Nightmare 3 – I Guerrieri del Sogno

Regia – Chuck Russel (1987)

In questo periodo non ho voglia di vedere nuovi film. I pochi che mi sono procurata non mi ispirano, l’ unico per cui smanio, Yellowbrickroad, è in attesa dei sottotitoli (almeno in inglese) perchè, a differenza di The Woman, parlano tutti strano e io non riesco a capire abbastanza da poter scrivere una recensione decente.  Ieri sera ho fatto un tentativo con Dawning ma sono collassata dal sonno al minuto 45 e ho rinunciato. Non mi resta che dedicarmi a una serie di re-visioni di film dei bei tempi andati, roba che non guardavo da anni, come questo Dream Warriors, terzo capitolo della saga dell’ Uomo Nero più bello che ci sia (per me, e se non lo è per voi, il problema è tutto vostro).

Afosa mattinata estiva. Qui a Roma è pure festa. La mia insonnia cronica mi butta giù dal letto alle sette del mattino, quando potrei dormire, una volta tanto. Non c’è niente di meglio che abbassare le persiane e godersi un classico del decennio ’80-’90. Ci sono i Dokken in colonna sonora, il look che sfoggia Jennifer Rubin è stato evidentemente concepito durante un festino a base di inalazione di detergenti per il cesso a casa della costumista, Heather Langekamp fa la psicoanalista con la frezza bianca e Freddy passa dalla modalità serpentone a quella di infermiera sexy. Certe cose funzionano meglio degli antidepressivi. E ve ne allego dimostrazione pratica.

Non siete tutti pieni di pensierini felici? Bene, me ne compiaccio. Restiamo sulla strada della gioia parlando di Wes Craven, l’ uomo che siamo forzati ad amare. Dopo essersi inventato Fred Krueger, Craven pensò bene di non curarsi dello sfruttamento del personaggio per eventuali seguiti e mal gliene incolse, perchè la New Line mise subito in cantiere un secondo capitolo, affidando la regia a quel simpaticone di Jack Sholder, che infatti per punizione è finito a dirigere Wishmaster 2.  Sholder non ha mai nascosto di non aver gradito Nightmare on Elm Street. Lo si nota da come gira in maniera svogliata un film colmo di ridicolo involontario e che non ha nulla a che vedere con il suo predecessore. A distanza di anni, si può ironizzare sui sottotesti omosessuali, o sulle bizzarrie camp di cui Nightmare II è zeppo, ma resta un brutto film. Ciò non gli impedisce di coprire i costi di produzione dopo un solo week end e di incassare ventidue milioni di dollari. Utili a cui Craven non parteciperà in nessun modo. Leggermente piccato, il nostro eroe decide di riappropriarsi della sua creatura non appena parte l’ allestimento di un terzo capitolo. Questa volta, non solo ne scrive la sceneggiatura, ma si prende il ruolo di produttore esecutivo.  Accantonato l’ episodio di Sholder, Dream Warriors segna un ritorno alle origini della saga, con Heather Langekamp e John Saxon a capitanare un cast di giovanissimi, tra cui spicca un’ esordiente Patricia Arquette nel ruolo di Kristen. Con un budget raddoppiato, il regista Chuck Russel è in grado di scatenarsi nelle sequenze oniriche, mentre lo script di Craven trascina il personaggio di Krueger in una dimensione sempre più fantastica, rendendolo sovrano assoluto di un universo parallelo.

