David Hess

Oggi doveva essere il giorno della recensione di Final Destination 5. E invece, stamattina mi sveglio, tutta carica, contenta e pronta a scrivere di frattaglie e stronzate (ma piacevoli, però) e arriva la mazzata. E’ morto David Hess, icona dell’ horror crudo e brutale degli anni ’70 e ’80, Krug Stillo, per intenderci.

David Hess era un attore, un regista e un musicista. Un volto indimenticabile della serie B. Il suo ultimo film risale al 2009, Smash Cut.

Vi lascio con le immagini e la colonna sonora de L’ Ultima casa a Sinistra. Il brano è Wait For The Rain, l’ autore è, ovviamente, David Hess.

10 commenti

  1. E’ proprio guardando il remake de “L’ultima casa a sinistra” che ti rendevi conto di quanto fosse bravo Hess e quanto si facesse notare la sua mancanza…Un attore intramontabile che di sicuro non dimenticheremo…in futuro vorrei omaggiarlo magari guardando Smash Cut! Brava Lucia per questo sentito ricordo 😥

  2. Infatti il paragone col Krug del 2009 è una cosa improponibile!
    Il ritratto del cattivo di Hess era molto particolare, sornione, sottotono, per poi esplodere in tutta la sua ferocia nel climax del film.
    Ci mancherà, il buon David.

  3. Pensare che mi ero recuperato L’Ultima casa sulla sinistra proprio questa settimana.Sarei grato se il creatore o chi per lui la smettesse di prendersi certe persone:-(

    1. E aveva tre film in preproduzione…quindi lo avremmo potuto rivedere a breve. Cazzo…

  4. belushi · · Rispondi

    Eh, cara Lucia, ci lascia anche il buon David. Che tanto “buon” pare non sia stato, sentendo Castellari e Deodato. Ma, tant’è, dei morti non se ne può dire che bene, quindi. So long, David. Proprio l’anno scorso avevo scritto due righe sul suo primo ed unico cimento registico, “To All a Goognight”, assurdo, ma pronto ad entrare definitivamente nel mio pantheon de/genere. Vabbè. Saluti, Lucia. Non commento mai, ma ti seguo sempre. Tu dirai, chissenefrega. Un caro saluto, ciaooooo!

    1. Eh,no, invece ci tengo al fatto che Belushi mi legga! 😉 E se mi dici che To All a Goodnight da vedere, sai che mi precipito! Sapevo anche che questo post ti avrebbe richiamato in sede di commento.

  5. Che brutta notizia. Un altro patrimonio del cinema di genere andato perduto, mi angoscia pensare che come lui ne siano rimasti veramente pochissimi.

  6. Mi dispiace tantissimo, tra parentesi il buon Belushi ha ragione sulle descirizioni del carattere non proprio eccelso di Hess fatte dai registi nostrani, Deodato lo descriveva come un megalomane, mentre Hess in molti articoli e interviste non fa altro che incensare Deodato e gli altri registi italiani con cui aveva lavorato.
    Quindi a chi credere?
    Io penso, nel mio piccolo, che tante descrizioni siano state esagerate dai nostri direttori. Lo stesso2 Big Ruggiero” infatti chiamava spesso e volentieri l’attore americano ogni volta che poteva.
    Il “nostro” in effetti era un abituè del cinema bis dei seventies, quindi mi mancherà doppiamente.

  7. E se non li ricordiamo noi, certi personaggi, cadono subito nel dimenticatoio.
    A prescindere da come fosse di carattere, per me Hess è una faccia, prima di tutto, un volto che è rimasto impresso nei miei incubi adolescenziali. E, dato che mi ha messo sempre tanta paura, gli sarò per sempre grata!

  8. io lo ricordo in autostop rosso sangue, in cui fa il rapinatore killer pazzo. Un’interpretazione disturbante e quindi perfettamente riuscita.

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