Fertile Ground

Regia – Adam Gierasch (2010)

Vedete, esistono i film brutti di cui ci si diverte a parlare, perchè li si può prendere per il culo allegramente. Anzi, aggiungerei che molto spesso devo ringraziare qualche oscura divinità perchè mi mette sotto il naso i film brutti. Si affina il gusto, grazie ai film brutti. Si mette in guardia la gente, dai film brutti. E, ammettiamolo, si gode parecchio a stroncarli, i film brutti. Lo so che non è carino e non un atteggiamento critico serio. Ma io non ho mai affermato di essere una persona seria. Certo, non mi permetterei mai di rovesciare betoniere cariche di merda su prodotti come The Tunnel o La Casa Muda. Hanno i loro limiti e i loro difetti, ma sono sinceri e appassionati. Si fanno voler bene proprio grazie all’ amore per il cinema che trasuda dalla storia della loro realizzazione. Io parlo di robaccia immonda per cui vengono buttati fantastilioni di dollari. Quelli son film da gambizzare. Peccato che non sia il caso di questo Fertile Ground. Già, perchè ci sono film brutti e film su cui, terminata la visione, non si riesce a trovare nulla da dire. Film di cui hai dimenticato la prima scena già mentre stai guardando la seconda.

Rientriamo nel limbo After Dark. Forse questa è l’ annata peggiore a cui abbia mai assistito. Non tanto per la bruttezza inennarabile dei prodotti, quanto per il loro assoluto anonimato. Certo, dallo sceneggiatore de Il Custode, nonchè regista del remake di Night of demons cosa diavolo avrei potuto mai aspettarmi? Te le vai a cercare, direte voi. Sì, giusto, però il custode era fragorosamente brutto, un fallimento di proporzioni sesquipedali, qualcosa da non credere ai propri occhi. E Night of Demons è in lizza per lo scettro di remake più imbecille di tutti i tempi. Fertile Ground è solo noioso.

Di una noia così dannosa che rischio di addormentarmi mentre vi racconto la trama. E state attenti perchè potrebbe capitare anche voi. Emily e Nate Weaver sono una coppia di giovini sposini. Lei è incinta, ma perde il bambino. Decidono di trasferirsi in una vecchia proprietà della famiglia di lui. Cominciano ad accadere cose strane. Nate cambia, Emily ha paura. Apparizioni sinistre, bubussettete e limacciosi segreti dal passato (nel frattempo mi si è slogata la mascella e sono crollata sulla tastiera). Tutto qui.

Regia scolastica, da serial televisivo che passa su raidue in prima serata. Sceneggiatura che riesce a essere allo stesso tempo sfilacciata e terribilmente didascalica. Piccolo esempio: il film è suddiviso in capitoli. I capitoli hanno dei titoli che ci spiegano quello che sta per accadere. Uno di questi capitoli si chiama “Nuova vita”. Vediamo i due simpatici coniugi che hanno appena traslocato piantare un albero nel giardino della nuova casa, a simboleggiare appunto la nuova vita dopo il trauma.  La scena è lunga. Molto lunga. Sì, lo so. Anche voi avete ceduto e adesso state sognando donnine discinte. In certe circostanze capita. Io quando mi annoio mi metto a pensare alla scena dello squalo contro lo zombi di Lucio Fulci che mi fa l’ effetto di una scarica di adrenalina. Poi però riapro gli occhi e sullo schermo c’è ancora Fertile Ground.

Che altro posso aggiungere. Non c’è una sola inquadratura da ricordare, non c’è un dialogo che sia stato già sentito, non c’è una situazione che non dia una stanca impressione di stantio, di cibo scaduto da mesi.

Allora smetto di parlarvi del film e vi svelo un mio scheletro nell’ armadio: come ogni lesbica che si rispetti, non ho perso una sola puntata di The L Word. Anzi, ho visto e rivisto fino allo sfinimento ogni stagione. Drogata che non sono altro. Ed è comunque stato un piacere rivedere Leisha Hailey recitare in una cosa diversa. Funziona pure, potrebbe avere un discreto futuro come urlatrice, la signorina, dato che non fa altro che sgranare gli occhi e lanciare strillini per l’ interminabile ora e quaranta di Fertile Ground. E’ un po’ come quando d’ estate le previsioni del tempo ci dicono che c’è una temperatura reale e una temperatura percepita. Con Fertile Ground la durata reale è di un’ ora e quaranta, quella percepita può variare, a seconda della disposizione d’ animo, dalle sei ore al quarto di secolo. Bel modo del cazzo di passare una domenica pomeriggio.

34 commenti

  1. Mi sa che mi tocca riprendere L World… Lo avevo provato millenni fa ma non lo avevo apprezzato. Ero sull’onda di Queer as folk (Usa, lo ammetto… quello Uk non sono mai riuscita a trovarlo e poi quando l’ho trovato mi è passata la voglia) ma non è servito a molto.

