Quell’ alba lì, quella del ’78, insomma

 

Questo mese le sparo grosse sul blog di Robydick, Napoleone, Belushi e Keoma. Si parla di roba seria, così seria che quasi stavo per mollare, ché la faccia tosta di andarsene in giro tranquilla a dire: ho recensito Zombi, con cipiglio da critico e soliti occhiali aggiustati sulla punta del naso, mi è per qualche secondo mancata. Poi però sono tornata in me, e tutta la presunzione che mi accompagna da maggio a questa parte ha avuto la meglio.

Eh già, perché non solo mi sono messa a sproloquiare su Dawn of the Dead come se nulla fosse, ma ho persino cercato di affrontare l’ argomento da un punto di vista un po’ diverso dal solito. Insomma, vi serve ancora qualcuno che attacchi il pistolotto sul metaforone del centro commerciale? No, vero? E allora andatevi a leggere il mio delirio di onnipotenza e passate una splendida giornata.

Musica! Dedicata ai ragazzi di Robydickfilms che mi ospitano ogni mese.

23 commenti

    1. Ehhh… *__*

  1. grandissima Lucia! 😀
    hai ragione, richiede a suo modo fegato affrontare certi film, da “collega” ti capisco benissimo. sei stata non brava, di più, come sempre. siamo onorati della tua presenza. ho aggiunto alla rece il manifesto di questo tuo post, troppo bello!

    1. Ma grazie a te Roby! e anche ai tuoi colleghi di blog 🙂
      Visto che meraviglia quel poster? Tumblr è fonte di continue chicche!

  2. 😉 😉 😉

    1. ciao Nick! 😉

  3. eh.già..Mi pare che a questo immenso capolavoro abbia collaborato in modo anche abbastanza importante un regista italiano..mi sfugge il nome,comunque deve essere uno importante,uno che ha diretto opere basilari per il genere in Italia..mah..tu lo ricordi?

    Complimentoni per l’ottima recensione,peraltro io Zombi lo venero sia come film dell’orrore ,ma anche come film politico-ah i sottotesti,le metafore,che goduria

    1. Sì, quel tizio lì che poi ha massacrato un film meraviglioso, quel Martin che da poco è tornato alla sua forma originaria.
      Appunto. Ma io quelli li ho evitati a prescindere, li conosciamo tutti ormai, no?

      1. azz…Martin,dimenticavo!Vedi volevo fare l’occhialuto saputo e sarcastico e zacchete mi hai bastonato come farebbe una rhona mitra incazzata!ahi ahi ahi!
        Vabbè,dario che ce poss fa?Non lo nomino più va che è meglio

        1. No, ma figurati, diamo a Dario quel che è di Dario. E il suo contributo a zombi è importante e va riconosciuto. Si scherza per farti incazzare e bestemmiare in brianzolo!

          1. e infatti ho fatto arossire chtulu con le mie proverbiali bestemmie dialettali.
            Minchia ma esiste un La notte dei morti viventi 3d?????
            Ero fermo ai remake e sequel de il giorno degli zombi,non di questa blasfemia.Sigh!

  4. Sei grandiosa! 😀 Vado subito di là a leggere. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    1. Grazie Gianluca 😀
      Grazie del supporto continuo!

  5. Giuseppe · · Rispondi

    Ho letto di là e ritorno di qua…che cosa significa parlare di opera definitiva all’interno del filone zombesco? Significa parlare di ciò che ha fatto da battistrada a tutto quello che (nel bene e nel male) è venuto dopo, e non può essere altro che il romeriano Zombi…e se la tua non è la recensione definitiva sull’opera in questione, poco ci manca 😀 Al Fantafestival come ospite dovresti andare, con il pubblico che pende dal tuo cipiglio 😉
    P.S. Forse O’ Bannon a modo suo aveva previsto l’arrivo del politicamente corretto, con zombies veloci, sportivi e che mangiano sano (solo cervella scelte)…quà e là anche discretamente di bella presenza, nel senso di relativamente poco andati a male 🙂
    Tornando serio e con occhiali da miope (i miei) il compianto Dan i debiti con Romero li paga davvero tutti, se solo pensiamo ad esempio quanto l’espediente “scifi” della trioxina possa essere inteso come omaggio a quello altrettanto “scifi” delle radiazioni della sonda tornata da Venere nel primissimo La Notte dei Morti Viventi…

    1. Al fantafestival di Roma, dici? mi prendono a pernacchioni appena ci metto piede 😀
      Infatti hai perfettamente ragione su O’ Bannon, che è il solo che potrebbe mettersi a disquisire con Romero di zombi senza sembrare un cretino.
      E se avessi avuto anche io Linnea sul set, credo che la zombi di bella presenza sarebbe stata obbligatoria 😀

  6. Recensione ottima Lucia:-)

    1. Grazie Fra 🙂

  7. Che gran locandina!
    Io no, non ce la farei a recensirlo, neanche con gli occhiali! 😀 Che poi, mi capita di intravedere Cinematografo e penso che il critico non ha più l’aspetto di Riccardelli, ma è una sofisticata 40/50enne con taglio di capelli moderno, che descrive le delizie dell’ultimo con Pieraccioni o Bisio!

    1. Ma io gli occhiali li ho appositamente tolti e anche calpestati per disprezzo 😀
      E magari si limitasse a descrivere, le delizie, ci discetta anche sopra e conciona.
      Visto che bella quella locandina?

  8. Francesco · · Rispondi

    Veramente competente ed emozionante la tua analisi di questo capolavoro. Tra i film di Romero Zombi è sicuramente quello che descrive meglio il disfacimento etico, morale e fisico della nostra società colto nell’attimo esatto del suo compiersi. La location del centro commerciale e lo svolgersi della storia sono potenti metafore non solo della nostra società ma anche della precaria condizione umana.
    Aspetto di leggere il tuo commento sul film che ritengo veramente il più angosciante e conclusivo della saga romeriana: il giorno degli zombi. Anche dopo tanti anni è il film della serie che mi spaventa di più…..

    1. Grazie davvero e benvenuto da queste parti. Se vuoi, sempre sullo stesso blog dove ho parlato di Zombi, c’è anche una mia recensione dedicata a Day of the Dead, che è senza ombra di dubbio il mio horror preferito. 😉
      http://robydickfilms.blogspot.com/2011/08/day-of-dead-il-giorno-degli-zombi.html

  9. Francesco · · Rispondi

    Grazie per il benvenuto.
    Ho letto avidamente anche questa recensione e come avrai intuito dal mio commento precedente Day of the Dead è anche il mio horror preferito.
    Più che un film è un pugno in faccia: senza filtro e angosciante come un incubo ad occhi aperti: ci vorremmo svegliare ma la cosa che annichilisce di più è proprio la consapevolezza che tutto è reale ed irrimediabilmente perduto (Devastante il riferimento onirico Miguel = zombi sulla barella…).
    Romero ha un talento incredibile inoltre nel creare dei finali perfetti….la prima volta che ho visto il film mi rendevo conto che vedere il sole e la spiaggia non attenuava il senso di angoscia ….il film lo aveva stampato dentro di me.
    Brava per quello che scivi continua così.

    1. grazie ancora, davvero. Sono contenta che ci sia un altro romeriano tra i miei lettori e spero di leggere i tuoi commenti spesso 🙂

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