Il risultato è il miglior capitolo della saga, superiore anche, per la carica visionaria di alcuni incubi, al suo capostipite. Il merito va tutto allo script di Craven, Frank Darabont (sì, proprio lui, ci mette lo zampino e si vede), Bruce Wagner e dello stesso Russel, che ci offre una galleria di personaggi disadattati, credibili e interessanti, ognuno con il suo problema o nevrosi e ognuno con un suo particolare “potere” da sfoggiare nel mondo del sogno. Gli outsider adolescenti di Dream Warriors sono caratteri con cui viene subito facile empatizzare e identificarsi. Rinchiusi in una clinica per disturbi del sonno, hanno tendenze suicide, autolesioniste o aggressive. Uno di loro non riesce a parlare, un’ altra ha un passato da tossicodipendente, un’ altra ancora è ossessionata dalla carriera di attrice televisiva. Krueger sfrutta le loro paure e ambizioni e li prende uno ad uno, sotto lo sguardo impotente dei medici e della nuova assistente della clinica, Nancy Thompson, l’ unica a sapere veramente con chi hanno a che fare. L’ ambientazione alla Nido del cuculo (quasi apertamente citato nel personaggio della dottoressa Simms) è sempre affascinante e avere a che fare con ragazzini così poco festaioli e così poco dementi separa nettamente Dream Warriors dagli slasher di quel periodo.  La trasformazione di Krueger in macchietta è ancora troppo embrionale per risultare fastidiosa e la simpatia del personaggio non prende il sopravvento sulla sua capacità di incutere terrore. Basta vedere la sequenza del primo incubo di Kristen, o quella del ragazzo che diventa una marionetta con i tendini al posto dei fili.

Non è un caso se Craven scrittore prema molto il tasto della natura strettamente demoniaca di Freddy: se la scienza, con il medicinale che inibisce i sogni, può allontanarlo per qualche anno, per distruggerlo è necessario un atto di fede. Conosciamo in questo film per la prima volta, le circostanze tragiche del concepimento di Krueger: uno stupro di gruppo da parte di una massa di psicopatici ai danni di un’ infermiera che si è poi fatta suora. Da un avvenimento del genere, può nascere solo il Male. Lo stesso rito tramite cui l’ Uomo Nero viene (per il momento) sconfitto, non ci lascia dubbi sul fatto che sia Male con la emme maiuscola. E se ancora non avessimo capito di chi stiamo parlando, ecco il torso di Freddy con le anime urlanti delle sue vittime a fornirci un ulteriore indizio. Ed ecco che i luoghi dell’ incubo si spalancano sulle porte dell’ inferno e tutti i corridoi in cui i ragazzi e Nancy si perdono nella loro esperienza di sogno condiviso, portano alla fornace. La razionalità del dottor Gordon (Craig Wesson) non può che cedere di schianto e affidarsi ad acqua santa e crocifisso.

Welcome to prime time Bitch!

Da un punto di vista tecnico, Dream Warriors si avvale di alcuni effetti speciali che ancora oggi non hanno perso la loro efficacia. Se gli effetti visivi mostrano tutti gli acciacchi del tempo (il mago che spara raggi verdi, lo scheletro di Krueger in stop motion), quelli meccanici fanno ancora adesso strabuzzare gli occhi, soprattutto per l’ inventiva nel creare situazioni sempre nuove, per rendere ogni incubo e ogni morte, un qualcosa di speciale e memorabile. Più che nei territori dell’ horror puro, Dream Warriors si situa in quelli del fantasy, della fiaba macabra per ragazzi. Ed è proprio questa sua prerogativa a renderlo un film unico nel suo genere.

Uscito nel marzo del 1987, Dream Warriors totalizzò l’ incasso record di otto milioni di dollari nel primo fine settimana, il doppio del budget del film. Resta ancora oggi il terzo guadagno di tutta la saga (dopo Freddy vs Jason e The Dream Master) con all’ attivo 44 milioni di dollari.  L’ idea originale di Craven, accantonata subito dai produttori, di raccontare l’ irruzione di Krueger nella realtà e la sua persecuzione nei confronti degli attori del primo film, verrà poi sfruttata per il settimo (e ultimo) capitolo. Da qui, fino al 1994 (anno di uscita di Wes Craven’ s New Nightmare) la degenerazione del personaggio diventerà irreversibile. Ma è proprio con Dream Warriors che tutto comincia e tutto finisce, con la sua macabra ironia, esasperata fino a diventare grossolana comicità, nei film successivi, con la presenza di un Robert Englund sempre più mattatore, e poi quasi insopportabile gigione, con quell’ indimenticabile atmosfera onirica che avvolge l’ intera pellicola e rende realtà e sogno quasi indistinguibili, separate appena da una sottilissima membrana. Atmosfera poi del tutto smarrita. Cinema fantastico d’altri tempi, da riscoprire cercando di sospendere ancora una volta l’ incredulità e lasciandosi trasportare in un mondo in cui c’è davvero l’ immaginazione al potere.

