And All Through the House

Oggi viaggiamo nel tempo e nello spazio, dall’ Inghilterra del 1972, agli Stati Uniti del 1989, passando attraverso gli anni ’50 e i fumetti dell’ orrore che hanno segnato la cultura popolare americana, facendo da scuola di mostri a varie generazioni di registi che poi sarebbero diventati famosi  proprio raccontando quelle storie che li avevano intrattenuti e spaventati da bambini.

La EC comics, fondata da Max Gaines negli anni ’40, e portata avanti dal figlio nel decennio successivo, era una casa editrice specializzata in fumetti dell’ orrore, del mistero, fantascienza e weird. Le sue pubblicazioni più famose furono Tales from the Crypt, The Vault of Horror e The Haunt of Fear, brevi raccontini a base di giustizia poetica e grotteschi contrappassi, introdotte da pittoreschi anfitrioni (The Crypt Keeper, The Vault Keeper e The Old Witch) che avevano il compito di commentare gli eventi e di fornire la lezione morale alla fine della storia. Il tutto accompagnato da secchiate di sangue e umorismo macabro come se piovesse. Personaggi privi di scrupoli, punizioni infernali, irruzioni di soprannaturale nella sonnachiosa vita quotidiana della provincia americana, splatter esagerato e coloratissimo e violenza sopra le righe erano i tratti distintivi di questi fumetti. Con la pubblicazione, nel 1954,  del libro The Seduction of Innocents, dello psichiatra Frederic Wertharm, gli albi della EC vennero messi sotto accusa per i loro contenuti e si trovarono al centro di una crociata contro i fumetti, considerati diseducativi e responsabili addirittura della delinquenza giovanile (e perché non della guerra fredda, già che c’erano, o della guerra in Corea). Dopo una serie di controversie legali, Gaines e la sua casa editrice ne uscirono con le ossa rotte. Non si poteva più inserire parole come horror o fear nelle copertine degli albi, sottoposti a un codice rigidissimo che, di fatto, segnò la fine di Tales from The Crypt e delle altre collane, dato che i distributori si rifiutavano di acquistare fumetti che non potevano vendere. Il 14 settembre del 1954 la EC comics mise fine alla sua produzione horror. E tuttavia il seme era stato gettato e il sardonico Guardiano della Cripta era entrato nel cuore di tanti ragazzini che da grandi volevano fare i registi, o gli scrittori.

Nel 1972 la Amicus, casa di produzione inglese specializzata in horror a episodi, porta sullo schermo alcune storie tratte dagli albi della Ec comics, con il film Tales from the Crypt, per la regia di Freddie Francis. Devo ringraziare il mio amico Trafalmadoriano per avermi fatto scoprire questo adorabile prodotto, e per avermi fornito lo spunto per un imprescindibile dittico da guardare nella nostra maratona di horror natalizi. Cinque persone si perdono all’ interno di una cripta, dove incontrano un misterioso personaggio (The Crypt Keeper) che predice a ognuno di loro la propria morte. Il primo dei segmenti è And All Through the House, dove Joan Collins uccide il marito la vigilia di natale e viene perseguitata da un Babbo Natale assassino che vuol fare irruzione in casa sua.

Passano diciassette anni e l’ HBO produce una serie televisiva tratta proprio dai fumetti della EC comics, andata avanti per sette stagioni e in grado di rispecchiare pienamente lo spirito dei vecchi albi. Contraddistinta dalla presenza del Guardiano della Cripta come anfitrione (una specie di zombi dalla battuta sempre pronta e dalla risata inconfondibile), la serie può vantare tantissime partecipazioni straordinarie di registi e attori di spicco, oltre a uno splendido tema della sigla iniziale, composto da sua maestà Danny Elfman. Il secondo episodio della prima stagione è il natalizio And All Through the House.

Lo spunto di partenza di entrambi i corti (poco più di venti minuti ciascuno) è identico: l’ omicidio del ricco marito per riscuoterne l’ eredità e la conseguente punizione dell’ assassina, a opera di Babbo Natale.  Più elegante e raffinato quello del 1972, più colorato, ironico e irriverente quello dell’ 1989, girato da un Robert Zemeckis pre rincoglionimento e in stato di grazia. Se Joan Collins è una signora terribile e affascinante che uccide un buon marito e padre solo per i suoi soldi, la Mary Ellen Trainor dell’ episodio americano è la classica casalinga frustrata della classe media, abitante di un quartiere grazioso e innevato, la cui vittima, nelle tre battute che pronuncia in tutto il film, è ancora più insopportabile di lei. Dagli interni lussuosi e pieni di sfarzo di una ricca abitazione inglese, si passa a quelli più prosaici delle villette a schiera statunitensi. Zemeckis è anche più fedele al testo di riferimento, mettendo in scena intere tavole così come erano disegnate nell’ albo a fumetti. Freddie Francis elimina quasi del tutto la componente umoristica, narrando una breve ed esemplare storia di delitto e castigo nell’ alta società. Zemeckis, al contrario, si scatena proprio in un feroce spettacolo dai tempi comici e pieno di continui rimandi al natale in forma di sberleffo.

 Due piccole perle natalizie da vedere una dietro l’ altra, anche per     farsi un’ idea dell’ evoluzione del genere dagli anni ’70 agli anni ’80 e poi magari riprendere tutta la serie televisiva targata HBO e gustarsi anche per intero l’ eccellente lavoro di Francis nel film della Amicus. Due modi e mentalità diverse di affrontare la stessa storia, entrambe personali, originali e figlie della propria epoca e cultura. Con un pizzico di nostalgia, che non guasta mai, soprattutto a natale.

