Doomsday

Regia – Neil Marshall (2008)

Introduzione

Salve, mi chiamo Neil Marshall e faccio il mestiere più bello del mondo, il regista di genere. Quale? Frega cazzi a me, io non mi formalizzo. Mi va bene tutto, dai lupi mannari, ai mostri delle caverne, passando per l’ apocalisse. Mi sono anche gingillato col peplum e ultimamente, per divertirmi, ho  preso a parlare di intrighi di palazzo e mazzate pseudomedievali. Sì, le mazzate sono una costante, l’ elemento comune alla mia filmografia. Comunque, qualche giorno fa Lucia e io siamo andati a bere qualcosa insieme e lei, al quinto boccale, ubriaca come i proverbiali 15 uomini con la bottiglia di rum, mi ha confessato che ogni visione di Doomsday le provoca un travaso di bile, perché quel film avrebbe voluto girarlo lei, dando adito quindi al sospetto che dietro ogni grigio individuo che sproloquia sul cinema si nasconda un regista mancato. Ma la perdoniamo, perché poi si è aggiustata la benda sull’ occhio bionico e ha animato la serata, dando inizio a un dibattito sul lacerante dilemma se siano meglio le chiappe di Rhona Mitra o quelle della Kurylenko. Dopo aver dimostrato la schiacciante superiorità della prima sulla seconda, è crollata con la faccia sul tavolo e ha biascicato qualcosa riguardo a un blog. Per cui, il delirio che vi apprestate a leggere è frutto di una colossale sbronza ed è scritto avendo  in mente una sola cosa.

1. Il Regista

Sarebbe stato facile, per Marshall, dopo il successo sbalorditivo di The Descent, continuare su quella strada, sfruttare ogni elemento sfruttabile della sua creatura e dirigere magari un paio di seguiti, giusto per rimanere in territori confortevoli, amato da legioni di appassionati che chiedono di vedere sempre la stessa cosa. E invece, lasciato il secondo capitolo nelle mani del montatore del primo, Neil si dedica da altro, al postapocalittico pandemico, nello specifico. Una scelta coraggiosa, radicale nel suo rifiuto di adeguarsi alla volontà del pubblico e nella ferma decisione di intraprendere un percorso personale e unico. Doomsday, come il successivo, altrettanto bello e importante Centurion, è stato un mezzo fiasco al botteghino, nonché oggetto di tiro a segno da parte di una critica, anche specializzata, che forse non ha compreso appieno l’ universo brutale ed epico messo in piedi da Marshall, ravvisando una discontinuità inesistente tra i suoi primi lavori horror e la direzione più ampia presa in seguito dal regista. In realtà, c’è un filo diretto che unisce Dog Soldiers, The Descent, Doomsday e Centurion, ed è fatto di mistica dei corpi in collisione e di esaltazione della lotta fine a se stessa, di personaggi che nulla hanno da perdere e si lanciano in furiosi combattimenti suicidi, gruppi di esseri umani uniti e disgregati dalla violenza, in uno stile immediatamente riconoscibile,  una impostazione che si può definire, anche se è un brutto termine, autoriale.

Doomsday non è un capolavoro. Doomsday è un fottuto capolavoro. E sono due cose diverse.

2. I Padri Putativi

Chiamare due comprimari Carpenter e Miller dice già tante cose, anche se i due nomi vengono pronunciati pochissime volte nel corso del film, ed entrambi i personaggi crepano quasi subito, è evidente come i due referenti principali per Doomsday siano Interceptor da un lato e 1997 – Fuga da New York dall’ altro. Eppure Marshall dissemina nel corso del film una serie quasi infinita di rimandi a una tradizione cinematografica ruvida e asciutta, che si basa soprattutto su una visione individualista e non di massa dell’ apocalisse, una fine del mondo vissuta attraverso lo sguardo duro e spietato di un manipolo di figli di puttana che, quasi accidentalmente, si trovano a recitare la parte di salvatori di un sistema da cui sono emarginati e del quale, in fin dei conti, non gliene frega niente. Non solo Carpenter e Miller, quindi, ma anche il primo James Cameron, e i “vecchi” Milius e Boorman. Ma Neil Marshall non si pone nei confronti del passato con distacco postmoderno, con quell’ ironia di chi la sa lunga e pretende di superare i propri modelli e nel frattempo strizza l’ occhio a un pubblico assuefatto che va al cinema quasi solo per riconoscere la citazione. Marshall ricrea, con affetto e precisione, una tipologia di film considerata preistorica, e ne dimostra tutta l’ efficacia e l’ attuale validità, soprattutto se contrapposta al fallimento assoluto di un cinema di genere che, nel disperato tentativo di svecchiarsi, diventa sterile passatempo per dodicenni neanche troppo svegli.

