Top 5: Il Radioso Avvenire

Dopo il travaso di bile accompagnato da pessimismo cosmico della scorsa settimana, oggi cerchiamo di essere un briciolo più costruttivi e di spargere gioia e allegria per l’ aere, parlando di cinque registi che stanno dedicando la propria carriera al genere che tutti amiamo, e che lo fanno distinguendosi dalla fetida bolgia di remake, sequel, mockumentary per diversamente intelligenti, fantasmini che fanno BUH! e adolescenti scosciate e siliconate inseguite a velocità stroboscopica dal maniaco spiegonato di turno.

Si tratta di registi giovani (tutti nati tra gli anni ’70 e gli anni ’80), che affrontano l’ horror e suoi derivati in maniera del tutto personale, spesso sfuggendo a etichette e catalogazioni. Li si potrebbe quasi definire autori, per lo sguardo autonomo e inconfondibile che hanno dimostrato di avere. Un’ idea, una visione del cinema che li rende immediatamente riconoscibili. Sono loro l’ antidoto contro i vari Nispel e Bay e a loro mi rivolgo quando ho bisogno di essere rassicurata, quando mi prende lo sconforto e sto lì a chiedermi perché continuo a guardare tanta merda e per quale motivo questo blog esiste.

5. Pascal Laugier

Nato nel 1971, esordisce nel 2004, dopo una serie di corti e documentari, con Saint Ange. Ed è colpo di fulmine immediato. Nonostante Saint Ange sia un film in parte irrisolto, si nota subito che il ragazzo ha classe da vendere, insieme a una cognizione del dolore profonda e, soprattutto, ragionata. Ma è con Martyrs (2008) che Laugier sale alla ribalta internazionale e sforna un capolavoro che segna il decennio passato. Martyrs annichilisce il cattivismo da operetta del torture porn, con una rappresentazione della violenza di difficile sopportazione, ma né fine a stessa, né autocompiaciuta. Laugier filma un viaggio attraverso la sofferenza, e riesce a farlo con delicatezza e partecipazione emotiva, grazie soprattutto a come tratta i due personaggi femminili protagonisti della storia. Svuotato delle sciocche polemiche che hanno accompagnato la sua uscita nelle sale, Martyrs è un film che ci parla, attraverso l’ orrore, di nobiltà d’animo, amore e sacrificio di sé. Un’ opera ostica e dolorosa, un’ esperienza che distrugge e purifica.

4. Christopher Smith

Inglese, nato nel 1970, Smith è forse il più eclettico tra i protagonisti di questa cinquina. Il suo primo film, Creep, del 2004, è stato oggetto di critiche piuttosto feroci, e anche abbastanza immotivate. Non è nulla di originale o eclatante, ma si tratta sempre di un buona prova a basso costo per un esordiente. Inoltre, è già presente quell’ attenzione per gli esclusi, i reietti e gli emarginati che diventerà un tema fisso nella sua filmografia successiva. E’ con Severance, l’ horror comedy ambientata nel corso di una grottesca gita aziendale, che Smith dimostra di avere tutte le carte in regola per dire qualcosa di interessante e nuovo nel genere. Nel 2009 firma Triangle, altro film che avremmo visto in tre e che io continuerò a consigliare fino a sgolarmi, perché contiene un’ intensa (e sconcertante, perché molto veritiera) riflessione sul concetto di maternità e sull’ imposizione del binomio donna/madre. L’ anno scorso, Smith se ne esce con Black Death e finisce dritto nell’ olimpo. Bravo lui.

3. Neil Marshall

Rimaniamo in Inghilterra e andiamo a trovare il mio compagno di sbronze Neil. Se Laugier è il più “intellettuale” e Smith il più eclettico, Marshall è il regista di genere per eccellenza. L’ erede vero e proprio dei loschi figuri che hanno allietato la nostra esistenza negli anni ’80. Nobile mestierante, cavaliere senza macchia e senza paura del cinema di botte ed esplosioni, Marshall ha alle spalle una carriera da montatore. E infatti mette lo zampino nel montaggio di quasi ogni suo film. Dog Soldiers, suo primo lungometraggio, datato 2002, è uno dei pochissimi film di licantropi ad avere una prospettiva originale, che si discosti dalla classica parabola morso/trasformazione/sacrificio. In realtà è un war movie. Con i lupi mannari, ma sempre un war movie. E alla fine, quasi tutte le sue pellicole hanno un impianto bellico. The Descent lo consacra a mostro sacro del genere. E vorrei ben vedere. Ma lui non si accontenta di restare in territori comodi e consueti e si allontana dall’ horror vero e proprio per firmare un postapocalittico e un peplum. Tenero bimbo mio…