26 commenti

  1. Niente da fare… ho adorato Freddy (e che razza di amante horror sarei?) Ma questo capitolo lo devo rivedere…
    Sicuro che i nomi dietro allo script sono notevoli!

    1. B, io non lo vedevo da una decina d’ anni e mi ha impressionato rivederlo oggi. Mi sa che adesso comincio una carrellata di visioni d’annata…ma s, tanto di novit c’ una gran penuria e visto The Woman, tutto il resto mi far sicuramente schifo 😀

  2. Bella recensione.”The dream warriors” è stato il primo capitolo che ho visto della saga di “Nightmare” quando nei primi anni del liceo iniziai a recuperare Romero,Hooper e Craven.(Carpenter no perchè con i suoi film ci sono cresciuto fin dalle elementari.)A parte “Nuovo incubo” è stato uno dei capitoli della saga con una vera trama e in cui si è cercato di fare qualcosa con Freddy,anzichè ridurlo ad un guitto dell’omicidio.

    1. Bella la tua definizione: guitto dell’ omicidio! E’ perfettamente calzante su come stato ridotto Freddy dai vari seguiti. Che poi, se ci si pensa bene, l’ icona che ha mantenuto una dignit maggiore rispetto ai suoi colleghi storici

  3. Poco da dire, questo è un capolavoro e basta, magari il remake di Nightmare avesse un’unghia della bellezza di questo! Tra i film nuovi che sono sempre rischiosi e deludenti, se ne salva uno che si chiama Sudor Frio (argentino mi pare). Se vuoi dargli un’occhiata non sprechi una serata 😉

    1. Quello della nitroglicerina? gi in giro? Mi precipito!

  4. Esattamente: è particolare ed è così ricco di tensione che a volte vomiti per l’abbondanza 😄 Poi è molto innestato nella realtà: ci sono riferimenti a facebook e cose varie che fortunatamente non sono irritanti, anzi a volte fanno ridere 😉 Un pò gli attori non mi hanno convinto, ma mi ha coinvolto abbastanza per premiarlo!

    1. Ma trovo i sottotitoli solo in turco! Questa una tragedia!

  5. hai ragione, è in assoluto il miglior capitolo. peccato che darabont, adoratissimo in The Mist (l’horror che sognavo da sempre), mi sia caduto in su quell’abominio paradigma dell’oscido di “the walking dead”-
    aripijate, a frank!

    1. B, per l’ episodio girato da Frank il pi riuscito della serie, che dai non un abominio. Deraglia un po’ verso le puntate finali e il fumetto mooolto pi bello, per per essere una prima serie tv smaccatamente horror con gli zombi non era male. Io sono fiduciosa per la seconda stagione!

  6. mah, nelle ultime puntate sembrava di assistere al ciclo “alta tensione” su italia uno (o era su banale 5?).
    disgusto e raccapriccio.

  7. Ne parlavamo proprio un po’ di tempo fa’! Me lo rivedo, il tuo metterlo quasi ad un piano superiore al capostipite mi ha più che convinto…

    1. Il capostipite sempre il capostipite, ma in questo film c’ qualcosa che mi spinge ad amarlo un pochino (poco,eh?) di pi. Credo sia legato soprattutto ai personaggi cos outsider, e alla resa visiva di alcuni incubi (il primo della Arquette su tutti). C’ anche una specie di malinconia diffusa che ho dimenticato di sottolineare nella recensione, e a cui ho pensato stanotte, mentre devastata dal caldo non riuscivo a chiudere occhio

      1. non dormo più nemmeno io, sta diventando una tortura. Comunque io questo capitolo qui l’ho visto solo doppiato e pure sottovalutandolo. non merito attenzione né diritto di parola.

