Top 5: Che Dio mi perdoni

Lui ti Guarda

Lo sapete tutti, Carpenter è il Nume tutelare di questo blog, e infatti sta lì a destra, fisso a scrutare benevolmente la mia attività quotidiana, messo a protezione da tutto il brutto cinema che mi capita fra capo e collo e a parafulmine per lammerda. Però parlo molto poco di lui, perché domine non sum digna e mi fa paura confrontarmi con cotanta sapienza. Questa settimana Dio ha compiuto 64 anni e per celebrarlo gli dedico la seguente top 5.

Ma prima un paio di precisazioni: a mio parere Carpenter un film davvero brutto non lo ha mai fatto. La scala qualitativa delle sue opere passa da bellezza accecante e meno bello ma comunque una figata e non si sposta da lì. Atteggiamento da fan girl? Sì. Chi se ne frega. E’ il mio blog e decido io.

Ogni esclusione da questa top 5 è uno strappo al mio cuore già provato. Scegliere è stato difficilissimo e, quando avrò premuto il tasto “pubblica”, mi pentirò di non aver inserito questo o quel film. Il criterio di scelta si è però basato su quanto sono affezionata alle singole opere del Maestro, quindi mancheranno film meravigliosi, per cui provo un attaccamento appena appena minore rispetto a quelli presenti in top 5. Che Dio mi perdoni e che Hell, a cui dedico questa classifica, possa non odiarmi più di tanto.

Cominciamo.

5. The Fog (1980)

Avrò visto questo film almeno una ventina di volte, eppure mi spaventa ancora. Ammettiamolo senza per questo venir meno all’ amore per il genere. La maggior parte degli horror non fa paura. Degli horror moderni non ne parliamo, ma anche quelli del famoso decennio d’oro possono divertire, inquietare, mettere angoscia, disgustare e tante altre belle cosette che ci piacciono tanto. La paura, intesa come sentimento strisciante che ti costringe a guardarti alle spalle mentre torni a casa la sera, o a dormire con la luce accesa, è un qualcosa di estremamente complesso da ricreare. E Carpenter è uno dei pochi che, quando decide di farlo, centra il bersaglio e ti fa cagare addosso.

4. Il Signore del Male (1987)

Ecco, se The Fog si “limita” a fare paura, Il Signore del Male scatena un terrore atavico che ti entra nelle ossa e non se ne va più via. Basta solo la famosa sequenza del sogno per avere un’ idea ben precisa di come Carpenter sia in grado di restituirci  (con pochissimi mezzi, ricordiamolo) l’ idea pura e astratta del Male. Miglior film demoniaco di sempre? Credo si sì, ma non ditelo a Friedkin.

3. Essi Vivono (1988)

Ecco. Io non so davvero cosa si potrebbe desiderare di più da un film. Carpenter inserisce una sequenza lunga sei minuti in cui Roddy Piper e Keith David si menano come fabbri, infila nel copione (così, perché lui sa cosa significa essere un figo) la battuta più bella della storia del cinema e, in tutto questo, si prende anche il lusso di fare politica, intrattenimento, spettacolo, cinema di alta classe, fantascienza, distopia, alieni e mazzate. Con quattro lire di budget a disposizione. Tutti a scuola. Di corsa.

2.1997: Fuga da New York (1981)

In certi casi, qualunque commento è inutile, basta fare un elenco: Kurt Russel/Jena Plissken, Henry Dean Stanton, la benda sull’ occhio che fa nascere un’ icona epica e indimenticabile, Lee Van Cleef cattivissimo e infame, Adrienne Barbeau che più sensuale non è mai stata in tutta la sua vita e soprattutto, la fottuta New York versione prigione di massa a cielo aperto. Che davvero bastano dieci minuti di questo film per mandare per campi a raccoglier carote tutta la generazione di registi videoclippari attuale. Come postilla, c’è anche la colonna sonora più bella del secolo.