2. Ti West

Il più giovane della combriccola. Il più raffinato ed elegante da un punto di vista formale. Quello che ti ricostruisce in maniera filologica il cinema horror degli anni ’80 senza romperti le palle con strizzatine d’occhio e citazioni. Quello che trasforma le divette in Attrici e reinventa la ghost story. E ha due anni meno di me. Un pochino lo odio, devo ammetterlo. Chiede di togliere la firma a  Cabin Fever 2, dopo che i produttori rigirano intere scene e ne rimontano altre. Purtroppo la sua richiesta non viene accolta e allora lui disconosce il lavoro. Ed è comunque un ottimo lavoro e ci si chiede cosa sarebbe stato senza i vari rimaneggiamenti a cui è stato sottoposto. Forse un altro fottuto capolavoro. West è uno che va avanti per la sua strada senza curarsi punto di un pubblico assuefatto e di una critica sorda e cieca. Lui lo sa che è la strada giusta e noi facciamo il tifo. E non dite che ho rotto le scatole con lui, perché in realtà ho appena cominciato.

1. Lucky McKee

Eccolo. Lo sapevate che si sarebbe trovato qui in vetta. Se amo Ti West per il suo stile e la sua personalità, McKee mi è più vicino per tematiche e per le storie che sceglie di raccontare. In realtà i due si equivalgono. Lucky è primo perché i suoi film mi uccidono emotivamente. Indipendente fino al midollo, collaboratore di Jack Ketchum, regista, sceneggiatore, attore, produttore, anche musicista. Cinematografaro globale, insomma, nonché colpevole, insieme alla Bettis, di avermi spezzato il cuore nel 2002 con May. Noto per non esagerare mai con violenza ed effettacci, si smentisce nel 2011 tirando fuori dal cilindro un film come The Woman e causando uno scandalone pieno di gente indignata al Sundance. The Woman è una specie di treno merci che ti arriva dritto in faccia e che consegna alla storia del cinema uno dei personaggi femminili più belli che si siano mai visti su uno schermo. La Donna del titolo, interpretata da Pollyanna McIntosh.

Ecco. C’è speranza per il futuro. E si potrebbero fare altri nomi, Greg McLean, Tom Shankland, Sean Byrne, i simpatici Bustillo e Maury, James Watkins. Insomma, forse non stiamo messi così male come sembra. Basta cercare, uscire da quello che ci propinano a forza e scegliere un cinema diverso, magari meno visibile ed evidente, ma vivo. Alla fine, l’ horror è sempre stato indipendente, è sempre stato di nicchia. E l’ appassionato ha sempre rimestato nel torbido per tirare fuori le perle. Lo ripeto. Basta cercare. E non accontentarsi mai.

Musica!

64 commenti

  1. moretta1987 · · Rispondi

    La luce alla fine del lungo e oscuro tunnel eh? :-)Laugier prima di comfermarrlo come speranza io lo aspeto al varco per il suo prossimo film ma per gli altri concordo soprattutto per Smith (brava per essertelo ricordato),West e McKee.

    1. Infatti Laugier è al quinto posto perché ha ancora fatto, quantitativamente, poco. Solo che, dopo Martyrs, per me poteva anche ritirarsi e non avrebbe avuto bisogno di dimostrare più niente.
      Vedremo il suo impatto con Hollywood come sarà 😀

  2. Sono d’accordo, questo vale anche per i registi non horror, ce ne sono tanti bravi, ma non solo registi, anche attori e produttori. Gente che ama il proprio mestiere e cerca di riportarlo un po’ alla decenza, loro ci sono, il problema rispetto a 25-30 anni fa è che non hanno spazio, o perlomeno non quello che meriterebbero. Per esempio un Carpenter una volta usciva in tantissimi cinema (in Italia non so, in America si), così come uno Scorsese aveva poi l’occasione per proporre film personali e difficilissimi come Toro scatenato. Oggi un Ti West o un McKee al cinema qui non li trovi. Però non c’è da disperare come dicevo l’ultima volta, quelli bravi ci sono

    1. Di sicuro ce ne sono di più in altri ambiti che non nell’ horror, che si trova su una pericolosa china tra la nicchia esasperata ed estrema e il mainstream dominato dalle grandi produzioni alla platinum dunes.
      Però è vero, gente che ci prova c’è. In realtà, il post della scorsa settimana e questo sono nati insieme. Avevo già in mente di parlare di questi simpatici giovanotti. Sono tutti molto belli, vero?
      Hai visto Smith che signorino affascinante?

