strada e magari non concluderemo, secondo i loro parametri, niente di niente, ma almeno saremo contenti e tranquilli, a differenza loro 😀

  10. Bentornata alla grande cara Lucy.
    Credimi ci proveranno sempre a farti cambiare, ci provano ancora con me che ne ho 44 di anni, l’ importante è non badarci sapendo che chi critica sono le stesse persone che hanno reso la cosidetta realtá un vero e proprio inferno.

    1. Grazie Nick!
      Certo che ci proveranno sempre.
      In continuazione, ma se non ci sono riusciti fino questo momento, non lo faranno mai 😉
      e noi continuiamo a divertirci 😀

  11. moretta1987 · · Rispondi

    Che posso dirti se non questo:http://www.youtube.com/watch?v=tWxDQ73LbG8. E che la smettano di rompere perchè sono insoddisfatti e la loro capacità di immaginare si è atrofizzata,tormentare gli altri non gli aiuterà.Provino invece a recuperare il loro rapporto con la fantasia potrebbe stupirli…

    1. 92 minuti di applausi ricambiati alla grande, perché tanto siamo tutti nella stessa situazione 😀
      e più ci tormentano, più noi ci incazziamo

  12. Bè,qui riposa un tizio…Come si chiama?Che importa ,non è famoso.Un tizio.Questo tizio ha cominciato da giovane la sua carriera di disadattato sociale,ma non di quelli che piacciono a noi.E quali sarebbero?Quelli che frignano implorando di essere accettati,quelli con gli occhi da cucciolo,capite il tipo signori?Si.No,questo fetente aveva la pretesa…Cristomadonna,è incredibile!L’ho visto lottare contro milioni di tamarri che lo deridevano perchè vedeva Bergman,Visconti,Fellini,Kalatazov,Zhang Yimou,Von Trier,invece dei spara e ammazza.Fetido occhialuto di merda,mezzasega del cazz.Bè,ma lui in quel cinema si perdeva.Colpa sua se dovesse avere una sensibilità spiccata e una certa attitudine intellettuale.Non gli è servita a un cazzo,ma diciamo che per fortuna sua era dotato di un certo senso dell’umorismo.Ha avuto molti amici e molte amiche,nessuno il giorno che ci ha lasciati,ma sapete come è?Non chiedere troppo.Penso che se lo ripetesse ogni giorno.Da grande ,il sangue gli urlava e rideva nelle vene quando si perdeva nelle immagini de La Classe Operaia va in paradiso o di Rosetta.Politica e cinema,armi per andare all’attacco contro quei fottuti stronzi che hanno colonizzato la nostra immaginazione,vendendoci sermoni imperialisti vestiti da avventure del cazzo.Cosa ti metti a guardare quel cinema del cazzo,comunista …Ora che nessuno lo è piùSono stalinista signori.Questa la sua risposta.E tremava di passione,dolore,sconforto,gioia,attraverso GianMaria Volontè.Poi sono arrivati i democretini.Patetiche merde,erba cattiva che cresce dappertutto.Niente gloriose storie di lotta,ma piangistei esistenzialisti .La sinistra che sparisce in un cocktail party.E lui si trova spaesato.Cosa rimane a un tipo simile?Ma che ne so…scrivere.Inventa storie,ma non sa usare la sua fantasia.Meglio si imbarazza..Tanto ne ha avuto in vita e tanto ce ne lascerà da morto-conti di bordelli da saldare,robe simili-lui fantasticava sulla sua dittatura contro quelli che hanno avvelenato le nostre esistenze.Mediocri che si credono giganti,eh si..Dio gli ha dato un fisico da non combattente,ma il diavolo tanta rabbia e fantasia.Usa quella per combattere e distruggere i suoi nemici.Fantastica e distrugge battaglioni di figli di puttana,regala alle persone amiche storie in cui l’amore e il trionfo sono lì a cullarle per sempre.Cazzo me ne frega degli altri.Pare abbia detto così,prima di andarsene.Dicono che dia la caccia ai morti con Mourinho e una certa generalessa.Lui che in vita non dava caccia nemmeno alle mosche.Va bene,ci piace.Amava il realismo e il cinema d’autore,ma capiva che senza una storia popolare ,d’immaginazione,politicizzata-ci mancherebbe-si sarebbe divertito poco.E’ morto convinto di essere il migliore sceneggiatore di film horror,noir,western del mondo.E dice che insieme alla sua amica Lucia,hanno vinto tanti oscar.Bè,a questo serva la merda che noi vediamo.E non è male.