1. A pari merito: La Cosa (1982) e Il Seme della Follia  (1994)

Non ce l’ho fatta. Alla fine ho dovuto spartire la prima posizione tra due film, perché è impossibile per me stabilire la superiorità dell’ uno sull’ altro. Son cose che fanno male, lasciano strascichi e ti fanno svegliare la notte in preda al tormento, oltre a costarti anni di analisi, mentre cerchi di spiegare al tuo psycho per quale cazzo di motivo non hai celebrato La Cosa o il Seme della Follia. E io non posso rischiare traumi del genere, che i miei mi bastano e avanzano.

Su The Thing ho già detto tutto quello che si poteva dire: uno dei primi post su questo blog è dedicato al super capolavoro di Carpenter. Poi sono passata alla metodica demolizione del malefico prequel che ha fatto giustamente una brutta fine al botteghino, dato che a tutto pare esista un limite. Posso solo aggiungere che la mia primissima esperienza con il cinema fanta horror è legata a questo film. Amore a prima vista.

Discorso diverso per quanto riguarda Il Seme della Follia, visto tardi, con maggiore consapevolezza e con un bagaglio culturale legato al genere che mi ha permesso di apprezzarlo come merita. E’ forse l’ opera più complessa e stratificata di Carpenter, una summa di ossessioni e antichi orrori, il momento in cui il Maestro getta la maschera e si rivolge direttamente a Lovecraft (anche se lo aveva già fatto, per vie traverse, in quasi ogni suo film) e, pur non prendendo ispirazione da nessun racconto in particolare dello scrittore di Providence, Il Seme della Follia è il solo film sulla faccia della terra che riesca a portarne sullo schermo in maniera fedele lo spirito. Il Seme della Follia è un monumento alla paura e al suo ruolo nella società e nell’ immaginazione degli individui. Solo Carpenter poteva farlo. Per quanto mi riguarda, è il film dell’ orrore definitivo.

Lui ti guarda. Sempre.

70 commenti

  1. Sono completamente d’accordo su quasi tutto. Sai benissimo quanto anche io sia legato a La Cosa e al Seme della Follia. Anche 1997: Fuga da NY era tra i miei preferiti di sci-fi quando avevo stilato la top 5, Essi vivono l’ho adorato anche io.
    Però ecco, a me The fog non era piaciuto così tanto. Forse uno di quelli che mi hanno lasciato meno convinto, tra tutti quelli di Carpenter dei tempi d’oro. Ma capisco benissimo che è una classifica del quore, e al quore non si comanda. 🙂

    Comunque grande coraggio a fare una top 5 del genere, complimenti. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    1. Sì, è solo una classifica del quore, perché non avrei potuto fare diversamente.
      The Fog l’ ho inserito proprio perché è tra i più sottovalutati di Carpenter, eppure io non posso fare a meno di amarlo alla follia. E soprattutto, l’ho scritto, me la fa fare addosso dalla paura ogni volta che lo vedo!
      Anche io d’ora in poi sarò La Coraggiosa 😉

  2. Questa volta non ho granché da aggiungere, se non che concordo in toto!
    Tanto per sottolineare che viviamo in un paese di scimmie urlatrici, ricordo i commenti idioti del pubblico con cui condivisi la visione de “Il seme della follia”, in un cinema di Milano.
    Gente con una cultura dell’horror che si limitava a Venerdì 13 (senza nulla togliere…), e che non si sforzava nemmeno di capire, intuire ciò che passava sullo schermo.

    1. Sì, il Seme della Follia è stato spesso trattato malissimo, perché son cretini, poveri, non ci arrivano proprio. Capisco possa non piacere, è un fatto di gusti, però ridere è da imbecilli con la patente da imbecilli.

  3. “I have come here to chew bubble gum and kick ass, and I’m all out of bubble gum”

    Ecco, per riassumere. 😀
    Inutile aggiungere che non sono d’accordo. In tutta sincerità, The Fog non fa paura, e certi espedienti utilizzati dal Maestro in quel film sono tanto artigianali quanto inutili. Lo so, sono spietato. A maggior ragione quando restano fuori i capolavori.
    E sul primo posto, nessun dubbio: The Thing.