  3. Adoro l’odore di giovani registi talentuosi ed independenti. Sa come di… vittoria !

    1. E la citazione è azzeccatissima, perché siamo in guerra! 😀

  4. hai visto che splendido occhialuto è Mackee?Spadroneggiamo,siamo i ras del quartiere anche in codesto genere.
    Marshall è il mio preferito della cinquina,anche perchè è l’unico di cui abbia visto ogni film.Due grandissimi film come doomsday e the descent,ma che paffutello albionico!Mica me l’aspettavo così teneroso e pingue!
    Piuttosto che rivedere severence preferirei delle simpatiche pedate in the ballz.Aspetto però di vedere Black Death,quindi smith per ora non mi piace ,ma son pronto a cambiare idea.
    West invece è in aspettativa di visione,però dovrebbe assolutamente piacermi.

    1. Ma che spadroneggiate! qui l’ unico occhialuto vero e proprio è al quinto posto 😀 che a McKee gli occhialuti del sundance gli hanno tirato i bestemmioni contro. Però sì, ha il fascino dell’ occhiale da regista indipendente, mica no!
      Che cosa non ti è piaciuto di Severance? E’ un film pieno di satira e ironia, credevo facesse parte del tuo bagaglio di piccoli film di genere ma non troppo!

      1. Refn,come è?Occhialuto.Mackee?Occhialuto.Potrei andare avanti ancora per molto.Poi ci sono i pirla che ahimè rovinano la categoria.
        Tanto però per dirne una:chi è che sta scrivendo un fottuto post-apocalittico con zombi,centurioni,infermieri punk vampiri,cinesi rivoluzionari,tante mazzate e sopratutto un fottutissimo Josip Vessarionovic Dzusghavili rinato?Io.^_^ Il tutto ambientato a roma,con tanto di tifosi laziali,

        Severence?Deluso da un mio amico-che poi è quello che mi aveva sbandierato il remake di The Fog- che me lo aveva ultra pompato,questo e Rovine.Insomma non mi ha coinvolto o divertito più di tanto.Sai quella cosa a pelle.
        Oh,ma poi è il film con dei soldati che danno la caccia a delle persone in un bosco,dove questi si son ritrovati per una gita aziendale,è questo no?
        Perchè se per caso dovesse ripetersi il caso scream 4,ho parlato malissimo di una pellicola che ho confuso con il numero 3,ti autorizzo a scrivere a lettere maiuscole:sei un coglionazzo!
        Fischia i vecchietti hanno più memoria di me!

        ps:comunque ho preso nota dei nomi e con calma me li vado a cercare!

        http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com

  5. Post da ricordare e tenere sempre a mente, ogni volta che ci prende lo sconforto da lammerda. 🙂

    Ed è curioso come quasi tutti hanno avuto polemiche sui loro film, segno inequivocabile che anche “quelli che fanno le cose che i manuali dicono di fare” si sono accorti che questi cinque fanno le cose a modo loro e pure bene. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    1. Verissimo Gianluca. Sono tutti registi che alla fine hanno ricevuto grosse critiche. Ma tanto vanno avanti per la loro strana 😉

  6. Funkcesco · · Rispondi

    non ho tempo di leggerlo tutto, mi rifarò stasera, nel frattempo dico: brava Lucia! Martyrs it’s awesome
    Saluti

    1. Sì, Martyrs è un grandissimo film, davvero.

  7. Sì.. io, comunque, ho deciso: devo smettere di leggerti. Dopo ogni post mi ritrovo una lista chilometrica di titoli da recuperare! Non mi basterà una vita per arrivarci neppure vicina…
    P.s. E ancora non ho avuto il coraggio di leggere l’affossamento di Rob Zombie… Il cuore non mi reggerebbe, lo so…

    1. Ma ti giuro, ti prometto che Rob non l’ho affossato. Sono stata buona e giusta:D

  8. So che mi odierai a morte, ma io da Neil Marshall non mi aspetto proprio più niente, perché Centurion fa davvero cagare a spruzzo e la sua mi pare, ahimè, un’involuzione continua… Spero di smentirmi con il suo prossimo film…