3. Da un Genere all’ Altro

Doomsday è un delizioso compendio di tutto ciò che un amante di certo tipo di cinema può desiderare. Marshall passa con disinvoltura da un’ ambientazione notturna, plumbea e desolata, a esplosioni di barbarica furia che hanno le connotazioni quasi post atomiche di un Mad Max sotto anfetamine: cannibalismo di massa, castelli medievali con relativi cavalieri e tornei che emergono da contesti urbani, grigi burocrati al servizio del male, scienziati pazzi convertiti a un cristianesimo punitivo e ancestrale, inseguimenti senza cgi, in cui le macchine, addobbate con scheletri e uscite da qualche rottamaio dell’ inferno, esplodono e vengono distrutte sul serio. Sfrutta ogni cliché senza vergogna, perché lui i cliché li sa gestire  e ci si diverte un mondo. Il risultato è una grandiosa giostra che abbraccia ogni aspetto della cultura cinematografica con cui Marshall è cresciuto. Ci sguazza dentro, felice come un bambino alle prese col suo giocattolo preferito. E l’ amore trasuda da ogni inquadratura e viene trasmesso allo spettatore, che a sua volta si innamora, a patto di lasciarsi coinvolgere, di non porsi in quella famosa prospettiva distaccata che è la morte del cinema come sogno e come totalizzante immersione immaginifica.

4. Come ti giro i botti

Marshall non si limita e replicare o ricalcare. Al contrario ha la forza e padronanza dei mezzi a disposizione per diventare l’ ultimo anello di un grande tradizione, già descritta prima. Il livello della regia è altissimo, la maturità del caro Neil nel mettere in scena i momenti più frenetici, le sequenze di pura azione e quelle di tensione finalmente raggiunta. Ogni momento del film può essere un capitolo di un’ epopea epica, dalla caccia allo spacciatore nei minuti iniziali, sulla nave, al festino dei cannibali con musica, balli, e macellazione mostrata nei dettagli, al primo ingresso del gruppo di militari nell’ ospedale abbandonato (dio, la granata a schiuma, Neil ti amo), fino all’ inseguimento finale, che è una lezione esemplare su come si dovrebbe realizzare una corsa folle su strada per la propria sopravvivenza, senza pause, senza un attimo di respiro e con la macchina da presa di Marshall che vola sui tetti delle automobili sparate a tavoletta in uno scenario desertico e battuto da un sole che esalta il luccichio delle lamiere, il fuoco delle esplosioni, ogni ferita inferta alla carne. Poi dice che a uno viene voglia di andare a casa di Neil e supplicarlo di portargli il caffè sul set.

APPENDICE: RHONA MITRA/EDEN SINCLAIR

Marshall, per Doomsday, si circonda di attori con cui ha già lavorato, facce che abbiamo imparato a conoscere nei suoi film precedenti: Sean Pertwee, MyAnna Buring, Nora-Jane Noone. Affida però il ruolo principale a Rhona Mitra, in grado di incarnare alla perfezione  Eden Sinclair, figlia bastarda di Ellen Ripley e Jena Plissken, ma allevata da Sarah Connor: l’ archetipo di ogni eroe solitario e granitico mai apparso in un film. Rhona Mitra si dedica anima e corpo al personaggio che Marshall le cuce addosso, tanto che l’ attrice stessa sparisce, e resta soltanto l’ icona, la forma una creatura androgina e quasi mitica, che porta sulle spalle il peso di generazioni di Corpi creati apposta per lottare, soffrire, essere feriti e alla fine trionfare, da soli contro tutto. Eden è distante anni luce dalle zoccolette fetish di un Zack Snyder, o dalle patetiche vittime seminude di un Nispel a caso. Si trova anche su un altro pianeta rispetto ad Alice di Resident Evil. E’, in realtà, un’ ennesima, asessuata figura femminile di combattente cara a Neil Marshall, che depriva le sue protagoniste dalle caratteristiche tipiche di genere, e le usa come armi disumane, o come angeli della vendetta. Perché, lo abbiamo detto all’ inizio, il cinema di Marshall è prima di tutto cinema di lotta, di guerra, di sangue e sfregi e cicatrici. Muscolare nella sua accezione migliore. E spero tanto che continui così, che gli insuccessi dei suoi due ultimi film non lo obblighino a ripiegare su qualcosa più al passo coi tempi e meno personale, che non gli appartiene. Neil Marshall deve restare ciò che è, come i suoi eroi solitari e presi a calci in culo da una vita che non li capisce.

