You Really Should See These – Day 2: I Remake

Lo so.  Non mi guardate così. Io sono spielberghiana di ferro e vedo il buono in ogni cosa. Quindi ho deciso di dedicare questa seconda giornata del You Really Should alla pratica più inutile e oscena che il cinema conosca: i remake. Remake horror, per la precisione, sì, proprio quelli che sbertuccio nella mia rubrichetta a loro dedicata. Perché? Perché sono una tendenza importante del cinema dell’ orrore dell’ ultimo decennio, forse l’ unica che lo identifichi in maniera immediatamente riconoscibile. Se fra un paio di secoli qualche alieno dovesse scrivere una storia dell’ horror americano dalla fine degli anni ’90 a non so quando (che non sembra avere fine questa tendenza), potrebbe limitarsi a poche righe: facevano un sacco di remake (e un sacco di finti documentari, ma di quelli ci occupiamo la settimana prossima). Per quanto deprecabile, è un qualcosa che non si può ignorare. E allora, dato che sono in modalità ottimista, provo a cercarne sette, sempre in ordine rigorosamente cronologico. Agli eventuali professorini che mi faranno sicuramente notare un oscuro rifacimento di un film del 1919 remakato nel ’42 e reperibile solo su Marte alla modica cifra di sei milioni di euro, dico subito che ho ignorato tante cose, anche belle, ma il senso di questa iniziativa di Elio è un altro: dare una brevissima introduzione a chiunque voglia affacciarsi per la prima volta a una certa tipologia di film. Si va per forza sullo sputtanato, chiaro? Per quanto riguarda poi i vari rifacimenti di Dracula, Frankenstein, Mummie varie e cose del genere, entra in gioco un concetto di serialità del personaggio che me li fa escludere a priori. Se siete pronti e comodi, andiamo a incominciare.

1. La Cosa (John Carpenter – 1982) remake di La Cosa da un Altro Mondo (Christian Nyby, Howard Hawks – 1951)

Avvicinarsi a un film che ha significato tanto quando eravamo giovanissimi amanti del cinema, e avere la possibilità di realizzarne una versione propria e personale, più aderente al racconto di riferimento e in grado di portare sullo schermo ciò che nel 1951 era irriproducibile. E uscirsene con un oggetto che, dopo un fiasco al botteghino, diventa uno dei più importanti e influenti fanta-horror della storia del cinema. Solo Carpenter poteva farlo. Solo Carpenter ci è riuscito. In questo caso, il paragone con l’ originale lascia il tempo che trova. La Cosa 1982, pur con tutti i debiti nei confronti del lavoro di Hawks, è storia a sé. Forse in questa carrellata ci entra fino a un certo punto, dato che è difficile anche parlare di remake in senso stretto.

2. Il Bacio della Pantera (Paul Schrader – 1982) remake de Il Bacio della Pantera (Jacques Tourneur – 1942)

In questo caso, la sproporzione tra i due film è enorme: l’ originale è un capolavoro, il remake è un buon film che non ne stupra il ricordo e che, sfruttando una maggiore libertà di azione rispetto al ’42, ne porta alla luce tutti quei riferimenti sessuali rimasti per forza di cose nell’ ombra e appena accennati. La Kinski è così bella che a guardarla troppo a lungo uno rischia di sentirsi male e il film può contare su una colonna sonora davvero straordinaria e su alcune sequenze che lasciano il segno. Avercene, oggi, di remake di questo livello.

 3. La Mosca (David Cronenberg – 1986) remake de L’ Esperimento del Dottor K. (Kurt Neumann – 1958)

Gli anni ’80, per l’ horror e la fantascienza al cinema,  furono anni rivoluzionari. L’ effetto speciale era un metodo per lanciarsi in sperimentazioni sempre più folli, ai limiti del consentito. Il body horror poi, con i suoi oltraggi al corpo umano, modificato e plasmato fino al parossismo, raggiunse vette artistiche talmente estreme e visionarie da far imboccare al genere tutto una strada senza ritorno. In questa ottica, rifare un vecchio film come L’ Esperimento del Dottor K. aveva un senso ben preciso, che non era quello di “aggiornamento” per un pubblico adolescenziale. Se al timone dell’ operazione si mette il signor Cronenberg, che succede? La Mosca succede.

