Top 5: Questa classifica contiene spoiler

La scorsa settimana abbiamo parlato degli incipit. Oggi invece ci occupiamo dei finali. Vi dico subito che ho appositamente evitato di inserire i cosiddetti colpi di scena che di solito mi annoiano moltissimo e di cui non mi curo punto. Ho pensato a tutti quei film i cui ultimi minuti sono riusciti a scuotermi sul serio e lasciarmi interdetta, con tante cose su cui riflettere e un bagaglio di sensazioni che non si sono spente dopo i titoli di coda. Non ci saranno quindi finali a sorpresa, li ho eliminati a priori. Come sempre sono scelte molto personali, discutibili e su cui è ovvio, naturale e raccomandabile non concordare.

E’ inutile avvertirvi di non proseguire se non avete visto i film in questione, vero?

5. Halloween IV – Il Ritorno di Michael Myers (Dwight H. Little – 1988)

4o secondi di trionfo assoluto del Male, come una malattia che si perpetua di generazione in generazione e non lascia scampo  a nessuno. Se si fossero fermati qui, la saga avrebbe avuto un senso. L’ espressione del dottor Loomis, sconfitto in maniera definitiva (ci manca, signor Pleasance) mi è rimasta impressa per tanto, tanto tempo.

4. La Notte dei Morti Viventi (George A. Romero – 1968)

Cinico, crudele, beffardo e dolente. Una mazzata, insomma. Ma parliamo di Romero. E’ quasi fuori scala.

3. Martyrs (Pascal Laugier – 2008)

Se qualcuno dovesse farmi l’ annosa (e sterile) domanda, qual’ è il tuo film preferito, il primo titolo che verrebbe fuori, in maniera del tutto istintiva, e dimenticando decenni di storia del cinema, sarebbe Martyrs. Pochissime pellicole sono state in grado di spezzarmi il cuore come l’ opera di Laugier e l’ identificazione col personaggio di Anna è stata totalizzante. So che in molti hanno criticato questo finale, ma per me è di una potenza raramente riscontrabile in altri film del periodo. E si becca il terzo posto solo perché ho un certo senso della misura.

2. E tu vivrai nel terrore -l’ Aldilà (Lucio Fulci – 1981)

Lunedì scatta il Fulci day e mi sembra doveroso inserire nella top 5 questa sequenza in grado di provocare genuino terrore nello spettatore. Le tenebre come non le avete mai viste. La presenza di una cattiveria ancestrale e antichissima. Il fatto di essere rinchiusi per sempre in una dimensione che è pura malvagità.

1. Il Seme della Follia (John Carpenter – 1994)

Capolavoro di Carpenter? Forse, ne ha fatti talmente tanti che è dura sceglierne uno solo. Quel che è certo è che l’ ultimo minuto de Il Seme della Follia è quanto di più simile all’ esperienza di un incubo a occhi aperti abbia mai vissuto nella mia carriera di appassionata di horror. Ci sono tanti film che vogliono essere visionari senza riuscirci. Ma il Maestro, quando decide di fare sul serio, ti cala in un’ altra dimensione, in cui non hai altra scelta se non ridere e impazzire.

 

Ci sarebbe ancora una scena finale da inserire. Avrei esaurito i posti a disposizione, ma dato che qui io faccio il cazzo che mi pare, menziono un illustre escluso, che poi a lasciarlo fuori del tutto mi sento in colpa.

The Mist (Frank Darabont -2007)

E davvero, vi prego, se non avete visto questo film, non guardate in nessun modo la clip, perché vi rovinereste una bellissima esperienza. Ah, colonna sonora da urlo.

34 commenti

  1. Grandiosa classifica! 😀 Allora, a parte il quinto posto e il terzo condivido tutto. Il quinto perché non l’ho visto come film quindi non mi posso esprimere. Il terzo in realtà a metà, nel senso che riconosco che è un finale potente, però a me tutta la seconda metà di Martyrs non mi è piaciuta, mentre la prima mi aveva coinvolto moltissimo…

    E ovviamente non posso non condividere il primo posto carpenteriano, visto che è il mio horror preferito! 😀 E anche The Mist, cavoli! Sì, lo reputo uno dei migliori horror degli ultimi anni, anche se molta gente lo critica apertamente. Il finale è una mazzata sui denti…!