19 commenti

  1. I mitici EC comics,tutt’ora un ottima lettura per gli appassionati di fumetti e horror.Il telefilm dell HBO poi è spettacolare,rappresenta benissimo lo spirito sardonico dei fumetti.In quanto al film è stato un piacere segnalartelo:D

    1. E’ stato bello vedere tutti e due gli episodi uno dietro l’ altro. Poi, ovviamente, ho visto anche il film intero. La Amicus, mi sembra, abbia ricominciato a produrre da poco, se non sbaglio: Stuck, di Gordon, è roba sua.

  2. i racconti di zio cripta,insieme a dyln dog,son stati gli unici fumetti che ho letto,perchè non ho una grande passione per i fumetti..anzi non ce l’ho!Però quei fumetti horror mi piaciucchiavano,erano quelli degli anni 50 e c’erano parecchi episodi ultra noti.L’ho venduto.Ho guadagnato bene .
    Mi piaceva anche la serie di film per la tv americana,diretta dai grandi registi degli stati uniti.Non erano male,anche se la mia serie horror preferita era un Salto nel Buio,mi pare fosse prodotta da George A Romero.
    Freddie Francis è uno straordinario direttore della fotografia e anche un validissimo regista.Consiglio vivamente di guardare i suoi film,come quelli di Terence Fisher.

    ps:sono in attesa di vedere La Stagione della Strega di Romero,è un buon film?
    Che mi dici de I cavallieri?Vale la pena?

    1. Bè, sì, i fumetti della EC ormai hanno acquisito lo status di mito.
      Sulla Stagione della Strega purtroppo mi cogli impreparata perché un Romero che ancora mi anca, ma con Knightriders vai a colpo sicuro!

  3. Ho avuto modo di leggere qualcosina della EC comics…erano veramente forti per l’epoca in cui sono usciti, e infatti eccoti arrivare l’esimio strizzacervelli pronto a sparare la prima solenne cazzata storica sulle (molto) presunte responsabiltà del fumetto, nonchè a contribuire all’origine del bigottissimo e castrante “comics code”, per il nostro bene eh…che noi viviamo tutti nel paradiso terrestre, se solo nun ce fossero li zozzoni che fanno li fumetti bbrutti che te spaventano ‘r giovane! Se penso che una simile crociata era stata portata avanti contro Dylan Dog circa vent’anni fa, bah 😦
    Tales from the Crypt l’ho rivisto da non molto quindi mi ricordo bene il Natale della cara Joan in stile “chi la fa l’aspetti” tipico della EC (molto bello anche l’episodio con Peter Cushing), quello di Zemeckis è un omaggio in effetti più letterale a quel che ricordo (già, quale periodo migliore del Natale per rivederselo? Magari pensando a parenti rompicoglioni.. 🙂 )
    Se non l’hai ancora visto ti consiglio di recuperare The Vault of Horror, sempre della Amicus, girato da Roy Ward Baker l’anno successivo con un cast di tutto rispetto…c’è anche Denholm “Marcus amico di Indiana” Elliott, non rimarrai delusa. Io l’ho trovato in lingua originale, non mi risulta fosse uscito da noi…

    1. Sì, mi ricordo la crociata contro Dylan Dog, all’ epoca, ma sono davvero vent’ anni fa? oddio, quanto sono vecchia, mamma mia!
      The Vault of Horror è in via di acquisizione, non so se mi spiego 😉
      E mi sembra che sia inedito qui in Italia, come tante cose belle, del resto

      1. Il qui presente vecchiardo conferma che sono proprio vent’anni, mi ricordo ancora di certi stronzissimi commenti in radio 😦 …comunque il Dylan ho continuato a seguirlo nonostante tutto, anche se il tocco magico (quelle volte che riusciva a non far rimpiangere i momenti d’oro degli esordi) si è perso da molto tempo…sai, quando ti affezioni a qualcosa è dura smettere. Per il resto ti spieghi, ti spieghi 😉

  4. LordDunsany · · Rispondi

    E la crociata contro DylanDog ebbe effetto, visto la schifezza che è diventata dal numero 73 in poi 😀

    – La Stagione della Strega: l’ho trovato così così 🙂

    1. Ma…secondo me la degenerazione vera e propria è partita dal numero 100 in poi, ma hai ragione anche tu: hanno cominciato a edulcorare un po’ prima, forse proprio per la paura della censura…triste storia comunque

      1. LordDunsany · · Rispondi

        Io so esattamente qual è la verità a riguardo, ma non la posso svelare pubblicamente per correttezza 😉

  5. comunque se tantaressa ci sono le ristampe della serie in fumetteria, però non so quanto costeno

    1. m’ anteressa, m’ anteressa eccome! se c’hai er fumettaro vicino casa daje n’ occhiata e riporta li prezzi.

      1. aò,ce stanno pure in edicola e che cazzo!Ricordatevi che dopo il cane e la puttana,il giornalaio,cioè io,è il miglior amico dell’uomo!
        la ristampa costa:5.70
        prendetelo aiutate un povero giornalaio!

        1. Farommi sapere

  6. Che meraviglia, ero troppo giovine all’epoca per vedere i telefilm, ma ora vorrei recuperarli.. si trovano da qualche parte gli episodi?

    1. Sì, si trovano facilmente tutte le stagioni, con relativi sottotitoli. Credo ci siano anche doppiate, da qualche parte, ma non me ne sono interessata 😉

  7. Salve, passo per fare gli auguri di un sereno Natale e un felice anno nuovo a te e i tuoi lettori, invitandovi a votare i migliori film e attori del 2011. Come blogger di cinema, ti ricordo di votare anche nella sezione apposita.

    I MIGLIORI FILM DEL 2011

    1. Auguri anche a te!
      Votato! 😉

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