    Ma odiarti, non ne sono capace. ❤

    1. Lo so, lo so che sei spietato, ma mi lovvi lo stesso.
      Che devo dirti, The Fog mi spaventa sul serio, anche considerando il budget con cui è stato girato e gli espedienti artigianali di cui parli tu. E’ un fatto di atmosfera.
      Però, dai, a parte The Fog, c’è tanta roba bella, no?

      1. Mmmhh. C’è tanta roba bella fuori. ^^
        { Lucy } 😉

        1. Anche dentro, {Cap!}
          E poi, tu lo sai, io sono horror nell’ anima. Era abbastanza scontata questa scelta.
          Ciò non toglie che sappia quanta bellezza ho lasciato fuori

          1. Sì, sospettavo che avresti dato la preferenza all’horror. Però, però… non ti sembra così di sminuire il lavoro di Carpenter? Oggettivamente, Distretto 13, al di là del genere è superiore ad almeno due titoli di questa top 5.

            E comunque, chissene. ❤

          2. mmmh… l’ avrei sminuita se avessi detto che questi sono i migliori film di Carpenter, ma io non l’ho detto. Sono quelli a cui sono legata sentimentalmente!

          3. Eh, già… l’hai detto. Sono io ce sono accecato dall’amore per i film esclusi.
            Sorry, Lucy. ^^

          4. Ma figurati! come dici tu, chissene! Lovviamoci e basta!

  4. Ottima classifica Lucia all’incirca io avrei inserito gli stessi film,compreso The Fog che è uno dei iei preferiti,uno di quei film che difficilmente dimentichi dopo averlo visto la prima volta.

    1. Grazie Fra!
      Sapevo che l’ inserimento di The Fog avrebbe creato qualche problemino. Perché è comunque un minore, nel senso che non ha l’ importanza storica di altre opere. Solo che io amo ogni aspetto di Carpenter e credo che vada resa giustizia anche ai film meno famosi 😉

  5. Fog è una variazione intelligente sulla ghost story classica- ha una forte voglia di William Hope Hodgson (I Pirati Fantasma, Naufragio nell’Ignoto).
    Considerata l’età e la qualità, credo ci stia benissimo.

    Onestamente non è che io proprio muoia per Il Signore del Male, ci avrei messo piuttosto altre pellicole.
    Ma che diamine, ottima classifica.

    1. Ecco, il Signore del Male è il classico film per cui io muoio letteralmente. Non credo si possa fare una valutazione che esuli da ragioni meramente soggettive, in questo caso. Per me è un film dell’ orrore che ha tutto. Però, in una filmografia così vasta e diversificata, ognuno trova le sue perle da venerare. C’è spazio per tutti, che diamine 😉
      Grazie per il commento, Davide!

  6. Urla di gioia e scene d’isteria di massa… questo quello che accadrebbe alla visione senza soste di questi cinque film. Mi sa che hai azzeccato il circolo proibito di Carpenter, quei film che, se visti tutti assieme, spalancano le porte dell’abisso e trasformano la realtà in un luogo deprimente e desolato… ah, no, quello è già così…
    Ok, stupidaggini a parte, concordo su tutto, soprattutto la prima posizione ex-equo: come si fa a scegliere fra due pellicole così?!
    Complimenthaus! 😀

    1. Grazie Paolo!!! Io sono inlfuenzata dalla mia formazione horror e quindi tendo a privilegiare il Carpenter orientato in quel settore. E il bello di John sta proprio nell’ aver attraversato quasi tutti i generi. Quindi esiste un film del Quore per tutti 😀

  7. me ne manca ancora qualcuno… le classifiche sono personali. anche a me The Fog non ha dato grande impressione. Essi Vivono è genio. Seme della Follia anche. Dark Star uno spasso incredibile…