77 commenti

  1. Mi stai dando sempre più buone ragioni per vedere questo film (e non sono le chiappe di Rhona. Non solo!). Grazie mille! 😀
    Ah, sì, l’introduzione del post è meravigliosa, sappilo!

    1. Le chiappe di Rhona sarebbero già ragion sufficiente. Però, davvero, magari tendo all’ esagerazione, però lovvo abbestia questo film. Ma proprio con gli occhi a Quore e tutti luccicanti.
      Grazie! Che bei compagni di sbronze che ho!

  2. Guarda, la definizione di Fottuto Capolavoro non te la passo, perché significherebbe accostare Marshall a un tale Stanley, e la cosa non s’ha da fare.
    Devo dire che sono andato a ripescare la mia recensione, perché il film non lo vedo da un po’ non ricordavo quali impressioni avessi auto. E dunque, con mia sorpresa ri-scopro che non mi dispiacque, nonostante quel povero MacDowell… 😀
    Gli unici appunti li feci sulla storia, che trascina troppo per mano lo spettatore, e sulla mancanza di approfondimento psicologico, per tutti i personaggi. Cose che, ci fossero state, magari solo in maniera leggera, come fu per Mad Max, avrebbero decretato miglior sorte per questo film.

    E poi, vuoi mettere riuscire a far passare il Sud Africa per la Scozia?

    Rhona Mitra… ma perché non chi so io? Sarebbe grandiosa… *O*

    1. Bè, Bè, si andrebbero a ubriacare insieme molto volentieri i due, prendendosi a grosse pacche sulle spalle e raccontandosi gustosissimi aneddoti 😀
      Sì, me la ricordo la tua recensione. Infatti non ti avevo messo tra i cattivi, ma tra i perplessi. E comunque Marshall McDowell lo ha contenuto al massimo delle sue capacità. Se pensi a quello che gli ha fatto fare Rob Zombie…
      ❤ ❤

  3. questo me lo sono perso e lo recupero immediatly, però vedo un po troppe pose alla milla/alice e ho un brutto presentimento…

    1. No, ti assicuro che non ci saranno combattimenti alla Matrix. E niente bullet time, parola di scout!

      1. al minimo accenno di gente che rincula saltando sulle pareti stacco tutto.
        poi ti vengo a cercare con la motosega 😛

        1. Ti assicuro che sulle pareti non saltella nessuno! E’ una promessa e sfido la tua motosega 😀

          1. a sproposito,

            e poi dimmi che non supera il film persino in tamarraggine!

          2. Visto visto! Ma in contemporanea hanno messo on line anche quello del prossimo film e…epico!

          3. la cosa buona è che anche i pcisti come me avranno la loro conversione, e tutti insieme potremo cantare piva piva l’oli d’uliva

          4. ah, questa notizia mi piace assai che son pcista anche io 😀 cantiamo, tutti in coro!!

          5. allora credo che ci incroceremo in multiplayer, impersonando i nostri beniamini 😛

          6. Amen, fratello!

  4. Non che avessi dubbi sul fatto che avrei letto tanto amore in una tua recensione di Doomsday, ma mi sa che sei andata anche oltre 😉 Io un po’ perché ignorante in materia, un po’ perché non affascinato così tanto dal genere non l’ho di certo amato allo stesso modo, ma nel mio piccolo, come sai, ho comunque apprezzato. Del resto con una Mitra simile che pretendi?
    E leggerti è sempre un piacere 😉

    1. Sì, ho trasceso 😀 ma l’ho anche fatto apposta che quando ci vuole ci vuole.
      E poi ero ubriaca, lo ha scritto Neil!
      Grazie Elio 😉

