David Julyan

Ho fatto un’ altra pensata delle mie. Questa rubrica è iniziata proponendo temi e brani a caso da alcune colonne sonore e adesso si sta evolvendo in qualcosa di nuovo, che spero vi piaccia. E se non dovesse piacervi, cazzi vostri. Non passate più da queste parti il martedì, perché da oggi in poi, sarà il giorno del compositore della settimana. Poche righe introduttive e tanto ascolto di brani. Giuro che parlerò il meno possibile.

Cominciamo con David Julyan. Inglese, nato nel 1967, comincia la sua carriera nel mondo delle colonne sonore con Following di Christopher Nolan. Budget bassissimo, musiche composte gratis. Si narra che il “capitale” a disposizione del  povero Julyan si aggirasse intorno agli otto dollari. E lui ha tirato fuori una cosetta così.

Nolan lo conferma per Memento, Insomnia e The Prestige. Nel frattempo, Julyan inciampa in Neil Marshall. Ecco il risultato.

Molto spesso tendiamo a non accorgerci di quanto la colonna sonora influenzi il risultato finale di un film. Esempio eclatante, è un’ altra incursione di Julyan nel genere, Eden Lake.

Collabora anche con Philip Ridley per Heartless.

Dietro l’ atmosfera dei più importanti film del new-horror britannico, c’ è il signore che vedete in foto all’ inizio del post. Vogliategli bene, mi raccomando. Lo aspettiamo per The Cabin in The Woods, suo ultimo progetto.

25 commenti

  1. il cinema italiano ,parlo della commedia sopratutto,ha cominciato a declinar dal momento che le sue colonne sonore sono diventate un’ammassata illogica di canzonette del momento,io molti film li rammento per le musiche splendide di Trovajoli-il mio preferito- o Cipriani.
    Mi sa che eden lake me lo devo vedere,ne parlano tutti bene!

    1. Helldorado · · Rispondi

      Non dimentichiamoci le jazzate di Riz Ortolani? 😉

      1. assolutamente no!Sopratutto quando compone per Avati

    2. Ma perché ci sono pochissimi compositori validi, adesso come adesso, in questo paese. Quelli bravi non mancano, te lo assicuro. Ne conosco anche alcuni personalmente. Solo che sono pochi, mentre anni fa te li tiravano dietro.
      Sì, Eden Lake è un film davvero ottimo. E stenterei a definirlo di genere, guarda che ti dico.

      1. si,è quello il problema:ce ne sono di buoni,ma in misura minore rispetto al passato.Parlo del cinema popolare,perchè è chiaro che un Piovani ad esempio ha scritto cose bellissime.
        In ogni caso ottima iniziativa questa

  2. Helldorado · · Rispondi

    Peccato che ormai parliamo solo al passato del nostro cinema…

    1. Perché al presente di cosa vuoi parlare?
      Piccole eccezioni annuali a parte, ovviamente. Sempre meritevoli

      1. Helldorado · · Rispondi

        Infatti il rammarico è grande…niente film di genere come nei ’70, ma neanche quelle belle commedie all’italiana vere, mordaci e cazzute. Oggi recitano mignottelle e raccomandati, mi si passi il termine.
        All’estero va un po’ meglio, ma neanche tanto alla fine…

        1. Quella degli anni ’70 è stata una stagione irripetibile e forse è anche un bene che lo sia stata. Mi spiego: da lì ci si sarebbe dovuti evolvere, e invece siamo rimasti al palo e, peggio, siamo regrediti. Non sappiamo più neanche fare le commedie, in cui eravamo imbattibili.
          Per l’ estero. Le cose vanno meglio perché c’è una scelta maggiore e c’è ancora il giusto equilibrio tra un cinema più commerciale e un altro più elitario. E comunque c’è un altissimo grado di professionalità. Al cinema americano si può dire di tutto, ma sono bravi davvero

          1. Helldorado · ·

            Esatto….lovvamenti a cuore aperto!

          2. lovvamenti cosmici carpiati 😀

          3. Per non parlare del grande cinema militante degli anni 70,quello che preferisco in assoluto,(cinema=divulgazione ed educazione delle masse),parlo di Gian Maria Volontè,Elio Petri,Ugo Pirro,Carlo Lizzani,Giulio Montaldo e altri.
            Una pacchia per chi come me reputa poltico e militante ogni singolo gesto.
            Mo che mi ritrovo,il cinema democretino?Borghesi sinistrati male che fanno gli indignati dabbenisti.Moralisti stanchi,con una retorica pazzesca sugli operai
            Guardassero tre film fondamentali,per me figlio di operai:Romanzo Popolare,La classe operaia va in paradiso,Delitto d’Amore..
            Quelli erano grandissimi film.
            Sicuramente poi c’è stata troppa gente che ha sfruttato il cinema popolare di genere per fare robaccia-ovviamente rivalutata dai piccoli e nefasti Giusti d’Itaglia-incassare qualcosa e ciao nì.
            All’estero non è detto che stiano benissimo,tuttavia hanno registi come Yimou che dai grandissimi capolavori del neorealismo ha diretto tre perle del genere cappa e spada made in china:hero,la foresta dei pugnali volanti,la città proibita.
            Da noi fanno una roba e rimangono a vita a rifarla.Sono buono non faccio nomi,ma li penso ..ah,se li penso!^_^

  3. Ci piace assai questa cosa del compositore della settimana! 😉
    Stasera, da casa e con calma, mi ascolto un po’ di Julyan 😉

    1. Ah! Sono contenta che piaccia a qualcuno 😀 E non saranno solo horror. Già la prossima settimana c’è una sorpresina outsider 😉