    1. Ma tu sai che io detesto e mi arrabbio come una certa generalessa con la motosega di fronte a qualsiasi forma di emarginazione o esclusione.
      E se uno viene preso di mira perché occhialuto, io mi incazzo il doppio, perché io andavo a scuola coi libri di Virginia Woolf in una tasca e HP nell’altra e la maglietta dei Pantera. Quindi ero nerd, occhialuta e metallara e sai le mazzate, sì?
      E quindi ti capisco, compagno, sai che ti capisco.
      E sai anche che solo al pensiero di quello che hai scritto per me, mi scende la lacrimuccia.

      1. io sono fontana di trevi se penso a quello che hai scritto tu.Il fatto è che rompicoglioni e teste di cazzo sono traseversali e li trovi dappertutto.Me la menano perchè invece di Harry Potter mi leggo dei saggi politici,che la politica è roba da sfigati e goditi la vita e non fare l’intellettuale,bla bla bla.Io però me ne son sempre fregato.Perchè sono anche un cagacazzi mica male,quindi giù di polemica e guerra .Il problema è che i mediocri sono tantissimi e vogliono vederci infelici.Che poi io senza ipad e robe simili ci vivo bene lo stesso,non ti rompo le palle,ma che te frega se c’ho il cellulare vecchissimo,non guido,mi guardavo callaghan invece che i film della disney o a 11 anni ai Goonies preferivo Riso Amaro.Tutta sta gente a rompere perchè sapeva che grandi scrittori saremmo diventati!

        ps:cmq tra una balla e l’altra la tua missione di riscrivere l’horror si è fermata da mesi eh!^_^
        scherzo,ciao!

        ps:stasera ho rivisto La Strada di Fellini,facessero quel tipo di film ancora oggi capirei,ma invece fanno roba con signore borghesi che parlano di robe borghesi.

  13. La piccola grande Lucy che si incazza, quanto mi piace!!!
    Purtroppo la gente scassa le palle in modo cosi mirato e continuativo che viene il dubbio che siano stati messi apposta li , per farci capire quali siano i nostri limiti in tema di pazienza e tolleranza.
    Detto ciò da drogato di Star Trek, ti dico…macchissenefotte del giudizio degli altri, siamo coetanei e io dormo con la bandiera della federazione unita dei pianeti sopra il letto al posto del crocifisso e ritengo la fine di Star Trek II sia il più commovente della storia del cinema.
    Ovvio che se ne parlo con gli “altri” mi prendono per scemo, però poi quando scopri i loro di “valori” rimani inorridito tra banalità e ipocrisia e quindi macchissenefotte^2 .
    Che Chulhu sia con te e detto tra noi, se rinasco voglio diventare o un klingon oppure la creatura della laguna nera.
    LovE Lucy!!!!
    Al.

  14. Potresti non credermi, ma leggendo mi è venuto il batticuore e gli occhi lucidi. Gli applausi non basterebbero.

    1. Ti credo…anzi, sapevo che avresti reagito così.
      D’altronde siamo due sensibili e nobili guerrieri 😀

  15. Giuseppe · · Rispondi

    So PERFETTAMENTE cosa intendi Lucia, e cosa vuol dire essere giudicati in quel modo sia da ragazzini sia dopo, molto dopo… magari con relativi sorrisetti del cazzo, quando siamo noi a dover ridere di questi rompicoglioni privi di immaginazione che si permettono pure di accusarci di avere inclinazioni quasi patologiche perchè ci piacciono quelle “cose strane” (quando non insultano con “merda” questo è il massimo dell’acume a cui riescono ad arrivare, se vanno oltre rischiano emissioni flatulente dovute all’eccesso di spremitura delle meningi che non usano), e che per i loro gusti (ma và?) pretendono un rispetto che -vaffanculo- non sono mai disposti a darti…ma io continuo -e anche tu- per la strada maestra, come deve essere fatto, che se così non fosse stato non avrei avuto argomenti per arrivare qui da te e nemmeno mi sarei reso conto di quello che avrei perso (tanto, veramente tanto) 😉
    P.S. TU ci sei, NOI ci siamo e che tutti quei campioni di “serietà” e “testa sulle spalle” comincino a tenerne conto 😀 😀

    1. Eh lo so Giuseppe…io sono al punto di rottura definitiva. Ma non per questo mi arrendo. Anzi, più arrivo al punto di rottura più divento combattiva. E’ una guerra. E scrivere il mio “coso” mi ha aiutato a combatterla.
      Adesso ritorno in trincea anche qui, lavoro permettendo 😀
      Grazie, di cuore.

    1. Ora io piango.

  16. Da metallaro e amante dell’orrore ho passato anch’io momenti simili…ma ormai sono lontani(forse perché ho la fortuna di lavorare per il 99% da solo!). E’ talmente palese l’abisso “culturale” che mi differenzia da Loro, che ormai sono ricordi lontani. Certo, quando sono costretto per lavoro o vita social a confrontarmi devo attivare la modalità “base”…ma cerco di limitare queste situazioni al minimo indispensabile.
    La consapevolezza del tuo valore è l’unica via di uscita!

