Piranha 3dd

Direte che alla fine me le cerco e me lo merito anche. E avreste ragione. Piranha 3dd. Già il titolo, con la sottile  metafora rimandante a una taglia di reggiseno, dovrebbe tenere alla larga qualsiasi spettatore dotato di raziocinio.  Ma io sono incosciente e ardimentosa e mi sacrifico per voi.

No. Non è vero. In realtà sono stata turlupinata dal nome del regista e ci ho sperato. John Gulager, noto ai più come quello di Feast. A me Feast, l’intera trilogia, era piaciuto molto. I primi due capitoli soprattutto. Niente per cui mettersi a gridare al miracolo, ma filmettini divertenti, onesti, con una certa quantità di umorismo di grana grossa, cattivo gusto e dei tocchi di crudeltà sopra la media. Insomma, le premesse c’erano. Gulager poteva sembrare il più adatto per mettersi alla guida del carrozzone demenziale dei piranha e tirar fuori almeno un prodotto dignitoso, di quelli fatti apposta per un afoso pomeriggio estivo nel ricordo di Zio Tibia. E poi, fare peggio di Aja era difficile.

Mi sbagliavo. E qui faccio una cosa che credevo non avrei mai dovuto fare. Io chiedo scusa ad Alexandre Aja, umilmente e in ginocchio sui ceci, ché il suo Piranha 3d, in confronto di questo coso indecente che ha occupato per un paio d’ore lo spazio prezioso del mio hard disk, infettandolo con la sua puzza di merda e vomito, è 2001 Odissea nello spazio.

unica bella inquadratura del film. e ho detto tutto.

L’oggetto fetido che ci apprestiamo ad analizzare ha inizio un annetto dopo il massacro al lago Victoria del primo film. Questa volta ci troviamo in un parco acquatico, dall’evocativo nome di Big Wet. Sì, avete capito bene. Ma non date la colpa a me. Piranha 3dd abbonda in raffinatissimo concettismo. Le uova di Piranha escono dai gas intestinali prodotti dal cadavere di una mucca. Non lo ripeterò una seconda volta. Siete avvertiti. I pesciacci brutti si infilano nelle condutture del parco acquatico, irrompono e fanno una strage. La strage si vede poco, si vede male, ed è realizzata con degli effetti speciali che fanno rimpiangere la Asylum. Reparto frattaglie non pervenuto. Quindi, tanto per cominciare, Piranha 3dd non “double the terror”. Almeno, il suo predecessore aveva la decenza di portare a una certa esasperazione il lato violento e grafico del massacro a opera delle bestie zannute. Qui neanche quello. Qualche inquadratura sott’acqua in cui non si capisce nulla, qualche cadavere scarnificato che a stento affiora a bordo piscina e niente altro. Consideriamo anche il fatto che il suddetto finto massacro arriva dopo un’ora di nulla. Un nulla intervallato da rutti, vomito, doppi sensi che facevano ridere i bambini scemi alle elementari, recitazione da filodrammatica der tufello, regia che riesce a sbagliare ogni, e dicasi ogni, scelta possibile e David Hasselhoff nel ruolo di se stesso che dovrebbe farci ridere perché corre a ralenty sul tema di Bay Watch.

Velo pietoso.

E allora Piranha 3dd neanche riesce a “double the fun”, a meno che non siate degli affezionati e indefessi sostenitori dei nostrani cinepanettoni. E se la visione di questa roba è servita a qualcosa, è stata risvegliare in me un briciolo di italico orgoglio, al grido di: non siamo così male! Boldi a Gulager gli rompe il culo! Il che ci porta alla scena destinata a rimanere negli annali della storia della settima arte, uno di quei momenti così elevati che riescono a dare un nuovo significato alla parola cinefilo. Sto parlando della sequenza del piranha nel deretano. In cui il pesce diventa simbolo della vessazione cui le classi sociali più deboli son sottoposte quotidianamente dal selvaggio capitalismo dotato di zanne. Irrompe sullo schermo con una potenza inusitata, lasciando lo spettatore sconvolto e attonito. A riflettere. E a sperare, così tanto per, che Gulager finisca il prima possibile a fare un mestiere che più gli compete. Tipo guardiano di un porcile, ecco.