4. La Notte dei Morti Viventi (Tom Savini – 1990) remake de La Notte dei Morti Viventi (Geroge A. Romero – 1968)

 

Un remake che è più che altro un risarcimento per chi dall’ originale del ’68 non aveva ricavato niente in termini di guadagno. Sceneggia e produce lo stesso Romero, cambiando qualcosina nel finale e stravolgendo il personaggio di Barbara, che ricorda per molte cose la Sarah de Il Giorno degli Zombi. Un’ affettuosa rievocazione ben riuscita, magari inutile (ma è il concetto stesso di remake a essere inutile), e tuttavia rivederlo è sempre un gran piacere. Gli zombi sono bellissimi, l’ atmosfera non è più quella angosciosa e disperata del 1968, ma risente dell’ influenza degli anni ’80. C’è Tony Todd e, in un piccolo ruolo, Bill Moseley. Sembra di partecipare a una rimpatriata tra amici. Ed è sempre una bella sensazione.

5. Il Mistero della Casa sulla Collina (William Malone – 1999) remake de La Casa dei Fantasmi (William Castle – 1959)

Esordio su grande schermo di un regista che prometteva bene e poi ha sfornato indecenti porcate, Il Mistero della Casa sulla Collina, oltre a vantare un cast d’eccezione, mantiene la stessa aria di farsa bizzarra e macabra dell’ originale di Castle. E’ un giochino divertente e senza pretese, uno di quei film in cui si ha l’ impressione che lo abbiano girato ridendo come matti in un clima di festosa allegria scanzonata. Cinema di serie B privo di ambizioni e proprio per questo piacevolissimo e impregnato di ironia e intelligenza. Da riscoprire.

6. The Wizard of Gore (Jeremy Kasten – 2007) remake di The Wizard of Gore (Herschell Gordon Lewis – 1970)

Spirito demente e splatter a go go. Crispin Glover che fa il matto e ci regala un Montang The Magnificent superiore all’ originale (ecco, l’ho detto). Certo, l’ operazione è chiaramente studiata a tavolino e manca del tutto la componente anarchica e sfrenata del film del 1970. Si vede che siamo di fronte a un prodotto patinato e fatto alla maniera di. Ma questi difetti non guastano affatto il guilty pleasure rappresentato dalla versione 2007 di The Wizard of Gore. Basta avere ben chiaro in testa quello che si sta per vedere. Mi sembra che il film sia inedito in Italia, ma non vorrei sbagliare.

7. Mother’s Day (Darren Lynn Bousman – 2010) remake di Mother’ s Day (Charles Kaufman – 1980)

Bousman che si mette a rifare la Troma. Una cosa che sulla carta sembra surreale solo a sentirla, dato che Bousman è un incapace conclamato e il film di Kaufman un prodotto così radicato nella sua epoca e con delle caratteristiche talmente precise, che la sua fotocopia targata 2010 doveva essere un fiasco senza precedenti. E invece Bousman mantiene a malapena il titolo, cambia tutto, toglie la componente Rape and Revenge e lascia il campo libero a un mostruoso matriarcato dove ci si fa la guerra senza esclusione di colpi. Non me lo aspettavo. A tutti, nella vita, capita prima o poi la botta di culo di azzeccare un film. Rebecca de Mornay e Jamie King che si menano valgono da sole la visione.

49 commenti

  1. E come sempre, me ne mancano un paio all’appello

    1. Significa che non hai visto tanti remake e la cosa fa di te una persona migliore di quanto non lo sia io 😀

  2. Davvero preziosa questa lista,perchè alcuni di questi non sapevo se vederli si o no e ora opterei per il si.
    La cosa è un grandissimo capolavoro,come La Mosca.Due bellissimi film a mio avviso rivoluzionari,il resto sarà una piacevole sorpresa.