    1. anche io tendo a non cagarmeli di striscio, ma capita a volte che invadano il mio territorio e mi facciano diventare una belva scatenata e assetata di sangue.
      E allora scrivo questi post.

  17. Hai raggiunto una maturità che loro non perseguiranno mai. Grande.

    1. Grazie Angelo!

  18. “Qui da noi, la fantasia è vista come un peccato mortale e una cosa sporca. La verosimiglianza, che è peggio del lato oscuro della Forza, sta lì tutti i giorni a ricordarci che appena ci scolliamo per un istante dalla realtà quotidiana, ci tramutiamo automaticamente in falliti. Ma è una vita molto triste, quella che vogliono costringerci a fare. Io non sarei sopravvissuta se non avessi avuto accanto, in ogni momento della mia infanzia, personaggi inventati che mi aiutavano a capire, ad apprezzare, e anche ad amare quello che mi circondava”

    Questo paragrafo mi ha commossa. Sul serio.
    Devo condividere tutto ciò che scrivi, parola per parola. Con rammarico da un lato, ma sollievo dall’altro.
    Perchè ho provato e continuo a sopportare lo stesso peso, che quando è quotidiano stanca stanca stanca.
    Perchè alle persone vuote o mediocri o senza immaginazione piace parlare e sparlare degli altri. Perchè non hanno che quello.
    Ed è un continuo sentirmi dire “quando ti comporterai da persona seria?”, “quando la smetterai con la musica, i fumetti, la moto, i film, che sono roba da ragazzini? E sposarti? E fare figli?”.
    Stanca.
    Perchè io non comprendo il 90% degli esseri umani che incontro e ne sono anche infastidita spesso, ma li lascio vivere.
    Ma non sempre il prossimo ha questa delicatezza.

    1. Grazie, io avevo i lacrimoni mentre scrivevo… 😀 quindi capisco perfettamente.
      E la stanchezza di cui parli è del tutto condivisibile, perché anche io capisco tutti e poi sono giudicata da tutti.
      E mo’ basta 😀

  19. Helldorado · · Rispondi

    Lasciali stare, sono gli stessi che ingeriscono beati tutta la merda che gli spingono giù per la gola, beandosi pure mentre accade. Sono gli stessi che hanno perso ogni minima scintilla di fantasia, vivendo delle vite mediocri ricche solo di rimpianti per la loro infanzia. Sono gli stessi che sghignazzanti mi dicevano che prima o poi mi sarei stufato di ascoltare quella musica rumorosa, che avrei lasciato perdere il disegno e di assecondare le mie fantasie. Prima o poi sarei cresciuto e allora…Io sono cresciuto, perché crescere non significa diventare un idiota freddo ed arido, loro cercano ancora di trascinarci tutti nel loro vuoto. Ed io mi diverto a vederli annaspare…

    Bellissimo post Lucy. 😉

  20. Giusto sfogo, giusto post. Hai detto tutto. Bella lì Lucy 😀

  21. Brava , hai detto tutto quello che c’era da dire, compreso un fatevi i cazzi vostri, scusa il francese. Io di anni ne ho un po’ più di te e anche a me piace l’horror. Embè? Quale è il problema? TI dirò di più: mi piace anche il black metal. Ma non per questo vado a bruciare chiese, Anzi ho un lavoro, una famiglia, dei figli, ho terminato gli studi , non fumo , non bevo e non mi drogo.Ho anche la pretesa di insegnare qualcosa ai miei figli. E se mi piace l’horror( tra le altre cose, sono praticamente onnivoro) e il metal, ma dove cacchio sta il problema? Il problema è di chi non lo accetta. E poi l’età è solo uno stato mentale. L’anagrafe un dettaglio spiecevole. Ciao Lucia e continua così !

  22. eXistenZ · · Rispondi

    Per esperienza personale, tutto quelli che mi hanno fatto discorsi simili si sono rivelati personaggi da un libro letto all’ anno (ma roba tipo Moccia o Dan Brown, mica Nabokow) la cui cultura cinematografica media è circoscritta al cinepanettone. la mia sola risposta è la noncuranza.

  23. mi raccomando , resta sempre “una dodicenne incastrata in un corpo che invecchia”!!!

  24. Bellissimo Post, il cui discorso si può allargare per quasi tutto ciò che fà parte del fantastico da fumetti a videogiochi. In Italia, se non ti piace Zelig, il calcio ed i Reality, ma segui quelle cose da sfigato, sei un perdente ed un immaturo.