  4. David Julyan è un ottimo compositore. Le atmosfere plumbee e dark di “The prestige” non sarebbero state tali senza il suo apporto fondamentale. Siamo ai livelli di un Clint Mansell, inglese pure lui, noto per gli OST dei film di Aronofsky, ma anche autore della colonna sonora di “Wind Chill” (belli il film, il soundtrack e la protagonista). In Italia, invece, siamo all’anno zero, anzi -1 o qualsiasi altra cifra negativa. Fatta eccezione per artisti che hanno lasciato questa landa desolata, vedi Dario Marianelli, o autori di nicchia che lavorano per cineasti indipendenti (Pasquale Catalano ne “Le conseguenze dell’amore”), il panorama è sconfortante. Approvata a pieni voti la nuova rubrica 😉

    1. Bellissimo Wind Chill, e ottime le musiche di Mansell, che mi va venire i brividi ogni volta che rivedo Moon 😉
      Eh, ma ormai Catalano non è quasi più di nicchia, per fortuna, perché è davvero bravo!
      Grazie! contenta che ti piaccia!

  5. moretta1987 · · Rispondi

    Ottima idea per una rubrica 🙂

    1. Grazie Fra! Rendiamo onore a quelli che lavorano dietro le quinte 😀

  6. L’ho ascoltato in buona parte dei film che hai nominato. E non conoscevo nemmeno il suo nome ! Prima che la tua rubrica rimediasse…

    1. E’ bravo, vero? 😉
      Peccato che non collabori più con Nolan…

  7. Un’altra pensata delle tue, eh? Insomma mi hai voluto dare un motivo in più -come se non ce ne fossero stati abbastanza- per passare di qui il martedì (gli altri giorni invece, anche 😉 )…una colonna sonora il risultato finale lo influenza eccome, se inadeguata rischia di abbassare il “tono” generale di un film (magari ben riuscito sotto altri aspetti) falsandone il nostro coinvolgimento emotivo.
    Finalmente grazie a te so chi è il responsabile delle azzeccatissime musiche di The Descent (e non solo) e direi che bisogna proprio continuare a tenerlo d’occhio il buon Julyan…mentre invece sapevo qualcosa di più su Clint Mansell, che a proposito di Moon è stato per le musiche quello che Duncan Jones è stato per la regia (e direi di averli trovati in perfetta sinergia tra loro, del resto Jones essendo figlio di cotanto padre di musica se ne intende 🙂 )
    P.S. Heartless lo dovrei recuperare…nel cast c’è pure Noel “Mickey Smith” Clarke, a quanto vedo…

    1. Sì! C’è anche Mickey! 😀 e fa anche un ruolo molto interessante.
      Tutto il film ha un cast di altissimo livello. E’ un film che è piaciuto a pochissimi, ti avverto. Però io lo adoro, e adoro le musiche.
      Per quanto riguarda Julyan, è un compositore che vale la pena scoprire. Di solito quando si parla di colonne sonore si fanno sempre i soliti nomi. Io vorrei cercare di proporre qualche (all’ apparenza) poco conosciuto, ma che in realtà ha contribuito alla riuscita di film che più o meno tutti amiamo.
      Speriamo di riuscirci! 😉
      E la prossima settimana c’è una sorpresina…

      1. Aspetto fiducioso allora…anzi, come direbbe il Tom Atkins detective in “Dimensione Terrore” di Fred Dekker, stupiscimi! 😀

  8. Napoleone Wilson · · Rispondi

    Giuseppe, Long Lives Tom Atkins!
    Bellissimo, a me è piaciuto eccome, “Heartless” di Philip Ridley, ma forse sì, da lui oramai tutti si aspettano niente di meno che il capolavoro, a ben tredici anni dall’ultimo “The Passion of Darkly Noon”(’97). Bellissimo anche il rapporto del protagonista con la madre, come è reso, per intensità drammatica e sensibilità. Strepitosa resa figurativa e stilistica, si vede costantemente il talento del grande artista visivo e figurativo, quale Ridley è, fra le molte cose. imprestato al cinema, tre soli film in oltre vent’anni, dal 1990 della potente affermazione con “Riflessi sulla pelle”. Splendido anche il twist finale “iper-realistico”, e splendidamente originali e immaginative, le maschere delle gang. Bravissimo compositore Julyan, mi manca ancora “Eden Lake”, ma rimedierò nelle prossime ore. Parlate dei compositori italiani da cinema, contemporanei. Ma Marianelli, no, prevedibilissimo, INERTISSIMO, SCONTATISSIMO, banalissimo, e in più, è persino PISANO. E invece Teho Teardo? Cosa sarebbe stato se non solo un bel film italiano,sicuramente diverso, e finalmente raramente, di “genere”, “Una Vita tranquilla” di Cupellini con Servillo, se non avesse la splendida “A Quiet Life”, che Teardo ha composto con gli ex-Einsturzende Neubauten? E “Gorbaciof”, di Incerti?? E’ oramai sempre su eccellenti livelli, e non solo nelle sue più celebri colonne sonore per Sorrentino. I titoli di coda del film di Cupellini, grazie a Teardo e “A Quiet Life”, sono indimenticabili, e capita di rado, radissimo, nel cinema italiano contemporaneo, di avere delle “chiuse” finali di grande impatto emotivo.
    Marianelli, anche per la sua celebre o.s.t. di “V for Vengeance”, ha dei bei brani sì certo, molto, peccato solo che non sono i suoi originali, ma sono quelli di altri!

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