Speciale Divine

Dicono che l’ horror sia un genere misogino, in cui le figure femminili hanno la sola funzione di vittime predestinate o belle da salvare. Non sta a me dimostrare il contrario. Mi limito a dire che preferisco avere come modello Nancy Thompson o Laurie Strode piuttosto che bellaswann (tutto attaccato, tutto minuscolo). Resta il fatto che io, con queste signore, ci sono cresciuta e dalla loro presenza nei film che mi hanno accompagnato sin da bambina, non mi sono mai sentita offesa. Chiamatele retro scream queens, o final girls, come volete. Io mi limito ad amarle. Molte di loro si sono perse per strada, altre si sono riciclate, altre ancora hanno fatto una brutta fine o sono sparite in silenzio e con dignità dalle scene. Alcune sono rimaste a bazzicare il genere, in maniera autoironica e senza voler nascondere gli anni che passano, da vere Signore.

Una piccola galleria che non pretende di essere esaustiva, ma che racchiude tanti volti che hanno contribuito a fare grande il cinema horror dei decenni scorsi. Essendo questo il decimo post che dedico alle attrici specializzate in film dell’ orrore, ho pensato di approfittarne e creare una specie di celebrazione per tutte quelle donne che hanno attraversato lo schermo strillando, inseguite da mostri e maniaci, che hanno combattuto contro il Male o ne sono state vittime. E anche, perché no, lo hanno rappresentato. Rifatevi gli occhi.

P.J. Soles

Dee Wallace

Camille Keaton

Amy Steel

Sissy Spacek

Soledad Miranda

Linnea Quigley

Heather Langenkamp

Barbara Steele

Adrienne Barbeau

Jamie Lee Curtis

Barbara Crampton

Margot Kidder

Jessica Harper

Jennifer Rubin

Virginia Madsen

Catriona MacColl

Ashley Laurence

33 commenti

  1. è una questione di intelligenza dello scrittore.Se vedi il mondo diviso tra
    eroi puri e duri-e anche imbecillotti per me-alla john wayne è chiaro che le
    donne siano lì solo per miagolare nel buio,figurine secondarie.Uno scrittore un po’ in gamba invece riesce a scrivere buoni personaggi
    femminili.Che però non devono per forza di cose essere positivi,una donna bastarda nella vita ognuno di noi la incontrerà no?Quindi che sian
    anche sgradevoli come personaggi,basta che sia ben scritto.
    Adrienne Barbeu e sopratutto Barbara Steele sono le mie preferite,poi c’è Jamie Lee..Jamie Lee..!^_^

    1. Ma è anche questione di come le donne vengono rappresentate. Perché Linnea o Barbara Crampton non è che non si denudassero spesso e volentieri, eh…è che lo facevano con una grazia e un’ ironia perfette.
      E comunque Jamie Lee è sempre Jamie Lee 😀

      1. vabbè che una donna debba spogliarsi non è da mettere in dubbio,altrimenti cosa lo facciamo a fare il casting^_^
        scherzo!
        Per me è tutto un insieme di cose:la sceneggiatura che sappia costruire
        personaggi degni di nota,l’attrice,il regista.
        Queste attrici avevano trovato i de palma e i carpenter,mica i nispier!
        Alcune vado a veder chi sono perchè non le rammento,tipo p.j sales
        ciao!^_^

  2. Beh in un certo senso le ho adorate tutte: la Miranda per un verso; la Barbeau per un altro, le Stelle era fantastica, per non parlare di Linnea,… vabbè meglio smettere, e oggi secondo te chi potrebbe prendere il loro posto?
    Forse la Dushku. la Larter o la Lindy Booth ma poi?

    1. Bè, a parte quelle che hai citato tu, io punto tutto su Danielle Harris che è la mia preferita, ma che Radha Mitchell si difende bene. e se Amber Heard non avesse quasi mollato il genere, anche lei potrebbe avere le potenzialità per diventare una perfetta horro lady

  3. E gli occhi me li sono proprio rifatti ! Davvero un bel vedere ( tra le attrici recenti ben poche sono altrettanto memorabili !).