  25. Hai visto che sul mio blog c’è la versione per occhialuti di questo post?I rompicoglioni stanno dappertutto eh!Lo so,perchè io sono un gran rompicoglioni -)

    http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com

  26. Spostando il discorso dai rompiscatole alla horror in sé. Be’ che lo si voglia o no, l’horror in gran parte è proprio di quella materia marrone lì. A parte lo splatter e altre tendenze che puntano più allo schifo, l’horror puro pone due grandi difficoltà a chi deve crearlo in parole o in immagini: è difficile come genere (se non si vuol fare una schifezza intendo) e le buone idee si consumano subito, l’effetto dura una volta sola e non è più riciclabile.

  27. Che forte che sei. Mi piace l’incazzamento del giorno degli zombie. Ma porca troia, c’è una roba che mi ha davvero impressionato in tutto il post: ma c’hai 34 anni? Sei classe ’77 come me? Porcozillo, lo sapevo, siamo proprio una classe di sfigati…
    Sai quante volte mi hanno spaccato le balle col sarcasmo del “varda quà fantasiensa!” (guarda qui IL fantascienza! Che sta a dire che vivo in un mondo tutto mio e che perdo tempo con la “merda”…). Beh, quei “fantasiensa” siamo noi. I migliori in ogni senso, in ogni dimensione e in ogni quando.
    Cazzo come mi piace il fantastico!
    E come mi piace il giorno degli zombie!

    1. P.S.: Io ascolto ancora musica hardcore (techno) a volumi bestiali e non ho mai messo in bocca una pastiglia… ma cosa pensi che dica il gregge quando con un bambino di (quasi) un anno e mentre tolgo le erbacce dal giardino o taglio l’erba, ascolto i Neophyte o i Rotterdam Terror Corps? Però, mi diverte da morire! XDXD

      1. Eh, io ascolto il metal mentre cucino 😀 😀
        stessa identica cosa:D
        però non sono del ’77, son del ’78, un annetto di meno, ma la generazione è quella.
        Siamo cresciuti con questa merda, noi.
        E ne andiamo anche fieri!

  28. Per come la vedo io entrare nell’età adulta, passare le varie frontiere degli “enta” e degli “anta” (io ho 44 anni) e mantenere nel contempo l’entusiasmo e la passione per qualcosa è qualcosa di cui vantarsi e non di cui scusarsi. La cosa utile di questi contrasti è darti un discrimine netto sulle persone con cui ti trovi ad avere a che fare. Un giorno, spero ancora lontano, quando passerò dall’altra parte qualcuno poi mi spiegherà dove si trova la frontiera tra quello che ha senso per le masse e quello che ha senso per me.

  29. ….gli occhiali da sole dello zio John, recuperali, vedrai tutto più chiaro e ti incazzerai di meno (o di più)!!!

  30. 92 minuti di applausi.
    Trovata per caso su anobii sono finito sul tuo blog.
    Ovviamente ti seguirò.
    Grazie!
    Joe

  31. É la prima volta che leggo il tuo blog ma questo post mi chiama l’attenzione perché anche io, 34 anni e continuo con il gore + sfrenato l’horror piú bizzarro ma all’apparenza sono una personcina a posto! Non credo ci sia nulla di sbagliato nell’avere una passione chissá non cosí comune. Ma per fortuna dico io!!! Ti leggeró piú spesso. Continua cosí…:)

    1. Grazie!
      Sono contenta di non essere isolata in questa mia passione e sono contenta che il discorso che ho fatto sia apprezzato da altri amanti del cinema e della letteratura fantastici!
      A presto allora, ti aspetto in altri commenti!

  32. Complimenti per il bel post!
    Davvero molto intelligente e ben scritto!
    Il problema é solo, o almeno soprattutto, italiano, dove il fantasy non ha mai raggiunto la dignità di genere letterario, come in Inghilterra dove Tolkien viene studiato in modo serio, per non parlare di tanti altri capolavori, anche proprio “horror”, come Lovecraft o Stoker.
    Anche cose più leggere, ma solo in apparenza, come Terry Pratchett, nel resto del mondo vengono prese seriamente, mentre in Italia mi é capitato di vederlo nelle librerie nel reparto per bambini! :/
    Pensa quanto sono sfigati io, che ancora guardo Doctor Who, e tutti i sabato sera con i miei amici ci diamo all’horror più spinto, andante trash 😉
    D nuovo complimenti, anche per il blog, che ho appena scoperto ma semmbra davvero interessante!

    1. Grazie! Sei gentilissimo e sei fan del Dottore, il che ti rende automaticamente parte della mia stessa setta 😀
      spero di vederti spesso da queste parti!
      A presto!

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