        1. Purtroppo anche io l’ho visto doppiato, la prima volta…e tagliato pesantemente in una scena in particolare… E quindi saremmo in due a non meritare nessun diritto di parola e a dover vivere cinque minuti a testa di vergogna 😀

  8. Be’, la marionetta ha il suo perché. RIcordo che mi fece un certo effetto, all’epoca.
    Poi comincia a diventare un po’ videogame, coi personaggi e la loro scena con Freddy simili a livelli di gioco. Il ragazzino stregone mi manda ai matti tutte le volte, peccato la sua rivalsa duri così poco… 🙂

    P.S.: ma solo io ho problemi a visualizzare le foto?

    1. Secondo me la Rowling ha pensato al mago de I guerrieri del sogno, quando ha creato Harry Potter, anche se non lo ammetter neanche sotto tortura 😀 Io ovviamente amo la tossica con la cresta. Le foto io le vedo bene, per se avete problemi fatemi sapere che cerco di risolverli, nonostante la mia ignoranza abissale in materia

      1. “Spiacente, ragazzino. Non ho mai creduto alle favole!” (cit.) 😀

        Sì, io continuo a non vedere un tubo. Anche cambiando browser. Sorry. 🙂
        Però, forse ho capito qual è il problema: se hai inserito l’immagine copiando il link da un altro sito, allora è possibile che il sito in questione abbia l’ “antifurto banda” attivato, perciò l’immagine non si vede… 😛

        Altrimenti, non ne ho idea. Per ora.

        1. Quando torno a casa dall’ ufficio, cambio tutte le immagini. Maledetti loro!

  9. Per cortesia una sera di queste o tu da me o io da te, vieni e ci spariamo il 2 e il 3 di seguito. Compro 1 kg di pop corn e ce li vediamo con tanto di commento, manina e urletti. Non posso scordare la scena nel 3 di Freddy sul tetto del manicomio che “fa suicidare” il ragazzo-marionetta…l’ho sognato per mesi!
    Allora ci stai? Lo facciamo realmente?

    PS Il video che hai postato è veramente anni ’80 hai tirato fuori una chicca memorabile!

    1. Ma io andrei oltre e mi sparerei pure il 4! Certo che si fa, pop corn e rutto libero!

      1. 4 ore e mezzo di film di nightmare in una notte? Ma poi non mi lasci dormire da sola….sei matta? Freddy entra nell’inconscio più profondo e poi viene di notte quando dormi….Vediamo dove arriviamo…partiamo intanto con 2 e 3….magari col 2 ci facciamo l’aperitivo 😀

  10. Ancora una volta avevi ragione. Dream Warriors è non solo dignitosissimo ma addirittura equiparabile alla genesi. Un paio di trovate mi sono sembrate trash (i superpoteri nei sogni sono una buona intuizione ma secondo me sviluppata in un modo un po’… frettoloso. Sembra di stare in un filmetto da pomeriggio su italia uno) ma a parte questo è davvero una meraviglia.
    Ne scriverò anche io, ma ci vorrà del tempo, ho troppo materiale arretrato (ormai è un lavoro questo blog.-P)

    Mi guardo solo l’ultimissimo sempre di Craven per concludere la retrospettiva? Quello lo ricordo come riuscito, gli altri seguiti come orribili…

    1. S, i superpoteri potevano essere sviluppati un po’ meglio, ma in fondo si tratta sempre di un film dell’ 87 con tutti i limiti camp che questo comporta 😀 A me il capitolo conclusivo, girato da Craven, piaciuto moltissimo. E’ veramente diverso dagli altri, Freddy torna a essere cattivo e non c’ mai un cazzo da ridere 😀 per, io che sono una fracassona del tutto priva di buon gusto, ho anche apprezzato il quarto!

      1. E allora prendo pure il quarto, così mi faccio un’altra serata Freddy…

  11. Adoro questo terzo capitolo, soprattutto perchè credo che qui Freddy prenda più mazzate che in tutti gli altri film (Freddy vs. Jason escluso)

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