    Per il film in questione, lo evito! .-P

    1. Ma non si tratta di apprezzarlo, non c’ moltissimo da apprezzare, se non un certo gusto nell’ arredamento degli interni 😀 In realt divertente e per me ha significato tutta una serie di cose, quindi ci sono tanto legata.

      1. oh dae-soo · · Rispondi

        Lucia, non hai visto Parc di De Pallieres mi sa. Recuperalo al più presto, poi ci risentiamo sullo sfracellamento di palle e vediamo chi vince.

  2. Non ci posso credere… mi vengono i brividi… è la fotocopia sputata della schifezza paranoide che ho visto ieri sera e sto per vomitare una bella recensione da sfogo: “Conjurer”…
    Ma perché fanno ste robe? Ma chi li finanzia? Come si permettono? Ma chi credono di essere?
    Il cinema è arte! Non è mica lavoro di catena, eh!?
    Mah, non si finirà mai di stupirsi di ste corazzate…

    1. Che due coglioni Eddy, che sfracellamento di palle. Io ti giuro che non sapevo cosa scrivere. Io non mi ricordo cosa è successo in questo film. E non sembra neanche costato pochissimo, sicuramente sei volte The Tunnel, per dire…

  3. belushi · · Rispondi

    Mazza quanto é brutto. Non ti preoccupare.Prima o poi, Mater Lacrimarum troverà Giersach e saranno cazzi. Devo purtroppo ammettere che mi é piaciuto “Night of The Demons” remake. Ma é tutta colpa del parterre femminile. Cioè Tiffany Shepis, Shannon Elizabeth, Monica Keena e Diora Baird tutte insieme appassionatamente. Piu’ la mia amata Linnea.Linnea ti amo.Ancora oggi lascerei la mia fidanzata per te. Va bè. Sospendiamo le bevute. Lucia sempre un piacere leggerti.Un grande saluto!

    1. Ma io il parterre femminile lo apprezzo sempre. Poi per a un certo punto devo vedere il film 🙂

  4. belushi · · Rispondi

    Che sbiancata che mi hai tirato! Ah! E’ vero, in effetti, una volta levati gli orpelli e le impalcature, la struttura dovrebbe reggere da sola. Ho dei gusto molto dozzinali. Come avrai già dedotto. Anzi, lascia che ti chieda se ti è piaciuto il cugino deficiente di “The Toolbox Murders”. C’è sempre Gierasch in mezzo alle palle. Ciao!!!

    1. Ecco, quello non mi dispiaciuto. Anzi, lo preferisco all’ originale (adesso mi fai esplodere il blog). E poi c’ la Bettis 😀

  5. @oh dae-soo
    No, di quel film ne ho letto in giro e non ho avuto la forza di dargli un’ occhiata. C’è un limite anche al masochismo di un appassionato.
    😀

  6. Non ci posso credere! Lo sto recensendo anch’io. Facciamo così: non leggo la tua recensione, poi vediamo se siamo in sintonia critica. A più tardi, dunque 🙂

    1. Sono davvero curiosa di sapere che ne pensi! A dopo!

  7. Mia cara, adesso possiamo confrontare le nostre recensioni. Ora leggo la tua, poi ti dico.:)

  8. Wow, io non sono lesbica (peraltro mi chiamo Angelo, il cui sesso non è mai stato stabilito con certezza), ma direi che siamo in ottima sintonia, rispetto a questo film. Mi piacerebbe mi facessi sapere cosa pensi della mia rece. Ciao.:)

    1. Che devo dire…che sono d’accordo anche con le virgole 😀
      ti ho risposto lì da te per un parere più esaustivo

  9. Devo dire che Gierasch fa dei film abbastanza di M-, eppure le protagoniste femminili le sceglie Molto bene (leggi bOne)…. Autopsy e questo ne sono una prova. 🙂
    PS una domenica pomeriggio passata a guardare Leisha è una domenica pomeriggio spesa bene! 😉

  10. Eh, ma lo sai che pure Leisha si è un po’ svaccata, rispetto ai tempi d’oro di L Word?
    Evidentemente non c’è quella pazza della produttrice che la tiene a stecchetto! 😀

    1. uhm… va bene anche svaccata, non lamentiamoci! 😉

      ma il film è guardabile o mi rovinerà per sempre l’immagine che ho di Ms Hailey?