Cos’è che raddoppia, a parte lo sconcerto, il film di Gulager? Le D. Su quello la frase di lancio aveva perfettamente ragione. Grazie a una geniale trovata degli sceneggiatori, i bagnini del parco acquatico dove si svolge Piranha 3dd sono tutte spogliarelliste. E non fanno altro che mostrare tette abbondantemente siliconate. Solo che alla quarantaquattresima inquadratura a rallentatore di queste tette siliconate e sballonzolanti, anche il peggior tettomane sulla faccia della terra potrebbe arrivare ad annoiarsi. Dato che non c’è altro e la concezione di regia di Gulager consiste nel

1) primo piano un po’ basito (f4) della protagonista (Danielle Panabaker che ha ormai fatto l’abbonamento alle stronzate).

2) stacco su tette

3) ritorno a primo piano ancor più basito di un comprimario a caso.

Tutto così. Ogni tanto ci si risveglia dal torpore, ma i motivi sono:

1) getti di vomito verso lo schermo per omaggiare il predecessore, suppongo

2) un plagio del primo Nightmare per una sequenza onirica messa lì a cazzo di cane che non ci azzecca col resto del film neanche a volercela incastrare a martellate

3) Christopher Llyod e Ving Rhames che tornano in brevi apparizioni, dato che ci erano piaciuti così tanto, ma così tanto, in Piranha 3d che proprio non ne potevamo fare a meno.

tette n°56

Nei minuti finali, Gulager si ricorda che un tempo passava per essere un regista sardonico e cattivo e ci piazza un colpo di coda che è anche una mezza autocitazione e che in teoria dovrebbe farci tornare ai fasti del suo esordio. Ma dopo 83 minuti di monnezza e dolore, lo sberleffo messo lì come una strizzatina d’occhio al fan medio dell’horror, appare solo come il dispetto di un pupo che si mette le dita nel naso davanti alla maestra e le fa la linguaccia. Non fa ridere. Non disgusta. Non è divertente. Fa pena.

Il cinema americano di genere andrebbe abbattuto per farlo smettere di soffrire. Azzeramento totale dei vertici produttivi. Nuclearizzazione di Dimension Film, Lions Gate, Platinum Dunes. Campi di lavoro coatto per Gulager, Aja, Green e Peli. Chiamare scimmiette ammaestrate al posto degli sceneggiatori. Palingenesi globale. Fare punto e da capo e mettere Ti West a capo della ribellione.

E tutto ciò non accadrà più. It’s the only way to be sure.

Musica.

30 commenti

  1. Eh, sì, delusione assurda. Piango.

    1. Gulager ha tradito…

      1. Lo perdonerò solo per un Feast II parte 2!

        1. Feast II è il migliore della trilogia. Quanto ho riso…

  2. ancora lo devo vedere, ma dopo tutte ste brutte cose che sto leggendo non lo so mica. devo confessare che era uno dei più attesi della stagione per due motivi: 1) reputo la trilogia di feast una delle cose più divertenti e senza freni viste negli ultimi anni – sono serissimo; 2) piranha 3d mi era piaciuto parecchio e lo trovo, nella sua inutilità, una vera perla.
    ipotesi, non è che gulareg ha toppato (ricordo che ancora non l’ho visto, quindi potrebbe anche essere il mio film preferito in assoluto) perché limitato da una produzione più importante?

    comunque anche se non mi dovesse piacere, continuerò a seguirlo… in fondo un film sbagliato può capitare.

    1. errata corrige: Gulager

    2. è un’ipotesi che ho fatto anche io. Tenuto a freno da una produzione grossa non è riuscito a gestire la situazione. Però, alla fine il film è un direct to dvd (esce in sala in pochissime copie e con release molto limitata) e dal punto di vista di volgarità è moooolto eccessivo. Quindi non credo siano state operate censure sulla regia di Gulager.
      è che è proprio brutto brutto brutto.

  3. mah..appena mi han detto della trilogia dissacrante,sardonica,cattiva e blablabla,ho fatto finta di niente.Tuttavia se è davvero così bella me la scarico sta feastata.Questo invece,nonostante io sia laureato in tettologia e reputo che sia la parte di maggior prestigio dell’intero genere umano,me lo perdo volentieri.Detesto la volgarità,tranne in alcune eccezioni come il bellissimo Vendicatore tossico 4,che è una figata!Boldi e company proprio non mi risvegliano nessun amor di patria,ma se dovessero essere usati come paradigma per sbeffeggiare gli ammmeregggani,ben ci sta.