    Concordo invece sugli altri, e come potrei non farlo, con un apprezzamento particolare per Smith che mi sembra sia cresciuto e maturato di film in film, e ancora mi chiedo come sia stato capace, dopo quella perla di Triangle, di cambiare genere e atmosfere e forse addirittura superarsi con il bellissimo Black Death… 🙂

    1. No, ma figurati! Io odio solo zac snaider 😀
      E comunque io ho adorato Centurion, ma proprio che stavo per arruolarmi tra le legioni romane 😀
      Su Smith, sì, ha avuto una maturazione incredibile. Con Black Death ha tirato fuori una specie di miracolo. Ed era a rischio, perché bastaba sbilanciarsi un attimo, non tenere quell’ equilibrio fino alla fine e veniva fuori un pastrocchio!

  9. Ti sopra tutti… Per gli altri un canonico mmmhh.
    Ma non ci dovrebbe essere anche un signor Levine? ^^

    1. Non mmeggiare ai miei cocchetti Cap… perché? 😦
      Levine lo aspetto al varco con Warm Bodies. E poi si è dato alla commedia indipendente.

      1. Dev’essere la Forza. Mmmhh… 😀

        1. Avverti ancora disturbi, Cap? 😀

          1. Sì sì, è una sensazione strana, come di tanti occhialuti che mormorano frasi inconcludenti. 😀
            Smith ha diretto Black Death. Difficile bissare. Staremo a vedere. 😉

          2. Ah, ma allora è un fastidioso rumore di fondo 😀 😀

  10. Nomi che spero vivamente di vedere diventare grandissimi un giorno.
    Tra tutti quelli che hai citato, la gratitudine va soprattutto a Ti West, di cui recupererò assolutamente The House of the Devil, Lucky McKee, che con il suo bastardissimo Sick Girl non mi fece dormire la notte, e Christopher Smith, perché ogni scena del suo Severance è per me un capolavoro!

    1. Bellino Sick Girl! Lì Angela Bettis addirittura si supera 😀
      E quanto a Severance io ogni tanto mi rivedo il finale perché mi fa morire dalle risate, tutte le volte

  11. Tutti bravi, tutti nel mio cuore… tranne Laugier! E so che qui tu mi odierai…

    1. No! Mi spezzi il cuore ma non ti odio. Continuo a lovvarti col cuore spezzato, ecco…

  12. Una Top 5 di nomi che dovrebbero far bene sperare per il futuro dell’horror, quello vero che non copre il vuoto pneumatico -e gli spettri di West non li vedrebbe nemmeno con il cannocchiale- con tonnellate di CGI e dolby trueHD, e spero rimangano il più possibile indipendenti dalla (mancanza di) logica delle majors hollywoodiane…anche qui ho qualcosa da recuperare (Martyrs compreso), dato che l’unico della lista di cui ho visto davvero tutto è Neil Marshall (infatti dev’essere per quello che ammicca sornione 😉 ) e a proposito di McKee ricordo che non era male nemmeno il suo “insettoso” episodio di Masters of Horror…

    1. Sick Girl non era male affatto, con quegli insettoni con smanie genitoriali. Tenerissimi, tra le altre cose. Letali, ma tenerissimi. E la Bettis che la l’ entomologa gay che tiene in casa gli insetti neanche fossero animali domestici. Meraviglioso. L’ ho amato e lo tengo sempre a portata di mano nel cofanetto della prima stagione 😉

  13. aahh che bel post ottimista!
    una cinquina che rinfresca e rinfranca.
    mi permetto di aggiungere tra le speranze anche James Watkins regista di Eden Lake.

    1. Porca miseria! l’ ho dimenticato tra le citazioni finali di quelli da tenere d’occhio! Come ho potuto! Ora modifico, va’. Grazie della segnalazione!

  14. LordDunsany · · Rispondi

    Bel post pure questo Lucia.. 🙂 Devo dire che non seguendo, come te, i registi emergenti, non avevo fatto caso vedendoli (e anche successivamente) che Creep, Severance, Triangle e Black Death fossero dello stesso regista 😀 🙂 Tutti molto bellini, specie “Black Death” 😀

    1. E io sto qui apposta, Lord! Mi fa piacere che tu abbia apprezzato la filmografia di Smith. E’ promettente, il ragazzo, vero? 😉

  15. ho messo in lista sick girl e triangle.Mi paiono interessanti.Cavoli avevo trovato lonley place to die,l’ho visto per 30 minuti,ma era in tedesco e ho mollato lì.
    Peccato perchè è davvero ben fatto

    1. In tedesco?
      Con triangle, a Lonely place to die condivide la bellissima protagonista

  16. eh,si in tedesco Bellissima davvero,di quelle naturali e deliziose

  17. Marshall è molto interessante, diciamo che mi piacerebbe vederlo a briglie sciolte con un buon buddget a disposizione.