    1. Credo sia un fatto di varietà di volti ed espressioni. Cioè, la Harper, per esempio, non era una bellona ed era diversissima dalle sue colleghe, per non parlare della Spacek e della stessa spilungona Jamie Lee.
      Oggi tendono un po’ ad assomigliarsi tutte

  4. Mi piace. Mi piacciono! Certo che Jamie Lee… 😉

    1. Ehhh, Jamie Lee è un capolavoro della natura

  5. Helldorado · · Rispondi

    Non ne manca una!! Quanto odiavo Adrienne Barbeau….oggi invece no! 😉

    1. Perché odiavi la bellissima Adrienne? Dietro la radio in The Fog è uno spettacolo 😀
      E in realtà ne mancherebbero…solo che un po’ non ho trovato nelle foto, un po’ diventava troppo lungo il post.
      In realtà c’è un grosso buco per tutte le bellissime di casa Hammer

  6. nulla da aggiungere, qua vengo ad imparare…
    un voto per Linnea, Soledad e Margot. la Curtis è fuori concorso… 🙂

    1. Linnea era splendida e simpatica e non si prendeva mai sul serio. Quanti anni ha adesso?

      1. è del ’58 ha quanto ho letto… ma fa niente, noi ce la ricordiamo al suo massimo splendore 😛

  7. Helldorado · · Rispondi

    @Lucia: perchè le facevano sempre fare la stron*a e non la potevo vedere. Però crescendo ho cambiato idea convinto dalla capacità attoriale indubbia e dalla altrettanto palese avvenenza fisica. 😉

  8. jamie lee con quella ciuffa nun se po vedè. per il resto, chapeau.

    1. La pettinatura di Jamie Lee è bellissima, cattivo!

      1. ha ben altre qualità innate la signora 😛

        1. Tutte le qualità del mondo, pettinatura compresa 😛

  9. Quanta bellezza in un unico post… ma almeno Ingrid Pitt e Barbara Shelley per la Hammer potevi metterle:D

    1. Ci ho pensato, ma non sono esperta di quelle signore e di quel tipo di cinema. Lascio a te questo onore 😉

  10. L’horror è un genere misogino, e le commedie all’italiana di un tempo, dove facevano la figura di bambolone adorate solo per l’involucro? 😀 Ovviamente scherzo, penso che quell’intento non ci sia quasi mai, semmai dargli un ruolo frivolo è (era) a scopo incassi, perché il pubblico vuole (voleva) vedere la donna che si spoglia e poi muore. Forse misogino è (era) il pubblico.
    Una volta dicevo che la mia attrice preferita era la Steele, poi ho deciso che non avrei più avuto preferenze del genere. Per quanto divetta o scassacazzo, funzionava “goticamente”, di brutto.
    Di Jessica Harper mi sono innamorato dopo Il fantasma del palcoscenico e Suspiria, con quel personaggio finto indifeso…
    La Quigley per me è quella de Il ritorno dei morti viventi, e lì non mi sono innamorato, no, mi è successo altro. Però l’ho visto in pieno periodo punk/metal/birra adolescenziale…
    Le “fulciane” poi…
    Devo dire che negli slasher iperclassici, quando il ruolo è bene o male simile, ho anche difficoltà a collocarle, non ricordo dov’era una e dove un’altra… Ovviamente mi riferisco a quelli stereotipati, dove non spiccano per qualche motivo.
    Su certi ruoli più attuati ultimamente mi sono già espresso indirettamente, allungherei il brodo, magari dico la mia sul prossimo posto divinO! 😀

    1. Guarda, io sto studiando da mesi una cosetta che si occupa proprio del rapporto tra le donne e il cinema dell’ orrore, specialmente per quello che riguarda lo slasher.
      Quindi è un argomento che mi interessa moltissimo, ma ho bisogno di approfondirlo ulteriormente prima di parlarne in maniera seria 😀
      Per il resto, non allunghi il brodo e se vuoi proporre una scream queen del futuro, questo è lo spazio più adeguato 😉