    1. Sì, è vero. E si lascia sempre, per forza di cose, fuori qualcosa di meraviglioso. Io sono quasi morta escludendo distretto 13 e grosso guaio a chinatown. Ma dovevo togliere alcuni film, altrimenti facevo una top 20 😀

      1. poi volevo anche dirti… non stare a farti troppi problemi con quel dio là che tanto guarda, visto come van le cose, nulla vede e a nulla provvede… il Dio del Cinema, quello che più c’interessa, sicuramente ti coccola :*

        1. Il Dio del Cinema è Carpenter 😀

  8. Bellissima. “Monumento alla paura” è quanto di più giusto si potesse dire.

    Una classifica uguale si potrebbe fare anche sulle sue colonne sonore, che sono fondamentali, anche perchè le ha composte lui. Anzi si potrebbe scrivere un saggio su quelle, purtroppo non credo sia mai stato fatto.

    1. Scriviamolo noi, perdiana! E poi glielo portiamo su un’ antica pergamena, in ginocchio e salmodiando. E gli chiediamo in cambio solo di accendersi una sigaretta davanti a noi, come lui sa fare.

      1. e poi ci svegliamo su un autobus dove tutto è blu

        1. Quello ti è successo quella volta in cui avevi una birra aperta in tasca e inveivi contro i mezzi pubblici.

          1. è stata una serata lovecraftiana quella

  9. Ah, sicuramente lo sai, ma in The fog Carpy fa una particina, mentre il capo dei fantasmi è Rob Bottin

    1. Sì, è c’è anche Debra Hill, a un certo punto, in una piccola apparizione 😀

  10. Assieme a “Distretto 13” e “Grosso guaio a Chinatown” hai pigliato i miei film preferiti di Carpenter ! E “Fog ” ci sta più che bene ! (L’avevo messo nella top 5 sui miei horror preferiti , diamine !)

    1. Infatti! The Fog rulleggia!
      Grazie Roberto!

  11. Concordo, in tutto e per tutto. Quest’estate mi sono sparato una maratona carpenteriana in due giorni: è un regista coi controfiocchi, poco da dire.

    1. E’ la mia divinità personale. Lui mi guarda 😀

  12. Grande classifica…il seme della follia vero capolavoro.

    la scena notturna del bambino-vecchio sulla bici è una roba che ti rimane addosso per la vita. Bravissima come al solito Lucia.

    1. Madò, quella scena…gli incubi per giorni e giorni 😀
      Grazie!!

  13. no vabbè, ma di che stiamo a parlà? so tutti strepitosi, e se avessi fatto una Top TUTTI non si sarebbe lamentato nessuno!

    1. Infatti, avrei dovuto evitare, scrivere due righe: Carpenter spacca e non rompetegli i coglioni!

  14. Questo blog fa bene agli occhi ,con i post Le Divine,e anche al cuore tenerello e puro dei cinefili con piccoli saggi di storia del cinema come questi-e dopo questi complimentoni automaticamente un versamento sul mio conto in banca,grazie- che dire ?Questo qui è un Dio che mi ha tenuto compagnia insieme ad altri Dei di altri generi o del cinema d’autore.Vuoi fare la carriera ganza del cinematografo?Guardali,per carità .Per come si scrive una storia,per come la si dirige,per le musiche,inzomma…..Studiatelo,amatelo,custoditelo dal male nisperiano.
    Io azzardo la mia classifica.

    1)Quello che veramente non potrei fare senza-oh,tutta la sua cinematografia è indispensabile,ma questo se non lo vedo na volta al mese impazzisco.
    DISTRETTO 13 LE BRIGATE DELLA MORTE
    Impazzisco per questo

    poi è cinema purissimo:personaggi che paiono tagliatti con l’accetta,ma sono modelli leggendari,tesissimo,insomma Il Grande Cinema

    2)Christine-
    qualcuno lo reputa un film minore,eppure la straziante storia d’amore tra Christine vecchio rudere maligno e il giovane occhialuto Archie è memorabile .
    Una riflessione possente e fortissima sul rapporto auto-uomo,la divisione nella società,la vendetta,la follia,tutto ci puoi trovar.