      1. B, da quello che ho scritto, direi che un pessimo film. Cos inutile che non fa neanche ridere. Leisha per si difende abbastanza bene. La sua immagine momentaneamente salva 😉

  11. Sono abituata a vedere film pessimi (e horror, peraltro, un genere che non mi piace nemmeno) solo per il / la protagonista, quindi se mi dici che l’immagine della Leisha salva, lo guardo. Poi rileggo la tua recensione e commento. 🙂

  12. Leisha è salva! Però con questo film rischi il colpo di sonno.

    1. mi preparerò con molti caffè! 😉

      1. Ma se l’ horror ti fa schifo, cosa ci fai da queste parti?

  13. cercavo recensioni di Fertile Ground! 🙂

  14. Allora, cara Lucia: ho visto Fertile Ground. Stasera, tornata a casa dal lavoro, mi sono buttata sul letto e mi sono fatta coraggio.
    Premetto che, come già scritto, non mi piacciono i film horror (anzi, diciamo che non li ho mai guardati/considerati prima di vedere Autopsy per motivi del tutto estranei al genere cinematografico, se non proprio al cinema in generale…) e che non sono assolutamente un’esperta di cinematografia, ma solo una generica appassionata, e neanche troppo.

    A me il film è quasi piaciuto… La prima ora mi è addirittura volata.

    Dai, dai: non abbandonarmi, lo so che pensi che sono pazza. Ma no, è che… un’ora e mezzo di Leisha Hailey sullo schermo? L’ho detto che non sono una grandissima appassionata di cinema. Apprezzo certe cose, ad esempio il casting di alcuni film di Gierasch, i film di David Lynch. No, ma sinceramente: io dico che Leisha fa il film. È praticamente in ogni singola scena! E sempre all’altezza, direi. Le faccio i miei complimenti.
    Per il resto… non mi è sembrato molto horror, nel senso: paura ne fa poca se non nessuna, effetti speciali particolari non mi sembra ce ne siano un granché… forse è per questo che l’ho apprezzato (?).
    Il finale con lei nel manicomio criminale mi è piaciuto!
    E all’inizio, con la cena a casa dei due sposini, l’artista, e poi a seguire la casa solitaria sotto il cielo azzurro e in mezzo ai prati verdi, mi ha ricordato tantissimo Beetlejuice di Tim Burton!

    Quello sì che è un film.

  15. No, non non ti abbandono!
    Ci hai azzeccato, non è horror, nel senso che non c’è nulla che riesca a turbare nessuno, e quindi, per come tendo a giudicare io i film, non è riuscito. Poi sì, lei è bravina e fa tenerezza.
    Ti lascio con un piccolo consiglio: dai un’ occhiata al cast di questo film
    http://www.imdb.com/title/tt0251736/
    e vedi chi c’è tra i protagonisti 😀

    1. la mitica Dana!!! mi scende una lacrimuccia………. sniff……….

      ps. ieri sera ho anche visto un clip su youtube del “behind le scenes” di Fertile Ground. quello sì che è horror – basta vedere e sentir parlare Gierash! bbbrrrrrrrrr

  16. Eh, ma io capisco l’ attaccamento alla Haley, ma così ti fai del male! Dai, guardati qualche horror (di quelli belli, però) e poi magari cambi idea sul genere e diventi un’ ospite fissa 😀

    1. ehm…. non credo, sai, che guarderò altri horror se non ci sono attori / attrici degni di nota. non per non passare dal tuo blog, eh, ci mancherebbe!! è che proprio non mi vien voglia di mettermi a vedere un film per spaventarmi e turbarmi. ci pensano già gli insetti a questo -_-

      1. L’ horror va apprezzato ed amato poco a poco. A un certo punto vedrai che pi ti turba pi sei contenta. E poi che hai contro gli insetti?

  17. be’, diciamo che preferirei trovarmi in una stanza da sola con un pazzo assassino piuttosto che con una falena o cavalletta! Ecco, questo ho.

    1. A me basta che non striscino…per il resto una grossa simpatia per gli insetti…mi adotto tutti i ragni che mi capitano dentro casa

  18. Giuseppe · · Rispondi

    Beh, tutto sommato non si può negare che Gierasch -a modo suo- non si stia dando da fare nel settore, visto che in mano sua un film dell’orrore ci mette niente a diventare un orrore di film 😀
    Tacendo misericordiosamente sul suo apporto “artistico” a La Terza Madre, Il Custode me lo comprai superscontato (essendomelo perso al cinema) in allegato a una rivista…e devo dire di non rimpiangere neanche un po’ di non averlo visto in sala (ma dov’era Hooper in tutto questo? E cosa ne sarebbe stato del film in mano a una sceneggiatura VERA?) 😦 …logica conseguenza del tutto è che sono diventato MOLTO prudente ogni volta che so che c’è di mezzo lui.

    1. A me l’ idea che certi personaggi scorrazzino liberi per il genere, senza che ci sia qualcuno che li blocca se fanno danni, spaventa molto più del fantasma del film in questione 😉

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