    1. Infatti i veri filmoni sono quei due. Gli altri meno, sono divertenti, ma se non altro ti danno mostrano che, se proprio un remake deve essere fatto, almeno fatelo con cognizione di causa

  3. Ma posso dire, per una volta a chiare lettere, che La Cosa di Carpenter è meglio. E poi, non se a questo punto possa trattarsi di remake in senso stretto. Io lo vedo più come l’adattamento, riuscitissimo, di un canovaccio. Non è un remake, è una storia nota reinterpretata. Un po’ come se si fosse messo a fare l’Amleto. ^^

    1. Sì, anche io l’ho inserito per il rotto della cuffia perché non lo considero un remake vero e proprio.
      Su quale sia meglio, non saprei, io non li metto a confronto perché hanno davvero intenti e prospettive molto diversi.
      Solo che, in un contesto del genere, non potevo non metterlo, il mio piccolino 😀

  4. Funkcesco · · Rispondi

    innanzitutto grande Lucy che ci coccoli il sabato mattina con queste simpatiche storie strappalacrime anzi no “strappacarne” sorry…
    Io quoto e riquoto La notte dei morti viventi di Savini (non che il primo di zio George non mi sia piaciuto) perchè fu il primo film che vidi per quanto riguarda la sezione “flesh eaters” poi lo quoto perchè Savini è un maestro di trucco e effetti speciali e ultimo non per ordine d’importanza lo straquoto per aver interpretato Sex Machine in “from dusk till dawn” di cui lascio una clip http://www.youtube.com/watch?v=bx5S-peYzpM
    Saluti

    1. Funkcesco · · Rispondi

      perdonatemi se vado un pò OT ma quello a cui ruba la birra Tom savini non è Greg Nicotero? http://www.youtube.com/watch?v=q7heVIEyvQ4&feature=related

    2. Sì, sì, a Savini si vuole un gran bene. E alla fine il remake de La Notte non è male per niente. Mi piace assai e me lo coccolo tutto, perché mertia affetto!
      Prego, grazie a voi che commentate e apprezzate ❤
      Lascia tutte le clip che vuoi, non temere di andare OT. Però non riesco a capire se sia o meno Nicotero 😦

      1. Funkcesco · · Rispondi

        grande Lucy, ogni tanto su qualche Blog se sbagli a parlare di farina mentre si parla di pane ti tolgono la cittadinanza.
        comunque secondo me è Greg… PS sono gasatissimo per questa scoperta

        1. ma no, qui l’OT non è affatto un problema, tranquillo 😉

  5. Ecco, altro post da sbandierare per tutti quelli che verranno a dirti che spari a zero su tutti i remake. 🙂 Brava e coraggiosa, Lucy! 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    1. Anche io ogni tanto sono Lucia The Brave 😀
      Grazia Gianluca *O*

  6. moretta1987 · · Rispondi

    Una classifica che in effetti non mi aspettavo ma cui concordo in linea di massima.Nemmeno io ho mai considerato il film di Carpenter un remake in senso stretto,più un adattemento molto fedele al racconto originale.Ora sono curioso di vedere su cosa sarà la terza classifica…

    1. Sì, è più che altro un film che sfrutta la possibilità di riprodurre le capacità mimetiche che l’ alieno aveva nel racconto. Ed è storia a sé.
      La terza classifica sarà su un altro genere che non mi piace affatto 😀 😀

  7. Imparo, imparo, imparo!
    In effetti non li ho visti tutti, ed alcuni non sapevo fossero remake. La cosa e la mosca sono tra i miei film preferiti. Ed è vero che gli anni 80 sono stati un tripudio d’horror e di effetti speciali, ma allora niente digitale, erano effetti “Do It Yourself”: tutti lì con plastilina e viscere di pecora per aumentare il realismo…!

    1. Che noi adoriamo le viscere di pecora, per la miseria! 😀

  8. Anche a me ne mancano un paio… (Ci sono così tanti film da recuperare che è difficile dare la precedenza ai remake !)

    1. No, ma infatti dare la precedenza ai remake è davvero un peccato mortale 😀

  9. Diversi spunti interessanti, ovviamente piena condivisione su La cosa e La mosca. Il remake di Cat people mi ha sempre provocato sentimenti ambivalenti: ricordo alcune immagini molto belle ma come dici tu portare allo scoperto tutti quei riferimenti alla sessualità per me è un limite, la bellezza dell’originale (a mio avviso uno dei migliori horror di tutti i tempi, un vero prototipo senza imitatori possibili) era proprio nel non detto.