    Ciao,
    Gianluca

    1. Halloween IV è uno slasher abbastanza mediocre che si riscatta del tutto per un finale potentissimo. Dura poco, però, quindi si arriva subito al sodo e te lo consiglio 😀
      Su Martyrs io non sono obiettiva: l’ ho anche scritto, è il mio film (non horror) preferito. L’ ho visto per l’ ottava volta ieri sera e ogni volta ci trovo qualcosa di nuovo che mi devasta per giorni interi. Poi magari un giorno, se riesco a razionalizzare, ne scriverò qualcosa anche qui 😀

  2. oh dae-soo · · Rispondi

    Magari se mi vengono in mente poi torno qua e ne propongo qualcuno però, oltre a farti i complimenti, volevo dirti che anch’io sono un martyriano convinto dall’inizio alla fine.
    Questo “dall’inizio alla fine” non è casuale perchè se da un lato esalta, come hai fatto te, la conclusione, tende anche a porre l’accento sul meraviglioso incipit.
    Ti volevo scrivere proprio l’altra volta riguardo questo. Non trovi che l’inizio di Martyrs poteva stare in classifica? Quella bambina che corre per strada è straordinaria.

    Ah, nel frattempo, mi è venuto in mente un finale recente straordinario: REC, 10 minuti incredibili, credo gli unici che mi abbiano realmente terrorizzato negli ultimi anni.
    Un’altro finale strepitoso è quello di Eden Lake.
    Ciao!

    1. E’ vero, l’ incipit di Martyrs è straordinario. E’ che quando compilo queste top 5 faccio scelte dolorose ed escludo che film che amo moltissimo. E’ che cerco di non ripetermi e di non inserire sempre la stessa roba.
      Giusto anche il finale di Eden Lake…un’ angoscia…
      Ho in mente una classifica delle scene che più me l’ hanno fatta fare addosso dalla paura. Sicuramente ci finiscono gli ultimi minuti di Rec.
      Che bello avere un altro martyriano convinto da queste parti 😀

  3. Bella lista.
    Aggiungo, di mio, il finale di Fog, di Carpenter.

    1. Verissimo. Un gran bel finale, ma due Carpenter nella stessa top pareva brutto e ho optato per il seme della follia. The Fog un film un po’ sottovalutato del Maestro, ma secondo me bellissimo ed ha tra le migliori colonne sonore scritte da Carpenter

  4. Bellissima classifica, della quale condivido quasi tutto. Non ho visto Martyrs, quindi su quello non mi posso sbilanciare, ma per quanto riguarda Carpenter nulla da eccepire: Il seme della follia è uno dei miei preferiti in assoluto e pochi altri film riescono a raggiungere il pathos che si crea guardandolo.
    Riguardo The mist ho alcuni dubbi: ho letto il racconto da cui è tratto ed è geniale, e il film è in tutto e per tutto fedele ad esso tranne proprio nel finale, che considero potente ma non quanto quello scritto da King.
    Ma i gusti sono gusti, disse una volta qualcuno, quindi va bene così 🙂

    1. Io credo che Darabont abbia voluto eliminare anche il piccolissimo residuo di speranza lasciato da King. Poi non so. Io tendo a preferire la fine del film a quella del racconto. E’ meno classica, meno aspettata. Ed è una vera e propria beffa

  5. Il finale di the mist è davvero qualcosa di crudele che spazza via tutti i cattivari de noantri.Mi son trovato a urlare :coglione!al protagonista talmente mi ha scosso.In realtà avevo sgamato un certo tipo di finale,ma più convenzionale non quello davvero troppo spietato.

    Dunque finali?
    Profondo Rosso ,la battaglia finale con la vecchiaccia ,la decapitazione,il riflesso del sopravissuto sul sangue.