  11. Sulla nuova posizione della attrici negli horror, più che fare nomi e previsioni, volevo alludere ad un’altra possibile (è un mio parere) tendenza, cioè quella che al posto di collocare l’attrice in posizione di donnetta urlante la si pone in maniera “macha”. Cosa voglio dire è che magari anche questa (QUALCHE VOLTA, e ci tengo a precisarlo) può essere una tendenza commerciale, una “richiesta” da parte del pubblico e non sempre una cosa “ispirata”. Ovviamente non in tutti i casi, ci mancherebbe, ma qualche produzione magari ha fiutato la cosa…
    In poche parole, prima lo spettatore voleva maggiormente la nudità maciullata, adesso magari vuole più la “rambetta”, sempre mercificazione è.
    Che ne pensi? Ho detto ‘na strunzata? 😀

    1. E anche su questo hai ragione. Io lo chiamo falso empowering femminile, in cui un personaggio rinuncia alle sue caratteristiche e diventa un uomo (lo avevo scritto anche nella recensione del remake di I spit on your grave). Oppure, anche peggio forse, le donne nei film, e non solo dell’ orrore, si trasformano in finte virago che non sono che il riflesso di qualche fantasia maschile. E qui mi viene in mente Sucher Punch di snaider.
      Non ne faccio una questione di merito: non so se è meglio come venivano ritratte negli anni ’70-’80 o oggi. Io tendo a preferire il vecchio modo, ma perché io appartengo ormai a una generazione in via di estinzione.
      Oltre a questo falso empowering c’è anche la versione schiave sorridenti che ha la sua espressione massima nella saga dei vampiri glitteranti.
      IN realtà la rappresentazione delle figure femminili nel cinema di genere è un gran casino ed è per questo che mi sto prendendo un sacco di tempo per analizzarla a dovere 😉

      1. ah me le rambe mettono una tristezza infinta.Non penso nemmeno vi
        sia una spectre del maschio perchè son convinto che esista una certa autoreferenzialità femminile basata su una femminilità piegata allla legge di mercato ,a un femminismo deteriorato e ormai ben saldo nelle convenzioni sociali,e poi vabbè abbiamo sparso pensieri occhialuti fin troppo in codesto intervento.
        Mi piacciono i personaggi femminili che siano femminili,senza essere belle statuine piangenti o rambette pleonastiche,(anche se poi Ramba è un personaggio fondamentale per la mia formazione di spettatore,come lo era silvia saint o baby pozzi!^_^)

      2. Esatto, proprio quello che volevo dire. Il difficile è poi saper scindere un personaggio genuino, nato per essere così e non per questo inverosimile, e la proposta preconfezionata di mercato.
        Certo, il campo è sconfinato, ci sono quelle a cui fanno assumere caratteristiche maschili, per riflesso di qualche fantasia, vero, altre invece pompate psicofisicamente, ma non necessariamente virate verso l’altro sesso, ma solo verso una “potenza” e dei connotati che non sono solo prerogativa dell’uomo.
        Per dirla “alla brutta”, character che possono piacere a qualche amante della sottomissione (di nuovo le fantasie) o a reazionarie femministe in ritardo di 40, 50 anni. Il fatto è che di spettatori con queste esigenze ce ne sono e gli abili confezionatori lo sanno bene.
        Insomma, carne al fuoco ve n’è, sono sicuro che ne ricaverai uno scritto d’alto livello!

  12. @Davide: Ramba e le pagine nascoste e rovinate dalla pioggia le porto sempre nel cuore! 😀

    1. eh,già Luigi…Mi commuovo solo a pensare a queste eroine che tanto hanno fatto per noi maschietti in età adolescenziale.
      Che bei tempi anche quelli,diciamo che gli anni 80-90 non sono d’oro solo per l’horror,ecco!^_^

  13. Jamie Lee Curtis è indubbiamente la divina (come dicevano anche i ragazzi in Scream), anche se la mitica Sissi Spacek di Carrie la segue a ruota. Come fascino la Barbeau, che in Fuga da New York era sexy da morire.
    Complimenti per il blog, è sempre bello leggere di cinema dell’orrore da chi ne sa qualcosa!

    1. Grazie e benvenuto! vado a farmi un giretto dalle tue parti e ti aggiungo, se per te va bene 😉

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