Il Cinema del Posto – Making of 1

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Vi avevo promesso una piccola serie di post a tema, un po’ come avevamo già fatto a settembre con la Murena. È un modo per fare promozione al mio nuovo ebook parlando però anche di altro, per non appesantirvi con troppe chiacchiere e non risultare sgradevole.
Anche questa volta, cominciamo dal cinema, ché Il Giorno degli Zombi è un blog di cinema e Il Posto delle Onde è imbevuto di ispirazioni derivate dai film. Ne è talmente pieno da aver reso impossibile la realizzazione di una semplice top 5. E allora, prendendo spunto da altri illustri colleghi, come Hell e Alessandro, ho pensato di scrivere una specie di making of dell’ebook, ma filtrato attraverso il cinema, accennando alle miriadi di titoli che vengono citati, direttamente e indirettamente, all’interno del romanzo.
Se trovate la cosa divertente, faremo anche il making of letterario e musicale.
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Irena

Ct People 1942 end

Qui a Briarcliff abbiamo un’ala abbastanza ampia dedicata a metamorfosi e mutazioni. Nei suoi corridoi si aggirano due signore, che in realtà sono la stessa persona. Solo che la prima, un po’ più anziana, è timida e  si nasconde negli angoli bui. La seconda se ne va in giro quasi sempre nuda e tenerla buona è un problema che Suor Eunice risolve a modo suo. Il nome di entrambe è Irena. E tutte e due si portano dietro una maledizione antica, che le segna dalla nascita e si manifesta solo in determinate circostanze.
Oggi voglio parlarvi di queste due signore, di come sono state ritratte nei film che le vedono protagoniste e del modo in cui un percorso alla scoperta di sé, delle proprie pulsioni, dei propri istinti, finisce in entrambi i casi in rinuncia e tragedia. Dietro le sbarre di una gabbia, o tra gli artigli di una belva.
Sigla. Continua a leggere

You Really Should See These – Day 2: I Remake

Lo so.  Non mi guardate così. Io sono spielberghiana di ferro e vedo il buono in ogni cosa. Quindi ho deciso di dedicare questa seconda giornata del You Really Should alla pratica più inutile e oscena che il cinema conosca: i remake. Remake horror, per la precisione, sì, proprio quelli che sbertuccio nella mia rubrichetta a loro dedicata. Perché? Perché sono una tendenza importante del cinema dell’ orrore dell’ ultimo decennio, forse l’ unica che lo identifichi in maniera immediatamente riconoscibile. Se fra un paio di secoli qualche alieno dovesse scrivere una storia dell’ horror americano dalla fine degli anni ’90 a non so quando (che non sembra avere fine questa tendenza), potrebbe limitarsi a poche righe: facevano un sacco di remake (e un sacco di finti documentari, ma di quelli ci occupiamo la settimana prossima). Per quanto deprecabile, è un qualcosa che non si può ignorare. E allora, dato che sono in modalità ottimista, provo a cercarne sette, sempre in ordine rigorosamente cronologico. Agli eventuali professorini che mi faranno sicuramente notare un oscuro rifacimento di un film del 1919 remakato nel ’42 e reperibile solo su Marte alla modica cifra di sei milioni di euro, dico subito che ho ignorato tante cose, anche belle, ma il senso di questa iniziativa di Elio è un altro: dare una brevissima introduzione a chiunque voglia affacciarsi per la prima volta a una certa tipologia di film. Si va per forza sullo sputtanato, chiaro? Per quanto riguarda poi i vari rifacimenti di Dracula, Frankenstein, Mummie varie e cose del genere, entra in gioco un concetto di serialità del personaggio che me li fa escludere a priori. Se siete pronti e comodi, andiamo a incominciare. Continua a leggere

Top Five di Halloween: I Bus


Sì, lo so, il fatto che oggi sia Halloween ci rimbalza a tutti quanti. Ma ho un improvviso desiderio di cazzeggiare a più non posso,  la depressione profonda mi colse alla sprovvista e non c’è niente di meglio che rifugiarsi nei territori rassicuranti del cinema dell’ orrore.

Inoltre, la classifica di Alessandro mi ha dato l’ ispirazione. E’ stato difficile compilare questa top 5. In realtà, ci sono tanti film che mi hanno spaventato, e grazie al cielo, altrimenti non starei qui a scrivere di filmacci per il mio e (spero) vostro sollazzo. Eppure, cercare di selezionare cinque singole scene, estrapolandole dal film, si è rivelata un’ impresa non da poco, soprattutto dovendo scegliere quale tipo di spavento prediligere. Alla fine ho optato per il classico “Bus”, il salto sulla sedia, cosa che generalmente apprezzo molto poco, ma che, se ci si deve riferire a una scena in particolare, mi è sembrato il criterio migliore di scelta. Non sono mai stata brava a stilare classifiche di questo tipo, ne esco col cuore spezzato per chi è rimasto fuori e con mille dubbi su chi invece ho deciso di inserire. Coi Bus mi viene più naturale. La qualità del film, nella sua interezza, ha poco a che vedere con il momento di spavento improvviso.

Saranno comunque Bus abbastanza particolari, non veicolati dallo sbalzo di volume che ti spara nelle orecchie sette milioni di decibel causando il riflesso pavloviano. Ho cercato di selezionare cosine un minimo più elaborate.

Vediamole! Continua a leggere