  5. Sulla mia visione di questo ho un piccolo aneddoto:io e mio fratelo all’epoca avevamo un hype bestiale per questo film e alla sua uscita nei cinema ci recammo a vederlo con alcuni nostri amici (che chiameremo i ragazzi per tutelarne l’identità).Ora durante la visione che succede?Che io e Roberto cadiamo in quell’estasi immaginifica di cui ti parli mentre i ragazzi iniziano a fare commenti ad alta voce,roba tipo ma che è sta storia,ma come fanno ad esserci i Punk lì,ma che c’entrano i cavalieri medievali ecc,ecc.Sono in piena sindrome dello spiegone e sghignazzano disturbando la nostra visione del film.Dopo quella esperienza mi ero convinto di essere l’unico ad apprezzare Doomsday ma tu gli rendi giustizia con il tuo post,grazie Lucia:-)

    1. Ci ho provato, perché è stato trattato malissimo da tutti e invece meriterebbe tutta un’ altra prospettiva di giudizio.
      E comunque è capitato, nella stessa identica maniera, anche a me. Poi sono andata a rivederlo al cinema con le persone giuste ed è stata tutta un’ altra musica 😀
      Grazie a te!

  6. E tra l’altro i ragazzi erano recidivi di sfottio durante la visione de L’Armata delle Tenebre… (sigh!)

  7. Addirittura capolavoro (fottuno o no) ?

    Io l’ho odiato perchè ad una prima mezz’ora eccezionale seguiva poi un’ora di trash senza capo nè coda.
    Però fa sempre piacere leggerti e fa sempre piacere vedere qualcuno che ama alla follia qualcosa, a prescindere da chi sia quel qualcuno o cosa sia quel qualcosa. 🙂

    Visto finalmente Wolf Creek, quello sì che è un filmone!

    Ho visto che hai fatto il raffronto tra i due Cane(i) di Paglia. Esce a noleggio a febbraio ma ho preferito non prenderlo in day 1. Fatto male?

    Faccio prima ad andare a leggere cosa hai scritto….

    1. Ma non è trash senza né capo né coda: è un’ esplosione di creatività vecchia maniera 😉 (per la serie, me la rigiro come dico io).
      Wolf Creek: grande cinema cangurissimo.
      Fosse per me, Straw Dogs neanche in day 2 o day 3 😀 anzi, non lo prenderei proprio!

  8. Marshall è uno di quei registi che riuscirebbe a creare un Fottuto capolavoro con pochi mezzi, il fatto che la critica lo abbia massacrato non fa che aumentare la mia stima. Doomsday mi ricorda uno di quei film anni settanta di Cirio Santiago o alla Martino. Marshall ha dimostrato di aver imparato la lezione di questi maestri e l’ha imparata bene.
    Due parole su Pertwee, figlio d’ arte, il padre è stato uno storico Doctor Who, uno dei migliori, però hai notato che nei film di Marshall i suoi personaggi vengono fatti sempre morire brutalmente?
    @ Lucia.
    ma che brutta gente ti scegli come compagni di bevute. 🙂
    LOL

    1. Sì, e non solo, anche la povera Noone muore sempre per prima. E’ un vezzo di Marshall, evidentemente 😀
      Io non posso farci niente. Lo adoro qualunque cosa faccia. Gira esattamente come girerei io e immagina le cose come le immaginerei io. C’è una corrispondenza totale tra quello che voglio vedere su uno schermo e quello che Marshall realizza.
      Ed è il miglior compagno di sbronze che io possa desiderare! LOL!

  9. E spero che anche tu e la tua scrittura efficace si conservino in eterno, mia cara. Come al solito, notevolissima recensione 🙂

    1. Grazie Angelo! Ce l’ho messa davvero tutta 😉

  10. Giuseppe · · Rispondi

    Doomsday mi ha divertito di brutto quando l’ho visto! Temo che quella parte di critica, anche specializzata, non si sia limitata a non comprendere appieno l’epicità e la brutalità dell’opera (opera omnia sia chiaro, perchè io non vedo dove stia di fatto questa ipotetica “discontinuità”) del talentuoso Neil…no, direi che c’è una seria possibilità che non abbiano proprio capito un cazzo 😀
    Azzeccata la scelta di protagonisti e comprimari a mio parere…oltre ai nomi che hai citato vedere Bob Hoskins, Alexander “Star Trek” Siddig e Malcolm McDowell insieme in un postapocalittico già mi predisponeva ad assegnarli un voto alto, altamente meritato per via della sua intelligente e “muscolare” 😉 miscela di azione e horror-scifi con citazioni mai casuali…per dire, poco prima che il povero Pertwee faccia la fine che sappiamo, non sentiamo forse “Good Things” dei Fine Young CANNIBALS? Quanto a Rhona Mitra, ma non è mica il tuo nome d’arte? Per questo che te la intendi così bene con Marshall, ti ha scritto addirittura l’introduzione 😀 (di una recensione che alcuni “specializzati” dovrebbero leggere, sai mai che imparino qualcosa)

    1. Infatti è stato tanto carino Neil a scrivermi l’ introduzione, un vero tesoro 😀
      La seria possibilità che tu paventi mi spaventa un pochino, ma è plausibilissima 😀
      Fai bene a sottolineare le scelte musicali di Doomsday che non sono mai casuali e sempre molto attente. Anche Siouxie e The Banshee fanno la loro figura.
      Grazie del commento, Giuseppe 😀

      1. Giuseppe · · Rispondi

        De nada 😀 …tra l’altro, non mi dispiacerebbe che gli permettessero di realizzare qualche miniserie BBC horror e/o scifi, e magari dirigere un episodio del nostro Dottore preferito 😉 o di Torchwood (dove potrebbe “muscoleggiare” di più rispetto alla serie madre)…

  11. la diatriba era tra le chiappe di Rhona e quelle di Kate…

    1. S, ma devi sapere che Neil un narcisista che vuole parlare solo delle attrici che usa lui nei suoi film. Non se ne esce…

  12. il fatto che questo capolavoro con i controcazzi sia fallito al botteghino indica quante teste di cazzo meriterebbero di stare nel pentolone dei cannibali di Doomsday.
    A parte che io mi farei menare da mattina a sera da Rhona,(rhona!rhona!rhona!)e anche che sarei lieto di finir nello stomaco della tipa con la faccia tatuata,(e queste sono le fantasie fetish ed sadomaso tipiche di noi intellettuali da pizza e fichi),codesta pellicola è un miracolo di cinema popolare.Quello forte,genuino,che ti fa tifare apertamente e con passione
    Ecco:passione.Roba che i tipastri videoclippari non hanno e non avranno mai.
    Ho visto questo film 3-dicasi-3 volte cosa che mi era capitata solo con quel capolavoro di Onde del destino.Ecco,due esempi diversissimi eppure dove si riscontra tutto l’amore che esplode violento ed eterno tra lo spettatore e i grandi artigiani,l’aristocrazie operaia della quale Marshall è degnissimo rappresentante di un cinema che in realtà non è per nulla vuoto o scadente,ma è forma Popolare di grande intrattenimento intelligente.Questo lo scrivo rimanendo convintissimo della netta divisione tra cinema alto e basso,ma anche nel basso si trovano immensi gioielli e nel cinema alto delle porcate clamorose
    Grazie Neal per farmi sognare,per il divertimento e l’intrattenimento.

    ps:Oh,ma sai che Rhona ha deciso di fidanzarsi con il più figo dei blogger occhialuti,cioè il sottoscritto!Ma si facciamo una bellissima coppia..ah,che mazzate!^_^
    ti inviterò al nostro matrimonio!

    http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com/search/label/neal%20marshall

    1. No, veramente Rhona è fidanzata con me, non te lo aveva detto?
      Io questo film l’ho visto due volte al cinema, e almeno sei in dvd, acquistato mentre chi era con me mi guardava storto e rideva sotto i baffi e mi lanciava occhiate accondiscendenti, ma sì ma sì questa è tutta scema. 😀

      1. ok,allora è la mia amante!Devo dire,leggendo diversi commenti,che questa splendida fanciulla ha risvegliato i sensi cinefili di molte persone!Sta quasi scalzando dal primo posto Marion Cottilard,pensa un po’.
        Doomsday ha la forza di essere un tradizionale film d’azione anni 80 e non solo,girato con tecniche moderne.Vero che dopo l’inizio folgorante c’è una piccola ricaduta.Però:il capo dei punk cannibali che sale sul palco sulle note di Good Thing dei Fine Young Cannibals è una chiccheria di ironia inglese.Ecco,Neal non è come altri registi che mi sa son proprio scemotti anche nella vita,da “perfido albionese”gioca con il genere e crea qualcosa di unico pur scrivendo una sceneggiatura piena di stereotipi,ma anche di scene memorabili.Cioè,quando l’infetto entra nella zona protetta e poi Hoskins uccidendolo infetta il primo ministro,ma come è girata bene?
        Un grande
        ps:dico però che il mio preferito in assoluto è Edgar Wright Shaun e Hot Fuzz sono troppo troppissimo i migliori

        1. Per poi Wright se ne andato in america a girare Scott Pilgrim vs The World che non neanche brutto, ma non ha niente dell’ amaro umorismo british a cui ci aveva abituato. Marshall resta in patria e fa solo quello che dice lui, come lo dice lui e quando lo dice lui. E’ un regista indipendente in tutto e per tutto. Wright un pochino fighetto, ecco.

          1. eh,già scott pilgrimm non l’ho visto accidenti.Mi basavo solo sulle sue due pellicole in terra madre,bè anche Pegg e Frost sono andati a hollywood ma dicono che Paul sia un film che non tradisce le opere precedenti.
            Ah,no..hanno lavorato con Spielberg..oh signùr!Bè,aspetto che tornino per il terzo capitolo del Cornetto insanguinato!
            In ogni caso:possibile che in italia non sappiamo fare queste cose?Anche nei tempi andati a parte Fuga dal Bronx-dicasi fuga dal bronx- c’è sempre sta aria fracica di robbe campate in aria,alla “giramo va”.Magari vi son delle chicche che non conosco,ma nn mi viene in mente nulla di altamente professionale ecco e a te?

          2. Eh, ma anche Martino disse la sua, oltre che il grande Enzo G. nel postapocalittico all’ amatriciana.

          3. infatti all’ammatriciana,che mi piace assai come piatto,però sempre con quell’aria di precarietà e aggiustaticcio dovuto sopratutto al fatto che i budget erano medi ma non abbastanza per girare robe simili
            Gustosissimi i vari vendetta dal futuro ,la caduta di new york.Per carità
            Poi I giustizieri del bronx e fuga dal bronx mi piacciono.Oh,Mark Gregory mio mito infantile per questo e per il fantastico Thunder do you remember?Ma era romano dde roma quel Stallone de noantri o era davvero ammmmmeregggano?

          4. Eh, ma tu devi considerare sempre l’ epoca e la penuria di mezzi a disposizione. Per fare certi generi ci vogliono i soldi e, sebbene anche Doomsday non sia un film americano e sia stato prodotto con capitali europei, ha sempre un budget almeno doppio rispetto a qualsiasi produzione italiana dello stesso genere. Dato di fatto dovuto alla puzza sotto al naso di voi occhialuti 😀 scherzo, lo sai che ti voglio bene.

          5. si,si, è vero.Pochi mezzi per il genere.Colpa di noi occhialuti e lo ammetto,Perchè dobbiamo avere sempre qualcosa di alto e importante e pure per pochi da esaltare.Poi ci gasiamo come delle bestie con un film come questo di Marshall,ma senza dirlo troppo in giro.
            In poche parole:scriverei una roba simile,mi ci comprerei casa scrivendo per Paul ws anderson e Harlin,ma poi oh..Se dovessi fare un film,che tutti sappiano che faccio cose alla Fellini ok?Siamo dei cialtroni!^_^
            Lo so che scherzi e ti lovvo anche io,dai siamo un po’ una comune hippy alla fine:splatter and peace!
            ps:mo devo scrivere qualcosa su Richard Stanley,la copia a mia disposizione di Hardwere fa pietà e pena,ma cercherò di rendere onore a questo ottimo autore.
            ciauz!

            ps:ma quanti all’epoca d’oro si improvvisavano produttori e registi,cioè sul set vi è mai capitato di girare con degli imbecilli clamorosi.Questi,più che i critici e le produzioni in serie alla cazzo per incassare hanno distrutto il nostro cinema di genere.

  13. Helldorado · · Rispondi

    E va bene. mi hai convinto…lo vedo! Rhona Mitra è assai gagliarda, mai conosciuta fino ad ora.

    p.s. Lucy quando metti dei link non è più comodo spuntare “apri in un’altra scheda”? Così non stiamo sempre a fare vanti e indietro 😉

    1. Ma sì, vedilo, dai che Rhona è uno splendore di gigantessa pure lei 😀
      Ecco, mi piacerebbe moltissimo, ma ancora non ho capito come caspio si fa.
      Tu che sei wordpressaro da lunga data, me lo spieghi?

      1. Helldorado · · Rispondi

        Dopo che hai selezionato il testo da linkare, premuto il tasto per creare il link, nella finestrella che compare dovresti vedere questo http://i287.photobucket.com/albums/ll160/MaXHelldorado/ModificaarticoloRudeAwakeMetalWordPress.png

        spunta la casella ed è fatta. 😉

        1. S, ho risolto e funziona 😀 ero scema anche cecata, perch credevo si potesse fare una modifica di massa, mentre invece va fatta link per link. Comunque adesso tutti i link di questo post si aprono in una nuova finestra. Grazie!!!

  14. Helldorado · · Rispondi

    Prego! 😉

  15. ammazza che figata doomsday!
    poi rohna,.. oohhh rohna… tu non sai…

    1. No, no, io so, eccome se so 😀 Ovunque ci sia Rhona c’ Amore

      1. massì, chiamiamolo pure amore 😉

        1. Tu non vuoi che il mio blog venga chiuso per oscenit, vero 😀 😀 godiamoci la best shot del film e continuiamo a parlar d’ Amore 😀

          1. no no, starò buono e parlerò solo di “amore”…

  16. L’annedoto l’ha già detto mio fratello. Dal canto mio quando ho visto l’inseguimento finale ho pensato subito a Mad Max…

    1. Infatti Mad Max ha figliato Doomsday 😉

  17. Io non ho molto da aggiungere se non: applausi a scena aperta…

    1. Per Rhona? ghghgh

  18. Per Rhona per sempre nel mio cuore, per Neil che vorrei fosse il mio migliore amico e per te che sei te…

    1. La prossima volta che ci sbronziamo con Neil, vieni anche tu, dai! 😀

      1. Bere con un inglese è una lotta impari… per fortuna io mi sono allenato per anni…

  19. Uhm, non ho letto i commenti precedenti, quindi non sparatemi!
    So che questo film a molti non piace. Per alcuni rappresenta una grande delusione.
    Invece io lo adoro 🙂
    Poteva essere meglio? Senz’altro sì. Ma è divertente, a suo modo originale, e al contempo fa del sano revival di certe tematiche tipicamente anni ’80. Quindi sì: mi piace tanto!

    1. Anche io lo adoro 😀 è tra i miei postapocalittici preferiti, proprio perché non si vergogna di essere ciò che è e va avanti per la sua strada imperterrito!
      E poi c’è Rhona…

  20. LordDunsany · · Rispondi

    E io che pensavo di trovare qui il nuovo banner!! 😀
    Sarà che non ne capisco molto, però questo film dopo la prima mezzora diventa una vera porcheria, piena di cose fastidiose e improbabili/impossibili, assolutamente sconclusionata! 😀 Povero McDowell! Con buona pace della chiappe della Mitra! 🙂 Roba che se questo è un capolavoro allora Dragonhead è il miglior film della storia del cinema! 😀 Poi, al solito, ognuno ha le sue fisse e gusti! 😀

    1. Ma infatti, riguardo a Doomsday il discorso del tutto soggettivo ed estremamente personale. Pu essere una cazzata per alcuni e un’ opera gigantesca per altri (tra cui la sottoscritta). 😉

  21. AAAAh l’ho visto. prima parte del post, la mia reazione alla tua affremazione: doomsday è un fottuto capolavoro

  22. affermazione, scusa la fretta.
    dicevo, non è un capolavoro per niente. però è un buon film. e ti ringrazio, davvero, perchè non mentivi riguardo le sequenze alla paul wtf anderson che in effetti non ci sono.
    il film è un grande omaggio agli anni 80 realizzato con mezzi contemporanei, però si porta appresso anche un sacco di banalità che pensavamo di esserci scrollati di dosso. e comunque davanti a mad max scompare, anche se non mi spiego perchè. mancava la citazione a master blaster, cazzo. bhona mitra è una bomba. in definitiva, una buon film ma NON un capolavoro, sempre imho eh