    3)Halloween

    riflessione,saggio,esercizio teorico,sulla paura e l’incapacità umana di sconfiggerla.Indimenticabile.

    4)Vampires

    te ti prendi tuailait,vabbbene e indovina un po’ che ce devi ffa?Qui i vampiri fanno paura e sono cattivissimi.Ecchecazzo morte agli emo

    5)Oh,lo so questo scatenerà valanghe di bestemmie e chiedo venia
    Ma quanto mi piace Fantasmi su Marte,eh?
    Donne cazzute sempre piaciute,potremmo anche intitolarlo.

    Non ho messo chiaramente i capolavori che hai scritto te.
    Ciao!

    1. Prego, favorisca Iban!
      Eh, lo so, con Carpenter non è mai semplice, perché tutti i film che hai inserito, sarebbero meritevoli di top 5 a parte. Solo che il mio cuore batte versione horror e lì sono andata a ripiegare!

      1. Ho deciso altro che finanziamento,spenderò il tuo nome per aprirmi un importante varco nel mondo del cinema!^_^

        Scherzi a parte,mi preme sottolineare un altro elemento che davvero mi piace del cinema di Carpenter:spesso usa il cinemascope.Io sono un fanatico di questo formato perchè odio lo schermo pieno,troppo tv.
        E poi sono ottimi anche certi suoi prodotti televisivi come Occhi di Laura Mars,l’hai visto?

  15. Ecco, adesso mi hai fatto venire voglia di rivederli tutti – e di vedere quelli che mi mancano (sì, ahimé, qualcuno mi manca).
    Comunque, adoro Il Seme della Follia. Punto. E sono andata in solluchero a vedere che i Moonspell lo citavano nel video di “Nocturna”^^

    1. ma davvero? In che video?Vedere vedere vedere!!!

  16. Ok, posso dirlo senza sembrare lecchino: questa è anche la mia classifica. Solo avrei tolto Essi Vivono e ci avrei messo Grosso Guaio, che è uno dei miei film feticcio fin da bambino. Un applauso e tanto luv.

    1. Lo so. Grosso Guaio a Chinatown è stata l’ esclusione più dolorosa di tutte!
      Luv tantissimo luv per te!

  17. Metto al primo posto La Cosa e Essi vivono, e concordo con il fatto che Il seme della follia va visto in età adulta e con una certa consapevolezza e background, altrimenti perde di sicuro.
    Nella mia follia cinefila ci metto anche Cigarette Burns, che soggettivamente si va a collare moooooolto in alto!

    1. *collocare!

    2. Sì, Cigarette Burns mi sconvolse parecchio, però c’è la scusa che è un mediometraggio prodotto per la tv e quindi il mio cuore ha sofferto di meno 😀

  18. Giuseppe · · Rispondi

    Lo so che Lui mi guarda. Anche adesso. E lo sa bene quanto Lo apprezzo…almeno quanto la sua Biografa personale che gestisce questo blog 😉 la quale si è costretta a dover selezionare “solo” cinque suoi titoli e non deve essere stato per niente facile, quindi massima solidarietà e, citando Padre Malone, non ti chiederò “Lucia, perchè cinque e non sei?” 😀 Oltre al fatto di averli amati tantissimo pure io (e aver visto pure gli altri, Starman compreso), ne “Il Signore del Male” ho gradito mica poco lo pseudonimo che John ha adottato in veste di sceneggiatore, e cioè Martin Quatermass, come omaggio a Nigel Kneale…trovo che la figura demoniaca qui sia trattata in modo anticonvenzionale, mischiando horror e fantascienza (male come antimateria, antivita nell’antiuniverso dietro lo specchio) in un connubio inquietante, e aggiungo il breve ma efficace ruolo di quel barbone 🙂 di Alice Cooper.
    Che poi in questo caso è difficile anche parlare di filmografia “minore” quando si deve sacrificare qualche titolo…lo stesso “Fantasmi da Marte” mi è sempre sembrato un titolo sottovalutato pure stando un gradino sotto i film che hai messo nella Top 5, comunque ben scelta (e sì, Il Seme della Follia sarebbe stata proprio una follia escluderlo, Sutter Cane se la sarebbe legata al dito)…e il prequel de La Cosa quasi quasi lo rigiro io, ma ho bisogno di UNA assistente al montaggio che conosca bene Carpenter 😉