    Seven:la follia che trionfa con il suo sadico gioco di attesa,il delirio del giustiziere e un uomo che non può fare altro che stare vicino a chi si è perso.

    Gli uccelli,bè papà Hitchcock che non lo vogliamo nominare:la fuga cauta verso cosa?Gli uccelli quieti,ma non si sa che potranno mai fare.

    La Cosa: due uomini,il gelo,e la bestia è morta?Chi li salverà?

    La Casa dalle finestre che ridono:si finale a sopresa,ma questo film è un capolavoro assoluto altro che cazzi

    1. Ecco. Il finale di The Mist è quanto di meno convenzionale esista al mondo. Il risolversi tutto in una bolla di sapone è una presa per il culo nei confronti dei personaggi davvero perfida. Ho amato quella conclusione proprio per questo.
      Per gli altri finali che hai proposto, sono d’accordo (escluso Seven, ma io non amo il primo Fincher e non sono un’ appassionata di quel film).
      Non c’è niente di male nel finale a sorpresa in generale. Ho voluto evitarli perché sarebbe stato un giochetto troppo semplice 😉

      1. a me fincher non dispiace ,ma nemmeno fa impazzire.Invece voglio fare outing:sono talmente fifone che il finale di martyrs mica l’ho visto..no!Sono andato su google e ho cercato dei link con scritto la fine.Davvero notevole,direi!^_^

        1. ma quindi ti sei rovinato il finale senza vedere il film! Ma io ti bacchetto sulle mani! 😀

          1. che ritorno alle elementari,ma sei anche tu una ex suora di clausura?

  6. A parte Martyrs ( di cui il finale mi era già stato spoilerato ) sono tutti film che ho visto ! E non posso che concordare. Il finale di Halloween 4 (anche se Dwight H. Little lo ricordo più per i film d’azione) era il finale vero e proprio su Michael Myers . L’unica conclusione possibile. E invece hanno rovinato tutto con molti brutti sequel … (Il Fulci day lo aspetto di brutto !)

    1. ma come ti hanno spoilerato Martyrs!! Malvagi individui!
      Hai ragione sulla conclusione della saga di Myers col quarto capitolo. A me diverte anche il V, ma forse solo per la presenza di Danielle. Certo, se avessero smesso lì avrebbe avuto un senso compiuto e logico che invece poi è venuto del tutto a mancare negli altri film.

  7. Sì, in effetti il finale di Myst non poteva mancare.
    Una delle pochissime scene in cui Thomas Jane sembra (sembra, non esageriamo) un attore credibile.

    Hot

    1. Thomas Jane se lo dirigi bene bravo, ciccino lui…:D

  8. Bene, bene… Quello di Halloween non lo ricordavo benissimo, grande davvero!
    Con Romero sono solo inchini, ed è carino anche quello del remake di Savini; ovviamente nulla da spartire con l’originale.
    Bene per Martyrs (visto al cinema, come rendeva!) e Carpenter.
    Ho apprezzato anche quello di The Mist nonostante il film non sia nella mia top qualcosa.
    Il fulciano ci sta benissimo alla faccia di chi dice che il suo cinema è solo grettezza e non visionarietà!

    1. Fulci sta bene dappertutto, Luigi 😀
      Il finale del IV Halloween sta lì apposta perché in pochi ricordano quanto sia bello.
      E il remake di Savini a me è sempre piaciuto tanto, e te lo dice una che i remake li sopporta a stento

  9. LordDunsany · · Rispondi

    Buona classifica e bei commenti commenti come al solito!! Comunque completamente diversa dalla mia!! 😀 Io al primo posto avrei inserito il finale de “Il profumo della signora in nero” do Barilli, stordente 🙂 😀

    Ho amato “The mist” che cita enormemente il mio adorato Smith.. 😀

    Grazie per queste interessantissime classifiche che ci proponi cara!! 🙂

  10. Un applauso per le scelte. Io però avrei messo anche il finale di Dread. E comunque hai ragione, quella del seme della follia è fantastica

  11. Aggiungerei

    Il finale di Carrie,dalla mattanza alla sala di ballo,all’omicidio della madre fino all’incubo della sopravissuta

    Il finale di Blow Out,amarissimo l’urlo della morte nella realtà che diventa strumento di finzione

    Il finale di Fury con Cassavetes che esplode in mille pezzi.