    1. Eh, piacerebbe molto anche a me. Purtroppo lavora quasi sempre con budget piuttosto limitati. Credo sia anche una sua scelta. In questo modo può fare ciò che preferisce

      1. Sì, in effetti a pensarci bene in questo è forse l’unico mantenere il completo controllo su quello che fa…ed è stato proprio Centurion a farmi pensare che Marshall potrebbe essere quello più adatto per portare su grande schermo un personaggio “secondario” dello stesso creatore di Conan, e mi riferisco al re guerriero dei Pitti Bran Mak Morn, in perenne lotta contro i Romani tanto da essere disposto ad allearsi con creature abominevoli come i Vermi della Terra (e qui Neil potrebbe sbrigliarsi alla grande, anche se magari sorgerebbe qualche problemino di budget…credo comunque che ci farebbe un’ottima figura)…

        1. Piccolo refuso nella prima riga che non ho corretto…intendevo “questo è l’unico modo per mantenere” e da lì in poi va bene 😉

        2. Credo che, poverino, sia rimasto piuttosto scottato dall’ esperienza fantasy-peplum e temo che non tornerà più sul luogo del delitto per molto tempo.
          Certo, se qualcuno volesse portare sullo schermo una storia simile, lui sarebbe l’ unico in grado di farcela 😀

  18. Preferenza per Laugier e premio per l’ottimismo di questo post!

    1. Grande Pasca e per una volta tanto, siamo leggermente (non troppo, eh?) speranzosi

  19. Enrico Bulleri · · Rispondi

    Neil Marshall pero’ fra tutti questi e’ quello che mi piace di piu’, dimostrando fino adesso di non avere sbagliato un film. Anche “Centurion” invece e’ molto bello, e in verità quasi tutti l’hanno recepito cosi’. Non parliamo poi di “Doomsday”, il vero “remake” di “Escape From New York”, e meno male che l’ha realizzato lui, rendendo semplicemente “obsolescente” un millantato e minacciato remake “ufficiale” a firma dell’anonimo del 2000 Len Wiseman, e orrore, il manzo per gatte in calore Gerald Butler, come “neo” Jena Plissken. Strepitoso invece “Doomsday”, con una veramente superlativa Rhona Mitra, grande scoperta. L’unico che mi solleva maggiori dubbi e’ proprio Smith, “Severance” non colpi’ eccessivamente neppure me, pero’, lieto di “scoprire” che “Black Death” ha i suoi estimatori anche qui in Italia. (Ho comprato anche il Blu-ray) Pero’ e’ merito del film anche Sean Bean, ottimo attore britannico da sempre sotto- considerato, ma dalla lunga e bella, eclettica, carriera.

    1. Gerard Butler? No, per carità, Butler no. Vin Diesel, Statham, ma Butler neanche in un milione di anni!
      Di Smith, se ti va, dai un’ occhiata a triangle!

  20. May di Mckee è un horror d’atmosfera,psicologico,pessimista di quelli che ti fan star male dopo la proiezione-cioè quelli che mi piacciono- o è splatteroso?Perchè è in lista d’attesa e inzomma io ho lo stomaco un po’ debole sul versante frattaglie ok?A me dalla trama sembra bellissimo.Poi ho appunto da vedere The Sick girl e The Woman,ne parlano tutti bene.
    Non guarderò mai Martyr invece,perchè da quanto capito troppo fisicamente violento per me.Dispiace
    vabbè attendo il filmone horror 2010,sinceramente non mi viene in mente nulla

    1. May è esattamente il tipo di horror che piace a te 😀
      quindi, vai, senza temere! 😀
      E Martyrs, abbi coraggio e guardalo, borghese che non sei altro 😀 😀

      1. sono un cagasotto altro che borghese!

        1. no no, proprio bovghese con la erre moscia e l’ aria occhialuta 😀

  21. Helldorado · · Rispondi

    Sono un ignorantone…conoscevo solo Ti west, ma solo perchè ne hai già parlato! 😀

    1. Ma che ignorantone…non sei fissato come me, tutto qui 😀
      e questo blog esiste apposta per diffondere!

      1. Helldorado · · Rispondi

        E diffonde bene 😉

  22. Adesso siamo in quattro ad aver visto Triangle, mi ha sconvolto.

    1. Anche a me. Sono rimasta a mascella slogata per mezz’ora a fine film. Bellissimo! Mi fa piacere che ci sia qualcun altro che lo apprezza!