    1. Perché infatti sono sei! 😉
      Ma lasciamolo stare, il povero La Cosa, senza prequel si vive meglio,non credi? 😉

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Eh eh, sono caduto nel tranello della prima “doppia” posizione…dove si dimostra che Carpenter ti sta sempre un passo avanti, e quindi avrei fatto la fine di padre Malone 😀 Però, strana questa nebbia calata così all’improvviso… 😉

  19. Brava Lucia. Mi fa piacere che nella tua top5 tu abbia inserito THE FOG, un capolavoro assoluto che troppo spesso viene sottovalutato, anche se la mia passione quasi maniacale (non mi vergogno ad ammetterlo) per John Carpenter, mi spinge a considerare capolavori praticamente tutti i suoi film. Alcuni sono considerati minori? Mah, su questo concetto, “autori e film minori” ti invito a leggere un articolo di Giona A. Nazzaro (carpenteriano doc) molto interessante; ecco il link: http://www.filmidee.it/article/78/article.aspx

    1. Benvenuto Thobia!
      Passione maniacale? Sei in ottima compagnia da queste parti!
      Vado a leggere l’ articolo! 😉

  20. Non vale, hai imbrogliato mettendo al primo post due film! vabbè ma tanto come hai detto, il blog è tuo, e fai quello che cacchio ti pare 🙂
    Il primo posto per me è di diritto de La cosa, filmoscuro, crpeuscolare e bellissimo, pessimista oltre l’inverosimile (che finale!), che si fa persino metafora di un mondo in cui il nemico non è fuori ma dentro di noi, in mezzo a noi…che volere di più? Al secondo posto ci metto 1997, che è il film forse visivamente più bello di Carpenter. Sui film successivi, devo dire che ho rivisto ultimamente sia essi vivono che il signore del male, e sinceramente quando li vidi la prima volta mi entusiasmarono di più, mentre ora li ho trovati un pò banalotti; discorso inverso per Halloween, che metto al terzo posto, e che ho riscoperto in tutta la sua bellezza. The Fog è delizioso, e l’incipit, col vecchio che racconta la storia dell’orrore ai bambini impauriti, secondo me è la metafora di Carpenter: affabulatore mostruoso che ci lascia sempre a bocca aperta mostrandoci la poesia, la paura, la bellezza del suo cinema.

    1. Io credo che entrambi i film di cui parli siano appannaggio di chi ha sviluppato un rapporto molto intenso con l’ horror e con il genere, in senso stretto. Sono i film in cui Carpenter rivendica la sua totale indipendenza e la sua assoluta dedizione a un cinema altro, diverso da quello dei grandi studios, d’autore e popolare allo stesso tempo. E’ per questo che li amo così tanto 😉

  21. Helldorado · · Rispondi

    The Fog è un filmone e merita la Top Five…mi piace e condivido il tuo pensiero sulla paura vera che oggi è difficile provare guardando un “horror moderno”. Oggi se non ti fanno vomitare non sono contenti…
    Classifica ineccepibile, “Grosso Guaio…” o “Halloween” ci stavano…la prossima volta fai “Altri Cinque film di Carpenter…” 😀

    1. Infatti ci stavo pensando: prossima top 5 riparatoria. 😀

  22. Ecco, capito qui seguendo un link dal blog Nocturnia, e questo post fa si che il blog venga messo sulla mia barra dei preferiti.
    E’ una classifica a cui aderisco al 100%. Il seme della follia poi…ma sono tutti bellissimi. Sarebbe bella una maratona cinematografica… un po’ come fanno in America, qualche cinema non multisala e delle proiezioni a tema…

    1. Benvenuta da queste parti e grazie del commento!
      Purtroppo le maratone di Carpenter dobbiamo farcele dentro casa, ormai. Sul grande schermo, di suo, ho visto solo fantasmi da marte e The Ward. E’ che l’ idea di una sala che si dedichi a proiezioni del genere, in questo paese, è fantascienza pura…

  23. evocuoco · · Rispondi

    Il valore di Giovanni Carpentiere credo vada visto, oltre che nei film in sè, in tutti gli epigoni che ha generato (o Figli Bastardi in molti casi), e non solo nel cinema: mi viene da pensare a certi Dylan Dog ( I Vampiri, che E’ Essi Vivono), o Martin Mystere (Incubo tra i Ghiacci, che E’ La Cosa)….Poi è forse inutile fare una lista per meriti o classifica, perchè in caso di autori così amati, il sentimento spesso prevale su qualsiasi tipo di considerazione tecnico-artistica.
    Per motivi strettamente anagrafici, io sono particolarmente affezionato a 1997 (l’eroe fico e non eroico!) La Cosa (clamoroso…) e soprattutto Il Signore del Male, che in un periodo in cui gli horror te li vedevi con le videocassette prese al noleggio sotto casa, ed erano tutti slasher sbaracconati, portò un pò di sano terrore non esibito, non gridato, ma “sussurrato”. Ecco, se dovessi stabilire il miglior pregio di questo film, e nello stesso tempo consigliare certi registi, direi di prendere in considerazione della sceneggiatura soprattutto il modo in cui ti sussurra le cose. Nei film di oggi – soprattutto americani – è tutto un florilegio di mostri più o meno umani che si acquattano dietro un cespuglio e quando tu passi saltano fuori e tu urlano BOOOOOO!!! in MultiSurround, agitandoti in faccia frattaglie e cuori spappolati. Tutto l’impegno sembra concentrato a produrre l’effetto più grandguignolesco possibile a scapito di una trama degna di merito.
    Nel SdM, invece, il cespuglio rimane, e c’è sempre un mostro dietro….ma prima che tu ci arrivi ti si avvicina un tizio che ti fa segno di seguirlo, ti porta in un angolino buio e ti fa: “ascolta, senti qui: e se di colpo tu scoprissi che tutto quello in cui hai creduto fino ad oggi fosse falso? E se improvvisamente venisse alla luce un terribile segreto che potrebbe distruggere la realtà delle cose? Ecco, guarda, adesso ti dico qual’è. E vuoi sapere dove sta, questo segreto? E’ nascosto proprio lì!” e ti indica il cespuglio.
    Allora tu spalanchi subito gli occhi, guardi, cerchi di capire cosa si nasconde lì dietro, e ti sembra che ci sia qualcosa che si muove, ma non riesci a definirne la forma. E nel frattempo, a peggiorare le cose, il tizio strano dietro di te continua a sussurrarti all’orecchio di una chiesa, e di un sotterraneo, e di un contenitore, e di una realtà che sta oltre gli specchi. Aggiunge, senza fretta, pezzi su pezzi. Ed ecco: come per magia (ma a casa mia si chiama Bravura) gran parte del lavoro necessario per spaventarti-destabilizzarti-inquietarti lo hai già fatto tu da solo, tanto che il tuo disagio cresce sempre di più, e raggiunge vette molto più alte rispetto a quelle che avrebbe raggiunto se da dietro il cespuglio fosse saltato fuori il solito mostro caricato a molla. C’è qualcosa di strano che striscia dietro le rose, di strano e spaventoso e inumano, potenzialmente in grado di fare a pezzi te e tutto ciò in cui hai creduto fino a questo momento, e che non riuscirai mai a vedere (o a capire) del tutto.
    Niente pugni allo stomaco, quindi; bensì qualcosa che ti fa solletico al cervello. La differenza tra un genio e un mestierante.