    1. Sì, di sicuro è inferiore all’ originale, e ci mancherebbe dato l’ originale è un capolavoro assoluto. Solo che ci sono delle cose che me lo fanno amare. E poi per il non detto, sono d’accordissimo con te, ma penso che se avessero avuto, all’ epoca, la possibilità di calcare più la mano, lo avrebbero fatto. Non so dove inizino le scelte precise di Tourneaur e dove invece cominci la censura degli anni ’40, perché il Bacio della Pantera è un film molto audace

      1. Vero! Scusa per il reply in ritardissimo, ma mi è venuto in mente che potrebbe interessarti un libro uscito qualche tempo fa ma ancora reperibile, mi pare si intitoli La trilogia del fantastico e sviscera nei più minimi dettagli tre dei film di Tourneur, tra cui, ovviamente, il capolavoro di cui parliamo. Io non l’ho letto, per cui non ti so dire, mi pare un’opera un pochino da mono-maniaci, ma la vita è fatta per i fan, no?

        1. Bè, è un libro che bisogna avere a costo di morire! 😉

  10. Molti mi mancano ancora, ma La mosca e La cosa sono una spanna sopra tutti!

    1. Nessun dubbio in proposito. Anni luce di distanza dagli altri, li staccano di venti lunghezze 😀

  11. Io ci avrei visto bene anche Funny Games ma direi che tanto non capisco molto di cinema. Il podio mi piace assai

    1. Il remake di Funny Games è splendido e non fare così che ci capisci tanto tanto, sei mio figlio, è ovvio.
      Ma non lo definirei horror

      1. Sono in depressione post etilica

        1. io sono in depressione da mancanza di alcol

  12. Non fosse stato per le ultime due pellicole stavo riuscendo nell’impresa di aver visto tutti gli originali e nessuno dei remake 😉 Comunque non sapevo manco esistessero i remake de Il Bacio della Pantera e La Casa dei fantasmi, emmò sono curioso. Ovviamente gran bella classifica, Lucia, mi piace che stiano venendo fuori classifiche così diverse dagli You Really Should, gh.

    1. Se ti piace la Kinski con il Bacio della Pantera potresti avere seri scompensi cardiaci. Roba da schiantare lì sul posto. Il film non è male, certo, niente a che vedere con l’ originale, ma almeno è fatto con rispetto e intelligenza. Il Mistero della casa sulla collina invece è un gioiellino. E c’è Famke.
      Sì, sono classifiche davvero diverse e tutte molto interessanti. ghghghg
      Ma perché noi siamo tanto belli.

  13. e sabato prossimo hai la brillante idea di tormentarci con paranormal activaty,l’altra indemognata der tufello,i mimimmi di fascisti su marte nel documentario della nasa,ma non puoi parlarci dei film di nino d’angelo?^_^

    ps:a me blair witch mi ha messo paura ancora oggi,pure la splendida parodia hardcore!^_^

    1. Sì, sabato prossimo sarà una tortura senza precedenti. Una roba da chiudere d’ufficio questo cazzo di blog!

      1. colgo l’occasione ora,allora,di ringraziarti per avermi fatto conoscere Ti WEST
        The house of the devil è davvero un ottimo film.Purtroppo la mia copia in vlc era malridotta,epperò buona abbastanza per gustarmi una pellicola ben fatta.Poi c’è Tom Noonan..mitico!

  14. Per un attimo mi hai fatto prendere un colpo quando ho letto il titolo del post 😀 ma poi le tue precisazioni mi hanno riportato la pressione a valori normali…e vedo che si tratta di una selezione ragionata che comprende titoli che fanno parte dell’epoca precedente al calo creativo (se si escludono -perchè realizzati in pieno periodo di crisi- Mother’s Day e The Wizard of Gore, che è l’unico che non ho visto in nessuna delle due versioni, mentre di Mother’s Day conosco solo la versione di Kaufman) quando perlomeno queste operazioni venivano condotte in modo selettivo e più che dignitoso, o eccelso senza mezzi termini come nei casi di Cronenberg e Carpenter che effettivamente stanno stretti nel concetto di remake comunemente inteso, perchè pur mantenendo punti in comune con il passato raccontano storie “nuove” dove Seth Brundle non è necessariamente l’evoluzione di Andrè Delambre e la paranoia e le mutazioni del “nemico” nella desolazione antartica vivono di vita propria rispetto a Nyby e Hawks. Dici bene anche a riguardo di Schrader -penso al rapporto fra la Kinski e il “fratellone” McDowell o al confronto fra la Kinski e la O’Toole in piscina- e di Savini (del resto se non era affettuoso lui con le adorabili creature di zio George 😉 ) , che hanno lavorato più a livello di omaggio (e di tensioni sessuali finalmente espresse all’interno di una trama aggiornata con rispetto nel caso di Schrader) che di rifacimento come del resto si può dire anche di Malone (il suo Creature non mi era dispiaciuto, tra l’altro, con quel mattacchione di Klaus Kinski).
    Come remake non del tutto tali mi sono venuti in mente -non per fare il professorino, eh 😉 -anche Terrore dallo Spazio Profondo di Philip Kaufman (con la comparsata dell’originale Kevin McCarthy) del ’78 o i “Body Snatchers” di Abel Ferrara del ’93…