  23. Convengo con un sacco di quello che hai detto, specie su Triangle, che tra l’altro è la cosa migliore di Smith, l’ho trovato di una classe immensa! Comunque io dopo aver visto Saint Ange non mi sarei mai aspettato Martyrs… sono strano io? Piuttosto rilancio con una punta di polemica e dico che Marshall è il più sopravvalutato, a parte Descent i suoi film non mi hanno colpito affatto. Per stare in Inghilterra, cosa mi dici di Kill list?

    1. Da Saint Ange a Martyrs c’è stato un bel salto, sono d’accordo con te, ma comunque esiste una certa riconoscibilità di stile. Tra un film e l’ altro Laugier si è evoluto moltissimo.
      Marshall, non so che dirti. Per me è tra i migliori e aggiungo che non ritengo The Descent la cosa più bella che ha fatto, ma Doomsday.
      Kill List non ho ancora capito se mi sia piaciuto o meno. è un bel dilemma quel film 😉

      1. Io direi una via di mezzo, mi è piaciuto molto l’aspetto “non-si-capisce-una-beata” ma mi ha parecchio deluso il finale clamorosamente Wicker man. Ad ogni modo è uno dei rari horror di oggidì che mi ha fatto un po’ pensare, per cui non posso non amarlo. Saluti

  24. evocuoco · · Rispondi

    …e per dire, Innkeepers non mi sarà piaciuto, ma sul fatto che TRIANGLE (visto ora ora) è un ottimo film sono d’accordo al cento per cento!

    1. Triangle è splendido!!! Splendido!
      E sono contenta che tu abbia apprezzato!

  25. Ed ecco recuperato anche The House of Devil. Il mio primo film di Ti West. Non voglio essere volgare ma… cazzo! Sa girare quel ragazzo. Ai titoli di testa mi ero già innamorata della sua regia, del suo sguardo, della sua lentezza, di quel modo affettuoso ed unico di seguire la sua protagonista. E il fatto che non succeda nulla per quasi tutto il film lo trovo geniale. Tanto geniale che quando il figlio spara in testa all’amica in macchina ti prende un colpo. E la cosa bella è che è esattamente quello il momento in cui sale la tensione perché adesso sai che qualcosa sta per succedere. Ma Ti West non te lo fa vedere subito. No, lui no. Lui ti fa di nuovo aspettare. Devi aver fiducia in lui, devi seguirlo fino in fondo. A quel punto quello che succede non ha più veramente nessuna importanza. Perché, secondo me, Ti lo sa che non c’è più nulla da dire che non sia stato già detto. Che in un horror oggi non c’è più niente da inventare. E allora lui che fa? Non inventa niente ma dirige. Dirige e basta. Ma questo è assolutamente più che sufficiente.

    1. Ops… ho lasciato un articolo nella tastiera… The House oh the Devil, naturalmente 🙂

    2. Grandissima.
      Hai capito l’ essenza pura del cinema di Ti West, che non ha pretese di originalità assoluta e che, proprio per questo, produce contenuti nuovi solo grazie alla regia.
      Sono felice che ti sia piaciuto THOTD, perché io sono convinta che, se davvero l’ horror in quanto genere ha un futuro, si trovi da quelle parti.
      Grazie davvero del commento.

  26. Grazie alla tua segnalazione, ora ad aver visto Triangle siamo in quattro. Fottuto, fottutissimo capolavoro (perdona il francesismo). Grandissimo Smith, non c’è che dire, anche se mi manca ancora il suo ultimo film, Black Death. Di Marshall già sai cosa penso (capolavoro assoluto The Descent, mentre Dog Soldier e Doomsday non mi hanno appassionato, ecco ora vengo bannato dal blog). Mi ripropongo a breve di recuperare gli altri tre registi che citi. Un saluto.

    1. Sì, sì, lo so che a te Marshall, The Descent a parte, non piace 😀
      ma non verrai bannato per questo, al massimo sottoposto a cura Ludovico 😀
      Su Triangle, lo conosciamo in pochi, ma siamo molto fortunati a conoscerlo.
      Filmone. Prima o poi dovrò scriverne.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: