Don’t Be Afraid of the Dark

Piccolo cambio di rotta per questo blog. D’ora in poi, alcuni film, non meritevoli di locandina, saranno annunciati col banner ideato dal mio amico Giordano, a indicare l’ onta e il disprezzo supremi. Poi, sì, vi faccio vedere anche la locandina, sparsa in mezzo al post, così siete più contenti.

Altro piccolo cambiamento: ultimamente le chiavi di ricerca cui si accede al ilgiornodeglizombi stanno diventando imbarazzanti. Credo sia dovuto al quantitativo spropositato di brutte parole utilizzate a descrizione dei brutti film. Oggi cercherò, per quanto mi è possibile, di limitare l’ uso di volgarità e vedremo se si approcceranno al mio blog oscuri personaggi in cerca di “maschi col pisello al vento”. E quindi, ecco a voi il primo post pg-13 della storia de ilgiornodeglizombi!

Il nome di Gullielmo Del Toro sparato a caratteri cubitali sui poster e nei trailer del film la dice lunga sull’ operazione: trappolone gigantesco per noi diversamente intelligenti che amiamo il buon Gullielmo e che saremmo disposti a sorbirci qualsiasi stro…corbelleria pur che porti la sua firma. Ed eccoci servito questo Don’t be afraid of the Dark, remake dell’ omonimo film per la tv del 1973, per la regia dell’ esordiente Troy Nikey. Tra i protagonisti vi è Katie Holmes, che io vedrei bene a spalar letame, se non fosse che ho troppo rispetto per gli spalatori di letame che già fanno un lavoro sgradevole, e appioppargli pure la Holmes sarebbe crudeltà eccessiva e gratuita. Quindi ella recita, male, con una sola espressione, che per nostra sfortuna è la sua espressione peggiore. C’è anche Guy Pierce, uno degli attori più sopravvalutati sulla faccia della terra, che è un mistero il motivo per cui ancora lavora. Steso quindi il velo pietoso di rito sul cast, passiamo alla trama. Una coppia di restauratori e arredatori di interni si occupa di rimettere a nuovo una vecchia magione, appartenuta, nel XIX secolo, a un pittore famoso scomparso nel nulla. Nell’ antica dimora, giunge la figlia di uno dei due (il caro, imbalsamato, Guy), insopportabile bambinetta che già a otto anni prende gli antidepressivi e non sorride neanche a calci. Sally, la bambinetta di cui sopra, detesta dal più profondo del suo cuore Katie Holmes, suscitando uno spontaneo moto di solidarietà nello spettatore. La pupa infatti mal sopporta che il papà si sia messo con una nuova fidanzata lasciando la mamma. Oppure mal sopporta che la nuova fidanzata sia Katie Holmes. Nel mezzo del drammone famigliare, Sally scopre che la casa è infestata da delle simpatiche creaturine (mini talpe con la voce di Gollum) che vivono dietro una grata d’areazione sbarrata con chiodi, bulloni e catenacci (manca solo il cartello “NON APRITE PER LA CARITADIDDIO”) e che le sussurrano di voler fare amicizia con lei.

quell' espressione lì insomma

Dont’ be Afraid of the Dark si presenta con una confezione lussuosa e curatissima: fotografia patinata, musiche d’ atmosfera a opera di un Beltrami in caduta libera e che ormai compone mentre se ne sta seduto sulla tazza al posto di fare le parole crociate, ma risulta comunque efficace, nell’ avvertirti con un quarto d’ora di anticipo di quello che sta per accadere. La regia è pulitina pulitina, con i jump scares messi lì dove devono essere, quando Sally va sotto le coperte e appare il mostriciattolo che suscita il riflesso pavloviano del salto sulla sedia, con i carrelli lenti nelle grandi e vuote stanze della casa, o le panoramiche sugli inquietanti affreschi del seminterrato. La sceneggiatura rispecchia alla perfezione la struttura classica della piccola protagonista che vede cose, ma non è creduta dagli adulti, che la lasciano sola al buio e quindi esposta agli attacchi delle creature, salvo poi comprendere all’ ultimo istante quando (forse) è troppo tardi.

Insomma, una marea di sciocchezzuole, perdindirindina! Ma servite con un certo grado di professionalità e in grado di trascinare in sala lo spettatore di horror occasionale, che con ogni probabilità gradirà anche questa roba rigurgitata da decine di altri film realizzati prima. E infatti il film (in uscita nelle nostre sale a febbraio) ha incassato in tutto il mondo 34 milioni di dollari, a fronte di un budget di 25.

Don’t be Afraid of the Dark è un film che abbiamo già visto e lo abbiamo visto fatto meglio, tanto che ogni sviluppo della trama risulta prevedibile. Sappiamo già chi sopravviverà, non siamo in pena per la sorti di Sally, perché siamo coscienti del fatto che comunque verrà salvata e se resta chiusa in bagno, a metà del minutaggio, mentre i mostriciattoli le si affollano intorno spegnendo luci e sbarrando porte, non ci spaventiamo. Qualcuno giungerà, all’ ultimo secondo, a soccorrerla. Ma tutto questo sarebbe sopportabile, anche se noioso e privo di spunti. Ciò che rende questo prodotto meritevole del banner iniziale è la quantità di incongruenze e svarioni di logica che lo sceneggiatore sparge lungo tutta la durata (99, interminabili minuti) del film, pretendendo di darcela a bere con la scusa che tanto è opera di fantasia, e nel soprannaturale, tutto è possibile. Corbezzoli!

Il giardiniere della casa (che sa, sì, egli sa e mette in guardia i protagonisti che se la ridono e lo prendono per un vecchio pazzo), scende in cantina e viene aggredito dai mostri, che usano tutte le armi da tagli disponibili sulla piazza per farlo a fettine (non si vede nulla). Accende una torcia e sopravvive, finendo all’ ospedale. La spiegazione data all’ increscioso avvenimento è che ha avuto un incidente. Sì, è caduto ed è andato a sbattere contro: una forbice, un taglierino, un coltellino svizzero e anche un uncino, che erano piantati nel pavimento grazie a una momentanea abdicazione dell’ universo alla legge di gravità. Nessuno che si ponga una domanda. Tanto è un’ opera di fantasia.

La bimbetta sente le voci provenire dalla famosa grata chiusa in tutti i modi possibili. Voci sinistre, mi raccomando, che è fondamentale. Che cosa fa? No, non fugge terrorizzata gridando aiuto con forti dubbi sulla sua sanità mentale. Lei apre la grata perché si sente sola. Tanto è un’ opera di fantasia.

Il pittore precendete proprietario dell’ infestata dimora, aveva ritratto nei suoi ultimi dipinti i volti tremendi e paurosissimi delle creature. Questi ultimi quadri sono segreti, nascosti dalla famiglia e assolutamente impossibili da recuperare. Dove? Nella biblioteca pubblica, a portata persino di quell’ intelligenza brillante e acuta di Katie Holmes. Tanto è un’ opera di fantasia.

è un' opera di fantasia

Forse un giorno qualcuno comprenderà che immaginazione non è uguale a cazz…ehm fesseria e l’ horror tutto sarà redento in un’ immane palingenesi globale. Amen.

62 commenti

  1. Oh, ecco, meno male che lo hai recensito. Ho visto la pubblicita’ e mi stavo giusto chiedendo se valesse la pena di andarlo a vedere. A parte che la Holmes non la sopporto e Pierce mi piace in alcuni ruoli in altri no, ma se il film fosse bello, supererei anche l’ostacolo degli attori. A questo punto 10 Euri risparmiati…. ci compro una scorta di Haribo e sono piu’ contenta

    1. E’ la mia missione, vedere lammerda al posto vostro e mettervi in guardia 😀
      Grazie di essere passata, Ric 😉

  2. Bellissima recensione, as usual. Non ho visto il film in questione, ma mi basta il tuo parere per tenermene alla larga! 🙂

    “Tanto è un’opera di fantasia” credo diventerà presto una frase che useremo tanto! 😀

    Ciao,
    Gianluca

    1. Grazie Gianluca! Il film arriverà nelle nostre sale, quindi se vuoi, provare per credere 😀

  3. “NON APRITE PER LA CARITADIDDIO” ahahahahahahah

    1. E infatti la aprono!

      1. dovrebbero usare la psicologia inversa e scriverci “APRITE TUTTI IL CANCELLO”

        1. Infatti, e metterci un disegno carino, coi fiorellini e gli arcobaleni, così finalmente si tagliano quelle cazzo di mani e non lo aprono.

  4. “Tanto è un’opera di fantasia”… un motto e una legge che contribuisce a rimpolpare il mondo con cotanta mmmerda!
    Recensione spettacolo per un film che a quanto pare di spettacolo ne produce ben poco.
    Ma davvero lo hanno visto in così tanti? Quasi quasi mi metto a girare un filmetto anch’io, divento ricco e scappo in un paese tropicale a godermi il furto…

    1. Sì, è stato un gran successone, insieme a Insidious e a Paranormal Activity 3.
      Il torture porn è passato di moda e adesso va tanto la ghost story wannabe d’atmosfera.
      Poveri noi.

  5. Giuseppe · · Rispondi

    Quindi è questo il modo in cui hanno pensato di “omaggiare” Kim Darby e il compianto Jim Hutton, ma complimenti davvero…sai, questa volta stavo per cascarci davvero, se non altro per curiosità, ma sei arrivata prima a salvarmi la vita 😀 E comunque è vero che per via della “perdita di memoria” riguardo alla pellicola originale (quando non si arrivi a non conoscerla del tutto) alcuni prodotti odierni possano rischiare di piacere ben oltre il lecito…non ci si rende conto che una volta aperto lo scintillante pacco regalo ci trovi -salvo rarissime eccezioni- una discreta dose di m…polifosfato organico attivo dotato di afrore acre e pungente (mi adeguo al nuovo corso) :), mentre noi ai bei tempi ce lo trovavamo davvero il regalo, dove la forma non era più importante della sostanza…

    1. Che poi, se non ricordo male, il film originale aveva la sola coppia come protagonista, non c’erano fastidiose bimbette. O le ho rimosse?

      1. Giuseppe · · Rispondi

        No, hai ragione, niente bimbette fra i piedi…e anche la “sfiga” del giardiniere la ricordo molto più realistica nell’originale, tra l’altro.

  6. la scena del giardiniere è degna di una pallottola spuntata!^_^
    Mi dispiace per Del Toro,mi piace moltissimo e ha diretto due film per me assolutamente magnifici come Il Labirinto del Fuano e la Spina del Diavolo,poi quella chicca di Mimic.
    Katie Holmes,ha recitato in Almost Famous?

    http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com

    1. Ma infatti, per fortuna, la regia non è sua. Ha prodotto, incassato e ride di noi, tutto ciocciottello.
      No, Katie Holmes a quel delizioso film non l’ hanno neanche fatta avvicinare 😀

      1. sono andato su guuugle a vedde che ha fatto sta pischella:maronn..Generazione perfetta o come cazzo si chiama e Go-notte da dimenticare,due film che mi hanno fatto riprendere dalle macabre divinità degli inferi per eccessiva cattiveria
        Altri film della lista invece li ho visti,mi son piaciuti,ma non la rammento.
        ps:avverto te e le tue /i tuoi gentilissime /i comentatori che avete un vecchio rincoglionito ,nella figura di me medesimo,tra di voi .Il quale ha chiaramente poca memoria e troppa grafomania.Quindi aiutatelo quando dice cose tipo di aver visto scream 4 -manco per er cazzo-o confonde sta holmes con la tipa di almost famous…che poi è Hudson ,come Hudson Hawk..bello quel film altro che !^_^

  7. Mio fratello aveva iniziato a vederlo , per poi mollarlo perchè lo stava trovando palloso. Direi che si è risparmiato il peggio , eh ? Ma tanto… è solo un opera di fantasia ! (La Holmes la odio ! Ma quanto la odio ! Deve morire , ma di una morte pallosa ! Secondo contrappasso !)

    1. Infatti è molto noioso. Dura 99 minuti e sembra duri 3 ore.
      La Holmes è il peggio del peggio del peggio! 😀

  8. groan, peccato perchè sembrava quasi interessante… e poi è dai tempi di the gift che non vedo quella rincoglionita dalla bocca storta recitare (chiedo venia) in un film.
    amon.

    1. Infatti tutti speravamo che the gift le avesse stroncato la carriera e invece eccola qui

      1. sarà qualche misteriosa forza scaturita da scientology a intercedere per lei..

        1. Certo, quel marito una punizione abbastanza atroce di suo

          1. povero tom gun (o top cruise), è troppo scemo ma in fondo gli voglio bene

  9. Per un volta il mio sesto senso anti-mmerda ha funzionato.O per meglio dire tra Katie Holmes che non sopporto e la ragazzina che dopo dieci secondi l’avrei buttata in un forno non me la sono sentita di andare avanti.Peccato per un occasione sprecata,però mi è venuta la curiosità di vedere l’originale…

    1. Vero che la ragazzina, da quando comincia a disegnare spirali sui fogli la faresti risucchiare via da una crepa del finestrino dell’ aereo?

  10. Ehi, io con le piccole talpe non c’entro nulla. Né con questo film.
    E comunque, Lucy, se ribadisci il concetto “del vento”, scrivendolo… ecco, giungeranno ancor più di prima. 😀

    1. ecco. lo immaginavo, ma non ho resistito a divulgare la chiave di ricerca più bella della storia 😀

  11. dai povero Guy, in Priscilla è strepitoso, anche se inferiore agli altri due compagni di viaggio, e poi dopotutto non lavora quasi mai…

    1. Sì, in Priscilla sì…quello te lo salvo, perché il film è così bello che deve essere stato risucchiato dal flusso di bravura.

  12. Sono contenta dell’esistenza di questo film.
    Perché ha permesso la creazione di questo post geniale ^___^

    1. Benvenuta Aislinn e grazie 😀
      Tutti noi dobbiamo qualcosa a lammerda. Tutti!

  13. Concordo totalmente con la stroncatura, cosa peraltro già effettuata nella mia recensione 🙂

    1. Infatti, mi ricordo…ti avevo anche detto di non aver avuto la forza di parlarne. E invece, eccomi qui 😉

  14. E perdirindina. Tutto ma la Holmes di nuovo rediviva no! 😦

    1. Nespole! Proprio lei, riesumata da scientology!

  15. Sono onoratissimo che tu abbia scelto il mio bannerino per certificare Lammerda© che ti capita di recensire, me ne bullo e vanto gongolando vieppiù!

    Io la Holmes – che per me è sempre Giòi di Dosoncrìc, ossia una gatta morta che recita come la suddetta salma felina – non la reggo, anche se mi fra pena il matrimonio in cui s’è infognata. Ha un numero limitato di espressioni, non mi comunica un’accipotta di nulla e in vece sua farei recitare il box di mio nipote. Con più sentimento e un afflato drammatico che non ti dico.

    Guy Pierce l’ho scoperto con Priscilla, la Regina del Deserto – come il resto dell’umanità al di fuori dell’Australia, credo – e lì m’era piaciuto come tutto il resto (adoro quel film, devo averlo visto 16 volte nel giro di un solo anno dall’acquisto della VHS), poi qua e là l’ho trovato rigidino, ma in generale ammetto che scinderlo da Felicia è ben difficile. Se poi ci mette del suo qua e là… insomma, il poliziotto di L.A. Confidential e lo scienziato de La Macchina del Tempo per me avevano qualche mossetta smorfiosa. O forse è solo la sua faccia, e di nuovo è Felicia che mi perseguita.

    Il post poi è uno spettacolo, as usual.
    NON APRITE PER LA CARITADIDDIO mi ha steso, e “tanto è un’opera di fantasia” è così dolorosamente vero che si fa déjà-vu, tanto è una regola fin troppo abusata da chi fa film (o libri) accazzo. Bene, non lo guarderò. Il guaio è che non mi ricordo l’originale… e poi – curiosità mia, morbosissima – mi piacerebbe vedere le talpe. Ho un feticismo per i mostri, anche quelli fatti Lammerda©, devo vederli comunque. Vabbè, magari vado di Google Immagini, eh? Sì, sarà meglio.

    Grandissima!

    1. E’ vero, in Priscilla era bravo. Poi non so, ha assunto quell’ aria viscidina, con quel muso da criceto impazzito e si è anche imbalsamato. Evidentemente doveva restare in Australia, tra i canguri e i koala 😀
      Il box di tuo nipote sarebbe stato il protagonista degno del film. Commovente.
      E comunque grazie a te, perché il tuo banner è troppo bello e vale più di mille locandine o immagini 😀
      Sai che ti lovvo abbestia!

  16. Prima cosa: Salve 😀
    Secondo: dal trailer mi attirava molto :O, dopo aver letto questa recensione dubito andrò al cinema a vederlo D:

    1. Salve a te 😀
      Infatti, non buttare i tuoi soldi in questa robaccia, che al cinema, doppiato, deve essere anche peggio di una pletora di calci nel sedere!

  17. “Tra i protagonisti vi è Katie Holmes, che io vedrei bene a spalar letame, se non fosse che ho troppo rispetto per gli spalatori di letame che già fanno un lavoro sgradevole, e appioppargli pure la Holmes sarebbe crudeltà eccessiva e gratuita.”

    Colei che ha fatto diventare la figlia di 4 anni un lemure viziato e pratica assieme al marito pazzo un culto dedicato a un non meglio precisato “Cristo Scienziato”. Meglio non commentare. Ma nonostante la sua presenza questo film lo aspettavo e lo volevo vedere. Però il marchio Lammerda mi dissuade assai. Shame on Guillermo!!

    1. E’ che Guillermo magna tanto e ha bisogno di fare grosse spese alimentari e allora produce robaccia con la Holmes. Io non so, magari la colpa è mia che sto diventando esigente e cagacazzi, però, ecco, se proprio al cinema sotto casa tua non fanno niente altro e c’è uno sconto speciale con il pop corn gratis, puoi dargli un’ occhiata 😀

  18. non ho capito perchè scientology piaccia tanto ai divi ammmmereggggani,sopratutto non ho capito cosa vadano in giro a profetizzare.Forse c’entrano gli ufo,ma allora è del tipo se fate i cattivi vi faremo inculare da ET?E’ questo il loro credo?Dai,cavoli a 35 anni non può vivere senza sapere certe cose!

    ps:Sto scoprendo un grandissimo regista nella persona di Johnny To.Ieri sera ho visto Vendicami,bellissimo noir che mi ha emozionato moltissimo,ve lo suggerisco

  19. @Viga1976 …. se hai scoperto Jonnie To allora ti consiglio Exiled e The Mission (sono i miei preferiti) poi magari anche Breaking News e Election

    1. breaking news ce l’ho.Anche quello molto bello,poi è da mo che cerco di ehm…insomma di trovare the mission ed exiled.Prima o poi saranno miei.
      Mi sa che anni e anni fa vidi un altro suo film aspettati l’inaspettato è il titolo tradotto,perchè a scriverlo in inglese farei na figuraccia.
      Comunque grazie moltissime per i consigli,davvero To è un immenso regista,due film che ho visto-più forse un altro-e mi ha esaltato .
      ciao!

      http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com

      1. LordDunsany · · Rispondi

        Diciamo che “Expect the unexpected” è del buon Yau, solo prodotto da To 🙂 Vogliamo poi non menzionare “A hero never dies”? 🙂

        1. hero never dies è forse quello dei due killer che lavorano per due famiglie rivali,i quali però hanno un rapporto di rispetto reciproco e poi si alleano per combattere contro i capi?Non sapevo fosse di To,l’ho visto anni fa
          Grazie per il nome del regista di quel bel film poliziesco expect…Lo devo rivedere
          ciao

          1. LordDunsany · ·

            Non farmi aprire il cassetto “new wave honkonghese” sennò non smetto più di far titoli di quel genere 🙂 Di Patrick Yau puoi tranquillamente vederti anche lo splendido “The Longest Nite” 🙂 Sempre prodotto dalla Milkyway di To e Ka-Fai 😉

          2. ok,segnato!Grazie mille

  20. LordDunsany · · Rispondi

    Tornando al film: “Per tutti i tritoni del mar dei Sargassi”, Lucia, il tuo nuovo stile da recensore a ganzissimo! 🙂 Acciderbolina, che commento! Comunque devo dire che anche avendo ottenuto il marchio dell’infamia, se me lo mettono aggratis con Cinema 3 me lo vedo comunque.. 🙂 Che è la coerenza in un film “de paura”? 😀 Con “Saw” han costruito una saga fondata sul “tanto è un’opera di fantasia” 😛
    A me Katie piace.. Nuda nel mio letto magari.. 😛

    1. Grazie Lord! 😀
      Ma sì, aggratise si può anche vedere. Otto euro e passa sono un insulto.
      E la Holmes, per quanto mi riguarda, manco con la canna da pesca 😀

      1. LordDunsany · · Rispondi

        Cavolacci 😀 No dai Lucia Katie è tanto pucciosaaaaa, quasi come la mie dee cinematografiche personali (Alison, Emma e Leelee) 🙂