    Tutto questo per dire:oh,ci sta anche il mitico De Palma!

  12. piccolo contributo, il finale di Gozu

    1. LordDunsany · · Rispondi

      Complimenti per la scelta!!! 😀 Buon film ma grandi inserti come questo finale! 😀

      1. glad you like it 😀 !

  13. Ti sembrerà strano ma a parte le prime due posizioni che sono film che non ho visto, mi trovi estremamente d’accordo su tutti, film fuori classifica incluso. Per la cronaca Martyrs è stato veramente un bel film, sconvolgente, allucinante ma sicuramente bello.

  14. Bellissima classifica!
    Non mi esprimo su Martyrs che non ho visto e su Halloween che non rammento ma per il resto voto 11 soprattutto al bellissimo, incredibile finale dell’Aldilà fulciano e del Seme della Follia, forse il mio horror preferito.
    Personalmente, inserisco anche il finale di Videodrome di Carpenter, con quel “lunga vita alla nuova carne” che mi mette i brividi ancora oggi!

    1. Il Videodrome di Carpenter non mi è piaciuto molto. Quello di Cronenberg era meglio.

      1. Effettivamente, era molto meglio 😄
        Chiedo venia per l’errore di distrazione ç____ç

  15. Il finale di Mist di Darabont spazza via quello del racconto di King.

  16. Non avevo mai sentito parlare di Martyrs, recuperato, visto ieri sera.
    Mi ha colpito parecchio (come mi colpì à l’interieur, che mi sento di accomunare per dolore e potenza visiva) però il finale proprio non mi pare una gran cosa. Mi è sembrato l’unico finale possibile – ed in fondo il regista ha svolto il temino a dovere, scegliendo un percorso quasi guidato – subito indovinabile dall’apparizione della vecchia (personaggio stupido, così come la scusa di fondo per le torture è banalotta, ma almeno ha una storia ed un’intenzione che non ho trovato tirate per i capelli).
    Insomma, nonostante quelli che posso considerare difetti, il film è validissimo, annichilente ed è pure inquietante: trasmette perfettamente senso di claustrofobia ed impotenza.
    Bello, bello, bello. Al solito, grazie.

    Se avessi scritto ieri sera sarei stata più entusiasta, poi ho letto diverse recensioni e mi son girate le balle: tutto questo cercare sottotesti e profondità, paragonare la pellicola alla formazione emotiva e spirituale dell’umanità a me ha fatto saltare i nervi. Tutte seghe mentali intellettualoidi che mi sfiancano.

    1. Io te l’ ho detto, non sono obiettiva: Martyrs è il film della mia vita, quindi è difficile per me darne un giudizio. Dovrei scriverne in maniera lucida, o almeno provarci. Prima o poi lo farò anche.
      Il finale l’ ho messo tra i migliori proprio perché terribilmente coerente con tutta la narrazione.
      A me piace proprio la faccenda del martirio inteso come testimonianza. E poi mi identifico in maniera totalizzante col personaggio di Anna. Ma è un’ identificazione che a volte mi spaventa, perché capisco ogni sua azione.
      Poi le seghe mentali che si sono fatti tutti quanti lasciano il tempo che trovano. per me resta una parabola spirituale individuale, ma senza traccia di religione. Non so in che altro modo potrei definirlo. Sì, ne devo assolutamente scrivere 😀

  17. Anch’io adoro “Martyrs” (infatti proprio sabato ho comprato il blueray, dopo tanto che lo volevo), anche se ho già visto il film 2-3 volte. E il finale di “The Mist” è devastante!

    1. Martyriani di tutto il mondo, uniamoci! 😀

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