    1. Sì, infatti è proprio un paradigma per sbeffeggiare un certo modo di fare cinema horror-commedia che ci ha frantumato le palle.
      Mi sono vergognata di meno di appartenere al paese dove i cinepanettoni prosperano, se esce questa roba negli stati uniti…

  4. Oh my God… :O

    Che coraggio, Lucia, che coraggio…

    1. E io che ci avevo sperato…
      😀

  5. thriller87 · · Rispondi

    Fa niente se dopo la lettura mi friggo il cervello per dimenticare tanto orrore ? (Altrimenti mi sa che impazzisco …)

    1. Oppure ci rivediamo Iron Sky e ci passa lo schifo 😀

  6. Non eri seria quando dicevi che un piranha entra su per il cu** e lei muore nella sua merda, vero?? Cioè quell’immagine che hai messo è photoshoppata, giusto?

    1. Kanerà, quello è sangue 😀 😀
      non è la stessa scena del piranha nel culo

      1. Sangue marrone… *mumble mumble*

        1. Dici che ho sbagliato fluido?

  7. Helldorado · · Rispondi

    Che stomaco Lucy, che stomaco! Certo che un pesce in quel posto è poca cosa rispetto al mare di monnezza che descrivi. 😀

    1. Stomaco di ferro foderato d’amianto 😀
      Meglio un piranha nel di dietro, molto meglio!

  8. moretta1987 · · Rispondi

    “E poi, fare peggio di Aja era difficile.”
    Ma purtroppo non impossibile,un minuto di silenzio per il trapasso del talento di Gulager….

    1. Una prece per lui.

  9. Lady Simmons · · Rispondi

    Quasi quasi non lo guardo va! Ho paura di rimetterci il cenone di capodanno

    1. Io ci ho rimesso il pranzo di pasqua 2003 😀

  10. Giuseppe · · Rispondi

    Mi sta venendo un dubbio Lucia, ma non sarà che oggi come oggi dedicarsi ai piranha porti una grandissima dose di sfiga a quei registi che decidono di tentare la sorte, evitando la quale forse non si sarebbero mai sputtanati in questo modo (prima Aja e adesso Gulager)? Che magari ristudiarsi un po’ i pesciolini di Dante, Cameron e Antonio Margheriti non sarebbe una cattiva idea come antidoto a cotanta merda galleggiante (e relative deretaniche sequenze 😉 )…solo che stando così le cose non affiderei con leggerezza un porcile a Gulager, rischieremmo di rivederlo presto a dirigere un film su maiali assassini in 3D 😀
    P.S. E continua a parlare di quello che ti piace e ci piace…non è e non sarà mai parlare al vento, quando il vento riempie solo il vuoto che si trova in quelle teste di cazzo incapaci di apprezzare il NOSTRO cinema 😉

    1. Sì, ormai è cosa certa. I Piranha portano sfiga.
      Però bisogna dire che Aja era già ampiamente sputtanato prima di girare Piranha 3d. Gulager a questo giro secondo me si è giocato la carriera, perché una bruttura del genere rimane come una macchia indelebile.
      Oppure sono io che mi sbaglio e il film venderà uno sfracello di divvuddì e lancerà Gulager nell’olimpo. Vedremo.
      Sì, continuo, purtroppo solo una, massimo due volte a settimana perché il lavoro mi sta uccidendo, però vado avanti e non mi fermo. promesso! 😀

  11. Il primo Piranha mi era piaciuto! Esco allo scoperto per fare i miei apprezzamenti a questa recensione, grazie alla quale eviterò come la peste codesto seguito. Avevo il sospetto che fosse ignobile, ma non così tanto…

    1. Benvenuto!
      A me il primo Piranha non era piaciuto per niente. però ti assicuro che dopo questo seguito l’ho rivalutato. Alta classe in confronto a questa porcheria.

  12. Eeeeh… pazienza… ma questi film qui non bisogna prenderli troppo sul serio, dai!
    Sicuramente però, e un pò me ne vergogno, io mi sono parecchio divertito 😉
    Solo su una cosa non sono proprio d’accordo, e cioè quando dici che questo è peggio di quello di Aja. Aja nasce serio e si rovina la reputazione facendo quella schifezza di p3d, mentre gulagher è sempre stato un cazzone\gigione\fracassone e qui nessuno gli può togliere il fatto che rimane comunque coerente con se stesso. E non è poco, no?

  13. A prescindere, credo proprio che lo guarderò, anche per il solo gusto di stroncarlo poi sul mio blog (e per vedere Boozy David scendere di un gradino più in basso rispetto alla scala evolutiva, lo ammetto).
    Aggiungo che, a me, Piranha 3D era piaciuto davvero un casino 😄

    1. Eh, ma io l’ho detto, Piranha 3d in confronto a questo è un capolavoro del cinema tutto…
      qui siamo oltre l’imbarazzo.
      la scala evolutiva viene azzerata 😀

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