        1. Ti quoto calorosamente Alison, Emma e Leelee, ma Katie no, ti prego no 😀

  21. Ottima recensione, corrosiva come sempre. Sono d’accordo al 100%. Rimane un mistero il motivo per cui Del Toro abbia posto la sua firma per presentare un’opera del genere! Per rifarti il palato, consiglierei un film che ha in comune con il lungometraggio succitato solo parte del titolo: “Fear(s) of the dark”. Film d’animazione ad episodi, che risulta, questo sì, un viaggio nelle lande oscure del perturbante. Ciao

    Cristian

    1. Grazie!
      Suppongo che Del Toro voglia lanciare i suoi pupilli e ogni tanto si sbagli. Oppure, fiuta il guadagno e ci si butta a pesce.
      Recupererò sicuramente il film che mi consigli! Grazie!

  22. Francesco · · Rispondi

    Ciao Lucia!
    Visto anch’io e che dire…..sto film fa veramente innervosire, talvolta ridere, nonostante il genere debba portare ad altro. Lei, l’allampanata Katerina, insostenibile per antipatia e dalla smorfia odiosa in allegato, fa di tale espressione la sua unica fonte interpretativa e il proprio marchio di fabbrica. Personalmente poi la trovo tutt’altro che carina, sia nel fisico dinoccolato sia nella faccia; quando prova a sorridere, mi urta! meglio forse la smorfia!
    Venendo a lui, lo spigoloso e muscoloso attore dal capello posticcio, unto e bisunto o forse solo molto impomatato, sagoma dai tratti fisionomici che riprendono il profilo di una montagna russa, l’ho trovato, qui, ben lontano dai suoi soliti ruoli testosteronicamente spinti, da duro. Direi quindi appannato e bollito. Tuttavia, lui, da altre parti non m’è dispiaciuto. Ad esempio: in alcuni ruoli molto sporchi e sudici, in cui impegnava un po’ tutto il corpo e il lerciume annesso, persino la chioma a prova di spot sulla cera per capelli. Ad esempio: “L’insaziabile” e “La proposta”.
    Francesco

    1. Infatti, Francesco! Guy Ritchie funziona bene quando è laido! 😀
      La Holmes, vabbè, l’ abbiamo demolita a sufficienza, anche se non basta mai!
      Un film che fa venire un nervoso incredibile e che non vedi l’ora che finisca 😀

  23. perché c’è gente che produce questi film?
    e perché del toro si è messo a produrre questi film??

    1. Il motivo si cela dietro le tonnellate di cibo di cui ha bisogno del toro per sopravvivere? Parlando seriamente, leggevo su BD pochi giorni fa che il 2011 stato segnato dal successo delle nuove ghost story a la Insidious. Hanno avuto successo e tutti si sono lanciati in film fotocopia. Tristezzaaaaaa

  24. La sceneggiatura di questo film Del Toro deve averla scritta per esercizio mentre stava seduto sul cesso, e recuperata tot anni dopo. Siccome è da un po’ che ha problemi, litiga con le case cinematografiche, non si mette d’accordo sui budget, alla fine per fare pace avrà detto: perché non date a un regista di belle speranze sta roba qui, così potete usare il mio nome per venderla?
    Tra le varie assurdità: i mostriciattoli che a volte sono letali, a volte fanno gli scherzetti… Tra le noiosità: il giardiniere che sa tutto ma non parla… insomma, sto film sarebbe stato vecchio anche se lo avessero fatto 25 anni fa.

    1. Ma era anche ubriaco, seduto sul cesso 😀
      Sì, di sicuro ha barattato qualcosa in cambio di soldi facili legati al suo nome e di una storia invecchiata ancora prima di essere realizzata.
      Benvenuto!

  25. Sono in arretrato di non so quanti post, cribbio! Leggo ora questo prontuario di bon ton. Ma non va bene. Non sei tu senza le parolacce! Non ti si riconosce. Torna in te ti prego! (e questa porcata, naturalmente, la evito 😉 )

    1. No, ma son tornata subito in me, ci mancherebbe. Anche perché le chiavi di ricerca son sempre quelle e alla fine ‘sti cazzi dei pervertiti che arrivano qui cercando chissà cosa 😀
      sì, il film è una porcata sesquipedale.

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