Machete

Regia – Robert Rodriguez (2010)

Partiamo da una serie di dati inconfutabili:

Non si può non voler bene a Robert Rodriguez, nonostante sia un cazzaro senza rivali. Soprattutto per i cappelli che porta.

Danny Trejo è il film. E noi siamo felici, perchè erano anni che aspettavamo di vederlo dominare come un gigante un’ intera pellicola.

Questa è la migliore interpretazione di De Niro da almeno dieci anni a questa parte

In compenso, Jessica Alba è cagna pure in foto (cit.)

E’ il primo film in cui il fatto che tutte le fanciulle la diano senza pensarci un secondo al protagonista maschile non solo non mi stupisce, ma ottiene la mia entusiastica approvazione.

Ho già detto che il protagonista maschile è Danny Trejo? No, perchè lo ribadisco e nel frattempo applaudo.

Michelle Rodriguez è senza dubbio la donna della mia vita.

La panza di Steven Seagal attira più attenzione delle tette di  Lindsay Lohan. E’ un qualcosa da vedere, qualcosa in grado di turbare i sonni dei più deboli di cuore. E’ innaturale, sconcia e anche un po’ arrogante.

Detto ciò, bisogna dire che Machete è un’ esperienza molto divertente. In un paio di occasioni si ride di gusto, soprattutto durante i video propagandistici del senatore De Niro, in versione Borghezio appena meno bolso. Però finisce tutto lì, in un divertimento tanto baracconesco e sopra le righe quanto sterile. E questa operazione tradisce tutti i limiti di Rodriguez come regista che, quando non si fa accompagnare dal suo amichetto del cuore, non riesce ad andare oltre un gusto dell’ eccesso e del grossolano del tutto fine a se stesso. Planet Terror poteva andare bene, inserito nel contesto dell’ operazione nostalgia canaglia.  C’ era almeno qualche tentativo di rielaborazione, una galleria di personaggi macchiettistici ma funzionali, una violenza esasperata sconfinante nello slapstick e lanciata a bomba verso lo sberleffo. In Machete, sembra che Rodriguez abbia infilato una dietro l’ altra una serie di situazioni e scene del tutto scollegate tra loro, avendo in mente di creare la “figata” definitiva, ma riuscendo solo a strappare qualche risata e a tributare tutti gli onori al grande Danny.

C’ è anche un altro aspetto del film che non mi ha convinto: la violenza. Io ho visto Machete in sala (non discuto qui del doppiaggio altrimenti mi metto a piangere) e non so se siano stati apportati dei tagli, rispetto ad altre versioni, ma mi è parso che gran parte della mattanza di Machete sia stata volutamente lasciata fuori campo. Quello che era stato annunciato come un tripudio di splatter è in realtà una robetta esangue che non impressionerebbe nemmeno un bambino.

Insomma, la trasformazione del finto trailer in un lungometraggio mi è parsa un’ operazione condotta in maniera svogliata, quasi che Rodriguez si sia sentito obbligato a realizzare un film intero da un’ idea che, appunto, era buona solo per tre minuti scarsi di trailer.

Poi vabbè, io a un certo punto ho perso i sensi perchè Mchelle Rodriguez mi si è presentata conciata in questo modo

e non ho più capito nulla se non che volevo fuggire con lei ovunque ritenesse opportuno trascinarmi.

5 commenti

  1. Uhmmm ok….da non andare al cinema….aspettare di vederselo a casa….anchese quell’immagine di Michelle in grande schermo credo SPAKKI!!!

    Senti ma quando mi scrivi la recensione di the horpanage??

  2. Eh, Michelle è uno spettacolo nello spettacolo!
    Quel film dovrei rivederlo prima di scriverci qualcosa sopra, è passato troppo tempo e sai, alla mia età, la memoria fa cilecca. 😀

  3. Machete spacca di brutto, finchè Don Rodrigo non cerca di ficcarci a forza il sottotesto politico sull’immigrazione. Comunque gran film d’intrattenimento. Ma vederlo doppiato no..

    Stranamente la Michelle è piaciuta anche a me in questo film, di solito la detesto per via della triste smorfia d’incazzatura che si trascina dai tempi di Girlfight..

    1. E’ che io volevo tanto vederlo in sala. Ho questa fissa di non riuscire a resistere al fascino del grande schermo. E mi becco il doppiaggio italiano in tutto il suo orrore…
      Il sottotesto politico però mi ha fatto ridere parecchio. Il personaggio del senatore per me è molto molto azzeccato. E comunque mi sono divertita e adesso voglio un cappello come quello di Robert Rodriguez

  4. asd,
    si il povero De Niro è nel suo elemento solo quando lavora con il magico duo 😀

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