  23. e un’ultima cosa. ho avuto l’allucinazione audio della colonna sonora di 28 giorni dopo (scena del massacro nella magione sul finale) che ormai sento in 2 film su 3 oppure mi son bevuto una birra di troppo? meh

    1. Ma no, fottuto capolavoro non significa propriamente capolavoro, significa che è un film che mi è entrato nel cuore e che avrei voluto girare io e lo rigirerei anche, ci farei un cazzo di remake/omaggio 😀
      Credo che l’ opzione birra di troppo sia la più realistica, perché non mi c’è la colonna sonora di 28 giorni dopo.

  24. ho verificato. la traccia post rock che intendevo era quella famigerata di john murphy

    confrontata con questa, minuto 4:40 circa.

    confrontare plz. sembrerebbe un remix strambo

    1. Non dico che non ci assomigli. Ci assomiglia e come. Ma non si tratta del pezzo di Murphy. I sintetizzatori sono molto simili, ma il ritmo mi sembra diverso.

      1. infatti. uhm..

  25. tra l’altro, e qui evito di spammare il video, il suddetto pezzo l’ho sentito anche in kick-ass remixato. si vede che piace molto..
    fine ot 😀

    1. In Kick ass proprio quel pezzo l, da titoli di coda 😉 preso di peso, tagliato, e inserito nel film.

      1. c’è anche nella scena della mattanza dei gangsta per mano di big daddy (modalità saputello off)

  26. so che mi odierai (se già non mi odi) ma ho scovato un post interessante

    http://bitemefanblog.blogspot.com/2008/03/boycott-bates.html

    plagio?

    1. Ma figurati sei ti odio!
      E’ che vedi, Tyler Bates è piuttosto un losco figuro e se leggi il suo curriculum su imdb ti prende un colpo per lammerda che ha fatto. Infatti di Doomsday è meravigliosa la musica di repertorio, tipo siouxie sulla scena dei cannibali.

      1. è anche vero che c’è un certo sovraccarico musicale, cosa che pesa come difetto

  27. Confermo: DOOMSDAY fottuto capolavoro!
    Così come lo spiazzante THE DESCENT e il bellissimo CENTURION!!
    Non ci sono dubbi ormai, Neil Marshall è un fenomeno…
    Lunga vita a Carpenter ma adesso che so che c’è anche lui, avrò un valido motivo per continuare ad amare il cinema!

    1. Infatti! finché c’è Marshall, c’è speranza!!!

  28. Ormai da quando non sto più su blogspot se salto qualche status di fb mi perdo i post. Sono pigro, sono terrone. Doveva esserci un motivo per tutte quelle foto di Rhona.

    Marshall ancora non è riuscito a convincermi a fondo – ancora devo recuperare Centurion. Né ci riuscì con questo Doomsday, che però è un giusto tributo a dei film con cui tutti i bambini dovrebbero crescere. E vederli da piccoli, con tanto di bollino rosso sullo schermo. C’è persino l’Ultimo Boyscout.

    Il mio contributo: colonna sonora perfetta, sia la metà “autonoma” che quella carpenteriana.

    Lo ammetto, durante la scorciatoia sotterranea ho pensato a un crossover con the descent. E ci stava!

    1. Allora io ti taggherò in maniera molesta, d’ora in poi 😀
      Rhona è la donna della mia vita dal 2008 circa. Visto Doomsday appena disponibile, rivisto al cinema, due volte, comprato subito subito il dvd, perché io, fondamentalmente, non sono mai cresciuta.
      Preferisco la parte carpenteriana della colonna sonora, quella più autonoma è forse la cosa che mi convince di meno di tutto il film, però in compenso trovo straordinaria la scelta di tutti i brani di repertorio fatta da Marshall e dal suo montatore (che poi è sempre Marshall, almeno in collaborazione). Bravi loro.
      Credo che se in quel sotterraneo fossero spuntati i mostri e Rhona li avesse presi a calci in culo, avrei tolto la parola fottuto dalla definizione capolavoro e avrei scritto capolavoro e basta 😀

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