    1. Sì, terrore dallo spazio profondo lo adoro e lo venero forse anche di più dell’ originale. Non l’ho inserito perché volevo disperatamente trovare anche qualcosa di contemporaneo, altrimenti mi fermavo al ’90 con Savini 😀
      E quindi ho dovuto fare qualche piccola scelta dolorosa, per cercare di toccare un po’ tutte le epoche. Purtroppo i posti erano solo sette. Ciò non toglie che mi hai fatto venire un’ idea per il 1978 nella mia carrellata horror e ti ringrazio, perché ero in difficoltà 😀

      1. Sempre disposto a dare una mano 😉

  15. Li ho visti tutti!!! 😀
    Chebbello spolverare le glorie in b/n mi mette sempre di buon umore.
    E il mio preferito rimanere L’esperimento del dottor. K, filmone assoluto (sto per dirlo….) più bello della Mosca di Carpenter (detto!) , sia perchè l’idea è geniale,sia per alcune memorabili scene (aiuteee aiuteee..) sia perchè è un film con Vincent Price 😉 , da professorino aggiungo il seguito : La vendetta del dottor K (sempre con Price) e La maledizione della mosca (meno bello ma meritevole).
    A.

    1. Aspetta aspetta, non ho capito se stai parlando de La Cosa di Carpenter o de La Mosca di Cronenberg! mi sono persa a metà commento 😀
      Comunque, io preferisco il film degli anni ’80, perché io sono per martoriare il corpo umano fino a farlo diventare un ammasso di sangue e organi spappolati.
      Hellyeah!

  16. da portabandiera dei ” remake horror possono essere cosa buona e giusta” (ci chiamiamo anche RHPECBG) sono a favore della tua scelta di classificare i remake e approvo tutte le tue scelte.

    1. Grazie Generalissimo e Caro Leader! 😀

  17. Magnifico La Mosca!Visto quello e La notte dei morti viventi.
    Ignoravo che La cosa fosse un remake..giuro!Gli altri mi mancano.
    Senti. Siccome io sono una brava signorina educata e non voglio farla fuori dal vaso te lo chiedo. Quando mi deciderò a cambiare header del blog, siccome adoro la splendida Kathrine Bigelow posso mettere quella splendida foto di lei in bianco e nero in macchina che ho visto sul tuo blog nel (bellissimo) post a lei dedicato??

    1. Tu non devi neanche chiederlo. Anzi, vedere la Bigelow nella home page del tuo blog mi farebbe scendere più di una lacrimuccia di gratitudine 😀

      1. Misi, non quella promessa (stava che era una schifezza) ma un’altra ne misi, e ci sta che è una meraviglia….

  18. Napoleone Wilson · · Rispondi

    Ci sei?

  19. Helldorado · · Rispondi

    I remake che hai citato esulano dall’accezione moderna che, esprimendosi senza turpiloquio, si può rendere così: “mera operazione commerciale con risultati scabrosi”.

    p.s. e come Marco, me ne mancano solo tre da vedere (“il mistero…”, “wizard…”, “mother’s”)!!

  20. Proprio bellini questi “You should really see these”! 😀 Noto con piacere che il remake zombesco di Zack Snyder non è presente 😄
    Ho visto tutti meno che l’ultimo “The Wizard of Gore”… e non posso che concordare su “La Cosa” e “La Mosca”: QUELLI sono remake. Prendono il canovaccio originale e lo buttano in una direzione completamente inedita. Altro che certi reboot 2.0 fatti apposta per ragazzini che “ma i film vecchi non li guardo”…

  21. Gli originali li ho visti tutti, i remake no, me ne mancano due o tre. Mi sa che mi toccano, visto che comunque ne parli abbastanza bene

    1. Guarda, di sicuro sono tutti inferiori (a parte Mother’s day che secondo me è più bello del film della Troma), ma un’ occhiata per divertirsi la meritano 😉

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