    1. Infatti è ciò che differenzia l’ horror moderno da quello dei tempi d’oro. E non è il semplice fattore nostalgico che mi porta a preferire quei film a quelli odierni: è proprio che oggi la fanno troppo semplice.
      Grazie per il commento 😉

  24. Carpenter è sicuramente il mio regista “horror” preferito, anche se definirlo solo horror è riduttivo.
    La tua classifica mi piace assai anche perché inserisce quel Signore del male che ho adorato, trovandolo spiazzante e terrificante, e che invece molti ritengono fuffa.
    Primo assoluto, almeno per me, Il seme della follia, che se non è il mio horror preferito di tutti i tempi, poco ci manca.
    Io poi avrei messo Vampires (stupendo, soprattutto per quel meraviglioso Montoya), Grosso guaio a Chinatown (che mi accompagna fin dall’infanzia) e, sì, La cosa. Riscoperto di recente proprio grazie a te!!!

    1. Vampires è una specie di antidoto contro i finti vampirozzi tutto zucchero e niente zanne che vanno di moda adesso 😀
      Se ti ho fatto riscoprire La Cosa, la mia vita ha un senso 😀

  25. Concordo in pieno con la classifica, anche se nettamente al primo posto avrei messo quel Seme della follia che ho sempre trovato la miglior incarnazione della follia lovecraftiana, del rapporto con l’Altrove e metafora del potere della creazione a ogni livello.
    Quando viene strappata la pagina che limita e definisce la nostra realtà cambia il rapporto che si ha col cinema (a meno che immagino di non aver visto qualche altra pellicola di siffatta potenza, se esiste) e con la sua capacità di essere letteralmente un “libro sullo schermo”.
    E pure apprezzo quel Signore del male e la sua analisi scientifica del metafisico, dell’orrore e dell’Altro che si nasconde oltre lo specchio.

    1. Eh. Il buon Carpenter ha sempre parlato dell’ Altrove, anche quando (come in Halloween) sembrava parlare di altre cose. Il Signore del Male secondo me legatissimo a Il Seme della Follia. Potrebbe essere un embrione di quello che il capolavoro sarebbe diventato, una volta che il regista ha acquisito la giusta maturit artistica per partorire quel lavoro enorme.

  26. LordDunsany · · Rispondi

    Lucia, applausi.. 🙂 (avrei messo solo Distretto 13 e Vampires in più 😛 ma son gusti..)

    1. E avresti fatto bene, perché i film di Carpenter meriterebbero un loro posticino in top 5 😉
      E non si tratta di gusti, non ho potuto…è affetto, Lord, solo affetto

  27. Eh sì, anch’io ci avrei messo Vampires… e poi Dark Star (un piccolo capolavoro di irriverenza fantascientifica 😉 ) ma in una classifica di 5 posti si doveva per forza tagliare qualcosa.
    Dark Star è stato amore a prima vista, lo considero il mio preferito seguito a un pelo di distanza da La Cosa. A proposito di remake… a parte quello in cui Kurt Russell è interpretato da Pingu (non scherzo 😉 ) so che il 4 maggio p.v. uscirà in Italia la versione di Matthijs van Heijningen Jr.
    Visionando il trailer però mi è venuto un sopetto: vuoi vedere che l’unica cosa spaventosa in questo prequel è solo il nome del regista?!? Cattivissima me? Naaaaa…. :-p spero comunque di sbagliarmi. ¡Hasta mayo!

    1. No, non sei cattiva e te lo dico subito: il remake è (scusa il francese) lammerda. C’è anche un post che gli ho dedicato, da qualche parte nel blog.
      The Thing con Pingu è l’ unico remake de La Cosa che ha senso di esistere 😀

  28. Ahahaha! Grande!
    (cercherò il post in questione… sono curiosa 😛 )

  29. […] 1997 Fuga da New York, di Carpenter (1981). Merito di Lucia, Hell e del signor […]

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